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Esclusiva, Filippo Galli: “Milan straordinario nel primo tempo contro l’Atalanta. Mi piacerebbe vedere un baricentro difensivo più alto”

Esclusiva, Filippo Galli: “Milan straordinario nel primo tempo contro l’Atalanta. Mi piacerebbe vedere un baricentro difensivo più alto”

ESCLUSIVA, FILIPPO GALLI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera a Filippo Galli. Tra i temi trattati: le difficoltà difensive del Milan in questo inizio di stagione ed il prossimo match di campionato in casa dell’Empoli. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Milan, tanti goal subiti in questo inizio di stagione. Un problema dei singoli o di reparto?

Io credo sia un problema di natura generale e non credo si debba dare la colpa ad un reparto specifico. Indubbiamente nel corso delle partite ci sono stati degli errori individuali, di marcature o di scelte ma in realtà nelle fasi difensive è tutta la squadra ad essere coinvolta. Secondo me la squadra deve abituarsi a difendere più alta ma per farlo è necessaria condizione e convinzione nei propri mezzi. A sensazione, credo che Suso e Calhanoglu facciano fatica a recuperare tutte le corse che fanno in ripiegamento. Entrambi potrebbero essere aiutati dalla squadra qualora difenda col baricentro un po’ più alto“.

Partita con l’Atalanta dai due volti: bene il Milan nel primo tempo, male nel secondo?

“Contro i nerazzurri il Milan ha giocato un primo tempo straordinario da grande squadra, nel secondo ha subito la reazione dell’Atalanta, squadra alla quale va comunque dato il giusto merito di essere rimasta sempre in partita”.

I punti persi contro Cagliari ed Atalanta sono i punti che una grande squadra non può permettersi di non ottenere?

Sì ma non dimentichiamoci che anche altre squadre che lotteranno per un posto in Champions League, come la Roma, stanno attraversando delle difficoltà. Giusto essere un po’ preoccupati per i punti ottenuti finora dal Milan in classifica ma le altre contendenti per il quarto posto non sono così distanti. La cosa importante è dare il giusto tempo alla squadra rossonera“.

Higuain si sta dimostrando un top player?

Assolutamente sì: grande giocatore, finalizzatore e fondamentale nello sviluppo del gioco offensivo di tutta la squadra“.

Il Milan gioca davvero bene come sostiene Gattuso?

“Per l’idea di calcio che ho io, contro l’Atalanta il primo tempo del Milan è stato straordinario. È chiaro però che il Milan deve migliorare in tanti aspetti ma questa questione era preventivabile”.

Giovedì la trasferta contro l’Empoli, come vede la prossima partita?

Penso all’Empoli come quella squadra che ha disputato una bellissima partita in casa del Sassuolo. Giovedì sarà una gara complicata ma il Milan ha tutte le carte in regole per provare a vincerla e proseguire la propria corsa verso l’obiettivo quarto posto“.

Un commento sulla pesante sconfitta della primavera

Peccato per questa sconfitta. Forse sono cambiate un po’ le richieste del nuovo management tecnico della Primavera che dunque potrebbe attraversare una fase di metamorfosi. Ciò potrebbe nei creare nei ragazzi qualche problema in più e le critiche, oltre i campanelli d’allarme, arrivano sempre quando si subiscono sconfitte di questo tipo. Ad ogni modo bisogna dare fiducia ed opportunità a tutti i ragazzi della Primavera che avranno l’occasione di rifarsi“.

Ci sono novità sul tuo futuro professionale?

No, ci sono delle opportunità che si stanno aprendo ma al momento non c’è ancora nulla di concreto“.

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Esclusiva, Massimo Oddo a Lunediluca: “Il Milan è la squadra che mi diverte di più. A volte manca la protezione del centrocampo”

Esclusiva, Massimo Oddo a Lunediluca: “Il Milan è la squadra che mi diverte di più. A volte manca la protezione del centrocampo”

ESCLUSIVA, MASSIMO ODDO – Nel corso della trasmissione “Lunediluca” condotta da Luca Serafini ed in onda su Radio Rossonera tutti i lunedì dalle ore 18 alle 19 è intervenuto in diretta telefonica l’ex difensore del Milan e della Nazionale italiana, Massimo Oddo. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Leonardo e Maldini parlano di personalità, come fa un tecnico a risolvere questo problema?

Onestamente non so se il problema del Milan sia una questione di carattere e personalità. Penso, da tecnico e non da tifoso e non perché Gattuso è un mio amico ed ex compagno, che il Milan è la squadra che gioca meglio in campionato e che dimostra di avere molte idee. Credo ci siano altre problematiche in questo momento: il problema non sono le idee o il gioco perché entrambe le cose si sono viste nelle scorse partite, piuttosto forse a volte viene a mancare la protezione del centrocampo rossonero; finché il centrocampo del Milan regge il Milan regge. Ribadisco: non credo che il Milan abbia problemi di mentalità perché una squadra abituata a costruire gioco dalla propria aree di rigore non può aver paura di subire nei finali di partita. Vero è che il Milan può contare su giocatori di esperienza ma è vero anche che in alcuni ruoli l’esperienza un po’ manca. Faccio un esempio: Romagnoli è un grande giocatore ma è ovvio che non può avere l’esperienza di un Nesta a 30 anni“.

Come può il Milan migliorare nella gestione dei palloni in determinati momenti della partita?

“Parto dal presupposto che nel calcio vince chi sbaglia di meno, tutti possono sbagliare, anche i giocatori di esperienza. Nel primo tempo il Milan ha perso qualche pallone ma la squadra si è comportata bene; viceversa, nel finale di gara è andato in affanno poiché la gamba è venuta meno. Credo comunque che il Milan abbia le capacità per migliorarsi e che non avrà problemi a giocarsi le posizioni avanzate della classifica”.

La sorpresa e la delusione maggiore di questo inizio di campionato?

Come delusione direi la Roma, mi dispiace molto per Eusebio (Di Francesco, n.d.r.) e non credo sia colpa sua ma è sotto gli occhi di tutti che i giallorossi stiano facendo molto meno rispetto a quanto preventivabile. Come sorprese indico sia la Spal che il Sassuolo“.

Quale squadra ti diverte di più?

Il Milan! Quando, da tecnico, vado a vedere il Milan noto tanti aspetti che mi piacciono molto“.

Infine, come valuti in generale Calabria?

È un ottimo giocatore, uno di quei terzini capaci di essere determinanti in fase propositiva. È destinato sicuramente a crescere essendo giovane e può migliorare molto in fase difensiva. Somiglia un po’ a me (sorride, n.d.r.). Ad ogni modo è normale che un giocatore sia destinato a migliorarsi col passare degli anni“.

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Esclusiva, Massimo Taibi: “Gattuso sta facendo un buon lavoro. Maldini-Leonardo grandissima coppia”

Esclusiva, Massimo Taibi: “Gattuso sta facendo un buon lavoro. Maldini-Leonardo grandissima coppia”

ESCLUSIVA, MASSIMO TAIBI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera a Massimo Taibi, ex portiere di Milan ed Atalanta. Tra i temi trattati proprio l’imminente sfida di campionato tra rossoneri ed orobici. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Le piace il Milan di Gattuso?

È un Milan che sta nascendo e si sta creando dopo aver cambiato proprietà, società e giocatori. I rossoneri sono una squadra tosta che ancora deve crescere; quest’anno non devono certo vincere lo Scudetto ma arrivare nei primi quattro posti. Gattuso sta facendo un buon lavoro“.

Che ne pensa del ritorno di Maldini?

Paolo è una delle persone più preparate che io abbia mai conosciuto e sicuramente ha il Milan nel cuore e nel sangue. In passato avrà declinato le opportunità di ritornare perché evidentemente gli scorsi progetti non si sposavano con le sue priorità e le sue esigenze. È una persona molto competente e con Leonardo formano una grandissima coppia“.

Quanto è importante per questo Milan poter contare su un centravanti come Gonzalo Higuain?

Higuain è quel giocatore che al Milan mancava perché garantisce un alto numero di goal stagionali. Per vincere ci vuole sia una difesa forte sia un attaccante da doppia cifra“.

Che ne pensa del possibile dualismo tra Donnarumma e Reina?

In generale non sono favorevole ai dualismi in porta. Credo che ci debba essere un primo portiere e un secondo – che non è detto debba essere più debole – pronto a subentrare. Nel caso specifico del Milan però, considerata l’ampia differenza di età tra i due, penso si completino bene. Reina è uno dei migliori portieri in circolazione e Donnarumma il migliore in prospettiva; detto ciò però, credo che Reina sia stato preso dalla vecchia società con l’intenzione nel caso di poter vendere Donnarumma“.

Domenica Milan-Atalanta. Cosa ne pensa del momento non favorevole degli orobici?

Parto dal presupposto che l’Atalanta non è più considerabile come una provinciale ma come una squadra ai livelli di Fiorentina e Sampdoria ad esempio. È una squadra forte che ha subito una grande botta psicologica con l’eliminazione dall’EL ma sono certo che riusciranno a compattarsi ritrovando risultati per un campionato di media-alta classifica“.

Questo Milan può arrivare almeno al quarto posto in questa stagione o serve ancora qualcosa?

Il Milan ha un’ottima rosa. Più che di altri acquisti il Milan ha bisogno di trovare l’amalgama. Juventus a parte, vedo il Napoli come favorita per il secondo posto ma poi ho visto Roma ed Inter in difficoltà in questo inizio di stagione; se il Milan riesce ad amalgamarsi può arrivare quarto“.

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Esclusiva, Giampiero Ventura: “Romagnoli-Caldara coppia del futuro, Higuain e Cutrone potrebbero giocare insieme. Suso mi diverte”

Esclusiva, Giampiero Ventura: “Romagnoli-Caldara coppia del futuro, Higuain e Cutrone potrebbero giocare insieme. Suso mi diverte”

ESCLUSIVA, GIAMPIERO VENTURA – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex Ct della Nazionale italiana, Giampiero Ventura. Tra i temi trattati, tanto Milan ed anche qualche commento relativo alle sue passate esperienze professionali con Bari e Cagliari. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Un Milan che con i ritorni di Leonardo, Gattuso e Maldini sembra essere tornato al passato. È la formula giusta per il futuro?

Sì perché mostra di aver ritrovato il senso di appartenenza: 3 parole che possono sembrare banali ma che all’interno racchiudono tanta sostanza. Proprio il senso di appartenenza al Milan negli ultimi anni si era un po’ sbiadito ed i segnali che arrivano oggi invece mostrano un Milan con una grande voglia di ritornare ad essere la grande squadra che è stata“.

Gattuso è l’uomo giusto per portare nuovamente il Milan in alto?

Se è l’uomo giusto non devo dirlo io. Diciamo che, in generale, sei l’uomo giusto quando raggiungi gli obiettivi e viceversa. Il Milan ha fatto una campagna acquisti estremamente intelligente rispetto agli ultimi anni perché tutti gli acquisti si inseriscono perfettamente nel progetto tecnico. I rossoneri hanno inserito giocatori giovani e di talento che con il lavoro potranno diventare grandi protagonisti. Ad ogni modo, sarà sempre il campo a dare il verdetto definitivo“.

La coppia Romagnoli-Caldara può rappresentare il futuro della difesa italiana?

Non può, deve! Tutti e due hanno potenzialità enormi e Caldara quest’anno potrà crescere visto che giocherà nuovamente in Europa League“.

Domenica sera la sfida tra Cagliari e Milan. Che ricordi ha della sua esperienza alla guida dei sardi?

Ho tanti ricordi dei miei 4 anni passati con il Cagliari di Cellino nei quali abbiamo anche conquistato una promozione. Ricordo un Cagliari-Milan di tanti anni fa in cui giocava Bierhoff, sembra la notte dei tempi e mi fa rendere conto della mia età (sorride, n.d.r.). I miei ricordi di Cagliari sono bellissimi anche perché più che una sola città rappresenta tutta l’isola. Quella di domenica sarà una partita delicata perché il Cagliari sarà sereno considerati i 3 punti ottenuti nell’ultima partita di campionato a Bergamo. Di contro però, se il Milan riuscirà a vincere bene imponendo il proprio gioco allora potrà dare un segnale forte al campionato“.

Il Bari sta vivendo un periodo difficile. Che ne pensa?

È un momento di grande sofferenza anche perché io, essendomi trasferito a Bari, mi sento un barese adottato. Ricordo che quando allenavo il Bari ogni domenica c’erano 60000 persone allo stadio e certamente il fatto di dover ripartire dalla D per una piazza come Bari è sportivamente drammatico. C’erano tante persone che volevano acquistare il Bari e per fortuna è arrivato Aurelio De Laurentiis a cui auguro di poter fare a Bari quello che ha fatto a Napoli passando dalla C alla Champions League. Probabilmente sarebbe troppo pensare ad una cosa del genere ma Bari merita di tornare dove deve stare“.

Proprio a Bari c’era la coppia difensiva Bonucci-Caldara. All’epoca quello più forte sembrava Ranocchia, poi secondo lei cos’è successo?

Faccio una premessa: ogni calciatore ha una storia alle spalle. Ranocchia difensivamente aveva più qualità di Bonucci ma Leonardo aveva maggiore tecnica e personalità: si completavamo alla perfezione. Poi Bonucci è andato alla Juventus e ha iniziato a far parte di una squadra vincente prima con Conte e poi con Allegri; se Bonucci fosse arrivato alla Juventus 3 anni prima forse avrebbe incontrato delle difficoltà. Ad ogni modo Ranocchia è ancora un giocatore dell’Inter e penso abbia pagato quell’infortunio che lo bloccò per 6 mesi“.

Possibile per il Milan una coppia d’attacco Higuain-Cutrone?

Nessuno vieta di mettere in campo due punte ma è chiaro che per giocare insieme, due attaccanti devono essere portati a giocare l’uno per l’altro: uno che crea spazio e uno che si infila nello spazio creato dal compagno. Ci sono molti esempi evidenti di ciò nel campionato italiano ma non avendo allenato i due non posso dare un giudizio preciso“.

Lei al Torino trasformò Cerci (un esterno offensivo) in una seconda punta. Crede che con Suso si possa fare lo stesso?

Parto da due presupposti: il primo è che ho condiviso il tipo di campagna acquisti che ha fatto il Milan; il secondo è che tutti i giocatori possono fare maggiore differenza quando gli spazi aumentano. Difficile anche in questo caso entrare nel merito della questione perché non ho mai allenato Suso, posso dire però che è un giocatore che mi diverte perché sa sempre creare situazioni offensive“.

Infine, quale sarà il futuro di Giampiero Ventura?

Per la prima volta dopo 30 anni ho passato un’estate lunghissima, non ero abituato alle vacanze ad agosto (sorride, n.d.r). Mi auguro però che questo sia l’ultimo anno passato così perché spero di riprendermi presto la mia vita che è il calcio. Futuro a Bari? No, il Bari ha una strada troppo lunga davanti a sé ed è giusto che chi è lì in questo momento faccia questo percorso; ad ogni modo del Bari rimango il primo tifoso e faccio un grande in bocca al lupo a tutti coloro i quali stanno lavorando per il suo bene“.

 

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Esclusiva, Luis Oliveira: “Contro il Cagliari partita difficile. Sono un grande tifoso di Gattuso, farà bene”

Esclusiva, Luis Oliveira: “Contro il Cagliari partita difficile. Sono un grande tifoso di Gattuso, farà bene”

ESCLUSIVA, LUIS OLIVEIRA – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex attaccante del Cagliari, Luis Oliveira. Tra i temi trattati le vecchie sfide contro i rossoneri ed il match in programma domenica prossima. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Che effetto ti fa vedere Paolo Maldini nel ruolo di dirigente del Milan? Sei contento del suo ritorno tu che hai anche giocato contro di lui?

Maldini è un grandissimo campione, sono contento del fatto che sia tornato al Milan e sono certo che anche la società sarà felice del suo ritorno. È un bene che tanti ex giocatori rossoneri stiano dando una mano a questa grandissima squadra“.

Dopo l’epopea del Milan berlusconiano e la cessione ai cinesi, ora il fondo Elliott; è la strada giusta per provare a tornare grandi?

Il periodo più bello per il Milan è stato senza dubbio quello vissuto col presidente Silvio Berlusconi: grazie alla sua fantasia ha costruito un Milan vincente. Tutti ricordano il Milan dei 3 olandesi e altri campioni fantastici come Baresi, Ancelotti e Maldini solo per citarne alcuni. Speriamo che con questa nuova società il Milan possa fare un salto di qualità, in effetti è tanti anni che non vediamo un Milan in qualità di “prima donna” del campionato italiano“.

Higuain è il leader che serviva al Milan?

Sì, è un giocatore importante. Lui è un attaccante che vive di goal e speriamo possa riprendere a farli al più presto“.

Domenica Cagliari-Milan, che partita ti aspetti?

Il Cagliari in casa è una squadra davvero tosta e la vittoria ottenuta nello scorso turno in casa dell’Atalanta li farà giocare più liberi mentalmente. Partita difficile da affrontare sia per i sardi che per i rossoneri“.

Ti piace il Milan di Gattuso, potrà arrivare tra le prime 4 in campionato?

Sì, mi piace. Io ero un grandissimo tifoso di Gattuso perché un giocatore con quelle caratteristiche è davvero molto raro: ha una grandissima grinta ed un’immensa voglia di vincere che sta trasmettendo ai suoi giocatori. Per il Milan avere un allenatore come lui è sinonimo di garanzia. Gattuso sta facendo bene e farà bene“.

Che ricordi hai della tua doppietta a San Siro?

Ricordo il rigore per fallo di Maldini e la palla in area rimasta lì che ho buttato dentro. Noi eravamo un Cagliari che giocava in contropiede in velocità. Alla fine abbiamo perso la gara per 3-2. Ricordo anche il morso a Savicevic (sorride, n.d.r.)“.

Tu hai giocato anche nel Derthona. Ricordi il goal segnato contro La Spezia?

Sì, feci un goal alla Van Basten anche se la mia posizione non era così angolata. Se non sbaglio quella partita terminò 2-2. Ad ogni modo ovunque sono andato mi sono trovato bene; quell’anno lì feci 16/17 reti“.

Cosa ne pensi dello sviluppo del calcio belga?

Il Belgio ha fatto quello che faceva l’Italia negli anni ’90, ovvero occuparsi dei propri giovani talenti. Per una nazione così piccola i risultati raggiunti meritano in grandissimo chapeau“.

Infine, quando ti vedremo allenare in Italia?

Adesso sto allenando la Floriana a Malta. Per allenare in Italia mi manca ancora da prendere l’ultimo patentino. Il calcio è sempre stato la mia vita e cercherò di fare sempre il massimo“.

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Esclusiva, Giuseppe Pancaro: “Milan squadra forte, potrà fare un campionato da protagonista”

Esclusiva, Giuseppe Pancaro: “Milan squadra forte, potrà fare un campionato da protagonista”

ESCLUSIVA, GIUSEPPE PANCARO – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex terzino del Milan, Giuseppe Pancaro. Tra i temi trattati: il ritorno in rossonero di Leonardo e Maldini, l’acquisto di Gonzalo Higuain, la prossima sfida di campionato in casa del Cagliari ed i possibili obiettivi stagionali. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Che effetto ti fa vedere questo Milan in cui sono tornati Leonardo e soprattutto Maldini?

Sicuramente una bellissima sensazione. Il loro ritorno è senz’altro molto positivo per il Milan. Rappresentano una garanzia per tutti i tifosi“.

La strada intrapresa da Elliott può essere quella giusta per far tornare il Milan ai fasti di un tempo?

La sensazione è che la strada sia quella giusta considerando anche l’ingresso in società di personaggi come Leonardo e Maldini. È normale che però bisognerà aspettare il giudizio del campo ma i presupposti sono decisamente positivi come testimonia anche la grande operazione di mercato legata all’acquisto di Gonzalo Higuain. Mi auguro che il Milan potrà tornare a togliersi grandi soddisfazioni“.

Higuain è il top player che mancava al Milan?

Assolutamente sì, nel suo ruolo è davvero un top player. È stato un acquisto mirato che ha rinforzato molto la squadra rossonera“.

Domenica prossima Cagliari-Milan, che partita ti aspetti?

Io ho giocato a Cagliari per 5 anni e storicamente è uno stadio molto difficile da espugnare. Penso però che il Milan possa provare a vincere la partita“.

Ti piace il Milan di Gattuso?

Sì! Mi piace molto perché è una squadra forte in cui vedo tanta qualità e potrà fare un campionato da protagonista“.

Serie A: Juventus favoritissima, e poi…?

La Juventus è 1/2 gradini sopra tutte le altre squadre perché ogni anno ha aggiunto uno o più tasselli di valore ad un organico già molto competitivo; quest’anno addirittura hanno acquistato Cristiano Ronaldo. Dopo la Juventus, penso che Milan, Inter, Roma, Lazio e Napoli si giocheranno i piazzamenti Champions“.

Credits immagine: Acmilan.com

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Esclusiva, Giuliano Giannichedda: “Maldini è un mito, Higuain eccezionale. Sfida Milan-Inter per il secondo posto”

Esclusiva, Giuliano Giannichedda: “Maldini è un mito, Higuain eccezionale. Sfida Milan-Inter per il secondo posto”

ESCLUSIVA, GIULIANO GIANNICHEDDA – Intervista esclusiva di Radio Rossonera al tecnico della Pro Piacenza, Giuliano Giannichedda. Tra i temi trattati non poteva mancare un commento all’amichevole andata in scena sabato scorso e vinta dal Milan per 1-0 grazie alla rete di Fabio Borini.

Quest’anno avete cambiato proprietà passando a Seleco, quali sono i vostri obiettivi per questa stagione?

Innanzitutto bisogna ringraziare questa nuova proprietà perché fino ad un mese fa la Pro Piacenza non aveva nessuno; grazie a Seleco la squadra è rinata. La squadra è ambiziosa, rappresentiamo una bellissima città e cercheremo di fare le cose nel migliore dei modi. A noi il compito di provare a dar fastidio a tutte le squadre cercando di fare la nostra bella figura ogni partita“.

Che effetto ha fatto ai suoi ragazzi la possibilità di poter giocare contro il Milan?

L’amichevole di sabato è stata una bellissima esperienza, anche semplicemente varcare la soglia di Milanello è qualcosa di meraviglioso. È stato bello per i ragazzi poter giocare contro grandi campioni come Reina, Biglia e Higuain. Inoltre è stata un’ottima opportunità per noi per vedere a che punto siamo con la preparazione ed il fatto di aver ben figurato contro i rossoneri è stato un motivo di soddisfazione“.

Che giocatore è Christian Maldini?

Christian ha sulle spalle un cognome molto pesante a livello calcistico ma deve giocare col pensiero di voler arrivare grazie alla sua grande passione per il calcio. Ha la fortuna/sfortuna di essere figlio di uno dei giocatori più forti del mondo e si faranno sempre dei paragoni con suo padre. Lui avrà comunque la possibilità di fare una buonissima carriera ma deve giocare come Christian senza pensare al cognome che porta sulle spalle“.

Che effetto ti ha fatto ritrovare Paolo Maldini al Milan?

Con Paolo ci conosciamo abbastanza bene perché spesso abbiamo giocato sempre. Per me è sempre stato un esempio da seguire perché oltre che un campione è un uomo vero che ha sempre avuto umiltà e voglia; un mito sia come giocatore sia come persona. Ho già parlato con lui quando è ritornato ufficialmente al Milan e gli ho fatto i complimenti; uomini come lui possono fare solo il bene del calcio“.

Il Milan può puntare ad un piazzamento Champions in questa stagione?

Sì, i motivi principalmente sono due: il primo è il grande rapporto che ha Gattuso con tutto l’ambiente visto anche che la società gli sta dando la meritata fiducia; il secondo è l’acquisto di Gonzalo Higuain, uno degli attaccanti migliori del mondo, visto dal vivo è davvero eccezionale per tutti i movimenti che fa e per come attacca la profondità. Anche l’acquisto di Caldara è importante a livello difensivo e dimostra quanto il Milan abbia alzato l’asticella per questa stagione“.

Che impressione ti ha fatto Castillejo?

È un giocatore molto frizzante. Le sue caratteristiche si adattano molto bene alla Liga ma anche in Italia potrà sicuramente far bene diventando uno di quei giocatori che possono spaccare le partite“.

C’è un giocatore che ti ha colpito a sorpresa durante l’amichevole?

Sì! Bakayoko ha uno strapotere fisico impressionante. In Italia c’è bisogno di un giocatore con quelle caratteristiche e potrà essere davvero utile alla causa rossonera“.

Qual è la tua griglia di partenza per questa Serie A?

La Juventus è la favorita perché oltre ad aver vinto gli ultimi 7 Scudetti è riuscita a migliorarsi ancora con l’acquisto di Cristiano Ronaldo che è sicuramente uno dei giocatori più forti al mondo; anche l’acquisto di Emre Can è stato importante anche se è passato un po’ in secondo piano. Dietro la Juventus vedo meno forti dell’anno scorso sia il Napoli che la Roma mentre più competitive, magari per giocarsi il secondo posto, Milan ed Inter. La Lazio? La società ha rifiutato tante offerte riuscendo a trattenere Milinkovic-Savic, Luis Alberto e Ciro Immobile, molto dipenderà dall’approccio mentale che avranno questi giocatori perché riconfermarsi è sempre una cosa difficile”.

Credits immagine: Acmilan.com

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Esclusiva, Stefano Eranio: “Il Milan di Gattuso mi piace. Champions? Juve a parte il Milan è alla pari delle altre”

Esclusiva, Stefano Eranio: “Il Milan di Gattuso mi piace. Champions? Juve a parte il Milan è alla pari delle altre”

ESCLUSIVA, STEFANO ERANIO – Intervista esclusiva di Radio Rossonera a Stefano Eranio, ex centrocampista del Milan. Tra i temi trattati: il valore attuale della rosa del Milan, l’operato di Gattuso ed i possibili obiettivi stagionali. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Quanto è importante per i giocatori essere osservati dagli occhi di Maldini, Leonardo e Kakà?

Loro tre esercitano sul gruppo un’influenza decisamente positiva. In campo vanno i giocatori ma più persone di calcio sono e saranno coinvolte in questo progetto e meglio sarà per tutti quanti“.

Ti piace il Milan di Gattuso?

Sì! A dire il vero mi piaceva anche l’anno scorso. La società ha lavorato bene fornendo al tecnico ottimi elementi per rinforzare la squadra. Il Milan cerca sempre di proporre il gioco e questa linea mi piace molto anche se a volte rischia qualcosa. Con il tempo il gruppo migliorerà sia in termini di velocità che di forza“.

Quanto è importante sapere di poter fare affidamento su un top player come Gonzalo Higuain?

Sicuramente è importante, già dalla seconda partita è stato molto coinvolto nello sviluppo del gioco anche perché Higuain è un giocatore che difficilmente perde palla. Gonzalo non solo fa goal ma riesce a fare anche assist decisivi come dimostrato nell’ultima vittoria. Sarà importante coinvolgerlo al 100% ma certamente è il valore aggiunto di questo Milan“.

Cosa pensi degli esterni offensivi rossoneri?

Faccio un discorso generale: mi piace il gioco che vuole proporre il Milan a prescindere da chi gioca. Chiaro che le squadre avversarie a volte possono chiudere gli spazi e allora il Milan dovrà esser bravo sulle seconde giocate per saltare alcune linee di passaggio. Gattuso sta lavorando su questi concetti di gioco e sono convinto che a sua disposizione c’è una rosa competitiva. Il Milan ha tutte le carte in regola per fare un buon campionato, con la condizione di tutti i giocatori al massimo mi auguro che ne vedremo delle belle“.

C’è un giocatore del Milan di oggi che ti somiglia almeno un po’?

In generale penso che ognuno di noi abbia qualcosa di diverso dall’altro. Penso un po’ a Calabria ma più che altro perché venendo dal settore giovanile abbiamo una storia un po’ comune. Io potevo giocare in molti ruoli: centrocampista, terzino, dietro le punte… Non so quali giocatori oggi potrebbero far questo“.

Quanto è importante quest’anno poter contare su una panchina capace di dare la scossa in campo come successo contro la Roma?

Molto importante. La società ha lavorato bene proprio in tal senso. Più sono presenti elementi di qualità in rosa e più si possono far rifiatare i titolari o magari addirittura scavalcarli nelle gerarchie. Gattuso ha tutte le carte in regola per poter far bene

La qualificazione alla prossima Champions League è alla portata del Milan?

Sicuramente sì ma bisogna tenere i piedi ben piantati per terra. Tolta la Juventus, il Milan è alla pari delle altri“.

Cosa ne pensi di un possibile acquisto del Monza da parte di Berlusconi e Galliani?

Sono molto legato a loro perché hanno dato tanto sia al Milan che a me stesso. Gli voglio bene perché insieme abbiamo raggiunto tantissimi successi. Certa gente non può che fare il bene del calcio“.

 

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Esclusiva, Mario Giuffredi (Ag. Conti): “Rientrerà a fine ottobre. Esclusione Lista Uefa? Scelta corretta e condivisibile”

Esclusiva, Mario Giuffredi (Ag. Conti): “Rientrerà a fine ottobre. Esclusione Lista Uefa? Scelta corretta e condivisibile”

ESCLUSIVA, MARIO GIUFFREDI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera a Mario Giuffredi: agente del terzino destro del Milan, Andrea Conti. Tra i temi trattati: l’esclusione del proprio assistito dalla Lista Uefa ed i restanti tempi di recupero relativi allo scorso infortunio:

Come sta Andrea?

Bene, credo che a fine ottobre sarà pronto ad aggregarsi alla prima squadra e potrà essere convocato“.

Le tempistiche si sono allungate rispetto ai tempi previsti oppure è solo precauzione?

È solo precauzione. Siamo all’inizio della stagione e dunque c’è bisogno di qualche settimana in più“.

Come procede la sua riabilitazione?

Benissimo. I miglioramenti si vedono settimana dopo settimana, tutto procede alla grande ed è sulla buona strada per poter tornare presto in campo“.

Conti come ha preso l’esclusione dalla Lista Uefa?

Andrea è un ragazzo intelligente. Un’esclusione che ci aspettavamo perché se rientra a fine ottobre di fatto potrebbe fare solo due partite. Non è corretto escludere altri giocatori che potrebbero giocarle tutte e sei. La scelta del Milan è stata corretta e condivisibile“.

Che effetto ti fa vedere Leonardo e Maldini al Milan?

Ho avuto modo di conoscere sia Leonardo che Maldini durante la scorsa sessione di mercato per i discorsi relativi a Gabriel. Io sono giovane e sono cresciuto guardando il grande Milan di Sacchi e Capello, per me parlare con loro è motivo di soddisfazione e pensandoci qualcosa di incredibile“.

Quanta voglia ha Andrea di tornare in campo?

Ha tantissima voglia, come se in effetti non avesse ancora consumato questo matrimonio con il Milan. Adesso è più maturo e capisce da solo che ci sono dei tempi di recupero da rispettare“.

Nonostante la lunga assenza dal campo, Conti è diventato parte integrante del gruppo?

Lo spessore del ragazzo si vede dal fatto che anche se mai partecipe dal punto di vista calcistico in campo, ha comunque un grande rapporto con tutti ed è ben voluto dai propri compagni“.

Come ti spieghi il grande affetto dei tifosi del Milan nei riguardi di Andrea?

I tifosi del Milan hanno dimostrato grande intelligenza e grande amore nei suoi confronti. Sanno quanto Andrea sia stato sfortunato e questa sfortuna è stata vissuta in maniera indiretta anche da loro. Lo hanno sempre fatto sentire un giocatore del Milan e lo aspettano con grande voglia in campo“.

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Esclusiva, Paolo Bertolucci: “Rosa del Milan nettamente migliorata. Credo nel lavoro di Gattuso”

Esclusiva, Paolo Bertolucci: “Rosa del Milan nettamente migliorata. Credo nel lavoro di Gattuso”

ESCLUSIVA, PAOLO BERTOLUCCI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera ad una delle leggende del tennis italiano, Paolo Bertolucci: grandissimo tifoso del Milan. Qui di seguito le sue dichiarazioni in vista del prossimo match di campionato, Milan-Roma:

Chi è il “Braccio d’oro” (questo il suo soprannome, n.d.r) del Milan, oggi?

Nel Milan attuale faccio fatica ad individuarlo, d’altronde sono nato e cresciuto con Rivera e ho avuto la fortuna di veder giocare in rossonero grandissimi campioni“.

Qual è il tuo milanista preferito?

Rivera è stato il mio primo amore calcistico ma sono profondamente legato a Paolo Maldini. Il ritorno di Paolo al Milan? Era un delitto tenerlo fuori“.

Quale partita della storia recente del Milan vivresti nuovamente conoscendo il risultato?

Bayern Monaco-Milan 0-2: Seedorf, Inzaghi“.

Chi è il miglior “calciatore tennista” che hai conosciuto?

Direi Oscar Damiani. Anche Maldini e Albertini se la cavano piuttosto bene. In generale, ci sono molti ex giocatori di calcio che si sono avvicinati al tennis“.

Il Milan è la stessa squadra dell’anno scorso più Higuain?

No! La rosa è sicuramente migliore rispetto a quella dell’anno scorso. Nella passata stagione inoltre la squadra, sotto la gestione Montella, era partita molla sia fisicamente che mentalmente; con l’arrivo di Gattuso c’è stata la sterzata. Ho molta fiducia nel lavoro del tecnico rossonero e comunque almeno fino a Natale non credo sia giusto dare giudizi. Aspettiamo e vediamo anche come si inseriscono i nuovi acquisti come Caldara, Bakayoko e Castillejo“.

Un allenatore può davvero cambiare drasticamente la vita di una squadra o di un atleta?

La cosa più importante per un allenatore, sia negli sport singoli che di squadra, è trovare la giusta chiave per entrare nell’anima dei giocatori. La bravura di un allenatore è anche quella di riuscire a non comportarsi alla stessa maniera con tutti. Ci sono giocatori che necessitano della voce grossa, altri con i quali bisogna adottare decisamente un altro approccio“.

Quanto è più difficile un secondo anno rispetto al primo?

Il secondo anno è sempre più difficile del primo perché rappresenta una sorta di prova del 9. Vero è che, nello specifico del Milan, Gattuso potrà contare su più alternative rispetto alla passata stagione“.

Cosa ti aspetti dalla partita di domani tra il Milan e la Roma?

La Roma è una squadra sicuramente forte e quella di domani sarà una partita importantissima specie per evitare di affrontare la sosta con uno zero in classifica; vincere significherebbe invece cancellare il brutto finale della sfida del San Paolo contro il Napoli“.

Quanto può fare la differenza Higuain?

Può sicuramente farla ma non vorrei che si parlasse di lui come il salvatore della patria, cosa che è accaduta nella passata stagione con Bonucci; a calcio si gioca in 11. Higuain può fare la differenza se viene messo nelle condizioni di poterla fare. Nel recente passato, penso a Bacca, il gioco del Milan non era all’altezza della punta: è chiaro che se il centravanti tocca 4 palloni in una partita non riesce a fare la differenza come potrebbe“.

Ti aspettavi qualcosa in più dal mercato del Milan?

No, perché la nuova società ha avuto talmente poco tempo che hanno fatto fin troppo. Milinkovic-Savic? Grandissimo giocatore ma obiettivamente trattare con Lotito significa trattare con cifre decisamente eccessive“.

Cosa ti aspetti da Elliott? Leonardo e Maldini sono comunque sinonimo di garanzia?

Sì, lo sono. Pensando ad Elliott dico che non potevamo che migliorare rispetto alla situazione precedente. È un fondo serio con persone abituate a trattare ad altissimo livello. Penso che la loro volontà sia quella di riportare il Milan in alto e poi magari venderlo per riprendere i soldi dell’investimento riuscendo a mettersi qualcosa nelle tasche“.

Infine, ti piace questo calcio moderno?

Il calcio è molto cambiato negli anni: probabilmente in Italia i Moratti ed i Berlusconi non ci saranno più. Si resta sempre legati ai grandi successi ed alle grandi famiglie ma questo discorso fondamentalmente oggi regge solo in Spagna. Qualche anno fa non avremmo mai immaginato Inter e Milan in mano ai cinesi e la Roma in mano agli americani ma così va il mondo del calcio oggi“.

 

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