ESCLUSIVA – Scanzi: “Maignan ha la sindrome del superuomo, ma è un portierone. Scudetto grande possibilità”

DiGiacomo Todisco

Feb 21, 2022

Il noto giornalista Andrea Scanzi è intervenuto durante il nostro consueto appuntamento con Lunch Press.

Parlando del weekend di Serie A: “L’entusiasmo non ce l’ho. Non c’è niente da esultare per quello che è successo nello scorso weekend. E’ bellissimo che abbia perso l’Inter, speriamo le perda tutte per i prossimi 50 anni, però non esiste pareggiare in quel modo con la Salernitana. Se noi vogliamo vincere lo scudetto quelle partite vanno vinte, ed è un miracolo che l’abbiamo pareggiata. E grazie a quella ‘ciabattata’ di Rebic, che neanche lui sa come ha fatto a segnare… Quindi per me il bicchiere è più mezzo vuoto che mezzo pieno”.

Poi, prosegue parlando di scudetto: “Io ribadisco che questo sarebbe l’anno della grandissima possibilità di vincerlo, perché il Napoli non è imbattibile e l’Inter non è minimamente imbattibile. E se noi non lo vinciamo per 3-4 punti avremo un giramento di scatole che durerà da qui ai prossimi 20 anni”.

Sulle assenze: “Questo è un aspetto che è stato sottolineato poco in questi mesi: noi abbiamo sempre giocato con 5 o 6 elementi in meno e l’Inter, beati loro, non ha mai avuto problemi. Quando li hanno avuti hanno vinto per miracolo (Empoli in Coppa Italia) oppure le hanno prese malissimo come ieri. Ieri avevano 4 riserve evidenti, l’unica delle quali in forma è Sanchez, e hanno perso. L’Inter è più forte di noi ma è anche più fortunata. Faccio presente che nelle ultime 5 partite hanno fatto 5 punti, non è una media scudetto”.

Approcciare bene con l’Udinese: “Il Milan deve partire bene con l’Udinese, a prescindere da quello che stasera farà il Napoli. Se noi accettiamo il fatto che il Milan entra in forma solamente quando tutte vincono, ammettiamo che a livello psicologico siamo debolucci. Ed è possibile che sia così”.

Su Ibrahimovic e Pioli: “Ibra? Secondo me con la Salernitana avrebbe fatto comodo. E’ stato decisivo l’elemento giovane, e forse è stata una delle partite in cui Pioli ha sbagliato di più, ma lui stesso lo ha ammesso che abbiamo approcciato male”.

La partita di Maignan: “I grandi portieri a volte fanno grandissime c*****e. Più sono forti più fanno errori enormi, proprio evidenti perché sono eccessivi in tutto. Aveva fatto lo stesso errore pochi giorni prima con la Lazio, solo che gli era andata bene. Ogni tanto Maignan ha la sindrome del superuomo, però ci sta che ogni tanto il portierone sbagli”.

Sul problema del Milan: “Il problema della squadra di Pioli è che noi ciclicamente ci spegniamo, e questo succedeva anche nel girone di andata. Sottovalutiamo delle partite che, non si sa perché, non riusciamo a vincere. Credo che sia una cosa che capiti ciclicamente, non necessariamente per una prova del nove. Secondo me è la testimonianza che ci manca un piccolissimo step per essere da scudetto”. 

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