ESCLUSIVA, Ordine: “Con Maldini divorzio inevitabile, ma che perdita Massara!”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Sono giorni caldissimi in casa Milan. Il licenziamento di Maldini, quello imminente di Massara e il ribaltone in dirigenza hanno stravolto il mondo rossonero. Ne abbiamo parlato al Talk sul canale Youtube di Radio Rossonera con Franco Ordine.

GUARDA QUI L’INTERA PUNTATA DEL TALK CON FRANCO ORDINE

Cosa ti è rimasto di queste ultime 48 ore? “Mi sono rimaste un po’ le impressioni che davo per scontate: il grande smarrimento del mondo Milan, e intendo sia tifosi che giocatori, la scelta del club che aveva maturato secondo me molti mesi fa. E poi il rischio che si assume la proprietà. Ma con la curiosità di vedere che tipo di risposta ci sarà nelle prossime settimane, decisive per l’allestimento della squadra”.

Parlando di Pioli, come mai lui è stato confermato e gli è stato dato tutto questo “potere”? “Mi sembra che anche questa decisione sia stata presa da tempo. A cavallo del periodo in cui il rapporto tra Maldini e Pioli era diventato un po’ turbolento. Qualche fonte autorevole sostiene che era stato interpellato Pirlo per sostituire Pioli. Ma la proprietà ha fatto un ragionamento diverso. Avendo sempre colto nella comunicazione, nell’atteggiamento e nella conduzione della squadra tutte le caratteristiche che servono a un manager di una squadra guidata da un fondo americano. Poi affidabilità, serietà, concretezza e misura nella comunicazione”.

Poi, Ordine parla del licenziamento di Maldini: “Secondo me è abbastanza semplice. Maldini era abituato, per così dire, a immaginare un Milan diverso da quello che era il format del calcio sostenibile instaurato da Elliott e RedBird. Questo contrasto ideologico era inevitabile che producesse un divorzio alla fine. Dissenso ingigantito anche dall’intervista dell’anno scorso contro Gazidis alla Gazzetta. E l’ha ribadito durante la semifinale di Champions con quelle dichiarazioni. Continuano ad emergere due visioni completamente diverse: è molto naturale che se tra una proprietà e il suo dirigente di punta si hanno idee diverse, si sacrifica il dirigente”.

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Massara ancora non è ufficiale (poi lo è diventato), ma ha dimostrato grande competenza in questi anni… “Secondo me unisce le qualità di competenza e serietà. E devo dire che ha dimostrato anche di essere una persona per bene, molto leale verso Maldini. E anche molto aperta ai cambiamenti. Devo dire, francamente, che è una figura della quale il Milan aveva bisogno”.

Avendo visto tutte le parti in causa, mancano i calciatori: Franco, come derubrichi i saluti di queste ultime ore? Ordine risponde così: “Come un passaggio inevitabile, dovuto e sentito. Si ripete puntualmente a ogni cambio di guardia. E va anche valorizzato, altrimenti il passaggio di Maldini al Milan sarebbe stato come quello di un magazziniere. Ha ottenuto grandi risultati ed esercitato un grande carisma, non poteva che essere così”.

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