Ex Milan, Fonseca: “Inaccettabile giocare in Russia, una vergogna il premio a Trump”

I più letti

L’ex allenatore del Milan Paulo Fonseca ha rilasciato alcune dichiarazioni legate alla FIFA e al calcio internazionale

Paulo Fonseca, ex allenatore tra le altre di Roma e Milan, ha rilasciato in un’intervista al quotidiano francese L’Equipe alcune dichiarazioni pesanti sulla FIFA, sulla Russia e su Donald Trump.

Il pensiero di Fonseca

Sulla partita contro la Russia a Mosca: “Giocheremo contro la Russia a Mosca, mentre gli ucraini non possono giocare sul loro territorio? Il Paese invaso non può competere nelle competizioni europee in casa, mentre la Russia sì? Per me è inaccettabile“.

Sul premio per la pace della FIFA assegnato a Trump: “Il calcio non può risolvere tutti i problemi. Ma può contribuire a portare più giustizia nel mondo. Tuttavia, il presidente Infantino sta facendo la stessa cosa del presidente Trump. Sta cercando interessi economici e dimenticando la gente. Un premio per la pace a Trump? Sapete cosa ho provato quando l’ho visto? Vergogna. È così triste, il calcio non merita questo. È una vergogna“.

Sui Mondiali negli Stati Uniti e la situazione in Ucraina: “La verità è che noi, che amiamo il calcio, preferiremmo che la Coppa del Mondo si tenesse altrove, non negli Stati Uniti. Non in questo momento. Gli attacchi contro l’Ucraina stanno diventando sempre più estesi e mortali. Speravo che, col tempo, le cose sarebbero cambiate, ma da quando Trump è tornato al potere e ha promesso una pace rapida, la situazione è peggiorata drasticamente. È terribile, molto difficile da accettare. Pochi giorni dopo aver portato i nonni di mia moglie in Portogallo, la loro casa è stata completamente distrutta. Non rimane nulla della loro città, vicino a Donetsk“.

Sul tornare ad allenare in Ucraina: “Io amo Kiev, amo l’Ucraina. Vorrei tornare lì per lavorare, per aiutare questo Paese, per sviluppare il calcio, che ha un potenziale immenso. Mi piacerebbe molto tornare ad allenare la nazionale o tornare allo Shakhtar. Sento che, in un certo senso, devo ripagare tutto quello che mi hanno dato”.

Ultime news

Notizie correlate