ESCLUSIVA, Trevisani su Milan-Newcastle: “Vi spiego perché l’errore di Leao è un altro”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Trevisani a Radio Rossonera: la partita di Leao, il percorso di Pioli e Milan-Newcastle

Il giornalista e telecronista Riccardo Trevisani, nella serata di ieri ha commentato per Mediaset Infinity Milan-Newcastle. In esclusiva al canale Youtube di Radio Rossonera, si è acceso sull’argomento Rafa Leao e ha giudicato in generale la prestazione dei rossoneri in Champions League. Di seguito, le sue parole.

La partita

Come l’hai vista la gara?

“Nella gara ho visto un ottimo primo tempo del Milan, veramente ottimo. Anche abbastanza inaspettato, perché ha veramente dominato la partita: poteva fare due o tre gol e non ha mai rischiato di subirne. Rimangono dei rimpianti per la mancata finalizzazione, ma le idee e l’approccio alla gara sono stati fatti molto bene, dal mio punto di vista.

Cosa non mi è piaciuto? Alla formazione iniziale, onestamente, pensavo che Chukwueze e Pobega potessero giocare col Verona, più che col Newcastle: non ho tanto capito la scelta… Anche se, non è che quando sono entrati Reijnders e Pulisic l’aria sia migliorata, anzi. Il Milan ha fatto meglio nel primo che nel secondo tempo. Mi è piaciuto molto Florenzi, anche se non apprezzo mai i cambi per ammonizione. Ritengo che dei 30enni possano gestirsi e capire come non prendere un giallo. I cambi non hanno troppo migliorato la squadra rispetto alla metà iniziale. È subentrata un po’ di stanchezza perché sono andati a 100 km/h anche in reazione al derby di sabato”.

Rafa, una sola colpa

L’avvocato Trevisani difenda: come vede Rafa Leao? Colpevole o innocente?

“Se devo difenderlo per la domanda, lo faccio, altrimenti… L’avrei difeso lo stesso (ride, ndr). Per me Leao ha una colpa per la gara di ieri: il colpo di testa sul cross di Florenzi. Lì un giocatore così forte deve almeno prendere la porta. Poi se Pope fa una parata bravo lui, ma il cross è un cioccolatino: è una palla che può mettere Messi. Dovevi solo spingerla in porta. Per me le sue colpe finiscono lì e vi spiego il motivo.

L’azione del tacco, nasce da uno stop e tacco volante. Poi, in area, ha davanti un uomo e lo salta, ne ha davanti un altro ancora e lo salta, ne ha davanti altri due e li salta. E nell’ultima situazione la palla gli rimane un pizzico dietro. Motivo per il quale non gli viene di calciare di interno, ma di tacco. Ma sono finezze che, su 100 persone che le guardano, capiscono in 5. Lui sceglie, quando poteva colpire comunque di interno, anche se non con la facilità che tutti raccontano, di colpirla di tacco. E sbaglia, perché colpisce l’erba e non il pallone”.

Poi, continua:

“Quanti gol abbiamo visto nella storia del calcio? E nessuno ha mai detto ‘Ammazza, che cog***ne, ha colpito di tacco’. Cosa che avrebbe dovuto fare Giroud ieri, quando ha calciato fuori sul cross di Theo nel primo tempo. Ma non ha la genialità di Rafa”.

Due problemi…

“Primo problema. Leao cerca il tocco di tacco perché è un genio del calcio e la gente non lo capisce, perché nella maggior parte dei casi non ha nessuna genialità in testa. Numero due: l’occasione lui se la crea, senza Leao non c’è la palla gol. Quindi non rompetegli i cog***ni, perché si è inventato un’occasione dal niente, saltando 4 avversari e iniziando l’azione con un tacco al volo a centrocampo. Là andava bene?

Quindi, gentilmente, diciamo che Leao ha vanificato un’occasione che lui stesso si è creato. Che non ha uno schema, che non ha alcun merito dei compagni, che non è figlia di nessun’altro se non sua. E che poi ha sbagliato: e chi se ne frega?! Chukwueze, Giroud, Theo hanno centrato Pope. Leao non ha colpito la palla, ma se l’avesse fatto e fosse stata salvata sulla linea? Sempre 0-0 finiva, però evitavate di fare questa pantomima sul giocatore più forte del Milan per dispersione”.

Sempre su Leao, chiude con un commento tra giornali e social:

“L’UEFA gli ha dato il migliore in campo. E i 4 in pagella, i meme e tutte le caz***e che vediamo in Italia, sono figlie del tempo di oggi, che è il tempo dei social. Il calcio è un’altra cosa”.

Dove iniziano i meriti del Milan e, invece, i demeriti del Newcastle?

“Siccome io tendo a fidarmi dei professionisti, vi rispondo con una considerazione. Prima della partita, la quota del Milan era 2.70, come quella del Newcastle. Il che vuol dire che abbiamo assistito a una partita che, sulla carta, era considerata da quelli che cercano di non perdere soldi sulle partite, alla pari. Il Milan gli ha fatto una testa come un salvadanaio col maialino. Ha dominato la partita, ha giocato nettamente meglio, però una cosa da vecchio anziano la dico. Quando non le vinci, non le devi perdere. Ieri il Milan la poteva perdere. E quindi io questo punto lo tengo in bacheca e lo festeggio: son due persi per le occasioni sbagliate, ma se fosse finita 0-1 sarebbe finito il girone del Milan. Invece, bisogna festeggiare perché Sportiello ha alzato le mani e messo la palla in calcio d’angolo”.

Infine, Trevisani chiude con un commento su Pioli:

“È un altro uomo figlio dei problemi dei social e dei Pioli out. Stiamo valutando un allenatore che nel suo percorso al Milan per 4 stagioni mi sembra un percorso da 8.5 in pagella. Al netto dei derby e di qualche scelta non condivisibile, altrimenti sarebbe da 10”.

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