Esodo rossonero a Verona, tifosi da brividi. Tre finali per il grande sogno, ma il Milan ha già raggiunto il suo obiettivo

cla
ss="j83agx80" role="none">
Giocare con il dodicesimo uomo in campo. Frase sentita e risentita, però, è spesso stata una diceria. Diverso il concetto se pensiamo alla tifoseria rossonera. Posso garantirvi – io che non ho mai perso una partita del Milan allo stadio in questa stagione – che il supporto dei tifosi del Diavolo è stata una chiave importante per la stagione, un calore indecifrabile. Non me ne vergogno, domenica contro la Fiorentina la spinta dei 72. 000 di San Siro mi ha emozionato.
La Curva Sud ha girato l’Italia seguendo Pioli e giocatori in numero sempre maggiore. Analizzando solo gli ultimi viaggi, notiamo che il settore ospiti di Napoli, Cagliari e Torino è stato riempito registrando sempre il sold out. All’Olimpico di Roma, nell’ultima trasferta disputata sono invece stati staccati circa 14.000 mila tagliandi (a causa del tifo laziale in protesta).
Ancora più significativo il numero di sostenitori che seguirà il Milan a Verona nella delicata gara in programma domenica sera. Ad oggi le prime stime parlando di circa 16.000 tifosi, un vero e proprio esodo per spingere la squadra verso il grande sogno.
A proposito di sogno, è bello rivedere il Milan giocarsi lo scudetto a tre giornate dal termine del campionato. Questa squadra non è di certo la più forte della storia gloriosa del club, ma con il lavoro e i risultati è riuscita dopo tanto tempo a riaccendere l’entusiasmo di tutta la piazza. Ma è giusto sottolineare che questi ragazzi hanno già raggiunto l’obiettivo prefissato ad inizio stagione, ed è a un passo dai 79 punti raggiunti lo scorso campionato. Tutto quello che verrà dopo sarà sudato e guadagnato.
Vincere sarebbe magnifico per quello che si è detto e si continua a dire sul Milan. Riprendo le dichiarazioni di Pioli post Lazio-Milan: “I miei giocatori sono dei leoni, ma se fossi al posto loro sarei arrabbiato, perché hanno troppo poco credito e invece da due anni stanno dimostrando di avere tanta qualità e tanta forza”. Non è bastato il secondo posto in campionato nella scorsa stagione e il primo posto attuale a tre giornate dalla fine a far cambiare idea agli scettici.
Ecco perché sarebbe ancora più bello trionfare. Vincere darebbe un segnale a tutto il sistema. Ai bilanci assurdi di Inter e Juventus e alle spese folli. Vincere nell’anno dell’addio di Donnarumma , poi rimpiazzato alla grandissima dalla società, sarebbe rimarchevole e emozionante. Vincere significherebbe aver fatto qualcosa di straordinario. Da Pioli, ai calciatori, passando dai tifosi e dallo staff. Quello di quest’anno sarebbe il trionfo di tutti.
Ma adesso c’è il campo a parlare. Il Milan in questo rusch finale dovrà dimostrare di essere cresciuto anche sotto l’aspetto mentale, a partire già da Verona, dove la gara si preannuncia tosta e combattiva. I conti si faranno il 22 maggio. Ma che bello sarebbe…
Photocredit: acmilan.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Te li sei persi?

Tutti convocati

Radio rossonera live

torna al live

La radio 24/7 dedicata al Milan