Malika Ayane

ESCLUSIVO Malika Ayane a Radio Rossonera: “Vincere Sanremo? Meglio la vittoria del Milan in Champions League”

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Malika Ayane è intervenuta in esclusiva a Radio Rossonera durante LunchPress e ci ha parlato della sua passione per i colori rossoneri:

Come sei è milanista Malika? Chi ti ha trasmesso la passione?

Nella mia famiglia sono tutti interisti, io abitavo vicino al palazzo di Walter Zenga. Ero un pochino diffidente a priori. Una volta a casa di mio Nonno, mio zio aveva il poster dell’89. Ho iniziato a vedere qualche partita e mi sono innamorata. Come facevi a non innamorarti di quel Milan lì

Chi è stato il tuo primo supereroe del Milan?

Ma che domanda, è stato Van Basten. Talmente affezionata a quel Milan, alle medie mentre le mie amiche avevano le foto dei cantanti e di Leonardo Di Caprio io avevo le foto delle campagne degli occhiali di Paolo Maldini. Ho chiesto una sola foto nella mia vita. A Franco Baresi

Frequenti lo stadio?

Assolutamente si, io amo lo stadio. Così come trovo sia fondamentale vedere i film al cinema, così credo sia fondamentale vedere le partite o allo stadio o, altra cosa che mi è mancata tanto, in pizzeria o al pub. La partita è collettività sennò non c’è gusto.

Ti piacerebbe scrivere il nuovo inno del Milan?

Mi piacerebbe co-scriverlo! Ho scoperto che ci sono tanti milanisti nel mondo della musica anche di generi molto diversi dal mio. Sui social vedo che ci sono scuole di pensiero che lo vogliono in ballade rock, che canti con le braccia aperte, rispetto a dei pezzi rap molto stretti che quando sei emozionato non ti vengono bene. Mi piacerebbe tanto, ma non so se sono all’altezza. Condividerei l’esperienza per non morire dall’emozione.

Se Malika potesse scegliere: vincere la Champions o Sanremo?

Non mi interessa di Sanremo!

Tu ti emozioni davanti ai calciatori nonostante tu sia una icona musicale?

Io divento scema, non mi emoziono!

Tu hai una figlia se non sbaglio, sei riuscita a trasmetterle il tifo?

Si, è milanista anche lei. Ho portato qualche suo amico allo stadio senza essere riuscita a convertirlo. Agli amici, magari figli di interisti, che si sono auto convertiti, faccio i regali migliori a Natale.

Cosa ne pensa Malika della vicenda Donnarumma?

Maignan fa rima con Mayane, quindi va bene!  Mike ha una faccia veramente figa! Il Milan di cui mi sono innamorata è quello che cresceva i suoi talenti e che sono diventate delle icone internazionali, quindi mi dispiace. Non sai mai cosa ha in testa una persona. Ci sono già tante persone che danno i giudizi, ed essendo una persona spesso soggetta a giudizi, non mi permetto. Spero solo sia felice ovunque vada.

È la vicenda che ci ha fatto capire che il calcio romantico che amavamo noi è definitivamente morto?

Non ne sono sicura. Magari aveva altre ambizioni. Ci sta che un ventenne con quel talento voglia fare altre esperienze. Oggi nel calcio ci sono icone diverse. Non credo sia morto il calcio romantico, il mister quest’anno ha fatto una grande stagione con una squadra giovanissima. Siamo tifosi diversi, è troppo facile conquistare il mondo con dei super professionisti. Abbiamo fatto benissimo con una squadra giovane.

Ha qualcosa di epico questa stagione?

Si, è un messaggio per le generazioni giovani. È la dimostrazione di come costanza, impegno, voglia e passione portino sempre a qualcosa di buono tutto sommato.

Giacomo D’Amato

Per l’intervista completa clicca qui

photocredits ilsussidiario.net

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