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Genoa-Milan 1-2! The day after, tra la partita di Bonaventura e Reina, e la posizione di Giampaolo

Genoa-Milan 1-2! The day after, tra la partita di Bonaventura e Reina, e la posizione di Giampaolo

GENOA-MILAN 1-2, DAY AFTER – Una partita dai tanti volti quella della scorsa sera. Subito sorprese nella formazione rossonera con Bonaventura in campo, Leao (il migliore dell’ultimo periodo) in panchina. Altra partita, solita monotonia milanista. Squadra lenta e prevedibile, possesso palla fine a se stesso, e tiri in porta con il conta goccie. Shöne porta in vantaggio, meritatamente,  il Genoa con la complicità di Reina su un calcio di punizione.

La ripresa inizia subito con due sorprese in formazione, fuori il turco e Piatek, dentro Paqueta e Leao. E la partita cambia per il Milan. Leao si muove su tutto io fronte d’attacco, Paquetà inventa. Proprio da una giocata di Paquetà nasce il pareggio del Milan con T.Hernandez, che frutta una dormita della difesa genoana. Subito dopo, sempre il brasiliano, di tacco libera Bonaventura che serve Leao che si conquista il calcio di rigore trasformato da Kessie.

Brividi nel finale, tanto per non farci mancare niente, rigore generosissimo per il Genoa.. ma Reina si riscatta e regala i tre punti alla squadra rossonera.

BONAVENTURA – Dopo praticamente un anno torna titolare. Ancora leggermente indietro di condizione, ma le sue giocate in campo si vedono e si sentono. Ottime verticalizzazioni, cerca ,e spesso ci riesce, il dribbling per creare superiorità numerica. Si sentiva la mancanza di uno come Jack. Per il Milan il suo recupero è fondamentale, soprattutto visto il pessimo inizio di stagione della squadra rossonera.

Ora è necessario dare continuità al suo impiego, dagli minuti nelle gambe, e fare di Bonaventura il perno su cui costruire la rimonta insieme a Leao.

REINA – Dopo le sue dichiarazioni in settimana, complice il forfait di Donnarumma, si ritrova titolare in una gara complicatissima. Ci mette del suo a renderla sempre più complicata. Le prime respinte, non proprio perfette, lasciavano intravedere che non fosse in una grande giornata. Ma la sua esperienza gli ha permesso di stare calmo, lasciarsi alle spalle gli errori, e volare al 93* parando il rigore di Schöne e regalare la vittoria al Milan.

Il suo carisma, la sua esperienza e la sua dedizione, devono essere d’insegnamento ai tanti giovani giocatori della squadra rossonera. Da lui c’è tanto da imparare.

GIAMPAOLO – La posizione del tecnico è in bilico. La sua storia con il Milan sembra ormai giunta ai titoli di coda. Tante le sue colpe. Tante anche le colpe della società e dei giocatori, ma questa è un’altra storia. Il tecnico non ha saputo reggere la pressione del grande club, non è riuscito a trasmettere ai giocatori la sua idea calcistica, o forse, più semplicemente, non aveva i giocatori adatti al suo credo.

Fra poche ore, o minuti, si saprà la decisione della società. Se non si vuole perdere l’intera stagione il momento delle scelte è arrivato. Il candidato numero uno sembra Spalletti, forse l’unico libero sul mercato in grado di sistemare la squadra e permettere ai giocatori di esprimersi al meglio nel minor tempo possibile. Ideale soluzione dato che la squadra rossonera di tempo non ne ha più se vuole cercare di ridare un senso a questa stagione.

Photo Credits: AcMilan.com

CRISTIAN CLARETTI

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Genoa-Milan 1-2, la parola ai protagonisti

Genoa-Milan 1-2, la parola ai protagonisti

GENOA-MILAN 1-2 – Parlare di un Giampaolo sereno, a fine gara, sarebbe un eufemismo. Ma i timidi sorrisi che ogni tanto mostra davanti alle telecamere hanno il sapore della panchina in salvo per il tecnico rossonero. “E’ una vittoria che serve per rispondere alle sentenze – dice scherzando il mister -. Avevo chiesto ai ragazzi di fare la partita della vita dal punto di vista temperamentale, del carattere. Non mi interessava il fioretto e la qualità, ma che non sanguinassimo davanti agli squali. Avevo detto che si poteva perdere il confronto tecnico, ma non la dignità. Nel primo tempo siamo andati sott’acqua, ma nella ripresa siamo stati bravi a reagire. C’era tanta pressione, siamo la squadra più giovane del campionato e non è facile gestire certe situazioni. Maldini in settimana mi ha confessato che anche lui, quando le cose andavano male, faceva fatica a giocare a San Siro. Oggi la squadra non ha mollato nulla, sono soddisfatto; abbiamo lottato e sofferto insieme, con quello spirito di sacrificio che avevo chiesto in settimana”.

Tante le domande sui singoli, da Piatek agli ingressi decisivi di Paquetà e Leao. Così Giampaolo: “Dire che chi è entrato ha cambiato la partita è ingeneroso verso gli 11 titolari. Piatek e Leao hanno caratteristiche diverse ma io sono attaccato ad entrambi, il Milan ha bisogno di entrambi. Non butto via nessuno, il mio compito è di tenerli sempre vivi. Questa partita dovevano giocarla i giocatori di responsabilità, quando siamo andati sott’acqua ho voluto inserire quelli più liberi; ho tanti giocatori di talento ma che devono migliorare nel saper giocare le partite. Paquetà è un ottimo giocatore, come tanti. E’ entrato bene, ci ha dato vigore, ma non condanno Hakan, preferisco parlare di collettivo. Bonaventura? Oggi avevamo bisogno di personalità, di saper gestire le difficoltà della partita. Ci occorreva Jack, mi è piaciuto molto, ha sensibilità, sa trattare la palla. Per noi è difficile giocare con tre attaccanti puri, lui ci ha dato equilibrio. Anche lo scorso anno non si giocava mai con tre attaccanti puri ma con Suso, Piatek ed un centrocampista, cioè Chalanoglu o Jack”.

Giampaolo ha poi raccontato le emozioni del rigore calciato nel recupero da Schone. “Per fortuna riesco ad essere lucido e freddo durante le partite. Ho anche dubbi che ci fosse il rigore ma Reina ha talmente tanta personalità che è in grado di recuperare dagli errori commessi; ho davvero tanta avuto fiducia in lui”.

E sul futuro, il mister conclude: “Oggi bisognava raschiare il fondo del barile, questa vittoria mi ha permesso di guadagnare del tempo. Adesso perderò alcuni giocatori per le nazionali ma nel complesso mi aspetto che questa squadra riesca a giocar meglio nel collettivo, con un po’ più di leggerezza. Lavorerò perché i ragazzi si avvicinino sempre più alle mie idee, alla mia visione; ci vuole pazienza ed un pizzico di fortuna. Nel frattempo, sento di poter dire che conosco sempre meglio questa squadra, i particolari e le sfaccettature tecniche e psicologiche dei miei uomini”.

ANDREAZZOLI

Non nasconde amarezza, a fine gara, il tecnico genoano Aurelio Andreazzoli. “A fine primo tempo ho fatto i complimenti ai ragazzi, abbiamo fatto la gara che mi aspettavo. Nella ripresa, in un paio di minuti abbiamo buttato tutto all’aria, commettendo delle ingenuità che in serie A non si possono vedere ed il Milan è stato bravo ad approfittarne. Dopo, siamo tornati a fare le cose per bene, come le avevo chieste in settimana. C’è rammarico, è fastidioso perdere una partita del genere ma il calcio è fatto di episodi”. Gli episodi cui si riferisce Andreazzoli non sono affatto quelli arbitrali che, anzi, l’ex tecnico empolese non contesta: “Il rosso a Biraschi? Non ho protestato, ho solo parlato con gli arbitri. Le decisioni sono loro e le accetto. Hanno rivisto l’azione ed avranno certezza di quello che hanno fatto. Il regolamento  è chiaro, c’era il fallo di mani come c’era il rigore per noi. Quando parlo di episodi non mi riferisco alle decisioni arbitrali ma agli errori che abbiamo commesso o a Reina che dopo un errore si è riscattato”. Chiosa finale sulle condizioni di Criscito: “Sta molto male, è un infortunio serio, muscolare” ha concluso Andreazzoli.

BONAVENTURA

Il suo ritorno in campo dal 1’ è coinciso con il ritorno alla vittoria del Milan; Jack Bonaventura è soddisfatto del risultato ma consapevole ci sia ancora tanto da migliorare. “E’ una vittoria importante perché venivamo da un brutto periodo, ma sappiamo tutti che possiamo e dobbiamo far meglio – ha detto il centrocampista rossonero -.  Fragilità mentale? E’ normale, siamo una squadra con tanti giovani, non è facile giocare con la pressione addosso ma ci dobbiamo abituare e tirare fuori il meglio da noi stessi. E’ stata dura star fuori, non vedevo l’ora di giocare, mi mancava il campo ed ho lavorato tanto; adesso sto bene, il ginocchio va molto meglio ed io potrò crescere giocando di più”. Ed a chi lo vede leader di questo Milan, Jack risponde: “E’ giusto che chi ha più esperienza ogni tanto si faccia sentire ma qui siamo tutti responsabili della situazione. Dobbiamo ancora migliorare tanto e lavoreremo per questo. Dopo questa vittoria, la sosta ci consentirà di lavorare di più. Avremo molti giocatori impegnati con le nazionali, ma chi rimarrà a Milanello si impegnerà per far rendere al meglio la squadra”.

Photo Credits: AcMilan.com

Enrico Aiello

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Pagelle Genoa-Milan 1-2: Giampaolo si salva (per ora)

Pagelle Genoa-Milan 1-2: Giampaolo si salva (per ora)

PAGELLE GENOA-MILAN 1-2 – Tra la contestazione da parte della Curva Sud e l’indisposizione di Donnarumma, la serata non promette niente di buono per i tifosi rossoneri. Il primo tempo è infatti lo specchio dell’inizio di stagione 2019/2020. Poco gioco, poca corsa, poca voglia. Poi i cambi e la svolta. La spensieratezza, la freschezza, la tecnica di Paquetà e Leão salvano la panchina a Giampaolo che se la vede veramente brutta nell’intervallo. L’espulsione di Biraschi sembra aiutare e non poco la formazione rossonera a difendere il vantaggio fino a quando Calabria cade nell’ennesima ingenuità e ristabilisce la parità numerica. Dopo la papera del primo tempo, Reina rimedia la sua prestazione parando il rigore di Schöne. Questa rosa ha un evidente problema mentale ormai da anni, servono leader d’esperienza in campo e forse un vero condottiero in panchina. Solo il tempo dirà se questi tre punti siano il più classico dei brodini per un malato destinato al peggio o se aiuteranno questo gruppo e, soprattutto, Giampaolo a svoltare definitivamente.

Reina 6: Chiamato a sostituire Donnarumma colpito da una crisi di vomito nel riscaldamento pre-partita, salva subito il risultato vincendo il duello con Lerager. Schöne è uno specialista ma è clamoroso l’errore sulla punizione che regala il vantaggio ai padroni di casa. Non sembra toccare Kouamè, neanche dopo mille replay. Si guadagna la sufficienza e si prende la sua personale vendetta quando ipnotizza l’ex Ajax dal dischetto. #Sale&Pepe

Calabria 5: Buona gamba nel primo tempo. Soffre però come il resto della retroguardia rossonera l’ampiezza e la velocità degli attacchi genoani. Si becca già la seconda espulsione della stagione, sinonimo di ingenuità ed inesperienza. Qualche passo indietro rispetto ad i netti miglioramenti dello scorso campionato. #ProfondoRosso

Duarte 6: Esordio da titolare con la maglia del Milan per il difensore brasiliano a causa della squalifica di Musacchio. Rischia di combinarla grossa dopo soli due minuti quando si perde Pinamonti nell’area piccola. Più attento e meno impacciato con il passare dei minuti. #Timido

Romagnoli 6: Soffre nel primo tempo la velocità di Kouamé. Si perde Romero che sfiora il raddoppio nel finale del primo tempo. Meno sicuro e più impreciso senza Musacchio al suo fianco, ha però il doppio compito di rendere meno complicato l’esordio di Duarte. La sua prestazione, come quella dei suoi compagni, cresce grazie al risultato. #Impreciso

Theo Hernández 6,5: Si perde Lerager che, per sua fortuna, non è abbastanza lucido a punire una retroguardia rossonera piuttosto allegra nelle battute iniziali del match. Dimostra sempre tanto coraggio e buona tecnica quando si affaccia in avanti. La stessa azione finita sul primo palo nel derby, questa volta regala il pareggio rossonero e la sua prima gioia italiana. #FrecciaRossoNera

Biglia 6: Primo tempo in affanno anche per il numero 20 rossonero. La sua esperienza si fa però sentire nel finale quando c’è da lottare e tenere stretto il risultato. Si dimostra uno dei pochi leader di questo gruppo, l’attaccamento alla maglia non manca mai. Guardare l’esultanza rabbiosa dopo il pareggio e il fischio finale per credere. #Garra

Kessié 6: Tanto spazio per lui e Calabria sulla fascia destra nel primo tempo. Non può però permettersi certe disattenzioni quando viene pressato ai ridossi dell’area rossonera. Inserendosi sempre a testa bassa pecca di egoismo e le sue conclusioni finiscono sempre sull’esterno della rete. Ha il merito di realizzare il rigore che cambia risultato e il destino di Giampaolo sulla panchina rossonera. #Ghiaccio

Çalhanoglu 5: Dopo i disastri della settimana scorsa, i Genoani sanno di poterlo pressare e spingerlo all’errore. Una mezzala deve fare entrambi le fase con coraggio, il numero 10 del Milan non può essere pigro e timoroso. Giampaolo rinuncia al turco tra il primo ed il secondo tempo. alhaNO

Suso 5,5: Come contro la Fiorentina, è il primo a impegnare il portiere avversario con una punizione dal limite. Qualche passo in avanti ma non merita la sufficienza questa sera. Troppo prevedibile e statico, visto anche lo spazio che si ritrova davanti nella seconda metà di gara. #Desaparecido

Bonaventura 6: A sorpresa ritorna in campo dall’inizio dopo quasi un anno di assenza. Paradossalmente sembra essere l’unico a dimostrare impegno e voglia di creare qualcosa. Fondamentale il suo ritorno per uscire da questo momento di crisi, dove la sua esperienza, la sua leadership e la sua serietà sono necessarie. #WelcomeJack

Piątek 5: Spesso isolato, Zapata non gli rende la vita facile. Ha disperatamente bisogno della profondità per rendere al meglio. Avrebbe sicuramente sognato e meritato un ritorno diverso nello stadio che lo ha fatto diventare grande. Le colpe sono sicuramente anche sue ma non è un caso che, prima o poi, tutti i numeri 9 del Milan hanno faticato negli ultimi anni. #SOS

Rafael Leão 6,5: Come Paquetá con Çalhanoğlu, lui entra e sembra fare tutto un altro lavoro rispetto al numero 9 polacco. Si guadagna il calcio di rigore poi trasformato da Kessiè grazie alla solita intraprendenza e spensieratezza. Lasciar partire, a malincuore, Patrick Cutrone per investire sul portoghese sembra rivelarsi la migliore mossa di mercato del duo Boban-Maldini. #Incontenibile

Paquetá 6,5: Sostituisce Çalhanoğlu nell’intervallo per cercare di fare tutto quello che non era riuscito al turco. Cambia la partita con la solita classe ed i soliti numeri da vero brasiliano. Ha la furbizia di cogliere la difesa avversaria impreparata nell’azione che porta al pareggio. Sfiora il goal del vantaggio subito dopo con una bella girata. Snaturarlo come con Piątek non porta a nulla. #Devastante

Conti SV: Entra al posto di Bonaventura dopo l’espulsione di Calabria per difendere il risultato nei minuti finali.

Giampaolo 6: La scelta di non indossare la divisa ufficiale di rappresentanza per poco non si rivela un pericoloso flash-forward. Ritorna ufficialmente al 4-3-3 di gattusiana memoria con Bonaventura esterno d’attacco. Lascia però in panchina una delle pochissime note positive di questo inizio stagione (Leão) e sconfessa definitivamente il suo credo tattico. L’ampiezza del Genoa mette a nudo tutte le difficoltà tattiche e fisiche dei rossoneri. Marassi si conferma però portafortuna per il Mister che grazie ai cambi ed al rigore parato da Reina salva il suo futuro alla guida del Milan. Ci sarà tanto da lavorare nella sosta. #NuovoInizio

Tommaso Dimiddio

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Luca Antonini a Radio Rossonera: “Al Milan servono 3-4 leader. Mi piacerebbe poter ritornare”

Luca Antonini a Radio Rossonera: “Al Milan servono 3-4 leader. Mi piacerebbe poter ritornare”

LUCA ANTONINI A RADIO ROSSONERA – Alla vigilia di Genoa-Milan, match delicatissimo per entrambe le formazioni, Radio Rossonera ha contattato l’ex difensore, rossonero e rossoblu, Luca Antonini. Qui di seguito l’intervista completa:

Genoa-Milan di domani rischia di essere una sorta di ultima spiaggia per entrambi gli allenatori dopo appena sei giornate di campionato. Come te lo spieghi?

Bella domanda, non saprei. Oltretutto dopo la partita ci sarà la sosta, ragion per cui entrambe le società potrebbero pensare di cambiare dovendo affrontare un periodo leggermente più lungo del solito prima della prossima partita. Per entrambi gli allenatori non è una situazione semplice da affrontare ma aspettiamo di vedere cosa ci riserverà il campo“.

La maglia del Milan è veramente così pesante come ha detto Maldini nell’ultimo post gara?

Lo è! Rappresenta la storia di un club importante e indossarla ha sicuramente un certo peso. Il pubblico di San Siro ti eleva nei momenti positivi ma rischia di angosciarti nei momenti negativi se solo sbagli un passaggio di qualche centimetro. Tutto sta nel come i giocatori dimostrano di voler reagire, o hai carattere o vieni affossato”

A questo Milan serve un leader?

Non ne serve solo uno, ne servono 3/4. Romagnoli ha esperienza internazionale con la Nazionale ma è giovane. Servono giocatori dalla grande esperienza che riescano a trasmettere serenità nei momenti di difficoltà“.

Chi era il leader del Milan quando ne facevi parte anche tu?

Beh durante il mio primo anno c’era Paolo Maldini. Bastava guardarlo per tranquillizzarsi, riusciva a caricarsi di tutte le problematiche. Negli anni successivi c’era Gattuso ma fare nomi è difficile, il mio elenco in tal senso sarebbe lunghissimo“.

Che effetto ti fa vedere Paolo Maldini in dirigenza?

Un bellissimo effetto. Paolo ha sempre dimostrato di avere una personalità importante. Sono davvero orgoglioso di aver giocato insieme a lui“.

Da ex terzino, come valuti la batteria di terzini rossoneri?

Sono tutti uno diverso dall’altro per caratteristiche e propensioni offensive e difensive. Qualcosa però al momento sembra mancare“.

Nonostante una buona campagna acquisti, cosa non sta andando nel Genoa?

Il Genoa ha disputato un ottimo precampionato così come le prime due giornate di Serie A, poi ha avuto un calo vertiginoso. Non so a cosa possa essere dovuto perché la qualità e l’esperienza c’è, basti pensare a Zapata e Schone. Abbiamo parlato di San Siro prima ma anche Marassi è un ambiente difficile“.

Ti manca il Milan? Ti piacerebbe tornarci?

Sì, tanto. In passato ho avuto la possibilità di tornare ma poi con il cambio di proprietà non si è fatto nulla. In futuro chissà: conosco molto bene l’ambiente avendo inoltre fatto tutto il settore giovanile. Inoltre, sono tornato a Milano“.

Un messaggio ai tifosi del Milan…

In questo momento soffro anch’io perché sono un tifoso del Milan. I tifosi del Milan hanno visto questa squadra sul tetto del mondo, ci vorrà pazienza. Stiamo vicino a questa squadra, accompagniamola in questo periodo negativo perché quello positivo sono certo che arriverà“.

Photo Credits: AcMilan.com

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Pagelle Genoa-Milan 0-2: la sblocca Borini, la chiude Suso

Pagelle Genoa-Milan 0-2: la sblocca Borini, la chiude Suso

PAGELLE GENOA-MILAN 0-2 – La sblocca Borini, la chiude Suso! Il Milan espugna il campo del Genoa, imponendosi per 2-0, e “vola” al quarto posto in solitaria della classifica di Serie A a quota 34 punti. Rossoneri non bellissimi ma certamente efficaci, specie nella seconda frazione di gara. Tra i migliori in campo sicuramente Donnarumma e Bakayoko, ancora una volta sotto la sufficienza invece la prestazione di Calhanoglu.

PAGELLE GENOA-MILAN 0-2 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 7,5 – Spiderman è tornato: a nulla valgono i tiri in porta dei rossoblu, Gigio è sempre presente e reattivo da ogni posizione. #ToccaConMano

ABATE 6,5 – Inizia da terzino destro poi, complice l’infortunio di Zapata, ennesima prestazione lucida e concreta da difensore centrale. Continua a dimostrarsi una risorsa preziosissima #Centralissimo

ZAPATA S.V – (dal 14′ CONTI 6,5 – Ad una fase difensiva deficitaria contrappone una fase offensiva di gran livello che suggella con l’assist sblocca partita in favore di Borini. #Pendolo

MUSACCHIO 6,5 – Partita decisamente sopra la media per il centrale argentino. Puntuale e preciso nelle chiusure, riesce anche a muoversi discretamente con il pallone tra i piedi nel tentativo di avviare l’azione. #MuracchioIsBack

RODRIGUEZ 6,5 – Primo tempo in sofferenza per le sortite offensive dei rossoblu, cambia decisamente registro nella ripresa dove, con personalità e puntualità, spegne sul nascere alcune pericolosissime iniziative degli avversari. #Affidabilità

BAKAYOKO 7+ – Lievemente spaesato nei primi 45′ ma i secondi li disputa da assoluto dominatore del centrocampo per contrasti, impostazioni e, udite udite, dribbling tentati. Ormai le sue prestazioni positive non stupiscono neanche più #Vatusso

PAQUETÀ 6,5 – Sono già bastate 3 partite per ammirare l’estrema qualità tecnica di questo giovane brasiliano. Alcune volte pecca di ingenuità ma le giocate riuscite sono tutte di un livello superiore alla media: talento puro #HabemusQualità

CALHANOGLU 5,5 – Al netto di un paio di ottimi cambi di gioco, ennesima prestazione incolore del numero 10 rossonero. L’applicazione c’è, a mancare è sempre il guizzo decisivo. #RisoInBianco (dal 79′ Josè Mauri s.v.)

SUSO 7 – Sceso in campo in non perfette condizioni fisiche, l’esterno spagnolo non brilla nel momento in cui la squadra si appoggia solamente a lui; quando invece tutti crescono di livello si fa trovare pronto con la bellissima rete che chiude i giochi #LuceNellaLuce (dall’88’ Castillejo s.v.).

BORINI 6,5 – Primo tempo generoso ma ricco di imprecisioni; nella ripresa guadagna fiducia a ogni giocata riuscita e ha il merito di tagliare l’area e farsi trovare pronto nel momento più importante della partita, quello che conduce alla rete del provvisorio 1-0. #AbnegazioneTotale

CUTRONE 6,5 – Vedi sopra. ad impreziosire la sua partita è il pregevole assist che taglia il campo e permette a Suso di involarsi verso la porta avversaria #Vitamina

RICCIO (Gattuso squalificato) 7 – L’infortunio di Zapata non scompiglia più di tanto i piani pre partita e si vede. La squadra sembra aver capito l’importanza del momento tant’è che ha il merito di non abbassarsi dopo l’1-0 e di disputare un secondo tempo nettamente migliore del primo. Cambi effettuati con perfetto tempismo. #Promosso

PAGELLE GENOA-MILAN 0-2 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 8

Abate 6,5, Zapata s.v., Musacchio 6,5, Rodriguez 6

Bakayoko 7,5, Paquetà 7, Calhanoglu 5

Suso 6, Borini 6,5, Cutrone 6

Conti 6,5, José Mauri s.v., Castillejo s.v.

Riccio 6,5

Donato Boccadifuoco

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