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Parma-Milan, il focus sui nostri avversari della prossima giornata

Parma-Milan, il focus sui nostri avversari della prossima giornata

PARMA-MILAN – Sfida importante per il Milan che non può più permettersi di sbagliare. Nell’attesa andiamo conoscere meglio il nostro prossimo avversario.

Ultimo precedente

L’ultima partita del Milan in casa del Parma risale al 20 aprile scorso e terminò 1 a 1 con gol di Castillejo e pareggio di Alves a tre minuti dal fischio finale. 

Precedenti famosi

Una delle vittorie in terra emiliana ricordata con piacere dai rossoneri è sicuramente quella della stagione 2014/2015 con la partita che terminò 5 a 4 per il Milan con i gol di Bonaventura, Honda e De Jong e la doppietta di Menez. 

Ultime gare del Parma

Il Parma arriva allo scontro reduce dal pareggio esterno con il Bologna che ha seguito la vittoria casalinga con la Roma. 

Ultime gare del Milan

Il Milan arriva allo scontro dopo il pareggio interno con il Napoli, che ha seguito l’immeritata sconfitta in casa Juve, e con il disperato bisogno di fare punti e muovere la classifica.

Occhio a…

Dejan Kulusevski, giocatore in uno strepitoso stato di forma che ha già segnato tre reti fin qui e fornito ben cinque assist.

Curiosità sugli avversari

Il Parma è la quarta squadra italiani ad aver più trofei in Europa dopo Milan, Juve e Inter. Nel 2015 quando la società fallì e venne rilevata la nuova proprietà indisse un sondaggio dei tifosi per scegliere il nuovo stemma societario. L’emblema che venne scelto rappresentava uno scudo bianco con croce nera, bordato di giallo e azzurro, con in capo una fascia recante il nome del club e l’anno di fondazione iscritto nel vertice inferiore. Questo stemma durò soltanto un anno e già nel 2016 venne ripreso e riadattato il vecchio emblema dello scudetto con croce e strisce verticali gialloblù.

Allenatore avversario

Roberto D’Aversa ha incrociato il Milan due volte da allenatore ottenendo un pareggio e una sconfitta. Nessun scontro invece tra il tecnico emiliano e Stefano Pioli.

Storico arbitro con le due squadre 

A dirigere la sfida sarà lo stesso arbitro dell’ultimo Parma Milan, ovvero Paolo Valeri. Il fischietto romano ha diretto il Milan 26 volte, con i rossoneri che hanno ottenuto 15 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte. Tra Serie a e Serie B sono invece 15 gli incroci tra Valeri e il Parma con i gialloblù che hanno vinto 6 volte, pareggiato 7 volte e perso 2 volte. Ad affiancare Valeri ci saranno gli assistenti Liberti e Bresmes, il quarto uomo Illuzzi, il Var Chiffi e l’assistente Var Ceccon. 

Ex e doppi ex

Tra gli ex di questa partita vanno annoverati innanzitutto i tecnici. D’Aversa vestì rossonero nella stagione 1994/1995 anche se non giocò mai, Stefano Pioli cominciò la sua carriera di calciatore nelle giovanili del Parma aggregandosi in prima squadra dal 1982 al 1984. 

Un ex che sarà invece in campo è Juraj Kucka al Milan dal 2015 al 2017 e da quest’estate tesserato con il Parma. 

Tra gli ex che invece domenica non ci saranno ricordiamo Antonio Cassano, al Milan dal 2011 al 2012 e al Parma dal 2013 al 2015, Antonio Nocerino, al Milan dal 2011 al 2014  e al Parma dal gennaio al giugno 2015, Alberto Giardino, al Parma dal 2002 al 2005 anno in cui passa al Milan dove rimane fino al 2008 e Hernan Crespo al Parma dal 1996 al 2000 e al Milan dal 2004 al 2005. 

Giulia Galliano Sacchetto

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Milan Femminile, Valentina Giacinti e il nuovo ruolo: meno gol, più squadra

Milan Femminile, Valentina Giacinti e il nuovo ruolo: meno gol, più squadra

Che per le prime punte del Milan non sia un gran periodo di splendore si è ormai capito, anche semplicemente osservando i numeri totalizzati dai numeri 9 rossoneri della prima squadra maschile e femminile.

Valentina Giacinti ha totalizzato 2 gol in 7 partite, media anomala per le abitudini del venticinquenne capitano rossonero, abituato a cavalcare la classifica marcatori guardando tutti dall’alto fin dalle prime battute di campionato. Le due reti di Giacinti sono arrivate nella prima grande vittoria contro la Roma, siglando lo 0-3 definitivo per il Milan Femminile, e nella prima partita casalinga contro l’Orobica, alla seconda di campionato.

Ma non fermiamoci soltanto ai numeri, perché Valentina è molto di più dei gol che realizza, e questa è una prima chiave di lettura del momento che sta passando la numero 9 -senza voler considerare il ruolo storicamente scaramantico della maglia da lei indossata.

Volendo dare elementi di lettura, più che spiegazioni univoche e dunque irrealistiche nel mondo del calcio, ci possiamo soffermare su alcuni movimenti in campo tipici del gioco proposto dal Milan Femminile in questa prima parte di campionato sotto la guida tecnica di mister Ganz.

Rispetto alla disposizione tattica vista in campo lo scorso anno, il ruolo di Giacinti nel rettangolo di gioco è interpretabile come più votato alla manovra, e meno di semplice finalizzazione: a supporto di questo si può constatare il minor numero di chiare occasioni da gol passate dai suoi piedi, mentre sono molti di più i palloni da lei gestiti in fase offensiva, più calata nel ruolo di fulcro di gioco in avanti più che di semplice macchina da gol.

Valentina Giacinti scende inoltre spesso sulla linea della trequarti per ricevere palla, anche sui lanci lunghi dalla difesa come quelli spesso sperimentati da Hovland, e manovra il gioco spalle alla porta, aprendo eventualmente gli spazi sugli esterni, facendo cavalcare Bergamaschi fino al fondo per poi rimettere in mezzo palloni velenosi per gli inserimenti delle compagne.

Un altro aspetto fondamentale nel ruolo in campo di Giacinti è l’apporto offensivo in fase di pressing, che la porta a macinare una gran quantità di chilometri utili più alla squadra sul piano tattico, mettendo in difficoltà l’avversario in fase di costruzione, che sul piano individuale dell’attaccante, che ancora non ha potuto giovare di clamorosi errori nelle difese che tenta di intralciare.

Photo Credits: AcMilan.Com

Lucia Pirola

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Milan-Napoli, il focus sui nostri avversari della prossima giornata

Milan-Napoli, il focus sui nostri avversari della prossima giornata

MILAN-NAPOLI – Una sfida importante per due squadre che quest’anno, per motivi diversi, non sono state all’altezza delle aspettative. In attesa di sabato andiamo. Conoscere meglio i nostri prossimi avversari. 

Ultimo precedente 

L’ultimo precedente tra Milan e Napoli risale al 26 gennaio scorso ed è terminato 0 a 0. 

Precedenti famosi

Uno dei precedenti ricordati positivamente dai milanisti è sicuramente quello della stagione 2010/2011, un secco 3 a 0 firmato Ibrahimovic, Boateng e Pato che spianò la strada verso lo scudetto ai rossoneri di Allegri.

Ultime gare del Napoli

Il Napoli arriva allo scontro dopo il deludente 0 a 0 contro il Genoa e con lo spogliatoio in ebollizione dopo l’ammutinamento post Salisburgo.

Ultime gare del Milan

Il Milan arriva allo scontro dopo la sconfitta in casa della Juve, con il disperato bisogno di tornare a fare gol. 

Occhio a…

Lorenzo Insigne in dodici incontri con il Milan ha segnato ben sei reti, l’ultima delle quali ha permesso al Napoli di sbancare San Siro nella stagione 2016/2017.

Curiosità sugli avversari

L’attuale mascotte del Napoli è un asino, comunemente noto come il Ciuccio. La scelta venne fatta nei primi anni di vita del club e prendendo ispirazione da un contadino della città che aveva un vecchio asino che riusciva a ricoprire solo distanze molto brevi prima di accasciarsi a terra. Siccome la squadra in quegli anni faticava e se riusciva a vincere qualche partita ciò non succedeva mai per troppo tempo venne assimilata a quest’asino che divenne così la mascotte. 

Allenatore avversario 

Carlo Ancelotti, da ex, ha incrociato il Milan 14 volte ottenendo 5 vittorie 6 pareggi e 3 sconfitte. 4 sono invece gli incroci tra Ancelotti e Pioli con il bilancio che pende decisamente dalla parte di Carletto. Per lui tre vittorie, un pari e nessuna sconfitta. 

Storico arbitro con le due squadre

Ad arbitrare la sfida sarà Daniele Orsato. Il fischietto di Schio ha diretto il Milan 27 volte tra Coppa Italia e campionato con i rossoneri che hanno ottenuto 9 vittorie 11 pareggi e 7 sconfitte, di cui l’ultima con la Roma a fine ottobre. Sono invece ben 42 gli incroci, tra Serie A Serie B Serie C e Coppa Italia, del Napoli con Orsato con gli azzurri che hanno vinto 15 volte, pareggiato 14 e perso 13 volte di cui l’ultima con la Juve alla seconda giornata di campionato. 

Ad affiancare Orsato ci saranno gli assistenti Giallatini e Mondin, dal quarto uomo Massa, dal Var Irrati e dall’assistente Var Tolfo. 

Ex e doppi ex

Oltre ad Ancelotti che allena il Napoli dalla scorsa stagione dopo aver allenato il Milan dal 2001 al 2009 e averci giocato dal 1987 al 1992, tra gli ex di questa sfida che saranno presenti a San Siro ricordiamo Pepe Reina, dal 2015 al 2018 estremo difensore del Napoli e da luglio scorso tesserato con il Milan. 

Tra chi non ci sarà invece ricordiamo Alberto Bigon, che giocò nel Milan dal 1971 al 1980 e allenò poi il Napoli dl 1989 al 1991con cui vinse scudetto e Supercoppa Italiana, e Ruben Buriani che vestì la maglia rossonera dal 1977 al 1982 e quella azzurra dal 1985 al 1986. 

Giulia Galliano Sacchetto

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Juventus-Milan, il focus sui nostri avversari della prossima giornata

Juventus-Milan, il focus sui nostri avversari della prossima giornata

Juventus-Milan – A pochi giorni da una classica del nostro campionato andiamo a scoprire meglio i nostri prossimi avversari.

Ultimo precedente

L’ultimo precedente tra Juve e Milan risale al sei aprile scorso e terminò due a uno per i bianconeri con i gol di Dybala e Kean a rimontare il momentaneo vantaggio firmato Piatek.

Precedenti famosi

Uno dei precedenti più memorabili è sicuramente quello del cinque febbraio 1950, terminato con un incredibile 1 a 7 per i rossoneri che segnano tre gol nel giro di dieci minuti con il leggendario trio d’attacco Gre-No-Li rimontando il vantaggio iniziale dei bianconeri.

Ultime gare della Juventus

La Juve capolista arriva alla sfida reduce dalle fatiche del derby e della trasferta di Champions con la Lokomotiv Mosca.

Ultime gare del Milan

Il Milan arriva allo scontro dopo la sconfitta interna contro la Lazio che ha spento nuovamente le speranze accese dalla sofferta vittoria con la Spal.

Occhio a…

Paulo Dybala, autore dell’ 1 a 1 nell’ultimo precedente tra le due squadre sta attraversando un momento di grazia, ha incrociato il Milan 14 volte in carriera segnando sette reti.

Curiosità sugli avversari

Fino al 1903 la divisa della Juve era composta da pantaloni neri e camicia rosa. Quest’ultima però a causa dei frequenti lavaggi tendeva a scolorire e venne quindi deciso di cambiare colore. La società chiese perciò ad uno dei suoi membri, l’inglese Savage, di cercare in Inghilterra un divisa da gioco più resistente all’usura. Savage aveva un amico tifoso del Notts County, la cui maglia è a strisce bianconere, che gli spedì a Torino una serie di uniformi di questi colori che divennero così quelli ufficiali.

Allenatore avversario

Maurizio Sarri ha affrontato 10 volte il Milan ottenendo 5 vittorie, 4 pareggi e una sola sconfitta. Cinque sono anche le sue vittorie nei nove scontri con Stefano Pioli, completati da un pareggio e 3 sconfitte.

Storico arbitro con le due squadre

Ad arbitrare la sfida sarà Fabio Maresca. Il fischietto di Napoli ha diretto il Milan sei volte con un bilancio decisamente positivo per il diavolo: tre vittorie, tre pareggi e nessuna sconfitta. Cinque sono invece gli incroci tra Maresca e la Juve con i bianconeri che vantano quattro vittorie e una sconfitta. Proprio in una di queste vittorie, Juve-Cagliari del 19 agosto 2017, Maresca è stato il primo arbitro ad assegnare un rigore con l’ausilio della Var. Un paio di giornate dopo diventerà anche il primo fischietto ad espellere un calciatore con l’aiuto della tecnologia. A coadiuvare Maresca ci saranno gli assistenti Preti e Carbone, il quarto uomo Mariani, il Var Mazzoleni e l’assistente Var Ranghetti.

Ex e doppi ex

La lista dei giocatori che si sono mossi sull’asse Torino-Milano è lunga. Gli ultimi ,e forse più clamorosi, trasferimenti riguardano due giocatori che quasi sicuramente saranno della partita: Gonzalo Higuain, alla Juve dal 2016 al 2018, passato al Milan per sei mesi nel 2018-2019 e tornato alla base quest’estate, e Leonardo Bonucci, alla Juve dal 2010 al 2017 anno in cui passa al Milan dove rimane solo una stagione per poi far ritorno a Torino.

Chi invece ci sarà, ma probabilmente in panchina, è Mattia de Sciglio, cresciuto nelle giovanili del Milan e aggregato alla prima squadra dal 2011 al 2017, anno in cui si è trasferito alla Juventus.

Tra chi invece non ci sarà ricordiamo Andrea Pirlo, al Milan dal 2001 al 2011 anno in cui viene ceduto alla Juve dove rimane fino al 2015, e Pippo Inzaghi, alla Juve dal 1997 al 2001 anno in cui passa all Milan dove rimane fino al 2012, anno del ritiro.

Infine non si può non citare gli ex della panchina: da Giovanni Trapattoni, che fu vice allenatore al Milan nel 1974-1975 e primo allenatore l’anno successivo, al termine del quale venne ingaggiato dalla Juve dove rimase per dieci anni, fino a Massimiliano Allegri, al Mila dal 2010 al 2014 anno in cui passa alla Juve dove è rimasto fino a quest’estate.

Giulia Galliano Sacchetto

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Milan-Spal, il focus sui nostri avversari della prossima giornata

Milan-Spal, il focus sui nostri avversari della prossima giornata

MILAN-SPAL – Dopo la sconfitta con la Roma il Milan si appresta ad affrontare quella che qualcuno ha ironicamente definito una sfida salvezza. Nell’attesa andiamo a conoscere meglio il nostro avversario.

Ultimo precedente

L’ultimo precedente tra Milan e Spal risale al 29 dicembre 2018 e terminò 2 a 1 per i rossoneri con gol di Castillejo e Higuain.

Precedenti famosi

Uno delle gare che i milanisti ricordano con maggior piacere è il Milan Spal del 21 gennaio 1968, con il Diavolo che andò sotto due volte e due volte rimontò vincendo la partita 3 a 2.

Ultime gare Spal

La Spal arriva allo scontro con tre punti in meno del Milan e senza aver mai vinto fuori casa in questo campionato, ma reduce da un buon pareggio contro il Napoli.

Ultime gare Milan

Il Milan arriva alla scontro dopo la sconfitta di Roma seguita al pari con il Lecce. I rossoneri hanno bisogno dei tre punti per allontanarsi dalle zone basse delle classifica.

Occhio a…

Andrea Petagna, grande ex della sfida e in gol l’ultima volta che le due squadre si sono incrociate.

Curiosità sugli avversari

La Spal è nata nel 1907 come circolo religioso-culturale, per poi diventare una società polisportiva  poco tempo dopo.Nel 1913 la parte sportiva si separò definitivamente dal circolo assumendo il nome di Società Polisportiva Ars et Labor, da qui l’acronimo Spal.

Nel 2019 la squadra è stata insignita del prestigioso Collare d’oro al merito sportivo, la più alta onorificenza elargita dal comitato olimpico nazionale italiano.

Allenatore avversario

Leonardo Semplici ha affrontato quattro volte il Milan ottenendo quattro sconfitte. Quattro sono anche gli incroci tra Semplici e Stefano Pioli, fintiti con due pareggi e due vittorie dell’attuale tecnico rossonero.

Storico arbitro con le due squadre

Ad arbitrare la sfida sarà Marco Piccinini. Per il fischietto di Forlì sarà l’esordio assoluto con il Milan mentre con la Spal ha un precedente, datato 28 settembre 2019. Juve Spal, finita 2 a 0 per i bianconeri. A coadiuvare Piccinini ci saranno gli assistenti Del Giovane e Tolfo, il quarto uomo Valeri, il var Chiffi e l’assistente Var Alassio.

Ex e doppi ex

Tra gli ex di questa sfida che molto probabilmente scenderanno in campo ricordiamo il già citato Petagna, che giocò nel Milan dal 2012 al 2014 con in mezzo un prestito alla Samp e dal 2018 tesserato con la Spal. Partirà invece quasi sicuramente dalla panchina Alberto Paloschi, cresciuto nelle giovanili del Milan e aggregato alla prima squadra nel 2007/2008 gioca nella Spal dal 2017.

In panchina ci saranno anche Salamon, la cui esperienza al Milan nel 2013 lascio poche tracce e tesserato da quest’anno con la Spal, e Mattia Valoti, che dopo le giovanili del Milan venne aggregato alla prima squadra dal 2011 al 2013 e dal 2018 gioca nella Spal.

Giulia Galliano Sacchetto

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Milan-Lecce, il focus sui nostri avversari della prossima giornata

Milan-Lecce, il focus sui nostri avversari della prossima giornata

MILAN LECCE – In attesa della ripartenza della Serie A andiamo a scoprire meglio i nostri prossimi avversari.

Ultimo precedente

L’ultimo precedente tra Milan e Lecce risale all’undici marzo 2012, e terminò 2 a 0 per i rossoneri con gol di Nocerino e Ibrahimovic.

Precedenti famosi

Forse il precedente più clamoroso fu quello del 1997/1998, quando il Milan di Capello, Costacurta, Savicevic, Albertini, Donadoni, Boban e Weah venne sconfitto 2 a 1 dai pugliesi allenati allora da Cesare Prandelli.

Ultime gare del Lecce

Il Lecce attualmente ha tre punti in meno del Milan frutto di cinque sconfitte intervallate però da due vittorie di peso, a Torino contro il Toro e a Ferrara contro la Spal.

Ultime gare del Milan

Il Milan arriva alla gara dopo il cambio di allenatore e la stentata e per nulla convincente vittoria esterna sul Genoa, che seguiva le dolorose sconfitte con Inter, Torino e Fiorentina.

Occhio a…

Marco Mancosu, che ha già segnato 4 gol dall’inizio del campionato.

Curiosità sugli avversari

Il Lecce è stato fondato il 15 marzo del 1908 e inizialmente si chiamava Sporting Club Lecce perché inglobava diverse discipline sportive. Nel 1927 il club decise di lasciar perdere gli altri sport in cui era impegnato, atletica e ciclismo, e di concentrarsi solo sul calcio cambiando il nome in Unione Sportiva Lecce. Un anno dopo ci sarà anche il cambio di divisa: da quella originale a striscia bianconere, a quella attuale giallorossa.

Allenatore avversario

Fabio Liverani non ha nessun precedente né con il Milan né con Stefano Pioli.

Figlio un italiano e una somala, è un noto tifoso della Roma, tanto che nel 2001 scese in piazza con i tifosi per festeggiare lo scudetto, cosa che qualcuno non gli perdonò quando poco tempo dopo venne tesserato dalla Lazio.

Storico arbitro con le due squadre

Ad arbitrare la sfida sarà Fabrizio Pasqua. Il fischietto della sezione di Tivoli ha diretto 5 volte il Milan con quattro vittorie dei rossoneri e una sola, ma scottante, sconfitta: quella con l’Udinese alla prima giornata di questo campionato. Nessun precedente incontro, invece, con il Lecce. A coadiuvare Pasqua ci saranno gli assistenti Santoro e Colarossi, il quarto uomo Serra, il Var Pairetto e l’assistente Var Vivenzi.

Ex e doppi ex

Tra gli ex che con molta probabilità saranno della partita da segnalare Gianluca Lapadula, al Milan nel 2016/2017 e trasferitosi quest’estate al Lecce e Gabriel, ingaggiato come portiere dal Milan dal 2016 al 2018 con in mezzo un prestito al Cagliari e da quest’estate tesserato con il Lecce.

Tra gli ex che non saranno della partita ricordiamo invece il difensore Mesbah, al Lecce dal 2009 al 2012 e al Milan l’anno successivo e Fabrizio Miccoli, che fece parte delle giovanili del Milan dal 1992 al 1994 ma non arrivò mai in prima squadra mentre con il Lecce giocò dal 2013 al 2015.

Giulia Galliano Sacchetto

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Genoa-Milan, il focus sui nostri avversari della prossima giornata

Genoa-Milan, il focus sui nostri avversari della prossima giornata

GENOA-MILAN – Con l’avvicinarsi della prossima, decisiva, sfida di campionato andiamo a scoprire meglio i nostri avversari.

Ultimo precedente

L’ultimo incontro tra le due squadre risale al 21 gennaio scorso e terminò 2 a 0 per il Milan con reti di Borini e Suso.

Precedenti famosi

Tra i precedenti storici ricordiamo Genoa Milan del 5 maggio 1901, finita 3 a 0 per i rossoneri che si aggiudicarono così il primo scudetto della loro storia.

Ultime gare Genoa

Il Genoa arriva alla sfida con un punto in meno del Milan e reduce dal 4 a 0 contro la Lazio e dallo 0 a 0 interno con il Bologna.

Ultime gare Milan

Il Milan arriva alla sfida dopo il disastroso 3 a 1 interno contro la Fiorentina e la sconfitta 2 a 1 a Torino.

Occhio a…

Cristian Zapata, ex non rimpianto dai milanisti, ma che farà di tutto per rovinare la serata al diavolo.

Curiosità sugli avversari

Nato nel 1893, il Genoa è il più antico club ancora in attività. Non a caso fa parte del Club of Pioneers, un’associazione che raggruppa i club più antichi del mondo.

Intorno alla società del grifone c’è una leggenda che racconta di una maledizione lanciata, agli inizi del ‘900, da una contadina che si era vista espropriare del suo terreno per la costruzione dello stadio Ferraris. Secondo il racconto la donna maledì il club affermando che non avrebbe vinto nulla per i successivi cent’anni. Profezia che, fortunatamente per il Genoa, non si avverò.

Nel 2011 il Genoa è stato inserito nell'”International Bureau of Cultural Capitals” (una sorta di patrimonio sportivo storico dell’umanità, in linea con quello dell’Unesco).

Allenatore avversario

Aurelio Andreazzoli ha incontrato due volte il Milan, ottenendo due pareggi, mentre contro Giampaolo vanta un solo precedente, conclusosi con una vittoria.

Il tecnico si è diplomato a Coverciano nel 1998 con una tesi sulla difesa a zona.

Storico arbitro con le due squadre

L’arbitro della sfida sarà Maurizio Mariani. Il fischietto di Aprilia ha diretto sia il diavolo che il Grifone 7 volte: per i rossoneri bilancio tutto sommato buono con tre vittorie, due sconfitte e il clamoroso pareggio per 2 a 2 del 2017 con il Benevento. Meno fortunati i rossoblù che con Mariani contano una sola vittoria, due pareggi e ben quattro sconfitte.

A coadiuvare Mariani ci saranno gli assistenti Paganessi e Cecconi, il quarto uomo la Penna , il var Mazzoleni e l’assistente var Preti.

Ex e doppi ex

Sono circa un trentina i giocatori che si sono mossi sull’asse Milano Genova. Tra questi ricordiamo: Alberto Paloschi (al Milan dal 2002 al 2008 e al Genoa dal Gennaio al Giugno 2011), Alexander Merkel (al Milan dal 2008 al 2010 e poi al Genoa dal 2010 al gennaio 2013), Christian Panucci (al Genoa dal 1991 al 1993 e poi al Milan dal 1993 al 1996), Kakhaber Kaladze (al Milan dal 2000 al 2010 e poi al Genoa dal 2010 al 2012) , passando dai più recenti Niang (al Milan dal 2012 al 2018 con in mezzo vari prestiti tra cui uno al Genoa nel 2015 e attualmente tesserato con il Rennes) e Bertolacci (rientrato quest0estate dal prestito ai rossoblù e ora svincolato), fino ad arrivare ad un ex che con molte probabilità sarà della partita ovvero Suso, che ha trascorso sei mesi a Genova nel 2016 prima di rientrare alla base.

Giulia Galliano Sacchetto

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Milan – Fiorentina: il focus sui nostri avversari della prossima giornata

Milan – Fiorentina: il focus sui nostri avversari della prossima giornata

MILAN-FIORENTINA – In attesa della partita di domenica sera andiamo conoscere meglio la squadra avversaria.

Ultimo precedente

L’ultimo precedente tra Milan e Fiorentina risale al 22 dicembre 2018 con la Fiorentina che sbancò il Meazza con un gol di Federico Chiesa.

Precedenti famosi

Tra i precedenti rimasti nella memoria, c’è sicuramente quello del 1996 che sancì la vittoria del quindicesimo scudetto rossonero. Finì 3-1 con i gol di Savićević, Baggio e Simone in rimonta alla rete di Rui Costa: i toscani avevano lasciato a riposo Batistuta per preservarlo in vista della finale di Coppa Italia vinta poi in gare di andata e ritorno contro l’Atalanta.

Ultime gare Fiorentina

La Viola arriva allo scontro confortata dalla prima vittoria, ottenuta contro la Sampdoria che segue i due ottimi pareggi con Atalanta e Juventus.

Ultime gare Milan

Il Milan arriva allo scontro dopo le due sconfitte di fila con l’Inter in casa e con il Toro nel turno infrasettimanel. I rossoneri sono obbligati a vincere o perlomeno a fornire una prestazione convincente.

Occhio a…

Federico Chiesa e Franck Ribery, i due novelli gemelli del gol daranno filo da torcere alla difesa rossonera.

Allenatore avversario

Vincenzo Montella, ha allenato il Milan nel 2016/2017 chiudendo al sesto posto in classifica. Da avversario ha affrontato il Milan 13 volte, vincendo tre volte, pareggiando 4 volte e perdendo 6 volte. Contro Giampaolo ha vinto 2 volte, perso altrettanto e pareggiato una volta.

Nel 200 Montella è stato testimonial del videogioco Fifa, apparendo in copertina con la maglia della nazionale e nel 2002 è comparso con Fabio Cannavaro e Ciro Ferrara nel film di Vincenzo Salemme “Volesse il cielo!”. I tre calciatori napoletani sono presenti nella scena della partita di calcio tra detenuti e poliziotti.

Curiosità sugli avversari

Il colore viola caratteristico della divisa della squadra viene spesso erroneamente associato anche a Firenze, i cui colori invece sono il bianco e il rosso. Colori che vennero utilizzati dalla squadra agli inizi, poi nel 1929 in un’amichevole contro la Roma i toscani indossarono per la prima volta la maglia viola. Tradizione vuole che questa scelta sarebbe il risultato di un lavaggio errato delle maglie bianco rosse in un fiume. In realtà il viola era stato scelto direttamente dall’allora patron Luigi Ridolfi, in seguito ad un’amichevole con una squadra ungherese.

Storico arbitro con e due squadre

Ad arbitrare la sfida sarà Piero Giacomelli, che ha diretto il Milan 14 volte, con il diavolo che ha vinto 9 volte, pareggiato 3 e perso 2. L’episodio forse più dubbio è un rosso non dato a de Sciglio nel 2015 in uno 0 a 0 con l’Atalanta. Meno fortunato il bilancio dei viola con il fischietto triestino che li ha diretti 15 volte, con il bilancio dei toscani in perfetto equilibrio: 5 vittorie, 5 pareggi e 5 sconfitte. Con i viola si ricorda l’espulsione dell’allora allenatore Paulo Sousa in uno 0 a 0 del 2016 contro il Genoa.

A coadiuvare Giacomelli ci saranno gli assistenti Preti e Longo, il quarto uomo Abbattista, il var Maresca e l’assistente Var Vivenzi.

Ex e doppi ex

Oltre al già citato Vincenzo Montella sull’asse Milano Firenze si sono mossi molti giocatori. Da quelli storici come Pierino Prati, al Milan dal 1967 al 1973 e poi alla Fiorentina nel 1977/78, Roberto Baggio, alla Fiorentina dal 1985 al 1990 e poi in rossonero dal 1995 al 1997, Manuel Rui Costa, alla Fiorentina dal 1994 al 2001 e poi al Milan dal 2001 al 2006 e Daniele Massaro, alla Fiorentina dal 1981 al 1986 e poi al Milan dal 1986 al 1988 e ancora dal 1989 al 1995, all’attuale allenatore del Milan femminile Maurizio Ganz, al Milan dal gennaio 1998 al 1999 e poi alla Fiorentina nel 2001/2002 fino al compianto Stefano Borgonovo, alla Fiorentina in due periodi differenti: nella stagione 1988/89 e poi dal 1990 al 1992. Al Milan nel campionato 1989/1990 e deceduto nel 2013 a causa della Sla. Tra i trasferimenti meno felici ricordiamo Riccardo Montolivo, alla Fiorentina dal 2005 al 2012 anno in cui passa al Milan dove non riuscirà mai ad imporsi su alti livelli. E infine non dimentichiamo Ante Rebic, ex viola che potrebbe scendere in campo domenica.

Giulia Galliano Sacchetto

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Torino-Milan: il focus sui nostri avversari della prossima giornata

Torino-Milan: il focus sui nostri avversari della prossima giornata

TORINO-MILAN – In attesa della partita andiamo a scoprire meglio gli avversari del Milan nel turno infrasettimanale.

Ultimo precedente

L’ultimo scontro tra Milan e Torino risale al 28 aprile 2019 e ha visto i granata trionfare per 2 a 0 con gol di Belotti su rigore e Berenguer.

Precedenti famosi

Tra i precedenti rimasti nella memoria ricordiamo quello del 4 novembre 2001, con il Torino che si impose 1 a 0 grazie al gol di Cristiano Lucarelli e soprattutto all’errore dal dischetto di Pippo Inzaghi. Errore che condannò il tecnico rossonero Fatih Terim all’esonero. Al suo posto arriverà Carlo Ancelotti.

Ultime gare Torino

Il Torino arriva allo scontro reduce da due ko di fila: contro la Sampdoria per 1 a 0 e in casa contro il Lecce per 2 a 1. Non dimentichiamo però la vittoria per 3 a 2 sul campo dell’Atalanta e il 2 a 1 interno sul Sassuolo al debutto.

Ultime gare Milan

Il Milan arriva allo scontro reduce dal ko interno per 2 a 0 nel derby con l’Inter e dalla soffertissime vittorie contro Hellas Verona e Brescia, seguite al ko nella prima giornata con l’Udinese.

Occhio a…

Andrea Belotti, a lungo desiderio di mercato dei rossoneri a cui ha già segnato tre volte.

Curiosità sugli avversari

In origine il Torino non giocava in maglia granata ma con una divisa a righe verticali nere e giallo oro, la stessa del “vecchio” Football Club Torinese, con cui, poco prima, un gruppo di dissidenti juventini capeggiati da Alfredo Dick si era accordato per dar vita alla nuova realtà sportiva della città della Mole.

Sul cambio di divisa circolano tante teorie, una delle più accreditate è quella che attribuisce tale decisione ad un dirigente del Torino di origine svizzera, che avrebbe optato per la medesima tinta che caratterizzava la divisa del Servette, una squadra del suo Paese.

Ma c’è anche chi sostiene che la decisione fu politica: il nero ed il giallo oro avrebbero infastidito più di qualcuno, poiché evocatori della dinastia degli Asburgo, nemica di quella Saubada, e quindi si decise di sostituirli con il colore della cravatta indossata dai soldati della Brigata Savoia, che 200 anni prima circa, aveva partecipato, contribuendo enormemente alla causa, alla battaglia per la liberazione di Torino dall’assedio franco-spagnolo. Cravatta che era, appunto rosso granata.

Allenatore avversario

Walter Mazzarri, famoso per le scuse strampalate inventate per giustificare le sconfitte, dal compleanno di Cavani alla pioggia, ha perso 10 delle 23 sfide giocate in serie A contro il Milan, ma solo una nelle ultime  otto. Contro Giampaolo Mazzarri vanta un palmares molto positivo, con 6 vittorie, 5 pareggi e nessuna sconfitta.

Storico arbitro con le due squadre

Ad arbitrare la sfida sarà il campano Marco Guida. Il fischietto di Torre Annunziata ha diretto il Milan 25 volte, con i rossoneri che hanno vinto 10 volte, pareggiato 8 volte e perso 7 volte. 17 sono invece gli incroci tra Guida e il Torino con i granata che hanno ottenuto 7 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte. Curiosamente l’ultimo precedente di Guida con le due squadre risale a Torino Milan dello scorso 29 aprile, vinta 2 a 0 dai granata. Gara in cui Guida non concesse un rigore al Toro per un intervento su Belotti e soprattutto non espulse il già ammonito Suso dopo un fallo tattico. Episodio che mandò su tutte le furie Mazzarri che, poco dopo, venne allontanato dal campo.

A coadiuvare Guida saranno gli assistenti Carbone e Peretti , il quarto uomo Valeri, il Var Orsato e l’assistente Var Del Giovane.

Ex e doppi ex

Facendo una panoramica degli ex protagonisti di questa sfida ne viene fuori quasi una squadra assemblata in un 4 2 4 di venturiana memoria.

In porta senza dubbio Christian Abbiati, al Milan dal 1998 al 2005 e dal 2008 al 2016 e al Torino nel 2006-2007 è ora dirigente sportivo.

Sulla linea difensiva troviamo poi come terzino destra Matteo Darmian, cresciuto nelle giovanili del Milan e aggregato in prima squadra dal 2006 al 2009 per poi passare al Torino nel 2011. Attualmente è tesserato con il Parma.

La coppia centrale è formata da Giuseppe Pancaro, al Toro dal 1989 al 1991 e dal 2006 al 2007 e al Milan dal 2003 al 2005 e ora tecnico della Pistoiese, e Roberto Rosato, cresciuto nelle giovanili del Toro e aggregato alla prima squadra dal 1960 al 1966 anno in cui passò al Milan dove rimase fino al 1973, è scomparso nel 2010.

Chiude la linea a 4 il compianto Cesare Maldini, al Milan dal 1954 al 1966,a non in cui si trasferì al Toro dove un anno dopo concluse la carriera da calciatore.

Ad occupare le due posizioni di centrocampo sono invece: Diego Fuser, al Toro dal 1986 al 1989, ano in cui passò al Milan dove però rimase una sola stagione, e Antonio Nocerino, al Milan dal 2011 al 2014 e al Torino dal 2014 al 2015, oggi svincolato.

Infine, i quattro in attacco: Simone Verdi, cresciuto nelle giovanili del Milan, esordì in serie A nel 2011 quando era in comproprietà con il Toro, dove milita attualmente in prestito dal Napoli.

Poi Aldo Serena, al Toro dal 1984 al 1985 e al Milan più volte dal 1982 al 1983 e dal 1991 al 1993, ora commentatore sportivo.

E ancora Gianluigi Lentini al Toro dal 1979 al 1987, passò, tra le proteste dei tifosi granata, al Milan nel 1992 e vi rimase per quattro anni, oggi si dedica all’apicoltura.

Chiude la formazione Alessio Cerci, al Toro dal 2012 al 2014 e al Milan dal 2015 al 2016, oggi attaccante della Salernitana.

Giulia Galliano Sacchetto

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Verso Torino-Milan: focus atletico sulle prime quattro giornate di campionato

Verso Torino-Milan: focus atletico sulle prime quattro giornate di campionato

TORINO-MILAN, FOCUS ATLETICO – Sono 360 i minuti già trascorsi in questo campionato. Per alcuni è già tempo di bilanci definitivi e scelte drastiche; a mio parere, invece, la vigilia della quinta giornata di Serie A è un giusto momento per prendersi qualche minuto ed analizzare quello che è accaduto nel corso di questo primo mese di campionato. Nulla di definitivo: proviamo invece a sviscerare ed approfondire i dati atletici delle prestazioni del primo Milan di mister Giampaolo.

Nel mese di luglio sono state spese tante parole per analizzare i principi e le metodiche utilizzate a Milanello dal nuovo staff atletico. In particolare vorrei soffermarmi sulle parole di Stefano Rapetti, capo dei preparatori atletici: “Nelle prime giornate di campionato, la condizione è imperfetta per quasi tutte le squadre. Secondo la nostra esperienza per ottimizzare tutti i metabolismi e meccanismi, che lavorano sempre all’unisono, bisogna aspettare circa 5-6 giornate di campionato”. È chiaro che si tratta di un principio applicabile anche alle altre 19 squadre di Serie A, tuttavia carichi di lavoro differenti nel corso della preparazione estiva permettono ai calciatori, con le dovute differenze interindividuali, di raggiungere una condizione ottimale in momenti differenti. Dunque, in generale, carichi meno pesanti nella “pre-season” consentono di minimizzare il rischio di infortuni muscolari e di mirare ad avere una buona condizione atletica per tutta la durata del campionato, pagando dazio nella prima parte della stagione. È questa la strada che, in linea con la maggior parte delle squadre europee, ha deciso di intraprendere mister Giampaolo con il suo staff atletico.

C’è un aspetto che accomuna le prime quattro partite: la velocità media del Milan è stata sempre inferiore a quella dell’avversario. Ciò è dovuto, prevalentemente, ad una bassa velocità media in fase “run” rispetto agli avversari: nei chilometri percorsi ad una velocità intermedia (inferiore ai 14 km/h) i calciatori rossoneri sono stati mediamente più lenti dei loro rivali. Andando più a fondo ed analizzando il motivo di questo dato, ci si accorge come il fattore più incidente sia rappresentato dal “passo” dei centrocampisti: un esempio eclatante è ciò che è accaduto nel Derby contro l’Inter. Come si può notare dal grafico, infatti, i tre centrocampisti dell’Inter (Brozovic, Barella e Sensi, rispettivamente 8.2, 8 e 7.8 km/h), hanno avuto una velocità media nei chilometri percorsi in fase “run” superiore rispetto ai tre centrocampisti del Milan (Calhanoglu, Biglia e Kessiè, rispettivamente 7.4, 7 e 7 km/h). Impressionante notare come uno dei tasselli fondamentali per la vittoria nerazzurra, Brozovic, abbia percorso più di 13 km totali, di cui circa 11 km tra fase “run” e fase “sprint”: almeno 2 km in più, nel totale delle due fasi, rispetto agli altri 21 calciatori in campo.

 

Altro aspetto interessante da analizzare è quello legato ai chilometri percorsi ad alta intensità: nel presentare la stagione avevo detto che mi sarei aspettato una “massimizzazione dei km ad alta intensità”, ciò perché il gioco di Giampaolo è basato molto sull’aspetto legato alla transizione, quindi recupero palla immediato, per il quale c’è bisogno di alta intensità collettiva. Mi aspettavo dunque meno chilometri totali percorsi dalla squadra, con alta percentuale di km ad alta intensità sui totali. Per ora, ad essere sinceri, questo si è solo intravisto contro Udinese, Brescia ed Inter: circa il 7.5% dei km totali sono stati percorsi in fase “sprint”. La partita a Verona fa, invece, un po’ storia a sé: un match spinoso in cui il Milan è stato chiaramente a disagio nel riuscire a scardinare la difesa avversaria ed ha prodotto pochissimi chilometri ad alta intensità, battendo il record negativo dell’ultima stagione (era il 16 settembre 2018, Cagliari-Milan 1-1).

Ora ci aspetta la difficile trasferta di Torino contro la squadra granata. In queste prime quattro giornate, la compagine allenata da mister Mazzarri, è stata una delle poche in Serie A a far peggio del Milan per ciò che riguarda le performance atletiche, con l’importante eccezione della trasferta di Bergamo, dove il Torino ha prodotto dati notevoli sia per ciò che riguarda i chilometri percorsi ad alta intensità, grazie alle ottime prestazioni di De Silvestri, Meitè, Izzo, Rincon e Ola Aina, che per l’aspetto della velocità media collettiva. Di certo, domani, non sarà una passeggiata: il Torino viene da due prestazioni negative, sia sul piano del risultato che per quanto riguarda l’aspetto atletico, contro Lecce e Sampdoria. Per certi versi, sarà un po’ come guardarsi allo specchio, ma è proprio questo il momento per cambiare marcia ed iniziare, finalmente, la nostra stagione.

Photo Credits: AcMilan.com

Alessandro Molinaro

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