ESCLUSIVA – Sala (DAZN): “Milan squadra più compelta. De Ketelaere…”

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Contro l’Empoli l’eroe di giornata è Ballo-Tourè, che nel 2022 aveva giocato solo 19 minuti, a dimostrazione che il segreto del Milan di Pioli è il gruppo.

Anche oggi, come sempre dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 14, è andato in scena il nostro consueto appuntamento con Lunch Press. Tema principale del girono, ovviamente, la sofferta vittoria contro l’Empoli di sabato sera. Di questo è di molto altro abbiamo parlato con Federico Sala di DAZN, in esclusiva.

– Guarda QUI la nostra Live Reaction ad Empoli Milan –

Sul carattere del Milan: “Credo che in questo momento la squadra abbia trovato una consapevolezza completamente diversa. Lo ha detto anche Krunic nell’intervista che abbiamo fatto in settimana. Una partita come quella di ieri è la classica partita che vale più di tre punti, che a fine stagione ptrebbe rivelarsi decisiva. Non so quante squadre avrebbero vinto sabato. Ci vuole carattere per ributtarsi in attacco dopo aver preso gol al minuto 92”

Sul gruppo: “Passano spesso sotto traccia dei dettagli. Per esempio lo scorso anno Ballo-Touré entra contro il Bologna e gioco bene, provocando anche un’espulsione che alla fine si rileva decisiva nella vittoria 4-2. Chiaramente ha davanti un mostro come Theo Hernandez, ma si è sempre fatto trovare pronto. Come lui Tatarusanu, che lo scorso anno ha parato un rigore nel derby. Il Milan è una squadra che spesso viene sottovalutata nei nomi. In campo però, con 9 assenti, di cui tre che si fanno male in partita (cosa che psicologicamente pesa e non poco), la squadra va a vincere in questo modo su un campo non semplice. È la squadra più compelta, specialmente da un punto di vista di consapevolezza, anche di chi gioca meno”

Sulla Juventus: “Ieri ha vinto contro un Bologna in grossa difficiltà. Prima di avere una diagnosi ci vuole tempo, anche per una Juve che arriva da un momento difficile. Settimana prossima sarà una sfida importante, l’esame definitivo. Anche se ci saranno molti assenti da entrambe le parti”

Su Rebic: “Riprendo le parole di Pioli: ‘Non ho mai avuto un giocatore come lui che mi abbia chiesto così tante volte di giocare’. Anche lui ha assunto la consapevolezza di quanto è importante in questa squadra. Ieri entra e si fa trovare al posto giusto al momento giusto. Aggiungo che la squadra è cresciuta anche in maturità e furbizia. Sabato partita sbloccata da una genialata di Tonali e Pioli sulla rimessa”

Su De Ketelaere: “È vero, calcia poco. Ma lui lo sa, ce lo ha detto anche nell’intervista prepartita. Io ribadisco che secondo me è un giocatore che vedremo di più l’anno prossimo. Deve ancora adeguarsi al gioco di Pioli e alle nuove dinamiche. Ha di colpi importanti. La palla per Leao nel primo tempo è decisiva, poi il portoghese si mangia il gol. Serve pazienza. Dopo il primo anno di Tonali molti non lo avrebbero nemmeno riscattato. Idem Leao”

 

ASCOLTA QUI L’INTERVENTO INTEGRALE IN ESCLUSIVA DI FEDERICO SALA (DAZN) NELLA PUNTATA ODIERNA DI LUNCH PRESS

 

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