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Cessione Milan: dal comunicato di Commisso al cambio di advisor di Li. La partita non è finita

Cessione Milan: dal comunicato di Commisso al cambio di advisor di Li. La partita non è finita

CESSIONE MILAN: DAL COMUNICATO DI COMMISSO AL CAMBIO DI ADVISOR DI LI – E siamo al quarto stop, ma questa volta Mr. Commisso non ci sta. Un comunicato chiaro, diretto, sincero. “Malgrado gli sforzi e le speranze di Mr. Commisso di giungere presto ad un accordo, appare chiaro che l’attuale proprietario non abbia intenzione di concludere l’accordo tempestivamente e in termini accettabili“.

Parole che rimbombano nella serata milanese, dopo una giornata di silenzio e quiete che faceva – forse – presagire l’imminente tempesta. Quando le parti sembravano vicine ecco l’ennesimo intoppo e Rocco Commisso esce allo scoperto con un comunicato studiato ad hoc con Auro Palomba e Community Group.

Chiusura definitiva o strategia aggressiva per mettere ulteriore pressione all’attuale proprietario del Milan e metterlo spalle al muro? Questo lo sapremo, si dice che la notte porti consiglio, ma qui tra fusi orari Nyc – Milano – China, non sappiamo bene dove sia giorno e dove sia calato il sole. La sensazione è che la trattativa non sia chiusa (forse) e che Commisso abbia rilanciato con forza il pallone nel campo di Li che ora dovrà prendere delle decisioni, visto che il tempo stringe e il fondo Elliott attende sornione.

Qualcosa però si muove, il presidente cinese ha delegittimato il suo advisor della trattativa, l’avvocato Agostinelli (Colui che insieme a Fassone porto il fondo Elliott nel momento cruciale della trattativa di acquisizione del Milan…) ed al suo posto ecco uno studio con sede sia a New York che ad Hong Kong: White And Case.

Cosa vuol dire questo? Lo scopriremo, la sensazione è che però si possa tornare al tavolo delle trattative, ma sappiamo anche che al momento Li Yonghong sarebbe tutt’altro che spaventato o preoccupato, anzi avrebbe i 32 milioni e sarebbe pronto ad andare avanti ancora.

Ormai è una partita di poker, purtroppo sulla pelle di chi non lo merita, il Milan ed i suoi tifosi, ora però tra fold e bluff, forse è arrivato il momento di fare “Vedo”.

PBP

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Milan, Commisso prova l’accelerazione: trattativa con Li riaperta. C’è il via libera di Elliott

Milan, Commisso prova l’accelerazione: trattativa con Li riaperta. C’è il via libera di Elliott

MILAN, COMMISSO PROVA L’ACCELERAZIONE – Come vi avevamo anticipato ieri sera, le trattative tra Commisso e Yonghong Li , dopo la “mossa” dello “stop”, hanno ritrovato il “go”.

Infatti, ieri emissari dell’attuale presidente del Milan hanno ripreso i contatti con Goldman Sachs e con Rocco Commisso, per riaprire una trattativa che agli occhi di molti sembrava chiusa. Nelle ultime ore si sono intensificati i contatti tra Li e l’italo americano, il presidente cinese ha dato l’ok a risedersi al tavolo e proprio mentre in Italia il Milan prepara l’acquisto di Halilovic, dall’altra parte del mondo Rocco Commisso prova l’accelerazione.

La ripartenza della trattativa lascerebbe pensare che l’offerta vecchia sia stata modificata (copertura debiti, iniettare denaro nelle casse del Milan e 30% a Li), la novità che abbiamo appreso è che, a differenza di quanto si diceva, ci sarebbe anche il “via libera” e l’ok del fondo Elliott che sarebbe soddisfatto dell’eventuale passaggio di mano. Va chiarito che non stiamo parlando di una cessione “immediata”, ma di un’eventuale firma di una lettera di intenti:praticamente un preliminare vincolante, con possibili penali.

Rocco Commisso non cambierebbe l’attuale management, ma non escludiamo che possa inserire qualche suo uomo all’interno dei quadri dirigenziali, la certezza è che fa sul serio e Yonghong Li starebbe iniziando a vacillare, anche se abbiamo ormai imparato bene che non si può assolutamente dare nulla per scontato.

PBP

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Milan-Li: la mossa di Commisso, l’azzardo del presidente, la strategia. E i Ricketts?

Milan-Li: la mossa di Commisso, l’azzardo del presidente, la strategia. E i Ricketts?

MILAN-LI: È diventata una partita a scacchi, esatto, è proprio così. Da brividi pensare che venga giocata sulla pelle del Milan, ma è la realtà dei fatti.

La situazione è questa. Rocco Commisso dopo giorni di trattativa, mette sul tavolo la sua offerta finaleYonghong Li ringrazia e si alza dal tavolo. Assurdo? Certamente, ma anche reale. Credo però che ogni notizia, ogni spiffero, ogni situazione vada affrontata e studiata con estrema lucidità e logica, solo così ci si può fare un quadro veritiero della situazione.

La notizia mi giunge in nottata, come un mattone. Dura da metabolizzare, perché già mettevo in conto quali sarebbero state le reazioni, ma il compito è di raccontare la verità: per la seconda volta dall’inizio della trattativa, Mr Li si alza dal tavolo al momento di firmare la lettera di intenti. Grande stupore e disappunto da parte di Mr. Commisso, che è convinto di essere in grado di poter risollevare il Milan forte di un patrimonio importante e di una conoscenza del mondo del calcio, inoltre la convinzione dell’americano è che il risultato a Nyon, con lui in carica, sarebbe stato differente.

Tra l’altro l’offerta consentiva a Yonghong Li di restare in minoranza (si parla di un 20/30%) ed avrebbe iniettato nelle casse del club 150 milioni per gestione e mercato. Inoltre l’offerta prevedeva il pagamento del debito e ovviamente negli intenti dell’italo-americano c’era anche il nuovo stadio. E invece Yonghong Li si tira indietro, l’offerta non lo soddisfa e continua a rischiare. La risposta di Commisso? Stop alle trattative.

Parliamoci chiaro, è molto probabilmente una mossa strategica quella dell’americano per poter mettere pressione a mister Li anche in vista della sentenza Uefa, ma la situazione è complicata e soprattutto è una partita che si gioca sulla pelle rossonera.

Da ambienti vicini a Li Yonghong invece, la notizia è una: i 32 milioni ci sono. Certo, non li ho visti, chiaro, ma la notizia è questa. Perché non li ha messi subito? Potrebbe aver voluto dimostrare la famosa “continuità aziendale“, qualcosa del tipo “vedi? non metto i soldi, ma la macchina va avanti lo stesso”. Forte di questi 32 milioni, pronto a versarli nelle casse di Eliott, il presidente cinese affronta di petto ogni trattativa, senza paura. Come un vero giocatore di poker, lasciando il dubbio a tutti se stia bluffando o se abbia in mano realmente qualcosa.

E i Ricketts? Attendono, preparano l’eventuale contromossa e sarebbero pronti a fare un’offerta. Ricordiamo che sono gli unici ad essersi esposti  e che – probabilmente – potrebbero sapere fin dove l’offerta di Commisso possa spingersi (I 500 mln destinati alla NASL..?). Si vocifera anche che siano presenti loro emissari a Milano, ma non ho conferme di ciò. Intanto, la trattativa con Commisso viene definita “Saltata”, tutto va preso con le pinze, come già detto molto probabilmente è una mossa per fare pressione e la palla viene ributtata nel campo di Li, ma il tempo stringe, la situazione non è bella e serve una soluzione per il bene del Milan. Ecco, forse questo è quello che in troppi si stanno dimenticando completamente: il bene del MILAN!

PBP

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