ESCLUSIVA, Pellegatti: “Due novità col Monza, a tutta per l’Europa League”

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Piero Mantegazza
Nato in provincia di Como nel 2000, laureato in Economia dei beni culturali e dello spettacolo. Ho mosso i primi passi nel giornalismo a “La Provincia di Como” per poi passare a Radio Rossonera. Raccontare lo sport è la mia passione: calcio e tennis non devono mai mancare. Fin da bambino il focus è il Milan, che è come una seconda famiglia. Innamorato delle bandiere e delle loro ineguagliabili storie, ormai sempre più in via d’estinzione

Carlo Pellegatti in esclusiva sulle ultime verso Milan-Monza, l’Europa League un’opportunità: sicuri che il dopo Pioli farà meglio?

Si avvicina la sfida tra il Milan e il Monza, Carlo Pellegatti nel consueto appuntamento con Pelle Rossonera ha dato delle suggestioni di formazione. Si guarda oltre, la storica voce del Diavolo pensa che si possa sfruttare l’Europa League. Il successore di Pioli avrà una grossa responsabilità.

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Con il Monza cambia poco: “Non ne sono così sicuro. Sicuri non possa giocare Chukwueze dal primo minuto, o Bennacer? Inoltre recuperiamo Kjaer. Loftus-Cheek sta facendo un lavoro personalizzato, è un po’appesantita la corsa. Musah sta bene”.

Mercato di gennaio? “A centrocampo non faremo nulla, il Milan sta facendo molti sondaggi per il difensore centrale ma sta trovando solo prestiti. La priorità è la difesa, le opportunità potrebbero essere il vice Theo e la punta”.

Europa League? “L’Europa League è una manifestazione seria, servono però a supporto degli investimenti mirati. Cerchiamo di onorare questa manifestazione. Il campionato quest’anno può essere un allenamento per la coppa. Questo non vuol dire trascurarlo. Fondamentale è superare la tempesta infortuni”.

Tra attacco e mercato: “Davanti c’è questa variabile Jovic. Se arriva Guirassy comunque portiamolo a casa. Al Milan temono un Piatek, viva la sostenibilità e l’attenzione a conti. Io spero che Ibra faccia riflettere la società sugli investimenti”.

Emergenza in difesa: “Serve intervenire ma non si possono prendere 8 centrali. Sono tutti giovani, supponendo che rientrino Pellegrino, Kalulu e Thiaw poi ci si ritrova in troppi. Pioli ha dichiarato che non è soltanto sfortuna ed è vero, però se gli infortuni si concentrano tutti in un reparto quella si che è sfortuna”.

La difesa a Pioli: “Ormai i Pioli out sono già assodati, ma vedremo se il prossimo allenatore farà meglio di Pioli. Mettiamo caso che il tecnico rossonero vinca l’Europa League, allora vorrebbe dire che un anno è arrivato secondo riportando il Milan in Champions League dopo tempo, un anno ha vinto uno scudetto storico, è arrivato in semifinale di Champions e poi vincerebbe l’Europa League. Non sarebbe così facile per il suo successore fare meglio”.

Sarebbe stato meglio senza Europa League? “L’alternativa era stare a vedere la televisione martedì, mercoledì e giovedì. Per la seconda volta abbiamo vinto in Inghilterra, io ero molto contento sinceramente”.

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