ESCLUSIVA – Schira: “All’agente di Rebic è stato detto che non è incedibile”

Nel corso del Talk pomeridiano, a Radio Rossonera abbiamo avuto ospite Nicolò Schira. Con l’esperto di calciomercato abbiamo parlato sia di entrate che di uscite.

Cosa ci dobbiamo aspettare dal calciomercato nelle prossime settimane? “Il Milan ha imbastito parecchie cose perché si è mosso per tempo, in anticipo: attendiamo solo visite mediche e firme per Divock Origi. Il Milan è molto avanti anche sul fronte Renato Sanches e Botman, nonostante la concorrenza di altri club. La vera questione adesso riguarda la società. Ci sarà questo passaggio di quote, con Gerry Cardinale atteso domani a Milano. Lì poi bisognerà capire quali saranno le strategie e il budget messo a disposizione dalla dirigenza. In tal senso, in settimana ci sarà uno snodo cruciale: il faccia a faccia, tra il numero uno di RedBird Capital e Paolo Maldini. Bisogna inevitabilmente partire da chi questo Milan l’ha costruito, l’ha portato in alto a vincere lo Scudetto: quindi lui, Massara e Moncada. Però, tutto va sciolto e delineato nel momento in cui ci sarà un faccia a faccia. Le parole di Maldini nei giorni scorsi, nei confronti di Elliott, sono state tutt’altro che tenere”.

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Su Lang e De Ketelaere: “Il Milan li sta seguendo da tempo, recentemente sono stati anche visionati da un osservatore rossonero, Ibrahim Ba, che ricorderete. Oggi fa l’osservatore per il Milan ed è uomo di fiducia e storico amico di Paolo Maldini, si fida molto di lui. In occasione di Anversa-Bruges è stato mandato a seguire la gara dal vivo, per vedere entrambi i ragazzi. Sono stati entrambi promossi, piacciono anche se sono costosi. Noa Lang: c’erano gli agenti a Milano settimana scorsa, è un giocatore tuttofare, per caratteristiche può fare il trequartista o l’esterno. Nei 3 dietro la punta può occupare più di una casella. Non ha un costo super esorbitante, il Bruges chiede 25 milioni, ma tra i 20 e i 22 il Milan lo può prendere. De Ketelaere forse è più talentuoso, sicuramente più giovane. C’è molta concorrenza, piace anche lui, ma il club belga parte da una valutazione di 40 milioni, un po’ più alta. Ecco perché, come dicevo prima, bisogna capire il budget a disposizione. Dipenderà dalla proprietà, perché la dirigenza rossonera si sta dimostrando come al solito molto attenta nel muoversi in anticipo con le idee chiare. L’anno scorso termina il campionato e annuncia Maignan, a dimostrazione di come le scelte non siano figlie dell’improvvisazione”.

Infine, capitolo partenze: Ante Rebic può andar via? “Dipende dall’offerta. Al suo agente Ramadani è stato detto che non è incedibile, quindi bisogna partire da questo presupposto, anche perché il Milan ha vinto lo Scudetto nell’anno in cui Rebic ha fatto peggio. Il suo rendimento non dico sia stato impalpabile, sarei ingeneroso, ma oltre al gol di Salerno con dormita di Sepe non ricordo grossi acuti. E’ stato l’anno di Leao e altri giocatori. Ecco perché, con il Milan che va a rinforzare il reparto offensivo, il rischio per Rebic è che gli spazi siano limitati. Il suo agente sta guardando cosa può venir fuori dai mercati francese e tedesco. L’estate scorsa si era fatto avanti il Monaco, ma il Milan disse di no. Potrebbe farsi avanti il Wolfsburg perché Niko Kovac è un suo grande estimatore, ex allenatore anche dell’Under 21 e della Nazionale croata. Fu colui che lanciò proprio Ante Rebic: il feeling c’è e può essere una traccia. Potrebbe comunque non essere l’unica. Dovesse arrivare una proposta da 15-20 milioni credo che il Milan la prenderebbe seriamente in considerazione”.

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