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Pagelle Olympiacos-Milan 3-1: Addio Europa, il Milan si butta via ad Atene

Pagelle Olympiacos-Milan 3-1: Addio Europa, il Milan si butta via ad Atene

PAGELLE OLYMPIACOS-MILAN 3-1 – Siamo fuori! Una gara mal giocata e mal gestita ma è l’intera competizione ad esser stata di basso livello come dimostrano tutte le gare precedenti dove il Milan ha sempre quantomeno zoppicato. Ora non ci resta che resettare al più presto per non portare in campionato i fantasmi europei. Occorre vincere a Bologna in qualunque modo.

PAGELLE OLYMPIACOS-MILAN 3-1 I voti della nostra redazione:

REINA 5.5 – Dove stava andando il buon Pepe sull’angolo del primo gol? Qualsiasi sia la risposta un portiere non può trovarsi oltre il primo palo in quella situazione, nemmeno o soprattutto per protestare. Per il resto buone parate e un mezzo miracolo che gli valgono una insufficienza con attenuanti #Dove vai Pepiniello?

CALABRIA 5 – Senza infamia, senza lode, senza colpe e senza spunti. Una partita di “senza” insomma ma senza far grossi danni #Ad Atene da turista

ZAPATA 6+ – Partita sufficiente per Zap. Regge in difesa, è sfortunato nella deviazione del secondo gol ma è bravo a spingere in porta la palla che stava valendo la qualificazione. #Per le colpe rivolgersi altrove

ABATE 6 – Ancora una buona gara per il vecchio Igna. Attento e preciso, ha dalla sua anche una scivolata disperata da difensore centrale navigato. Il fallo del rigore pare proprio più una fantasia arbitrale che un suo sbaglio #Seconda giovinezza

RODRIGUEZ 5 – La partita di RR è quasi in fotocopia con il suo collega della fascia opposta. Non fa nulla per meritarsi una sufficienza ma almeno non è dannoso #Come mimetizzarsi tra i fili d’erba (dal 85′ HALILOVIC s.v. – Mossa della disperazione, entra, fa una serpentina, porta troppo palla, la perde. Fine. Era più una preghiera che altro. #Preghiera inascoltata)

BAKAYOKO & KESSIÈ 5 – La peggior prestazione da coppia per i due giganti d’ebano. Alternano giocate discrete ad errori marchiani e in fin dei conti non incidono e spesso sono scavalcati dalle giocate di compagni e avversari #Passaggio a vuoto

CALHANOGLU 4 – AAA cercasi giocatore turco di buon livello tecnico smarrito maggio scorso. Come un novello Godot, aspettiamo aspettiamo ma non arriva mai. In 15 mesi da giocatore del Milan ne ha ben giocati forse solo un quarto. La bilancia pende troppo da una parte, Calha… #Perso

CASTILLEJO 4.5 – La partita in sè non sarebbe nemmeno così devastante per i nostri occhi ma pesa quella grave ingenuità sul primo gol. Qualsiasi cosa accada mai distrarsi in quella occasione. Mai! #Cado dalle nubi

CUTRONE 5.5 – Va vicino al gol in un paio di occasioni. La prima se la mangia lui, nella seconda la palla esce di poco. Sostituito senza un motivo valido. #Senza grandi colpe (dal 78′ LAXALT 5 – Voto alle treccine di alto livello artistico-tricotico)

HIGUAIN 5 – Ad agosto avevamo preso Gonzalo a dicembre ci ritroviamo Nikola. Diciamo che c’è qualcosina che non va…  #Funzionale

GATTUSO 5 – Il voto va più all’intera Europa League che alla gara. Una coppa giocata col freno a mano tirato, sperando di sfangarla senza sprecare troppe energie, strategia che alla lunga non ha pagato visti i troppi passi falsi durante la competizione #Errore di strategia

PAGELLE OLYMPIACOS-MILAN 3-1 I voti dei tifosi:

Reina 4.5

Calabria 5, Zapata 6, Abate 6, Rodriguez 5

Castillejo 4, Kessié 5, Bakayoko 5,5, Calhanoglu 3

Cutrone 6, Higuain 5

Gattuso 5

Simone Cristao

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Pagelle Milan-Dudelange 5-2: Il Diavolo scherza col fuoco ma non si brucia

Pagelle Milan-Dudelange 5-2: Il Diavolo scherza col fuoco ma non si brucia

PAGELLE MILAN-DUDELANGE 5-2 – Rischio! Il Milan sfida la sorte contro i modestissimi avversari del Dudelange andando sotto 1-2 all’ora di gioco. Poi in un quarto d’ora i cambi e un pizzico di voglia in più ribaltano la gara. Ora testa al Parma perchè domenica si torna subito in campo e il livello della sfida sarà di tutt’altro spessore.

PAGELLE MILAN-DUDELANGE 5-2 – I voti della nostra redazione:

REINA 6 – Incolpevole sui gol, due diagonali forti e precisi da distanza ravvicinata, regala al (poco) pubblico un’uscita petto in fuori stile libero anni 80. #Scusate ma non è colpa mia

CALABRIA 5.5 – Corre, lotta e sbuffa ma è un po’ pasticcione. Ora la domanda che sorge spontanea è una soltanto: riuscirà il nostro eroe a giocare contro il Parma la terza partita in una settimana? #Paolino Paperino

SIMIC 6.5 – Bravo Stefan! Non giocava da circa un anno e all’esordio con la nostra maglia è lucido, concentrato e cattivo q.b. Ovviamente va fatta la tara con la pochezza avversaria ma l’atteggiamento è quello giusto e questo vale mezzo voto in più #Primo esame: passato!

ZAPATA 6 – Gioca una partita solida e di sostanza, senza fronzoli e svolazzi con i giri del motore al minimo. Cristian, ti prego, continua così ancora per un mesetto. We need you! #Minimo sforzo, massimo risultato

LAXALT 5 – Diego così non va. C’è la corsa, la voglia ma manca sempre 30 per far 31. Potremmo anche sorvolare su qualche amnesia difensiva se ci fosse una fase offensiva di alto livello (Serginho style) ma per ora ancora non è così. #L’allievo si impegna ma ancora non riesce

HALILOVIC 5 – Per 10 minuti la sua partita è più che sufficiente. Sa toccare la palla con qualità, a volte anche portandola troppo ma il non trascurabile problema è che le partite di calcio durano giusto un filino di più. Caro Alen, forse non siamo fatti semplicemente l’uno per l’altro. #Ingiudicabile

BAKAYOKO 6 – Nelle precedenti due partite di Europa League in casa aveva fatto una fatica incredibile. Un mesetto dopo sembra che con la nostra maglia stia giocando il cugino forte. Riguadagnato alla causa tanto che un cero all’Altissimo è stato acceso per vegliare sul piede vittima di un pestone nel finale. #Dottor Baka and Mr Hyde

BERTOLACCI 4.5 – Dopo più di 50 presenze in rossonero mi sto ancora chiedendo quale sia il reale valore di questo ragazzo che l’anno scorso ha fatto il titolare in una squadra di A (il Genoa) e contro il Dudelange non riesce nemmeno a restare sopra la linea di galleggiamento. #Quanto pesa la maglia del Milan…

CALHANOGLU 6.5 – Toh, chi si rivede! Hakan ricomincia ad esser vivo, elettrico e nel quarto d’ora che fa svoltare la gara c’è molto del suo. Ancora non è all’altezza del rendimento dei primi mesi del 2018 ma almeno iniziano a vedersi piccoli-grandi segnali incoraggianti. Hakan diccelo pure: #Odio le mezze stagioni

HIGUAIN 5 – Il Pipita in versione svogliato. Corricchia per il campo, sbaglia qualche controllo di troppo, i passaggi non sono efficaci come nelle serate migliori e anche le conclusioni a rete sono poco pericolose. Tutta colpa del fastidio alla schiena rivelato da Mr Gattuso a fine gara? #Aridatece Gonzalone

CUTRONE 7 – L’unico giocatore che attacca la spina al primo minuto e la stacca soltanto al momento del cambio. Solo applausi per Patrick che affronta la gara come si dovrebbe sempre fare. Arrivava da qualche gara difficile, ora ha segnato e per una punta questa è la medicina migliore. #AltaTensione Cutrone

SUSO 6.5 – L’effetto elettroshock è efficace sul moribondo Milan di inizio secondo tempo. Jesus da la scossa (qualitativa) e fa svoltare la gara evitando la figuraccia storica. Grazie Susito. #Possibile che non riusciate a fare senza di me?

JOSE MAURI 6.5 – Entra, lotta, combatte e aumenta anche un po’ il tasso qualitativo del centrocampo. Buon ingresso in campo, non c’è che dire. Scala qualche gerarchia e si candida a primo cambio a metà? #La garra nana

BORINI 6 – Gioca 10 minuti e si unisce alla goleada di fine gara segnando il quinto gol. #Gol

GATTUSO 6 – L’approccio alla gara nei primi 10-15 minuti è discreto, poi la squadra si siede e anzi a volte pare proprio sdraiarsi e questo non va bene. Queste gare sono quelle che ogni allenatore vorrebbe evitare ma è anche passando da queste serate che ci si forma a tutto tondo. Bravo a rimettere sulla giusta rotta una squadra che stava andando alla deriva e una gara che aveva preso una bruttissima piega. #Pericolo scampato

PAGELLE MILAN-DUDELANGE 5-2 – I voti dei tifosi:

Reina 6; Calabria 5.5 ; Zapata 6; Simic 6; Laxalt 5; Halilovic 5; Bakayoko 6; Bertolacci 4; Calhanoglu 6; Cutrone 7; Higuain 4.5; Suso 7; Jose Mauri 6,5; Borini 6; Gattuso 5

Simone Cristao

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Pagelle Betis-Milan 1-1: Suso risponde a Lo Celso

Pagelle Betis-Milan 1-1: Suso risponde a Lo Celso

PAGELLE BETIS-MILAN 1-1 – 1 punto prezioso quello che il Milan riesce a portare a casa dalla trasferta europea contro il Betis. Primo tempo opaco per i rossoneri di Gennaro Gattuso che subiscono la rete dell’iniziale svantaggio ad opera di Lo Celso. Nella ripresa, Suso prende per mano la squadra e la trascina fino al goal del pareggio su punizione. Nel finale tanti infortuni e l’impressione che il pari andasse bene ad entrambe le contendenti. Classifica corta per un Milan che probabilmente si giocherà la qualificazione all’ultima giornata sul campo dell’Olympiacos.

PAGELLE BETIS-MILAN 1-1 – I voti della nostra redazione:

REINA 6,5 – Non esattamente una prestazione lucidissima da parte del numero 1 rossonero ma la parata salva risultato sul finale gli garantisce un’ampia sufficienza. #SaleEPepe

MUSACCHIO 6 – Partita ordinata in fase di impostazione con lievi incertezze difensive. Niente di particolare da segnalare. (dall’83’ ROMAGNOLI s.v.) #CalmaPiatta

RODRIGUEZ 6 – Qualche buon cambio gioco, discreta gestione del pallone e pochissima fase offensiva. Nel complesso offre una prova sufficiente #Classico

ZAPATA 5,5 – Rispetto ai due compagni di reparto commette un maggior numero di errori difensivi; non gravi, ma errori. #Svagato

LAXALT 6- – L’impressione è che in quel ruolo faccia proprio fatica: disordinato in entrambe le fasi e poco costruttivo quando il suo aiuto in fase avanzata sarebbe ben gradito. #Timido (dal 76′ ABATE 5,5 – Gioca pochi minuti ma riesce a mettersi in mostra per un paio di errori di controllo palla e un cambio gioco da brividi a ridosso della propria area di rigore. #Confuso

CALHANOGLU 6+ – Nel primo tempo è l’unico che riesce a dare fantasia alla manovra offensiva con un paio di ottime imbeccate centrali. Nella ripresa cala vistosamente sia dal punto di vista fisico che tecnico. #RidateciIlVeroCalha (dall88′ BERTOLACCI s.v.)

BAKAYOKO 6- – Ha il merito di tamponare finché può le scorribande avversarie in zona centrale e si rende protagonista involontario sul goal di Suso. Troppo discontinuo e pasticcione con il pallone tra i piedi. #WaitingFor

KESSIÈ 6,5 – Dove lo metti sta! Anche stasera Franck gioca una partita tutta cuore, grinta e corsa. Nel finale viene rimandato in campo dopo essersi accasciato sul terreno di gioco per la stanchezza. A volte servirebbero 11 Kessié. #Eroico

BORINI 4,5 – Poche chiacchiere: stasera non ne indovina una neanche per sbaglio. Male in fase offensiva ed ancor peggio in ripiegamento. #Bocciato

SUSO 7 – All’esterno spagnolo bastano 20 minuti della ripresa per mettere in chiaro le cose: le azioni offensive del Milan passano tutte dai suoi piedi. Prima Lopez toglie dal sette un suo tiro a giro, poi non può nulla su una punizione al veleno che si insacca alle sue spalle. #Rabdomante

CUTRONE 5 – Partita complicatissima per il giovane Patrick stretto nella morsa dei difensori biancoverdi. Rispetto ad altre prestazioni commette numerosi errori di controllo palla non riuscendo a far salire i propri compagni di squadra. #SerataNo

GATTUSO 6 – Fa quello che può con una squadra che definire incerottata sarebbe davvero un eufemismo. Bravo a muovere alcune pedine sullo scacchiere di gioco nei secondi 45′. #Lucido

PAGELLE BETIS-MILAN 1-1 – I voti dei tifosi:

Reina 6+; Musacchio 6, Zapata 5,5, Rodriguez 5,5; Kessié 6, Borini 4, Calhanoglu 5,5, Laxalt 5,5, Bakayoko 6; Suso 6,5, Cutrone 5,5; Abate 3.

Donato Boccadifuoco

 

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Pagelle Milan-Betis Siviglia 1-2: Il Milan peggiore dell’epoca Gattuso si scioglie davanti ad un discreto Betis. Urge cambio di passo immediato

Pagelle Milan-Betis Siviglia 1-2: Il Milan peggiore dell’epoca Gattuso si scioglie davanti ad un discreto Betis. Urge cambio di passo immediato

PAGELLE MILAN-BETIS SIVIGLIA 1-2 – Semplicemente troppo brutti per essere veri. Vecchi fantasmi montelliani si agitano in quel di San Siro “regalando” ai tifosi del Milan una squadra abulica, confusionaria, che passeggia sul prato in attesa del 90°.
E quando si giocano partite del genere le colpe sono davvero di tutti. Nessuno escluso.

PAGELLE MILAN-BETIS SIVIGLIA 1-2 I voti della nostra redazione:

Reina 5 – Colpevole sul primo gol, incolpevole sul secondo. Il sapone sui guanti del gol di Sanabria gli valgono l’insufficienza. Forse il cambio con Gigio non era la panacea di tutti i mali, no? EROE MANCATO

Calabria 5 – Lotta, sbuffa, corre e si perde i tagli avversari alle spalle. Fine. MANCANZA D’ALTERNATIVA

Zapata 4.5 – Esce male, lento, molle sul taglio che porta al primo gol. In giornata no, come spesso capita ormai da inizio stagione, sbaglia anche appoggi elementari. ARIDATECE ZAPATA97

Romagnoli 5 – Il colpevole minore sul gol, ma pur sempre colpevole. Da difensore non può dar per scontata la parata di Reina e deve tagliar fuori la punta. E invece si fa aggirare. Per il resto ordinaria amministrazione. CAPITANO POCO CORAGGIOSO.

Laxalt 5.5 – Trotterella con qualche spunto di discreta qualità. Mal aiutato dai compagni di reparto ha il merito di non annegare nel disastro collettivo. DA RIVEDERE.

Bakayoko 4 – Preferisco non infiere più di quanto possano aver fatto le immagini tv. Talmente un pesce fuor d’acqua che viene cambiato all’intervallo. Troppo brutto per essere vero. L’IMBARCO PER LONDRA E’ AL GATE…

Biglia 6 – Non propriamente una partita sufficiente ma lo premio per l’abnegazione. Uno dei pochissimi a non mollare nonstante giochi acciaccato a ginocchio e caviglia. HIGHLANDER.

Bonaventura 5 – La classica partita negativa di Jack dove le sue caratteristiche peggiori vengono esaltate. Almeno per stasera per la qualità a metacampo citofonare altrove, grazie.  DOVREI RIPOSARE MA… CHI GIOCA?

Castillejo 6 – Vivo è vivo. Corre, si impegna in un ruolo non suo nel secondo tempo, prende il palo con un ottimo sinistro dal limite, fa l’assist per il gol di Cutrone, si procura un quasi rigore e finalmente picchia. A due minuti dalla fine anche troppo. Mezzo voto meno per il rosso. FRIZZANTINO.

Higuain 5 – Passeggia per il campo, sbaglia qualche controllo di troppo e si mangia un discreto gol sul finale del primo tempo. Nervoso oltre il lecito, sarebbe interessante capirne il motivo. DEL TAVOR, GRAZIE.

Borini 10 – Voto al parruchiere che con quell’ossigenata ai capelli ha il merito di farcelo notare in campo per i primi 45 minuti. NON SONO BELLO MA PIACCIO.

Suso 5 – Entra nel secondo tempo per dare una scossa e non ci riesce. Cambiare tre ruoli in 45 minuti non lo aiuta ma Jesus non sembra entrare in campo con l’atteggiamento giusto. Anzi. SE PROPRIO INSISTETE, GIOCO.

Cutrone 6 – Abulico nella prima metà del secondo tempo all’improvviso si accende, inizia a lottare, trova il gol dell’1-2 e da un po’ di brio al finale di gara. PATRICK (MEZZA) ALTA TENSIONE.

Bertolacci s.v. – Ha il merito di recuperare la palla del gol di Cutrone. 10 minuti per far sapere ai familiari che ancora gioca al Milan. I’M ALIVE!

PAGELLE MILAN-BETIS SIVIGLIA 1-2  – I voti dei tifosi:

Reina 5, Calabria 5, Romagnoli 5.5, Zapata 4.5, Laxalt 5.5, Biglia 5.5, Bonaventura 4.5, Bakayoko 4, Borini 3, Castillejo 6.5, Higuain 5, Suso 5, Cutrone 6.5 Bertolacci 5.5

Simone Cristao

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Milan, sentenza Tas. Il commento del Prof. Umberto Lago. Esclusiva Radio Rossonera

Milan, sentenza Tas. Il commento del Prof. Umberto Lago. Esclusiva Radio Rossonera

MILAN, SENTENZA TAS. IL COMMENTO DEL PROF. UMBERTO LAGO – Questa mattina il Tas di Losanna ha ufficialmente riammesso il Milan alla prossima Europa League. Questo il commento rilasciato dal Prof. Umberto Lago ai microfoni di Radio Rossonera.

Quanto è stato determinante il cambio di proprietà  del Milan ai fini della sentenza emessa dal Tas questa mattina?

Sicuramente un certo peso lo ha avuto perché, non ci nascondiamo, magari senza cambio di proprietà le cose sarebbero andate diversamente. Vorrei però pensare che il cambio di proprietà sia stato utile ma non determinante. Nella sentenza infatti si parla di elementi che non erano presenti al momento della decisione presa dalla Camera Giudicante; inoltre il Tas fa riferimento alla sproporzione della pena“.

È stata importante la presenza fisica di Frank Tuil?

Certo, molto importante anche per far capire quali saranno i programmi futuri di Elliott“.

Il problema per la Uefa era veramente la vecchia proprietà cinese?

Abbiamo sempre saputo che il problema fosse quello: i numeri del business plan andavamo bene ed Elliott aveva comunque garantito la continuità aziendale“.

Perché la Uefa si è occupata della proprietà?

La Uefa ne ha fatto una questione di credibilità, come a dire: con un proprietario non credibile io non firmo nulla“.

La Uefa potrà pretendere da Elliott un impegno pluriennale?

No, non può farlo anche se Elliott ha comunque manifestato un interesse triennale. Nessuno può firmare impegni a non vendere perché può sempre arrivarti la classica offerta della vita. Anche l’Inter dopo il SA passò di mano da Tohir a Suning“.

È vero che la Uefa non vede di buon occhio i fondi di investimento?

È una voce che circola da un po’ ma onestamente non saprei; magari qualcuno la pensa così ma credo che la Uefa non possa entrare in questi tipo di decisioni perché non riguardano aspetti di calcio giocato o regolamentazioni relative al Fair Play Finanziario“.

Ci sono i tempi tecnici per un immediato SA?

C’è un po’ d’incertezza in merito a questo scenario. Il Milan e la Uefa si siederanno attorno ad un tavolo e decideranno cosa fare. La cosa più logica è la definizione di un SA entro pochi giorni: non è una cosa difficile da fare in quanto il SA rientra in paletti già predefiniti. Magari si potrebbe giungere ad un accordo entro la prossima settimana“.

In regime di SA, la proprietà può fare acquisti oppure è obbligata al “saldo zero”?

Dipende da come sarà il SA, in alcuni casi sì, in altri magari saldo zero ad eccezione ad esempio di un giocatore“.

A quanto potrebbe ammontare la sanzione economica da comminare al Milan, sempre che ci sia?

Per tipologia, il caso più vicino da prendere come riferimento potrebbe essere quello dell’Inter. Probabile dunque 20 milioni di euro così suddivisi: 6 mln da pagare in 3 anni (non una multa ma una trattenuta sugli incassi), più 7+7 condizionati al raggiungimento di determinati obiettivi. Il tutto sempre ammesso che la Uefa adotterà uno schema di questo tipo“.

Si aspettava questa sentenza del Tas?

Ci speravo. Ci speravo anche in caso di non cambio di proprietà. Naturalmente però, con Elliott la credibilità con cui si è presentato il Milan è stata ben diversa. Cambio di proprietà determinante ma non esclusivo“.

Dopo la sentenza ha parlato con qualcuno del Milan per commentarla?

Sì, mi ha chiamato Fassone questa mattina per comunicarmi l’esito positivo. C’è grande soddisfazione da parte di tutti; il processo è stato lungo ma siamo sempre stati convinti dall’inizio di avere ragione“.

Il caso Milan farà scuola all’interno delle dinamiche del Fair Play Finanziario?

Più che altro credo che questo dimostri come un club non contento delle decisioni prese dall’Uefa può ottenere ragione al Tas“.

Si sarebbe mai immaginato un Milan coinvolto nel Fair Play Finanziario?

Guardando i bilanci degli ultimi anni, francamente sì (sorride n.d.r.). Il blasone in questi casi conta poco perché si guardano i dati“.

Il Milan ha bisogno di 50 milioni di euro circa di plusvalenze?

No, non mi risulta. In caso di accordo con la Uefa si partirà dalla prossima stagione ed il prossimo bilancio che si guarderà sarà quello che si chiuderà il prossimo 30 giugno“.

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Milan, scontro FIFA-UEFA dietro il no sul FFP

Milan, scontro FIFA-UEFA dietro il no sul FFP

MILAN, SCONTRO FIFA-UEFA DIETRO IL NO SUL FFP
Dietro il possibile no alla partecipazione alla prossima Europa League ci sarebbe un grande gioco di potere. I rossoneri vittima predestinata?

Sono le 19 circa, sul display del mio telefonino compare il prefisso 041, è Svizzero, Zurigo: la telefonata che aspettavo.
La persona all’altro capo del telefono è un fiume in piena e io prendo diligentemente appunti: “E’ uno scontro FIFA-UEFA e il Milan è la vittima ideale per mandare un messaggio agli altri club che strizzano l’occhio alla FIFA..” e pensare che tutto era partito da un approfondimento sul nuovo mondiale per club ed invece siamo finiti a parlare di questa battaglia che sta coinvolgendo di riflesso anche il Milan e le sue grane di FFP ed europee.
Ecco, proprio quell’Europa che il club di Via Aldo Rossi rischia di vedere sfumare a metà giugno, ma cerchiamo di andare per step.

LA MEMORIA DIFENSIVA DEL MILAN e IL DISPOSITIVO UEFA
Al Milan – nonostante il poco tempo a disposizione, circa una decina di giorni – si lavora giorno e notte alla memoria difensiva da presentare all’Uefa entro il 31 con un team di esperti di FFP e professionisti stranieri di diritto sportivo coordinato dall’ Avv. Cappelli.
L’udienza sarà il 7 giugno e poi – probabilmente dopo qualche giorno – arriverà la decisione, ma quello che molti non sanno è che la richiesta (o il suggerimento..) fatta dalla camera di investigazione (quella che ha rinviato il Milan a giudizio, negando il settlement) a quella giudicante è ben precisa: escludere il Milan dall’Europa. Questa è una prima anomalia, essendoci già un regolamento sulle sanzioni, la camera investigativa non dovrebbe dare questo tipo di “suggerimenti”, ma tant’è.
Specifichiamo però che “storicamente”  la camera giudicante è organo che vanta una certa indipendenza, restio a farsi dettare la linea da tenere e quindi potrebbe tranquillamente rovesciare la raccomandazione della camera d’investigazione ammettendo i rossoneri in Europa.
Il Milan è pronto a giocarsi le sue carte, fiducioso di poter ottener quantomeno un ascolto imparziale e senza pregiudizi. (“A meno che Ceferin non abbia imposto il suo potere anche li..” aggiunge la mia fonte)
Dalla mia lunga telefonata emerge che il dispositivo Uefa (molto più approfondito ed esplicativo, rispetto allo scarno comunicato uscito sul sito) ricevuto dal Milan è un provvedimento scritto in modo assolutamente parziale, che rappresenta la situazione dei rossoneri in termini decisamente e oggettivamente travisati.

“Si coglie in maniera esplicita la volontà di andare oltre il FFP, di punire il Milan oltre misura, sarebbe stato giusto accordare il Settlement Agreement, una multa sarebbe stata comprensibile, al massimo una limitazione della rosa come all’Inter, l’esclusione dalle coppe è solo un provvedimento punitivo…”  mi confidano al telefono.

La seconda anomalia è che nel documento redatto dalla camera investigativa vengono riportarti solo stralci di relazioni di amministratori, sindaci, società di revisione che accennano al rischio del venire meno della (famosa) continuità aziendale, salvo poi omettere tutte le considerazioni che escludono questo tipo di rischio e le sensitivity che provano che il piano del club reggeva.
Il Milan quindi non si arrende, continua a lavorarci e in caso di eventuale decisione di esclusione dalle coppe è pronto ad impugnare il provvedimento al Tas a Losanna.

Quindi ancora con questa teoria che il Milan è vittima perché è brutto e cattivo?
No, innanzitutto Li Yonghong deve assolutamente decidere cosa fare da grande, se accelerare per il rifinanziamento (ed il management attuale sta facendo pressione sulla parte cinese) o valutare il passaggio di mano del club.
Il tempo però inizia a stringere, entro fine giugno potremmo avere un quadro più chiaro della situazione, visto che il presidente Li è chiamato a versare l’ultima parte di aumento di capitale (30 milioni) e nel caso venisse meno interverrebbe Elliott, causando l’ennesimo (e forse decisivo..) scossone.

UEFA VS FIFA  (Ceferin vs Infantino)
Qui la voce del mio interlocutore si fa leggermente “alterata”: “E’ una guerra tra due realtà, la UEFA vuole il controllo del calcio europeo e di tutte le competizioni…”
Non è facile, ma provo a spiegarvi nella maniera più chiara possibile.
Siamo davanti ad un vero e proprio conflitto che vede la FIFA promuovere il mondiale per club e l’UEFA prendere questa competizione come un’iniziativa volta a mettere in secondo piano le proprie.
Ceferin non è assolutamente entusiasta dell’attivismo della FIFA su questo fronte e con sponda del presidente dell’Eca e della Juventus Andrea Agnelli (le sue parole “Infantino dovrebbe chiedersi quale è il ruolo della Fifa” non sono un caso) sta spingendo “contro” il mondiale per club, cercando di imporre la propria giurisdizione sul calcio europeo senza tollerare alcuna invasione di campo altrui.
E quale miglior occasione per l’UEFA per mandare un messaggio ai grandi club che strizzano l’occhio alla FIFA , se non quella di sfruttare la debolezza politica del Milan, dimostrando di poterlo “tritare” nonostante nome e blasone? (proprio quel blasone che gli consente di entrare nel mondiale per club..).
Doppia funzionalità: capro espiatorio di un certo livello e messaggio intimidatorio ad altri club, qualcosa del tipo: “Fai i tornei con la FIFA? E io ti sanziono..”

IL FUTURO E UNO SGUARDO A STELLE E STRISCE
La lotta è politica, lo abbiamo capito, detto e ripetuto, ma ciò che preoccupa i supporter rossoneri è il futuro del club.
Come detto poco sopra, più il tempo passa e più il gong rischia di suonare per la proprietà cinese, con Elliott pronto a escutere il pegno e a prendere possesso del club.
Cosa farà poi il fondo di Paul Singer?
Negli ultimi giorni abbiamo letto di un potenziale interesse di Stephen Ross (amico tra l’altro di Sal Galatioto, le cui ultime mete sono state California, Irlanda e rientro a New York e non Italia come era trapelato), numero uno dei Miami Dolphin con un patrimonio di circa 7,6 miliardi di dollari, da nostre verifiche un’interesse c’è stato ma risale a qualche mese addietro, al momento gli imprenditori americani interessati (più di uno…) stanno alla finestra, monitorano la situazione e attendono l’evoluzione e l’eventuale passaggio a Elliott per poi palesarsi.

Are you ready?

PBP

 

 

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