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Milan femminile: una sconfitta che brucia e un passato che sorride

Milan femminile: una sconfitta che brucia e un passato che sorride

Manca appena un minuto alla fine di una partita tosta e impenetrabile, questo Florentia-Milan proprio non s’ha da fare per il Milan femminile: un 1-1 che sta stretto per le tante occasioni sprecate, per le difficoltà che hanno iniziato a venire a galla in questi 90 minuti. Quando ecco che prende vita il contropiede del Florentia, il Milan è scoperto, e neanche il tempo di sussurrare “no dai…” che Kelly perfeziona e infiocchetta l’ultima azione della partita trafiggendo Korenciova, e siglando il 2-1 definitivo che affossa le rossonere. Cala il sipario sullo stadio Santa Lucia di San Gimignano, il Florentia festeggia meritatamente i 3 punti conquistati.

Una partita difficile per il Milan femminile, gestita non nel migliore dei modi, con troppe occasioni da gol che ancora giacciono tristemente sul fondo -o sulla traversa-. Una di quelle partite in cui l’evidente impasse a pochi minuti dalla fine può essere risolta solo da un colpo di genio a cui niente e nessuno può mettersi di traverso.
Ci sarebbe voluto, insomma, un gol come quello di Thaisa Moreno, siglato contro la Juventus poco più di un anno fa. Sì, proprio quel gol che ieri, in occasione del Gran Gala del Calcio AIC, ha vinto il premio come Goal dell’anno 2018/2019, superando in fatto di voti la concorrenza delle prodezze di Girelli, Cernoia, Mauro, Giacinti e tante altre. La serata è stata certamente dolce per le ragazze del Milan femminile, tra passato e presente: nella top 11 di giocatrici premiate figurano infatti due rossonere, l’attuale capitano Valentina Giacinti -tra i migliori attaccanti insieme ad Ilaria Mauro e Barbara Bonansea- e l’ex Manuela Giugliano -premiata come migliore centrocampista insieme ad Aurora Galli e Valentina Cernoia-.

Alla ex numero 10 del Milan, oggi centrocampista della Roma, è stato anche riconosciuto il premio più ambito della serata, ovvero quello di miglior giocatrice AIC della stagione 2018/2019. Manuela Giugliano ha accolto il premio con grande emozione ma con ancora più grande merito, contando i tanti tifosi che ha fatto innamorare nella scorsa stagione, quelli che farà avvicinare al calcio femminile finché avrà età ed energia per calcare i campi, e tutti gli spettatori al di fuori dell’Italia che ha lasciato semplicemente incantati ai Mondiali femminili di Francia nell’estate appena passata.

Insomma, il Milan femminile oggi si cura le ferite della prima sconfitta stagionale, ma non manca la consapevolezza delle proprie capacità, sia nei singoli -nonostante la miglior giocatrice della scorsa stagione non vesta più la maglia rossonera- sia nella squadra, che ancora è ben lontana dal darsi per vinta. Gli obiettivi stagionali sono ancora perfettamente alla portata, e se la vittoria del campionato può sembrare più lontana di quanto non lo fosse prima dello scontro con il Florentia vorrà dire che servirà ancora più voglia, energia e sana ambizione per affrontare i futuri impegni che si profilano nelle prossime settimane. Sempre a testa alta.

Lucia Pirola

Photo credits: acmillan.com

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Milan Femminile, Valentina Giacinti e il nuovo ruolo: meno gol, più squadra

Milan Femminile, Valentina Giacinti e il nuovo ruolo: meno gol, più squadra

Che per le prime punte del Milan non sia un gran periodo di splendore si è ormai capito, anche semplicemente osservando i numeri totalizzati dai numeri 9 rossoneri della prima squadra maschile e femminile.

Valentina Giacinti ha totalizzato 2 gol in 7 partite, media anomala per le abitudini del venticinquenne capitano rossonero, abituato a cavalcare la classifica marcatori guardando tutti dall’alto fin dalle prime battute di campionato. Le due reti di Giacinti sono arrivate nella prima grande vittoria contro la Roma, siglando lo 0-3 definitivo per il Milan Femminile, e nella prima partita casalinga contro l’Orobica, alla seconda di campionato.

Ma non fermiamoci soltanto ai numeri, perché Valentina è molto di più dei gol che realizza, e questa è una prima chiave di lettura del momento che sta passando la numero 9 -senza voler considerare il ruolo storicamente scaramantico della maglia da lei indossata.

Volendo dare elementi di lettura, più che spiegazioni univoche e dunque irrealistiche nel mondo del calcio, ci possiamo soffermare su alcuni movimenti in campo tipici del gioco proposto dal Milan Femminile in questa prima parte di campionato sotto la guida tecnica di mister Ganz.

Rispetto alla disposizione tattica vista in campo lo scorso anno, il ruolo di Giacinti nel rettangolo di gioco è interpretabile come più votato alla manovra, e meno di semplice finalizzazione: a supporto di questo si può constatare il minor numero di chiare occasioni da gol passate dai suoi piedi, mentre sono molti di più i palloni da lei gestiti in fase offensiva, più calata nel ruolo di fulcro di gioco in avanti più che di semplice macchina da gol.

Valentina Giacinti scende inoltre spesso sulla linea della trequarti per ricevere palla, anche sui lanci lunghi dalla difesa come quelli spesso sperimentati da Hovland, e manovra il gioco spalle alla porta, aprendo eventualmente gli spazi sugli esterni, facendo cavalcare Bergamaschi fino al fondo per poi rimettere in mezzo palloni velenosi per gli inserimenti delle compagne.

Un altro aspetto fondamentale nel ruolo in campo di Giacinti è l’apporto offensivo in fase di pressing, che la porta a macinare una gran quantità di chilometri utili più alla squadra sul piano tattico, mettendo in difficoltà l’avversario in fase di costruzione, che sul piano individuale dell’attaccante, che ancora non ha potuto giovare di clamorosi errori nelle difese che tenta di intralciare.

Photo Credits: AcMilan.Com

Lucia Pirola

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Milan Femminile, Francesca Vitale a Radio Rossonera: “Quel gol? Una gioia grandissima”

Milan Femminile, Francesca Vitale a Radio Rossonera: “Quel gol? Una gioia grandissima”

MILAN FEMMINILE, VITALE – É stata la “Woman of the match” di Milan-Juventus, con quello stacco più in alto di tutti all’ultimo secondo di partita: Francesca Vitale ha permesso alle rossonere di pareggiare 2-2 il big match si Serie A Femminile nell’ultima giornata. Abbiamo avuto il piacere di intervistarla su Radio Rossonera, all’interno della trasmissione “Il diavolo veste rosa”.

Partiamo dal gol al 93′, quello che tutti i difensori sognano di fare: ci racconti la scena del gol, dalla tua prospettiva, e cosa hai provato in quel momento?

É difficile da spiegare perché era la fine di un partita lunga e difficile. Oltretutto poco prima avevo avuto un’altra occasione per pareggiare ma avevo mancato la palla di poco davanti alla porta. Poi è arrivata questa punizione e ho pensato “è il momento: adesso o mai più”. La palla è arrivata, io ho saltato, poi mi sono girata e ho visto che stava entrando in rete. Il resto posso solo dire che è stata una gioia grandissima.

Come già hai accennato, pochi secondi prima del gol avevate avuto un’altra occasione per pareggiare, non concretizzata: quanto è difficile, dopo aver sbagliato un’occasione alla fine del match, pensare che forse ce ne sarà un’altra e probabilmente sarà veramente l’ultima?

É molto difficile perché c’è il rischio di mollare. Poi però ho visto quella punizione e tutte le mie compagne che salivano: lì ho capito che non era finita, che avevamo un’altra occasione, che ce la potevamo fare.

Dopo il gol e l’esultanza con le compagne sei corsa verso la panchina e hai abbracciato il mister. Che cosa c’era in quell’abbraccio?

La mia corsa era verso tutta la panchina perché so quanto si soffre vedendo la partita da lì. Poi il mister mi è venuto incontro e mi è venuto spontaneo abbracciarlo. Anche perché quest’anno non ho giocato tantissimo ma lui mi ha sempre tenuto in considerazione, e per un giocatore questo è importante.

Infatti quest’anno hai avuto poco spazio e quando hai giocato spesso lo hai fatto in un ruolo non tuo, quello di terzino. E l’hai fatto in partite importanti: l’Inter prima, la Juve poi. Come ti sei sentita quando hai saputo che saresti stata il terzino titolare conto la Juventus?

Durante la settimana della sosta ho lavorato tanto per rimettermi in condizione ed essere pronta. Quando Ganz ha letto la formazione ero molto contenta anche se sapevo che avrei dovuto dare il massimo, essendo un ruolo non mio. Credo sia andata bene e nel frattempo continuo a studiare i movimenti e le posizioni tipiche di un terzino per farmi trovare ancora più pronta.

La partita è andata come l’avevate preparata, nonostante il campo? Sia per quanto riguarda la vostra tattica di gioco sia per quella dell’avversario, dato che la Juventus aveva a disposizione più giocatrici come titolari

Diciamo che le condizioni del campo ci hanno complicato un po’ la vita perché noi siamo abituate a giocare palla a terra e con tutta quell’acqua non si riusciva. Abbiamo quindi cercato di giocare più a lanci in avanti, perché era l’unico modo per mettere in difficoltà la Juve. Poi anche loro erano in difficoltà perché sono molto tecniche e il campo non aiutava. In generale credo che entrambe le squadre abbiamo dovuto cambiare strategie visto il tempo.

Ora il Milan ha praticamente esaurito gli scontri diretti mentre le altre contendenti al titolo ne hanno ancora parecchi, come gestirete questa fase del campionato, soprattutto dal punto di vista mentale?

Dobbiamo essere brave a rimanere concentrate e a non perdere punti per strada, perché poi sono questi che fanno la differenza alla fine. Anche perché ci sono squadre che sono in basso in classifica ma giocano bene quindi dovremo stare molto attente.

Con il gol alla Juve hai realizzato un sogno… qual è il prossimo?

In teoria non dovrei neanche dirlo, se no poi non si avvera! Ora come ora dobbiamo solo pensare a vincere tutte le partite.

Ringraziamo Francesca Vitale e AC Milan per l’intervista
Photo Credits: ACMilan.com

Lucia Pirola

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Milan Femminile: il report sulla squadra dopo la quinta di campionato

Milan Femminile: il report sulla squadra dopo la quinta di campionato

MILAN FEMMINILE, REPORT – 5 le partite giocate dall’inizio del campionato, 13 i punti in classifica maturati con 4 vittorie ed 1 pareggio: questi i numeri ad oggi del Milan femminile, che si tiene saldamente ancorato al secondo posto in classifica, a soli due punti dalla Juventus capolista.

Tanti gli elementi da prendere in considerazione per stilare un report accurato di questa prima parte della stagione delle rossonere, ma proveremo ad analizzare numeri e statistiche delle prime cinque giornate di campionato del Milan Femminile, cercando di realizzare un’immagine del momento della squadra, che sia il più dettagliata ed accurata possibile.

Gol fatti e subiti

Le cifre di gol fatti e subiti che descrivono questa prima parte di anno delle rossonere non sono certo deludenti: la differenza reti di +10 parla di una squadra ben predisposta al gol, con delle trame difensive solide ed efficaci, tanto da concedere solo tre reti in cinque partite. Proprio dal punto di vista dell’apporto offensivo il Milan Femminile può inoltre vantare buone statistiche anche a fronte di una comparazione nazionale: il Milan è infatti l’unica squadra in Serie A femminile che ha mandato al tiro 9 volte almeno 4 giocatrici. Parliamo di Bergamaschi (11 conclusioni), Giacinti (10), Conc e Salvatori Rinaldi (entrambe 9), autrici di ben 9 gol totali. Il club rossonero può inoltre vantare il maggior numero di marcatrici differenti: sono ben 7 le giocatrici andate in rete nella prima parte di stagione, statistica seconda solo alla AS Roma, con 9 giocatrici mandate a segno in cinque partite.

I big match

Il Milan Femminile ha già disputato 3 big match nelle prime 5 di campionato: le rossonere hanno infatti già affrontato tre squadre portatrici di potenziali scontri diretti, ovvero Roma, Inter e Fiorentina. Tra le rivali per un buon posizionamento in classifica a fine anno soltanto la Fiorentina si avvicina per numero di big match disputati: due in campionato, contro Milan e Roma, più ls partita di Supercoppa Italiana contro la Juventus. Le rossonere hanno inoltre disputato tutti e tre i match fuori casa, uscendone con una ottima media in fatto di gol (Il Milan vanta il miglior attacco in trasferta del campionato) e punti: in due casi su tre la partita è terminata con una vittoria del Milan, mentre l’ultimo match ha portato un pareggio in casa viola. Il proseguo del campionato è certamente tutto fuorché agile per il Milan Femminile, dato che al rientro dalla pausa nazionale le rossonere dovranno affrontare la Juventus capolista, ma perlomeno questo incontro chiuderà la fase del girone di andata dedicata agli scontri diretti.

La rosa

Tanti i cambiamenti apportati alla rosa del Milan Femminile tra la stagione passata e la presente: sono 10 le giocatrici che hanno vestito per la prima volta la maglia rossonera quest’anno, arrivate nella finestra estiva di mercato, a fronte di 5 uscite, senz’altro di grande valore, più due prestiti. Se una delle problematiche più evidenti dello scorso anno risiedeva proprio nella rosa corta, con pochi cambi a disposizione di coach Morace, la situazione numerica di questa stagione è quanto meno molto più rassicurante per mister Ganz, potendo disporre di un buon mix di esperienza e qualità in ogni reparto. Proprio sul piano dell’esperienza il Milan Femminile sembra aver compiuto il più importante balzo in avanti, grazie soprattutto ad alcuni nomi già visti in atto: Refiloe Jane e Dominika Conc sopra a tutte, sono le giocatrici che con la loro personalità, storia calcistica ed esperienza sia di club (principalmente Dominika) sia di nazionale (principalmente Jane) stanno lasciando la propria impronta sulla stagione e sulla squadra. E, come nasconderlo: ce n’era bisogno.

Ringraziamo Opta, partner statistico della FIGC Femminile, per i dati e AC Milan per la foto.

Lucia Pirola

 

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Milan Femminile, 1-1 contro la Fiorentina: una storia tra Viola

Milan Femminile, 1-1 contro la Fiorentina: una storia tra Viola

MILAN FEMMINILE – Sabato 2 novembre 2019, stadio Bozzi di Firenze: una trentaduenne fiorentina di nascita e una ventottenne fiorentina d’adozione decidono il big match tra Fiorentina Women e Milan Femminile, valida per la quinta giornata di campionato.

Già, il caso ha voluto che fossero proprio le due principali esponenti -per legami con il capoluogo toscano- delle rispettive squadre a mettere la firma sull’1-1 finale, che porta a Milan e Fiorentina un punto in più in classifica.
Alia Guagni, capitano delle viola, fiorentina di nascita, di cuore e di caparbietà -ricordiamo i rumors di sirene madrilene, arrivate quest’estate e rispedite al mittente- sigla il gol dell’1-0 raccogliendo un assist di Bonetti e dipingendo uno splendido pallonetto che si infila alle spalle di Korenciova e fa esplodere i fomentati tifosi viola sugli spalti, tra i quali spunta la famiglia Commisso. È il 33’ del primo tempo, ed è proprio la numero 3 con la fascia al braccio a portare avanti la propria squadra, trascinando di forza il risultato fino al 45’.

Nel corso dell’intervallo in tribuna non c’è pace: canti, cori, estasi a tinte viola coinvolgono buona parte dei tifosi presenti, escludendo solo la piccola ma chiassosa schiera di tifosi milanisti accorsi allo stadio. I cori per il Diavolo e per le rossonere (“Che bello è/quando esco di casa/per andare allo stadio/ a veder le ragazze”) animano la competizione tra tifoserie, ma davanti alla performance dedicata a “mamma Guagni” si tratta solo di stare a guardare e apprezzare in religioso silenzio.

Nel secondo tempo è la più fiorentina tra le milanesi a rispondere sul campo: Deborah Salvatori Rinaldi -4 anni di militanza nel Firenze, 2 nella Fiorentina Women, 1 nel Florentia- riporta in gara il Milan con un gol incomprensibile se non in termini di sana determinazione e talento sotto porta. Al termine di una azione concitata di batti e ribatti, la numero 22 rossonera si avventa su un pallone apparentemente destinato a rocambolare fuori, ma con un leggero e fortuito tocco, simile ad un impalpabile bacio di buon augurio, la palla finisce in porta. E mentre le viola si guardano sbigottite, invocando una qualche irregolarità, Rinaldi mostra a tutti gli astanti come “seguire il sole” -la sua esultanza ormai sdoganata- anche in una giornata umida e uggiosa di inizio novembre.

Il Milan femminile torna a casa con un punto -sul cui valore i tifosi tuttora si interrogano-, ma chi con quel “bacio al pallone di Firenze” ha stregato tutti è di nuovo lei, Deborah Salvatori Rinaldi, al terzo gol -pesantissimo- in cinque giornate. Proprio lei, che a casa a Milano non ci torna, si ferma a Coverciano: proprio ieri è arrivata la chiamata in nazionale, in occasione delle prossime due partite di qualificazione agli europei. Un inizio di campionato niente male.

Photo Credits: AcMilan.com

Lucia Pirola

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Tiziana Pikler (dir. LFootball) a Radio Rossonera “Che sorpresa questo Milan Femminile”

Tiziana Pikler (dir. LFootball) a Radio Rossonera “Che sorpresa questo Milan Femminile”

TIZIANA PIKLER A RADIO ROSSONERA – Il campionato femminile ripartirà questo fine settimana. Nell’attesa la nostra Lucia Pirola ha fatto quattro chiacchiere sulle ragazze del pallone con Tiziana Pikler, direttrice di L Football.

Iniziamo parlando di questa Serie A Femminile, iniziata da poco ma entrata già ampiamente nel vivo: quali squadre hai visto finora che ti sono piaciute e quali hanno lasciato a desiderare?

«Vedendo la classifica direi che ci sono poche sorprese, nel senso che il campionato se lo contenderanno quattro squadre, Juventus, Milan, Roma e Fiorentina. Rispetto allo scorso anno sicuramente stanno andando meglio Milan e Roma. La Roma perché è partita meglio rispetto allo scorso anno, quando aveva perso le prime tre gare. E il Milan perché i sta stupendo in termini di gioco. Credo che nessuno si aspettasse il Milan a punteggio pieno, vincendo già 3-0 all’esordio contro la Roma. La stessa Juve che è a punteggio pieno a livello di gioco fatica un po’ di più, però ha Cristiana Girelli che praticamente segna ad ogni partita e risolve qualunque tipo di situazione. La Fiorentina è quella forse più in affanno, sia per la sconfitta casalinga con la Roma sia per l’ultima gara con il Sassuolo, vinta in rimonta negli ultimi minuti».

Abbiamo visto infatti la Fiorentina un po’ più in difficoltà di quello che ci aspettavamo, così come l’Inter, che avrei dato più avanti dopo quattro partite e un calendario non impossibile, mentre ha dimostrato di avere delle grosse lacune. È una cosa comprensibile, perché neopromossa, o no?

«Ci sta perché credo che si paghi sempre un po’ lo scotto della prima esperienza nel massimo campionato. Però questo non è un male, aggiunge competitività nelle partite. Forse nel derby mi aspettavo qualcosina in più però l’emozione a volte gioca brutti scherzi».

 Dopotutto anche la Roma l’anno scorso era partita male…

«Sì esatto, al di là della sconfitta all’esordio la Roma ha fatto un salto di qualità enorme, le prime tre sconfitte dello scorso anno oggi sono un ricordo. E anche quelle comunque erano dettate dal poco tempo avuto per amalgamare insieme vecchie calciatrici e nuovi acquisti».

Quest’anno la Roma ha anche tante individualità, come Andressa, che si sono viste poco ma che potenzialmente possono mettere in difficoltà chiunque

«Sì, noi abbiamo seguito la Roma anche in ritiro a Norcia, e Andressa è veramente una fuoriclasse. Betty Bavagnoli dovrà trovare la quadra tra vecchie e nuove calciatrici e forse questa è la maggiore difficoltà».

Parliamo della Supercoppa, che ha visto la Juve trionfare sulla Fiorentina. Ce lo aspettavamo, però la viola sembra davvero un po’ in difficoltà quest’anno. che impressioni hai avuto da quella partita?

«Ho avuto l’impressione che Ohrstrom, il portiere viola, sia stata la migliore in campo, e che Girelli possa risolvere qualunque situazione. Forse la cosa che mi ha lasciata un po’ perplessa è stato il pubblico. C’erano solo 2500 spettatori che credo siano pochi per un movimento che vuole e deve crescere».

C’e da dire che si giocava in campo neutro (Cesena) e obiettivamente lontano dalle città delle due squadre. Però, dopo il buon successo dei mondiali fa comunque riflettere…

«Assolutamente, mi viene in mente Roma-Milan di inizio campionato, quando a partita iniziata da 15 minuti e fuori c’erano ancora centinaia di persone che aspettavano di entrare, per farle stare tutte hanno dovuto aprire un settore che all’inizio avevano tenuto chiuso. In generale credo che sia necessaria più promozione per eventi tipo la Supercoppa, si potrebbe organizzare più pullman e cercare di coinvolgere più fan club possibili».

Dove pubblico, invece, non è mancato è stato nel derby di Milano, vinto dal Milan che, dopo la pausa, avrà Fiorentina e Juventus. Due gare importanti: che idea ti sei fatta di questo Milan e come lo vedi nell’immediato futuro?

«Come detto prima il Milan mi ha un po’ sorpresa. Se ne era parlato molto in estate, per i pochi acquisti, per il cambio allenatore… Ma alla fine sono state prese calciatrice nei ruoli chiave, secondo società e tecnici, e queste scelte stanno portando risultati. Queste due sfide saranno la prova del nove per capire le potenzialità di questa squadra: se esce a punteggio pieno da entrambe allora la cosa si fa davvero interessante. In particolare quella di domenica con la Fiorentina sarà fondamentale perché se il Milan vince arriverà alla gara con la Juve carico a mille. Io sono molto fiduciosa e molto attenta al Milan».

È molto importante l’aspetto della situazione difficile in cui il Milan ha avviato il campionato quest’anno, che però adesso si sta risolvendo da sola. A questo proposito mi viene in mente un parallelismo con lo scorso anno: anche allora il Milan fece un girone di andata strepitoso e un pessimo girone di ritorno dove ci fu un crollo mentale evidente. Quest’anno sarà diverso?

«Penso proprio di sì. Credo che in questo frangente si possa fare lo stesso discorso fatto per l’Inter poco fa: al Milan l’anno scorso mancava un po’ di esperienza nelle fasi cruciali della stagione. Un po’ mister Ganz, un po’ l’esperienza delle ragazze ai mondiali e i nuovi innesti siano serviti, e il Milan non farà gli stessi errori. Non credo proprio che il Milan avrà un crollo nella Seconda parte di stagione».

Photo Credits: AcMilan.com

Lucia Pirola

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Milan Femminile: quattro cose che abbiamo imparato dopo quattro partite

Milan Femminile: quattro cose che abbiamo imparato dopo quattro partite

MILAN FEMMINILE – Sono solo quattro le partite di Serie A femminile disputate ad oggi, 22 ottobre, eppure il campionato è già partito da oltre un mese, tempo sufficiente -nonostante le pause- per iniziare a testare le caratteristiche del Milan Femminile di mister Ganz, finora saldamente ancorato alla vetta della classifica.

Roma-Milan è stata la prima grande sfida posta sul cammino delle rossonere, e già in quella occasione le ragazze hanno dimostrato un coraggio e una determinazione sufficienti per travolgere qualsiasi avversario gli si ponesse davanti: dopo le giallorosse è stata la volta dell’Orobica e successivamente dell’Inter, per poi chiudere con una netta vittoria casalinga contro il Tavagnacco, affacciandosi così alla quinta giornata di campionato con ben 12 gol fatti e solo 2 subiti.

Riassumiamo dunque in quattro punti ciò che abbiamo finora appurato a proposito di questo Milan, al termine delle prime quattro partite di Serie A Femminile:

1 Le rocce e le frecce

La difesa del Milan femminile è una creatura giovane. Questa definizione non ha a che fare con l’età delle titolari, che anzi si attesta sui 28 anni precisi, ma interessa invece la natura dell’intesa, della sintonia, dell’esperienza. In queste prime quattro partite uno solo è stato il cambio, necessario oltretutto: mister Ganz si è affidato in tutte le gare alla coppia Fusetti-Hovland come centrali, mantenendo Linda Cimini Tucceri responsabile della fascia sinistra. Sulla destra l’ottimo avvio di Federica Rizza è stato però naufragato dal brutto infortunio subito, circostanza che ha portato alla ribalta Francesca Vitale, impiegata come terzino destro nelle ultime due gare e costretta a mettere in campo tutta la sua grinta e fisicità per ricoprire al meglio il ruolo delicato, soprattutto durante il derby. Questa difesa sta crescendo molto rapidamente, trova spesso la soluzione migliore in caso di interventi repentini, riesce a fornire sostegno alla squadra e cerca, partita dopo partita, di affinare i movimenti tra le giocatrici stesse. Prova di questa parabola ascendente è proprio l’ultima partita, Milan-Tavagnacco: prestazione imperiale da parte di Tucceri e Fusetti, robusta e precisa da parte di Hovland e Vitale. Il compito è solo uno: mantenere la rotta.

2 L’effetto Rinaldi: la vendetta

Il Milan femminile ha un’arma non indifferente, che si chiama Deborah Salvatori Rinaldi. E possiamo parlare di lei come “arma in più” perché il suo valore è stato essenziale ai fini della gara in ben 3 occasioni su 4: la sua entrata in campo ad inizio secondo tempo ha cambiato le sorti della partita contro la Roma, ripetendo poi l’impresa contro Orobica e nel derby contro l’Inter, regalandosi anche la gioia della rete in più di una occasione. Si è così meritata la chance di giocare titolare nell’ultimo match al Brianteo contro il Tavagnacco, ma la sua prestazione non è stata convincente tanto quanto le precedenti: il suo apporto spumeggiante risulta nettamente più decisivo a partita in corso invece che da titolare. Si tratta di un’indicazione importante per mister Ganz, che ha giustamente scelto di provare una formazione di partenza diversa dal solito: questo non significa certo che il ruolo da titolare non le si addica in via definitiva, ma probabilmente l’esperimento di sabato al Brianteo riporterà la numero 22 rossonera al ruolo di arma letale da sfoderare nel corso del secondo tempo.

3 Goniometri, compassi e stilografiche

Il reparto centrale del Milan Femminile è stato quello che maggiormente ha subito cambiamenti dall’annata precedente, sia per interpreti sia per connotati dal punto di vista del gioco: da Alborghetti-Giugliano-Thaisa Moreno il Milan è passato al trio Heroum-Jane-Conc, con la finlandese precedentemente impiegata come terzino. Il centrocampo rossonero ha finora regalato ottime giocate, precise fasi di interdizione, ripartenze veloci e gol. L’affinità calcistica tra le giocatrici è evidente, e ciò significa perfetto equilibrio tra le fasi di gioco: Jane è stata forse la più grande sorpresa di questo Milan, portando esperienza, tecnica e intelligenza calcistica sopra la media, mentre anche la neo arrivata Conc ha fatto breccia nel tifo rossonero grazie anche ai suoi tre gol, pesanti come macigni, mentre la posizione di Nora Heroum si è notevolmente risollevata dopo l’annata poco felice della scorsa stagione.

4 Rispondere a tono

Sono solo due i gol subiti dal Milan Femminile in questo avvio di stagione, di cui solo uno giunto in un big match: la prima rete subita risale a Milan-Orobica, complice una leggerezza difensiva e il rivedibile intervento di Korenciova, mentre la seconda è sopraggiunta nel derby, grazie al colpo da maestra di Gloria Marinelli, con un destro pennellato all’incrocio dei pali. Ciò che accomuna entrambe le situazioni è la reazione della gara, che per tanti aspetti richiama la determinazione delle rossonere nella prima parte della scorsa stagione: per gli avversari non c’è mai stato tempo per esultare e guadagnare coraggio, perché in entrambi i casi le ragazze di mister Ganz hanno ribaltato immediatamente la situazione, segnando il gol del vantaggio appena un minuto dopo. Un modo efficace di rispondere a tono ad una possibile situazione negativa, trasformandola in occasione per riaprire e chiudere la gara in proprio favore.

Bonus track

Abbiamo imparato anche che, forse, la squadra non è più scarsa dell’anno scorso. E che la tanto citata “aria di smobilitazione” probabilmente era in realtà un mero giudizio affrettato.

Photo Credits: AcMilan.com

Lucia Pirola

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Stine Hovland al Milan Weekly Podcast: “Il Milan è un grandissimo club. Il Derby è stato fantastico e l’Italia mi piace molto”

Stine Hovland al Milan Weekly Podcast: “Il Milan è un grandissimo club. Il Derby è stato fantastico e l’Italia mi piace molto”

STINE HOVLAND AL MILAN WEEKLY PODCAST – Il difensore del Milan Femminile, Stine Hovland, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante “Milan Weekly Podcast“, trasmissione a cura di Radio Rossonera International. Qui di seguito, l’intervista completa sia in lingua italiana che in lingua inglese.

Riflessioni sul derbyIl derby è stato fantastico. Era il primo derby nella storia della Serie A Femminile. Stadio pieno, atmosfera fantastica ed un grande tifo. Ovviamente non è stato facile, è sempre difficile giocare i derby. Siamo contentissime di averlo vinto. Tre punti importantissimi. Il supporto dei tifosi era qualcosa di fantastico. Queste sono le partite che vogliamo vivere. Vogliamo lo stadio pieno e giocare match importanti come questo ogni settimana. Ci serve il supporto e spero che sempre più persone ci seguano. Siamo orgogliose ed onorate ad avere i migliori tifosi di Milano“.

Crescere in Norvegia
Sono cresciuta in un piccolo paese che si chiama Vadheim, con popolazione ad oggi di circa 200-250 persone. Il tempo non è sempre bello ed un posto tranquillo ma per noi è il nostro paradiso. Ho iniziato a giocare a calcio all’età di 6 anni. Mio fratello era la mia ispirazione, volevo essere come lui“.

Mondiale Femminile
Ero orgogliosa di rappresentare la mia nazione, è un sogno che si e’ avverato. C’erano un sacco di tifosi. Tutta questa esperienza è stata molto professionale, stadio di grandi dimensioni e con tifosi di altre nazioni. È stato fantastico“.

Crescita del calcio femminile
Il Mondiale ha dato una spinta importante. Spero che le persone si rendano conto del valore che c’è nel calcio femminile. Ci serve il sopporto da parte di tutti, abbiamo bisogno di tanto tifo ed aiuto perché insieme potremo crescere sia dentro che fuori al campo“.

La firma con il Milan a Luglio
Ero molto orgogliosa del fatto che il Milan mi volesse e si interessasse a me. È grandissimo Club con una storia importante. È un sogno che si avvera rappresentare questo Club ed esserne una calciatrice. Il Milan vuole costruire una grande squadra femminile ed io ne voglio fare parte. Lavoriamo di continuo, passo dopo passo, abbiamo la giusta fame e vogliamo migliorare sempre. Dire di “sì” al Milan è stato molto facile, lo volevo“.

Adattarsi alla vita in Italia
È stato molto bello, non rimpiango nulla. Sono molto contenta di aver accettato il Milan e del trasferimento, anche perché mi piace molto Milano e l’Italia. Non conoscevo benissimo il campionato italiano prima di venire ma so che è cresciuto cresciuto tanto nel giro di 1 anno e molti grandi club vogliono costruire squadre competitive. C’e’ una bella concorrenza e si vede che il calcio femminile è in evoluzione. Parlo Italiano sul campo e fuori cerco di imparare la lingua ogni giorno. La mia frase preferita? Forza Milan! Abbiamo tante ragazze straniere e le compagne italiane ci aiutano a tradurre ma voglio imparare la vostra lingua“.

Musica nel pre partita
Alcune volte mi fisso su una singola canzone ma altre ne ascolto più di una. Abbiamo una playlist per la squadra e tutti contribuiscono aggiungendo canzoni. La musica Italiana è molto bella, le ragazze Italiane l’ascoltano e mi sta iniziando a piacere tanto“.

Domande veloci
Messaggiare oppure telefonata? Messaggio
Il tuo emoji più usato? La faccina che ride con le lacrime 😂😂
Quando non giochi, cosa ti piace fare? Mi piace stare con gli amici e le ragazze del Milan
Sport preferito tranne il calcio? Pallavolo
Il tuo piacere proibitivo? Cioccolato Norvegese

Ora parliamo delle tue compagne
Chi ci mette di più a prepararsi prima delle partite? Deborah Salvatori Rinaldi
Chi si distrae facilmente? Bella domanda… Ride (non risponde)
A chi piace il shopping più di tutte? Nora Heroum
Chi canta meglio? Raffaella Manieri
Chi si fa piu’ selfie? Deborah Salvatori Rinaldi

La prossima partita sarà contro il Tavagnacco, siete preoccupate?
Martedì ci stavamo allenando e dobbiamo concentrarci al massimo sulla nostra prossima partita ed essere pronte al 100%. Non importa contro chi giochiamo. Dobbiamo essere serie a professionali“.

Photo Credits: AcMilan.com

English Version

Interview with AC Milan defender Stine Hovland

 Thoughts on the derby victory

The derby was fantastic. It was the first derby in the history (of Serie A Women’s League). Full stadium, fantastic atmosphere, really good support from the fans. Of course it was a tough game, always tough when it’s a derby. We are so happy that we won. The three points were really important.  The support of the fans was amazing.

These are the games we want to play. We want to have a full stadium. We want to play these important games every time so it was fantastic. We need the support and hope more people watch. We are really honoured and proud to have the best fans in Milano.

Growing up in Norway

I grew up in a really small place called Vadheim, today it has a population of 200-250 people. The weather is not always the greatest. It is a quiet place but for us it is a small paradise.

I started playing football when I was six years old. I got influenced by my older brother, I wanted to be like him.

Women’s World Cup

I was proud to represent my country. It was a dream come true. There was a lot of people watching, supporting the team. Everything around was so professional, it was a huge stadium and people supporting even from other countries.  It was absolutely fantastic.

Growth of women’s football

The World Cup was a big boost. I hope people see the value in the women’s game. We need support from everybody, we need people to watch our games and support us. Together we will grow on and off the pitch.

Signing with Milan in July

I was really proud that AC Milan wanted me. It is a huge club with a lot of history. It was a dream come true to represent this club and be a professional football player. Milan wants to build up a good women’s team and I want to be part of that journey. We are taking new steps every day, in training, we are a hungry gang wanting to be better each day. Being part of that is something I really wanted. For me it was easy to say yes to Milan, it was the whole package.

Adapting to life in Italy

It has been really good, I don’t regret anything. I am so happy that I said yes to Milan and moved here. I really like Milan and Italy. I didn’t know much about the league before I came here, however from last year to now I know it has exploded. Many huge teams want to build up a professional women’s team. It’s good competition and you see that football is growing here.

I talk Italian on the pitch, off the pitch I want to learn new words every day. My favourite expression is Forza Milan.

We have lots of international players here and the Italian ones help us to translate. But of course I want to learn more.

Music before a game

Sometimes I listen to a particular song, sometimes it is mixed. We have a playlist for the team and everyone can put a song on the list and change it from time to time. I don’t have a particular song that I like. In Italy they have really good music, the Italian players obviously listen to it but I am starting to really like it.

Rapid fire questions

  • Do you prefer to text or call? Text
  • What is your most used emoji? Laughing face with the tears 😂😂
  • When you are off the pitch, what do you like to do in your free time? I like to hang out with friends, people from the team
  • Favourite sport other than football? Handball
  • Your guilty pleasure is? Norwegian chocolate


Now about your teammates

  • Who takes the longest to get ready before a game? Deborah Salvatori Rinaldi
  • Who gets distracted easily? Good question… laughs (no answer)
  • Who likes to shop the most? Nora Heroum
  • Who is the best singer? Raffaella Manieri
  • Who takes the most selfies? Deborah Salvatori Rinaldi

Next game on Saturday vs Tavagnacco, any concern of a letdown after the derby?

On Tuesday we were training and we have to focus about our next game and be 100% ready. It doesn’t matter who we are playing against. We have to be serious and professional.

Photo Credits: AcMilan.com

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Milan Femminile, Ganz “Vittoria emozionante, ma dobbiamo migliorare. Auguro a Pioli tutto il bene del mondo”

Milan Femminile, Ganz “Vittoria emozionante, ma dobbiamo migliorare. Auguro a Pioli tutto il bene del mondo”

MILAN FEMMINILE – Se il Milan maschile per ora non brilla ci pensa quello femminile a far tornare il sorriso ai tifosi rossoneri. Domenica, allo stadio Breda di Sesto San Giovanni, nel primo, storico, derby milanese al femminile il Milan ha trionfato sull’Inter per 3 a 1 (doppietta di Conc e e rete di Rinaldi a rimontare il momentaneo 1 a 1 nerazzurro di Marinelli). Abbiamo avuto il piacere di intervistare in esclusiva a Radio Rossonera, all’interno della trasmissione Il Diavolo Veste Rosa condotta da Lucia Pirola, il mister rossonero Maurizio Ganz

Che cosa le è piaciuto del derby?

La preparazione che è stata molto buona. Sapevamo di incontrare una squadra tosta che arriva dalla serie B e quindi ha le motivazioni a mille. Ma noi sapevamo cosa potevamo dare, mi sono piaciute la voglia e la determinazione che le ragazze ci hanno messo e il vedere il gruppo sempre unito, anche quando l’Inter ha pareggiato.

Come avete preparato la partita? Cosa ha visto eseguito bene e cosa no?

Entrambe le squadre sono entrate in campo molto tese e noi non abbiamo giocato benissimo. O perlomeno non bene come abbiamo fatto a Roma o, per larghi tratti, contro l’Orobica. Però siamo entrate in campo con la voglia di vincere, la stessa che dobbiamo avere sempre. Poi chiaro bisogna ancora migliorare nella gestione della palla e nel tenere sempre l’intensità alta durante tutti i novanta minuti.

Il fattore Rinaldi dalla panchina sembra funzionare alla grande…

Ci sta facendo fare il salto di qualità, ha molta voglia e cattiveria. Credo che la vedremo presto in campo dal primo minuto.

Che cosa ha detto alla squadra nell’intervallo (con il risultato 1 a 0 per il Milan)?

Sono entrato negli spogliatoi arrabbiato perché non stavamo giocando bene. Avevamo troppa fretta e troppa tensione… continuavamo a fare lanci lunghi che erano una facile preda per le avversarie. Ho chiesto di giocare di più palla a terra e le ragazze mi hanno seguito alla perfezione.

Si sarebbe aspettato un compleanno così?

Vivere un derby da allenatore è quasi più emozionante che viverlo da giocatore. Ringrazierò tutta la vita queste ragazze per le emozioni che mi hanno regalato.

Fa un in bocca al lupo al suo collega Stefano Pioli che sta muovendo i primi passi sulla panchina del Milan maschile?

Stefano è stato mio allenatore a Modena nel 2005/2006, gli faccio un grande in bocca al lupo ma sono sicuro che farà bene, è molto preparato e pignolo. Gli auguro tutto il bene del mondo.

Photo Credits: AcMilan.com 

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Inter-Milan femminile: le cinque cose da sapere per questo Derby

Inter-Milan femminile: le cinque cose da sapere per questo Derby

INTER-MILAN FEMMINILE – Mancano ormai meno di due giorni al derby femminile di Milano: domenica pomeriggio, alle ore 15, Inter Women e Milan Femminile si sfideranno per la terza giornata di campionato. Di ritorno dalla sosta nazionali ritorna in scena la Serie A femminile con il big match di settimana riservato proprio al derby di Milano. Tanti gli aspetti interessanti legati al match, alcuni di questi imprescindibili per comprendere appieno l’importanza di questa partita: ecco 5 aspetti da conoscere sul derby femminile:

Il primo bis:
Stiamo per assistere al primo derby femminile di Serie A, il primo incontro ufficiale di campionato tra le squadre femminili di Milan e Inter, la stracittadina per eccellenza. Una prima volta importante, che si contende la dicitura di “primo derby femminile” con il debutto del Milan Femminile in coppa Italia dello scorso anno, quando per gli ottavi di finale incontrò proprio l’Inter femminile, ancora in serie B. La partita dello scorso 9 dicembre terminò 5-3 per il Milan Femminile, con una gara rocambolesca ma conclusasi con il sorriso, e il passaggio del turno ad eliminazione diretta, per le rossonere.

Derby vagabondo:
L’incidenza non casuale del big match di Serie A femminile con la pausa nazionale del campionato maschile regala una ghiotta occasione per portare un grande pubblico allo stadio, e proprio per questo era stata avanzata la possibilità di disputare il derby femminile a San Siro. L’occasione non si è tuttavia concretizzata, per questioni legate al mantenimento e rifinitura del manto erboso: le due squadre si affronteranno dunque dall’altro capo di Milano, a Sesto San Giovanni, nello stadio Ernesto Breda. Un po’ di delusione senza dubbio avrà preso piede negli spogliatoi di Inter e Milan femminile, dopo una sorta di rotta illusione durata poco più di un mese, ma non è tutto perso: ci saranno certamente altre occasioni di aprire San Siro al calcio femminile, presto o tardi. Sperando che, un giorno, il derby femminile non sia più vagabondo.

L’incontro con l’ex:

Il Milan femminile ha appena un anno di vita e anche la storia dell’Inter Women, nella sua parte strettamente legata ad FC Internazionale, non può vantare più di un anno di vita, ma il primo (bis) derby femminile vedrà già il fatidico incontro con una ex. Si tratta di Lisa Alborghetti, centrocampista arruolata in rossonero lo scorso anno, titolare inamovibile nel Milan di Carolina Morace e protagonista in più di una occasione nel corso della stagione -ah, quel gol contro il Sassuolo! Alborghetti ha sposato quest’anno il progetto Inter Women, oltrepassando il confine del naviglio, approdando alla corte delle nerazzurre di Attilio Sorbi. Fisicità e buona tecnica sono le corde migliori della ex rossonera, e la sua personalità a centrocampo è certamente un aspetto non secondario. Ma le sue ex compagne conoscono bene Lisa Alborghetti, nei suoi punti forti e nei suoi punti deboli: sapranno contenere i primi e sfruttare i secondi?

Fattore Rinaldi:
Tra i tanti pensieri che affollano la mente di Maurizio Ganz ci sarà certamente il modo in cui far fronte all’infortunio di Federica Rizza, terzino destro di fiducia in queste due partite per la retroguardia del Milan Femminile. Diverse le opportunità per ridisegnare la squadra, sostituendo la giocatrice con più possibili pedine, da Vitale a Mendes o Bergamaschi. Ma il fattore Rinaldi è in agguato: la numero 22 rossonera è stata la principale mossa vincente nelle scorse partite, inserita nel corso del secondo tempo e dilagante con la sua velocità e imprevedibilità, perfetta per cambiare le sorti della partita e voltarla, finora, a vantaggio delle rossonere. Sarà questa l’occasione per Deborah Salvatori Rinaldi di partire titolare, all’interno di un Milan Femminile ridisegnato in assenza di Rizza? O il suo valore come cambio a partita in corso è troppo grande per essere sacrificato proprio nel derby? Nelle mani di Ganz sta la risposta, ancora per poco meno di due giorni.

Il “mondo dei grandi”:
Il derby è una di quelle partite che non necessita di tante presentazioni: citare la stracittadina milanese implica evocare significati ormai assodati nel senso comune, che rimandano alle grande giornate di calcio famose in tutto il mondo. Il derby femminile si trova così ad un varco importantissimo, il primo di tanti, che proietta il calcio femminile Italiano in uno scenario molto più grande alla dimensione a cui siamo abituati. La qualità di questa partita sarà eloquente in fatto di sviluppo: ci affacciamo al “mondo dei grandi”, quello dei derby che muovono una città intera, quello de “Il Derby di Milano” con migliaia di persone allo stadio, quello delle coreografie pre partita e dei risultati che svoltano una stagione intera. Il cammino per arrivarci è ancora molto lungo, ma bisogna essere preparati perché il domani non ci colga di sorpresa.

Photo Credits: AcMilan.com

Lucia Pirola

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