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Alberto Zaccheroni a Radio Rossonera: “Dare certezze ai giocatori è fondamentale, così come il dialogo”

Alberto Zaccheroni a Radio Rossonera: “Dare certezze ai giocatori è fondamentale, così come il dialogo”

ALBERTO ZACCHERONI A RADIO ROSSONERA – Alberto Zaccheroni, ex allenatore rossonero vincitore dello Scudetto del 1999, ha rilasciato ai nostri microfoni una lunga intervista sul momento attuale dei rossoneri confrontandolo a volte con il “suo” Milan vincente. Tra aneddoti e analisi sull’attualità ecco le parole del mister di Cesenatico partendo dal commento sull’esonero di Giampaolo:

Credo che la fiducia verso l’allenatore sia diminuita da entrambe le parti, sia dal lato dei calciatori che da quello dei dirigenti. Sono rimasto sorpreso anche io, certo non aveva mai allenato una grande ma Giampaolo i giocatori in campo li sa mettere. Io ad esempio ho avuto giocatori di Giampaolo in passato e i più grandi sponsor di Giampaolo sono sempre stati i giocatori stessi“.

Il mister nelle ultime stagioni aveva fatto sempre bene, valorizzando giocatori che in passato non erano nemmeno appetibili sul mercato: un esempio Quagliarella del quale l’Udinese donò metà cartellino alla Samp. Il Milan ha iniziato il campionato senza una identità precisa, si è lavorato per 100 giorni per fare il rombo con Suso dietro le punte: a vio avviso invece Suso ci deve andare dietro le linee, partendo dall’esterno, non deve trovarsi già lì spalle alla porta perchè è un giocatore che toccando tanto la palla perde il tempo della giocata. Sono anche contrario ad avere un sistema di gioco preciso, sono un allenatore che si adatta ai giocatori ma al di là questo ora tutti i rossoneri sono sotto il livello medio delle loro prestazioni, c’è quindi qualcosa che non va“.

Per “catturare” i giocatori serve dar loro certezze ma questo non è possibile, perché non si può dire ad un ragazzo: “così si vince”. Al contrario attraverso il rapporto e il contatto diretto bisogna dar loro sicurezze che possano far fare bella figura, perché prima di tutto un giocatore è individualista. Questo fa capire l’importanza del dialogo fin dal ritiro dove spesso si riesce ad instaurare un rapporto diretto. L’allenatore ora deve pensare a mettere in campo sì tutti i giocatori di maggior qualità ma anche quelli funzionali come i “miei” Guly, Helveg, Sala, ragazzi che davano equilibrio e facevano il lavoro sporco. Questo è l’equilibrio che bisogna trovare nel Milan di adesso. Al giocatore che deve fare questo lavoro sporco e di equilibrio direi: “hai l’occasione della vita, io ti do la maglia del Milan, sfruttala“.

Non so se i senatori di questo Milan hanno la personalità dei miei, non conosco il loro carattere però sottolineo un aspetto: la maglia del Milan pesa. Entrare con la maglia rossonera a San Siro è diverso, ho avuto nazionali che avevano già vinto in passato che ho dovuto spingere sulla schiena nel sottopassaggio per farli entrare in campo. L’allenatore deve cercare di costruire uno zoccolo duro con i più seri, determinati, con personalità e non è detto siano anche i più bravi. Io avevo Maldini, Costacurta e Albertini ed erano loro tre a dar equilibrio allo spogliatoio. Il lavoro sporco lo facevano loro, lontano dai miei occhi e non venivano certo a riferire cosa facevano con il gruppo. Ad esempio andavano a spiegare ai giovani cosa era il Milan e come ci si doveva comportare, ai nuovi dicevano cosa era consentito e cosa no. Billy Costacurta la prima sera prese Shevchenko che aveva ancora i bagagli chiusi in hotel e lo portò a cena con Albertini per fare ciòOra bisogna individuare quelle due-tre persone che facciano questo lavoro perché l’allenatore non riesce a stare dietro a tutto”.

I giocatori del Milan non devono pensare alla qualificazione alla Champions League. Non si deve parlare di questo perché si darebbero loro pesi e responsabilità che non possono reggere per ora. Bisogna far fare cose semplici con tranquillità e non dar loro alibi come il cambio allenatore o il giocare in un ruolo non abituale. Non bisogna gridare o responsabilizzare ma piuttosto sdrammatizzare, una pacca in un più sulle spalle, anche i tifosi spero che non contestino la squadra. Una chiave è rimettere i giocatori al loro posto, anche qualche faccia pulita in più come nel 1999 feci con Abbiati e Aliyu“.

Ora bisogna trovare equilibri perché la qualità c’è. Ad esempio, Suso: se critichiamo lo spagnolo… Suso è il giocatore di maggior qualità, bisogna far leva su di lui perché ha tante giocate, deve esser il primo punto fermo, forse è criticato dai tifosi perchè in passato l’hanno visto giocare meglio, non so, bisogna metter vicino a lui altri giocatori per aiutarlo come ad esempio un terzino che gli si sovrappone alle spalle“.

Leao non mi sembra un centravanti, gli piace ricevere palla sui piedi e davanti alla porta non mi ha dato l’idea del cecchino. Piatek invece ha altri limiti ma non certo la finalizzazione. Piatek i gol li ha fatti con una certa continuità. Leao ora deve recuperare, perché quando le cose non vanno bene tutti sono contagiati da questo strano virus“.

Pioli sul piano tattico ha dimostrato in tante piazze di saper conoscere il suo mestiere, quello che mi sorprende è che invece solitamente i problemi li ha sempre avuti sul lungo periodo non ad inizio esperienza. Penso però sia solo questione di tempo. Ha la fortuna di avere Paolo Maldini, che ama sì il milan ma è molto razionale, freddo nell’analisi, è un gran vantaggio avere un dirigente così“.

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Milan-Spal 1-0, the day after! Il modulo, la fase offensiva e la partita di Suso

Milan-Spal 1-0, the day after! Il modulo, la fase offensiva e la partita di Suso

MILAN SPAL – La squadra rossonera scende in campo con alcuni cambi rispetto alla partita di Roma, Pioli mette a sedere in panchina Conti, Biglia, Leao e Suso per dare spazio a Duarte, Bennacer, Piatek e Castillejo. Interpreti diversi, ma non cambia molto. Il Milan risulta spento, con un gioco praticamente nullo. Uno dei pochi a ravvivare il primo tempo è l’esterno spagnolo che cerca di dare fastidio alla Spal con inserimenti alle spalle della difesa. Da uno di questi inserimenti nasce l’azione più pericolosa del primo tempo, con Castillejo che colpisce la traversa da pochi passi. Nel secondo tempo mister Pioli cerca di cambiare qualcosa inserendo Calabria per dare più spinta sulla fascia destra, e riporta la difesa a 4. La manovra del Milan risulta sempre sterile e le azioni pericolose si possono contare sulle dita di una mano. Suso entra in campo al 57′ e 6 minuti dopo realizza il goal su punizione che decide il match.

Poco, troppo poco, questo Milan per dare fiducia e morale ai tifosi rossoneri. Le sfide con Lazio, Juventus e Napoli diranno cosa ne sarà di questo Milan, sicuramente serve molto di più rispetto alle ultime uscite per riuscire a portare a casa qualche punto e muovere la classifica.

 

IL MODULO – La cosa chiara a tutti è che la squadra rossonera dopo 10 giornate non ha ancora trovato la sua identità tecnico-tattica. Mister Pioli sta cercando di trovare in tutti i modi un modulo che possa dare solidità alla squadra e allo stesso tempo soluzioni offensive interessanti, ma la strada è lunga e tortuosa. Ieri nel primo tempo la squadra si è disposta con una difesa a tre, T. Hernandez e Castillejo larghi sulle fasce, tre centrocampisti e Calhanoglu vicino a Piatek, modulo che si avvicinava molto ad un 3511. Nella ripresa, e con l’ingresso di Suso, si è tornati al solito 433 e la squadra, anche se a piccole dosi, è sembrata più equilibrata e incisiva.

Dopo quasi un terzo del campionato, la squadra rossonera risulta ancora senza idee e con poche sicurezze. Pochi i punti fermi della squadra su cui impostare il modulo e la manovra, servirà tanto lavoro nelle prossime settimane per trovare una soluzione.

 

LA FASE OFFENSIVA – Con soli 10 goal fatti in 10 giornate il Milan ha uno dei peggiori attacchi del campionato. Se consideriamo che 4 di questi goal sono arrivati su calcio di rigore o punizione, il dato è ancora più preoccupante. Uno dei problemi principali risulta essere Piatek, un grande finalizzatore dentro l’area, ma fuori risulta avere limiti tecnici che non gli consentono di giocare per la squadra e spesso risulta troppo facile da marcare e da intercettare per i difensori avversari.

La squadra rossonera fatica a creare occasioni da goal, spesso le partite vengono decise da giocate individuali, e su questo piano il polacco ne risente, poche palle giocabili in queste partite dentro l’area, poche occasioni per lui per andare a rete. Sorge un dilemma a questo punto, continuare ad insistere con Piatek unica punta o provare a dare delle varianti al modulo inserendo Leao come spalla del polacco?

 

LA PARTITA DI SUSO – Fischiato da tutto lo stadio al momento delle formazioni, entra in campo e sembra che la panchina gli abbia fatto bene. Subito nel vivo del gioco, a differenza di altre volte non sparisce dal campo, si fa vedere, dialoga con i compagni, cerca meno l’azione personale e più la giocata per la squadra. Entra con la cattiveria giusta che gli è mancata nelle ultime partite e recupera anche un paio di palloni nel finale. Fa pace con i tifosi con la punizione che decide la partita, anche se qualcuno al suo goal si è rifiutato di esultare.

La scelta di Pioli di farlo accomodare in panchina probabilmente è stata la scelta giusta, nessuno in questa squadra è intoccabile, soprattutto dopo la serie di pessime prestazioni dell’ultimo periodo, una scossa che è servita a Suso e che deve essere da lezione per l’intera squadra.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com 

 

 

 

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Feronikeli-Milan 0-2: decidono le reti di Suso e Borini

Feronikeli-Milan 0-2: decidono le reti di Suso e Borini

FERONIKELI-MILAN 0-2 – Prima partita giocata in Kosovo per il Milan e primo successo in queste amichevoli d’estate. L’avversario è il Feronikeli contro il quale Giampaolo decide di schierare il solito 4-3-1-2, con Gabbia e Romagnoli difensori centrali, Castillejo e Andre Silva in avanti.

Primo tempo non esaltante, da sottolineare una conclusione di Calhanoglu da fuori area e un tiro di prima intenzione di Andre Silva terminato a lato di poco. A sbloccare il match è una punizione di Suso al 26’.

Nel secondo tempo via alla girandola di cambi, con solo Romagnoli e Biglia ancora in campo rispetto alla formazione iniziale. Il Milan nella seconda frazione di gioco è più pimpante grazie alle giocate di Paquetà e Bonaventura, apparso in forma dopo il lungo infortunio. Il nuovo acquisto Leao si rende protagonista per l’assist decisivo per il 2-0 di Borini. Da sottolineare poi una traversa colpita da Conti e una dal Feronikeli, da parte di Rexha.

TOP E FLOP

TOP

Suso: altro gol in amichevole per lo spagnolo, oltre a molto movimento tra le linee. Dimostra di trovarsi bene nella posizione di trequartista.

Paquetà: giocate di classe per il brasiliano dal suo ingresso in campo nel secondo tempo, molto vivo nella manovra offensiva. Giampaolo nell’intervista post partita fa capire che punterà moltissimo su di lui.

Leao: dimostra di possedere forza fisica e velocità, sbaglia un gol facile ma è suo l’assist per il 2-0 di Borini. Ha sicuramente talento

FLOP

André Silva: poco vivo e incisivo nella manovra rossonera, destinato quasi sicuramente alla cessione.

Castillejo: non riesce a sfruttare degli ottimi suggerimenti da parte di Suso, tanto movimento ma diversi errori negli appoggi.

TABELLINO

FERONIKELI-MILAN: 0-2
25′ Suso (M), 57′ Borini (M)

FERONIKELI (4-2-3-1): Smakiqi (18’ st Troshupa); Hioxha, Lladrovci (26’ st Thaqi), Prekazi, Islami (41’ st Morina); Dabiqaj (12’ st Morina), Faziliu (18’ st Zeka, dal 41’ st Doshlaku); Hoti (10’ st Malaj), Krkotic, Jean Carioca (19’ st Shala); Rexha. A disposizione.: Bojku, Perfasesque, Shabani. Allenatore: Ramadani

MILAN (4-3-1-2): G. Donnarumma (1’ st A. Donnarumma); Calabria (1’ st Conti), Gabbia (1’ st Musacchio), Romagnoli (38’ st Laxalt), Rodriguez (1’ st Strinic); Krunic (1’ st Borini), Biglia (38’ st Brescianini), Calhanoglu (1’ st Paquetà); Suso (1’ st Bonaventura, 38’ st Maldini); Castillejo (1’ st Piatek), André Silva (1’ st Leao). A disposizione:  Soncin. Allenatore: Giampaolo

Photo Credits: AcMilan.com

Andrea Propato 

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Milan, Suso: l’uomo della discordia. Focus atletico

Milan, Suso: l’uomo della discordia. Focus atletico

MILAN, SUSO – Nel corso di una stagione sportiva, i temi di dibattito e di confronto tra tifosi, sono tanti e riguardano i più disparati argomenti. È il bello del calcio: confrontarsi, nel rispetto delle opinioni altrui, sapendo che nessuno ha la verità in tasca. Non potrebbe essere altrimenti, in uno sport tanto semplice quanto eclettico come il calcio.

La stagione 2018-2019 volge al termine. Ufficialmente si chiude il 30 giugno, ma si sa, all’indomani dell’ultimo match di campionato, mente ed occhi di tutti sono già proiettati al futuro. Ecco quindi che il calciomercato diventa il protagonista indiscusso, tra desideri di colpi ad effetto in entrata e discussioni su chi, tra i calciatori presenti in rosa, dev’essere il punto di partenza per costruire la squadra per l’anno successivo.

C’è un calciatore che più di tutti divide il popolo del Milan: ha il numero 8 sulle spalle e la sua seconda casa, quest’anno, è stata la fascia destra del campo di San Siro. Specialità: rientrare sul mancino e cercare la sua “mattonella” per calciare in porta o per trovare la testa di un compagno al centro dell’area di rigore.

Oggi, la maggior parte dei tifosi rossoneri sembra schierata: Suso non può far parte del Milan del futuro.
Qualcuno adduce come motivo il calcio di Giampaolo: il nuovo allenatore, infatti, negli ultimi anni ha sempre schierato le sue squadre con il modulo 4-3-1-2, poco spazio, dunque, per un “esterno naturale” come lo spagnolo. Le virgolette sono d’obbligo, qualche anno fa, infatti, si faceva il discorso opposto, considerando Suso un “trequartista naturale”, inadatto al ruolo di esterno d’attacco. Forse la chiave è nel mezzo: può interpretare entrambi i ruoli, tantissimo dipende dai compiti che gli vengono affidati e quindi da chi siede in panchina. Altri invece, considerano Suso il più sacrificabile sul mercato: una cessione che può generare plusvalenza, con tutte le conseguenze del caso. Dall’altro lato del fiume rossonero, invece, c’è chi difende a spada tratta il numero 8 del Milan, ricordando, numeri alla mano, le innumerevoli partite risolte dal suo mancino.

Punti di vista. È bene però tornare all’incipit dell’articolo: non esiste una verità assoluta. È innegabile che, in questi ultimi anni, Suso abbia rivestito un ruolo importante nel Milan. È allo stesso tempo lapalissiano come, in alcuni momenti della stagione, la sua posizione in campo abbia rappresentato più un peso che una risorsa per il gioco dei rossoneri.

Analizzando le prestazioni atletiche fornite dallo spagnolo nel corso di questa stagione, si ha la netta sensazione che, anche nei momenti di buio, il suo problema non sia mai stato di natura fisica. A cavallo tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019, Suso ha sofferto di un affaticamento muscolare nella zona adduttoria della coscia, che lo ha costretto a saltare la sfida di Supercoppa Italiana a Gedda contro la Juventus. In meno di due settimane, ha pienamente recuperato dall’infortunio, che non ha influenzato in alcun modo il resto del campionato.

Per provare ad approfondire le performance del numero 8, è bene chiarire un aspetto: da un calciatore come Suso non ci si aspettano certo tanti chilometri percorsi. Ci si aspetta invece che, in percentuale, i chilometri percorsi ad alta intensità siano una buona fetta dei percorsi in totale. Per il ruolo che riveste e per la sua natura, è un calciatore che dovrebbe fare la differenza nel cambio di passo, sia senza palla che, soprattutto, quando si trova ad affrontare un avversario con il pallone tra i piedi. Fatta questa premessa, sviscerando i dati atletici delle prestazioni di Suso emerge che, in media, i chilometri percorsi ad alta intensità, sono circa il 6% dei km totali.

Nel grafico alcune prestazioni atletiche di Suso: in arancione il totale di km percorsi, in blu la frazione di km percorsi ad alta intensità

Ancora una volta: sono dati che vanno analizzati e contestualizzati, approfonditi ed integrati con altri elementi. In questa sede possiamo limitarci a dire che, nei momenti difficili della sua stagione, il problema di Suso non è stato di natura atletica. Aver corso tanto come chilometri totali, aver “rincorso” e ripiegato tanto in fase difensiva, può aver influenzato la sua lucidità e le sue giocate nella metà campo avversaria? Possibile. La testa, più del fisico, può aver condizionato le sue prestazioni nei momenti difficili? Possibile anche questo.

In conclusione, che sull’argomento Suso ci si trovi da una sponda o dall’altra del fiume, resta la certezza che l’acqua che scorre è rossonera ed unisce i tifosi. È bene ricordarlo in ogni discussione, in ogni parere discordante. Al centro c’è e ci sarà sempre il Milan. Per ciò che riguarda Suso, non ci resta che aspettare. Le prossime settimane ci diranno tanto. Concludiamo però, stavolta si, con la speranza di avere una certezza: se Giampaolo dovesse decidere di puntare sul numero 8, qualunque sia il ruolo che deciderà di fargli interpretare, avrà il pieno sostegno di tutti i tifosi rossoneri. Ci sarà tempo per le valutazioni più disparate e, se necessario, le critiche.

Alessandro Molinaro

Foto: AcMilan.Com

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Pagelle Milan-Frosinone 2-0: Piatek e Suso per 3 punti pesanti

Pagelle Milan-Frosinone 2-0: Piatek e Suso per 3 punti pesanti

PAGELLE MILAN-FROSINONE 2-0 – Il Milan fa il proprio dovere battendo il Frosinone per 2-0: a decidere la sfida una zampata di Piatek al 57′ e un arcobaleno su punizione di Suso al 66′. Tra gli eroi di serata anche Gianluigi Donnarumma che sullo 0-0 para un rigore a Trotta. Prestazioni sottotono invece per Rodriguez e Kessié.

PAGELLE MILAN-FROSINONE 2-0 – I voti della nostra redazione:

Donnarumma 7,5 – Guanti immacolati nel primo tempo, li “sporca” solo per battere una rimessa laterale. Nella ripresa sale in cattedra: si distende sulla propria destra neutralizzando il rigore di Trotta e compie un super parata su Valzania nel finale di gara. #Spartiacque

Abate 6 – La sua ultima partita a San Siro non verrà ricordata per una super prestazione ma per tanta corsa, alcune interessanti sovrapposizioni offensive ed il rigore causato che fortunatamente (per lui e per tutti) non incide sul risultato finale. Bellissimi gli applausi del pubblico al momento della sua uscita #BuonaFortunaIgna (dall’84 Conti s.v.)

Musacchio 6+ – Sicuro e misurato negli interventi nelle poche volte in cui viene impensierito dagli attacchi diretti avversari. #OrdineEDisciplina

Romagnoli 6+ – Inizia il match mostrando grandissima sicurezza nei disimpegni e sui palloni alti. Col passare dei minuti porta a casa una prestazione sufficiente senza particolari lodi. #InCarrozza

Rodriguez  5 – Brutta prestazione per il terzino svizzero. Insicuro in fase difensiva e troppo poco propositivo in avanti. Peggio del solito anche in fase di impostazione. #Bocciato

Bakayoko 6- – Prestazione senza infamia e senza lode. Se il Milan del primo tempo fa fatica a costruire gioco è anche per le mancate giocate immediate del centrocampista francese. #PiccoloTrotto (Dal 51′ Cutrone 6- – Migliora indirettamente l’assetto tattico della propria squadra lottando su ogni pallone e permettendo a Piatek di liberarsi delle asfissianti marcature che l’hanno afflitto per tutta la gara. Quasi nullo però il suo apporto nei 16 metri avversari #ArmaTatticaMaNonLetale)

Kessiè 5,5 – Rispetto ad altre gare la sua prestazione non migliora con il passare dei minuti. Protagonista di un paio di palloni pericolosi persi nella propria trequarti e di convincenti inserimenti offensivi. #Distratto

Calhanoglu 7 – Ha il “demerito” di non partecipare attivamente a nessuna delle azioni salienti del match ma la sua prestazione è decisamente positiva. Gioca una quantità notevole di palloni e svaria lungo il fronte offensivo offrendo sempre il giusto sostegno ai propri compagni. Ottima anche la sua interpretazione del ruolo di regista basso nella ripresa. #Factotum

Suso 7,5 – Dalla sua, la bellissima punizione che sigilla il risultato e una grande quantità di spunti individuali e palloni forniti ai propri compagni di squadra. Tecnicamente è forse una delle sue migliori partite della stagione. #Pittore

Borini 6 – La sua prestazione complessiva è abbondantemente sopra la sufficienza ma sul giudizio non possono non pesare le due reti fallite sullo 0-0 ad inizio ripresa: una di piedi (clamorosa) e una di testa. #DueVolti

Piatek 6 – Nei primi 45′ sbaglia praticamente tutto: movimenti, appoggi e conclusioni. Nella ripresa ha il merito di restare in partita e piazzare la zampata che, di fatto, decide la gara. #1Su1000 (dall’81’ Castillejo s.v.)

Gattuso 6,5 – Vede la squadra in difficoltà all’intervallo e studia le giuste contromisure. L’ingresso di Cutrone regala infatti più soluzioni offensive, poi gestisce le altre due sostituzioni regalando ad Abate il giusto applauso dei 60000 di San Siro. #Bravino(cit.)

PAGELLE MILAN-FROSINONE 2-0 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 8;

Abate 6, Musacchio 6, Romagnoli 6, Rodriguez 5;

Bakayoko 5, Kessiè 5, Calhanoglu 6,5;

Suso 7, Borini 6, Piatek 6;

Gattuso 6,5

Donato Boccadifuoco

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Pagelle Milan-Bologna 2-1: Suso e Borini tengono vivo il sogno Champions

Pagelle Milan-Bologna 2-1: Suso e Borini tengono vivo il sogno Champions

PAGELLE MILAN-BOLOGNA 2-1 – Il Milan torna a conquistare i 3 punti battendo in casa il Bologna per 2-1 nel posticipo della 35^ giornata di Serie A. A sbloccare il match una bella giocata di Suso al 37′; il raddoppio, al minuto 67, è ad opera di Borini abile a ribadire in rete una corta respinta di Skorupski su conclusione di Paquetà. Con questi 3 punti il Milan si riappropria del quinto posto (in coabitazione con la Roma) e si porta a -3 dall’Atalanta.

PAGELLE MILAN-BOLOGNA 2-1 – I voti della nostra redazione:

Donnarumma 7- – Bravissimo a chiudere lo specchio della porta ad Orsolini nella prima frazione di gara, bravo nel negare la gioia del goal anche a Palacio ed Edera al 91′. Il “-” è per l’errato disimpegno di piede commesso nei primi 45′. #LeManoneDiGigione

Abate 7 – Assolutamente impeccabile nel primo tempo! Nella ripresa commette piccolissime sbavature ma difende e lotta su tutti i palloni fino al triplice fischio finale. #SoloApplausi

Musacchio 6+ – Prestazione a due facce per il centrale rossonero. Nei primi 45′ qualche lettura difensiva errata e poca precisione nei disimpegni, nei secondi tanta autorità ed autorevolezza in area e fuori. Piccola nota di demerito: la rete fallita di testa al 13′ #TurboDiesel

Zapata 6 – Rispetto al proprio compagno di reparto fa anche peggio ad inizio gara e un po’ meno meglio con l’avvicinarsi dei minuti finali. Prova che comunque risulta nel complesso sufficiente. #ZapataWhatElse?

Rodriguez 6+ – Prova concreta e di sostanza quella del terzino svizzero. Come suo solito non va mai in affanno con la sfera tra i piedi e mostra più propensione offensiva del solito. #PallaInCassaforte

Biglia 5,5 – Non esattamente nel vivo del gioco ed al massimo della lucidità nei 25 minuti di gioco ai quali ha partecipato. #PochiENonBuoni (dal 26′ Josè Mauri 6,5 – Diciamoci la verità: la sua partita non inizia nel migliore dei modi, anzi… Ha però il merito di farsi trovare pronto al momento del cambio e di mettere in campo voglia, corsa e determinazione. Sul finale inoltre, gestisce molto saggiamente alcuni scottanti palloni. #DeditoAllaCausa)

Kessiè 6,5 – Anche il buon “Kranck”, come molti dei suoi compagni, disputa un primo tempo sottotono e quasi anonimo. Nella ripresa, specie dopo l’espulsione di Paquetà, traina tutto il gruppo proteggendo palla e proponendosi tra gli spazi lasciati dalla difesa avversaria. #Gladiatore

Paquetà 5,5 – Alterna cosa buone a cose meno buone ma risulta prezioso sia in fase di interdizione che di costruzione. Le sue caviglie vengono continuamente “morsicate” dai difensori rossoblu ma poteva certamente reagire in altra maniera in occasione della sua espulsione. Ha comunque il merito di calciare con precisione il pallone respinto da Skorupski e corretto in rete da Borini #Bersaglio

Suso 6,5 – Nel bene e nel male è complessivamente il solito Jesus ma con due enormi “ma”: il primo, appare evidentemente in migliori condizioni atletica; il secondo, segna un goal da puro trequartista per posizione, resistenza agli avversari e piazzamento del pallone. #Risorto (dal 79′ Castillejo 6 – Non toglie e non aggiunge qualità ma il suo viaggiare per il campo senza fissa dimora garantisce ai rossoneri importanti sfoghi offensivi in 10 contro 11. #Interrail

Calhanoglu 6+ – Meno timido e più propositivo rispetto alle ultime apparizioni come dimostrano le due belle conclusioni da fuori area che sfiorano il bersaglio grosso. Per il resto, più quantità che qualità. #Balistica (dal 60′ Borini 7- – La sua rete è a tutti gli effetti quella che decide la partita. Tralasciando ciò, copre benissimo la sua fascia di competenza in entrambe le fasi e le sue dichiarazioni a caldo nel post gara sono pura “poesia”. #UndiciUndiciUndiciBorini)

Piatek 6,5 – Ok, in questa partita ha dimostrato che non tutto ciò che tocca si trasforma in goal ma gioca da solo contro l’intero reparto difensivo felsineo e, non solo tiene botta, ma permette intelligentemente alla propria squadra di guadagnare metri e punizioni. #GregarioDiLusso

Gattuso 7- – Gli errori commessi questa sera prima e durante la gara sono prossimi… allo zero! Squadra non spumeggiante ma quadrata, ottima gestione delle logiche di gruppo in occasione della sostituzione di Biglia e perfetta lettura delle “pedine” in 10 contro 11. #ScaccoMatto

PAGELLE MILAN-BOLOGNA 2-1 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 7;

Abate 8, Musacchio 6, Zapata 6, Rodriguez 5;

Biglia s.v., Kessiè 5,5, Paquetà 6;

Suso 6,5, Calhanoglu 6, Piatek 6;

Josè Mauri 6,5, Borini 6,5, Castillejo s.v.;

Gattuso 6,5

Donato Boccadifuoco

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Pagelle Genoa-Milan 0-2: la sblocca Borini, la chiude Suso

Pagelle Genoa-Milan 0-2: la sblocca Borini, la chiude Suso

PAGELLE GENOA-MILAN 0-2 – La sblocca Borini, la chiude Suso! Il Milan espugna il campo del Genoa, imponendosi per 2-0, e “vola” al quarto posto in solitaria della classifica di Serie A a quota 34 punti. Rossoneri non bellissimi ma certamente efficaci, specie nella seconda frazione di gara. Tra i migliori in campo sicuramente Donnarumma e Bakayoko, ancora una volta sotto la sufficienza invece la prestazione di Calhanoglu.

PAGELLE GENOA-MILAN 0-2 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 7,5 – Spiderman è tornato: a nulla valgono i tiri in porta dei rossoblu, Gigio è sempre presente e reattivo da ogni posizione. #ToccaConMano

ABATE 6,5 – Inizia da terzino destro poi, complice l’infortunio di Zapata, ennesima prestazione lucida e concreta da difensore centrale. Continua a dimostrarsi una risorsa preziosissima #Centralissimo

ZAPATA S.V – (dal 14′ CONTI 6,5 – Ad una fase difensiva deficitaria contrappone una fase offensiva di gran livello che suggella con l’assist sblocca partita in favore di Borini. #Pendolo

MUSACCHIO 6,5 – Partita decisamente sopra la media per il centrale argentino. Puntuale e preciso nelle chiusure, riesce anche a muoversi discretamente con il pallone tra i piedi nel tentativo di avviare l’azione. #MuracchioIsBack

RODRIGUEZ 6,5 – Primo tempo in sofferenza per le sortite offensive dei rossoblu, cambia decisamente registro nella ripresa dove, con personalità e puntualità, spegne sul nascere alcune pericolosissime iniziative degli avversari. #Affidabilità

BAKAYOKO 7+ – Lievemente spaesato nei primi 45′ ma i secondi li disputa da assoluto dominatore del centrocampo per contrasti, impostazioni e, udite udite, dribbling tentati. Ormai le sue prestazioni positive non stupiscono neanche più #Vatusso

PAQUETÀ 6,5 – Sono già bastate 3 partite per ammirare l’estrema qualità tecnica di questo giovane brasiliano. Alcune volte pecca di ingenuità ma le giocate riuscite sono tutte di un livello superiore alla media: talento puro #HabemusQualità

CALHANOGLU 5,5 – Al netto di un paio di ottimi cambi di gioco, ennesima prestazione incolore del numero 10 rossonero. L’applicazione c’è, a mancare è sempre il guizzo decisivo. #RisoInBianco (dal 79′ Josè Mauri s.v.)

SUSO 7 – Sceso in campo in non perfette condizioni fisiche, l’esterno spagnolo non brilla nel momento in cui la squadra si appoggia solamente a lui; quando invece tutti crescono di livello si fa trovare pronto con la bellissima rete che chiude i giochi #LuceNellaLuce (dall’88’ Castillejo s.v.).

BORINI 6,5 – Primo tempo generoso ma ricco di imprecisioni; nella ripresa guadagna fiducia a ogni giocata riuscita e ha il merito di tagliare l’area e farsi trovare pronto nel momento più importante della partita, quello che conduce alla rete del provvisorio 1-0. #AbnegazioneTotale

CUTRONE 6,5 – Vedi sopra. ad impreziosire la sua partita è il pregevole assist che taglia il campo e permette a Suso di involarsi verso la porta avversaria #Vitamina

RICCIO (Gattuso squalificato) 7 – L’infortunio di Zapata non scompiglia più di tanto i piani pre partita e si vede. La squadra sembra aver capito l’importanza del momento tant’è che ha il merito di non abbassarsi dopo l’1-0 e di disputare un secondo tempo nettamente migliore del primo. Cambi effettuati con perfetto tempismo. #Promosso

PAGELLE GENOA-MILAN 0-2 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 8

Abate 6,5, Zapata s.v., Musacchio 6,5, Rodriguez 6

Bakayoko 7,5, Paquetà 7, Calhanoglu 5

Suso 6, Borini 6,5, Cutrone 6

Conti 6,5, José Mauri s.v., Castillejo s.v.

Riccio 6,5

Donato Boccadifuoco

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Milan Highlights (rubrica): goal, partita, eroe e stella del mese di ottobre

Milan Highlights (rubrica): goal, partita, eroe e stella del mese di ottobre

MILAN HIGHLIGHTS – Secondo appuntamento con “Milan Highlights” la rubrica di Radio Rossonera che ripercorre quanto accaduto del mese appena conclusosi. Tra i principali protagonisti dell’ottobre rossonero troviamo il capitano Alessio Romagnoli e l’esterno spagnolo, Jesus Suso.

MILAN HIGHLIGHTS – Il goal del mese: SUSO VS SAMPDORIA:

In una gara rocambolesca, Suso mette il sigillo del 3-2 nel secondo tempo grazie ad un tiro a giro dei suoi dalla fascia destra. Mese di ottobre assolutamente strepitoso per lo spagnolo

MILAN HIGHLIGHTS – La partita della svolta: MILAN VS SAMPDORIA 3-2:

Dopo un derby giocato in maniera davvero opaca e perso nel finale e dopo una brutta prestazione in Europa League contro il Betis, mister Gattuso decide di passare alle due punte contro la Sampdoria e i risultati in parte si vedono: la squadra porta a casa un’importantissima vittoria contro i blucerchiati, nonostante le solite amnesie difensive. Cutrone sblocca la gara di testa, poi la squadra rossonera va in svantaggio, ma Higuain e poi la perla di Suso nella ripresa permettono agli uomini di Gattuso di portare a casa 3 punti fondamentali.

MILAN HIGHLIGHTS – L’eroe che non ti aspetti: ALESSIO ROMAGNOLI:

Il premio per l’eroe che non ti aspetti rossonero del mese di ottobre va senza alcun dubbio a Romagnoli, grazie ad un pallonetto al volo nel finale contro il Genoa che trafigge il portiere Radu, autore di una brutta uscita su una palla buttata in area da Abate. Il capitano con questa rete negli ultimi secondi di match fa esplodere letteralmente San Siro e permette alla squadra di agganciare il quarto posto.

MILAN HIGHLIGHTS – La stella del mese: SUSO:

Il premio relativo alla stella del mese va a Suso: lo spagnolo mette a segno due assist al bacio per il Pipita contro il Chievo, realizza una rete e un altro assist per Cutrone contro la Sampdoria e un pregevole gol contro il Genoa. In campionato ha già collezionato ben 7 assist e anche in Europa nei campionati principali è in testa a questa classifica. In questo momento è semplicemente inarrestabile, trovando forse la consapevolezza di poter essere veramente decisivo per questa squadra.

Andrea Propato 

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Pagelle Milan-Chievo 3-1: che partita di Suso e Biglia! Calha e Kessiè non convincenti

Pagelle Milan-Chievo 3-1: che partita di Suso e Biglia! Calha e Kessiè non convincenti

PAGELLE MILAN-CHIEVO 3-1 – Terza vittoria in 7 giorni per il Milan di Gennaro Gattuso. Dopo i successi contro Sassuolo ed Olympiakos, i rossoneri vincono e convincono contro un Chievo sempre più fanalino di coda della nostra Serie A. Partita in discesa grazie alla doppietta di Higuain nel primo tempo, poi tocca a Bonaventura chiudere virtualmente i conti con un sinistro da fuori area; nel finale di gara arriva però il solito goal subito, problema sul quale si dovrà lavorare durante la sosta pre derby.

PAGELLE MILAN-CHIEVO 3-1 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 6 – Una buona parata su un tentativo di autorete di Abate, qualche pasticcio con i piedi e una buona uscita bassa nella ripresa. Nulla può sulla rete di Pellissier, la sufficienza è d’obbligo. #PomeriggioDomenicale

ABATE 5,5 – Nel primo tempo sbaglia praticamente…tutto! Nella ripresa contiene bene le scorribande clivensi e nel complesso offre una serie di buone sovrapposizioni che permettono a Suso di esprimersi al meglio. #Riserva

MUSACCHIO 6+ – Con l’assenza di Romagnoli diventa il principale leader difensivo, compito che lo rende tutt’altro che timido. Preciso e concentrato per 90′, forse qualche scorribanda offensiva di troppo però. #Affidabile

ZAPATA 6 – È ancora lontano dal ritmo partita ma non incorre in clamorosi errori, anzi si fa notare per qualche discreto recupero in scivolata e per la pulizia di alcuni passaggi. #OttimeIntenzioni

RODRIGUEZ 7 – Non sbaglia un pallone che sia uno! Impressionante in fase difensiva, leggermente timido dalla trequarti in su ma si alza sempre nei momenti più opportuni. #CertezzaSvizzera (dall’87’ Laxalt s.v.)

BIGLIA  7,5 – Pomeriggio mistico per il biondo mediano rossonero. 90′ perfetti disputati in pura trance agonistica. Giocasse sempre così accetterei di buonissimo grado l’assenza di un registra di costruzione nel 4-3-3 gattusiano. #BigliaDOro

KESSIÈ 5,5 – A conti fatti, il riposo di giovedì non gli ha giovato. Fa davvero fatica ad entrare in partita e ha il demerito di essere decisivo in occasione del goal di Pellissier. #RiposareFaMale

BONAVENTURA 6,5 – Non la sua partita migliore dall’inizio della stagione ma il suo compito lo svolge sempre con egregia dedizione. Si divora un goal nel primo tempo ma rimedia con un bel sinistro da fuori area (deviato) che chiude virtualmente la partita. #MezzalaOTuttala? (dal 76′ Cutrone 6 – Aiuta a tenere alto il baricentro ma non si contraddistingue per azioni offensive degne di nota. #Riscaldamento

SUSO 8-  – Altra partita da migliore in campo per l’esterno offensivo rossonero. Dipinge calcio dal 1′ al 90′, fa 2 assist (il secondo, meraviglioso) e non si intestardisce in azioni personali senza senso. Ottima inoltre l’intesa mostrata con il “Pipita”. #InJesusWeTrust (dal 90′ Castillejo s.v.)

CALHANOGLU 5,5 – A piccolissimi passi si sta avvicinando alla sua forma migliore ma anche oggi pomeriggio appare spento e sfiduciato. Di certo è cresciuta la sua condizione fisica e peccato per il goal annullato nel finale, gli avrebbe fatto davvero bene. #Aspettatemi

HIGUAIN 7+ – Non la sua miglior gara dal punto di vista tecnico ma questo giocatore sotto porta è veramente letale. Nei momenti difficili del match si carica tutti sulle spalle: tifosi e compagni di squadra. #ReMida

GATTUSO 7 – 3 indizi fanno una prova! Sassuolo, Olympiakos e Chievo: poco giro palla in difesa, baricentro più alto e pressione offensiva sui portatori di palla avversari. Cambiare idea non è da tutti, applausi a lui per averlo fatto. #Comandante

PAGELLE MILAN-CHIEVO 3-1 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 6

Abate 5,5, Musacchio 6,5, Zapata 6, Rodriguez 6,5;

Kessiè 5,5, Biglia 7,5, Bonaventura 6,5;

Calhanoglu 5,5, Higuain 8, Suso 8;

Gattuso 6,5.

Donato Boccadifuoco

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Pagelle Milan-Roma 2-1: Higuain trascinatore, Suso sottotono

Pagelle Milan-Roma 2-1: Higuain trascinatore, Suso sottotono

PAGELLE MILAN-ROMA 2-1 – Dopo la sconfitta in rimonta subita al San Paolo contro il Napoli, il Milan rialza la testa e lo fa nel modo più emozionante: una vittoria all’ultimo respiro grazie al guizzo di Patrick Cutrone al 95′. Ottima la prova di Higuain (autore dell’assist decisivo), un po’ meno quella di Suso, mai incisivo negli ultimi 20 metri. La classifica inizia a sorridere ai rossoneri e dopo la sosta per le nazionali ci sarà la trasferta di Cagliari.

PAGELLE MILAN-ROMA 2-1, I VOTI DELLA NOSTRA REDAZIONE:

DONNARUMMA 6+ – Partita di ordinaria amministrazione per il portiere rossonero. Il “+” è il frutto di un’ottima uscita oltre l’area di rigore per stoppare un contropiede giallorosso nella ripresa. LUCIDO

CALABRIA 6,5 – Primo tempo di corsa, sacrificio e inserimenti. Resta più guardingo nei secondi 45′ ma ha il grandissimo merito di recuperare in fase offensiva il pallone che dà il là all’azione del 2-1. 4 POLMONI

MUSACCHIO 6,5 – Perde la marcatura di Dzeko solo 1 volta in 90′. Nessuna sbavatura significativa per il resto match. AFFIDABILE

ROMAGNOLI 6,5 – Comanda la linea difensiva in maniera impeccabile. Gara praticamente perfetta per il centrale rossonero. CAPITANO

RODRIGUEZ 7 – Forse la miglior partita del terzino svizzero con i colori rossoneri. Spinge costantemente sulla fascia di competenza e regala a Kessié l’assist del momentaneo 1-0. RIVELAZIONE (dal 76′ LAXALT 6 – Entra ancora una volta con la giusta voglia ed il giusto atteggiamento. Regala freschezza alla fascia sinistra rossonera nel finale di partita. DODICESIMO

BIGLIA 7- – È come il vento: non si vede ma si percepisce (Cit.). Guida, corregge, incita e si dimostra cerniera imprescindibile dello scacchiere tattico di Rino Gattuso. LEADER SILENZIOSO

KESSIÈ 6,5 – Partita ordinata e concreta per il nazionale ivoriano. Ha il merito di sbloccare la gara con un suo inserimento. Nella ripresa il suo apporto al centrocampo rossonero resta immutato. QUANTITÀ E QUALITÀ

BONAVENTURA 6+ – Meno lucido del solito in fase di impostazione e ripiegamento ma gestisce benissimo il pallone che dà il là all’azione del primo goal rossonero e verticalizza ottimamente per Higuain nella ripresa; peccato che il Var vanifichi tutto. OPERATIVO (dal 84′ CUTRONE 6,5 – Al suo ingresso in campo si carica sia il pubblico di San Siro sia la squadra. Gli basta un solo pallone all’ultimo minuto di recupero per dimostrare, come sempre, quanto può essere letale all’interno dell’area avversaria. ADRENALINA

CALHANOGLU 7- – Prima frazione di gara sontuosa: difende, inventa, dribbla e crea. Cala nella ripresa ma la sua prestazione non può e non deve passare inosservata. NUMERO 10 (dal 81′ CASTILLEJO 6,5 – Esordisce in Serie A con la sfrontatezza necessaria ad entrare immediatamente nel vivo della gara. Insieme a Laxalt garantisce importanti sfoghi offensivi sulla sinistra. FRIZZANTINO

SUSO 5,5 – Partita di fatica per l’esterno spagnolo. In zona offensiva pecca di precisione e non riesce ad incidere, pienamente sufficiente invece la sua prova in fase di ripiegamento. SOTTOTONO

HIGUAIN 7,5 – Gioca con la serenità di chi sa di essere un campione: imposta, protegge, sgomita ed illumina. Non tutti i grandi bomber all’ultimo minuto di una partita hanno la lucidità di alzare la testa e dispensare assist al bacio. TRASCINATORE

GATTUSO 7+ – Prepara la gara in maniera impeccabile e nella ripresa risponde a Di Francesco con 3 mosse che portano allo scacco matto. La vittoria è anche, forse soprattutto, merito suo. OCEAN’S ELEVEN

MILAN-ROMA 2-1, LE PAGELLE DEI TIFOSI:

Donnarumma 6,5; Calabria 7-, Romagnoli 7, Musacchio 6,5, Rodriguez 7; Kessié 7-, Biglia 7,5, Bonaventura 6+; Suso 5, Calhanoglu 7-, Higuain 8; Laxalt 6,5, Castillejo 6,5, Cutrone 7, Gattuso 7+.

Donato Boccadifuoco

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