ESCLUSIVA – Tommaso Turci: “Leao è uno dei giocatori più talentuosi. Tonali può diventare un top al mondo. La maledizione della 9? Con lui non esiste”

Il giornalista e telecronista DAZN, Tommaso Turci, ospite al LUNCH PRESS, ha parlato di Leo, Tonali, ambizioni del Milan e la “maledizione della 9”.

 

Quanto vale oggi Leao: ” Leo? Vale i soldi che ti danno per prenderlo. L’abilità è questa. Per quanti soldi saresti disposto a lasciare andare via Leao. Quanto pensi che possa valorizzarsi ancora e crescere ancora. Io penso che per quello che ha dimostrato nell’ultimo periodo, è un giocatore che può migliorare ancora tanto, può crescere ancora tanto. Può essere ancora di più dentro la partita e quindi penso che sia un investimento per chiunque oggi”.

Oggi se sei uno sceicco, sul mercato, oltre ai vari Halland, Mbappè, chi andresti a prendere: “Certamente. Sicuramente è uno dei giocatori, almeno in Italia, più talentuosi in rapporto alla giovane età e ai numeri da campioni in assoluto. Certo è che oggi Leao, per la stagione e la continuità che sta avendo, ha un prezzo considerevole. Il suo processo di crescita è stato abbastanza lungo. I colpi li ha sempre avuti. La sua crescita e maturazione è encomiabile. Penso che possa andare avanti così perchè ha capito che con il lavoro può migliorare tanto nella partita. Se lo vedete ha un atteggiamento diverso. Con la palla, senza palla, sa come muoversi. È proprio pronto a giocare ad alti livelli, è un asset e un valore enorme per il Milan. Allo stesso tempo se io sono un’altra società è difficile che mi vada a prendere oggi Leao sul mercato perchè servono tanti soldi per un giocatore che non ha ancora fatto tantissimo a livello internazionale. Negli anni precedenti, non ha mai dato quella sensazione di continuità come quest’anno. Esempio Tonali che secondo me è uno dei centrocampisti più forti che ci sono del campionato italiano, è veramente un grandissimo giocatore in prospettiva. Anche tra i più grandi del mondo. Un giocatore che fino a sei mesi fa lasciava ancora qualche perplessità  ma avuto una crescita dal punto di vista psicologico. Una consapevolezza diversa, un peso della maglia diversa. Una sensazione che li ci puoi stare. Questa continuità la pretendo per 2 o 3 stagioni ed è li che ti dimostri giocatore vero”.

Se arrivasse un’offerta di 80, 90 o 100 milioni per Leao, che si fa?: “Sei costretto ad accettare perchè, per come ha lavorato questa società, per come ha scelto i giocatori e per i pochi errori che ha fatto fino ad ora e per come sei competente, se lasci andare via un grande talento a quelle cifre, hai la possibilità con quelle cifre di andare ad arricchire la rosa con un giovane, una certezza, un giocatore più maturo e quindi riesci a far crescere un collettivo. L’ha dimostrato l’Inter incassando una barcata di soldi vendendo i due migliori e migliorando la squadra con Dzeko a zero e un giocatore affidabile, migliore dell’Europeo come Dumfris. Quando ti danno così tanti soldi, hai la possibilità di migliorare tutto il gruppo”.

Leggi QUI – La fine della “maledizione della 9”

Barella o Tonali, chi è più forte: “Penso sia doveroso spiegare la caratteristica del giocatore e andarlo ad analizzare ad ampio raggio. Intanto Barella è un classe ’97 ossia un giocatore che ha 3 anni in più di esperienza nei campionati professionistici. Ha già vinto un campionato italiano, un Europeo da protagonista e parliamo di un giocatore che ha un’esperienza a livello internazionale. Quando parliamo di Tonali parliamo di un ragazzo che ha avuto una crescita esponenziale in questa stagione. Non ha mai sbagliato una partita, sta facendo un campionato eccezionale, un giocatore sicuramente diverso per caratteristiche in campo. Tonali e Barella possono coesistere nello stesso centrocampo. Io sicuramente me li prendo tutti e due per il futuro ma se oggi dovessi giocarmi qualcosa di importante ad alto livello mi prenderei ancora Barella per tutte le cose che ho elencato. Non parlo solo di valori tecnici ma è un discorso molto più ampio. Detto questo non significa che tra 5 anni, Sandro Tonali, non possa diventare il centrocampista più forte del mondo”.

Maledizione della 9 o sono state “pippe” quelli che l’hanno indossata: “Nel momento in vai a vedere tutti i 9 dopo Inzaghi, il dubbio ti viene. Alcuni hanno fallito veramente male, altri non sono stati all’altezza della situazione e della maglia. Poi se la dai ad un campione del Mondo e un grandissimo giocatore come Giroud, la scaramanzia non esiste più”.

 

 

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