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Lazio-Milan 0-3, The day after! Il ritorno di Ibrahimovic, la prestazione di Kessie e la fase difensiva

Lazio-Milan 0-3, The day after! Il ritorno di Ibrahimovic, la prestazione di Kessie e la fase difensiva

LAZIO-MILAN – La squadra rossonera si presenta all’Olimpico con il dovere di riscattare la poco convincente partita di Ferrara. Ibrahimovic e Kjaer scendono in campo dal primo minuto. Nei primi venti minuti succede poco, le due squadre sembrano studiarsi e non vogliono rischiare di scoprirsi. È Calhanoglu a sbloccare la partita con un tiro da fuori, deviato, a portare il Milan in vantaggio. Dopo il goal la squadra rossonera aumenta il ritmo con un possesso palla ragionato e verticalizzazioni improvvise riuscendo a creare buone trame di gioco. Ibrahimovic su rigore porta il Milan sul 2-0 al 34’ e mette in ginocchio la Lazio.

Nel secondo tempo la squadra di Pioli continua ad esprimere un buon calcio, occupando bene tutti gli spazi e riuscendo spesso e volentieri a fare buone ripartenze che tengono la difesa biancoceleste in apprensione. T. Hernandez è una spina nel fianco per la squadra di Simone Inzaghi, nella ripresa spinge molto, e proprio da una delle sue discese nasce il goal del 3-0 che chiude la partita. Il terzino francese è abile a creare superiorità numerica e a scaricare palla su Bonaventura, il quale serve Rebic davanti al portiere che con freddezza non sbaglia.

In casa biancoceleste hanno sicuramente pesato le assenze per squalifica di Immobile e Caicedo, ma non tolgono valore alla prestazione della squadra rossonera. Il Milan contro la Lazio ha disputato la miglior partita stagionale, tanta intensità, qualità e molta concentrazione. La squadra di mister Pioli voleva assolutamente ottenere i 3 punti e ci è riuscita nel migliore dei modi.

IBRAHIMOVIC – Il ritorno dello svedese in campo si è sentito. La sua prestazione non è stata certo delle migliori anche per via della sua non ottimale condizione fisica. La sua presenza però ha permesso al Milan di cercare spesso la verticalizzazione trovando in lui un punto di riferimento fondamentale. Quando in attacco non è riuscito a trovare gli spazi è venuto in mezzo al campo a gestire la manovra e dettare il tempo delle giocate ai compagni. Fortunato sul rigore esce per un cambio programmato alla fine del primo tempo.

La sua condizione fisica non gli permette di fare quello che nella sua testa vuole e questo in campo lo si percepisce, ma la squadra sembra sempre dare quel qualcosa in più quando lo svedese è in campo. Speriamo torni presto ad avere una condizione accettabile e garantisca al Milan i goal e le prestazioni necessarie per centrare l’Europa League.

KESSIE- Con il passaggio al 4-2-3-1 è riuscito a trovare più continuità nelle sue prestazioni. Mister Pioli piazzando Kessie davanti alla difesa con compiti prettamente difensivi ha permesso al ragazzo di riuscire a dosare al meglio le sue energie. Senza grossi compiti offensivi riesce ad essere molto più lucido e determinate nei momenti chiave della partita dando molta più continuità alla sua prestazione. Contro la Lazio sfodera una grande prestazione annullando Milinkovic Savic e non è la prima volta che succede.

Se dovesse confermare le sue buone ultime prestazioni anche nelle prossime partite potrebbe anche riuscire a convincere la dirigenza rossonera a puntare ancora su di lui per la prossima stagione, non come un titolare fisso, ma come un giocatore importante all’interno della rosa.

LA FASE DIFENSIVA – Torna Kjaer al centro della difesa e la squadra ritrova il suo equilibrio. Un’ottima prestazione difensiva di tutta la squadra che praticamente annulla l’attacco della Lazio per l’intera partita. Dopo un breve periodo di rodaggio la coppia Kjaer-Romagnoli sembrano aver trovato la giusta intesa e stanno inanellando partita dopo partita ottime prestazioni. Sulla sinistra T.Hernandez è tornato a spingere e con le sue progressioni riesce sempre a creare superiorità numerica in fase offensiva permettendo al Milan di essere pericoloso quando decide di accelerare. Una buona prestazione anche per Conti che nelle ultime partite sembra aver ritrovato una buona condizione. Bravo a mettere in fuorigioco Lazzari durante un contropiede della Lazio che poteva riaprire il match.

La squadra rossonera sembra aver ritrovato solidità difensiva e più sicurezza rispetto all’inizio della stagione. Le ultime prestazioni hanno permesso alla squadra rossonera di ritrovarsi a soli 2 punti dal 5° posto che significherebbe accedere direttamente ai gironi di Europa League. Le partite contro Juventus e Napoli arrivano forse nel momento migliore della stagione per il Milan e la squadra di Pioli deve essere abile a sfruttare questo momento per riuscire a strappare ulteriori punti preziosi.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Juventus-Milan 0-0, the day after! Si ritorna in campo… o quasi!

Juventus-Milan 0-0, the day after! Si ritorna in campo… o quasi!

JUVENTUS-MILAN – Dopo 96 giorni si torna in campo… ma il Milan aspetta il secondo tempo per farlo. La squadra rossonera sembra spaesata e la Juventus ne approfitta imponendo il proprio gioco fin dai primi minuti. Douglas Costa sfiora subito il goal e dopo pochi minuti ecco il primo episodio chiave della partita.. un’ingenuità di Conti provoca il calcio il rigore, Ronaldo va alla battuta e Donnarumma con una leggera ma decisiva deviazione spedisce il pallone sul palo e nega la gioia al calciatore portoghese tenendo il Milan a galla. Sullo sviluppo dell’azione però, vuoi per la carica agonistica del rigore sbagliato dagli avversari, o per la rabbia dell’ennesimo rigore assegnato contro, Rebic si avventa su un pallone in modo irruento e scomposto e si prende il cartellino rosso. Il Milan già in difficoltà fin a quel momento, sparisce del tutto fino al secondo tempo e lascia il pallino del gioco in mano alla squadra bianconera, che più volte va vicino alla rete del vantaggio.

Nel secondo tempo, complice un inevitabile calo fisico di entrambe le squadre, i rossoneri sembrano riuscire a tenere leggermente meglio il campo. Pioli ci prova mettendo in campo Leao al posto di Bonaventura, ma la storia della partita non cambia. Il Milan non riesce ad impensierire la difesa bianconera e stenta a creare azioni pericolose. La partita svolge inevitabilmente al termine senza grosse emozioni e la Juventus va in finale… con due pareggi tra andata e ritorno.

Le assenze di T. Hernandez, Ibrahimovic e Castillejo hanno sicuramente pesato non permettendo alla squadra rossonera di aver a disposizione gli unici giocatori che avrebbero potuto sbloccare la partita.

DONNARUMMA – La presenza del ragazzo di Castellammare di Stabia tra i pali è una sicurezza per tutta la difesa e per la squadra. Riesce a neutralizzare il rigore di Cristiano Ronaldo tenendo il Milan in partita fino alla fine. Per lui quello dell’altra sera è il nono rigore parato in partite ufficiali, in Coppa Italia oltre al rigore parato a Ronaldo, spiccano i rigori parati contro la Lazio a Milinkovic Savic e Lucas Leiva che hanno permesso al Milan di andare in finale nella stagione 2017-2018 e 5 rigori in campionato (Belotti, Ljalic, Ciano, Chiesa, Babacar). Per ultimo il rigore più importante, quello parato a Dybala che ha permesso al Milan di alzare la Supercoppa Italiana (2016).

Sarà una lunga estate di calcio, con un occhio al mercato, e il rinnovo di Donnarumma sarà un tassello fondamentale per il futuro del Milan.

LA FASE DIFENSIVA – Buona la prova difensiva della squadra. Romagnoli e Kjaer hanno disputato una buona partita non commettendo particolari errori e dando sicurezza alla squadra. E’ la coppia centrale che offre più garanzie a Pioli e alla quale si affiderà da qui al termine della stagione. Calabria, già in difficoltà nelle ultime uscite a destra, è stato proposto a sinistra con pessimi risultati. Soprattutto nel primo tempo un’infinità di palloni persi non hanno mai permesso al Milan di riuscire a rifiatare gestendo il possesso palla. Nel giudizio di Conti pesa sicuramente l’ingenuità che ha portato al calcio di rigore. Per lui qualche bel recupero in fase difensiva e praticamente nullo in fase offensiva.

La mancanza di T. Hernandez si è fatta sentire, e anche molto, ma dalla prossima partita di campionato sarà lui il titolare fisso. Dall’altro lato fino al termine del campionato Conti e Calabria si giocheranno la loro riconferma per la prossima stagione. I dirigenti del Milan dovranno sicuramente intervenire sul mercato per portare in rossonero un terzino destro che finalmente non faccia rimpiangere i giocatori del passato.

LA FASE OFFENSIVA – C’è poco da dire… praticamente nulla. La squadra di Pioli dopo il lungo stop forzato è scesa in campo con tanta confusione in testa, probabilmente sopraffatta anche dall’aggressività iniziale della Juventus che fin da subito ha tenuto alto il ritmo del pressing e del gioco, lasciando al Milan poco tempo per pensare. Avendo poco tempo per ragionare, e soprattutto non avendo un’idea chiara di gioco in testa, la squadra rossonera ha praticamente lasciato per tutto il primo tempo la palla in mano alla squadra di Torino. L’espulsione di Rebic ha condizionato la prestazione offensiva, ma fino ad un certo punto. Anche nei primi minuti, con le squadre in parità numerica, era chiaro che in fase offensiva il Milan sarebbe stato poco pericoloso.

La sterilità in zona offensiva è purtroppo il problema che ha contraddistinto tutta questa stagione. Con soli 28 goal segnati in campionato il Milan è il 4° peggior attacco del campionato dopo Spal, Brescia e Udinese. Serve un cambio di rotta al più presto per cercare di centrare l’ultimo obbiettivo stagionale che rimane, l’Europa League.

 

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

 

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Milan-Torino 1-0, the day after! Le prestazioni di Paquetà, Romagnoli e l’esordio di Gabbia…

Milan-Torino 1-0, the day after! Le prestazioni di Paquetà, Romagnoli e l’esordio di Gabbia…

MILAN-TORINO – La squadra rossonera entra in campo con la stessa formazione della semifinale di coppa con l’unica eccezione di Paquetà al posto dell’infortunato Calhanoglu. La prestazione della squadra però non cambia, entra in campo con la stessa intensità delle ultime partite e riesce a dare continuità alle ultime prestazione. Baricentro della squadra alto, aggressività, recupero palla nella metà campo offensiva, buone trame di gioco… possiamo dire che finalmente il Milan è una squadra e ha un gioco ben definito. Mister Pioli è stato bravo in queste settimane a dare la possibilità ai giocatori di rendere al meglio cercando di trovare loro la collocazione tattica giusta. Il passaggio al 4-2-3-1 ha sicuramente giovato a tutta la squadra ed in particolar modo a Rebic, Calhanoglu e Castillejo che riescono ad interpretare questo modulo nel migliore dei modi. La partita di ieri è stata la conferma di quanto di buono visto nelle ultime settimane e finalmente oltre alla buona prestazione sono arrivati anche i tre punti. La squadra rossonera trova la rete che decide il match andando a recuperare palla alta con il pressing di Paquetà e Castillejo, quest’ultimo poi è abile a fornire l’assist per il solito Rebic che insacca alle spalle di Sirigu.

La prestazione della squadra è stata buona, ma partite come queste devono essere chiuse prima, Sono state sprecate molte occasioni per il raddoppio e la scarsa finalizzazione finora vista in questo campionato continua ad essere un problema per la squadra rossonera. Il Milan nonostante il sesto posto in campionato risulta essere ancora il quarto peggior attacco del campionato, peggio solo Spal, Brescia e Udinese.

PAQUETA’- Pioli lo manda in campo al posto dell’indisponibile Calhanoglu e lui sembra un po’ spaesato. Abbastanza bene la sua fase difensiva, mentre in fase offensiva, anche se partecipa all’azione del goal, non rende quanto dovrebbe. Troppo spesso prende la decisione sbagliata in azioni potenzialmente pericolose e Ibra giustamente in alcune circostanze si arrabbia con lui. Il brasiliano sembra aver perso quello smalto che ha contraddistinto parte delle sue prestazioni lo scorso campionato.

Da un giocatore come lui ci si aspetta molto di più, vedremo se nelle prossime partite riuscirà a far ricredere i molti tifosi ormai scettici sul giocatore brasiliano.

ROMAGNOLI– Dopo un inizio di campionato non proprio ad alto livello le sue prestazioni stanno crescendo partita dopo partita come tutta la squadra. La fase offensiva del Torino non è stata certo delle migliori ma Romagnoli è stato comunque abile a farsi notare per un paio di ottimi recuperi e a tenere in guardia tutta la difesa per tutta la partita.

Finora non è ancora riuscito a fare quel salto di qualità che tutti ci aspettavamo da lui, le qualità ce le ha, è ora di dimostrare quanto vale.

GABBIA- Chiamato di corsa in campo al posto dell’infortunato Kjaer ha ben figurato al suo esordio in serie A. Il discorso fatto per Romagnoli vale anche per lui, l’attacco sterile del Torino ha permesso al ragazzo di avere un esordio tutto sommato tranquillo. Si è fatto notare per una paio di buone uscite palla al piede e in fase d’impostazione. Il ragazzo nelle giovanili ha ricoperto più ruoli facendo spesso anche il centrocampista centrale. Per quello visto nelle poche apparizioni stagionali ( oltre all’esordio di ieri, 3 presenze nell’ICC Cup, 1 presenza in coppa italia) il ragazzo è ben strutturato e dotato di buone doti tecniche. Un giovane che può giocarsi le sue carte per rimanere in rosa nella prossima stagione.

Visto il problema al polpaccio che tormenta Musacchio e l’infortunio di Kjaer toccherà ancora a lui contro la Fiorentina?

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Milan Highlights (rubrica): goal, partita, eroe e stella del mese di novembre

Milan Highlights (rubrica): goal, partita, eroe e stella del mese di novembre

MILAN HIGHLIGHTS – Nuovo appuntamento con “Milan Highlights” la rubrica di Radio Rossonera che ripercorre gli avvenimenti principali del mese appena conclusosi. Come sempre dedichiamo i nostri piccoli focus a: goal del mese, partita della svolta, l’eroe che non ti aspetti e la stella del mese.

Il goal del mese: ROMAGNOLI VS UDINESE

Dopo la rete siglata nel recupero contro il Genoa, Alessio Romagnoli si ripete ad Udine negli ultimi palpitanti istanti di gara con una realizzazione dopo un’azione costruita in contropiede da Suso. Il capitano fa letteralmente esplodere di gioia tutti i tifosi rossoneri e permette al Milan di restare in scia per il quarto posto.

La partita della svolta: LAZIO-MILAN 1-1

L’ultima partita di campionato disputata allo stadio Olimpico contro la Lazio può essere considerata la partita della svolta del mese rossonero: in una situazione di totale emergenza, con un solo difensore di ruolo nel pacchetto a tre arretrato, gli uomini di mister Gattuso dimostrano di poter tenere testa ad una squadra molto attrezzata come la Lazio, nonostante gli innumerevoli problemi di infortuni. Rimanendo attaccati al treno Champions e con un mercato di gennaio che si prospetta interessante, il Milan potrà essere in grado di raggiungere il proprio obiettivo.

L’eroe che non ti aspetti: ROMAGNOLI

Anche per l’eroe che non ti aspetti, decidiamo di premiare, così come per il mese di ottobre, Alessio Romagnoli: il gol al 97’ contro l’Udinese è davvero troppo importante per la squadra. Il capitano attualmente è fermo per infortunio, ma potrebbe rientrare a disposizione prima di Natale; la sua presenza è assolutamente fondamentale per la squadra.

La stella del mese: BAKAYOKO

Il centrocampista ex Chelsea ha nettamente migliorato il rendimento delle sue prestazioni: nel mese di novembre si è dimostrato una vera diga in mezzo al campo, con forza fisica e tanti palloni recuperati. Non è ancora sicuramente al livello di rendimento degli anni al Monaco, ma ora sta senza dubbio sta iniziando a diventare un punto di forza per il centrocampo rossonero. Se dimostrerà continuità nel corso della stagione, potrebbero salire le possibilità di riscatto del suo cartellino a fine campionato da parte della società.

Andrea Propato

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Pagelle Udinese-Milan 0-1: provvidenza Romagnoli la decide al minuto 97

Pagelle Udinese-Milan 0-1: provvidenza Romagnoli la decide al minuto 97

PAGELLE UDINESE-MILAN 0-1 – Terza vittoria consecutiva per il Milan di Gennaro Gattuso e ancora una volta arriva nei minuti di recupero grazie al capitano Alessio Romagnoli. Partita di sofferenza viste le tante defezioni e l’uscita anzitempo dal campo di Gonzalo Higuain ma i rossoneri riescono a portare a casa tre punti e la certezza di essere ancora al quarto posto della classifica in concomitanza con la Lazio.

PAGELLE UDINESE-MILAN 0-1 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 6,5 – Sicuro tra i pali e anche nelle uscite alte. Soliti piccoli errori di gestione con la palla tra i piedi ma niente che vada ad inficiare la sua prestazione. #Ascensore

ABATE 6 – Primo tempo sottotono e con qualche imprecisione di troppo. Nella ripresa si rende protagonista di un paio di buoni recuperi difensivi e ha il merito di farsi trovare pronto a dispensare palloni nell’arrembaggio finale. #Utile

ZAPATA 5,5 – Probabilmente uno dei peggiori tra le fila rossonere. Soffre gli inserimenti di Lasagna ed è costantemente in difficoltà sulle ripartenze friulane. Prestazione sicuramente rivedibile ma non eccessivamente negativa. #Distratto

ROMAGNOLI 7,5 – Prestazione difensiva da 6,5 considerando che spesso deve rimediare agli errori del proprio compagno di reparto. Il voto in più è frutto degli ultimi eccezionali 30 secondi della sua partita: sradica un pallone impossibile a centrocampo e ha la freddezza di calciare con lucidità 40 metri più avanti. Eroe! #OhCapitanoMioCapitano

RODRIGUEZ 6 – Sulla propria fascia di competenza ormai è una certezza: non perde un pallone che sia uno. Manca un po’ nella spinta offensiva, ragion per cui raggiunge la sufficienza ma non la supera. #Lucchetto

SUSO 6,5 – Magari non incisivo ed efficace come sempre, se ne mangia uno importante ma… ma alla fine c’è sempre. Si diceva che sapeva giocare solo da esterno, invece viene trasformato in trequartista e lo fa bene, risultando decisivo poi nell’azione del goal. Rino lo elogia a fine partita: “La cosa di cui sono fiero? Vedere Suso fare il trequartista nella zona centrale, l’anno scorso non l’avrebbe fatto..” Bravo Susito. #Siuuuuuuuso

KESSIÈ 7 – Gioca “zoppicando”, ha dolore ma non si ferma. Un leone nella savana, aspetta la preda e la attacca, sradica palloni, riesce anche a fare buone giocate palla al piede, è un Frank the Tank immenso. Magari non sempre lucido, magari a volte sbaglia giocata, altre l’uscita, altre non fa la scelta giusta, ma questo ragazzo ha solo 21 anni….e fa impressione! #BenjaminButton

BAKAYOKO 7 – Avevamo già visto qualcosa di positivo contro il Genoa, oggi il gigante francese sfodera una prestazione da 7 pieno. Sradica e recupera palloni a volontà, cerca sempre la giocata verticale (aiutato anche dal fatto che viene da un altro calcio), lotta e non si risparmia…e insieme a Kessiè fa da diga a centrocampo.
BAKA, BAKA-BAKA…BAKA-BAKA.. KESSIE, KESSIE-KESSIE…KESSIE-KESSIE..KESSIE!  #LaNuovaKoloYaya

LAXALT 5,5 – Bisogna dargli tempo, non è un 4 di centrocampo e si vede, ma cerca di fare il suo. Fa fatica a saltare l’uomo, ma non gli si può rimproverare come impegno. Necessità di tempo, ne avrà e farà bene. #TempoAlTempo (dal 73′ BORINI 6 – Prestazione senza infamia e senza lode per l’11 rossonero, regala 20 minuti di ordine tattico. #BuonCompitino

HIGUAIN 5,5 – Pochi minuti in campo ma una prestazione che non può raggiungere la sufficienza per via di alcuni palloni persi spalle alla porta. L’infortunio alla schiena lo costringe ad uscire anzitempo ma la speranza è quello di ritrovarlo in campo domenica prossima contro la Juventus. #Acciaccato (dal 35′ CASTILLEJO 6,5 – Entra dal nulla al posto di Gonzalo. È una scheggia impazzita, corre, sgomita, salta, prova il dribbling, si lancia all’attacco, difende ma soprattutto un plauso per l’esultanza: al gol di Romagnoli sembra un omino di Sensible Soccer, che alza le braccia, corre e sparisce dallo schermo! SPLENDIDO! “Lotta, cade, si rialza…sempre vincerà” #Mazinga

CUTRONE 6 – Soffre maledettamente la marcatura dei difensori bianconeri ma ha il merito di non demoralizzarsi e giocare nel migliore dei modi il pallone della vittoria al minuto 97. Vuoi o non vuoi è sempre indispensabile. #Ossigeno

GATTUSO 7 – Considerate le assenze pesanti, dispone la squadra al meglio sia tatticamente che tecnicamente. Buona la gestione dei cambi, ottima la mentalità che finalmente pare essere riuscito a trasmettere a tutta la squadra. #Condottiero

PAGELLE UDINESE-MILAN 0-1 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 6,5; Abate 6, Zapata 5,5, Romagnoli 8, Rodriguez 6; Suso 6,5, Kessiè 7, Bakayoko 7, Laxalt 5,5; Higuain 5, Cutrone 6; Castillejo 7, Borini 6, Gattuso 7

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Calciomercato Milan, il sogno Morata e non solo: le mosse di Mirabelli in attesa dell’UEFA

Calciomercato Milan, il sogno Morata e non solo: le mosse di Mirabelli in attesa dell’UEFA

CALCIOMERCATO MILAN, IL SOGNO MORATA E NON SOLO – Nell’attesa del verdetto Uefa il Milan lavora assiduamente alle sue strategie di mercato. Bisogna farsi trovare pronti e preparati nonostante le notizie che arriveranno da Nyon, per questo il telefonino di Massimiliano Mirabelli è un continuo susseguirsi di messaggi e telefonate, ma non solo perché il ds rossonero è andato a visionare da vicino giocatori (Depay in Italia-Olanda) e proprio a Torino in quei giorni ha fatto incontri (tra poco ve ne parliamo).

2022 VOLTE ROMAGNOLI

Nonostante il fuggi-fuggi tanto atteso, il Milan mette il primo tassello per il futuro: Alessio Romagnoli rinnova fino al 2022. L’annuncio arriva a sorpresa, con una diretta Facebook che trasmette il museo Mondo Milan fino all’arrivo del 13 rossonero, accompagnato da Mirabelli e Fassone e proprio quest’ultimo prende parola con un messaggio chiaro: “In un momento difficile come questo siamo qui per annunciare che Alessio rimarrà con noi per 4 anni“. Pietra tombale sulle (già remote) possibilità della Juventus di portare via Romagnoli da Milano e messaggio per tutti: qui nessuno smobilita, con o senza Europa.

LA PUNTA

Il Milan punta al colpo grosso per l’attacco, la sensazione è che l’investimento importante possa essere proprio quello per il centravanti: in questo momento a quanto ci risulta Mirabelli (dopo l’ennesimo meeting con Gattuso e una cena a Corigliano Calabro, un paio di settimane fa…) ha messo nel mirino una vecchia fiamma, Alvaro Morata. È lo spagnolo il primo della lista per il ruolo di attaccante rossonero. Sai che novità direte voi e allora facciamo qualcosa di più, vi raccontiamo un episodio: il mio braccio destro per quanto riguarda il mercato Fausto Marziano mi chiama e quando lo fa è sempre perché ha una bomba in caldo. “Pietro, Morata è il vero obiettivo per l’attacco” chiosa Fausto, premessa: l’ultima volta che mi aveva parlato di una trattativa con questa sicurezza, era quando – appena nominato dalla Sino Europe Massimiliano Mirabelli, con il Closing non ancora avvenuto – mi disse che l’obiettivo sarebbe stato Pierre Aubameyang, si ok non è andata bene alla fine, ma tutti sappiamo che il Milan ha provato a chiudere per il gabonese fino all’ultimo.

Torniamo ad oggi, anzi a qualche giorno fa, Quello che ancora non sapete e che vi raccontiamo in esclusiva è che ci sarebbe stato un incontro a Torino, in grandissimo segreto, tra Mirabelli e  Alvaro Morata. Il direttore sportivo ha voluto parlare direttamente col ragazzo per capire l’eventuale volontà, il ragazzo gli ha comunicato il gradimento per la maglia rossonera (e anche che forse avrebbe dovuto accettare già lo scorso anno..) con o senza Europa League. Tutto facile? Per nulla, i problemi sono economici: il Chelsea è un osso duro, ha pagato lo spagnolo 80 milioni di euro, non noccioline e non è chiaro ancora quanto sia disposto a scendere di prezzo, il Milan ovviamente non ha budget illimitato ma Mirabelli è intenzionato a provare a portare Alvaro a Milano, operazione non facile ma al momento tutt’altro che impossibile. Se non dovesse essere lui, attenzione ancora alla situazione Dzeko, in calo le quotazioni di Belotti e Immobile al momento, ma occhio al jolly Falcao: anzi, secondo qualche voce non confermata al momento, nella giornata di ieri sarebbe stato avvistato nei pressi di Casa Milan. Allucinazioni o realtà? 

DEPAY

L’olandese piace tanto a Gattuso e a Mirabelli, ma al momento il focus dei rossoneri è sulla grande punta da portare a Milano. Nonostante questo, i colloqui con l’entourage dell’olandese e col ragazzo ci sono stati, non è complicato convincere lui quanto trattare con il Lione, da sempre bottega cara che al momento non sembra disposto a discostarsi da una richiesta di circa 40 milioni di euro, fuori portata in caso di grande spesa per l’attaccante (precedenza al momento).

La volontà è comunque quella di rinforzare il Milan nella giusta maniera, con i 3 acquisti promessi, una mezz’ala, un esterno e una punta. Magari per giocare l’Europa League, guadagnata sul campo, perché anche da quella dipenderà il peso degli acquisti del Milan. E questa volta, non bisogna illudere i tifosi, perché la differenza tra un grande nome e un attaccante funzionale, ti può costare più di quanto risparmi.

PBP

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