ESCLUSIVA, Pellegatti: “Leao in crisi di fiducia, giocando rischia di peggiorare”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Un nuovo appuntamento con Filo Rossonero, il giorno dopo il deludente pareggio del Milan contro la Salernitana. Oggi Carlo Pellegatti affronta i temi del rendimento discontinuo, Leao e il turnover.

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Perché questo Milan non riesce a trovare continuità? “Perché è una stagione anomala, non è facile giocare Champions League e campionato per una squadra giovane che non ha individualità che ti possano aiutare quando il gioco non funziona. Non mi consola il fatto che ci sia chi ha le stesse difficoltà, visto che anche loro giocano le coppe europee. Questa stagione anomala sta colpendo tutte, soprattutto chi è abituato a giocare con continuità. Recuperato Maignan, che è un fenomeno totale, abbiamo perso l’altro: Leao. Adesso Pioli va sulla graticola… Critiche? L’allenatore se non vince siamo abituati a questo, non sto a seguirle tutte. Dobbiamo preparare bene la gara di Udine e vedere, l’importante è ritrovare un giocatore in totale crisi di fiducia come Leao”.

A proposito del portoghese, Pellegatti continua: “Non ha perso un po’ di fiducia, l’ha persa totalmente, in questo momento non è in grado di dribblare un palo. Qualcuno dice sia per il ruolo, ma ieri l’abbiamo visto spessissimo sulla fascia sinistra… Però non andava via. Ha effettuato giusto un paio di tiri, il minimo indispensabile. Non ho particolare critiche da rivolgergli, è un giocatore senza fiducia e in questi casi uno sportivo deve uscirne da solo, non so se giocando o meno. Secondo me, giocando rischia anche di peggiorare. Oggi è il peggior Leao della sua carriera al Milan. Non fa una bella giocata ed ecco perché è una situazione anomala. Non ci credo che con una firma su un contratto (Milan o Chelsea, ndr) improvvisamente si metterebbe a volare. Bisogna stargli vicino, non è di tempra alla Kessié”.

Cosa manca in questa fase offensiva del Milan? “I giocatori. Vediamo se torna Ibra, che a me ieri non è dispiaciuto. L’unico tiro in porta bello ieri l’ha fatto lui. Su Origi attenzione ai luoghi comuni. Sento dire che è scarso… Poi De Ketelaere per me ieri, come sempre, non ha dato nulla”.

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Su questo, Pellegatti insiste sul turnover: “Penso a quando, come prima della sfida di ieri, si dice che Pioli dovrebbe mettere subito i più freschi… Quelli che sono entrati, Florenzi e Ibra a parte, non hanno dato molto”.

Chi temi di più nella lotta alla prossima Champions League? “Solo il Milan. Risposta stupida e banale, ma è così: non posso pensare che il Milan arrivi dietro a Lazio e Roma. Se arriva dietro alle due romane è giusto e meritato non vada in Champions League”. 

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Esclusiva Carlo Pellegatti 2
Photocredits: Radio Rossonera

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