Criscitiello contro la FIGC e Gravina: “Con Tonali non è andata così”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Michele Criscitiello, dopo una dovuta premessa, critica il numero uno della FIGC Gabriele Gravina (sotto inchiesta): due pesi e due misure?

Continua a far parlare di sé l’inchiesta della Procura della Repubblica su Gabriele Gravina, numero uno della FIGC. A commentare i fatti è stato questa mattina il direttore di Sportitalia Michele Criscitiello, in un editoriale sul portale dell’emittente. Criscitiello ha sottolineato di come siano stati utilizzati dalla FIGC due pesi e due misure sul caso Gravina e su quello che ha coinvolto, tra gli altri, anche l’ex Milan Sandro Tonali.

Due pesi, due misure

Dopo una piccola premessa (“gli auguriamo di uscire presto dai Tribunali perché quando un uomo di calcio finisce indagato dalla Procura della Repubblica non è mai bello“), Criscitiello esige coerenza. Per il giornalista, “quando ci sono stati i casi Criscito, Fagioli e Tonali la FIGC, giustamente, è intervenuta subito con sospensione dei calciatori ed espulsione momentanea da Coverciano“. Una legge che se vale per i calciatori, “dev’essere rispettata dal numero 1 del sistema“.

La richiesta di Criscitiello è una: “Gravina non deve dimettersi ma auto sospendersi in attesa di dimostrare la sua completa estraneità dei fatti. Siccome le accuse sono pesanti dovrebbe difendersi senza occupare un ruolo cosi importante“.

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