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Spal-Milan 2-2, the day after! Le prestazioni di Paquetà, Saelemaekers e Leao

Spal-Milan 2-2, the day after! Le prestazioni di Paquetà, Saelemaekers e Leao

SPAL-MILAN – Mister Pioli cambia 3 interpreti rispetto alla partita contro la Roma. Dentro Paquetà, Calabria, Gabbia e fuori Bonaventura, Conti e Kjaer. Inizio da incubo per la squadra rossonera che va sotto al 13’ con un goal in mischia di Valoti e subito dopo vede infortunarsi Castillejo. Nonostante il Milan riesca spesso ad arrivare in area avversaria nessuno riesce a trovare il colpo vincente. Paquetà tra le linee si muove bene e riesce a trovare qualche giocata interessante, ma la squadra di Pioli non riesce a trovare il pareggio. L’incubo sembra non finire mai quando Floccari trova un eurogoal da 30 metri beffando Donnarumma fuori dai pali. Sul finire del primo tempo, il goal annullato al var a Calhanoglu per un fuorigioco millimetrico e un palo colpito dallo stesso giocatore turco. Il primo tempo si conclude con 12 tiri a 2 per il Milan e 2-0 per la Spal.

La ripresa la storia non cambia. La squadra rossonera trascinata da Paquetà e dal subentrato Leao tenta in tutti i modi di scardinare la difesa della Spal. Entra anche Ibrahimovic e il Milan si gioca il tutto per tutto andando in attacco. Piovono le palle goal, ma solo al 79’ la squadra rossonera riesce ad accorciare con Leao che in buona posizione trova l’angolo giusto per trafiggere Letica. Nel forcing finale succede di tutto e il Milan riesce a trovare il pareggio al 93’ con un autogoal di Vicari, che nel tentativo di intercettare una bella palla di Saelemaekers, spiazza il proprio portiere.

Alla fine della partita il tabellino registra 39 tiri del Milan, ma solo 9 in porta. Le statistiche contano fino ad un certo punto. Partite come queste la squadra rossonera non può permettersi di sbagliarle se vuole ambire ad un posto in Europa League per la prossima stagione. Ora il calendario mette di fronte alla squadra di Pioli un trittico terribile, Lazio, Juventus e Napoli.

PAQUETA’- L’unico positivo nel primo tempo. Cerca spesso la giocata, e spesso gli riesce. La difesa della Spal è in apprensione quando ha la palla nei piedi e da lui partono quasi tutte le azioni più pericolose del primo tempo. Nel secondo tempo parte da dove aveva finito, cerca di prendere in mano il Milan e prova spesso la conclusione da fuori… forse anche troppo.

La prestazione del brasiliano è una delle poche note positive della partita di ieri, una buona prestazione che non basta per far ricredere molti tifosi rossoneri. Ancora poca incisività nel corso del match. Deve trovare la continuità oltre che di prestazioni anche all’interno della singola partita.

SAELEMAEKERS- Nel primo tempo entra al posto dell’infortunato Castillejo e non riesce ad incidere. molto meglio nella ripresa quando Pioli lo sposta terzino destro con libertà di spinta e lui riesce ad essere sempre pericoloso con i suoi inserimenti e i suoi cross. Proprio un suo cross costringe Vicari ad intervenire e a provocare l’autogoal.

In queste ultime due partite abbiamo visto qualche buona giocata del ragazzo belga. Molti tifosi si stanno ricredendo sul suo conto, speriamo continui così e cresca partita dopo partita.

LEAO- Entra all’inizio della ripresa per dare una svolta al match e ci riesce. Tiene spesso in apprensione la difesa avversaria e gioca molto di sponda con i compagni. Una prova di maturità per il ragazzo portoghese che chiamato ad essere incisivo e decisivo risponde nel migliore dei modi. Stando vicino ad Ibra in allenamento e nelle prossime partite deve riuscire ad imparare molte più cose possibili dall’attaccante svedese, sia dal punto di vista realizzativo che dal punto di vista caratteriale. Solo così potrà crescere e fare quello step che gli manca per diventare un giocatore su cui puntare.

In questa prima stagione rossonera ha dimostrato di avere ottime doti tecniche e anche alcune lacune. L’età è dalla sua parte e se partita dopo partita riuscisse a crescere il Milan potrebbe ritrovarsi in casa una risorsa molto importante per la prossima stagione.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Milan-Torino 1-0, the day after! Le prestazioni di Paquetà, Romagnoli e l’esordio di Gabbia…

Milan-Torino 1-0, the day after! Le prestazioni di Paquetà, Romagnoli e l’esordio di Gabbia…

MILAN-TORINO – La squadra rossonera entra in campo con la stessa formazione della semifinale di coppa con l’unica eccezione di Paquetà al posto dell’infortunato Calhanoglu. La prestazione della squadra però non cambia, entra in campo con la stessa intensità delle ultime partite e riesce a dare continuità alle ultime prestazione. Baricentro della squadra alto, aggressività, recupero palla nella metà campo offensiva, buone trame di gioco… possiamo dire che finalmente il Milan è una squadra e ha un gioco ben definito. Mister Pioli è stato bravo in queste settimane a dare la possibilità ai giocatori di rendere al meglio cercando di trovare loro la collocazione tattica giusta. Il passaggio al 4-2-3-1 ha sicuramente giovato a tutta la squadra ed in particolar modo a Rebic, Calhanoglu e Castillejo che riescono ad interpretare questo modulo nel migliore dei modi. La partita di ieri è stata la conferma di quanto di buono visto nelle ultime settimane e finalmente oltre alla buona prestazione sono arrivati anche i tre punti. La squadra rossonera trova la rete che decide il match andando a recuperare palla alta con il pressing di Paquetà e Castillejo, quest’ultimo poi è abile a fornire l’assist per il solito Rebic che insacca alle spalle di Sirigu.

La prestazione della squadra è stata buona, ma partite come queste devono essere chiuse prima, Sono state sprecate molte occasioni per il raddoppio e la scarsa finalizzazione finora vista in questo campionato continua ad essere un problema per la squadra rossonera. Il Milan nonostante il sesto posto in campionato risulta essere ancora il quarto peggior attacco del campionato, peggio solo Spal, Brescia e Udinese.

PAQUETA’- Pioli lo manda in campo al posto dell’indisponibile Calhanoglu e lui sembra un po’ spaesato. Abbastanza bene la sua fase difensiva, mentre in fase offensiva, anche se partecipa all’azione del goal, non rende quanto dovrebbe. Troppo spesso prende la decisione sbagliata in azioni potenzialmente pericolose e Ibra giustamente in alcune circostanze si arrabbia con lui. Il brasiliano sembra aver perso quello smalto che ha contraddistinto parte delle sue prestazioni lo scorso campionato.

Da un giocatore come lui ci si aspetta molto di più, vedremo se nelle prossime partite riuscirà a far ricredere i molti tifosi ormai scettici sul giocatore brasiliano.

ROMAGNOLI– Dopo un inizio di campionato non proprio ad alto livello le sue prestazioni stanno crescendo partita dopo partita come tutta la squadra. La fase offensiva del Torino non è stata certo delle migliori ma Romagnoli è stato comunque abile a farsi notare per un paio di ottimi recuperi e a tenere in guardia tutta la difesa per tutta la partita.

Finora non è ancora riuscito a fare quel salto di qualità che tutti ci aspettavamo da lui, le qualità ce le ha, è ora di dimostrare quanto vale.

GABBIA- Chiamato di corsa in campo al posto dell’infortunato Kjaer ha ben figurato al suo esordio in serie A. Il discorso fatto per Romagnoli vale anche per lui, l’attacco sterile del Torino ha permesso al ragazzo di avere un esordio tutto sommato tranquillo. Si è fatto notare per una paio di buone uscite palla al piede e in fase d’impostazione. Il ragazzo nelle giovanili ha ricoperto più ruoli facendo spesso anche il centrocampista centrale. Per quello visto nelle poche apparizioni stagionali ( oltre all’esordio di ieri, 3 presenze nell’ICC Cup, 1 presenza in coppa italia) il ragazzo è ben strutturato e dotato di buone doti tecniche. Un giovane che può giocarsi le sue carte per rimanere in rosa nella prossima stagione.

Visto il problema al polpaccio che tormenta Musacchio e l’infortunio di Kjaer toccherà ancora a lui contro la Fiorentina?

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Milan-Lazio 1-2, the day after! Tra la partita di Piatek, il centrocampo e il cambio decisivo

Milan-Lazio 1-2, the day after! Tra la partita di Piatek, il centrocampo e il cambio decisivo

MILAN LAZIO – Mister Pioli cambia due uomini rispetto alla partita contro la Spal, Calabria prende il posto di Musacchio con Duarte al centro della difesa e Krunic prende il posto di uno spento Kessie. Il Milan parte bene, sfiora il goal con Paqueta, ma la Lazio davanti ha giocatori molto tecnici che riescono spesso a trovare la giocata che impensierisce la difesa rossonera. Immobile di testa porta in vantaggio la Lazio, ma Piatek con un tocco in area deviato poi da Bastos pareggia subito. Nella ripresa entrambe le squadre danno l’impressione di voler vincere la partita. Pioli ci prova togliendo Paquetà e inserendo Leao, ma proprio questo cambio toglie palleggio in mezzo al campo alla squadra rossonera e permette alla Lazio di impossessarsi piano piano del gioco . Il Milan lascia ampi spazi per le ripartenze, e da una di queste nasce il goal di Correa sfrutta nel migliore dei modi una gran palla di Luis Alberto. La Lazio torna a vincere a S. Siro dopo 30 anni.

PIATEK – A differenza di altre partite sembra entrare di più nel vivo del gioco, soprattutto nel primo tempo. Prova qualche sponda interessante per i compagni e prova un paio di volte il tiro. Mette lo zampino sul goal del pareggio, ma nella ripresa sparisce insieme alla maggior parte dei suoi compagni.

Ancora troppo poco questo Piatek, spesso pasticcia con il pallone e perde tempi decisivi per giocate importanti. Il polacco non riesce ad uscire da suo momento negativo, i tifosi rossoneri sperano in un rapido cambio di tendenza.

IL CENTROCAMPO – La sorpresa nella formazione iniziale è l’inserimento nell’undici titolare di Krunic. L’ex giocatore dell’Empoli ha dato più dinamismo al centrocampo e più soluzioni in fase offensiva, almeno fino a quando la condizione ha retto è stato uno dei più positivi della partita. La prova di Bennacer è stata a due facce, un primo tempo abbastanza negativo con alcune palle insidiose perse e un secondo tempo molto più positivo a lottare in mezzo al campo e a far girare la squadra.

Sembra che a questo Milan manchi ancora qualcosa in mezzo al campo, manca quell’esperienza che sicuramente nella partita di ieri sera avrebbe portato un maggiore equilibrio in mezzo al campo. Manca personalità nella zona centrale del campo ed Elliot a Gennaio dovrà cercare di intervenire anche qui, regalando a Pioli quel giocatore di esperienza e tecnica in mezzo al campo che alla squadra rossonera manca da parecchio tempo.

IL CAMBIOLa partita cambia al minuto 53, fuori Paquetà, dentro Leao. Mister Pioli cerca di trovare il cambio vincente, ma invece trova l’esatto opposto. Leao, forse sconsolato per la seconda panchina consecutiva, non riesce a dare quella scossa che gli chiedeva Pioli, anzi, spesso risulta fuori dal gioco, si fa vedere troppo poco e quando ha la palla nei piedi risulta poco incisivo. Con l’uscita di Paquetà il Milan perde qualità nel palleggio in mezzo al campo e lascia spesso il pallino del gioco in mano alla squadra biancoceleste.

Nel provare a vincere la partita Pioli la perde. Bisogna però riconoscere del coraggio in questa sostituzione, probabilmente la posizione così deficitaria in classifica ha fatto propendere per questa scelta così offensiva, il Milan come non mai ha bisogno di punti per risollevarsi, la scorsa sera è andata male, speriamo che la prossima volta un cambio così “azzardato” porti i suoi frutti.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com 

 

 

 

Posted by Redazione Rossonera on

Pagelle Milan-Cagliari 3-0: Paquetà e Piatek mandano ko i rossoblu

Pagelle Milan-Cagliari 3-0: Paquetà e Piatek mandano ko i rossoblu

PAGELLE MILAN-CAGLIARI 3-0 – Prova di forza del Milan che battendo il Cagliari con un netto 3-0 si riappropria del quarto posto in classifica lasciandosi alle spalle il terzetto di inseguitrici. Gara sempre in controllo per i rossoneri: apre le marcature un’autorete di Ceppitelli, poi arriva il primo goal a San Siro di Lucas Paquetà ed il sigillo del solito ed implacabile Piatek.

PAGELLE MILAN-CAGLIARI 3-0 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 7- – Un’ottima parata per tempo ed una copertura della porta ottimale su un possibile tap-in vincente di Joao Pedro. Lievi imprecisioni nelle uscite alte. #Mr150Presenze

CALABRIA 7 – Inizia la partita nel peggiore dei modi regalando un pallone in uscita, il resto dei minuti disputati sono perfetti e impreziositi da un pregevole assist per la rete di Paquetà, #FrecciaRossoNera (dal 65′ Conti 6 – 25 minuti utili soprattutto a mettere benzina delle gambe. Nessun errore da segnalare. #IContiTornano)

MUSACCHIO 6+ – Meno appariscente di altre uscite. Garantisce sostanza in fase difensiva e intelligenza gestionale in fase di impostazione. #Compitone

ROMAGNOLI 6,5 – Ormai è una costante: se un pallone transita nel cuore dell’area rossonera, Alessio c’è e lo rispedisce al mittente sia di testa che di piede. Ad ogni modo, il capitano passa una serata tranquilla. #Tisana

RODRIGUEZ 7 – Il terzino svizzero torna prepotentemente ai livelli che lo competono con una sontuosa prestazione difensiva e qualche timida sovrapposizione che però non regala sussulti. #Imprescindibile

KESSIÈ 6,5 – Altra buona prestazione per  il tank rossonero. Dalla sua, una quantità importante di palloni sradicati e contropiedi condotti; di contro, la mancanza di lucidità una volta raggiunti i 16 metri avversari. #CorroQuindiSono

BAKAYOKO 6,5 – Giganteggia come sempre in mezzo al campo. Il giusto tributo alla sua serata è il nuovo coro che la Curva Sud gli dedica. Da riscattare assolutamente! #BakayokoBakayokoLottaPerLaCurvaEPerIlDiavolo

PAQUETÀ 7+ – Dialoga con i compagni offensivi, difende da metacampo alla propria bandierina, regala tocchi da vero fuoriclasse e sigla il suo primo goal in maglia rossonera. Può bastare per essere decretato come il migliore in campo? #SiamVenutiFinQua

SUSO 6+ – Propizia l’autorete di Ceppitelli ed entra spesso nel vivo della manovra d’attacco: c’è tanto Jesus nel bel Milan dei primi 45′. Peccato però che i secondi 45′ lo vedano poco incisivo e un po’ ciondolante per il campo. #DottorJesusEMisterSuso

CALHANOGLU 6+ – Alterna cose buone a cose meno buone e cose buonissime a cose pessime. Gioca e fa giocare la squadra ma davanti spreca davvero troppo sia in termini di goal che di contropiedi. #CalhaMaNonCalhissimo (dal 77′ Borini 6 – Ordinato, preciso e propositivo come quando prova a trovare la porta dalla lunga distanza. #Pastasciutta)

PIATEK 7 – Nel primo tempo ha il demerito di fallire un’occasione a tu per tu con Cragno. Tolto questo episodio riesce a far girare bene la squadra anche in fase di palleggio e regala magistrali aperture sulle fasce. Come se non bastasse, riesce ancora una volta a timbrare il cartellino. #TassaDiLusso (dal 65′ Cutrone 6 – Attacca la porta con la solita cattiveria ma non riesce a trovare il guizzo decisivo. Si sacrifica in fase di ripartenza diventando un buon riferimento per i compagni. #CaricatoAMolla

GATTUSO 6,5 – La partita non presenta grandissime difficoltà e viene sbloccata per tempo, ragion per cui attribuiamo un bravo per l’atteggiamento trasmesso alla propria squadra. Questo match non richiedeva miracoli tattici ma tutti gli accorgimenti presi hanno funzionato benissimo. #Napoleone

PAGELLE MILAN-CAGLIARI 3-0 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 7,5

Calabria 7, Musacchio 6, Romagnoli 6,5, Rodriguez 6,5

Kessié 6,5, Bakayoko 6,5, Paquetà 7,5

Suso 6, Calhanoglu 6,5, Piatek 7

Gattuso 7

Donato Boccadifuoco

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Esclusiva, Alessandro Costacurta: “Ginko persona speciale. Supercoppa? Juve squadrone ma con un po’ di fortuna…”

Esclusiva, Alessandro Costacurta: “Ginko persona speciale. Supercoppa? Juve squadrone ma con un po’ di fortuna…”

ESCLUSIVA, ALESSANDRO COSTACURTA – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex difensore del Milan, Alessandro Costacurta; intervenuto in diretta nel corso della trasmissione “Lunedìluca” condotta da Luca Serafini. Qui di seguito, riportiamo le sue dichiarazioni:

Iniziamo con un pensiero su Giovanni Battista Monti, ex medico del Milan soprannominato “Ginko” e recentemente scomparso:

Io sono arrivato al Milan nel 1979 e lui è rimasto fino al 1998 credo, per un certo periodo ho continuato lo stesso ad andare da lui. L’ho vissuto come medico della prima squadra: una persona per bene, garbata e un bravissimo dottore. Ciò che sorprendeva di lui era l’ironia: spesso scherzava quando avevi qualche infortunio e questa cosa in qualche modo ti aiutava a superare i momenti difficili“.

Ambrosini disse che con le mani era più preciso di un ecografo, capiva gli infortuni con uno sguardo…

Sì, lo confermo. Spesso vedeva da lontano un infortunio e ipotizzava cosa fosse, poi regolarmente era esattamente quello dopo i controlli strumentali. Quando una cosa del genera capita 1/2 volte pensi possa essere un caso, quando capita 60/70 ti rendi conto di avere davanti un dottore davvero molto bravo. Ginko era una persona davvero speciale, lo si dice tante volte per chi passa a miglior vita ma lui credetemi era davvero di un altro livello“.

Come giudichi l’esordio di Paquetà e quale contributo potrà dare al Milan?

Pensavo si potesse presentare peggio e invece… Ha tanta personalità e sono convinto che ogni tanto farà tremare i tifosi del Milan quando gestirà il pallone vicino all’area di rigore e proverà la giocata. Una cosa del genere io l’ho vissuta con Pirlo, certe volte si prendeva certi vaffa da noi (sorride, n.d.r.). Penso che Paquetà sia un giocatore di qualità e quantità; contro la Sampdoria l’ho visto correre ed impegnarsi e credo inoltre che possa fare ottime cose insieme a Calhanoglu. Proprio a proposito del numero 10: ho l’impressione che abbia bisogno di sbloccarsi; in teoria il suo pezzo migliore è il tiro ma credo arrivi sempre troppo stanco alla conclusione perché ripiega molto in fase difensiva. Probabilmente ha perso fiducia ma a me continua a piacere molto per quello che fa in campo e per come gestisce il pallone“.

Infine, un incoraggiamento ai tifosi del Milan in vista della finale di Supercoppa Italiana contro la Juventus…

La Juventus è uno squadrone, una delle 4 squadre attualmente più forti d’Europa. Ci vorrà un po’ di fortuna ma è anche vero che ogni tanto la sorte potrebbe girare in favore del Milan. Castillejo arma in più? La Juventus sa bene come ingabbiare Suso, Castillejo potrebbe sorprenderli in qualche modo“.

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Speciale Paquetà: l’analisi tattica di Radio Rossonera in collaborazione con AC Milan Brasil

Speciale Paquetà: l’analisi tattica di Radio Rossonera in collaborazione con AC Milan Brasil

SPECIALE PAQUETÀ – Attraverso una video analisi di Radio Rossonera in collaborazione con AC Milan Brasil, conosciamo meglio Lucas Tolentino Coelho de Lima, ovvero Paquetà; neo acquisto del Milan. Un giocatore che ha la sua naturale collocazione tattica da mezzala di costruzione in un 4-3-3 ma che dimostra di avere tante peculiarità potenzialmente utili all’idea di gioco proposta in questa stagione dal tecnico rossonero, Gennaro Gattuso.

SPECIALE PAQUETÀ – Ecco la video analisi di Radio Rossonera e AC Milan Brasil:

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Esclusiva, Cahê Mota su Paquetà: “Confermo l’accordo tra le due società. Credo che sia pronto per il calcio italiano”

Esclusiva, Cahê Mota su Paquetà: “Confermo l’accordo tra le due società. Credo che sia pronto per il calcio italiano”

Esclusiva, Cahê Mota – Intervista esclusiva di Radio Rossonera a Cahê Mota, noto giornalista di Globoesporte. Tema dell’intervista l’affare tra Milan e Flamengo per l’acquisto del gioiello brasiliano, Lucas Paquetà. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Milan-Flamengo per Paqueta: Affare fatto? Quando è iniziata la trattativa? Contratto di 5 anni? e qual è il prezzo finale?

Ciao a tutti! è un piacere parlare a Radio Rossonera! Mi manca davvero il periodo in cui sono stato a Milanello nel 2011 e nel 2012 per intervistare Thiago Silva e Robihno. è stata un’esperienza incredibile. Confermo che sì, è già stato fatto un accordo con tra i direttori sportivi del Flamengo che hanno accettato di lasciare andare il giocatore e Leonardo per la parte Milan ed entrambe le parti stanno soltanto aspettando che gli avvocati definiscano gli ultimi detagli del contratto. Leonardo è stato l’uomo incaricato della trattativa ed è stato anche colui che ha presentato Lucas a Gattuso. Il primo segnale di questo interesse è stato all’inizio di agosto e in questo momento la dirigenza del Flamengo e Lucas credono che pochi club siano in un momento migliore del Milan. Nessuno ha raggiunto i 35 milioni che società e giocatore chiedevano, solo il PSG ma il loro tentativo di render l’offerta ufficiale è arrivato tardi a causa del FFP e così il Milan ha potuto vincere il duello. I 35 milioni sono così suddivisi: 70% al Flamengo e 30% a Lucas e all’agenzia del suo agente“.

Qual è stata la reazione dei tifosi del Flamengo alla notizia della cessione di Paquetà?

I fan del Flamengo sono un po’ sorpresi, soprattutto perché non si aspettavano di perdere Lucas a questo punto della stagione. Il Flamengo sta ancora lottando per il titolo e lui è il giocatore principale. Ma ciò che li preoccupa di più è il motivo per cui Flamengo lo ha venduto a un prezzo inferiore alla clausola. Quindi credo che siano per metà tristi per aver perso il giocatore e per metà poiché credevano che avrebbero potuto guadagnare di più. Il Flamengo ha appena perso Vinícius al Real Madrid e sicuramente non è bello vedere i nuovi talenti che lasciano il club così giovani. Ma d’altronde è così che funziona il mercato“.

Paquetà è pronto per il calcio italiano? Qual e la sua posizione/ruolo preferita/o?

Credo che sia pronto per il calcio italiano ma allo stesso tempo ha molte potenzialità e può ancora migliorare. Lucas è un giocatore molto moderno che è in grado di giocare le tre posizioni del centrocampo e giocare anche come trequartista. Penso che la posizione in cui si sente più a suo agio sia la mezzala. In questo ruolo può esser in grado di fornire assist per i compagni di squadra, di giocare tra le linee e negli spazi con la libertà di inserirsi e concludere. è un giocatore ancora in fase di costruzione e dipende da come e quanto il Milan riuscirà ad insegnare a Lucas il calcio italiano ed europeo costruendo un giocatore ancor migliore di quanto non lo sia già“.

È davvero un craque? È paragonabile a Kaka?

Credo abbia un grande potenziale per poter diventare un “craque”, ma dobbiamo essere corretti e vedere cosa ci dimostrerà il tempo. Ha solo 21 anni, non ha nemmeno 100 partite da professionista e deve essere più naturale sul campo.Come detto è molto sicuro di sé, ma tutto dipenderà da come il Milan lavorerà su questo.  Sul paragone con Kakà, hanno stili differenti, Kakà tendeva a correre palla al piede, Lucas ha più intensità ed è più per il passaggio veloce, per l’imbucata e, per me, è più tecnico di Kakà. Sono davvero convinto che Lucas possa diventare persino meglio di Kakà, ai miei occhi per quello che mostra è più tecnico ma dobbiamo essere onesti e aspettare, ha bisogno di lavorare tanto per poter essere davvero al livello di questo confronto. Dobbiamo sempre ricordare che Lucas ha solo 88 presenze con il Flamengo, non ha mai vinto un trofeo, ha poche presenze in under 20 e solo 2 in nazionale maggiore, quindi deve dimostrare ancora tanto. Ma io credo abbia più “skills” e perché no anche più potenziale di Kakà. Quando Kakà arrivò al Milan era una situazione più facile rispetto a com’è all’arrivo di Lucas, perché era un altro Milan, un altro momento storico, oggi invece Lucas arriverà con più responsabilità di Kakà, ma come ho detto, dipende da come il Milan ci lavorerà su“.

È vero che anche Barca e Psg erano sul giocatore? Perché Flamengo e Lucas hanno scelto il Milan?

Assolutamente si. Il Barcellona ha fatto un’offerta di circa 25 milioni di euro tra la fine di luglio e l’inizio di agosto. Il Flamengo non l’ha ritenuta soddisfacente e quindi ha rifiutato. In realtà credo che i dirigenti blaugrana pensassero che il “fattore Barcellona” avrebbe fatto la differenza. Allo stesso tempo il PSG e due Club della Premier League chiedevano informazioni sulla sua situazione. PSG, Flamengo e il giocatore avevano raggiunto un accordo di massima sulle cifre dell’affare ma il Club francese non le ha messe su carta perchè stavano aspettando di esser più vicini al mercato di gennaio e la causa di questa attesa è la preoccupazione per il FFP. In questo momento d’empasse Leonardo ha presentato un’offerta simile, già formalizzata nero su bianco e ciò ha fatto la differenza. Oltre a questo Lucas al Milan è visto come un giocatore importante e probabilmente giocherà molti più minuti di quelli che avrebbe potuto giocare al PSG“.

Si ringrazia per la disponibilità Cahê Mota:

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