ESCLUSIVA – Pellegatti: “Leao? Non lo venderei mai. È come i girasoli di Van Gogh”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Nuova puntata di Filo Rossonero. Altre tre nuove domande per Carlo Pellegatti, che ha fatto il punto sugli infortuni, commentato Empoli-Milan e l’annata dei rossoneri fino a questo momento.

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Per iniziare, il punto sui tanti infortunati: “Partiamo dalle relativamente buone notizie, e quindi Kjaer. Io credo che nel giro di un paio di settimane possa tornare a disposizione. Hanno detto che è un problema di 10 giorni… Con il Monza dovrebbe esserci (il 22 ottobre, ndr), con il Chelsea mi sembra più difficile. Per quello che riguarda Theo, le cose stanno andando bene, ma non si può ancora ipotizzare se tornerà con la Juventus o con i Blues, non si sa. Non siamo lontani dal rientro, per fortuna. Maignan? Ce lo aspettiamo contro il Monza, ma seguiremo l’evoluzione di giorno in giorno. I due gravi sono Saelemaekers e Calabria. Il belga lo vedremo nel 2023, e mi dispiace perché sarebbe andato al mondiale. Poi il binario a destra con lui e Davide funzionava in maniera perfetta. Per Calabria c’è lesione miotendinea molto molto simile a quella di Florenzi: l’ha sfiorata. Lui non verrà operato, ma il tendine è interessato. Anche lui rientrerà dopo la sosta e poi vedremo l’evoluzione, mancano tre mesi e speriamo proprio recuperi in questo tempo. È stato un brutto infortunio, e quello subito prima era da tutt’altra parte, non c’entrava nulla e si tratta solo di casualità e sfortuna”.

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Tornando al campo, cosa riporti di positivo da Empoli e cosa invece ti ha preoccupato? “Di positivo mi porto il risultato e la prestazione, soprattutto del primo tempo. La perplessità è la fatica di realizzare subito i gol, come con le grandi occasioni di Leao e Saelemaekers. Serviva un po’ più di cinismo e precisione sotto porta: è quello che forse è un po’ mancato sabato. per il resto ho ritrovato un grandissimo Tomori e un buon Ballo-Touré. Kalulu è entrato bene, Kjaer è ancora indietro ma Tonali e Bennacer hanno giocato una partita monumentale. Giroud si è reso utile, non ha giocato la sua miglior partita. Leao? Ormai sto intraprendendo una crociata ‘Lionheart’, e cioè: ‘not for sale’. Non mi interessa la cifra. Il presidente della Meji Yasuda Life Insurance di Tokyo ha il quadro chiamato Sunflowers di Van Gogh: l’ha pagato 40 milioni di euro nel 1988. Oggi vale 90, ma lui si tiene l’esemplare unico. Il portoghese per noi è come i girasoli di Van Gogh: not for sale. Vorrei che Gerry Cardinale, che nella sua pinacoteca ha Rafael Leao, non lo ceda per nessun altro quadro. La mia campagna è molto chiara. Haaland, per esempio, è un mastodontico e straordinario attaccante, ma non è da collezione…”.

Rispetto alla scorsa stagione, cos’ha il Milan in meno e in più? “Lo spirito e la voglia sono simili all’anno scorso, ma il gioco è migliorato e ci sono giocatori più forti. Mancano i due punti di Sassuolo per essere a uno dal Napoli. Con gli azzurri è andata così, anche se non meritavamo, capita. Ecco, con una vittoria a Reggio Emilia si direbbe che è un Milan sulla falsa riga dell’anno scorso”.

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