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Hellas Verona-Milan 0-1, la parola ai protagonisti

Hellas Verona-Milan 0-1, la parola ai protagonisti

HELLAS VERONA-MILAN 0-1, LA PAROLA AI PROTAGONISTI – Vittoria sofferta ma importante per il Milan di Giampaolo in casa di un ottimo Verona.

JURIC a SKY

“Sono contento per i ragazzi, in 11 contro 11 siamo stati migliori nettamente, dopo abbiamo tenuto molto bene. Se c’era una squadra che oggi meritava di far punti, eravamo sicuramente noi”.
Gli episodi?Sono tutti al limite, oggi non era facile neanche per gli arbitri giudicare. Dico solo che il loro rigore era netto, per il resto episodi al limite”.
Continua, poi, il tecnico gialloblù: “Dobbiamo giocare con questo spirito, sempre al massimo, giocare a calcio ed essere così concentrati ed aggressivi. Verre oggi ha fatto bene ma è all’inizio del suo cammino, deve crescere ancora tanto”.
Abbiamo una difesa senza esperienza, ma stanno lavorando bene, hanno il giusto spirito e forza per reggere i contrasti. Devono continuare così”.

GIAMPAOLO a SKY

Quali sono le certezze in vista del derby? “Una squadra che lavora bene, devo renderla equilibrata. So quali sono pregi e difetti, lavoro per migliorare la filosofia e la tenuta di squadra. Nessuno è perfetto. Mi piace l’attaccamento dei giocatori nel fare le cose, poi tutti possono sbagliare, ma sono contento del loro attaccamento”.
Sulla prestazione: “La squadra ha giocato bene nel secondo tempo, abbiamo allargato il campo e tenuto bene le posizioni. Dietro avevamo due centrali e Biglia. Era difficile perchè loro erano chiusi“.
“Il Verona ha fatto la sua onesta partita difensiva, noi non siamo sicuramente stati perfetti. Possiamo migliorare, lo so, non scappo da queste considerazioni. La vittoria è positiva ma non nasconde la polvere sotto il tappeto. Non mi nascondo dietro il risultato positivo”.
Piatek? “Non mi è sembrato di vedere un’esultanza polemica, si è dato da fare, ha lavorato, è un ragazzo a posto, non uno che fa casino”.
4-3-3? “Bsogna lavorare sui sistemi di gioco, lo abbiamo fatto perchè dovevamo allargare il gioco. Non mi piace improvvisare, dobbiamo avere identità precisa. Finora abbiamo lavorato in un certo modo e continueremo a farlo, abbiamo bisogno di certezze. Abbiamo ottime individualità che devo mettere a posto in un contesto collettivo. E loro lavorano perchè io possa completare il mosaico nel migliore dei modi“.
Sul secondo tempo: “Nel secondo tempo ho chiesto di portare Rebic e Suso sulle linee e costruire coi due difensori. Ci siamo presi la metà campo; star lì 90′ per un avversario in 10 non è facile. Avevamo 7 giocatori sopra la linea della palla, siamo stati bravi. Dovevamo aggiustarci per abbassare la loro fase difensiva e lo abbiamo fatto”.
Le partite sono tutte difficili, non ci sono passeggiate di salute, gli avversari sono agguerriti, il Var ha giustamente tolto ogni dubbio o incertezza di una volta quando pesava il blasone della squadra più forte. La squadra crede in quello che facciamo ed il riscontro ce l’ho giornalmente. Se la squadra non mi seguisse, ve lo direi. Bisogna sempre essere onesti intellettualmente. I ragazzi fanno le cose per bene ed hanno tanti ampi margini di miglioramento. Sono un po’ abituati a giocare singolarmente, devo migliorarli nel collettivo. Dobbiamo imparare ad attaccare meglio”.

GIAMPAOLO in conferenza stampa

Squadra imbarazzante? “Mi sembra esagerato, abbiamo fatto gara intelligente dopo superiorità numerica. Abbiamo rischiato molto portando giocatori oltre la linea della palla. Abbiamo praticamente rischiato niente. C’è tanto da migliorare e ci mancherebbe altro. Non ci sono squadre perfette a metà settembre, figuriamoci la nostra. Il tempo ci giudicherà”.
Piatek? “Dopo la partita non parlo mai con i calciatori, è sereno, alla vigilia gli avevo detto che si era allenato bene, era molto più partecipe. Deve star sereno e tranquillo. Un gol cambia l’umore del calciatore ma non tutto. E’ importante quello che fa per la squadra. Se fa bene il collettivo, hai più possibilità di vincere la partita”.
Un solo cambio? “Non pensavo ci fosse bisogno di cambiare, eravamo uno in più, i centrocampisti lavoravano bene ed avevano preso le misure. Stavano bene, non c’era bisogno. Solitamente faccio tre cambi ma oggi non volevo alterare equilibri”.
Biglia al posto di Bennacer? “Biglia è un giocatore forte, un leader carismatico. Sono cose importanti per me. Voi vedete, io vedo e sento. Biglia ha un motivo, alzare il livello carismatico, dell’esperienza e del saper giocare le partite importanti. Bennacer è forte ma io devo costruire le fondamenta di questa squadra e lo faccio con gli uomini che ritengo più funzionali. Ha un ruolo particolare, sta bene, aveva fatto un precampionato straordinario, è un leader riconosciuto dal gruppo. Oggi c’era bisogno di lui, di non annegare nelle difficoltà.
Cori contro Kessie e Donnarumma? “Sono i soliti discorsi, non educo io la gente inqualificabile”.Su Suso: “Lui è bravo nella mattonella, nel dribbling e nei tempi di gioco, non è un giocatore di profondità ma di palla addosso. Contro squadre chiuse hai bisogno di quei calciatori, di sensibilità ed uno contro uno. Lui apre strade che gli altri non vedono“.
Sugli avversari: “Il Verona mi è piaciuto molto di più col Lecce, dove ha dominato e fatto la partita. Stasera ha pensato a non farci giocare e me lo aspettavo anche. Siamo stati bravi ad aver pazienza, nel stancarli e farli correre. Ai ragazzi ho detto che prima o poi avremmo trovato la giocata vincente”.

Enrico Aiello

Photo credits: acmilan.com

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Alberto Fabbri (Dir. Hellaslive.it) a Radio Rossonera: “L’amalgama del nostro gruppo è già a buon punto. Domenica bellissima sfida polacca tra Piatek e Stepinski”

Alberto Fabbri (Dir. Hellaslive.it) a Radio Rossonera: “L’amalgama del nostro gruppo è già a buon punto. Domenica bellissima sfida polacca tra Piatek e Stepinski”

ALBERTO FABBRI, VERONA-MILAN – A due giorni dalla gara tra Hellas Verona-Milan, sfida valevole per la terza giornata di serie A, la redazione di Radio Rossonera ha contattato il direttore di Hellaslive.it, Alberto Fabbri, per affrontare alcuni temi relativi al match che si giocherà domenica sera alle 20:45. Qui di seguito, l’intervista completa.

Dopo il buon avvio di campionato del Verona, le speranze sono per una salvezza tranquilla o magari qualcosina in più?

Assolutamente l’obiettivo dell’Hellas Verona deve restare semplicemente la salvezza, non può sicuramente ambire ad altro ad ora. L’avvio di stagione è stato a dir poco positivo, perché 4 punti dopo soli 180 minuti sono un bottino che nemmeno il più ottimista poteva sperare ad avvio di stagione, indi per cui questo non deve far fare troppi voli pindarici ai tifosi gialloblu. L’obiettivo stagionale deve essere solo quello di mantenere la categoria”.

Come giudichi la squadra a disposizione di mister Juric? Quali sono i punti di forza e di debolezza?

Secondo me la società, grazie all’operato del presidente Maurizio Setti e del direttore sportivo Tony D’Amico, ha operato bene in sede di mercato con una logica rispetto alle precedenti sessioni, perché quest’anno si è comprato, si è speso e soprattutto si sono presi dei giocatori di comune accordo con l’allenatore Ivan Juric. Questo sicuramente avvalla molto di più quanto di buono ha fatto in sede di mercato la società, poi l’ardua sentenza spetta solo al campo, però è chiaro che questo avvio di stagione è stato molto positivo. Punti di forza la voglia di tanti di fare vedere le loro potenzialità, su tutti direi Miguel Veloso, un giocatore che qui a Verona vuole recitare una parte da protagonista e anche il suo avvio è stato molto importante; poi ci sono giocatori come Amrabat e Rrahmani, due giocatori sconosciuti per il panorama italiano ma che si sono dimostrati subito all’altezza del compito chiesto dal club gialloblu. Punti deboli sono i tanti giovani e il fatto che la squadra è stata cambiata tanto, ma l’amalgama del gruppo pare sia già a buon punto, quindi questo aspetto qui che ad ora può essere visto come negativo, in realtà può trasformarsi in un altro aspetto positivo e questo è l’augurio di tutto il popolo scaligero”.

Domenica Hellas Verona-Milan: che partita ti aspetti, a cosa e a chi deve stare attento il Milan e qual è il giocatore rossonero che temi di più?

“La Fatal Verona per voi del Milan è risaputa, ci avete lasciato due scudetti qua a Verona indi per cui è un campo molto difficile. Voi come noi avete cambiato tanto, con il nuovo tecnico Giampaolo non è stato un avvio di stagione molto importante per voi e non sarà una passeggiata giocare sul nostro campo domenica sera. Ci sarà una bellissima sfida tra gli attaccanti polacchi Piatek e Stepinski, saranno sicuramente loro due dei protagonisti in campo. Mi attendo quindi una partita anche equilibrata, soprattutto perché noi giochiamo davanti al pubblico amico, si contano già più di 20000 presenze per domenica quando mancano più di 48 ore alla chiusura della prevendita, ci sarà quindi il pubblico delle grandi occasioni. Questo può fare gioco alla squadra di Juric che nel suo carisma e nella sua voglia di trasmettere la sua passione di emergere, può essere una chiave di volta importante per una partita che ad ora è difficile fare un pronostico, vista anche la situazione del Milan. Se il Milan schiaccia sull’acceleratore può fare male a tantissime squadre, però ad ora prevedo una bella partita e anche mi aspetto qualche gol. Non mi sento di dire che finirà a reti inviolate la sfida di domenica sera”

 Andrea Propato

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MILAN-BRESCIA 1-0, LA PAROLA AI PROTAGONISTI

MILAN-BRESCIA 1-0, LA PAROLA AI PROTAGONISTI

MILAN-BRESCIA 1-0, LE PAROLE DEI PROTAGONISTI – Arriva in ritardo, ma per la prima volta sorridente, in mixed zone, mister Giampaolo.

GIAMPAOLO

Ho l’abitudine di farmi la doccia dopo la partita” scherza il tecnico abruzzese, subito interpellato sulla scelta di schiarare Andrè Silva al posto di Piatek dal primo minuto. “Per ogni partita mi riservo la possibilità di scegliere. Oggi ho scelto Silva, ma anche Bennacer e Kessie. Il Milan dispone di tanti calciatori forti e per ogni partita ho la possibilità di scegliere. Hanno caratteristiche diverse, ho reputato più consono Silva per le sue caratteristiche che ritenevo più adatte all’avversario di oggi; mi serviva un attaccante che legasse il gioco e non scappasse. Ma è una scelta di questa partita, ho grande fiducia in Piatek; può capitare di star fuori, magari l’ho visto più appesantito e meno brillante oppure ho visto Silva in miglior condizione. Non a caso dispongo di 23 calciatori. Andrè ha fatto bene, non so se andrà via, i calciatori sono professionisti e finchè li ho a disposizione li utilizzo; anche Kris è entrato bene senza patire l’esclusione. Per la prossima non so. Se possono giocare insieme? Può anche capitare in qualche partita”.
Una vittoria di misura, quella col Brescia, in cui Giampaolo ha intravisto cose positive. “Stasera a tratti abbiamo fatto buone cose ma in alcuni momenti ci siamo sfilacciati ed abbiamo perso il controllo della partita, anche se non abbiamo rischiato quasi niente. Ho visto cose positive, non voglio ripetermi ma c’è bisogno di lavorare assieme. C’è la volontà dei calciatori di fare le cose per bene e per me è la cosa più importante. C’è tanto da migliorare ma dobbiamo avere il tempo di lavorare assieme. La squadra ci prova, è attaccata al lavoro, sono fiducioso”.
Ancora sui singoli e sulle scelte iniziali: “Stasera rispetto ad Udine ho solo invertito Suso con Castillejo. Suso aveva i compiti dell’attaccante ed è andato in quella zolla che più gli piace. Calha si esprime meglio da mezzala ma domenica ad Udine non avevo il play e Bennacer aveva pochi allenamenti nelle gambe. Non mi piace snaturare le caratteristiche dei giocatori, voglio sempre farli giocare nei loro ruoli. Paquetá per me può essere una grandissima mezz’ala, deve essere meno brasiliano e più concreto, deve fare meno giochi ad effetto. Ha la tecnica per fare la mezzala ordinata come piace a me. Alla fine l’ho dirottato sulla trequarti perché avevamo bisogno di tenere palla e di più forza, può ricapitare ma in linea di massima come trequartista preferisco un attaccante, col fiuto dell’attaccante”.
Ed a chi gli chiede di quanto tempo abbia bisogno per vedere finalmente il “suo” Milan, Giampaolo risponde: “Ne ho bisogno, questa settimana allenerò solo 7 giocatori. È come se stessimo guidando per la prima volta la macchina, non facciamo ancora le cose in automatico e ci pensiamo. Quando le faremo in automatico andrà meglio. La squadra è seria e mi segue, lavora bene. La strada è lunga ma ho fiducia. Stasera c’era un pubblico meraviglioso, sogno di poterlo mettere nelle condizioni di spingerci fino all’ultimo attraverso un calcio propositivo, che guardi in avanti e non indietro. Ho chiesto pazienza, speriamo ne abbiano”.
Inevitabile, infine, la chiosa sul mercato: “Correa non convocato? Non lo so, di mercato parlate col club. Non posso dire niente, parlate con Maldini, Boban o Massara. Non manco mai di rispetto ai miei calciatori, alleno chi ho a disposizione, il resto non è compito mio perché non dispongo io del denaro del club”.

MALDINI

Parole sibilline che fanno il paio con quelle di Maldini nel prepartita: “Il mercato è particolare, ci sono esigenze sportive e societarie, noi ci troviamo nel mezzo e faremo il possibile per farle conciliare. Correa? Vedremo, manca ancora un giorno e mezzo alla chiusura”.

BENNACER

Bada al sodo, a fine gara, Ismael Bennacer, al suo esordio stagionale dal 1’. “La cosa più importante era vincere ma sappiamo che possiamo fare molto meglio. Dopo Udine, abbiamo lavorato e sfruttato le indicazioni dell’allenatore. A questa squadra piace giocare il pallone, il mio ruolo è delicato e devo imparare ancora tanto. Dobbiamo essere più cattivi, il risultato poteva essere più ampio. Dobbiamo lavorare di più in allenamento e migliorarci. Arriviamo alla sosta più sereni, ora ci concentriamo sulle nazionali, poi penseremo alla prossima partita”.

CORINI

Ha l’amaro in bocca per il risultato ma è soddisfatto della prestazione dei suoi, il tecnico del Brescia Eugenio Corini: “Faccio i complimenti ai miei ragazzi per la partita di personalità, abbiamo sempre provato a giocare palla a terra. Il loro gol arriva sugli sviluppi di un fallo laterale con Martella che aveva appena segnalato l’infortunio. Nel secondo tempo ci abbiamo provato ed a parte gli ultimi minuti, in cui il Milan ha sfiorato il raddoppio, c’è sempre stata la sensazione che potessimo pareggiare. Il nostro percorso sarà difficile e tortuoso, ma abbiamo approcciato bene questo inizio di campionato e partite come quella di oggi o di Cagliari ci aiutano a capire che possiamo farcela. Anche quando si perde, bisogna uscire dal campo consapevoli di aver fatto tanto. L’unico rammarico di stasera è quello di non portare a casa punti, ma sono contento della prestazione dei ragazzi”.

 

Enrico Aiello

Photo credits: acmilan.com

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Fabrizio Zanolini (Dir. BresciaInGol.com) a Radio Rossonera: “Milan più forte ma occhio alle qualità del Brescia. Balotelli ha aumentato l’entusiasmo”

Fabrizio Zanolini (Dir. BresciaInGol.com) a Radio Rossonera: “Milan più forte ma occhio alle qualità del Brescia. Balotelli ha aumentato l’entusiasmo”

FABRIZIO ZANOLINI, MILAN-BRESCIA – Alla vigilia di Milan-Brescia, sfida valevole per la seconda giornata di Serie A, la redazione di Radio Rossonera ha contattato il direttore di BresciaInGol.com, Fabrizio Zanolini, per affrontare alcune tematiche relative proprio al match che si giocherà alle ore 18 di domani a San Siro. Qui di seguito, l’intervista completa.

Come sta vivendo questo ritorno in Serie A il pubblico bresciano? L’obiettivo e le speranze per questa stagione sono per una salvezza tranquilla o magari qualcosina in più visto l’ottimo esordio in casa del Cagliari?

È un ritorno che il pubblico bresciano sta veramente vivendo molto bene: la massima serie mancava dalla stagione 2010/11 e dunque erano 8 anni che il Brescia non riassaporava la Serie A. Una promozione vissuta con grande attesa perché, tralasciando i problemi degli ultimi 3 anni, il Brescia è sempre stato una candidata autorevole per raggiungerla. Brescia che tra l’altro, dopo l’opera di ammodernamento del Rigamonti, sta lavorando anche sul centro sportivo che dovrebbe essere terminato entro la fine dell’anno. Una Serie A conquistata con merito nella scorsa stagione grazie al bel gioco creato da Corini che tra l’altro è un bresciano. L’obiettivo per questa stagione credo sia una salvezza realisticamente possibile ma la Serie A non è la Serie B: è un campionato difficilissimo. Cellino è ambizioso, non escludo che magari, dovesse andar bene quest’anno, per la prossima stagione possa fare qualche pensierino verso qualcosa di più. Inoltre, l’entusiasmo attorno alla squadra è sicuramente aumentato con l’acquisto di Mario Balotelli: ho visto 1500 persone pronte ad accoglierlo al campo di allenamento. Considerate che gli ultimi 70 metri prima di arrivare al centro sportivo, Balotelli era costretto a percorrerli in macchina visti i tanti tifosi presenti. Io un entusiasmo così non lo ricordavo dai tempi di Baggio“.

Mario Balotelli: un grandissimo aiuto per questo Brescia o un accentratore che magari rischia di far venire meno il gioco di squadra?

Difficile al momento avere tutte le risposte. Balotelli si porta appresso una squalifica di 4 giornate e tornerà in campo in occasione di Brescia-Juventus alla quinta giornata. Da un lato è un peccato non poterlo schierare prima di quella partita ma dall’altro forse è un bene perché fisicamente è arrivato tirato a lucido ma è chiaro che gli manca ancora qualcosa nella preparazione atletica ed aerobica. Per quel che si vede durante gli allenamenti, non diventerà un problema bensì sarà una risorsa preziosissima: per una squadra che deve salvarsi è importante avere a disposizione un giocatore che sa benissimo come buttar dentro i palloni. Balotelli è un bresciano e durante la conferenza di presentazione l’ho visto veramente convinto di questa scelta, anzi ha lasciato intendere di non aver mai avuto così tanta consapevolezza nella propria scelta come in questo caso“.

Domani Milan-Brescia: che partita si aspetta? A cosa e a chi deve stare attento il Milan e viceversa?

Spero possa essere una partita aperta anche se il Milan è più forte, i risultati della prima giornata non cambiano certo i valori in campo domani. Il Brescia è una squadra abituata a giocare a viso aperto e credo sia giusto così perché anche chiudendosi il rischio di prendere gol c’è sempre. I rossoneri dovranno stare attenti alla personalità dei giocatori di un Brescia che tra l’altro, nella prima giornata era privo di giocatori importanti e con 9/13 al debutto assoluto nella massima serie. Oltre alla personalità ed all’entusiasmo poi ci sono le qualità di singoli giocatori come Bisoli, Tonali, Torregrossa e Donnarumma giusto per fare qualche nome. Il Brescia invece dovrà stare attento alle giocate di chi la Serie A la conosce bene, lo stesso Corini ha parlato di Suso, Piatek e Calhanoglu come giocatori capaci di riuscire a trovare la giocata in ogni momento. In fondo, se pensiamo ad Inter-Lecce, il Lecce ha disputato una buona partita nel complesso, poi è stata punita dalle giocate dei vari Brozovic, Sensi e Candreva. In generale il Brescia deve stare attento a tutto il Milan e anche a non farsi tremare le gambe perché la cornice di San Siro desta sempre una certa impressione“.

Donato Boccadifuoco

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Pagelle Udinese-Milan 1-0: Rodrigo Becao condanna i rossoneri alla sconfitta

Pagelle Udinese-Milan 1-0: Rodrigo Becao condanna i rossoneri alla sconfitta

UDINESE-MILAN 1-0 – Inizia come peggio non potrebbe il campionato del Milan, con una sconfitta esterna per 1-0 sul campo dell’Udinese. A decidere il match, l’inzuccata di testa di Rodrigo Becao al minuto 72′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da De Paul. Tra le fila rossonere sono in pochi a salvarsi: sicuramente Donnarumma e probabilmente Castillejo per le numerose iniziative offensive delle quali si è reso protagonista. Prestazione ben al di sotto della sufficienza per i terzini Calabria e Rodriguez.

UDINESE-MILAN 1-0 – Le pagelle della nostra redazione:

Donnarumma 7-: incolpevole sul goal subito. La sua è una prestazione di ordinaria amministrazione impreziosita da un bellissimo colpo di reni su conclusione ravvicinata di Lasagna. Il “-” è un per un’uscita di testa fuori area molto avventata. #MiFidoDiTe

Calabria 4: partita in totale sofferenza per il terzino destro rossonero. Una serie di appoggi imprecisi e sovrapposizioni mancate dal primo all’ultimo minuto di gioco. #CorpoEstraneo

Musacchio 6+: la sua prestazione sale notevolmente di livello nella ripresa. Il centrale argentino è infatti uno dei pochi in campo a suonare la carica alzando il baricentro della squadra. Qualche imprecisione di troppo invece ad inizio gara #Diesel

Romagnoli 6: fornisce la prestazione opposta in relazione al proprio compagno di reparto. Nei primi 45′ si dimostra solido ed affidabile, così non è invece nella ripresa dove appare spesso in affanno davanti al pressing offensivo degli avversari. #CapitaCapitano

Rodriguez 4+: pronti via si rende subito protagonista di una sfilza di errori che per fortuna non costano caro alla retroguardia rossonera. Nella ripresa appare più sul pezzo (ma di pochissimo), ma ha il grande demerito di non accompagnare mai le azioni offensive dei propri compagni. #RimandatoASettembre

Calhanoglu 5,5: difficile analizzare la prestazione del nazionale turco. Qualcosa di buono in regime di impostazione è stato fatto ma Hakan mostra di avere gli stessi limiti dell’anno scorso: difetta sempre nella scelta dell’ultimo passaggio e nel passaggio stesso a prescindere dal ruolo nel quale viene impiegato. #Adattato 

Paquetà 6: stupisce il fatto che la sua prestazione dal punto di vista difensivo sia stata nettamente sopra la sufficienza, lo stesso però non si può assolutamente dire per i compiti offensivi che avrebbe dovuto svolgere il nazionale verdeoro. #QuantitàENonQualità (dal 70′ Bennacer 6: entra con personalità facendosi consegnare subito un pallone complicato a ridosso della propria area di rigore, la sua partita fondamentalmente inizia e finisce lì). #Personlità

Borini 5: è uno dei pochi a tentare la conclusione verso la porta avversaria ma ovviamente non basta: soliti limiti tecnici al quale si aggiungono (stranamente) anche quelli fisici col passare dei minuti. #Sfiatato (dal 6o’ Kessié 5: perde la marcatura su Rodrigo Becao in occasione del goal che decide la partita. Troppo confusionario in entrambe le fasi di gioco. #Disattento

Suso 5,5: rispetta le consegne tattiche, tranne durante l’assalto finale nel quale lo schema del Milan ritorna ad essere “Palla a te e pensaci tu“. Crea poco per sé e per i propri compagni ma in campo c’è sicuramente chi ha fatto peggio. #VorreiMaNonPosso

Castillejo 6,5: a sorpresa, come dichiarato da Mister Giampaolo a fine gara, dei 3 giocatori offensivi è quello che sembra essersi calato meglio all’interno delle dinamiche del 4-3-1-2. Per lui un paio di spunti degni di nota e un movimento continuo lungo tutto il fronte offensivo. #Funzionale (dal 75′ Leao s.v.)

Piatek 4,5: A garantirgli un’insufficienza meno pesante sono un paio di palloni addomesticati a centrocampo che permettono alla squadra di alzare ritmo e baricentro. A condannarlo, una gara incolore sotto ogni punto di vista. La scusa del “Non gli arrivano i palloni” inizia a stufare. #FuoriContesto

Giampaolo 4,5: squadra imballata, priva di fiato e senza alcuna idea propositiva. Cambi abbondantemente ritardati e dichiarazioni post gara che potrebbero creare qualche problema all’interno dello spogliatoio. Di positivo nel suo esordio ufficiale sulla panchina rossonera, non c’è nulla. Passerà al 4-3-3? #Amleto

Donato Boccadifuoco

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Udinese-Milan 1-0, le parole dei protagonisti

Udinese-Milan 1-0, le parole dei protagonisti

UDINESE-MILAN 1-0, LE PAROLE DEI PROTAGONISTI – È un Marco Giampaolo che non si nasconde quello che nel post gara commenta la sconfitta all’esordio alla Dacia Arena di Udine. Senza giri di parole, il tecnico abruzzese boccia sonoramente la proposta offensiva offerta dal Milan, a cominciare dal tridente d’attacco.

GIAMPAOLO

Se ti chiami Milan perdere non va mai bene, ma voglio andare oltre il risultato perché la partita di oggi mi ha dato molte indicazioni – spiega Giampaolo -. A cominciare dai tre davanti che hanno avuto difficoltà nell’interpretare cose che non sono nelle loro corde. Suso, Castillejo e Piatek hanno caratteristiche diverse rispetto a quello che voglio e bisogna farli giocare nel loro habitat naturale. Rischio di snaturarli e non devo farlo, la colpa non è loro”.  Ed a chi gli fa notare che le sue parole lasciano presagire ad un ritorno al 4-3-3, Giampaolo risponde con un laconico “bisogna lavorare”.

Ancora sulla gara: “Cosa ho da rimproverarmi? Il possesso palla deve avere uno sviluppo offensivo migliore.
Finora non avevo avuto avvisaglie di queste difficoltà. Credevo il problema fosse Suso, nel senso che lo reputavo il meno adatto in questo ruolo, ma non è così. Anche Piatek forse preferisce giocare da solo e paradossalmente Castillejo è l’unico a far meglio quello che gli chiedo. Bisogna mettere tutti nelle condizioni di fare di più, bisogna riorganizzare i tre davanti. Questo lo avrei detto anche se avessimo vinto la partita. Siamo sterili davanti, non mi piacciono queste soluzioni offensive ma non c’è niente da buttare del lavoro fatto finora; i principi su cui abbiamo lavorato sono buoni, bisogna solo cambiare qualcosa” prosegue Giampaolo, che sul mercato glissa: “Non mi interessa. Abbiamo appena perso una partita, parlarne sarebbe una mancanza di rispetto verso i miei giocatori”.

Sul rigore il tecnico rossonero parla di “un dettaglio”, che poteva comunque spostare l’esito della partita. “Stando alle nuove disposizioni, dovrebbe essere rigore. Sul fallo di mani in area penso comunque che bisogna lasciare libertà all’interpretazione dell’arbitro. Vanno valutate le dinamiche di come avviene, possono esserci movimenti congrui o meno. Dovrebbe dipendere dalla sensibilità dell’arbitro, anche attraverso il Var”.

ROMAGNOLI

Parla di “prestazione non all’altezza” anche il capitano del Milan, Alessio Romagnoli, che aggiunge: “dobbiamo guardare avanti e lavorare. Eravamo sterili in fase di possesso, facevamo poco movimento e molta fatica a trovare gli attaccanti. I nuovi acquisti ci possono dare tanto, confidiamo anche nel mister. Ci serve tempo, miglioreremo allenandoci. Il rigore? Penso che l’arbitro potesse far meglio, le immagini erano chiare, non poteva non vederlo. Piatek deve essere paziente e lavorare, col lavoro il gol arriverà. Ha dimostrato di saper segnare tanto”. Chiosa finale sul ritorno in panchina di Mihajlovic: “Lo ringrazio per quello che mi ha dato, sappiamo che è un guerriero, si riprenderà e ne uscirà”.

SORRISO UDINESE

Si sorride, e non poco, in casa friulana.

Siamo contenti, è stata un’ottima prestazione di squadra – spiega Kevin Lasagna -. Abbiamo preparato bene la partita, siamo felici dei 3 punti conquistati. Abbiamo messo intensità per tutta la gara anche se il caldo si faceva sentire. Il Milan? L’avevamo visto in settimana e studiato, abbiamo capito che il centrocampista davanti alla difesa è il fulcro del loro gioco, io e Pussetto abbiamo sempre cercato di coprirlo”.
Gli fa eco il tecnico Igor Tudor: “Milan ancora tra le grandi? Assolutamente si, farà una grande stagione, ha un grande allenatore e gente capace in società. È normale che alla prima partita con un nuovo allenatore ci siano difficoltà, ma farà bene”.

Enrico Aiello

Photo Credits: AcMilan.com

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Pagelle Milan-Frosinone 2-0: Piatek e Suso per 3 punti pesanti

Pagelle Milan-Frosinone 2-0: Piatek e Suso per 3 punti pesanti

PAGELLE MILAN-FROSINONE 2-0 – Il Milan fa il proprio dovere battendo il Frosinone per 2-0: a decidere la sfida una zampata di Piatek al 57′ e un arcobaleno su punizione di Suso al 66′. Tra gli eroi di serata anche Gianluigi Donnarumma che sullo 0-0 para un rigore a Trotta. Prestazioni sottotono invece per Rodriguez e Kessié.

PAGELLE MILAN-FROSINONE 2-0 – I voti della nostra redazione:

Donnarumma 7,5 – Guanti immacolati nel primo tempo, li “sporca” solo per battere una rimessa laterale. Nella ripresa sale in cattedra: si distende sulla propria destra neutralizzando il rigore di Trotta e compie un super parata su Valzania nel finale di gara. #Spartiacque

Abate 6 – La sua ultima partita a San Siro non verrà ricordata per una super prestazione ma per tanta corsa, alcune interessanti sovrapposizioni offensive ed il rigore causato che fortunatamente (per lui e per tutti) non incide sul risultato finale. Bellissimi gli applausi del pubblico al momento della sua uscita #BuonaFortunaIgna (dall’84 Conti s.v.)

Musacchio 6+ – Sicuro e misurato negli interventi nelle poche volte in cui viene impensierito dagli attacchi diretti avversari. #OrdineEDisciplina

Romagnoli 6+ – Inizia il match mostrando grandissima sicurezza nei disimpegni e sui palloni alti. Col passare dei minuti porta a casa una prestazione sufficiente senza particolari lodi. #InCarrozza

Rodriguez  5 – Brutta prestazione per il terzino svizzero. Insicuro in fase difensiva e troppo poco propositivo in avanti. Peggio del solito anche in fase di impostazione. #Bocciato

Bakayoko 6- – Prestazione senza infamia e senza lode. Se il Milan del primo tempo fa fatica a costruire gioco è anche per le mancate giocate immediate del centrocampista francese. #PiccoloTrotto (Dal 51′ Cutrone 6- – Migliora indirettamente l’assetto tattico della propria squadra lottando su ogni pallone e permettendo a Piatek di liberarsi delle asfissianti marcature che l’hanno afflitto per tutta la gara. Quasi nullo però il suo apporto nei 16 metri avversari #ArmaTatticaMaNonLetale)

Kessiè 5,5 – Rispetto ad altre gare la sua prestazione non migliora con il passare dei minuti. Protagonista di un paio di palloni pericolosi persi nella propria trequarti e di convincenti inserimenti offensivi. #Distratto

Calhanoglu 7 – Ha il “demerito” di non partecipare attivamente a nessuna delle azioni salienti del match ma la sua prestazione è decisamente positiva. Gioca una quantità notevole di palloni e svaria lungo il fronte offensivo offrendo sempre il giusto sostegno ai propri compagni. Ottima anche la sua interpretazione del ruolo di regista basso nella ripresa. #Factotum

Suso 7,5 – Dalla sua, la bellissima punizione che sigilla il risultato e una grande quantità di spunti individuali e palloni forniti ai propri compagni di squadra. Tecnicamente è forse una delle sue migliori partite della stagione. #Pittore

Borini 6 – La sua prestazione complessiva è abbondantemente sopra la sufficienza ma sul giudizio non possono non pesare le due reti fallite sullo 0-0 ad inizio ripresa: una di piedi (clamorosa) e una di testa. #DueVolti

Piatek 6 – Nei primi 45′ sbaglia praticamente tutto: movimenti, appoggi e conclusioni. Nella ripresa ha il merito di restare in partita e piazzare la zampata che, di fatto, decide la gara. #1Su1000 (dall’81’ Castillejo s.v.)

Gattuso 6,5 – Vede la squadra in difficoltà all’intervallo e studia le giuste contromisure. L’ingresso di Cutrone regala infatti più soluzioni offensive, poi gestisce le altre due sostituzioni regalando ad Abate il giusto applauso dei 60000 di San Siro. #Bravino(cit.)

PAGELLE MILAN-FROSINONE 2-0 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 8;

Abate 6, Musacchio 6, Romagnoli 6, Rodriguez 5;

Bakayoko 5, Kessiè 5, Calhanoglu 6,5;

Suso 7, Borini 6, Piatek 6;

Gattuso 6,5

Donato Boccadifuoco

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Pagelle Fiorentina-Milan 0-1: decide un colpo di testa di Calhanoglu al 35′

Pagelle Fiorentina-Milan 0-1: decide un colpo di testa di Calhanoglu al 35′

PAGELLE FIORENTINA-MILAN 0-1 – Nell’anticipo serale della 36^ giornata di Serie A, il Milan espugna il campo del Franchi battendo la Fiorentina per 1-0; decide la gara un colpo di testa di Calhanoglu su assist di Suso al 35′. Nonostante la vittoria dell’Atalanta contro il Genoa, i rossoneri possono ancora mantenere viva la speranza di acciuffare in extremis il quarto posto finale che vale l’ingresso alla prossima Champions League.

PAGELLE FIORENTINA-MILAN 0-1 – I voti della redazione:

Donnarumma 7 – Preciso e reattivo sulle conclusioni di Muriel e Mirallas; provvidenziale al 73′ nell’evitare una clamorosa autorete sulla scoordinata zampata di Kessié. #Garage

Abate 7- – Nei primi 45′ è sicuramente uno dei migliori in campo; nella ripresa cala fisicamente di rendimento ma riesce costantemente ad aiutare i propri compagni in fase difensiva. #VecchioCuore

Musacchio 5,5 – Soffre maledettamente le scorribande di Chiesa e compagni, spesso viene saltato e colto alla sprovvista ma, ad onor del vero, non commette alcun grave errore. #SudoriFreddi

Romagnoli 6,5 – Tolti un paio di episodi marginali, guida con grinta e puntualità l’intero reparto. Nel momento di massima spinta viola, è autore di due importanti salvataggi difensivi, uno in scivolata davvero spettacolare! #Salvagente

Rodriguez 5+ – Sicuro e concreto con la palla tra i piedi nella prima frazione di gara; nel secondo tempo però sbaglia un pallone dietro l’altro creando notevole apprensione ai propri compagni di reparto. #Ansia

Bakayoko 6 – Si riprende da titolare la zona nevralgica del campo e lo fa senza infamia e senza lode. Se è vero che ha il merito di non strafare, ha il demerito di non tentare mai alcuna giocata potenzialmente pericolosa. #Pastasciutta

Kessiè 6,5 – Fino al 45′ non si registra alcun episodio degno di nota nel bene o nel male. Nei secondi 45′, come spesso fa, si carica la squadra sulle spalle facendosi trovare all’occorrenza in ogni zona del campo. Parte della sua piena sufficienza resta comunque merito di Gigio. #Ubiquità

Calhanoglu 6,5 – Rispetto ad altre prestazioni stagionali mostra una certa continuità di rendimento per tutti e 90 i minuti di gioco. Protagonista di una bella conclusione da fuori area al 24′; 10 minuti dopo esegue un bel taglio al centro dell’area piazzando la palla di testa all’angolo opposto. #ProfessioneBomber

Suso 6+ – Tanti palloni gestiti male ma altrettanti propositivi forniti ai propri compagni come in occasione del cross per Calhanoglu che sblocca e decide la gara. Non è certamente una delle sue migliori prestazioni stagionali ma nemmeno lontanamente una delle peggiori. #BigUp  (dall’81’ Castillejo s.v.)

Borini 7+ – Nulla di trascendentale nella sua prestazione ma i compiti “normali” li svolge in maniera eccezionale. In un secondo tempo di lotta e di governo è il principale protagonista di lunghi ripiegamenti difensivi e spunti offensivi degni di nota. #SangueSudoreEPiedi (dall’88 Laxalt s.v.)

Piatek 6- – Prestazione in linea con le ultime uscite: prezioso punto di riferimento in zona offensiva per i propri compagni ma alla sua “pistola” continuano a mancare i proiettili #LaSolituineDeiNumeri19 (dal 74′ Cutrone 6- – Nei circa 20 minuti disputati riesce ad adempiere al “lavoro sporco” richiestogli, peccato però che nell’unica occasione buona per chiudere la gara pecchi di imprecisione nei movimenti e nella finalizzazione #Innocuo)

Gattuso 6,5 – Il gruppo è ancora con lui e si vede Al di là di espressioni e parole in conferenza stampa si percepisce la voglia di non mollare, voglia che pare davvero aver trasmesso ai suoi. Questo Milan è ancora ben lontano dal trovare la quadratura del cerchio ma nelle ultime due partite abbiamo assistito a qualcosa di simile. #CerchiaturaDelQuadro

PAGELLE FIORENTINA-MILAN 0-1 – I voti dei tifosi

Donnarumma 7;

Abate 7, Musacchio 5,5, Romagnoli 7, Rodriguez 5;

Bakayoko 6,5, Kessiè 6,5, Calhanoglu 6,5;

Suso 6,5, Borini 7, Piatek 5,5;

Cutrone 5,5, Castillejo s.v., Laxalt s.v.

Gattuso 6

Donato Boccadifuoco

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Pagelle Torino-Milan 2-0: Belotti e Berenguer stendono i rossoneri

Pagelle Torino-Milan 2-0: Belotti e Berenguer stendono i rossoneri

PAGELLE TORINO-MILAN 2-0 – Il posticipo domenicale della 34′ giornata di Serie A tra Torino e Milan termina con la vittoria dei granata per 2-0. I granata sbloccano il risultato grazie ad un rigore di Belotti al 58′ e chiudono la gara con un bel destro a giro di Berenguer al 69′. Rossoneri mai in partita e totalmente inesistenti nell’arco dei 90′ di gara; la Champions inizia a diventare un’utopia.

PAGELLE TORINO-MILAN 2-0 – I voti della nostra redazione:

Donnarumma 4,5 – A farfalle per tutta la sera e sul destro a giro di Berenguer poteva obiettivamente fare qualcosa in più. #Retino

Conti 3 – In confusione tecnica e tattica fin dai primissimi minuti: errori continui e già al 13′ a rischio rosso diretto per un intervento scomposto. #Disastro (dal 71′ Castillejo s.v.)

Musacchio 4,5– Partita sufficiente nei primi 45′. Nella ripresa, quasi “eroico” quando salva in scivolata (con le braccia dietro la schiena) un cross potenzialmente letale ma l’errore in disimpegno che regala ai granata il raddoppio è certamente da matita rossa. #NataleInAnticipo

Romagnoli 4 – Durante il primo tempo contiene bene le scorribande dei padroni di casa insieme al proprio compagno di reparto, nella ripresa inizia a commettere un errore dietro l’altra: conclude la sua prestazione con l’applauso all’arbitro Guida che lo condanna all’espulsione e dunque ad un’insufficienza grave in pagella senza appello. #Ammutinato

Rodriguez 5 – Uno dei più propositivi nei primi 45′: difende e verticalizza all’occorrenza. Nella ripresa cala drasticamente di rendimento insieme ai propri compagni. #DueFacce

Bakayoko 6 – Timido nella prima frazione di gara, nella ripresa è l’ultimo ad arrendersi come dimostrano i due colpi di testa: uno sulla traversa e uno salvato da un ottimo intervento di Sirigu. #Mohicano

Kessiè 5,5 – Costretto al doppio lavoro a causa della serata no di Conti, fa quel che può ma non sempre con la giusta lucidità. Causa il rigore che indirizza la gara. #Ingenuo

Paquetà 6+ – Finché è stato in campo, l’unico giocatore a provare concretamente a mettere al servizio del bene comune le proprie qualità. Difende, imposta e prova a finalizzare. #DedizioneEAbnegazione (dal 62′ Piatek 5 – Semplice: entra per cercare di incidere sul risultato e non ci riesce. #ASalve)

Suso 4,5 – Suo l’unico tiro in porta nei primi 45′, sempre suoi gli innumerevoli appoggi sbagliati e tempi di gioco persi in fase di ripartenza. #(S)usoEGetta (dal 62′ Borini 5 – Prestazione opaca e senza mordente, forse la gara contro la Juventus fu eccezione e non regola. #VorreiMaNonPosso)

Calhanoglu 4,5 – Il tocco ravvicinato che “impegna” (volutamente tra virgolette) Sirigu, è l’unica cosa che ricordo della sua partita. #IlNullaMescolatoConIlNiente

Cutrone 6 – Nei primi 45′ tiene su la squadra dettando verticalizzazioni e movimenti offensivi. Nella ripresa sparisce e l’ingresso di Piatek non lo aiuta. #Prestigiatore

Gattuso 2 – Premessa: è un modesto parere personale e non un giudizio. Perde partita e qualificazione Champions (a meno di miracoli) oltre che in campo (con scelte quantomeno discutibili prima e durante la gara) in due conferenze stampa distinte e separate: lo scorso sabato pomeriggio e lo scorso 29 marzo. Si autodichiara “primo responsabile” e, secondo chi scrive in questo momento, ha pienamente ragione. #Capolinea

PAGELLE TORINO-MILAN 2-0 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 5;

Conti 4, Musacchio 4,5, Romagnoli 4, Rodriguez 4,5;

Bakayoko 6, Kessiè 5, Paquetà 6;

Suso 3,5, Calhanoglu 4, Cutrone 6,5;

Borini 5; Piatek 6, Castillejo 5;

Gattuso 3

Donato Boccadifuoco

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Pagelle Parma-Milan 1-1: Bruno Alves risponde a Castillejo

Pagelle Parma-Milan 1-1: Bruno Alves risponde a Castillejo

PAGELLE PARMA-MILAN 1-1 – Niente da fare, il Milan non riesce ad andare oltre il pareggio per 1-1 sul campo del Parma. Alla rete di Castillejo al 70′ risponde su punizione Bruno Alves a 3 minuti dal 90′. Partita giocata a ritmi blandi con i rossoneri davvero poco lucidi ed incisivi nell’arco dei 90′.

PAGELLE PARMA-MILAN 1-1 – I voti della nostra redazione:

Donnarumma 6,5 – Sicuro tra i pali e sulle uscite, specialmente quelle basse come dimostra l’occasione avuta da Ceravolo nel primo tempo. Incolpevole in occasione della rete subita. #AlzoLeMani

Conti 5+ – Primo tempo timido e privo di spunti offensivi significativi, ripresa affrontata con un altro piglio ma ugualmente incolore. #LontanoParente (dal 66′ Castillejo 6,5 – Ha il “merito” di farsi trovare al posto giusto al momento giusto in occasione della marcatura che sblocca la gara. Vivacizza l’attacco rossonero con qualche sortita improvvisata. #Adrenalina)

Zapata 6,5 – Contiene benissimo Gervinho per tutti e 90′, buone anche alcune iniziative palla al piede. #AffidabilitàAlPotere

Romagnoli 6,5 – Nei primi 45′ lascia il controllo del reparto a Zapata; nella ripresa sale in cattedra in un paio di occasioni contribuendo ad annullare le poche iniziative gialloblu. #Certezza

Rodriguez 5+ – Primo tempo colmo di errori in entrambe le fasi per il terzino svizzero; nella ripresa sale di rendimento in fase difensiva ma certamente quella di oggi non resterà nell’elenco delle sue migliori partite. #NelPallone

Kessiè 6 – Sbaglia molto, anzi moltissimo ma rispetto a tanti dei suoi compagni di squadra sale di rendimento con il passare dei minuti. È uno degli ultimi ad arrendersi. #Diesel

Bakayoko 6 – Discorso inverso rispetto al sopracitato Franck. Sembra essere il padrone del centrocampo per i primi 30′ poi, forse complice la botta rimediata nei primi minuti di gioco, si trascina stancamente fino al cambio. #InRiserva (dal 58′ Cutrone 6 – Il suo ingresso regala soluzioni offensive alternative che però non vengono recepite dal resto dei compagni se non da Piatek capace di offrirgli la palla del 2-0; peccato però si trovasse in fuorigioco. #IoCiHoProvato)

Calhanoglu 5 – È il primo dei rossoneri a rendersi pericoloso ma la sua partita nel vivo del gioco dura decisamente troppo poco. Sparisce letteralmente dal campo minuto dopo minuto e pecca di personalità nel momento in cui, con il cambio modulo, avrebbe dovuto accelerare il giro palla. (dal 75′ Biglia 5 – Entra per gestire con lucidità i tempi di gioco e non ci riesce. Nient’altro da aggiungere. #Stecca)

Borini 4,5 – Sbaglia un paio di occasioni sotto porta nei primi 45′; nel secondo non solo non incide mai in fase offensive ma commette la grave ingenuità che regala al Parma la punizione che fissa il risultato sul definitivo 1-1. #NoSense

Suso 6+ – È sempre il solito Jesus: alcune buone iniziative offensive (tra cui l’assist decisivo per Castillejo) e molte altre decisamente meno buone. In rapporto ad altri suoi compagni di squadra, almeno ci prova. #NonBastaMaAiuta

Piatek 5,5 – È vero che i palloni non gli arrivano ma è vero anche che anche nella partita di oggi avrebbe potuto e dovuto fare qualcosa di più. #MaleMaNonMalissimo

Gattuso 5 – Mette in campo un undici titolare che può tranquillamente mutare forma ma il risultato è assai deludente. I cambi migliorano e peggiorano tatticamente la squadra; più per colpa dell’interpretazione dei singoli e questo va detto. Il problema principale è che pare lampante come a questo Milan manchino le idee di gioco più basilari e non da ora. #NuvolettaVuota

PAGELLE PARMA-MILAN 1-1 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 5,5;

Conti 5, Zapata 6,5, Romagnoli 6, Rodriguez 5;

Kessiè 5,5, Bakayoko 6, Calhanoglu 5;

Suso 6, Borini 4, Piatek 5,5;

Cutrone 5,5, Castillejo 6,5, Biglia 3;

Gattuso 4

Donato Boccadifuoco

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