Esultanza Mancini, Sabatini: “Peggio di Dimarco col Milan” E spiega

I più letti

Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Due gesti in un derby a confronto: dall’esultanza di Gianluca Mancini contro la Lazio a quella di Dimarco contro il Milan, spiega Sandro Sabatini

Il derby tra Roma e Lazio ha visto protagonista il difensore Mancini prima e dopo la partita: una rete decisiva, un’esultanza sopra le righe. Dopo il match, il giocatore giallorosso ha sventolato una bandiera biancoblù con un topo stilizzato nel centro. Negli studi di Pressing, l’ex arbitro Graziano Cesari espone le possibili conseguenze del gesto, mentre Sandro Sabatini lo confronta con quello di Dimarco un anno fa, dopo la semifinale di Champions League tra Inter e Milan.

Questione di… Nazionale

CESARI: “Il procuratore federale Chiné ha acquisito i video. L’art. 4 del codice di Giustizia Sportiva va a monitorare i principi di correttezza e lealtà in campo, in ogni situazione di attività sportiva. Cosa rischia Mancini? L’art. 9 ci propone diverse sanzioni: dalla semplice ammonizione all’ammenda con diffida, fino alla squalifica fino a 4 giornate. Vedremo cosa farà Chiné”.

SABATINI: “Indipendentemente da quanto sarà la squalifica, la storia dei derby è piena di queste cose. Dalle corna di Maresca, all’episodio più recente di Dimarco che canta un coro a fine partita offensivo per i tifosi del Milan. Questo mi sembra un pochettino più grave, perché Mancini si deve ricordare comunque di essere un Nazionale. E questo lo dico perché Spalletti giustamente dice della Playstation: i comportamenti sono importanti”.

Ultime news

Notizie correlate