ESCLUSIVA – Tognazzi: “Non possiamo permetterci errori, bisogna sfondare la porta”

DiGiacomo Todisco

Mag 2, 2022

Nel corso del nostro quotidiano appuntamento con Lunch Press, è intervenuto ai nostri microfoni Gianmarco Tognazzi. Con lui abbiamo toccato diversi temi, tra i quali la (poca) concretezza del Milan e gli atteggiamenti degli arbitri.

Con la Fiorentina una vittoria pesantissima: “E’ stata una vittoria pesantissima che andava risolta prima. In questo momento guardo i difetti, non possiamo permetterci di sbagliare in quel modo. Le occasioni che abbiamo in questo momento vanno sfruttate tutte. Abbiamo visto dall’altra parte come marciano, tocca cambiare marcia anche a noi. Va benissimo l’atteggiamento e la preparazione, però attenzione: c’è la volta che la paghi. Abbiamo 3 finali vere e dipende solo da noi, non possiamo neanche avere la minima speranza che arrivi qualcosa da lì, perché loro sono forti e gli gira bene. Hanno la capacità di saper concretizzare. Sinceramente l’errore di Giroud di ieri è grave tanto quanto quello di Leao. Sei davanti alla porta, perché se poi non ti fa il miracolo Maignan stiamo a mangiarci le mani. Devono capire che devono sfondare la porta”.

La calma fino all’80esimo è segno di maturità? “Certamente rispetto alla frenesia che abbiamo avuto in alcuni momenti. Ma la testa lucida, come dice Pioli, va mantenuta anche davanti alla porta. In questo momento non li puoi fare quegli errori, non possiamo più permettercelo. Nel secondo tempo non abbiamo rischiato quasi nulla, ma potevamo pagare cara la loro unica occasione”.

Su Maignan: “Non dobbiamo affidarci a questo. In queste ultime 3 partite devi fare anche altro, mi concentrerei sulla cattiveria nel buttarla dentro. Come faceva Pippo (Inzaghi, ndr). E’ lo spirito che metteva Saelemaekers appena arrivato o Castillejo contro il Verona. Bisogna trovare il modo di far gol”.

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Sul gol annullato per fuorigioco e gli arbitri: “Hanno veramente rotto le p***e. Io capisco mandare avanti un po’, ma 15 secondi che è già un tempo lunghissimo. Era passato quasi un minuto, ma non esiste! Il rigore su Dzeko probabilmente c’è, porta male guardare agli altri. Noi dobbiamo pensare a noi, ogni volta che lo abbiamo fatto abbiamo perso punti. Se facciamo il nostro portiamo a casa il risultato. Io non sono ‘piangina’, commento solo gli errori evidenti. Con il pareggio con Napoli e Spezia saresti a +4, che è differente che essere a +2. Quelli sono torti subiti evidenti. Ma non ne parliamo in questo momento, stanno agli atti i punti conquistati sul campo sono da 2 a 7 punti in meno. Poi ci sono quelli che abbiamo perso per demeriti nostri: Salernitana, Bologna e tante altre addirittura peggio. Il rigore di ieri (Ikoné su Leao, ndr) che ti dava il 2-0, certo che ci poteva stare. Ma te lo dava anche mettere dentro i palloni di Giroud e Leao. La mancata espulsione di Maleh è evidente e chiara, ma lo abbiamo capito che non possiamo fare affidamento, noi come entità Milan, su questo? Non cambierà da qui alle prossime 3 partite. Dobbiamo pensare a noi, a voler sfondare quella porta e a trovare tutti i modi, lucidamente e senza frenesia, per farlo”.

Poi, prosegue: “Vi ricordo che eravamo la squadra che faceva 2 gol a partita. E’ la differenza rispetto all’anno scorso, e dobbiamo capire perché. Anche Rebic è entrato con un piglio diverso. Dobbiamo capire che dobbiamo essere concreti con quel che ci capiterà. Chi mi spaventa di più tra Verona, Atalanta e Sassuolo? Nessuno, noi che non concretizziamo. Oggi come oggi abbiamo in mano le cose noi”.

Cambieresti qualcuno? “No, io credo che Pioli sappia meglio di noi chi è in forma e come gestirli. Bisogna trovare però quella concretezza senza se e senza ma. Ormai abbiamo già dato, non si può fare più. In questo momento per me non può più succedere”.

Sugli arbitri: “C’è un atteggiamento di presunzione. Anche quando l’arbitro ammonisce, ti fa vedere il cartellino e fa il gesto plateale. Io questa roba la detesto, trovo che sia un esibizionismo. Uno spettacolo non ti dà né forza né rispetto da parte dei giocatori. Il linguaggio del corpo a me dà fastidio alcune volte. Ma ripeto, non contiamo nei favori o altro, solo su di noi”.

Su Ancelotti: “Non ci sono parole da spendere per lui. Vi esorto nel nostro piccolo a capire cosa rappresentano Ibra e Pioli in questa squadra. Lo svedese anche rotto deve stare in panchina, presente. Dà un’emotività ai giovani incredibile, abbiamo bisogno di lui anche se non è in campo. Il suo assist a Roma vale quanto il gol di Leao ieri”.

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