ESCLUSIVA, Bucciantini: “Theo il ‘fantasista’, Leao ha una lacuna da colmare”

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Piero Mantegazza
Nato in provincia di Como nel 2000, laureato in Economia dei beni culturali e dello spettacolo. Ho mosso i primi passi nel giornalismo a “La Provincia di Como” per poi passare a Radio Rossonera. Raccontare lo sport è la mia passione: calcio e tennis non devono mai mancare. Fin da bambino il focus è il Milan, che è come una seconda famiglia. Innamorato delle bandiere e delle loro ineguagliabili storie, ormai sempre più in via d’estinzione

Bucciantini denuncia una classifica bugiarda in Champions League: il paragone tra Leao e Mbappé, Rafa però ha un difetto

Marco Bucciantini è intervenuto in ESCLUSIVA al talk di Radio Rossonera: il giornalista vede il discorso su Leao troppo polarizzato. Domani sera il Milan è chiamato a reagire alla dolorosa sconfitta con la Juventus e di fronte si troverà un PSG in crescita. Bucciantini non ha consigli su come fermare Mbappé, però crede che la squadra di Pioli possa espugnare il parco dei principi. La classifica di Champions League è bugiarda, ma il Milan può ripartire da Theo Hernandez e da Leao: se solo compiesse l’ultimo step…

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Verso PSG-Milan, come si ferma Mbappé? “Secondo me non si ferma, bisogna cercare di non farlo tirare o di bloccargli l’ultima giocata. Quando parte tipo Leao, Rafa è una specie di riduzione di Mbappé. Impossibile non farlo partire ma non bisogna farlo arrivare. Il PSG è destinata a vincere, eppure in questi anni con le grandi ha sempre fatto partite tirate, alcune le ha vinte altre no”.

Milan-Juve, perché i rossoneri hanno perso? “Hanno perso per l’episodio. Il Milan stava facendo di più, ma comunque era una partita equilibrata. L’episodio l’ha spezzata, ha tolto al Milan un giocatore in attacco, ha tolto spensieratezza. La differenza è stata poi fisica, dal 70′ in poi la Juve è emersa per una superiorità fisica più che tecnica. Il Milan poteva fare di più anche in 10, alcuni giocatori sono calati agonisticamente. I migliori in particolare”.

PSG-Milan: “La Champions non finisce domani, il PSG non è inviolabile, pure la Juventus l’anno scorso ci è andata vicina. Si fa partita a Parigi, la squadra di Luis Enrique soffre quando deve rincorrere. Il PSG però prendendo Luis Enrique ha fatto una scelta, ha rinunciato alla vendita delle magliette in nome del gioco, ed è una squadra in crescita, questo è il problema. Fino ad adesso la classifica del girone mente, il Milan fin ora è stata la migliore ma non ha segnato. Non è peggio andare a Parigi che a Newcastle”.

La stagione di Leao, le critiche? “Ormai è troppo polarizzato il racconto su certi giocatori. Per me con la Juve ha giocato un bel primo tempo, poi non è entrato in area di rigore per le chiusure preventive. Leao è un giocatore che si prende la pause e quando giochi in 10 le puoi pagare, fa fatica a migliorare in questa lacuna, però comunque ha fatto giocate importanti. In Champions ha avuto sfortuna. Lui è un giocatore che è atteso a completarsi. Però non è possibile che se fa una partita buona è da pallone d’oro e se ne sbaglia una si dice che non merita di giocare. Fa la differenza in Serie A e sono 6-7 giocatori in totale che la fanno”.

Loftus-Cheek, la sua assenza? “Senza Loftus-Cheek perdi tanto, è tra quelli che assalta, ti dà passo. Però torna Theo, che seconda me è il fantasista del Milan. Quando parte la difesa avversaria va in crisi, provoca imprevedibilità. C’è differenza fra titolari e riserve”.

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