Tag Archives

19 Articles

Posted by Redazione Rossonera on

Milan-Genoa, la parola ai protagonisti

Milan-Genoa, la parola ai protagonisti

MILAN-GENOA 1-2, PIOLI: “NESSUN ALIBI, PERSO PER NOSTRI DEMERITI”

“Il caos societario e le porte chiuse non giustificano una sconfitta maturata solo per nostri demeriti”.

Non cerca alibi, Stefano Pioli, nel commentare il kappaò con il Genoa, in un clima surreale non solo per un San Siro a porte chiuse ma anche per le vicissitudini societarie che in settimana hanno reso incandescente l’ambiente rossonero. 

“Senza tifosi non c’è calcio, ma la sconfitta di oggi è dovuta solo a nostri demeriti – ha affermato il tecnico emiliano -. In settimana avevamo lavorato bene, oggi dovevamo essere più lucidi. Abbiamo fatto 22 tiri centrando la porta solo 3 volte. Le vicende societarie e l’assenza di pubblico contano poco”. 

Analizzando la partita, Pioli aggiunge: “Abbiamo giocato la maggior parte della partita nella loro metà campo ma ci è mancata determinazione sottoporta. Avevamo una grande occasione per sistemare la classifica e provare a reagire in un contesto così delicato. Nel primo tempo Ibra si è abbassato tanto, forse troppo; nel secondo ho inserito Leao perché doveva stare più vicino ad Ibra, ma molto spesso non ci è riuscito. In fase difensiva, invece, siamo stati poco solidi, abbiamo concesso tre tiri in porta e subito due gol”. 

Tornando alle vicende societarie, Pioli è stato incalzato sulle parole di Boban a Il Giornale, secondo cui l’arrivo di Ragnick sarebbe stato definito da Gazidis già nel mese di dicembre. “Ho letto ma devo rimanere concentrato sul mio lavoro. Non penso al futuro, lavoro in club prestigioso e devo finire al meglio la stagione. Al termine del campionato succederà quello che dovrà succedere”. 

Chiosa finale sullo stato mentale della squadra per l’emergenza Coronavirus e le diverse ipotesi di stop al campionato: “Ripeto: la sconfitta di oggi è figlia di nostre responsabilità, ma era la terza volta che rischiavamo di non giocare una partita a ridosso del fischio d’inizio. Siamo partiti da Milanello senza sapere ciò che sarebbe accaduto. In generale – ha concluso Pioli – il Paese sta vivendo una situazione drammatica e di emergenza, ma ci sono persone più adatte di me a prendere decisioni. Noi siamo qui per lavorare e provare a trasmettere positività”. 

NICOLA

Non si è potuto godere l’abbraccio dei tifosi ma, a fine gara, Davide Nicola ha voluto dedicare il successo al suo pubblico. “Il gesto del saluto finale era per salutare simbolicamente la nostra gente – ha detto il tecnico del Grifone -. Faccio i complimenti ai ragazzi, non era facile in un clima così surreale”. 

Mister Nicola ha poi analizzato l’andamento del match: “Ci siamo abbassati troppo per merito del Milan, squadra molto abile nel far girare palla. I nostri due esterni sono principalmente difensivi, questo ci ha portato ad abbassare il baricentro. La scelta di Biraschi esterno era per contenere Rebic e Theo Hernandez. Ibra si sfilava sempre dalla parte cieca e con Romero volevamo avere più struttura difensiva. Abbiamo interpretato bene la gara, ho visto che c’è una squadra di uomini che favorisce ogni progetto tecnico o tattico”.

Battuta finale per la richiesta dell’Assocalciatori di sospendere il campionato: “Ho apprezzato molto l’intervista di Klopp. Non abbiamo competenze su cosa sia giusto fare. Un allenatore non può decidere qualcosa che non gli spetta; dobbiamo solo adattarci”.

Enrico Aiello

Photo Credits: AcMilan.com 

Posted by Redazione Rossonera on

Fiorentina-Milan, la parola ai protagonisti

Fiorentina-Milan, la parola ai protagonisti

FIORENTINA-MILAN, 1-1: PIOLI: “CI SONO NOSTRE COLPE, MA IL RIGORE NON C’ERA”. MALDINI: “INFASTIDITO PER LA DECISIONE DELL’ARBITRO”

Ammette le responsabilità della squadra ma si mostra parecchio deluso dall’arbitraggio, a fine gara, Stefano Pioli.  “Abbiamo dominato la partita per 70 minuti ma non abbiamo vinto: c’è grande rammarico e ci sono nostre responsabilità perché dovevamo chiudere la partita, ma devo anche dire che sul rigore non ci sono dubbi: non c’era e non capisco come si possa non utilizzare la tecnologia – ha subito dichiarato il tecnico rossonero -. Dalla panchina si è visto chiaramente che Romagnoli ha toccato palla, davo per scontato che l’arbitro andasse a riguardarlo ma da qualche partita ci succedono cose strane. Certo, ci sono anche delle nostre responsabilità, siamo stati superficiali nella gestione, avremmo dovuto far girare meglio il pallone e non perdere le posizioni. Non è possibile subire cinque ripartenze in superiorità numerica, bisognava rispettare gli equilibri e non perdere palle banali. Eravamo troppo sicuri di noi ed abbiamo commesso degli errori“. 

Sul suo ritorno a Firenze, invece, Pioli non può che spendere parole dolci. “Firenze mi ha sempre regalato grandissime emozioni, sia nel mio trascorso da calciatore che da allenatore. Quando torno qui sono preparato a vivere queste sensazioni, abbiamo passato una situazione particolare (la scomparsa di Davide Astori, ndr), sono molto legato a questo ambiente. Mi ha fatto molto piacere ricevere questa accoglienza”.

Quanto alle parole di Gazidis, che potrebbero suonare come riconferma per la prossima stagione, il tecnico rossonero non vuol fare voli pindarici. “Cerco sempre di restare sereno, ci metto passione e serietà nel lavoro che faccio ogni giorno, non penso al futuro e neanche i ragazzi devono farlo. Non deve essere questa la nostra priorità perchè c’è ancora tanto da fare in questo campionato. Oggi purtroppo non abbiamo vinto e dobbiamo subito pensare a rifarci”. 

Si affida al suo proverbiale stile ma si dice “confuso e infastidito”, invece, il Direttore dell’Area Tecnica Paolo Maldini. “Le regole ci sono e non possono essere interpretabili – ha dichiarato Maldini -. L’addetto al Var ha detto che perché un rigore ci sia, deve esserci un fallo intenso ma questi sono campi che non conosco. Ho meno certezze di due anni fa sull’uso del Var. La tecnologia ha risolto un sacco di problemi, come per i fuorigioco o i falli di mano. Ma sul rigore il buonsenso avrebbe dovuto imporre di chiamare l’arbitro al Var per valutare. Sono confuso“. 

Sulle responsabilità dei suoi, invece, il Dirigente rossonero ammette: “Siamo una squadra giovane, che negli ultimi due anni non ha mai vinto con le prime 4 in classifica. Siamo giovani ed abbiamo difetti, ma la base che stiamo creando nell’ultimo mese e mezzo è importante e coraggiosa. Siamo contentissimi, sappiamo di dover pagare qualcosa perchè non siamo ancora pronti per competere con le squadre migliori“.

Maldini chiarisce poi il futuro di due giocatori chiave di questi mesi, Rebic ed Ibrahimovic “Rebic è qui in  prestito biennale, il prossimo anno sarà con noi, poi vedremo. Il suo acquisto è separato da quello di Andrè Silva. Per Ibra c’è una clausola di rinnovo automatico in caso di Champions, diversamente ci sederemo al tavolo e valuteremo. Con lui c’è da sempre un dialogo particolare, sempre aperto, diversamente non sarebbe arrivato. Se si fa un discorso daccapo a fine stagione, si butta via ciò che abbiamo fatto finora e vale anche per Ibra: non credo che ci siano in giro molti attaccanti più forti di lui così come non abbiamo la disponibilità economica del Psg per prendere calciatori più giovani e costosissimi. Siamo una squadra in costruzione, lo scorso anno abbiamo fatto il miglior risultato degli ultimi sei anni, quest’anno proveremo a migliorarci anche se abbiamo cominciato molto male”.

Inevitabile chiosa finale sulle parole di Gazidis ed una presunta rottura in società. “Per noi esiste un solo Milan. I problemi ci possono anche essere ma si deve guardare avanti con un solo interesse che è quello di riportare il Milan a certi livelli; certe cose possono accadere in una grande società ed in una grande famiglia. Divergenze sul futuro allenatore? Non ho mai contattato Rangnick, che secondo me non è un profilo adatto per la nostra squadra. Rispondo per quello che so e per quello che faccio, cioè il Direttore Tecnico del Milan“.

Enrico Aiello

Photo Credits: AcMilan.com

Posted by Redazione Rossonera on

Milan-Torino, la parola ai protagonisti

Milan-Torino, la parola ai protagonisti

MILAN-TORINO 1-0, PIOLI: “BENE I TRE PUNTI, FINALMENTE RISCHIAMO POCO”. LA GIOIA DI GABBIA: “IL CORONAMENTO DI UN SOGNO”

Sorride e non solo per il successo ritrovato, a fine gara, Stefano Pioli. Il tecnico rossonero si gode una squadra che, finalmente, sa creare tanto e rischiare poco. “Sono felice per i tre punti ma anche per la prestazione, abbiamo finalmente trovato una nostra identità che ci permette di essere pericolosi ed al contempo rischiare poco – ha spiegato il mister -. Questa sera abbiamo sofferto ma solo per colpa nostra, non siamo riusciti a chiudere prima la partita. Era la terza partita in 8 giorni, poteva starci un calo fisico e psicologico, ma ho scelto volutamente di far giocare sempre gli stessi. A tratti ci manca ancora lucidità, portiamo troppo il pallone e siamo leziosi”.

Dopo averla appesa per settimane in spogliatoio, questa volta Pioli preferisce non guardare la classifica. “14 partite ancora da giocare sono tantissime. Il mio unico pensiero è la Fiorentina, una trasferta durissima contro un avversario in forma; dobbiamo pensare a vincere più partite possibili, poi tireremo le somme. Le parole della società? Noi allenatori siamo sempre sotto esame, dobbiamo meritarci la fiducia ogni domenica. E’ inutile pensare oggi al futuro, dobbiamo ancora fare tanto. Aspettiamo la fine del campionato“.

Pioli spegne invece sul nascere il caso Musacchio. “Non si è rifiutato di entrare, quando l’ho chiamato mi ha detto di aver avuto un problema muscolare al polpaccio durante il riscaldamento. Per questo è rimasto nello spogliatoio anche nella ripresa. Ibra, invece, è uscito dal campo arrabbiato per non aver chiuso prima la partita. Ha ragione, dobbiamo essere ambiziosi e puntare a migliorarci. Sono contento per Gabbia, ha sempre lavorato con affidabilità ed attenzione, anche se non giocava. E’ entrato con la giusta convinzione e coraggio”.

Chiosa finale sull’assenza di Chalanoglu e sulla prestazione del suo sostituto, Paquetà. “Quello di vertice alto di centrocampo è un ruolo complicato, chi gioca lì deve adattarsi ai movimenti di Ibra – ha spiegato Pioli -. Vogliamo sempre due giocatori vicini che lavorino alternativamente. Secondo me quello è il ruolo in cui Chala si esprime al meglio, perché riesce a lavorare in fase di non possesso ma anche ad andare al tiro e lavorare in profondità. In quel ruolo possono giocare anche Bonaventura e Paquetà, che a mio avviso può diventare un grande giocatore. Gli manca ancora un po’ di maturità, ma non dimentichiamo che è un calciatore della nazionale brasiliana”.

ROMAGNOLI

Tra i migliori in campo, questa sera, il capitano Alessio Romangoli. “E’ stata una vittoria preziosa, dopo una grandissima partita – ha commentato a fine gara il numero 13 rossonero -. Nel secondo tempo siamo certamente calati, ma abbiamo mantenuto solidità e compattezza. Dobbiamo continuare su questa strada, il campionato è ancora lungo e ci sono ancora molte squadre da battere. Dobbiamo affrontare una partita dopo l’altra, mettendocela tutta per arrivare fino in fondo. La mia miglior gara della stagione? Ne ho fatte di migliori, ma quando si vince i giudizi migliorano inevitabilmente. Faccio i complimenti a Gabbia, un ragazzo che ci mette tanto impegno in settimana e si merita questa soddisfazione”. 

GABBIA

L’esordio in serie A con la squadra del cuore: un’emozione indimenticabile per Matteo Gabbia, che a fine gara ha ricevuto i complimenti di due bandiere rossonere, Paolo Maldini e Zvonimir Boban. “E’ il coronamento di un sogno dopo tanto lavoro – ha dichiarato a fine gara il giovane difensore rossonero -. Ringrazio staff e compagni, voglio dedicare questa serata ai miei nonni che hanno l’abbonamento a San Siro e mi portavano qui da quando avevo 6 anni. I consigli dei miei compagni di reparto Romagnoli, Kjaer e Musacchio sono fondamentali; ho cercato di rubare tanto, in questi anni, a campioni come Maldini, Nesta o Thiago Silva. Quando sono entrato in campo ero tranquillo perché consapevole del tanto lavoro fatto in questi mesi. Anche Ibra mi ha fatto i complimenti. Titolare a Firenze? Vedremo, farò di tutto per convincere il mister”.

Enrico Aiello

Photo Credits: AcMilan.com

Posted by Redazione Rossonera on

Inter-Milan, la parola ai protagonisti

Inter-Milan, la parola ai protagonisti

INTER-MILAN, 4-2. “PRIMO TEMPO ECCELLENTE, LE GRAVI DISATTENZIONI DI INIZIO RIPRESA HANNO ROVINATO TUTTO”

Il volto e le parole di Stefano Pioli, al termine del derby, sintetizzano alla perfezione lo stato d’animo in casa Milan. Non riesce a capacitarsi, il tecnico rossonero, di come le disattenzioni del primo quarto d’ora del secondo tempo abbiano completamente rovinato i primi 45 minuti strepitosi.

“Abbiamo fatto un primo tempo straordinario, senza dubbio il migliore della stagione, giocando secondo la strategia preparata durante la settimana – ha spiegato Pioli – Il 2-0 era addirittura troppo stretto per quanto si è visto. Poi nel primo quarto d’ora della ripresa ci sono stati due episodi su cui dovevamo fare meglio e la partita è cambiata. Sono molto arrabbiato per gli errori commessi, quelle disattenzioni hanno penalizzato una prestazione incredibile, dovevamo essere più attenti. In fase difensiva avevamo compiti ben precisi ma sui due gol siamo stati disattenti: non si può lasciare Brozovic tutto solo sul primo né fare il fuorigioco su un’imbucata di Sanchez nel secondo”.

Nonostante il derby perso, Pioli cerca di guardare il bicchiere mezzo pieno. “L’Inter è sicuramente una squadra più esperta ed abituata di noi, ma i 19 punti di distacco non si sono visti. Abbiamo preso due pali ed anche nel secondo tempo, pur avendo subito quattro gol, non ci hanno preso a pallate e potevamo anche pareggiarla. Era impensabile schiacciare l’Inter nella loro metà campo per tutta la partita, ma dovevamo essere più aggressivi quando si avvicinavano alla nostra area di rigore. Nessuno ha mai pensato che dopo il primo tempo fosse chiusa. Dobbiamo ripartire dal primo tempo in cui abbiamo dimostrato di avere qualità, ma al tempo stesso migliorare sulle gravi disattenzioni commesse”.  

Ha trascinato la squadra in campo e tocca a lui metterci la faccia dopo una sconfitta così amara: Zlatan Ibrahimovic è il leader indiscusso dello spogliatoio rossonero.

E’ difficile spiegare cosa sia successo dopo un primo tempo perfetto – ha detto l’attaccante svedese -. Ci eravamo detti di stare attenti nei primi 15 minuti del secondo tempo, ed invece abbiamo subito due gol. Nei primi 45 minuti abbiamo seguito ciò che abbiamo preparato in settimana e l’Inter non mi è sembrata una squadra da secondo posto. Nella ripresa, invece, abbiamo perso fiducia, dopo i due gol è caduto tutto e loro hanno dimostrato di meritare la posizione che occupano. Ci è mancata la scossa, anche la mancanza di esperienza può aver fatto la differenza. Quando si perde, specie dopo un derby così, non è facile, ma giovedì ci aspetta già un’altra partita importante e bisogna recuperare”

Enrico Aiello

Photo Credits: AcMilan.com

Posted by Redazione Rossonera on

Milan-Verona, la parola ai protagonisti

Milan-Verona, la parola ai protagonisti

MILAN-VERONA 1-1, PIOLI: “ANCHE SE IN EMERGENZA, CI ABBIAMO PROVATO. IBRA CI SARA’ NEL DERBY”

Nonostante l’emergenza e l’assenza del giocatore più importante in rosa (Ibrahimovic), il Milan ci ha provato fino all’ultimo contro una delle squadre più in forma del campionato. E’ questo il principale motivo di soddisfazione, a fine gara, per Stefano Pioli.

Abbiamo fatto la partita contro un avversario che sta bene e ci ha aggredito tanto – ha detto il tecnico rossonero -. E’ vero che abbiamo sofferto qualcosa, ma abbiamo concesso solo sei tiri in porta dove però siamo stati poco attenti. C’è il rammarico di non aver trovato subito il vantaggio dopo l’1-1 con quella ripartenza di Leao e Rebic. C’era voglia di continuare a vincere, dopo l’espulsione avremmo dovuto essere più lucidi perché c’era tempo per vincere. Ma non dimentichiamo che avevamo tanti assenti ed anche le fatiche di martedì in Coppa si sono fatte sentire”. 

A proposito di assenze, Pioli confida nel recupero di Ibra per il derby di domenica. “Ha avuto un affaticamento ad inizio settimana, ma è stata la febbre ad impedirgli di recuperare – ha spiegato il mister -. Ci sono comunque ottime possibilità di vederlo in campo con l’Inter. Ho sempre detto che ero contento del suo arrivo per la personalità, la presenza, il timore che mette sugli avversari. Ma questa squadra ha vinto partite anche senza di lui ed oggi stavamo per riuscirci. Spero comunque di averlo presto a disposizione”.

Intanto, è arrivato l’esordio di un altri Maldini, Daniel: “Spero che la dinastia di questa famiglia prosegua – ha detto Pioli -. Il ragazzo ha talento e qualità; sappiamo che queste caratteristiche da sole non bastano ma Daniel sta facendo bene. Ho sperato in un suo colpo alla fine. Gli ho solo detto la posizione che doveva tenere sul centrodestra ma non sono stato un buon veggente”. 

E sulla classifica che nelle ultime settimane sembra più gradevole, Pioli conclude: “Si vede che questa squadra ha spirito, su queste basi dobbiamo costruire qualcosa. Ci aspetta un calendario molto difficile tra campionato e coppa, dobbiamo recuperare energie e giocatori per fare scelte giuste nelle prossime gare”.

Si accontenta del punto conquistato a San Siro e della grande prestazione offerta dai suoi il tecnico del Verona Ivan Juric

 “Abbiamo fatto bene, dominando la gara per larghi tratti sia nel primo che nel secondo tempo – ha spiegato Juric -. Poi l’espulsione di Amrabat ha cambiato la partita. Faccio i complimenti ai ragazzi che hanno lottato col cuore anche in 10, credo sia un punto guadagnato. Ci dobbiamo salvare giornata dopo giornata, essere concentrati e consapevoli che le cose possono cambiare molto velocemente. Bisogna affrontare ogni gara con l’umiltà di oggi, siamo ancora molto lontani dal nostro obiettivo”. Sul modulo senza punte di ruolo, il tecnico scaligero ha spiegato: “E’ solo la seconda volta che giochiamo senza attaccanti, non volevo dare punti di riferimento”. Infine, Juric è stato stuzzicato su quanto sia difficile allenare giocatori come Kumbulla ed Amrabat, di fatto già ceduti, e sul suo futuro. “C’è un po’ di tensione, bisogna capire che vanno in squadre più forti e che fanno contratti milionari. Ma sono ragazzi seri ed attaccati alla squadra, al gruppo. Non credo ci saranno cali di attenzione e me lo stanno dimostrando. Il mio contratto? C’è un opzione per il prossimo anno ma, come ho detto al Presidente, ora dobbiamo solo pensare alla salvezza”. 

Enrico Aiello

Photo credits: acmilan.com

Posted by Redazione Rossonera on

Milan-Torino, la parola ai protagonisti

Milan-Torino, la parola ai protagonisti

COPPA ITALIA, MILAN-TORINO 4-2 dts. PIOLI: “QUALIFICAZIONE MERITATA, REBIC GIOCATORE RITROVATO”  

Dopo una battaglia durata 120 minuti, Stefano Pioli si gode non solo la qualificazione alle semifinali di Coppa Italia, ma anche una gara nel complesso spettacolare. 

“E’ stata una bellissima partita – ha esordito il tecnico emiliano -, non meritavamo di andare in svantaggio, anzi avremmo dovuto chiudere il primo tempo con un vantaggio più ampio. Sono soddisfatto perché questa squadra sta mettendo in campo generosità e voglia di star dentro la partita. Nel complesso, direi che il passaggio del turno sia meritato”. 

E questo nonostante una difesa che anche stasera ha subito due gol ma che, secondo Pioli, “contro il Torino ha rischiato meno delle ultime gare, in cui avevamo concesso qualcosa in più. Sul primo gol ci siamo fatti sorprendere su un nostro errore ma la squadra ha saputo tenere bene il campo ed essere compatta. E’ comunque inevitabile concedere qualcosa in più se si crea tanto e stasera abbiamo costruito davvero tantissime occasioni”. 

In attacco, invece, le cose sembrano finalmente funzionare. “Abbiamo tanti giocatori, abbiamo tenuto in campo quattro calciatori offensivi. L’importante è che la squadra sia sempre equilibrata, poi ci sono anche soluzioni a gara in corsa che possono risultare decisivi come questa sera. Aldilà del numero di attaccanti, è importante rafforzare i concetti su cui stiamo lavorando e limare situazioni che talvolta non ci vedono molto compatti. Solo così potremo essere più efficaci”.

Sui singoli, Pioli ha elogiato Rebic “anche stasera un’ottima prestazione, è un giocatore ritrovato ed in grado di strappare” e rivolto parole dolci per Piatek: “tutti i giocatori a disposizione lavorano bene. Ci può stare non essere al top della condizione per tutto l’anno ma la stagione è ancora lunga, tra Campionato e Coppa Italia, e c’è bisogno di tutti”. 

Ed a proposito di semifinale, Pioli chiude: “Affronteremo la squadra più forte che però non è imbattibile. Prima, però, bisogna pensare al Campionato ed alla prossima partita, che è sempre la più difficile”. 

Enrico Aiello

Credits: AcMilan.com

Enrico Aiello

Posted by Redazione Rossonera on

Brescia-Milan, la parola ai protagonisti

Brescia-Milan, la parola ai protagonisti

BRESCIA-MILAN -, PIOLI: “MILAN MENO BELLO MA VINCENTE, IBRA VALORE AGGIUNTO. MERCATO? ASPETTO”

Si coccola un Milan che lui stesso definisce “non bellissimo, ma vincente”, Stefano Pioli, al termine del successo del “Rigamonti”, il quarto consecutivo, Coppa Italia compresa. 

“Sappiamo che possiamo giocare meglio di stasera, abbiamo trovato difficoltà ma sono contento per l’atteggiamento della squadra, che finalmente sa soffrire ed ha compreso di avere le qualità per trovare le giocate vincenti – ha commentato a fine gara il tecnico emiliano -. I risultati ci soddisfano, la mentalità è quella giusta ma dobbiamo fare meglio se vogliamo puntare a qualcosa in più. I tifosi sognano? Noi dobbiamo solo pensare a migliorare e guardare già alla prossima partita. Questo Milan sta guarendo, è una squadra diversa rispetto a quella con cui siamo partiti, abbiamo cambiato posizioni in campo ma soprattutto atteggiamento e voglia. E’ una squadra che sa soffrire e bisognerà continuare a farlo fino alla fine perché il Brescia, questa sera, ha dimostrato che non ci saranno avversari facili sul nostro cammino”.

Intanto, la svolta rossonera sembra essere coincisa con l’arrivo di Zlatan Ibrahimovic: “Ibra è un valore aggiunto per presenza, spessore, personalità e qualità – ha sottolineato Pioli -. Ma tutta la squadra ha lavorato bene e saputo reagire dopo la violenta sconfitta di Bergamo”.

Sugli ultimi giorni di mercato e sulla mancata convocazione di Paquetà, Pioli ha chiosato: “Se ci saranno uscite, ci saranno eventualmente entrate. I dirigenti stanno lavorando, gli ultimi giorni sono i più complicati. Per il momento aspetto, poi tireremo le somme. Lucas sta attraversando un momento particolare, avrei preferito portarlo a Brescia ma non se l’è sentita. Fino a ieri non aveva espresso dubbi, ieri ci ha detto che non era tranquillo ed ha preferito non partire con la squadra”.

CORINI

Umore decisamente opposto, in casa Brescia, per il tecnico delle rondinelle Eugenio Corini. “E’ frustrante fare prestazioni di questo livello e non portare a casa punti – ha spiegato il tecnico bresciano -. Dobbiamo trovare energie per affrontare le prossime 17 gare con lo stesso livello di questa sera, senza cadere nel vittimismo perchè siamo artefici del nostro destino. Tonali? E’ un talento straordinario con grande applicazione quotidiana al lavoro, abbina fisicità e tecnica di grande livello, vuol sempre migliorarsi. Sapevamo fosse molto forte, vogliamo ancora farlo crescere e lui deve trascinarci verso una salvezza che tutta la città e tutta la tifoseria meritano. Da Balotelli invece mi aspetto continuità, gol ed applicazione quotidiana. E’ un giocatore di livello diverso e deve dimostrarlo”.

DONNARUMMA

Il gol vittoria porta la firma di Rebic, ma sui tre punti di questa sera ci sono soprattutto le mani di Gigio Donnarumma. “Abbiamo dimostrato di saper soffrire – ha detto a fine gara il portierone rossonero -. Il nostro obiettivo è l’Europa, dobbiamo continuare così senza neanche minimamente pensare di poterci rilassare. La testa è già alla Coppa Italia ed alla battaglia che ci aspetta martedì; vogliamo andare avanti. Bisogna guardare partita per partita, vogliamo vincere più partite possibile ed a fine stagione faremo i calcoli. Anche la difesa lavora meglio, è più compatta; lavoriamo meglio in allenamento, io ho fiducia nei miei compagni e loro ne hanno in me”. 

Enrico Aiello

Photo Credits: AcMilan.com

Posted by Redazione Rossonera on

Milan-Sampdoria, la parola ai protagonisti

Milan-Sampdoria, la parola ai protagonisti

MILAN-SAMPDORIA 0-0, PIOLI: “VOLEVAMO RISCATTARCI, SIAMO DELUSI. LA SQUADRA DEVE ANCORA ABITUARSI ALLA PRESENZA DI IBRAHIMOVIC” 

Non nasconde affatto la delusione, a fine gara, Stefano Pioli, che dalla prima gara del nuovo anno si aspettava una reazione diversa dopo la disfatta di Bergamo mentre ancora una volta si ritrova con qualcosina in più di un pungo di mosche in mano. “Peccato, volevamo vincere ma ci sono mancate qualità e precisione sottoporta – ha esordito il tecnico rossonero -. Abbiamo sempre fatto la partita, giocando costantemente nella loro metà campo ed un numero impressionante di palloni nella loro area. Ma con la sola generosità non si vincono le partite, ci vuole più qualità, più precisione da parte di tutti, ma anche più cattiveria sulle palle sporche in area di rigore”.  

Caratteristiche che Ibrahimovic ha provato a dare nella seconda parte della gara, ma il suo ingresso non è bastato. “Il suo impatto è stato positivo, ha dato presenza e sostegno, è un punto di riferimento – ha detto Pioli -. Ma la squadra non è ancora abituata a questa presenza fisica, nel finale dovevamo cercarlo di più, è chiaro che manchino ancora le conoscenze reciproche che col tempo potranno solo migliorare. Questa squadra ha sempre cercato di proporre  il suo calcio, con Ibra avremo altre soluzioni che dovremo sfruttare meglio. Il suo ruolo? Farà il centravanti, vedremo se da solo o con un’altra punta. Può giocare anche con Piatek, ma bisogna mantenere i giusti equilibri di squadra”. 

A proposito di singoli, il mister si è soffermato anche sul momento no di Jesus Suso. “La presenza di Ibra in area può dare soluzioni importanti per chi va spesso al cross come Jesus. L’importante è mettere i giocatori di qualità in condizione di giocare il pallone. Suso oggi ha avuto diverse palle ma non sempre le ha sfruttate. Non è solo un problema di Suso”.

La disfatta prenatalizia con l’Atalanta sembra intanto aver lasciato il segno nello spogliatoio di Milanello, come confermato dallo stesso mister. “La sconfitta di Bergamo ci è rimasta dentro, ci siamo macerati nell’arrivare a questa partita e dovevamo essere più lucidi”. 

Ed a chi gli fa notare che oltre ad Ibra e ad un difensore questa squadra potrebbe aver bisogno di maggior qualità a centrocampo, Pioli replica: “I centrocampisti del Milan hanno buone caratteristiche, stiamo passando un momento di poca fiducia ma hanno dimostrato di saper giocare buone partite. Ci sono le qualità per far meglio e dobbiamo riuscirci

Si gode la prestazione dei suoi ma con il rammarico di aver solo sfiorato il colpaccio, invece, Claudio Ranieri

“Abbiamo fatto un’ottima prestazione, ma quando vieni a San Siro per vincere devi essere perfetto, mentre a noi è mancata la precisione sottoporta – ha dichiarato il tecnico blucerchiato -. Siamo stati molto compatti, avevamo anche trovato il gol ma in leggero fuorigioco. Le proteste con il quarto uomo? Mi riferivo alle troppe ammonizioni (sei): leggendo il tabellino si potrebbe parlare di partita cattiva, ma non è stato così. E vorrei rivedere il fallo a palla lontana di Krunic su Chabot, che sarebbe potuto essere da secondo giallo”. 

Enrico Aiello

Photo Credits: AcMilan.com

 

Posted by Redazione Rossonera on

Milan-Sassuolo, le parole dei protagonisti

Milan-Sassuolo, le parole dei protagonisti

MILAN-SASSUOLO 0-0, PIOLI: “PECCATO, CREIAMO TANTO MA NON RIUSCIAMO A SEGNARE”. DE ZERBI: “ANCHE NOI POSSIAMO RECRIMINARE, PARI MERITATO”

Avrebbe voluto regalare un compleanno più felice ai tifosi rossoneri e Stefano Pioli non fa nulla per nasconderlo al termine di Milan-Sassuolo.

Sono rammaricato soprattutto per il primo tempo, in cui potevamo far qualcosa in più, essere più veloci e precisi – ha spiegato il tecnico rossonero -. Nella ripresa, invece, abbiamo fatto quello che dovevamo, tirando molto in porta con quasi 10 occasioni molto chiare. Dovevamo e volevamo vincere, non ci siamo riusciti e ci dispiace, ma questo vuol dire che dobbiamo cercare di fare ancora meglio nelle prossime partite”.

Il problema del Milan continua ad essere quello del gol, ma Pioli non ha alcuna intenzione di crocifiggere il suo centravanti. “Purtroppo il nostro problema in questo momento è che dobbiamo produrre tanto per riuscire a segnare. Nel complesso abbiamo fatto una buona partita, tranne alcune imprecisioni che potevano costar care, ma ci è mancata precisione e lucidità sottoporta. Non è solo un problema di punta. Piatek nelle ultime settimane è cresciuto molto, ci vorrebbe  più equilibrio nei giudizi: domenica scorsa lo si descriveva come il salvatore della patria,  oggi sembra sia tutta colpa sua. Credo che abbia fatto una buona partita, lavorando tanto per la squadra anche se sottoporta  è stato impreciso come i suoi compagni”.

A chi gli chiede se questo Leao potrà essere più utilizzato rispetto alle ultime settimane, Pioli risponde: “C’è possibilità per tutti di farsi trovare pronti ed essere schierati. Ci sono tanti buoni giocatori in rosa, io devo scegliere. Altre volte in cui era entrato, non avevate gli stessi giudizi su di lui”.

Non ci sta affatto a recitare la parte della squadra che è arrivata a Milano solo per strappare il pareggio, il tecnico del Sassuolo Roberto De Zerbi.

“Non solo il Milan ha qualcosa da recriminare, anche noi abbiamo sprecato diversi contropiedi – ha detto l’allenatore dei neroverdi -. Nella prima parte del primo tempo abbiamo costretto il Milan nella loro metà campo, nella seconda parte della ripresa ci hanno schiacciato loro perché sono venuti fuori i reali valori delle squadre in campo. Nel complesso, però, credo che questo pareggio sia meritato”.

Enrico Aiello

Photo Credits: AcMilan.com

Posted by Redazione Rossonera on

Bologna-Milan, le parole dei protagonisti

Bologna-Milan, le parole dei protagonisti

BOLOGNA-MILAN 2-3, PIOLI: “VITTORIA MERITATA, MA PENSIAMO GIA’ AL SASSUOLO. CHE BELLO SALUTARE SINISA”

L’aria di casa ha portato fortuna, vittorie e sorrisi a Stefano Pioli, che dopo Parma sbanca anche Bologna, altra squadra allenata nel recente passato. Il tecnico rossonero, a fine gara, esordisce però su uno dei momenti più belli della serata, l’abbraccio con Sinisa Mihajlovic: “Ero commosso e felice di salutarlo, avrei voluto abbracciarlo ma mi ha detto che era meglio di no – ha detto Pioli -. E’ stata una bella emozione, molto toccante, sono contento di averlo ritrovato sul campo. Sapevo che con lui in panchina sarebbe stata più difficile”.

Nell’analizzare la gara, il mister ha spiegato: “Abbiamo fatto una bellissima partita, sia noi che il Bologna. La nostra maggior qualità è stata decisiva, ma questi tre punti non cambiano nulla. Oltre ai tre punti, ci portiamo a casa sensazioni positive e consapevolezza delle nostre qualità e del fatto che, giocando da squadra, possiamo fare prestazioni come questa. Non dovevamo soffrire così tanto e cercare di chiuderla prima, ma ho visto spirito di squadra e voglia di sacrificarsi assieme da parte della squadra, oltre alla qualità che non ci manca”.

Sollecitato sui singoli, Pioli ha elogiato Piatek – “E’ un punto di riferimento importante, ha tenuto tante palle e vinto molti duelli, esce da questa partita con più convinzione e fiducia” – ma non solo: “Bennacer e Bonaventura sono giocatori che sanno trovare spazi e smarcarsi, anche Chala, Suso e Kessie si sono mossi bene ed i due difensori centrali hanno fatto girare bene il pallone e creato superiorità numerica. Quanto a Theo Hernandez, ha tempi di gioco importanti in fase offensiva, grande fisicità ed un piede educato. Nelle prime partite l’avevo fatto partire troppo alto, invece da dietro riesce a spaccare le difese. Per sfruttarne al meglio le caratteristiche, dobbiamo cercare di alzare il baricentro ed avere il predominio del campo”.

Ed a chi gli chiede se il suo Milan può tornare a lottare per obiettivi prestigiosi, Pioli risponde senza giri di parole: “Il nostro unico obiettivo è la partita di domenica prossima con il Sassuolo. Sarà una sfida difficile, ho visto la partita con il Cagliari e giocano davvero un ottimo calcio”.

A fine gara ha parlato anche Krystof Piatek, tra i migliori in casa rossonera. “Non contano le prestazioni dei singoli, ma la vittoria ed il gruppo – ha detto il Pistolero polacco -. Non so se torniamo in corsa per l’Europa, siamo concentrati sulla prossima partita che è il nostro unico obiettivo in questo momento. Finalmente sto meglio, la mia prima parte di stagione è stata molto complicata soprattutto dal punto di vista fisico”.

Enrico Aiello

Photo Credits: AcMilan.com

en_USEnglish
it_ITItalian en_USEnglish