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ESCLUSIVA – Pellegatti: “Leao unico in Europa. Vorrei vedere Rebic trequartista”

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Nel consueto appuntamento con Filo Rossonero, Carlo Pellegatti ha risposto alle domande dei tifosi. I temi toccati quest’oggi riguardano soprattutto la partita di ieri tra Verona e Milan e le prestazioni, nello specifico, di Leao e Krunic.

Su Hellas Verona – Milan e sulla solidità mentale del Milan: “Difficile identificare un momento preciso in cui il Milan ha fatto questo salto mentale. Secondo me lo ha incominciato lentamente a fare con l’arrivo di Ibrahimovic, una lenta progressione di crescita. La doppietta di Giroud nel derby o il gol a tempo scaduto di Tonali a Roma sono episodi frutto di questa nuova maturità. Ma è la stessa che, ad esempio, ci ha consentito lo scorso anno di andare a vincere a Bergamo dopo aver pareggiato con il Cagliari. Se non avessimo già iniziato a fare questo salto mentale non avremmo mai portato a casa quella vittoria e la qualificazione in Champions. Zlatan ha fatto crescere il gruppo e, secondo me, ha fatto crescere anche Pioli. È un continuo progresso che ci aiuterà a crescere anche in Champions League”

Su Rafael Leao: “Tra Weah e Gullit forse mi ricorda di più l’olandese. Quando Gullit partiva con la sua progressione era veramente importante. È comunque un tipo di progressione diversa, più potente quella dell’olandese mentre molto rapida quella di Leao. Ieri nel primo gol non è stata la progressione la chiave, perchè è riuscito a prendergli 3 metri sterzando, ma in poco campo. Oggi in Europa è un giocatore unico. Non ha ancora la freddezza sotto rete di Mbappé ma lo ricorda molto. A livello europeo penso che nei primi quattro metri non ci sia giocatore che lo possa ferma”

Su Rade Krunic e la sua prestazione di ieri: “Devo rivedere la partita, dallo stadio è difficile capirla bene tatticamente. Krunic mi è piaciuto, è migliorato molto. È diverso da Kessié e anche da Diaz in quella posizione, non si possono paragonare. Parlando della partita io fossi in Pioli adesso avrei la forte tentazione di Rebic dal primo minuto. Ieri mi ha ricordato il Rebic di Liverpool, quello nella forma migliore. Krunic ha giocato bene, ma forse contro l’Atalanta uno come il croato lì in mezzo potrebbe avere una valenza in più, ma questa è una mia opinione. Se avessimo avuto questo Rebic e questo Ibra contro Bologna e Torino magari saremmo riusciti a vincere”

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