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Milan-Cagliari 3-0, the day after! Le prestazioni di Leao, i giovani e Bonaventura

Milan-Cagliari 3-0, the day after! Le prestazioni di Leao, i giovani e Bonaventura

MILAN-CAGLIARI- La squadra rossonera torna in campo per l’ultima di campionato e lo fa praticamente con la formazione tipo, unica eccezione l’infortunato Romagnoli. Come nelle ultime apparizzioni il Milan parte forte, tenta subito di trovare la rete del vantaggio e ci riesce. Al 10′ Calhanoglu serve Leao in area che controlla di destro con la suola e di sinistro tira ad incrociare, la palla colpisce il palo e poi carambola sull’incolpevole Klavan che la spedisce nella propria porta. La squadra rossonera tiene alto il ritmo e cerca subito il raddoppio. Ibrahimovic su assist di Calabria tira contro Cagno da pochi passi. Ancora Calabria poco dopo serve una palla al centro area per Leao, che cerca il goal dell’anno e per poco non lo trova, coordinazione perfetta e rovesciata che si stampa sulla traversa. Sul finire del primo tempo calcio di rigore per il Milan che Ibrahimovic si fa parare da Cragno.
Come spesso accaduto nelle ultime partite il Milan torna in campo nella ripresa con la voglia di chiudere subito la partita e nel giro di quindici minuti ci riesce.
Ibrahimovic si fa perdonare gli errori del primo tempo e, ben servito dal rientrante Castillejo, lascia partire una fucilata che Cragno non ha neanche il tempo di cercare di respingere. Con questo goal l’attaccante svedese arriva in doppia cifra per la tredicesima volta nei 5 migliori campionati europei.
Al 57′ arriva la rete del 3-0 con Castillejo che sfrutta un assist di Bonaventura alla sua ultima presenza con la maglia rossonera. Sul finire di gara Pioli lascia spazio ai giovani Maldini e Brascianini.

Solito copione delle ultime partite, squadra che ora ha un’anima e ogni partita fa divertire i tifosi rossoneri. È tornata la voglia di Milan.. e di questo i tifosi ne avevano tanto bisogno. Ora sia la squadra che la dirigenza non devono pensare che la squadra sia già pronta per la prossima stagione, sarebbe un grave errore. Serviranno sicuramente degli innesti importanti in rosa per riuscire a garantire a Pioli almeno 16-17 titolari più qualche giovane.

LEAO- Prima dell’uscita per infortunio quaranta minuti importanti per lui. L’attaccante portoghese si è reso protagonista di numerose giocate importanti e non solo fini a se stesse come spesso è capitato. Propizia il goal del vantaggio, suola con il destro e poi tiro ad incrociare con il sinistro. Un paio di belle progressioni sulla fascia e la giocata del match. Coordinazione perfetta e rovesciata con la palla che si infrange contro la traversa, verrebbe da dire che sarebbe crollato lo stadio con quel goal.. anche se il pubblico purtroppo non c’era.

Conferma la sua crescita e si conferma un grande talento. Pioli e il Milan devono essere bravi a non bruciarlo e a farlo crescere in maniera ancora più importante nella prossima stagione. Ci sono ampi margini di miglioramento e se non si dovesse perdere nei prossimi anni potremmo ritrovarci un giocatore fatto e finito in grado di far paura a qualsiasi avversario.

I GIOVANI- Spazio nell’ultima mezz’ora anche per Brescianini e Maldini. Due giocatori differenti e non solo per la posizione in campo. Brescianini in questo momento sembra essere pronto per il grande salto, mentre per Maldini bisognerà attendere ancora un po’, è apparso timido in alcune giocate che sono alla sua portata, deve ancora crescere e un anno in prestito potrebbe solo fargli bene.
Brescianini ha dimostrato di avere più peso in campo, facendo movimenti importanti e posizionandosi sempre nella posizione migliore per ricevere palla.

Nella prossima stagione potremmo vedere un altro paio di giovani aggregati alla rosa della prima squadra. Pobega, centrocampista di 21 anni di rientro dal prestito al Pordenone, per lui 5 goal e 3 assist in 31 partite nell’ultima stagione in serie B. Colombo, attaccante di 19 anni della primavera già nel giro della prima squadra post lock-down, che ha realizzato 9 reti in 6 partite nel campionato di primavera.

BONAVENTURA- Menzione particolare va a Jack che sabato sera ha disputato, salvo clamorose sorprese, la sua ultima partita con la maglia rossonera. Contro il Cagliari fornisce l’assist per il 3-0 di Castillejo. Nella sua carriera al Milan 184 presenze condite da 35 goal e 30 assist. Un buon bottino considerando che ha giocato nel peggior periodo storico rossonero.

Il suo goal più importante, e che tutti i tifosi ricorderanno, è sicuramente quello realizzato a Doha nella Supercoppa italiana contro la Juventus, vinta poi ai rigori.

L’immagine che sta girando sul web con le sue lacrime dimostra quanto tenesse Bonaventura al Milan a differenza di molti altri giocatori che sono passati ma che non hanno capito l’importanza di questa maglia. Onore a Jack e buona fortuna per il futuro.

Quest’anno abbiamo vissuto parecchie emozioni, dalla partenza horror di Giampaolo, all’arrivo di Pioli ed Ibra, fino all’emozionante cavalcata finale che ha ridato a molti tifosi, me compreso, la voglia di tornare a vedere il nostro grande Milan.

Con la fine dal campionato chiude anche questa rubrica. Volevo ringraziare tutti quelli che almeno una volta hanno perso qualche minuto del loro tempo per leggere questa rubrica e ringraziare tutta la redazione di Radio Rossonera. Ci vediamo la prossima stagione…

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Sampdoria-Milan 1-4, the day after! Ibrahimovic, Leao e i preliminari di Europa League

Sampdoria-Milan 1-4, the day after! Ibrahimovic, Leao e i preliminari di Europa League

SAMPDORIA-MILAN- Il Milan torna in campo contro la squadra blucerchiata per cercare di allungare la serie positiva e avvicinarsi alla Roma. Tornano T. Hernandez e Bennacer. La squadra rossonera parte subito forte e passa in vantaggio con il solito immenso Ibrahimovic che sfrutta un assist di Rebic dal fondo e realizza di testa la rete dell’1-0. Primi dieci minuti straripanti del Milan che sfiora ripetutamente la rete del 2-0. La squadra rossonera conferma la grande forma fisica di questo periodo e continua ad esprimere un ottimo gioco fatto di fraseggi veloci di prima, verticalizzazioni, sponde ed inserimenti.
Nel secondo tempo alza ulteriormente il ritmo e chiude il match nel giro di quindici minuti. Al 52′ Calabria pennella la palla sulla testa di Ibrahimovic che di sponda serve Calhanoglu che non si lascia sfuggire l’occasione e segna la rete del raddoppio. Sei minuti più tardi ripartenza veloce della squadra rossonera con Chalanoglu che serve sul filo del fuorigioco Ibrahimovic che di sinistro trafigge Falcone, all’esordio in serie A.
La partita è chiusa ma le emozioni non finiscono.
Kjaer si lascia sorprendere da Bertolacci e provoca un calcio di rigore. Donnarumma sale in cattedra e neutralizza l’ennesimo rigore stagionale superando così Handanovic e piazzandosi al primo posto in europa come percentuale di rigori neutralizzati.
Askildsen, alla terza presenza in serie A, trova la rete del 1-3 con un gran tiro da fuori area a pochi minuti dal novantesimo. C’è ancora tempo per l’ultima emozione, Bonaventura serve Leao che dal limite dell’area lascia partire uno splendido tiro a giro che si insacca all’incrocio e porta il Milan sul 4-1.

Una partita che il Milan ha voluto vincere fin dall’inizio, nonostante la vittoria potesse servire a poco. La squadra ha dimostrato ancora una volta di avere essere in splendida forma e di aver trovato gli equilibri giusti in ogni singolo reparto. Per la prima volta dopo anni il Milan la prossima stagione non ripartirà da zero, ma da una base solida che può solo migliorare. Servono alcuni tasselli al posto giusto e la dirigenza dovrà essere brava ad individuare sul mercato i giocatori necessari per fare un ulteriore salto di qualità.

IBRAHIMOVIC- Con la doppietta di ieri sera è diventato il primo giocatore nella storia della serie A a girone unico ad aver segnato almeno 50 goal con entrambe le maglie di Milan ed Inter(dati Opta). Ancora una volta è il migliore in campo dispensando grandi giocate per tutto il match. Centroavanti, rifinitore, centrocampista… durante la partita cambia spesso posizione e detta il ritmo del gioco.

Nessuno si sarebbe aspettato un impatto così devastante. Con Ibrahimovic il Milan viaggia ad una media punti di 2,1 a partita frutto di 12 vittorie 6 pareggi e 2 sconfitte. Mentre la media punti senza Zlatan è di 1,2. Ancora più evidente l’impatto analizzando la distribuzione dei goal. Prima del suo arrivo in 17 partite, 16 goal fatti e 24 subiti, mentre con lui in campo il Milan ha realizzato 44 goal subendone 22 in 20 partite. Oltre la sua conferma per la prossima stagione il Milan dovrà trovare il suo erede, e non sarà una cosa semplice.

LEAO- Il talento portoghese continua a mettere in mostra il suo potenziale. Oltre alla pregevolissima rete del 4-1 con un grande tiro da fuori area, con le sue giocate entusiasma i tifosi rossoneri. Ancora un altro anno accanto all’attaccante svedese potrà solo portare ad una crescita del ragazzo.

Oltre che crescere dal punto di vista tecnico-tattico i tifosi rossoneri chiedono anche una crescita mentale che sicuramente porterebbe il ragazzo, solo ventunenne, ad essere uno dei migliori prospetti europei della sua età. Vedremo se il ragazzo riuscirà a fare questo scatto di crescita che potrebbe essere determinante per la sua carriera.

PRELIMINARI- Nella serata di ieri arriva anche la vittoria della Roma e di conseguenza la corsa al quinto posto per il Milan finisce qui. Sarà necessario passare dai preliminari d’Europa League la prossima stagione.
Le gare di qualificazione ai gironi saranno disputate su gara unica a differenza degli scorsi anni.
Appuntamento quindi per il 17 di settembre, mentre la partita successiva sarà il 24, ultimo turno l’1 Ottobre.

Potrebbero incrociare la strada dei rossoneri una tra Tottenham e Wolverhampton, Wolfsburg, Granada, Sporting Lisbona o Psv. Avversarie molto insidiose che sarebbe meglio evitare.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Sassuolo-Milan 1-2, the day after! Le prestazioni di Ibrahimovic e Calhanoglu…la conferma di Pioli

Sassuolo-Milan 1-2, the day after! Le prestazioni di Ibrahimovic e Calhanoglu…la conferma di Pioli

SASSUOLO-MILAN – La squadra di Mister Pioli scende in campo consapevole che una vittoria significherebbe approdare matematicamente all’Europa League anche se dalla porta secondaria (preliminari). Il Sassuolo parte forte e cerca con rapidi fraseggi di impensierire la difesa rossonera, innescando soprattuto Berardi, giocatore che ha sempre fatto male al Milan. La squadra rossonera dopo un leggero sbandamento iniziale, minuto dopo minuto, torna sui ritmi delle ultime partite e cerca di trovare la rete del vantaggio. Diversamente dalle ultime apparizzioni lascia il possesso palla agli avversari e si affida a ripartenze veloci cercando di recuperare palla in zona avanzata. Proprio da un recupero palla in zona offensiva nasce la rete del vantaggio. Calhanoglu pesca Ibrahimovic al centro dell’area che in tuffo di testa realizza la rete dell’1-0. Passano pochi minuti e lo svedese potrebbe subito raddoppiare ma non riesce a finalizzare al meglio un grande assist di Bennacer. Il Milan sembra aver trovato l’equilibrio giusto e riesce a neutralizzare le azioni del Sassuolo senza troppi problemi, ma sugli sviluppi di un calcio piazzato un’ingenuità di Calhanoglu provoca il rigore che Caputo trasforma portando la partita in parità. Il Milan non si demoralizza e trova subito il vantaggio con gli stessi protagonisti del primo goal. Calhanoglu in contropiede vede una linea di passaggio che in pochi riuscirebbero a vedere e serve a Ibrahimovic un pallone delizioso che l’attaccante svedese sfrutta freddamente scartando Consigli e realizzando la rete del 2-1. Sul finire del primo tempo il Sassuolo rimane in dieci per l’espusione di Bourabia.

Nella ripresa la squadra rossonera torna in campo decisa a chiudere la partita. Il Sassuolo complice anche l’inferiorità numerica non riesce più ad essere incisivo e il Milan risulta padrone del gioco. Fioccano le occasioni da goal. Ibrahimovic sfiora la tripletta dopo un bel fraseggio con Kessie. Bennacer colpisce un palo con un tiro da fuori area dopo una bella azione rossonera. Bonventura per ben due volte non riesce a trafiggere Consigli che respinge in entrambe le occasioni.

Nono risultato utile consecutivo, settima vittoria. Il Milan non è riuscito a chiudere la partita e questo sicuramente è un aspetto su cui si dovrà lavorare. La squadra di Pioli continua nella sua rincorsa al quinto posto e con la vittoria di ieri sera è matematicamente ai preliminari di Europa League. Mancano 3 partite per cercare di superare la Roma. La prossima partita potrebbe già essere decisiva. Mister Pioli contro l’Atalanta dovrà fare a meno degli squalificati T.Hernandez e Bennacer e dello squalificato Romagnoli. Sarà un ulteriore banco di prova per i rossoneri alla ricerca del decimo risultato utile consecutivo.

IBRAHIMOVIC- L’attaccante svedese dopo un paio di partite senza segnare è tornato ad essere decisivo anche sottoporta realizzando una splendida doppietta. Punto di riferimento per l’intera squadra anche nella partita di ieri sera è risucito con le sue giocate ad essere sempre al centro dell’azione. Nella ripresa sfiora addirittura la tripletta, forse troppo semplice per lui il goal che ha voluto complicarsi un po’ la vita.

Con la conferma di Pioli il suo futuro al Milan potrebbe essere diverso. Quasi sicuro di un addio con Rangnick, ora la sua storia al Milan potrebbe essere diversa. La squadra ha bisogno di lui, e forse anche lui ha bisogno del Milan per chiudere una carriera fantastica nel migliore dei modi riportando il Milan dove merita di stare.. in Champions League.

CALHANOGLU- Quattro reti e sette assist dalla ripresa del campionato. Nessun giocatore del Milan è riuscito ad essere incisivo come lui nelle ultime partite. Agendo da trequartista puro con ampi margini di libertà è stato messo da Pioli nelle condizioni di esprimersi al meglio. Il secondo assist contro il Sassuolo è stata una delle più belle giocate di Calhanoglu da quando ha indossato la casacca rossonera. Ritrovando la fiducia in sé stesso è stato in grado di tornare ad essere il giocatore decisivo ed importante che tutti abbiamo apprezzato a Leverkusen.

Con la conferma di Pioli, che ha ridato slancio alla carriera del numero dieci al Milan, la prossima stagione potrebbe essere per lui quella della definitiva consacrazione.. o almeno i tifosi ci sperano..

LA CONFERMA DI PIOLI- Durante la partita di ieri sera sono arrivate le prime indiscrezioni, confermate poi con un comunicato ufficiale del Milan.. Mister Pioli sarà l’allenatore del Milan anche per la prossima stagione. La conferma arriva dallo stesso Pioli che a fine serata esprime tutta la sua felicità per il rinnovo, messo nero su bianco negli scorsi giorni.

Statistiche alla mano le seconde stagioni di Pioli sono sempre le migliori, tutti si augurano che anche questa volta sarà così e permetterà al Milan di raggiungere l’obiettivo prefissato.

Tutti i giocatori sono dalla sua parte e questo sicuramente è un primo passo fondamentale in vista della prossima stagione. Ora toccherà alla dirigenza mettergli a disposizione giocatori che servono al suo progetto tecnico-tattico per permettere in condizioni lui e la squadra di esprimersi al meglio.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Milan-Juventus 4-2, the day after! Una grande rimonta… e prestazione..

Milan-Juventus 4-2, the day after! Una grande rimonta… e prestazione..

MILAN-JUVENTUS – Nell’aria si sentiva… si sentiva che il Milan potesse riuscire a dare fastidio a questa Juventus, ma mai avremmo immaginato una partita così perfetta.

Nel primo tempo la squadra rossonera parte bene, riesce a tenere bene il campo, un ottimo possesso palla e gioca senza paura. Spesso i giocatori rossoneri cercano e trovano il passaggio in verticale e riescono a creare superiorità numerica. La Juventus sembra essere vulnerabile e il Milan riesce ad essere pericoloso in un paio di occasioni con Ibrahimovic. La Juventus dal canto suo riesce ad impensierire il Milan soprattutto sui calci piazzati e la partita tutto sommato nel primo tempo risulta equilibrata.

Nel secondo tempo succede di tutto. La Juventus parte forte e nel giro di otto minuti si porta sul 2-0. Rabiot realizza la rete dell’1-0 dopo una discesa palla al piede e mettendo la palla all’incrocio, un goal bellissimo, ma la difesa rossonera doveva intervenire prima per fermare la discesa del talento francese. Subito dopo una disattenzione della coppia Kjaer-Romagnoli spalanca le porte a Ronaldo per il raddoppio.

Con il Milan sotto 2-0 e con la Juventus in pieno controllo in molti eravamo sicuri di assistere all’ennesima disfatta… ma un episodio a nostro favore, finalmente, cambia la partita. Minuto sessanta, mani in area di Bonucci, visto dal Var, e Ibrahimovic dal dischetto non perdona 1-2 e la fiamma rossonera si riaccende. La Juventus sembra alle corde e il Milan sfodera un’uno-due che mette al tappeto la Signora. Ibrahimovic apparecchia per Kessie, che si inserisce in area e scaraventa in rete il goal del pareggio. Neanche il tempo di mettere la palla al centro che Leao scatta in profondità e realizza il 3-2. Siamo al 67’ e il Milan ha ribaltato la partita.

La Juventus cerca di rientrare nel match, ma la squadra rossonera, al contrario di altre partite, non si lascia intimorire, anzi continua a giocare il suo calcio e all’80’ chiude la partita con l’ennesimo goal stagionale di Rebic.

La partita finisce e i tifosi rossoneri sono in estasi.

Partita dopo partita la squadra sembra aver ritrovato quella sicurezza e tranquillità nelle giocate che per per tanto tempo gli era mancata e i risultati si vedono. Avanti così, ora ci attende il Napoli e serve un’altra impresa.

LEAO – Il ragazzo sta crecendo e anche bene. Dalla ripresa del campionato 3 goal da subentrato in 4 spezzoni di gara. A differenza della prima parte di stagione ora sta fruttando le sue chances nel migliore dei modi dimostrando il suo valore. Il goal di ieri sera è la cigliegina sulla torta, sicuramente il goal più importante nella sua prima stagione rossonera. Salgono a 5 le sue reti stagionali.

La sue prestazioni stanno crescendo insieme alle prestazioni di tutta la squadra. La presenza di Ibrahimovic in rosa lo ha aiutato a maturare calcisticamente e imparare molto in questi mesi. Deve essere abile a continuare su questa strada ed apprendere il più possibile dal fuoriclasse svedese per crescere ulteriormente e diventare un giocatore importante e su cui puntare per il futuro

PIOLI – In questo momento, senza certezze sul futuro, si sta dimostrando sempre di più un allenatore preparato sia tatticamente che caratterialmente. Non risente delle pressioni esterne e riesce a trasmettere serenità e tranquillità alla squadra nonostante im momento così delicato. Ha preso la squadra in uno dei momenti peggiori nella storia rossonera e piano piano è riuscito a trasmettere alla squadra le sue idee di gioco. Finalmente il Milan è tornato ad essere una squadra e le ultime partite lo hanno dimostrato.

Va dato merito a Pioli della crescita esponenziale di alcuni giocatori, Kessie e Calhanoglu fra tutti. Fino al suo arrivo le prestazioni dei due giocatori erano molto altalenanti. Il mister è riuscito a trovare la collocazione tecnico-tattica che meglio si addice a loro ed entrambe sono stati bravi a raccogliere le indicazioni del tecnico e a trarne giovamento.

La questione della sua riconferma sarà un tema caldo per tutto il resto della stagione, nel frattempo lui si sta dimostrando sempre più una grande persona dedicandosi completamente al Milan nonostante l’incertezza del suo futuro.

REBIC- Undicesimo centro stagionale per lui, tutte le reti realizzate nella seconda parte della stagione. Giocatore determinate per questo Milan. La sua crescita coincide con la crescita dell’intera squadra, corre e lotta su tutti i palloni e quando gli capita l’occasione non la sbaglia. Ogni tanto perde qualche pallone rischiando qualche giocata di troppo, se riuscisse ad essere più incisivo anche in queste circostanze farebbe un ulteriore salto di qualità.

Altro problema per la dirigenza sarà trattare il suo riscatto. La prossima sessione di mercato sarà incandescente per il Milan, oltre al suo riscatto la società dovrà riuscire a trovare 4-5 innesti per far fare un ulteriore salto di qualità alla rosa e permettere al Milan di lottare per posti più prestigiosi nella prossima stagione. Quest’anno l’obbiettivo rimane l’Europa League e la vittoria di ieri sera è un tassello fondamentale per la ricorsa al 5° posto.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Lazio-Milan 0-3, The day after! Il ritorno di Ibrahimovic, la prestazione di Kessie e la fase difensiva

Lazio-Milan 0-3, The day after! Il ritorno di Ibrahimovic, la prestazione di Kessie e la fase difensiva

LAZIO-MILAN – La squadra rossonera si presenta all’Olimpico con il dovere di riscattare la poco convincente partita di Ferrara. Ibrahimovic e Kjaer scendono in campo dal primo minuto. Nei primi venti minuti succede poco, le due squadre sembrano studiarsi e non vogliono rischiare di scoprirsi. È Calhanoglu a sbloccare la partita con un tiro da fuori, deviato, a portare il Milan in vantaggio. Dopo il goal la squadra rossonera aumenta il ritmo con un possesso palla ragionato e verticalizzazioni improvvise riuscendo a creare buone trame di gioco. Ibrahimovic su rigore porta il Milan sul 2-0 al 34’ e mette in ginocchio la Lazio.

Nel secondo tempo la squadra di Pioli continua ad esprimere un buon calcio, occupando bene tutti gli spazi e riuscendo spesso e volentieri a fare buone ripartenze che tengono la difesa biancoceleste in apprensione. T. Hernandez è una spina nel fianco per la squadra di Simone Inzaghi, nella ripresa spinge molto, e proprio da una delle sue discese nasce il goal del 3-0 che chiude la partita. Il terzino francese è abile a creare superiorità numerica e a scaricare palla su Bonaventura, il quale serve Rebic davanti al portiere che con freddezza non sbaglia.

In casa biancoceleste hanno sicuramente pesato le assenze per squalifica di Immobile e Caicedo, ma non tolgono valore alla prestazione della squadra rossonera. Il Milan contro la Lazio ha disputato la miglior partita stagionale, tanta intensità, qualità e molta concentrazione. La squadra di mister Pioli voleva assolutamente ottenere i 3 punti e ci è riuscita nel migliore dei modi.

IBRAHIMOVIC – Il ritorno dello svedese in campo si è sentito. La sua prestazione non è stata certo delle migliori anche per via della sua non ottimale condizione fisica. La sua presenza però ha permesso al Milan di cercare spesso la verticalizzazione trovando in lui un punto di riferimento fondamentale. Quando in attacco non è riuscito a trovare gli spazi è venuto in mezzo al campo a gestire la manovra e dettare il tempo delle giocate ai compagni. Fortunato sul rigore esce per un cambio programmato alla fine del primo tempo.

La sua condizione fisica non gli permette di fare quello che nella sua testa vuole e questo in campo lo si percepisce, ma la squadra sembra sempre dare quel qualcosa in più quando lo svedese è in campo. Speriamo torni presto ad avere una condizione accettabile e garantisca al Milan i goal e le prestazioni necessarie per centrare l’Europa League.

KESSIE- Con il passaggio al 4-2-3-1 è riuscito a trovare più continuità nelle sue prestazioni. Mister Pioli piazzando Kessie davanti alla difesa con compiti prettamente difensivi ha permesso al ragazzo di riuscire a dosare al meglio le sue energie. Senza grossi compiti offensivi riesce ad essere molto più lucido e determinate nei momenti chiave della partita dando molta più continuità alla sua prestazione. Contro la Lazio sfodera una grande prestazione annullando Milinkovic Savic e non è la prima volta che succede.

Se dovesse confermare le sue buone ultime prestazioni anche nelle prossime partite potrebbe anche riuscire a convincere la dirigenza rossonera a puntare ancora su di lui per la prossima stagione, non come un titolare fisso, ma come un giocatore importante all’interno della rosa.

LA FASE DIFENSIVA – Torna Kjaer al centro della difesa e la squadra ritrova il suo equilibrio. Un’ottima prestazione difensiva di tutta la squadra che praticamente annulla l’attacco della Lazio per l’intera partita. Dopo un breve periodo di rodaggio la coppia Kjaer-Romagnoli sembrano aver trovato la giusta intesa e stanno inanellando partita dopo partita ottime prestazioni. Sulla sinistra T.Hernandez è tornato a spingere e con le sue progressioni riesce sempre a creare superiorità numerica in fase offensiva permettendo al Milan di essere pericoloso quando decide di accelerare. Una buona prestazione anche per Conti che nelle ultime partite sembra aver ritrovato una buona condizione. Bravo a mettere in fuorigioco Lazzari durante un contropiede della Lazio che poteva riaprire il match.

La squadra rossonera sembra aver ritrovato solidità difensiva e più sicurezza rispetto all’inizio della stagione. Le ultime prestazioni hanno permesso alla squadra rossonera di ritrovarsi a soli 2 punti dal 5° posto che significherebbe accedere direttamente ai gironi di Europa League. Le partite contro Juventus e Napoli arrivano forse nel momento migliore della stagione per il Milan e la squadra di Pioli deve essere abile a sfruttare questo momento per riuscire a strappare ulteriori punti preziosi.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Spal-Milan 2-2, the day after! Le prestazioni di Paquetà, Saelemaekers e Leao

Spal-Milan 2-2, the day after! Le prestazioni di Paquetà, Saelemaekers e Leao

SPAL-MILAN – Mister Pioli cambia 3 interpreti rispetto alla partita contro la Roma. Dentro Paquetà, Calabria, Gabbia e fuori Bonaventura, Conti e Kjaer. Inizio da incubo per la squadra rossonera che va sotto al 13’ con un goal in mischia di Valoti e subito dopo vede infortunarsi Castillejo. Nonostante il Milan riesca spesso ad arrivare in area avversaria nessuno riesce a trovare il colpo vincente. Paquetà tra le linee si muove bene e riesce a trovare qualche giocata interessante, ma la squadra di Pioli non riesce a trovare il pareggio. L’incubo sembra non finire mai quando Floccari trova un eurogoal da 30 metri beffando Donnarumma fuori dai pali. Sul finire del primo tempo, il goal annullato al var a Calhanoglu per un fuorigioco millimetrico e un palo colpito dallo stesso giocatore turco. Il primo tempo si conclude con 12 tiri a 2 per il Milan e 2-0 per la Spal.

La ripresa la storia non cambia. La squadra rossonera trascinata da Paquetà e dal subentrato Leao tenta in tutti i modi di scardinare la difesa della Spal. Entra anche Ibrahimovic e il Milan si gioca il tutto per tutto andando in attacco. Piovono le palle goal, ma solo al 79’ la squadra rossonera riesce ad accorciare con Leao che in buona posizione trova l’angolo giusto per trafiggere Letica. Nel forcing finale succede di tutto e il Milan riesce a trovare il pareggio al 93’ con un autogoal di Vicari, che nel tentativo di intercettare una bella palla di Saelemaekers, spiazza il proprio portiere.

Alla fine della partita il tabellino registra 39 tiri del Milan, ma solo 9 in porta. Le statistiche contano fino ad un certo punto. Partite come queste la squadra rossonera non può permettersi di sbagliarle se vuole ambire ad un posto in Europa League per la prossima stagione. Ora il calendario mette di fronte alla squadra di Pioli un trittico terribile, Lazio, Juventus e Napoli.

PAQUETA’- L’unico positivo nel primo tempo. Cerca spesso la giocata, e spesso gli riesce. La difesa della Spal è in apprensione quando ha la palla nei piedi e da lui partono quasi tutte le azioni più pericolose del primo tempo. Nel secondo tempo parte da dove aveva finito, cerca di prendere in mano il Milan e prova spesso la conclusione da fuori… forse anche troppo.

La prestazione del brasiliano è una delle poche note positive della partita di ieri, una buona prestazione che non basta per far ricredere molti tifosi rossoneri. Ancora poca incisività nel corso del match. Deve trovare la continuità oltre che di prestazioni anche all’interno della singola partita.

SAELEMAEKERS- Nel primo tempo entra al posto dell’infortunato Castillejo e non riesce ad incidere. molto meglio nella ripresa quando Pioli lo sposta terzino destro con libertà di spinta e lui riesce ad essere sempre pericoloso con i suoi inserimenti e i suoi cross. Proprio un suo cross costringe Vicari ad intervenire e a provocare l’autogoal.

In queste ultime due partite abbiamo visto qualche buona giocata del ragazzo belga. Molti tifosi si stanno ricredendo sul suo conto, speriamo continui così e cresca partita dopo partita.

LEAO- Entra all’inizio della ripresa per dare una svolta al match e ci riesce. Tiene spesso in apprensione la difesa avversaria e gioca molto di sponda con i compagni. Una prova di maturità per il ragazzo portoghese che chiamato ad essere incisivo e decisivo risponde nel migliore dei modi. Stando vicino ad Ibra in allenamento e nelle prossime partite deve riuscire ad imparare molte più cose possibili dall’attaccante svedese, sia dal punto di vista realizzativo che dal punto di vista caratteriale. Solo così potrà crescere e fare quello step che gli manca per diventare un giocatore su cui puntare.

In questa prima stagione rossonera ha dimostrato di avere ottime doti tecniche e anche alcune lacune. L’età è dalla sua parte e se partita dopo partita riuscisse a crescere il Milan potrebbe ritrovarsi in casa una risorsa molto importante per la prossima stagione.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Milan-Genoa 1-2, the day after! T.Hernandez, Ibra e la prestazione della squadra…

Milan-Genoa 1-2, the day after! T.Hernandez, Ibra e la prestazione della squadra…

MILAN-GENOA – La partita di ieri per le note vicende extracalcistiche si è svolta in un clima quasi surreale e la squadra di Pioli praticamente sembra non essere scesa in campo. Il Genoa parte subito bene e trova il vantaggio con Pandev che sfrutta un assist di Sanabria sgusciato via da un’irriconoscibile T. Hernandez. Il Milan tenta di reagire, ma prima Ibra e poi Calhanoglu soli contro Perin sprecano malamente. La partita sembra ormai segnata quando sul finire del primo tempo il Genoa raddoppia con Cassata in una azione quasi fotocopia del primo goal. Nel secondo tempo Pioli tenta la carta Leao, ma la storia non cambia. Ibra accorcia le distanze ma serve a poco, il Milan non riesce più ad essere pericoloso e arriva la seconda sconfitta in questo 2020.

Brutta prestazione della squadra rossonera che perde malamente e sembra fare un enorme passo indietro rispetto alle ultime uscite.

LA PRESTAZIONE– Il Milan sembra aver perso quella grinta e aggressività che avevano caratterizzato le ultime uscite. Lasciando spazio ad un palleggio abbastanza sterile, poca attenzione in fase difensiva, poca incisività nel recupero palla e poca precisione in fase offensiva.

Irriconoscibile la squadra scesa in campo nel pomeriggio di ieri. Ora la necessità è quella di ritrovare la testa e la mentalità giusta per affrontare le prossime partite.

T. HERNANDEZ– Lo abbiamo tanto elogiato nelle scorse settimane, ma ora è anche venuto il tempo delle critiche. Si è sempre intuito che la sua fase difensiva avesse delle lacune e nella partita di ieri le ha mostrate praticamente tutte.
Perde palla malamente sul primo goal e non riesce a recuperare il suo errore facensosi saltare da Sanabria con estrema facilità. Sul secondo goal arriva in ritardo sull’esterno e permette a Biraschi di mettere una palla pericolosa in mezzo che dopo il colpo di tacco di Shöne permette a Cassata di raddoppiare.

Anche la sua fase offensiva ieri ha lasciato a desiderare, troppo impreciso nelle sue giocate.
Partita da dimenticare per lui come per molti altri, deve imparare dai suoi errori e cercare di crescere anche in fase difensiva.

IBRAHIMOVIC– Anche nella partita di ieri ha dimostrato che il Milan non può fare a meno di lui. Talvolta risulta impreciso sottoporta ma tutte le azioni offensive pericolose del Milan partono da lui.
Pesa, e non poco, sul risultato il suo errore davanti a Perin nel primo tempo.

La sua presenza in campo si sente sempre, molti della rosa dovrebbero prendere esempio dalla sua voglia di vincere e cercare di svegliarsi da questo lungo letargo.

 

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

 

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Inter-Milan 4-2, the day after! Ibra e il volta faccia tra il primo ed il secondo tempo…

Inter-Milan 4-2, the day after! Ibra e il volta faccia tra il primo ed il secondo tempo…

INTER-MILAN – Mister Pioli sembra aver studiato bene la partita e vara un inedito 4-4-1-1 che in fase offensiva si trasforma in un 4-2-3-1 con Calhanoglu libero di agire tra le linee alle spalle di Ibra. Proprio questa mossa manda in crisi la squadra nerazzurra che nel primo tempo non riesce mai a prendere le contromisure e permette al Milan di fare la partita. Il turco colpisce un palo ad inizio match, poi Rebic sfrutta una sponda di Ibra, e un errore di Padelli, per portare il Milan meritatamente in vantaggio. Sul finire del primo tempo arriva il goal che tutti i tifosi rossoneri stavano aspettando, Ibra colpisce di testa e porta il Milan sul 2-0, si gira verso la curva dell’Inter ed esulta… facendo illudere i tifosi rossoneri… il secondo tempo è tutta un’altra storia. Brozovic con un tiro al volo da fuori area riporta l’Inter in partita e fa sparire dal campo la squadra rossonera. Le geometrie, il pressing, l’aggressività che hanno caratterizzato il primo tempo, lasciano spazio al timore di essere rimontati e di perdere la partita… e così è stato. L’Inter ribalta il match con i goal di Vecino e De Vrij e manda il diavolo all’inferno. Lukaku sul finale rende ancora più amara la sconfitta portando il risultato finale sul 4-2.

Un Milan dai due volti che al primo errore viene punito e dal quel momento perde la testa e non riesce più a rientrare in partita.

IBRAHIMOVIC – Tutti si aspettavano un suo goal e lui non ha deluso le attese. Primo tempo da assoluto padrone, i difensori nerazzurri faticano e non poco a contrastarlo e lui riesce sia a giocare per la squadra che ha trovare il modo di rendersi pericoloso. Sovrasta Godin e con una sponda di testa permette a Rebic di insaccare a porta vuota il goal del vantaggio rossonero. Poi al minuto 45′ realizza di testa da pochi passi la rete del 2-0.

Troppo importante per il Milan avere in campo uno come lui. La sua esperienza a servizio della squadra in queste partite di campionato hanno permesso alla squadra rossonera di crescere sotto tanti aspetti. Rimangono ancora dei dubbi sulla sua condizione fisica, come si è visto ieri, in partite così importanti, è difficile per lui risparmiare energie durante il match e rischia di arrivare agli ultimi momenti decisivi con poche forze e idee confuse per la stanchezza.

IL PRIMO TEMPO – Pochi tifosi, forse nessuno, si aspettavano un primo tempo così perfetto per il Milan. La squadra non ha mai dato segni di soffrire anzi, ha imposto il proprio gioco ed il proprio ritmo per tutta la prima parte dell’incontro. La difesa ha praticamente annullato la coppia Lukaku-Sanchez, e tutta la squadra si è mossa alla perfezione non lasciando un attimo di respiro alla squadra nerazzurra, spesso costretta a sbagliare per via dell’ottimo movimento di squadra del Milan.

Un primo tempo che sicuramente deve essere un punto di partenza per la squadra rossonera. Il miglior primo tempo di tutta la stagione. Pioli deve essere bravo a far dimenticare subito la sconfitta e far capire ai giocatori che se la prestazione del primo tempo verrà ripetuta nelle prossime partite sicuramente la squadra rossonera potrà trovare continuità di risultati.

IL SECONDO TEMPO – Come spesso è accaduto quest’anno, la squadra rossonera appena perde qualche certezza va in bambola e non riesce più a riprendersi. Al goal di Brozovic la paura è comparsa negli occhi dei giocatori non è più uscita. La squadra di Pioli non ha più ritrovato le giocate e l’equilibrio che avevano contraddistinto il primo tempo e l’Inter è stata brava ad approfittarne ribaltando il match.

C’è molto su cui lavorare. Queste situazioni non devono più accadere, la squadra deve imparare ad uscire dalle difficoltà e a riprendere in mano le redini del gioco. La mancanza di esperienza è uno dei problemi che contraddistingue questa squadra e la dirigenza deve essere brava a risolvere questo problema in vista della prossima stagione.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Pagelle Inter-Milan 4-2: Il Milan gioca, si spegne e l’Inter vince

Pagelle Inter-Milan 4-2: Il Milan gioca, si spegne e l’Inter vince

Pagelle Inter-Milan – Prima del derby, si sa, dormire è quasi impossibile. Ma, se in passato questo era dovuto ad adrenalina ed entusiasmo, quest’anno, per i tifosi rossoneri, è la paura a farla da padrone. La paura di assistere all’ennesima sconfitta degli ultimi anni, dovuta alla consapevolezza dell’inferiorità tecnica.

I dubbi della vigilia sono risolti con Handanovic in panchina ed Ibrahimovic titolare. Il Milan parte benissimo. L’Inter è messa alle corde fin dai primi secondi. Dopo poco arriva un palo di Calhanoglu, con il Milan che non smette di attaccare e rischia solo un inserimento di Vecino. Al 39′, la prima squadra di Milano capitalizza la buona prestazione passa con Rebic su assist di Ibra. 6 minuti, sarà lo stesso Ibrahimovic ad andare in gol e portare sullo 0-2 il risultato all’intervallo. Nel secondo tempo, il Milan si spegne. L’Inter trova il 2-2 tra il 49′ e il 52′ e poi passa con De Vrij al 66′, prima di chiuderla con Lukaku. L’Inter vince e non sa nemmeno come. Il Milan ha fatto quello che ha potuto, prima di crollare psicologicamente, a dimostrazione di essere una squadra incapace di soffrire

Pagelle

Donnarumma 6: Prende 4 tiri, tutti imparabili

Conti 6: La difesa balla, ma non per colpa sua, che fa una partita da compitino

Kjaer 5,5: Tiene per quello che può, ma deve concedere a Lukaku di fisico e velocità

Romagnoli 4,5: Dirige il reparto e il reparto sembra avere il rapporto di Bugo e Morgan. Dovrebbe essere anche il capitano, ma è il primo ad andare in difficoltà. I centrali dell’Inter murano ogni tiro, il Milan prende due gol da fuori in 3 minuti

Hernandez 6: Per una volta, un terzino normale.

Castillejo 6: Ottimo primo tempo, un fantasma nel secondo. Se gira la squadra, gira anche lui. Ma se c’è da reagire, è il primo a soccombere

Kessie 5: Solita quantità industriale di errori. Zero filtro a centrocampo e anche sui gol, dovrebbe essere lui a fare da specchio. Ma non c’è

Bennacer 5,5: A sprazzi. Tante ottime giocate, ma anche tanti errori. Manca in fase difensiva. E molto

Calhanoglu 6: Colpisce un palo al via. Primo tempo di livello altissimo, come tutta la squadra. Poi cala, ma è tra i meno peggio

Rebic 6,5: Primo tempo super. Giocate, gol, sponde. Poi, nel secondo tempo, affonda come tutto il Milan. Viaggia come Ibra, si spengono ed accendono assieme.

Ibrahimovic 7: Guida la squadra al vantaggio. Assist, gol, carica, viene pure a prendersi il pallone. Quando si spegne, si spegne tutta la squadra.

Paqeutà 4: Entra in campo con la voglia e la grinta di Bugo nella penultima sera del Festival. Allucinante. Per giocare così, si dedichi a fare il testimonial dello Xanax

Leao SV: Ci prova, ma anche a lui serve più concretezza

Bonaventutra SV: Gli vogliamo bene e non gli diamo voto. Ma se dovessimo, non sarebbe positivo. In senso di maggiore di zero

All.Pioli 6,5: La prepara benissimo. Nel primo tempo c’è una sola squadra in campo, quella sfavorita alla vigilia, ed è in grandissima parte merito suo. Il Milan pressa, gioca e segna. Più di così, praticamente impossibile. Poi inizia l’incubo. La squadra entra in campo malissimo e non reagisce nemmeno per un secondo

Federico Rosa

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Milan-Verona 1-1, the day after! Quanto hanno inciso le assenze di Ibra e Bennacer?… e la classifica

Milan-Verona 1-1, the day after! Quanto hanno inciso le assenze di Ibra e Bennacer?… e la classifica

MILAN-VERONA – La squadra rossonera scende in campo con alcune assenze importanti e si sentono tutte. Rebic prende il posto di Ibra in attacco, lasciando il ruolo di punta centrale a Leao e agendo alle sue spalle. Calhanoglu si sposta in regia al posto dello squalificato Bennacer con Bonaventura che si posiziona sull’esterno. Per finire Calabria prende il posto di Conti. Alla vigilia l’idea che sarebbe stata una partita tosta era già nella testa ti molti tifosi e dopo la lettura della lista dei convocati per la partita di ieri l’idea si è fatta sempre più forte. Il Milan parte male e si trova già in svantaggio dopo 13 minuti… Faraoni, dimenticato da T.Hernandez, sfrutta un bell’assist di Zaccagni e trafigge Donnarumma. Il Milan è molto contratto, poche verticalizzazioni rispetto alle ultime partite, e non riesce mai ad impensierire la difesa del Verona. Serve una punizione dal limite di Calhanoglu, deviata dalla barriera, per rimettere in pari il match. Nel secondo tempo, malgrado la superiorità numerica dal 68′ per il rosso ad Ambrabat, la squadra rossonera non ha dato segni di voler vincere la partita in tutti i modi, ci ha provato, quello sì, ma non con quella fame necessaria per vincere queste partite.

Questa era una partita che il Milan doveva vincere a tutti i costi ma, come spesso è successo negli ultimi anni, nelle partite decisive la squadra rossonera perde qualche certezza di troppo e non riesce a portare a casa il risultato pieno.

IBRAHIMOVIC- La coppia Leao-Rebic alla prima uscita stagionale non ha dato i risultati sperati. Malgrado la prova sufficiente di entrambi, al Milan è mancato un punto di riferimento ben preciso in area in grado di ripulire palloni sporchi e dare sicurezza ai compagni di squadra. Con Ibra la squadra tende a verticalizzare cercando le sue sponde, mentre ieri lo sviluppo del gioco è stato molto orizzontale, permettendo al Verona di posizionarsi sempre al meglio e coprire gli spazi.

I numeri parlano chiaro, con Ibra in campo dal primo minuto il Milan ha vinto 3 volte su 3, con Ibra in panchina, Sampdoria, o indisponibile, Verona, 2 pareggi. Non è un caso… rimane da capire perché il Milan non abbia provato, dopo la partenza di Piatek, a trovare un sostituto che potesse essere utile in circostanze simili.

BENNACER- La sua assenza forse è pesata ancora di più rispetto a quella di Ibra. La sua aggressività in mezzo al campo, la sua capacità di far ripartire velocemente la squadra e la propensione a creare superiorità numerica in mezzo al campo sono fondamentali per questo Milan e per questo modulo.

La squadra è risultata troppo statica e prevedibile, lenta nella manovra, pochi gli spunti dei centrocampisti per creare superiorità numerica. In questo momento non possiamo permetterci di fare a meno di uno come lui.

CLASSIFICA- Dopo la partita con il Parma proprio in questa rubrica avevo scritto che calendario alla mano per capire cosa ne sarebbe stato della stagione del Milan sarebbe stato necessario fare un filotto di risultati positivi prima del derby. Possiamo dire che solo in parte la tabella di marcia è stata rispettata. La squadra era distante 8 punti dalle zone europee e 11 punti dalla zona Champions. La squadra ora ha annullato le distanze con le rivali per l’Europa League, ma la Champions rimane distante ancora 7 punti.

Pesano e non poco in questa parte del campionato i pareggi in casa con Sassuolo, Sampdoria e Verona, che potevano portare il Milan a ridosso della zona Champions. Inutile parlare di quello che sarebbe potuto essere, ora testa al derby e alle prossime partite, un piccolo spiraglio per l’europa che conta si è aperto, la squadra rossonera deve essere abile a giocarsi le sue possibilità.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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