Tag Archives

6 Articles

Posted by redazionevirtuale on

Pagelle Parma-Milan 0-1: Theo gratias!

Pagelle Parma-Milan 0-1: Theo gratias!

Pagelle Parma-Milan. La partita col Napoli ha dato un po’ di sollievo, ma anche la dimensione della stagione del Milan: mediocre. La partita col Parma segnava l’inizio di un treno di partite cruciali. Fondamentale trovare il filotto di vittorie, se si vuole sperare nell’Europa. Last call per il passeggero Pioli, che nella sua città cercava la prima vittoria in trasferta.

Il primo tempo vede il Milan spingere per i primi dieci minuti. Poi encefalogramma piatto per entrambe le squadre. Il secondo tempo si apre con ritmi bassissimi, che il Milan spezza con qualche forcing, ma serve, finalmente, un po’ di fortuna per sbloccarla. A questa squadra manca determinazione, voglia di vincere. A questa squadra manca una vera punta, un vero leader. A questa squadra manca Ibrahimovic. Non sarà certo la soluzione a tutti i mali, soprattutto vista l’età, ma dev’essere un punto di partenza, soprattutto fuori dal campo.

La classifica in campionato rende difficili le speranze europee. L’unica motivazione, l’unica speranza per riscatto ed Europa può chiamarsi Coppa Italia. Diventerà la nostra Champions League. E questo dice tutto, ma proprio tutto, sul momento rossonero

Pagelle:

Donnarumma 6,5: Salva su Gervinho, che però era in fuorigioco. Per il resto, spettatore non pagante. #Sìgio

Conti 7: Salva in due occasioni, soprattutto su Cornelius. Partita attenta in fase difensiva e buona in fase propositiva. In ottica futura, questo Andrea Conti può essere fondamentale. #cONti

Musacchio 7: Suona la carica, in difesa è duro il giusto e non concede nulla. Si porta spesso in avanti ed è più pericoloso di Piatek. #Nopasaran

Romagnoli 6,5: Guida la difesa in un’ottima prestazione dietro. Salva in un’occasione quasi sulla linea. #Ricomiciodaqui

Theo Hernandez 7: Su azione ha segnato più lui di Piatek. Da inizio stagione sempre uno dei migliori per voglia e qualità. #Theogratias

Kessie 5: Ritrova il posto, ma non cambia atteggiamento. Spesso in ritardo o molle, palla al piede commette degli errori degni della Gialappa’s. #Krusic

Bennacer 6,5: Palla al piede si dimostra uno dei pochissimi in grado di dare qualità in impostazione. Valeri grazia mezzo Parma e grazia pure lui del secondo giallo. Su questo, serve più attenzione. #Benecer

Calhanoglu 6: Buon primo tempo, cala nel secondo. Ma è uno dei pochi a provarci con qualità. Ed in questo Milan è già molto. #Moveon

Bonaventura 6: Lotta con grinta, porta su l’attacco da solo. Ancora un po’ di brillantezza da recuperare, ma questo Jack sarà fondamentale. #CuorediJack

Piatek 4,5: Sbaglia tutto o quasi. Si aggira tra l’errore e l’impalpabilità. L’anno scorso prendeva la porta da ogni luogo, quest’anno non la trova nemmeno da pochi metri. Non è il peggiore solo perché Valeri sbaglia due fischi su tre. #Incomprensibile

Suso 5,5: Viene da chiedersi se lo vedremo mai ricevere il pallone non spalle alla porta. Prova ancora la giocata della domenica, ma sempre da solo. E la sbaglia. O torna a deciderle da solo o deve cambiare. Per essere individualisti, bisogna essere campioni. #Suno

Leao 5: Entra al posto di Piatek ed è un fantasma al pari del polacco. L’eventuale arrivo di Ibra sarà determinante anche per lui. #Cosìno

Krunic 6: Dà sicuramente più sostanza e qualità rispetto a Kessie. Il titolare dev’essere lui. #Grrunic

Pioli 6: La squadra crea, ma non è quasi mai pericolosa. Serve cinismo e probabilmente una punta. In difesa, però, non rischia mai. #Stefasì

Federico Rosa

Posted by redazionevirtuale on

Pagelle Juventus-Milan 1-0: Sconfitta immeritata. Manca solo il gol

Pagelle Juventus-Milan 1-0: Sconfitta immeritata. Manca solo il gol

Pagelle Juventus, Milan – Poche volte, nella storia rossonera, si era arrivati alla vigilia di un Juventus-Milan con così poca fiducia, così poca attesa. Merito, si fa per dire, di un disastroso inizio di campionato, che ha portato grande sconforto tra i tifosi e, soprattutto, tra i giocatori del Milan, sembrati quasi rassegnati ed incapaci di ogni reazione mentale alle difficoltà. Vigilia accompagnata dall’esclusione di Kessie, meritata quanto necessaria per riportare impegno e voglia al centro del villaggio.

Pioli si affida al 4-3-3. Il primo tempo vede un buon Milan. Ben organizzato e propositivo, è sicuramente più pericoloso della Juve in varie occasioni. Szczesny si supera su un colpo di testa di Paquetà a metà della prima frazione. Nel secondo tempo, Milan meno brillante, soffre un po’ di più e la Juve passa con Dybala. Nel complesso, buona prestazione, il Milan gioca meglio della Juve a Torino.

Dopo la sosta ci sarà il Napoli, senza Bennacer e Calhanoglu. E il terzultimo posto è a -4. I segnali di ripresa si intravedono, ora servono i punti.

Pagelle:

Donnarumma 6,5: Inoperoso per tutta la partita, incolpevole sul gol, miracolo su Dybala all’ultimo. #CRNostro

Conti 6,5: Torna titolare in una partita che si preannuncia un incubo. Prova molto solida. Buone sovrapposizioni, buoni palloni in mezzo e buone coperture dietro. #Daje

Duarte 6: Malissimo contro la Lazio, nella prima viene sollecitato pochissimo, ma non sbava. #Bene

Romagnoli 5,5: Buona personalità, ottima attenzione. Si attacca ad Higuain come una felpa a Salvini. Mezzo voto in meno perché  l’errore su Dyabala pesa come un macigno, imposta i piedi male ed è sbilanciato. #Quasicomeprima

Hernandez 6: Più bloccato del solito, riesce comunque a farsi vedere in avanti. Lascia la fascia un po’ troppo scoperta in un paio di occasioni che costano i gialli a Bennacer e Krunic. #Certezza

Paquetà 6: Che faccia rima con qualità lo sanno pure gli indigeni di Vanuatu. Che debba aggiungerci un po’ di concretezza, pure. Nel primo tempo illumina il gioco con grandi cambi. Nel secondo tempo cala e non poco. Dev’essere più lucido. #Poquetà

Bennacer 6,5: Sempre più sicuro. Molto bene palla al piede. Sta crescendo, peccato salti Napoli #Arbitrooo

Krunic 6: Buona prova di sostanza. Sicuramente una lezione di impegno a Kessie. Se continua così, il posto è suo. #Krusic

Suso 5,5: Critiche, gol, infortunio. Questo il recente passato dello spagnolo. Aggiunge qualità e palloni alla manovra, ma deve essere più partecipe sia in fase di possesso che di non possesso. Pressing quasi nullo. #SuNo

Piatek 5: Ha una buona palla di testa che spara inspiegabilmente a lato. Lo scorso anno vedeva la porta bendato, quest’anno nemmeno al microscopio. Bene nel tenere su la squadra, ma non basta affatto. #Piangek

Calhanoglu 6: Il migliore di inizio stagione, questa sera un po’ sottotono. Impegna Szczesny con qualche buon tiro. Ci prova e fa bene. Mantenere la fiducia. #Calhasiglu

Bonaventura 5: Entra che peggio non si può. Molle e impreciso. Lontanissimo parente del Jack che conosciamo. #Change

Leao 4,5: Entra, ma non ce ne si accorge se non per un colpo di tacco inutile. Tornare a metterci la testa, visto che la qualità c’è. Altrimenti applicare la dottrina Kessie. #Sveglia

Rebic SV

Pioli 6,5: Passo avanti deciso. Ci si aspettava la dèbacle, invece arriva una prestazione solida. Buoni segnali per il futuro. In attesa della difesa a 3, anche se con questo Conti, potrebbe non servire. #Alleluja

Federico Rosa

Posted by Redazione Rossonera on

Alberto Zaccheroni a Radio Rossonera: “Dare certezze ai giocatori è fondamentale, così come il dialogo”

Alberto Zaccheroni a Radio Rossonera: “Dare certezze ai giocatori è fondamentale, così come il dialogo”

ALBERTO ZACCHERONI A RADIO ROSSONERA – Alberto Zaccheroni, ex allenatore rossonero vincitore dello Scudetto del 1999, ha rilasciato ai nostri microfoni una lunga intervista sul momento attuale dei rossoneri confrontandolo a volte con il “suo” Milan vincente. Tra aneddoti e analisi sull’attualità ecco le parole del mister di Cesenatico partendo dal commento sull’esonero di Giampaolo:

Credo che la fiducia verso l’allenatore sia diminuita da entrambe le parti, sia dal lato dei calciatori che da quello dei dirigenti. Sono rimasto sorpreso anche io, certo non aveva mai allenato una grande ma Giampaolo i giocatori in campo li sa mettere. Io ad esempio ho avuto giocatori di Giampaolo in passato e i più grandi sponsor di Giampaolo sono sempre stati i giocatori stessi“.

Il mister nelle ultime stagioni aveva fatto sempre bene, valorizzando giocatori che in passato non erano nemmeno appetibili sul mercato: un esempio Quagliarella del quale l’Udinese donò metà cartellino alla Samp. Il Milan ha iniziato il campionato senza una identità precisa, si è lavorato per 100 giorni per fare il rombo con Suso dietro le punte: a vio avviso invece Suso ci deve andare dietro le linee, partendo dall’esterno, non deve trovarsi già lì spalle alla porta perchè è un giocatore che toccando tanto la palla perde il tempo della giocata. Sono anche contrario ad avere un sistema di gioco preciso, sono un allenatore che si adatta ai giocatori ma al di là questo ora tutti i rossoneri sono sotto il livello medio delle loro prestazioni, c’è quindi qualcosa che non va“.

Per “catturare” i giocatori serve dar loro certezze ma questo non è possibile, perché non si può dire ad un ragazzo: “così si vince”. Al contrario attraverso il rapporto e il contatto diretto bisogna dar loro sicurezze che possano far fare bella figura, perché prima di tutto un giocatore è individualista. Questo fa capire l’importanza del dialogo fin dal ritiro dove spesso si riesce ad instaurare un rapporto diretto. L’allenatore ora deve pensare a mettere in campo sì tutti i giocatori di maggior qualità ma anche quelli funzionali come i “miei” Guly, Helveg, Sala, ragazzi che davano equilibrio e facevano il lavoro sporco. Questo è l’equilibrio che bisogna trovare nel Milan di adesso. Al giocatore che deve fare questo lavoro sporco e di equilibrio direi: “hai l’occasione della vita, io ti do la maglia del Milan, sfruttala“.

Non so se i senatori di questo Milan hanno la personalità dei miei, non conosco il loro carattere però sottolineo un aspetto: la maglia del Milan pesa. Entrare con la maglia rossonera a San Siro è diverso, ho avuto nazionali che avevano già vinto in passato che ho dovuto spingere sulla schiena nel sottopassaggio per farli entrare in campo. L’allenatore deve cercare di costruire uno zoccolo duro con i più seri, determinati, con personalità e non è detto siano anche i più bravi. Io avevo Maldini, Costacurta e Albertini ed erano loro tre a dar equilibrio allo spogliatoio. Il lavoro sporco lo facevano loro, lontano dai miei occhi e non venivano certo a riferire cosa facevano con il gruppo. Ad esempio andavano a spiegare ai giovani cosa era il Milan e come ci si doveva comportare, ai nuovi dicevano cosa era consentito e cosa no. Billy Costacurta la prima sera prese Shevchenko che aveva ancora i bagagli chiusi in hotel e lo portò a cena con Albertini per fare ciòOra bisogna individuare quelle due-tre persone che facciano questo lavoro perché l’allenatore non riesce a stare dietro a tutto”.

I giocatori del Milan non devono pensare alla qualificazione alla Champions League. Non si deve parlare di questo perché si darebbero loro pesi e responsabilità che non possono reggere per ora. Bisogna far fare cose semplici con tranquillità e non dar loro alibi come il cambio allenatore o il giocare in un ruolo non abituale. Non bisogna gridare o responsabilizzare ma piuttosto sdrammatizzare, una pacca in un più sulle spalle, anche i tifosi spero che non contestino la squadra. Una chiave è rimettere i giocatori al loro posto, anche qualche faccia pulita in più come nel 1999 feci con Abbiati e Aliyu“.

Ora bisogna trovare equilibri perché la qualità c’è. Ad esempio, Suso: se critichiamo lo spagnolo… Suso è il giocatore di maggior qualità, bisogna far leva su di lui perché ha tante giocate, deve esser il primo punto fermo, forse è criticato dai tifosi perchè in passato l’hanno visto giocare meglio, non so, bisogna metter vicino a lui altri giocatori per aiutarlo come ad esempio un terzino che gli si sovrappone alle spalle“.

Leao non mi sembra un centravanti, gli piace ricevere palla sui piedi e davanti alla porta non mi ha dato l’idea del cecchino. Piatek invece ha altri limiti ma non certo la finalizzazione. Piatek i gol li ha fatti con una certa continuità. Leao ora deve recuperare, perché quando le cose non vanno bene tutti sono contagiati da questo strano virus“.

Pioli sul piano tattico ha dimostrato in tante piazze di saper conoscere il suo mestiere, quello che mi sorprende è che invece solitamente i problemi li ha sempre avuti sul lungo periodo non ad inizio esperienza. Penso però sia solo questione di tempo. Ha la fortuna di avere Paolo Maldini, che ama sì il milan ma è molto razionale, freddo nell’analisi, è un gran vantaggio avere un dirigente così“.

Posted by redazionevirtuale on

Pagelle Milan-Lazio 1-2: Amaro e delusione

Pagelle Milan-Lazio 1-2: Amaro e delusione

Pagelle Milan-Lazio 1-2 – Dopo la prima vittoria della stagione Pioli, il Milan era chiamato a dare continuità più nei risultati che nelle prestazioni, visto il pochissimo gioco messo in mostra contro la SPAL. Pioli ritrova la Lazio, che aveva portato in Champions, ed è chiamato ad un’insperata vittoria per poter tenere acceso un lumicino per portarci il Milan, in Champions.

Il primo tempo rossonero è più che buono. Abolito il possesso di palla sterile, il Milan è veloce come non mai in stagione. Al 20’ arriva il vantaggio Lazio con Immobile, che gira benissimo di testa. Tre minuti dopo, il pareggio rossonero con l’autogol di Bastos. C’è stata una reazione ed è forse il segnale che più si voleva vedere. Il secondo tempo, il Milan gioca bene e rischia poco, ma subisce il 2-1 in contropiede da Correa. Sconfitta immeritata, che lascia però qualche buona impressione per il futuro. Manca, però, il carattere, sempre di più.

L’ultima sconfitta casalinga con la Lazio era datata 1989, firmata da un autogol di Paolo Maldini. Ora la Champions sembra impossibile. Gravissime lacune difensive e di personalità. E al prossimo turno c’è la Juve…

 

Pagelle

Donnarumma 6: Incolpevole sui gol. Qualche uscita sbagliata, ma rimedia. Rimane indubbiamente il punto fermo della squadra. #GigiOne

Calabria 5: Ritrova la fascia, dopo l’esperimento Duarte. In fase difensiva sembra ancora un po’ insicuro, meglio le sovrapposizioni. Ma ancora tanti, troppi errori. I fischi, però, non aiutano, anzi… #Daivide

Duarte 5: Torna al centro dal primo minuto. Malissimo sul gol di Immobile, che gli stacca in faccia. Male anche nel secondo tempo, viene puntato e soffre tantissimo, rischiando il secondo giallo. #Dualipa

Romagnoli 6: Meglio delle uscite precedenti, molto bene su Correa a fine primo tempo. In area, da manuale il non uso delle braccia. E, viste altre squadre, è già molto. La svolta mentale del Milan deve passare dal suo capitano. #Laziognoli

Theo 6: Meno treno del solito, ma è comunque una delle certezze di questo Milan. Benissimo le sovrapposizioni e la spinta, da rivedere le coperture difensive. Corre molto, forse troppo. #Almenotu

Krunic 6,5: Rileva probabilmente il peggiore di inizio stagione, soprattutto per l’atteggiamento. Bene gli inserimenti ed i movimenti senza palla. Molto più nel gioco di Kessie. #Titolareprego

Bennacer 6,5: Inizia a far intravedere qualcosa. Bene nel seguire le azioni, ma ancora un po’ troppa timidezza. Serve anche ridurre un po’ i tocchi pre-giocata, ma è presente nel gioco. Ha bisogno di continuare a giocare per acquisire fiducia ed automatismi. #Ni

Paquetà 6: Ok, la qualità ce l’hai, ma un po’ di concretezza sottoporta non guasterebbe. Molto bene quando smista a centrocampo, meno quando basterebbe la bordata per segnare, oggi come contro la SPAL. #Puntazzadai

Castillejo 7: Qualità, corsa e profondità. I 32 minuti che gioca sono tra i migliori da quando è al Milan. Si fa male nel suo miglior momento #Annamobene

Piatek 5: Mette lo zampino sul pareggio, ma forse nemmeno lui sa come. Bene nella partecipazione al gioco, male palla al piede, troppo macchinoso. Deve tornare il king dell’area di rigore dell’anno scorso. #Krysztzofincroce

Calhanoglu 6,5: È in un momento di grazia. Nel primo tempo gli riesce tutto, fa quello che vuole, compresi vari cambi di gioco Milano-Roma. Deve solo tenere di testa. #Calhasiglu

Rebic 5: Vero mistero del mercato estivo, entra al 32’ per l’infortunio di Castillejo e ha subito una buona occasione, che spara a lato di testa. Tatticamente benino, ma deve trovare la cattiveria e la corsa palla al piede che lo contraddistinguono. È un giocatore di livello, ha tutta la qualità e personalità per essere titolare nel Milan. #Fantasmadellopera

Leao 5: Poco, pochissimo da quando entra. Male anche nell’atteggiamento, zero palloni cercati. Enorme passo indietro. #Cosìno

Bonaventura SV

Pioli 5,5: La squadra gira meglio che a Roma, qualche buona impressione c’è. Ma ancora troppi errori e pochissima rabbia dopo il 2-1. Troppo fragili mentalmente, quasi rassegnati. Serve più #inc*zzatura

Federico Rosa

Posted by Redazione Rossonera on

Roma – Milan, the day after! La partita di Hernandez, gli errori e la classifica

Roma – Milan, the day after! La partita di Hernandez, gli errori e la classifica

ROMA MILAN – Mister Pioli riconferma in blocco la squadra vista contro il Lecce e il Milan parte cercando di pressare alto e recuperare palloni nella metà campo avversaria, ma raramente ci riesce. La squadra sembra affidarsi a T. Hernandez che spinge come un forsennato e fa capire che può far male da un momento all’altro. La Roma è viva e in contropiede ha le sue palle goal. Dzeko porta in vantaggio i giallorossi con un colpo di testa da calcio d’angolo, il Milan sembra risentirne, ma entra in campo bene nel secondo tempo e trova il pareggio di T. Hernandez con un grande inserimento in mezzo alla difesa avversaria. La partita viene decisa dai tanti, troppi, errori della squadra rossonera che in fase di impostazione difensiva sbagliano l’impossibile. Da uno di questi errori scaturisce il goal di Zaniolo che decide il match e mette la squadra di Pioli in ginocchio.

T. HERNANDEZ – Dai tempi di Serginho il Milan non aveva un terzino sinistro in grado di fare quello che riesce a fare il ragazzo francese. Velocità, inserimento, dribbling.. ogni volta che tocca il pallone si capisce che può nascere qualcosa di pericoloso. Realizza la rete del pareggio che riaccende, anche se per poco, le speranze della squadra rossonera con un grande inserimento che coglie impreparata la difesa della Roma.

Il migliore in campo del Milan è lui, finalmente un terzino degno di indossare la maglia rossonera e con un gran futuro davanti a sé.

GLI ERRORI – Forse sarebbe meglio dire orrori. Per tutta la partita la squadra dà una sensazione di impotenza. Conti prima e Calabria poi commettono un disastro dopo l’altro, Biglia è un lontano parente di quello visto con la maglia biancoceleste, Suso sparisce dal campo e non entra mai in partita.

Con una Roma rimaneggiata pesano e anche tanto i vari errori individuali di tutta la squadra, segno che il problema attuale del Milan non è fisico ma mentale, anche chi sostituisce i titolari commette sempre gli stessi errori. Una debolezza su cui mister Pioli dovrà lavorare molto duramente per cercare di rimettere in sesto una squadra ormai in ginocchio.

LA CLASSIFICA – Dopo la mancata vittoria contro il Lecce, ma soprattutto dopo la sconfitta di ieri, la stagione della squadra rossonera è sempre più compromessa. Solo 3 punti separano il Milan dalla zona retrocessione e la zona europea dista soltanto 5 punti. Calendario alla mano, senza un rapido cambiamento di rotta, si rischia di veder affondare la squadra rossonera sempre più in basso in classifica nelle prossime settimane.

Servono scelte drastiche e decise, serve una svolta per cercare di ridare senso a questa stagione. Chi non è degno di vestire la maglia rossonera e ad ogni partita non dà il massimo deve sedersi in panchina o in tribuna. Mister Pioli deve trovare un equilibrio sia in campo che fuori e lavorare soprattutto sulla testa dei giocatori perché al primo problema la squadra scompare dal campo e non riappare più.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com 

Posted by redazionevirtuale on

Pagelle Milan-Lecce 2-2: Dottor Stefano e Mister Pioli

Pagelle Milan-Lecce 2-2: Dottor Stefano e Mister Pioli

Pagelle Milan-Lecce 2-2: Dottor Stefano e Mister Pioli – Stefano Pioli, come Antonio Conte, debutta a San Siro contro il Lecce. Stefano Pioli, come Antonio Conte, è chiamato a dare una svolta alla propria squadra. Obiettivi sicuramente meno ambiziosi, ma compito forse più difficile, quello di ravvivare un Milan all’apparenza perso e disperso. Troppa la confusione di inizio stagione, costata l’esonero a Marco Giampaolo, forse l’uomo più in confusione di tutti.

Otto anni che Mister Pioli non vinceva all’esordio. Troppi. Per invertire la rotta, sceglie di affidare l’attacco a Rafael Leao e il centrocampo a Lucas Biglia. Occasione importante anche per Conti, con la speranza che il cambio in panchina faccia tornare il terzino visto a Bergamo. Il primo tempo è a tinte rossonere. Il Milan parte benissimo, con Leao che strappa e Calhanoglu che segna il vantaggio al 19’. Un Milan verticale, veloce e in fiducia come mai prima. Poi si spegne tutto. Calo fisico e mentale. Ripartire dal primo tempo. E imparare dal secondo. Sperando che la sfortuna smetta di vederci così bene.

 

Donnarumma 7: Ad inizio stagione, lui e Reina sembravano gli unici non affetti dall’overdose di Valium che aveva pervaso lo spogliatoio. Ora quest’animo sembra aver disintossicato qualche elemento in più Inoperoso per tutto il primo tempo. Para un rigore, ma non basta. È fenomeno, si sa. Ci tiene, si vede. La fascia di capitano, si aspetta. #Zzzzz

Conti 5: Calabria ha rimediato due rossi in sei partite. Troppa foga, Ciccio, gli si direbbe. Conti, invece, nel derby era sembrato un po’ insicuro. Questa sera spinge con continuità e lo fa bene. Grave l’errore sul rigore. Ha le potenzialità per prendersi la fascia, ma deve prima prendersi un po’ di fiducia. Il tempo lo ha, il supporto dei tifosi anche. #Daje

Musacchio 5,5: Poco lavoro, ma va in affanno assieme agli altri quando il Lecce spinge. Sbaglia a non uscire sul secondo gol. #Vabbè

Romagnoli 5,5: Come il collega, poco lavoro e tanto affanno. Qualche imprecisione, qualche buona chiusura, ma soffre troppo Babacar. Malissimo negli ultimi secondi, quando ci mette una vita a battere una rimessa. Sei il capitano, amico. Serve #Coraggio

Theo 6,5: Quando spinge è devastante. Sembra Belotti quando parte. Qualche imprecisione dietro, ma le premesse sono buone. #Almenolui

Kessie 5: Tante, troppe imprecisioni. Male in fase di possesso ed in fase di non possesso. Fischiato alla lettura delle formazioni, deve cambiare atteggiamento. #Subito

Biglia 5,5: L’overdose di Valium di cui sopra aveva in lui il farmacista. Per 80 minuti gioca e dà buone sensazioni, anche nelle chiusure. Poi, negli ultimi 10 minuti, crolla totalmente, perdendo palloni rischiosi, tra cui quello del pareggio. #Migliorabile

Paquetà 6: Per Giampaolo era troppo brasiliano, ma forse una caipirinha avrebbe fatto bene all’ambiente. Tanta, tanta qualità che infiamma San Siro. Si spegne assieme alla squadra, ma certo non è lui il problema. Nello stretto regala bellezza. Testa bassa e lavorare e si diventa grandi. #Sperem

Calhanoglu 7,5: Passano gli allenatori, ma lui rimane uno degli inamovibili e stasera si capisce perché. Firma l’1-0 con un gran gol ed è in partita come mai prima, al punto che sforna un grande assist per il 2-1. È il più in partita e si vede. I piedi e la qualità non mancano, ma quello si sapeva. Ora c’è anche la testa. Ed è fondamentale. Ecco, l’apologia di Erdogan anche no grazie. Per quella, voto #Zero

Leao 6: La vera sorpresa di Pioli, che lo preferisce a Piatek. I primi venti minuti regala il mal di testa ai difensori leccesi. È libero di svariare e questo gli fa bene. Poi cala con il calare della squadra. #Rafamolostrano

Suso 4,5: Il vero mistero della gestione Giampaolo. Tanto apprezzato, quanto deludente. Lo spagnolo e l’ex-mister sembravano su pianeti diversi. La prima con Pioli, però, non va certo bene. Mai veramente nel gioco. Tante giocate forzate, tante palle perse. Nel finale si intestardisce e perde un banale pallone che dà il via al pareggio. #Nodai

Piatek 6,5: Torna al gol su azione. E basta. Letteralmente basta. Ma avrebbe potuto far la differenza. Speriamo per il futuro. #Tepregocontinua

Krunic 5,5: Entra nel gol. E questo è bene. Ma è l’unico bene della sua serata. Troppo molle, troppo timido, troppo fuori dal centrocampo. #Daisu

Rebic SV: Entra, ma decisamente non bene. Almeno Meccariello si poteva saltare. Con tutto il rispetto eh. Però sei a San Siro. #Edddai

Pioli 6: Il voto è di incoraggiamento. E perché un compleanno peggiore era difficile passarlo. Il primo tempo è il miglior Milan di stagione. Poi, però, troppi blackout. E forse la qualità andava tenuta in campo. #Buonafortuna

Scaroni 0: Il Presidente del Milan che lascia San Siro, sul 2-1, all’87’ non si può vedere. #Malissimo

en_USEnglish
it_ITItalian en_USEnglish