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Pagelle Cagliari Milan 0-2: Ibra & Leão, il duo funziona. Super Castillejo.

Pagelle Cagliari Milan 0-2: Ibra & Leão, il duo funziona. Super Castillejo.

PAGELLE CAGLIARI MILAN – Dopo il deludente pareggio con la Sampdoria a San Siro, i rossoneri sono ancora una volta chiamati a reagire in questa stagione. Buona prestazione da parte dei rossoneri, che trovano la vittoria e finalmente le reti degli attaccanti su un campo dove in tanti hanno faticato in questo campionato. Nuovo modulo e qualche interprete diverso (Castillejo) sembrano funzionare. Il ritorno di Ibra sta già dando i primi frutti, dominatore e influenza positiva sui compagni. Adesso sotto con la Spal in Coppa Italia, vero obiettivo di questa stagione?

PAGELLE

Donnarumma 6: Rischia tantissimo quando si scontra con Romagnoli nell’area piccola. Rischia ancora di più con un’uscita titubante ed il pallonetto di Nandez per poco non lo punisce. Attento nelle altre situazioni in cui viene coinvolto. #Risiko

Calabria 6: Confermato a destra da ormai un paio di partite al posto di Conti. Non è ancora il terzino quasi perfetto dei tempi di Gattuso ma è in crescita e si vede. Peccato vederlo ancora una volta uscire per infortunio, sperando che non sia niente di grave. #DAIvide

Musacchio 6: In confusione quando c’è da spazzare gli attacchi avversari. Cresce con il passare dei minuti e non commette errori fatali. Sempre uno degli ultimi a mollare anche se dolorante nei minuti di recupero. #Benino

Romagnoli 6,5: Subito chiamato agli straordinari dopo un solo minuto di gioco. Autorevole come non lo si vedeva da tanto tempo. Chissà che la leadership di Ibra non sia d’aiuto anche alla sua crescita. #Pulito

Theo Hernández 6: Classico Theo, prima causa un contropiede sardo e poi per poco non trova l’ennesimo guizzo vincente della sua stagione. Altra prestazione comunque positiva, non gli si può sempre chiedere di fare goal. #VeroTheo

Bennacer 6,5: Alterna cose buone a cose meno buone nella prima frazione di gioco. Gioca un grande secondo tempo però, quando di solito si decidono le partite. Sembra non patire la fatica, a differenza degli altri 21 in campo. #Serbatoio

Kessié 6: Attento e presente in avvio di gara quando viene chiamato a difendere e battagliare. Poco incisivo quando c’è da attaccare. Anche lui come Bennacer cresce nel secondo tempo. Finisce la partita stremato. #Gladiatore

Castillejo 7: Si rivede Samu dal primo minuto dopo l’infortunio nel match casalingo contro la Lazio. Solita voglia di fare che di questi tempi è sempre ben accetta. L’assist furbo e vincente per Leão è l’emblema di una prestazione molto positiva. Suso prenda nota. #Vamos

Çalhanoğlu 5,5: Generoso quando recupera su Simeone lanciato a rete nel primo tempo. Poco brillante in fase offensiva, forse il peggiore oggi. Quando Bonaventura avrà recuperato la migliore condizione, servirà molto di più per meritarsi il posto su quella fascia. Scivola tanto, tacchetti sbagliati? #TuttiGiùPerTerra

Ibrahimović 7,5: Non lo si vedeva titolare con la maglia rossonera da Maggio 2012. Quando decide di mettersi in moto, il suo connazionale Olsen ed il palo gli negano la gioia del goal. Fa venire i brividi ai tifosi rossoneri, segnando la rete del raddoppio. Classico piattone sul secondo palo che sembra facile, ma solo per lui. Il fuorigioco gli nega la doppietta. #IZBack

Rafael Leão 6,5: Si muove su tutto il fronte d’attacco, girando attorno ad Ibra. Regala un grande assist a Ibra, dimostrando una buona intesa tra i due. Si divora la rete del vantaggio in spaccata dopo la spizzata di Romagnoli. Una deviazione fortunata gli regala la seconda gioia di questa stagione. #LeãoMeravigliao

Bonaventura SV: Entra giusto in tempo per festeggiare il goal di Ibra.

Rebić SV: Ibra lo manda subito in porta.

Pioli 6,5: Decide di sparigliare le carte, cambiano modulo e affidandosi alle due punte. Ha finalmente il coraggio di rinunciare a Suso e lancia Zlatan dal primo minuto. Aver ritrovato i goal delle punte è già una grande notizia. Con un Ibra così, tutto diventa più facile… #Rivoluzione

Tommaso Dimiddio

Posted by Redazione Rossonera on

Cagliari-Milan, il focus sui nostri avversari della prossima giornata

Cagliari-Milan, il focus sui nostri avversari della prossima giornata

CAGLIARI-MILAN – Dopo l’ennesimo pareggio senza gol il Milan è atteso da una sfida contro un avversario ostico. Andiamo a scoprirlo meglio.

Ultimo precedente

L’ultimo precedente tra Cagliari e Milan risale allo scorso anno e terminò 1 a 1 con gol di Joao Pedro e pareggio di Higuain.

Precedenti famosi

Uno dei precedenti tra le due squadre più ricordati è quello della stagione 1971/1972 seguito da uno strascico di polemiche causate dal rigore contrastatissimo con cui il Cagliari vinse la partita, assegnato per un presunto fallo di mano di Anquiletti su un tentativo di sombrero di Gigi Riva. A fine partita Gianni Rivera attaccò duramente l’arbitro dicendo apertamente “Ci stanno rubando il campionato”… la polemica gli costò quattro mesi di squalifica.

Ultime gare del Cagliari

Il Cagliari arriva allo scontro in un momento non brillantissimo, reduce da tre confitte di fila tra cui l’ultima pesantissima a Torino contro la Juve.

Ultime gare del Milan

Il Milan arriva allo scontro dopo la scialba prestazione con la Sampdoria che ha seguito la disfatta di Bergamo.

Curiosità sugli avversari

La prima maglia ufficiale del Cagliari era completamente bianca per volere del fondatore Gaetano Fichera, di professione chirurgo, che riadattò dei camici bianchi e li fece indossare ai giocatori. L’attuale divisa è in uso dal 1930.

Allenatore avversario

Il bilancio di Rolando Maran contro il Milan non è incoraggiante: 13 incontri, 0 vittorie, 3 pareggi e ben 10 sconfitte per l’attuale tecnico degli isolani. Va meglio negli incroci con Stefano Pioli: 18 in tutto con 7 vittorie, 6 pareggi e 5 sconfitte per Maran.

Storico arbitro con le due squadre

Ad arbitrare le sfide sarà Rosario Abisso. Il fischietto palermitano ha diretto il Milan cinque volte, con i rossoneri che hanno ottenuto 3 vittorie, un pareggio e una sconfitta., arrivata, ironia della sorte, proprio in Sardegna con i rossoblù. Era il 28 maggio 2017 e la squadra di Maran si impose 2 a 1 con il Milan che chiuse in 10 per l’espulsione di Paletta.

Sono 12 invece gli incroci, tra Serie A e Serie B, di Abisso con gli isolani che vantano un bilancio rassicurante: 7 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte.

Ad affiancare il fischietto siciliano ci saranno gli assistenti Ranghetti e Rocca, il quarto uomo Dionisi, il Var Nasca e l’assistente Var Del Giovane.

Ex e doppi ex

Tra gli ex che parammo essere della partita ricordiamo Valter Birsa, al Milan nella stagione 2013/2014 e al Cagliari dal gennaio 2019.

Tra gli ex che invece non ci saranno ricordiamo Marco Borriello, al Milan più volte, dal 2002 al 2003, dal 2003 al 2004, dal 2006 al 2007 e dal 2008 al 2010, e al Cagliari nella stagione 2016/2017.

Giulia Galliano Sacchetto

 

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Esclusiva, Giampiero Ventura: “Romagnoli-Caldara coppia del futuro, Higuain e Cutrone potrebbero giocare insieme. Suso mi diverte”

Esclusiva, Giampiero Ventura: “Romagnoli-Caldara coppia del futuro, Higuain e Cutrone potrebbero giocare insieme. Suso mi diverte”

ESCLUSIVA, GIAMPIERO VENTURA – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex Ct della Nazionale italiana, Giampiero Ventura. Tra i temi trattati, tanto Milan ed anche qualche commento relativo alle sue passate esperienze professionali con Bari e Cagliari. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Un Milan che con i ritorni di Leonardo, Gattuso e Maldini sembra essere tornato al passato. È la formula giusta per il futuro?

Sì perché mostra di aver ritrovato il senso di appartenenza: 3 parole che possono sembrare banali ma che all’interno racchiudono tanta sostanza. Proprio il senso di appartenenza al Milan negli ultimi anni si era un po’ sbiadito ed i segnali che arrivano oggi invece mostrano un Milan con una grande voglia di ritornare ad essere la grande squadra che è stata“.

Gattuso è l’uomo giusto per portare nuovamente il Milan in alto?

Se è l’uomo giusto non devo dirlo io. Diciamo che, in generale, sei l’uomo giusto quando raggiungi gli obiettivi e viceversa. Il Milan ha fatto una campagna acquisti estremamente intelligente rispetto agli ultimi anni perché tutti gli acquisti si inseriscono perfettamente nel progetto tecnico. I rossoneri hanno inserito giocatori giovani e di talento che con il lavoro potranno diventare grandi protagonisti. Ad ogni modo, sarà sempre il campo a dare il verdetto definitivo“.

La coppia Romagnoli-Caldara può rappresentare il futuro della difesa italiana?

Non può, deve! Tutti e due hanno potenzialità enormi e Caldara quest’anno potrà crescere visto che giocherà nuovamente in Europa League“.

Domenica sera la sfida tra Cagliari e Milan. Che ricordi ha della sua esperienza alla guida dei sardi?

Ho tanti ricordi dei miei 4 anni passati con il Cagliari di Cellino nei quali abbiamo anche conquistato una promozione. Ricordo un Cagliari-Milan di tanti anni fa in cui giocava Bierhoff, sembra la notte dei tempi e mi fa rendere conto della mia età (sorride, n.d.r.). I miei ricordi di Cagliari sono bellissimi anche perché più che una sola città rappresenta tutta l’isola. Quella di domenica sarà una partita delicata perché il Cagliari sarà sereno considerati i 3 punti ottenuti nell’ultima partita di campionato a Bergamo. Di contro però, se il Milan riuscirà a vincere bene imponendo il proprio gioco allora potrà dare un segnale forte al campionato“.

Il Bari sta vivendo un periodo difficile. Che ne pensa?

È un momento di grande sofferenza anche perché io, essendomi trasferito a Bari, mi sento un barese adottato. Ricordo che quando allenavo il Bari ogni domenica c’erano 60000 persone allo stadio e certamente il fatto di dover ripartire dalla D per una piazza come Bari è sportivamente drammatico. C’erano tante persone che volevano acquistare il Bari e per fortuna è arrivato Aurelio De Laurentiis a cui auguro di poter fare a Bari quello che ha fatto a Napoli passando dalla C alla Champions League. Probabilmente sarebbe troppo pensare ad una cosa del genere ma Bari merita di tornare dove deve stare“.

Proprio a Bari c’era la coppia difensiva Bonucci-Caldara. All’epoca quello più forte sembrava Ranocchia, poi secondo lei cos’è successo?

Faccio una premessa: ogni calciatore ha una storia alle spalle. Ranocchia difensivamente aveva più qualità di Bonucci ma Leonardo aveva maggiore tecnica e personalità: si completavamo alla perfezione. Poi Bonucci è andato alla Juventus e ha iniziato a far parte di una squadra vincente prima con Conte e poi con Allegri; se Bonucci fosse arrivato alla Juventus 3 anni prima forse avrebbe incontrato delle difficoltà. Ad ogni modo Ranocchia è ancora un giocatore dell’Inter e penso abbia pagato quell’infortunio che lo bloccò per 6 mesi“.

Possibile per il Milan una coppia d’attacco Higuain-Cutrone?

Nessuno vieta di mettere in campo due punte ma è chiaro che per giocare insieme, due attaccanti devono essere portati a giocare l’uno per l’altro: uno che crea spazio e uno che si infila nello spazio creato dal compagno. Ci sono molti esempi evidenti di ciò nel campionato italiano ma non avendo allenato i due non posso dare un giudizio preciso“.

Lei al Torino trasformò Cerci (un esterno offensivo) in una seconda punta. Crede che con Suso si possa fare lo stesso?

Parto da due presupposti: il primo è che ho condiviso il tipo di campagna acquisti che ha fatto il Milan; il secondo è che tutti i giocatori possono fare maggiore differenza quando gli spazi aumentano. Difficile anche in questo caso entrare nel merito della questione perché non ho mai allenato Suso, posso dire però che è un giocatore che mi diverte perché sa sempre creare situazioni offensive“.

Infine, quale sarà il futuro di Giampiero Ventura?

Per la prima volta dopo 30 anni ho passato un’estate lunghissima, non ero abituato alle vacanze ad agosto (sorride, n.d.r). Mi auguro però che questo sia l’ultimo anno passato così perché spero di riprendermi presto la mia vita che è il calcio. Futuro a Bari? No, il Bari ha una strada troppo lunga davanti a sé ed è giusto che chi è lì in questo momento faccia questo percorso; ad ogni modo del Bari rimango il primo tifoso e faccio un grande in bocca al lupo a tutti coloro i quali stanno lavorando per il suo bene“.

 

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