Tag Archives

6 Articles

Posted by redazionevirtuale on

Lecce-Milan 1-4, The day after! Un focus sulle prestazioni di Castillejo e Calhanoglu… e della squadra!

Lecce-Milan 1-4, The day after! Un focus sulle prestazioni di Castillejo e Calhanoglu… e della squadra!

LECCE-MILAN – Mister Pioli ritrova gli squalificati T. Hernandez e Castillejo che prendono il posto di Calabria e Paquetà. Con loro in campo si nota fin dai primi minuti uno spirito diverso della squadra rispetto alla semifinale contro la Juventus. Due tasselli fondamentali che permettono al Milan di essere più propositivo e aggressivo, puntando spesso al recupero palla in fase avanzata, e che garantiscono spesso superiorità numerica saltando l’uomo in velocità o con un dribbling. La partita di ieri sera non deve però illudere, malgrado sia stato un buon Milan, dobbiamo anche ammettere che l’avversario non è stato dei più ostici, riuscendo a creare occasioni pericolose solo grazie ad errori difensivi o d’impostazione della squadra rossonera.

Dopo aver trovato il vantaggio con Castillejo che sfrutta un grande assist del redivivo Calhanoglu, il Milan non riesce a chiudere la partita malgrado le numerose palle goal e nel secondo tempo il Lecce, grazie ad un dubbio rigore, torna in partita con la rete di Mancosu. Non passano neanche sessanta secondi che la squadra di Pioli torna in vantaggio con Bonaventura, che si fa trovare pronto e al posto giusto e ribatte in rete dopo una respinta di Gabriel su tiro di Calhanoglu. Lo stesso Calhanoglu due minuti dopo la rete del vantaggio rossonero lancia Rebic solo davanti al portiere e l’attaccante croato non perdona. Il Lecce non rientra più in partita e il Milan gestisce il possesso palla senza grosse preoccupazioni riuscendo anche a trovare la rete del 4-1 con Leao che di testa insacca su assist di Conti.

Buona prova della squadra rossonera che trova subito i 3 punti alla ripresa di questo mini girone di ritorno. Il calendario ora vedrà il Milan affrontare in serie: Roma, Spal, Lazio, Juventus e Napoli. Sarà un bel banco di prova per la squadra di Pioli e solo dopo la partita contro il Napoli potremo capire se il Milan potrà essere ancora in corsa per un posto in Europa League.

CASTILLEJO – La sua assenza contro la Juventus si è fatta sentire e anche molto. La sua tenacia e determinazione, unita alla sua aggressività e voglia di dimostrare che può essere un giocatore da Milan stanno facendo la differenza nelle ultime partite di campionato. Risulta uno dei pochi in rosa in grado di creare superiorità numerica e riuscire a dare imprevidibilità alle azioni offensive rossonere. Realizza la rete dell’1-0 da attaccante puro, sfruttando un assist perfetto di Calhanoglu. Fino a che il fiato regge si trova sempre nel vivo dell’azione e cerca sempre la palla nei piedi, effettuando anche spesso buoni ripiegamenti difensivi.

Questo ragazzo, partita dopo partita, è uno dei pochi giocatori in rosa che sta dimostrando attaccamento alla maglia… e di giocatori così il Milan ne ha assolutamente bisogno.

CALHANOGLU – Il migliore in campo nella partita di ieri sera. Mette il piede in tutti e 4 i goal rossoneri. Fornisce l’assist per Castillejo e Rebic per il primo e terzo goal, impensierisce con un tiro da fuori area Gabriel sul terzo goal, e libera Conti con un perfetto lancio per il cross che porta al quarto goal di Leao. Oltre a queste giocate risulta sempre nel vivo del gioco, cercando sempre di farsi trovare tra le linee e dando sempre una possibilità di passaggio ai compagni. Quando la squadra si dispone con un 4-2-3-1 e lui alza il suo raggio d’azione di dieci metri riesce spesso ad essere determinate nelle trame di gioco offensive rossonere.

Alla terza stagione con la squadra rossonera non è ancora riuscito ad esprimere tutte le sue potenzialità con continuità. Spesso ci siamo trovati, anche in questa rubrica, a chiederci chi sia davvero Calhanoglu. Il giocatore che ieri sera ha letteralmente preso per le mani il Milan e ha dato saggio della sua tecnica o il giocatore che spesso sparisce dalla partita e non riesce a prendersi delle responsabilità?

LA SQUADRA – Risulta difficile giudicare una partita come quella di ieri sera. Il Lecce non è stato l’avversario che tutti attendavamo. La squadra di Liverani ha giocato sotto ritmo tutta la partita, permettendo alla squadra rossonera di gestire il match a suo piacimento. Nonostante questo la squadra di Pioli è riuscita comunque a commettere alcuni errori che in un contesto diverso, contro avversari di altra caratura, avrebbero portato a subire goal o quantomeno azioni pericolose. Tanti piccoli errori  di concentrazione difensiva, e d’impostazione a centrocampo, che non dovrebbero far dormire sonni tranquilli a mister Pioli.

Come spesso è capitato in questa stagione, e nonostante i quattro goal segnati, il Milan si perde quando arriva a ridosso dell’area avversaria. Manca sempre l’ultimo passaggio, la giocata che taglia la difesa avversaria. Vedremo se nelle prossime partite qualcosa cambierà o dovremo attendere, come ormai facciamo da parecchi anni, la prossima stagione!

 

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

Posted by Redazione Rossonera on

Samu Castillejo, il cuore dietro l’apparenza: dalla Rosaleda sulla pelle alla grinta mai persa

Samu Castillejo, il cuore dietro l’apparenza: dalla Rosaleda sulla pelle alla grinta mai persa

La storia di Samu Castillejo è una storia semplice, genuina, senza colpi di testa o troppe follie adolescenziali. Dietro al suo appariscente biondo platino e il suo abbigliamento tutto fuorché sobrio, si nasconde un ragazzo stranamente “normale”, si perché al giorno d’oggi è più strano essere normali che viceversa.

Ma torniamo alle origini …

Samuel Castillejo Azuaga nasce a Málaga, in Andalusia, il 18 gennaio 1995. Ha solo 9 anni quando muove i suoi primi passi nel mondo del calcio, l’Explanada FS infatti è la prima squadra in cui Samu inizia a capire cosa sia lo sport che caratterizzerà la sua vita.

Dopo 2 anni, nel 2006 arriva il suo primo trasferimento e continua la sua avventura nell’UD Mortadelo, club che gli permetterà di fare il suo primo vero salto. È qui infatti che verrà notato dagli osservatori del Málaga, soprannominati i “Boquerones” (le acciughe), che non persero tempo e già nel 2007 fecero vestire a un Castillejo di soli 12 anni la maglia biancazzurra. Dopo aver mostrato le sue qualità nel vivaio della società andalusa per ben 3 campionati, a soli 16 anni debutta nell’Atlético Malagueño, la seconda squadra del Málaga che gioca in Serie C.

Nella stagione 2013/14, gioca insieme a Cristian Tissone, ex centrocampista argentino dell’Atalanta, che ci ha raccontato qualche aneddoto sull’attaccante spagnolo:

“Sono stato subito sorpreso dalla sua qualità perché era uno dei più giovani di quella squadra pur avendo già un anno di esperienza in quella categoria. Parlando con i miei compagni dell’epoca mi dissero che lui qualche anno prima era già stato convocato dalla Nazionale spagnola Under 15 ed eravamo certi che in poco tempo sarebbe arrivato in prima squadra. Così è stato, l’inizio e il finale di stagione furono impressionanti, tanti gol e assist, fu decisivo per noi tanto che poi fece il ritiro precampionato con la prima squadra restandoci già nella stagione successiva”.

Proprio in quel ritiro, insieme a Samu, c’è anche Fernando Tissone, ex centrocampista di Udinese, Atalanta e Sampdoria e fratello di Cristian.

In quel periodo, quando disputammo la tournée in Australia si erano aggregati 8/9 giocatori delle giovanili e uno di loro era proprio Samu, fece molto bene e vinse il premio come miglior giocatore in uno dei tornei che disputammo. Da quel momento diventò un giocatore davvero importante per il Málaga, riuscì a prendersi il suo spazio all’interno della squadra fino a diventarne un titolare fisso”.

Ma dietro al salto di un giocatore in ascesa c’è sempre un allenatore che riveste un ruolo decisivo, e in questa storia, possiamo attribuirlo a Javi Gracia.

L’allenatore che ha saputo capire meglio Samu è stato Javi Gracia – ha rivelato ai nostri microfoni Dani Marín, giornalista spagnolo che l’ha seguito al Málaga e al Villarreal – innanzitutto perché è stato lui a dargli la possibilità di mostrarsi e da lì a un anno grazie a questa chance è esploso. Ha iniziato a pensare più velocemente ed è anche migliorato molto tatticamente, adattandosi molto bene alle richieste, soprattutto all’equilibrio che sempre chiedeva Gracia”.

Samu Castillejo fa il suo debutto in Liga, proprio grazie all’allenatore spagnolo, il 29 agosto 2014, subentrando al posto di Juanmi nel match perso 3-0 contro il Valencia. Da lì colleziona 14 presenze e 8 risultati utili consecutivi.

Ma in quale ruolo giocava lo spagnolo all’inizio della sua carriera? Successivamente è cambiato qualcosa?

All’Atlético Malagueño giocavamo con il 4-2-3-1 o con il 4-4-2 e lui faceva l’esterno offensivo sia a destra che a sinistra – precisa Cristian Tissonementre al Málaga giocava più spesso sulla fascia sinistra rispetto alla destra perché il loro modo di giocare prediligeva più il piede naturale che quello invertito”.

Al Villarreal giocava sia nel 4-4-2 che nel 4-2-3-1 – ci spiega invece Dani Marínin quest’ultima posizione non doveva scendere troppo a difendere e aveva più libertà anche perché il suo punto forte è l’uno contro uno che lo porta poi al tiro. Al Málaga giocava nel 4-4-2 ma penso che il migliore rendimento di Samu l’abbiamo visto durante il suo ultimo anno al Villarreal, stagione che gli ha permesso di essere poi notato dal Milan”.

Nel racconto di questa storia non eravamo ancora arrivati a parlare del Villarreal, squadra e società che ha contribuito a lanciare ancora di più Castillejo nel calcio europeo.

Lo spagnolo approda al cosiddetto sottomarino giallo (Submarino Amarillo) nell’estate del 2015 per 8 milioni di euro, controvoglia sì, infatti Málaga gli è sempre rimasta nel cuore – ci precisa sempre Marín – tanto da tatuarsi La Rosaleda (lo stadio dei biancazzurri) sulla pelle.

Nonostante ciò Samu non si perde d’animo e nella sua prima stagione tra Liga, Europa League e Coppa di Spagna gioca 45 partite, realizzando 2 gol. Durante il suo secondo anno cresce ulteriormente, 44 gare e 3 reti, per poi terminare la sua ultima temporada, come la chiamano in Spagna, con 6 realizzazioni (suo record personale).

Altro trasferimento e questa volta anche altro paese, Castillejo infatti cambia persino campionato, è il Milan a cercarlo e la Serie A ad attenderlo. Diventa rossonero il 17 agosto 2018, il club di via Aldo Rossi lo acquista a titolo definitivo per 25 milioni di euro e la maglia sarà la numero 7, un numero pesante su dei colori altrettanto impegnativi.

Colori che lo spagnolo conosceva già e anche bene “Conservo ancora oggi una foto di quando avevo 12 anni, ero andato a visitare lo spogliatoio del Milan prima di una partita per poi andare in Duomo con la bandiera rossonera” sottolinea in un’intervista a DAZN”.

I giornali italiani lo accolgono chiamandolo Mister Dribbling e Paolo Maldini spende parole importanti per lui: “Castillejo, per la sua personalità, il suo tipo di gioco e le sue caratteristiche potrà essere una gran sorpresa”. Circa due settimane dopo debutta nel campionato italiano, il 31 agosto, festeggiando con un’importante vittoria dei rossoneri contro la Roma.

Ma la titolarità che si era conquistato in Liga a Milano lascia un po’ a desiderare, nella sua prima stagione infatti gioca 40 gare considerando tutte le competizioni, regalando 4 gol e 4 assist, ma sono ben 24 le volte in cui il numero 7 parte dalla panchina.

Questo però non ha mai spaventato Samu: “Quando è arrivato al Milan ci siamo sentiti e lui si è un po’ confidato su questo tema – racconta Tissone io gli ho semplicemente consigliato di continuare a lavorare come ha sempre fatto anche se non era facile perché arrivava dalle stagione con il Málaga e il Villarreal in cui giocava quasi sempre, ma lui ha lavorato più di prima e in tutte le partite in cui è subentrato, anche solo per pochi minuti, ha dato il massimo. Questa è una caratteristica che gli riconoscono tutti i tifosi milanisti e ora sta raccogliendo meritatamente i frutti del suo lavoro. Anche le critiche sul suo fisico, non le comprendo, per me non è affatto un problema anzi, spesso si fa l’errore di voler irrobustire un giocatore che di per sé è magro e può mantenere una certa freschezza. La cosa importante è saper reggere i 90 minuti ad un certo livello per tante partite consecutive”.

I frutti a cui si riferiscono i Tissone, arrivano proprio nella stagione 2019/20, anche se non inizia nel migliore dei modi, sia per Casti, tra incomprensioni tattiche e infortuni, sia per la squadra, che non riesce a trovare la quadra con Marco Giampaolo, arrivato dopo l’addio di Gennaro Gattuso.

La svolta per il numero 7 è tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020, complice l’arrivo di Stefano Pioli e l’addio di Jesus Suso. Il 4-4-2 dell’allenatore emiliano vede Castillejo sul versante destro, dove oltre a dare il suo contributo al reparto offensivo, corre, rincorre e cerca sempre di rendersi utile anche a quello difensivo.

Di questo se ne accorge ben presto anche il suo allenatore, che in panchina non lo vuole proprio più vedere e dopo la vittoria di Cagliari non dimentica di riservargli parole importanti: “Castillejo è un giocatore che ha messo in campo le sue caratteristiche e questo è quello che devono fare i giocatori del Milan, ha grande dinamismo, profondità e ha fatto una partita adatta alle sue caratteristiche, quello di cui avevamo bisogno oggi”.

Nel calcio come nella vita ognuno ha le proprie esigenze, e se il Milan, come sottolinea spesso Pioli, necessita di giocatori che mettano in campo le proprie caratteristiche, il numero 7 aveva bisogno di un leader, carismatico e tecnico. Chi se non Zlatan Ibrahimovic? A guardarli sono gli opposti, tecnicamente, fisicamente, forse anche caratterialmente ma l’impatto che ha avuto lo svedese sullo spagnolo è stato decisivo in questa crescita: “Ha 38 anni e ieri quando abbiamo fatto il lavoro di recupero è arrivato per primo a Milanello – racconta Samu ai microfoni di Sky – Se uno come Ibra che ha vinto tutto fa queste cose, tu che ti chiami Castillejo non lo fai? Per forza. È un giocatore molto esigente in campo, se sbagli un passaggio te lo dice, ti fa tirare fuori tutto quello che hai, stiamo giocando con un campione, un leader, che non cerca solo di fare gol ma anche di far vincere la squadra”.

Insomma una conquista dopo l’altra, senza arrendersi, senza mollare e soprattutto senza mai dimenticare da dove è iniziato tutto, a Malaga infatti insieme al fratello ha fondato la Samu Castillejo Academy, per i giovani calciatori della sua città natale, dove torna appena gli impegni glielo concedono ma anche perchè in fondo è sempre bello tornare dove iniziano i sogni, soprattutto per un ragazzo semplice e umile, come vi avevamo annunciato all’inizio di questa storia.

Beatrice Sarti

Photo Credits: AcMilan.com

Posted by redazionevirtuale on

Milan-Spal 3-0, the day after! Piatek, Castillejo e la prestazione della squadra

Milan-Spal 3-0, the day after! Piatek, Castillejo e la prestazione della squadra

MILAN-SPAL – Davanti a 32.000 spettatori esordio in coppa Italia per la squadra di Pioli che lascia spazio ad alcuni giocatori poco utilizzati nell’ultimo periodo mantenendo comunque il 4-4-2. Piatek ritrova la maglia da titolare dopo la panchina di Cagliari e subito con freddezza sfrutta la sua chance portando in vantaggio la squadra rossonera grazie ad un perfetto assist di Bennacer che lo libera davanti al portiere. Il raddoppio arriva con Castillejo sul finire del primo tempo con un tiro a giro perfetto dal limite dell’area. Nella ripresa arriva il terzo goal rossonero con il solito T. Hernandez che si conferma goleador anche in coppa trovando la rete con una rasoiata da fuori area.

La squadra rossonera non può certo nascondersi, la coppa Italia potrebbe essere l’unico vero obiettivo raggiungibile in questa stagione e cercherà in tutti i modi di arrivare fino alla finale. Ai quarti se la vedrà contro il Torino a S. Siro e l’eventuale semifinale sarebbe contro una tra Roma, Parma e Juventus. Il tabellone è delineato, il Milan è pronto?

PIATEK- Torna titolare al fianco di Rebic dopo la panchina di Cagliari. Prime prove anche per lui con il nuovo modulo rossonero. Fin dai primi minuti entra bene in partita e al 20′ trova la rete del vantaggio. Fornisce l’assist per il 2-0 di Castillejo dopo essersi liberato di un paio di avversari. Sembra ancora troppo lento e macchinoso palla al piede, non riuscendo quasi mai ad essere partecipe del gioco di squadra.

Bene dal punto di vista realizzativo, meno dal punto di vista del gioco di squadra. Deve lavorare molto su questo fondamentale per scalare le gerarchie di squadra e riuscire a trovare spazio nelle prossime partite. Vista comunque la buona prestazione in generale, che possa essere d’aiuto anche a lui il passaggio al 4-4-2?…

CASTILLEJO- Lo spagnolo viene riconfermato sulla fascia destra e mantiene l’impressione lasciata negli occhi ai tifosi rossoneri dopo la partita di Cagliari, in questo momento è lui il giocatore su cui puntare per le prossime partite. Nelle ultime due partite ha messo in luce le sue qualità migliori.. aggressività, intensità, agonismo, buona gamba e soprattutto più imprevedibilità rispetto al suo collega Suso.

Per il futuro non è il giocatore su cui puntare per ritornare ai livelli che competono alla squadra rossonera, ma per il presente può risultare una pedina fondamentale nello scacchiere di mister Pioli.

LA PRESTAZIONE- Il Milan ieri sera ha fatto quello che doveva fare, portare a casa la vittoria, evitare gli infortuni e riuscire a non sprecare troppe energie preziose in vista delle prossime partite del campionato. La Spal dal canto suo non ha dato filo da torcere ai rossoneri e ha pensato soprattutto a concentrarsi sul campionato dato la posizione delicata in classifica. La squadra rossonera ha dato continuità alla prestazione di Cagliari, dimostrando che il 4-4-2 in questo momento è il modulo più appropriato per le caratteristiche della squadra.

Da sottolineare, ancora una volta, la prestazione di Bennacer che in mezzo al campo ha dato geometrie alla squadra, recuperato palloni, permesso varie ripartenze e fornito l’assist prezioso per il goal di Piatek.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

 

Posted by Redazione Rossonera on

Milan Highlights (rubrica): goal, partita, eroe e stella del mese di febbraio

Milan Highlights (rubrica): goal, partita, eroe e stella del mese di febbraio

MILAN HIGHLIGHTS – Nuovo appuntamento con “Milan Highlights”, la rubrica di Radio Rossonera che ripercorre gli avvenimenti principali del mese appena conclusosi. Come sempre dedichiamo i nostri piccoli focus a: goal del mese, partita della svolta, l’eroe che non ti aspetti e la stella del mese.

Il goal del mese: PIATEK VS ATALANTA

Allo scadere del primo tempo, Piatek realizza un gol pazzesco con una girata al volo, marcato e spalle alla porta, su un perfetto cross di Rodriguez. Il gol del polacco permette al Milan di agguantare il pari prima dell’intervallo e di entrare con una grande carica nella ripresa, realizzando l’uno-due micidiale prima con Calhanoglu e poi con lo stesso Piatek.

Il gol del Pistolero possiamo catalogarlo senza dubbio come uno dei più bei gol del campionato.

La partita della svolta: ATALANTA-MILAN 1-3

 La vittoria di Bergamo, su un campo veramente ostico, è la partita della svolta del mese di febbraio. Partita di grande solidità difensiva e intensità, dove gli uomini di Gattuso mettono in mostra una prova di maturità, con un Piatek cecchino e con un Calhanoglu autore di una prova di alto livello e di una realizzazione da fuori area che permette alla squadra di passare in vantaggio ad inizio ripresa.

Musacchio e Romagnoli sono praticamente perfetti, molto buona anche la prestazione di Paquetà.

Da Bergamo la squadra esce con 3 punti pesantissimi e con la convinzione di poter lottare fino alla fine per il sogno del piazzamento Champions.

L’eroe che non ti aspetti: CASTILLEJO

Castillejo gioca da titolare contro l’Empoli per sostituire lo squalificato Suso e risulta alla fine essere il migliore in campo. Va vicino al gol nel primo tempo con una grande conclusione a giro di sinistro, sventata in angolo da Dragowski. Nella ripresa recupera un ottimo pallone sulla trequarti permettendo l’1-0 del Milan, realizza l’assist per il raddoppio di Kessie e chiude la partita mettendo a segno il gol del 3-0 su un perfetto assist di Conti. Partita da 8 pieno per lui.

La stella del mese: PIATEK

 Il nuovo bomber rossonero nel mese di febbraio mette il suo sigillo in tutte le partite di campionato, tra queste la doppietta d’autore a Bergamo. Quando arriva un pallone in area lui c’è sempre.

Il popolo rossonero è già innamorato di lui; insieme a Paquetà è indubbiamente l’arma in più a disposizione di Gattuso. Si giocherà fino alla fine il titolo di capocannoniere di serie A.

Andrea Propato

Posted by Redazione Rossonera on

Pagelle Milan-Empoli 3-0: Piatek timbra ancora il cartellino, arrotondano Kessiè e Castillejo

Pagelle Milan-Empoli 3-0: Piatek timbra ancora il cartellino, arrotondano Kessiè e Castillejo

PAGELLE MILAN-EMPOLI 3-0 – Nell’anticipo della 25^ giornata di Serie A, il Milan si impone con un netto 3-0 casalingo contro l’Empoli. I rossoneri di Gennaro Gattuso disputano un timido primo tempo per poi scatenarsi nella ripresa. Ad aprire le marcature è il solito Piatek al 49′ con un tocco ravvicinato su assist di Calhanoglu; 2 minuti più tardi è Kessié ad arrotondare il risultato. Al 67′ è Castillejo a siglare la rete del definitivo 3-0. Grazie a questo risultato, il Milan resta saldamente ancorato al quarto posto.

PAGELLE MILAN-EMPOLI 3-0 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 6+ – Sicuro nelle prese alte e con il pallone tra i piedi. Nessuna incertezza nell’intercettare i pochi tiri in porta effettuati dai toscani. #Gigioneggiante

CONTI 6,5 – Al rientro da titolare dopo quasi 18 mesi, Andrea disputa una partita di sostanza in fase di copertura e mette a segno il suo terzo assist stagionale. #CONTInuativo

MUSACCHIO 6+ – Nel primo tempo perde un brutto pallone sulla propria trequarti, tolto questo singolo errore il resto della partita viaggia sui binari della tranquillità. #AnotherBrickInTheWall

ROMAGNOLI 7 – Semplicemente impeccabile! Gli attaccanti dell’Empoli restano ammaliati ogni qual volta passano dalla sue parti ed ogni pallone che passa dall’area di rigore rossonera viene attirato dal capitano. #Sirenetto

RODRIGUEZ 6+ – Serata senza particolari guizzi per il terzino rossonero. Preciso, ordinato e concreto. #TicTac

BAKAYOKO 6 – Non certamente una delle sue migliori prestazioni recenti, ciò non toglie che la partita del nazionale francese è priva di significative sbavature. #Equilibratore (dall’80’ Biglia s.v. #Bentornato)

KESSIÈ 7,5 – Un carrarmato per tutti i 90′. Nella prima frazione di gara è per distacco il migliore in campo; nella ripresa mantiene gli stessi altissimi standard impreziosendo la propria prestazione con il preciso tocco sotto che regala il 2-0 ai rossoneri. #KrenkTheTank

PAQUETÀ 6+ – Primi minuti di grande sostanza e qualità (come dimostra anche la rete annullata dal VAR); la sua prestazione peggiora con il passare del tempo, fa bene Gattuso a sostituirlo. #OutOfGas (dal 69′ Borini 6+ – Entra e fa il suo dovere, riesce anche a segnare ma ancora una volta è il VAR a dire di no. Il “+” è per il suo atteggiamento sempre positivo nei riguardi di compagni e mister nonostante il ruolo da comprimario. #MiFidoDiTe)

CASTILLEJO 7+ – La vera scheggia impazzita di questa partita. Nei primi 45′ è il più pericoloso tra le fila rossonere ma colleziona una serie di errori grossolani con e senza la palla tra i piedi. Ripresa da assoluto mattatore: si rende protagonista in tutte e 3 le reti segnate (1 goal, 1 assist e 1 pallone recuperato). #CapellaioMatto*

* volutamente con una “p”

CALHANOGLU 7 – Corre, recupera, crea e inventa. Il numero 10 rossonero è autore di una delle migliori prestazioni stagionali. Impressionante la velocità d’esecuzione e pensiero nell’assist che permette al “Pistolero Polacco” di sbloccare l’incontro. #NeuroniEPolmoni

PIATEK 7 – Ad onor del vero i suoi primi 45′ destano qualche perplessità ma il dimostrarsi letale anche in serate apparentemente negative è un plus che non può assolutamente essere sottovalutato. #ClintEastwood (dal 69′ Cutrone 6 – Ha il “muso” e si vede ma al minuto 88 recupera un pallone all’altezza della bandierina nelle propria trequarti e (seppur in fuorigioco) davanti al portiere avversario non tira e serve Borini. Ha bisogno del goal come l’aria. #Palombaro)

GATTUSO 7 – L’impegno non è stato sottovalutato, il risultato è arrivato e la prestazione dei singoli nel complesso è decisamente sopra la media. Ottima gestione delle forze in campo e dei cambi a partita in corso. #InRinoVeritas

PAGELLE MILAN-EMPOLI 3-0 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 6,5;

Conti 7, Musacchio 6,5, Romagnoli 7, Rodriguez 6,5;

Bakayoko 6,5, Kessié 7, Paquetà 6;

Castillejo 7,5, Calhanoglu 7, Piatek 7

Borini 6,5, Cutrone 6,5, Biglia 6

Gattuso 7

Donato Boccadifuoco

Posted by Redazione Rossonera on

Milan Highlights (rubrica): goal, partita, eroe e stella del mese di dicembre

Milan Highlights (rubrica): goal, partita, eroe e stella del mese di dicembre

MILAN HIGHLIGHTS – Nuovo appuntamento con “Milan Highlights”, la rubrica di Radio Rossonera che ripercorre gli avvenimenti principali del mese appena conclusosi. Come al solito dedichiamo i nostri piccoli focus a: goal del mese, partita della svolta, l’eroe che non ti aspetti e la stella del mese.

Il goal del mese: CASTILLEJO VS SPAL

La rete migliore del mese di dicembre rossonero è sicuramente quella di Samu Castillejo, realizzata nell’ultimo turno contro la Spal a San Siro. L’esterno spagnolo anticipa con bravura Dickmann dopo un passaggio avventato di Costa e realizza una rete all’incrocio con un gran sinistro. Per il giocatore ex Villareal è la seconda marcatura in campo, dopo la rete realizzata contro il Sassuolo.

La partita della svolta: OLYMPIACOS -MILAN 3-1

La partita della svolta dal punto di vista negativo per l’ultimo mese milanista la indichiamo con la sconfitta per 3-1 contro l’Olympiacos in Europa League e la conseguente eliminazione dalla coppa. Dopo questa sconfitta in terra greca il Milan non realizza nessuna marcatura per tre partite di fila: pareggio a Bologna in una gara veramente sottotono, sconfitta in casa contro la Fiorentina e altro deludente pareggio in trasferta contro il Frosinone. Nell’ultimo turno arriva finalmente la vittoria in casa contro la Spal e torna a segnare il Pipita, nella speranza che dopo la sosta a gennaio si possa riprendere con un buon risultato già dalla partita di Coppa Italia contro la Sampdoria.

L’eroe che non ti aspetti: DONNARUMMA

L’eroe che non ti aspetti del dicembre rossonero va a Gianluigi Donnarumma: nell’ultima trasferta contro il Frosinone salva la squadra con grandi parate da una sconfitta che sarebbe stata clamorosa, si ripete a San Siro contro la Spal con una parata sensazionale su Fares. Gigio sta ora tornando veramente ad ottimi livelli.

La stella del mese: BAKAYOKO

Anche per il mese di dicembre il premio come stella del mese va a Bakayoko: prestazioni solide e di sostanza in mezzo al campo per l’ex Chelsea. E’ diventato indispensabile per la squadra. Anche quando la squadra non gira lui è sempre uno dei migliori in campo. A fine stagione va assolutamente riscattato.

Andrea Propato

en_USEnglish
it_ITItalian en_USEnglish