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Esclusiva, Paolo Condò: “Con Conti e Caldara rossoneri da Champions. Elliott ha intravisto nel Milan grandi potenzialità”

Esclusiva, Paolo Condò: “Con Conti e Caldara rossoneri da Champions. Elliott ha intravisto nel Milan grandi potenzialità”

ESCLUSIVA, PAOLO CONDÒ – Intervista esclusiva di Radio Rossonera a Paolo Condò: giornalista ed opinionista per Sky Sport. Tanti i temi trattati: la crescita del Milan di Gattuso, l’avvento di Elliott e il derby della Madonnina; ma non solo. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Il Milan di Gattuso è finalmente sulla strada giusta?

Sì, perché inoltre la reputo una strada sicura: di fatto è la stessa dell’anno scorso con la differenza che il problema del goal è stato risolto da Gonzalo Higuain; nello scorso anno il Milan di fatto poteva affidarsi al solo Cutrone, giocatore tra l’altro che ha vissuto la stagione del suo debutto. In questa stagione i rossoneri possono contare su uno dei 3 centravanti migliori del nostro campionato e, più in generale, al mondo. Lo stesso Higuain, oltre a segnare, è bravo a dettare il passaggio ai propri compagni come abbiamo visto in occasione del secondo goal realizzato al Chievo“.

Un Higuain che sta impressionando per la sua leadership

Quando hai giocato per anni in squadre abituate ad essere dominanti nelle rispettive nazioni come River Plate, Real Madrid e Juventus è normale sviluppare quel tipo di atteggiamento. Di sicuro un leader del genere mancava al Milan e, da centravanti di razza, ti garantisce freddezza in area di rigore ed abilità nel trovare i giusti spazi offensivi“.

Un Milan che è finalmente pronto per raggiungere la zona Champions?

Qualora nel Milan riuscissero ad entrare a regime giocatori come Conti e Caldara, aggiungo anche Laxalt che a parer mio entrerà in ballottaggio con Rodriguez, allora probabilmente sì. Secondo me ci sono 5 squadre per 4 posti perché al momento tengo sospeso il giudizio sulla Lazio che ha comunque meritato di combattere per i primi 4 posti nelle scorse stagioni. Esclusa la Juventus, che sicuramente entrerà tra le prime 4, solo una squadra resterà delusa a meno che Milan o Lazio sappiano vincere l’Europa League; impresa non impossibile considerando cosa è riuscito a fare il Manchester United“.

È un Milan che con Elliott sta lavorando per tornare grande a partire dalle proprie fondamenta?

Sì, era ora! Sono ancora curioso di sapere chi fosse Yonghong Li e di chi fossero i suoi soldi; la storia dei cinesi mi è sembrata una colossale mascherata. Adesso vedo grande serietà e solidità in questa nuova proprietà e vedo degli orizzonti leggermente diversi da quelli preventivati: non più un Elliott che avrebbe venduto il Milan entro un anno, ma un Elliott che ha intravisto grandi potenzialità nel Milan per un progetto almeno triennale. D’altronde, oltre all’entrata in società di Leonardo e Maldini, questa cosa è dimostrata dall’ingaggio di Gazidis dall’Arsenal a cui avrà certamente fatto un’offerta competitiva. L’unica cosa in cui non credo è la favola secondo la quale il figlio di Elliott si sarebbe appassionato al calcio“.

Domenica 21 ottobre ci sarà Inter-Milan. C’è una squadra che reputi superiore?

Vedo l’Inter molto superiore al Milan dal punto di vista fisico ed un Milan leggermente superiore dal punto di vista tecnico. Vedremo come i due allenatori decideranno di impostare la partita, sono proprio curioso. Mi viene da pensare che i tifosi milanisti debbano sperare nel bel tempo mentre quelli interisti nella pioggia“.

Su Totti: per lei è contento del suo attuale ruolo alla Roma o preferirebbe un ruolo più operativo alla Maldini nel Milan?

Totti ha vissuto una prima stagione da dirigente un po’ nostalgica e certamente di apprendistato. Immagino che stia studiando il ruolo da Monchi e potrà essere adatto per star vicino a Di Francesco ed alla squadra. Una volta i ruoli di Direttore Tecnico e Direttore Sportivo erano molto diversi, nel calcio di oggi invece sono quasi fusi insieme“.

Chi vincerà il prossimo Pallone D’oro?

Proprio oggi ho ricevuto la scheda di France Football. Noi giornalisti voteremo solo per il Pallone D’oro canonico e non per quello relativo alle donne ed ai giovani. Non posso dire per chi voterò ma dalle sensazioni che si respirano in giro, quest’anno ci sono 4 seri candidati alla vittoria: Modric, Ronaldo, Griezmann e Mbappé. Rispetto agli ultimi anni spicca la potenziale assenza di Messi considerati i flop della scorsa stagione di Barcellona ed Argentina“.

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Esclusiva, Jennifer Wegerup: “Ibra di nuovo al Milan? Improbabile ma non impossibile. In Usa non del tutto contento”

Esclusiva, Jennifer Wegerup: “Ibra di nuovo al Milan? Improbabile ma non impossibile. In Usa non del tutto contento”

ESCLUSIVA, JENNIFER WEGERUP – Intervista esclusiva di Radio Rossonera a Jennifer Wegerup: giornalista svedese e grande amica dell’ex attaccante del Milan, Zlatan Ibrahimovic. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Al momento Zlatan è contento della sua avventura in Mls?

Al momento non del tutto perché la squadra non sta andando benissimo. Lui ha recuperato dall’infortunio e gli manca giocare in Europa dove può attirare molte attenzioni su di sé. In America fa una vita ugualmente importante ma leggermente più anonima”.

Oggi il Corriere della Sera ha lanciato l’indiscrezione secondo la quale il Milan starebbe pensando di offrire ad Ibrahimovic un contratto per 6 mesi. È un’operazione fattibile?

Probabilmente no ma non è impossibile perché non costa come 2-3 anni fa sia come cartellino che come stipendio. Adesso non soffre più dell’infortunio ed è rimasto un vincente. Il Milan prendendolo avrebbe sicuramente un giocatore capace di far vincere la squadra; ricordiamoci che lui amava davvero il Milan e non avrebbe mai voluto lasciare il club nel 2012“.

D’altronde Zlatan è molto amico di Gattuso

Sì, oltre ad aver giocato insieme si stimano davvero molto“.

Zlatan tornerebbe volentieri a Milano?

Sì, lui ha amato molto Milano, città che piace anche molto alla sua compagna e nella quale i suoi figli (allora piccoli) si sono sempre trovati bene“.

Ti immagini un possibile finale della sua carriera proprio a Milano?

“Come ho detto prima è una cosa poco probabile ma non assolutamente impossibile. Bisognerà anche vedere cosa vorrà fare il Milan sul mercato, e si sa che il mercato è sempre complicato. Ad ogni modo questa è un’indiscrezione che arriva dall’Italia e non da lui o dal suo attuale club“.

Secondo te Zlatan tornerebbe al Milan anche essendo consapevole di non poter essere sempre titolare?

Due anni fa vi avrei risposto assolutamente no perché lui vuole essere sempre, giustamente, il numero 1 ma è una persona molto intelligente. Oggi compie 37 anni e lui stesso sa di non poter chiedere le stesse cose che poteva chiedere a 30 anni. Dipenderà da tante cose ma non è un’operazione impossibile come avrebbe potuto esserlo due anni fa“.

C’è la possibilità che Zlatan, magari dopo 6 mesi al Milan da giocatore, possa intraprendere una carriera da dirigente?

“Dipenderà da cosa in caso gli offrirà il Milan. Chiaro che è adulto, ha una famiglia e magari potrebbe volersi fermare più a lungo in uno stesso posto“.

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Esclusiva, Demetrio Albertini a Lunediluca: “Al Milan serve maggior identità e convinzione. Scudetto? Può perderlo solo la Juve”

Esclusiva, Demetrio Albertini a Lunediluca: “Al Milan serve maggior identità e convinzione. Scudetto? Può perderlo solo la Juve”

ESCLUSIVA, DEMETRIO ALBERTINI – Nel corso della trasmissione “Lunediluca” condotta da Luca Serafini ed in onda su Radio Rossonera tutti i lunedì dalle ore 18 alle 19 è intervenuto in diretta telefonica l’ex centrocampista del Milan e della Nazionale italiana, Demetrio Albertini. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Qual è la tua idea relativa a questo primo scorcio di stagione del Milan di Gattuso?

Al Milan serve maggior identità di pensiero e convinzione nei propri mezzi. Ci sono tanti giocatori nuovi che hanno le potenzialità per fare molto bene e poi può contare su una grandissima punta come Higuain. Forse la vittoria contro la Roma li ha fatti stare un po’ più tranquilli del dovuto rispetto ad un percorso di crescita che dovrà continuare“.

Leonardo e Maldini hanno spesso parlato di mentalità. Come si migliora questo aspetto?

La mentalità cresce in base alle aspettative ed alle ambizioni. La chiave è non porsi dei limiti gestendo anche i momenti difficoltà. Il Milan non può pensare di non poter competere per i primi 4 posti; se poi non dovesse riuscirci si analizzeranno le difficoltà stagionali ma non bisogna mai crearsi degli alibi“.

È un Milan da zona Champions quello di questa stagione?

Ci sono almeno 5 squadre che lotteranno per quei 4 posti. La cosa più importante sarà la continuità che poi è la cosa più difficile da trovare“.

In che modo la Juventus potrebbe perdere questo campionato?

Sinceramente non lo so perché è una squadra molto forte e con una panchina molto ampia. In questi casi le uniche situazioni che potrebbero portare una squadra a perdere uno scudetto potrebbero essere alcune dinamiche di gruppo o qualche problema societario ma non mi sembra affatto che sia questo il caso. In definitiva, questo Scudetto possono perderlo solo i bianconeri“.

Ti ha sorpreso la rapidità con cui Ancelotti è riuscito a dare al Napoli la propria impronta?

No, credo inoltre che Carlo ha l’esperienza necessaria per gestire un ambiente come quello di Napoli che si esalta e si deprime facilmente. Chiaro che come allenatore Carlo è indiscutibile“.

Oggi sei impegnato in tante attività: puoi parlarci della società “Dema” e di questa passione per il Padel Tennis?

Siamo 3 amici che curano un po’ la comunicazione relativa a questo progetto imprenditoriale. Il Padel Tennis è uno sport nuovo, moderno e non credo che sarà soltanto una moda passeggera. È uno sport molto diffuso in Spagna; qui a Milano non esistevano campi e allora abbiamo deciso di costruirli in una zona molto bella, quella del Citylife. La cosa che ci fa maggiormente piacere è la grande risposta avuta dagli sportivi che vengono a giocare“.

Sei completamente uscito dal calcio e da alcuni ambiziosi pensieri dirigenziali?

No, perché del calcio resterò sempre un tifoso ed un appassionato. La politica sportiva l’ho conosciuta e praticata ma al momento non ho nessun pensiero al riguardo. Se potrei ripensarci con la giusta telefonata? No, in questo momento non ci sto davvero pensando“.

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Esclusiva, Massimo Maccarone: “Del Milan ho un bel ricordo. Higuain può fare reparto da solo”

Esclusiva, Massimo Maccarone: “Del Milan ho un bel ricordo. Higuain può fare reparto da solo”

ESCLUSIVA, MASSIMO MACCARONE – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex attaccante dell’Empoli (ora alla Carrarese), Massimo Maccarone. Tra i temi trattati: il suo passato nelle giovanili rossonere, gli attuali problemi del Milan e non solo. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Che ricordo hai delle giovanili del Milan?
Ho sicuramente un bel ricordo perché comunque il Milan è la società che mi ha fatto crescere di più, dai 13 ai 18 anni. Nell’ultimo anno son stato in prima squadra in mezzo ai campioni di allora ed è stato sicuramente il periodo dove sono cresciuto maggiormente“.
Che idea ti sei fatto dei problemi del Milan? Pensi che Gattuso sia il principale responsabile?
Mister Gattuso ha un carattere forte, incita molto la squadra poi non so i problemi che ci possono essere, bisogna essere dentro le situazioni per capirle. Il Milan ha buoni giocatori, tanti giovani, molti di loro sono da anni nel giro di grandi squadre“.
Higuain ha bisogno di un partner d’attacco o riuscirà comunque a fare 20/25 gol in questa stagione?
Non lo posso sapere. Penso che possa fare reparto da solo, lo ha mostrato a Napoli, ma può anche giocare con un partner d’attacco come faceva nella Juventus con Dybala“.
Quanto può essere importante per il Milan aver fatto tornare a casa una figura come Paolo Maldini?
Penso sia molto importante, è uno di quelli che c’erano quando io ero nelle giovanili, oltre che un grande campione è una persona per bene. Poi quando sei molto legato a una società e hai fatto una carriera come la sua puoi dare molto di più rispetto a chi ci entra da poco“.
Immagina di giocare tra Suso e Calhanoglu… Ti integreresti o chiederesti a loro qualcosa in particolare?
Quando hai dietro giocatori coi piedi buoni un attaccante è sempre in vantaggio, hai più possibilità di essere servito e fare gol, Suso e Calhanoglu hanno ottimi movimenti e grande tecnica“.
Quale allenatore ti ha insegnato di più e quale ti ha permesso di esprimere al 100% le tue potenzialità?
In un modo o nell’altro sono stati diversi gli allenatori che mi hanno insegnato tanto, sicuramente Giampaolo, Beretta e Sarri, soprattutto con l’ultimo, se avessi avuto un altra età, mi sarei divertito molto“.
Ti piacerebbe diventare allenatore in futuro? Se si a chi ti ispireresti?
Non so perché mi sto ancora divertendo a giocare però penso che mi ispirerei al metodo Sarri perché mi piace molto“.
Come va la stagione alla Carrarese? Con Tavano siete una coppia da serie A… 
Nelle prime tre giornate ci sono state due vittorie e un pareggio quindi abbastanza bene. Davanti siamo in tanti, l’importante è aiutarsi“.
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Esclusiva, Aldo Serena: “Nel Milan 82/83 mi divertì parecchio. I campioni di ieri sarebbero tali anche oggi”

Esclusiva, Aldo Serena: “Nel Milan 82/83 mi divertì parecchio. I campioni di ieri sarebbero tali anche oggi”

ESCLUSIVA, ALDO SERENA – Intervista esclusiva di Radio Rossonera ad Aldo Serena. Tanti i temi trattati, tutti relativi al suo passato con la maglia del Milan ma non solo. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Tu hai giocato nel Milan 1982/83 ed in quello dei primi anni ’90, due Milan totalmente diversi. Quale dei due ricordi con maggiore affetto?

L’avventura al Milan nella stagione 1982/83 fu molto particolare perché avevamo un presidente folkloristico che affittava Milanello il sabato e la domenica per i matrimoni. Castagner fu molto bravo ad assemblare una squadra fatta da giocatori giovani e meno giovani e devo dire che quell’anno ci divertimmo parecchio anche grazie al pubblico: mai avremmo immaginato di avere 60000 persone allo stadio al nostro seguito. Nel Milan dei primi anni ’90 ero a fine carriera ed avevo la concorrenza spietata di: Van Basten, Gullit, Papin, Massaro, Savicevic, Lentini e Simone. Quello era un Milan che riusciva ad acquistare i migliori calciatori del mondo (con Berlusconi fu un periodo florido sotto tutti i punti di vista ed un Milan) a cui Sacchi aveva dato le basi e Capello gli accorgimenti“.

Tu sei stato il compagno d’attacco di Joe Jordan, cosa puoi dirci su di lui?

Avevo 22 anni e lo conoscevo solo di fama. Aveva un atteggiamento esteriore burbero ed a volte poteva anche far paura, per questo motivo all’inizio ero un po’ prevenuto nei suoi confronti. Dopo averlo conosciuto compresi di aver di fronte una persona straordinaria pronta a darti una mano in tutto e per tutto. Ricordo ancora il goal che segnai grazie a lui in Coppa Italia contro il Piacenza“.

Tu che hai giocato a calcio prima e dopo “l’avvento di Sacchi”, hai avuto la percezione di quanto il calcio sarebbe cambiato grazie a lui?

Gli anni di Sacchi li ho vissuti da avversario con la maglia dell’Inter, tornai al Milan con Capello. Una volta tornato in rossonero però mi sono reso conto di quanto lo stesso Sacchi avesse anche portato una notevole meticolosità negli allenamenti e nella preparazione delle partite a 360′. Non credo inoltre sia stato facile imporre tale metodologie di lavoro a super campioni. Chissà inoltre cosa sarebbe successo se altri grandissimi campioni come Maradona o Careca si fossero allenati con quelle metodologie“.

Secondo te, i grandi campioni del passato oggi sarebbero tali?

È sempre difficile fare raffronti tra epoche diverse. Probabilmente i giocatori del passato oggi si sarebbero adeguati e sono certo che le qualità innate di base sarebbero rimaste assolutamente identiche e avrebbero senz’altro conteso ai Ronaldo ed ai Messi il titolo di miglior giocatore del mondo“.

Oggi in che ruolo giocheresti ed in quale modulo?

Punta centrale in 4-3-3 o in un 4-2-3-1“.

Puoi raccontarci l’aneddoto relativo a quel famoso concerto di Bruce Springsteen del 1985?

Era il 21 giugno del 1985, avevo acquistato da mesi i biglietti per quel concerto. A quel tempo esisteva una trattativa tra me e l’Inter perché il presidente nerazzurro Pellegrini voleva me mentre la Juventus voleva Tardelli. Mi persi gli ultimi minuti del concerto per poi incontrare il presidente Pellegrini nella sua abitazione in nottata. Se Bruce Springsteen è ancora il mio cantante preferito? Lo era a quell’epoca, poi alcuni gusti cambiano in base al tempo“.

Tu che hai giocato i Derby con le maglie di Milan, Inter, Juventus e Torino, puoi dirci con quale maglia è più bello giocarli?

Faccio un discorso generale: il derby giocato allo stadio Comunale di Torino non è così coinvolgente e agonisticamente è molto duro mentre i derby di Milano sono più spettacolari per lo stadio, i colori ed i tifosi; inoltre, sono molto meno duri“.

 

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Esclusiva, Federico Giunti: “Ho fiducia in Rino. Il Napoli può espugnare lo Stadium”

Esclusiva, Federico Giunti: “Ho fiducia in Rino. Il Napoli può espugnare lo Stadium”

ESCLUSIVA, FEDERICO GIUNTI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex centrocampista del Milan, Federico Giunti nel corso della trasmissione: “Serie A – Il Punto“. Questo il pensiero dello stesso Giunti sui rossoneri e su svariati temi riguardanti il massimo campionato. A seguire le sue dichiarazioni:

Hai visto il Milan in queste prime giornate?

Speravo di sentirvi con 6 punti in cascina ma è stata una partenza un po’ al di sotto delle attese. Le prime due giornate c’è stato lo scontro con due squadre di pari livello, mentre in queste tre partite c’è rammarico perché il Milan ha incontrato squadre che fanno un campionato diverso. Il Milan l’ho visto dal vivo con Atalanta, vedo gioco a sprazzi ma poca continuità anche se penso che abbia i mezzi tecnici per fare un altro tipo di di campionato e cambiare marcia. Ho fiducia in Rino. Potrebbe essere un problema di mentalità però è una cosa che si costruisce col tempo, sono state cambiate tante cose, ripartire non è mai facile. La Juve è inarrivabile per tasso tecnico e potenzialità economica. Il Milan deve fare un altro tipo di ragionamento Ci vuole pazienza e tempo, anche se il Milan non può averla all’infinito  Come è stato affrontato il mercato estivo non mi è dispiaciuto, abbiamo perso un riferimento come Bonucci ma abbiamo risolto la questione attaccante. Bisogna dare il tempo di aumentare la propria autostima , credo che il prossimo turno ci dirà tanto sullo stato del Milan, il Sassuolo concede anche tanto all’avversario nonostante i buoni risultati“.

Cosa ne pensi dell’operato di De Zerbi? Può già essere considerato un grande allenatore?

Io credo che abbia avuto la grande capacità di adattarsi alle varie situazioni che si è trovato davanti. Lui è partito da Foggia dove sembrava un integralista con le proprie idee e un bel gioco anche se poi quel campionato non lo ha vinto. Poi dei periodi in cui ha avuto squadre costruite non secondo il suo modo di pensare ma nonostante ciò ad esempio il Benevento non si disuniva. Quest’anno i giocatori li ha, il Sassuolo gioca bene ma è anche una squadra equilibrata“.

Come vedi lo scontro di sabato tra Juventus e Napoli?

Penso che il Napoli possa espugnare lo Stadium, Carlo riesce a tirare fuori il 110% da ogni giocatore. La partita si farà su duelli individuali, comunque la Juve la vedo favorita“.

Riguardo la lotta per la retrocessione invece pensi che Bologna Frosinone Chievo, le attuali ultime tre, sono quelle più a rischio?

Ci sono anche altre squadre che rischiano la retrocessione anche se la destinata a soffrire di più forse è il Frosinone. Il Chievo farà di tutto per recuperare. Sarà bella anche la lotta per non retrocedere, aspetterei prima di fare nomi però, è ancora presto“.

Cosa ne pensi invece del campionato delle due romane che sabato si scontreranno nel derby?

La Lazio è partita male ma si è ripresa subito, penso abbia i favori del pronostico. La Roma non può permettersi di perdere, la sconfitta di Bologna infatti ha lasciato strascichi. Ma una partita come il derby è tutta un’altra cosa. 
La Roma la dovrà gestire riguardo ai nervi, vedremo di che pasta sarà fatta questa squadra, se avrà voglia di riprendersi o meno“.

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Esclusiva, Fabrizio Corsi: “Il nostro Scudetto è la salvezza. Emp-Mil, vinca il migliore? Speriamo di no”

Esclusiva, Fabrizio Corsi: “Il nostro Scudetto è la salvezza. Emp-Mil, vinca il migliore? Speriamo di no”

ESCLUSIVA, FABRIZIO CORSI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera al presidente dell’Empoli, Fabrizio Corsi. Tra i temi trattati dal presidente del club toscano: l’imminente sfida di campionato contro il Milan, le sue aspettative per questa stagione e l’operato di Gennaro Gattuso. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Iniziamo con l’Empoli: la squadra sta raccogliendo meno punti rispetto a quelli che avrebbe meritato?

Sì. È chiaro che se costruisci 8 palle goal come nel match contro il Sassuolo e poi non riesci a concretizzarle, raccogli meno di quanto avresti meritato. Noi qualche problema l’abbiamo ma dobbiamo lavorarci curando nel dettaglio le piccole cose per poi riuscire così ad ottenere i risultati che meritiamo“.

Cosa si aspetta da questa stagione?

La salvezza è il nostro Scudetto ma non mi meraviglierei se la squadra riuscisse a fare anche qualcosa in più. È ancora presto per capire realmente qual è il nostro valore, dobbiamo crescere e per crescere ci vogliono risultati e fiducia. Contro il Cagliari gli episodi ci sono stati favorevoli ma nelle altre partite ci è girata molto male. Il bottino dei nostri punti è magro ma non è corretto appellarsi a fortuna o sfortuna“.

Quanto può pesare domani sera l’assenza di Higuain tra le fila del Milan?

Onestamente, potendo scegliere, al Milan avrei tolto proprio Higuain. Ad ogni modo anche senza di lui il Milan può contare su 5-6 giocatori di alto livello più tanti giovani di prospettiva. Personalmente faccio i complimenti al Milan perché molti giocatori arrivano dal settore giovanile. I rossoneri sono una squadra forte ma ci vorrà un po’ di pazienza per la costruzione del gioco. Nel Milan comunque  ci sono già delle individualità che garantiscono un alto rendimento“.

Che Empoli si aspetta in campo domani sera?

Un Empoli convinto, battagliero e che possa giocare su ritmi alti perché adattarsi al ritmo del Milan potrebbe essere un suicidio sportivo. Proveremo a giocare la partita sfruttando qualche vulnerabilità rossonera ma considero la partita di domani una gara impari, quasi una missione impossibile. Vero è però, che la salvezza passa anche attraverso l’ottenimento di risultati non prevedibili e d’altronde se penso alla partita contro la Lazio direi che abbiamo giocato alla pari e che avremmo meritato di uscire dal campo con 1 punto. Importante domani sarà finalizzare le poche occasioni che ci capiteranno“.

Che effetto le fa il ritorno di Paolo Maldini nel mondo del calcio?

È sicuramente una presenza importante nel Milan per quello che rappresenta e per quello che può trasmettere, ovvero l’attaccamento alla maglia rossonera. Il suo ritorno è certamente una bella cosa ma avrà del lavoro da fare per costruire la squadra e ci vorrà la giusta pazienza“.

Che ne pensa dei tanti cambiamenti che stanno avvenendo nel mondo del calcio?

Non mi piace molto questo nuovo corso ma non mi riferisco al Milan bensì al calcio italiano in generale. Io penso al Milan come al Milan di Berlusconi, all’Inter come all’Inter di Moratti o alla Roma come la Roma di Sensi per fare degli esempi. Gli ingressi delle multinazionali nel calcio potrebbero comunque essere positivi e resto comunque contento della presenza di tanti dirigenti italiani“.

C’è un giocatore dell’Empoli che a breve potrebbe esplodere?

Sì, più di uno. Quelli maggiormente pronti per fisicità credo siano Di Lorenzo e Krunic. Domani sera tra l’altro giocherà trequartista un giovanissimo ragazzo della Costa D’Avorio classe 2000, Traorè; a proposito: nel recente passato qualche squadra ci ha chiesto delle notizie su di lui, anche il Milan“.

Potendolo comprare, quale giocatore del Milan acquisterebbe per la sua squadra?

Non saprei. Se dicessi Higuain mancherei di rispetto ai miei attaccanti che sono forti ma devono convincersi di esserlo. La Gumina non ha raccolto ciò che ha seminato finora ma gli manca solo il goal. Spero inoltre che Mchedlidze domani possa giocare anche pochi minuti, ricordo ancora il goal che ha fatto nell’ultima partita a San Siro sovrastando Zapata sugli sviluppi di un corner“.

Cosa ne pensa dell’operato di Gattuso?

Gattuso mi piace perché è una persona che ha grande passione e personalità. Qualora nel Milan ci siano giocatori fermi al 60/70% delle proprie potenzialità, sono certo che Gattuso sia in grado di farli rendere al 100%“.

Per domani, vinca il migliore?

Speriamo di no (sorride, n.d.r.)“.

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Esclusiva, Filippo Galli: “Milan straordinario nel primo tempo contro l’Atalanta. Mi piacerebbe vedere un baricentro difensivo più alto”

Esclusiva, Filippo Galli: “Milan straordinario nel primo tempo contro l’Atalanta. Mi piacerebbe vedere un baricentro difensivo più alto”

ESCLUSIVA, FILIPPO GALLI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera a Filippo Galli. Tra i temi trattati: le difficoltà difensive del Milan in questo inizio di stagione ed il prossimo match di campionato in casa dell’Empoli. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Milan, tanti goal subiti in questo inizio di stagione. Un problema dei singoli o di reparto?

Io credo sia un problema di natura generale e non credo si debba dare la colpa ad un reparto specifico. Indubbiamente nel corso delle partite ci sono stati degli errori individuali, di marcature o di scelte ma in realtà nelle fasi difensive è tutta la squadra ad essere coinvolta. Secondo me la squadra deve abituarsi a difendere più alta ma per farlo è necessaria condizione e convinzione nei propri mezzi. A sensazione, credo che Suso e Calhanoglu facciano fatica a recuperare tutte le corse che fanno in ripiegamento. Entrambi potrebbero essere aiutati dalla squadra qualora difenda col baricentro un po’ più alto“.

Partita con l’Atalanta dai due volti: bene il Milan nel primo tempo, male nel secondo?

“Contro i nerazzurri il Milan ha giocato un primo tempo straordinario da grande squadra, nel secondo ha subito la reazione dell’Atalanta, squadra alla quale va comunque dato il giusto merito di essere rimasta sempre in partita”.

I punti persi contro Cagliari ed Atalanta sono i punti che una grande squadra non può permettersi di non ottenere?

Sì ma non dimentichiamoci che anche altre squadre che lotteranno per un posto in Champions League, come la Roma, stanno attraversando delle difficoltà. Giusto essere un po’ preoccupati per i punti ottenuti finora dal Milan in classifica ma le altre contendenti per il quarto posto non sono così distanti. La cosa importante è dare il giusto tempo alla squadra rossonera“.

Higuain si sta dimostrando un top player?

Assolutamente sì: grande giocatore, finalizzatore e fondamentale nello sviluppo del gioco offensivo di tutta la squadra“.

Il Milan gioca davvero bene come sostiene Gattuso?

“Per l’idea di calcio che ho io, contro l’Atalanta il primo tempo del Milan è stato straordinario. È chiaro però che il Milan deve migliorare in tanti aspetti ma questa questione era preventivabile”.

Giovedì la trasferta contro l’Empoli, come vede la prossima partita?

Penso all’Empoli come quella squadra che ha disputato una bellissima partita in casa del Sassuolo. Giovedì sarà una gara complicata ma il Milan ha tutte le carte in regole per provare a vincerla e proseguire la propria corsa verso l’obiettivo quarto posto“.

Un commento sulla pesante sconfitta della primavera

Peccato per questa sconfitta. Forse sono cambiate un po’ le richieste del nuovo management tecnico della Primavera che dunque potrebbe attraversare una fase di metamorfosi. Ciò potrebbe nei creare nei ragazzi qualche problema in più e le critiche, oltre i campanelli d’allarme, arrivano sempre quando si subiscono sconfitte di questo tipo. Ad ogni modo bisogna dare fiducia ed opportunità a tutti i ragazzi della Primavera che avranno l’occasione di rifarsi“.

Ci sono novità sul tuo futuro professionale?

No, ci sono delle opportunità che si stanno aprendo ma al momento non c’è ancora nulla di concreto“.

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Esclusiva, Massimo Oddo a Lunediluca: “Il Milan è la squadra che mi diverte di più. A volte manca la protezione del centrocampo”

Esclusiva, Massimo Oddo a Lunediluca: “Il Milan è la squadra che mi diverte di più. A volte manca la protezione del centrocampo”

ESCLUSIVA, MASSIMO ODDO – Nel corso della trasmissione “Lunediluca” condotta da Luca Serafini ed in onda su Radio Rossonera tutti i lunedì dalle ore 18 alle 19 è intervenuto in diretta telefonica l’ex difensore del Milan e della Nazionale italiana, Massimo Oddo. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Leonardo e Maldini parlano di personalità, come fa un tecnico a risolvere questo problema?

Onestamente non so se il problema del Milan sia una questione di carattere e personalità. Penso, da tecnico e non da tifoso e non perché Gattuso è un mio amico ed ex compagno, che il Milan è la squadra che gioca meglio in campionato e che dimostra di avere molte idee. Credo ci siano altre problematiche in questo momento: il problema non sono le idee o il gioco perché entrambe le cose si sono viste nelle scorse partite, piuttosto forse a volte viene a mancare la protezione del centrocampo rossonero; finché il centrocampo del Milan regge il Milan regge. Ribadisco: non credo che il Milan abbia problemi di mentalità perché una squadra abituata a costruire gioco dalla propria aree di rigore non può aver paura di subire nei finali di partita. Vero è che il Milan può contare su giocatori di esperienza ma è vero anche che in alcuni ruoli l’esperienza un po’ manca. Faccio un esempio: Romagnoli è un grande giocatore ma è ovvio che non può avere l’esperienza di un Nesta a 30 anni“.

Come può il Milan migliorare nella gestione dei palloni in determinati momenti della partita?

“Parto dal presupposto che nel calcio vince chi sbaglia di meno, tutti possono sbagliare, anche i giocatori di esperienza. Nel primo tempo il Milan ha perso qualche pallone ma la squadra si è comportata bene; viceversa, nel finale di gara è andato in affanno poiché la gamba è venuta meno. Credo comunque che il Milan abbia le capacità per migliorarsi e che non avrà problemi a giocarsi le posizioni avanzate della classifica”.

La sorpresa e la delusione maggiore di questo inizio di campionato?

Come delusione direi la Roma, mi dispiace molto per Eusebio (Di Francesco, n.d.r.) e non credo sia colpa sua ma è sotto gli occhi di tutti che i giallorossi stiano facendo molto meno rispetto a quanto preventivabile. Come sorprese indico sia la Spal che il Sassuolo“.

Quale squadra ti diverte di più?

Il Milan! Quando, da tecnico, vado a vedere il Milan noto tanti aspetti che mi piacciono molto“.

Infine, come valuti in generale Calabria?

È un ottimo giocatore, uno di quei terzini capaci di essere determinanti in fase propositiva. È destinato sicuramente a crescere essendo giovane e può migliorare molto in fase difensiva. Somiglia un po’ a me (sorride, n.d.r.). Ad ogni modo è normale che un giocatore sia destinato a migliorarsi col passare degli anni“.

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Esclusiva, Massimo Taibi: “Gattuso sta facendo un buon lavoro. Maldini-Leonardo grandissima coppia”

Esclusiva, Massimo Taibi: “Gattuso sta facendo un buon lavoro. Maldini-Leonardo grandissima coppia”

ESCLUSIVA, MASSIMO TAIBI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera a Massimo Taibi, ex portiere di Milan ed Atalanta. Tra i temi trattati proprio l’imminente sfida di campionato tra rossoneri ed orobici. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Le piace il Milan di Gattuso?

È un Milan che sta nascendo e si sta creando dopo aver cambiato proprietà, società e giocatori. I rossoneri sono una squadra tosta che ancora deve crescere; quest’anno non devono certo vincere lo Scudetto ma arrivare nei primi quattro posti. Gattuso sta facendo un buon lavoro“.

Che ne pensa del ritorno di Maldini?

Paolo è una delle persone più preparate che io abbia mai conosciuto e sicuramente ha il Milan nel cuore e nel sangue. In passato avrà declinato le opportunità di ritornare perché evidentemente gli scorsi progetti non si sposavano con le sue priorità e le sue esigenze. È una persona molto competente e con Leonardo formano una grandissima coppia“.

Quanto è importante per questo Milan poter contare su un centravanti come Gonzalo Higuain?

Higuain è quel giocatore che al Milan mancava perché garantisce un alto numero di goal stagionali. Per vincere ci vuole sia una difesa forte sia un attaccante da doppia cifra“.

Che ne pensa del possibile dualismo tra Donnarumma e Reina?

In generale non sono favorevole ai dualismi in porta. Credo che ci debba essere un primo portiere e un secondo – che non è detto debba essere più debole – pronto a subentrare. Nel caso specifico del Milan però, considerata l’ampia differenza di età tra i due, penso si completino bene. Reina è uno dei migliori portieri in circolazione e Donnarumma il migliore in prospettiva; detto ciò però, credo che Reina sia stato preso dalla vecchia società con l’intenzione nel caso di poter vendere Donnarumma“.

Domenica Milan-Atalanta. Cosa ne pensa del momento non favorevole degli orobici?

Parto dal presupposto che l’Atalanta non è più considerabile come una provinciale ma come una squadra ai livelli di Fiorentina e Sampdoria ad esempio. È una squadra forte che ha subito una grande botta psicologica con l’eliminazione dall’EL ma sono certo che riusciranno a compattarsi ritrovando risultati per un campionato di media-alta classifica“.

Questo Milan può arrivare almeno al quarto posto in questa stagione o serve ancora qualcosa?

Il Milan ha un’ottima rosa. Più che di altri acquisti il Milan ha bisogno di trovare l’amalgama. Juventus a parte, vedo il Napoli come favorita per il secondo posto ma poi ho visto Roma ed Inter in difficoltà in questo inizio di stagione; se il Milan riesce ad amalgamarsi può arrivare quarto“.

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