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Milan-Cagliari 3-0, the day after! Le prestazioni di Leao, i giovani e Bonaventura

Milan-Cagliari 3-0, the day after! Le prestazioni di Leao, i giovani e Bonaventura

MILAN-CAGLIARI- La squadra rossonera torna in campo per l’ultima di campionato e lo fa praticamente con la formazione tipo, unica eccezione l’infortunato Romagnoli. Come nelle ultime apparizzioni il Milan parte forte, tenta subito di trovare la rete del vantaggio e ci riesce. Al 10′ Calhanoglu serve Leao in area che controlla di destro con la suola e di sinistro tira ad incrociare, la palla colpisce il palo e poi carambola sull’incolpevole Klavan che la spedisce nella propria porta. La squadra rossonera tiene alto il ritmo e cerca subito il raddoppio. Ibrahimovic su assist di Calabria tira contro Cagno da pochi passi. Ancora Calabria poco dopo serve una palla al centro area per Leao, che cerca il goal dell’anno e per poco non lo trova, coordinazione perfetta e rovesciata che si stampa sulla traversa. Sul finire del primo tempo calcio di rigore per il Milan che Ibrahimovic si fa parare da Cragno.
Come spesso accaduto nelle ultime partite il Milan torna in campo nella ripresa con la voglia di chiudere subito la partita e nel giro di quindici minuti ci riesce.
Ibrahimovic si fa perdonare gli errori del primo tempo e, ben servito dal rientrante Castillejo, lascia partire una fucilata che Cragno non ha neanche il tempo di cercare di respingere. Con questo goal l’attaccante svedese arriva in doppia cifra per la tredicesima volta nei 5 migliori campionati europei.
Al 57′ arriva la rete del 3-0 con Castillejo che sfrutta un assist di Bonaventura alla sua ultima presenza con la maglia rossonera. Sul finire di gara Pioli lascia spazio ai giovani Maldini e Brascianini.

Solito copione delle ultime partite, squadra che ora ha un’anima e ogni partita fa divertire i tifosi rossoneri. È tornata la voglia di Milan.. e di questo i tifosi ne avevano tanto bisogno. Ora sia la squadra che la dirigenza non devono pensare che la squadra sia già pronta per la prossima stagione, sarebbe un grave errore. Serviranno sicuramente degli innesti importanti in rosa per riuscire a garantire a Pioli almeno 16-17 titolari più qualche giovane.

LEAO- Prima dell’uscita per infortunio quaranta minuti importanti per lui. L’attaccante portoghese si è reso protagonista di numerose giocate importanti e non solo fini a se stesse come spesso è capitato. Propizia il goal del vantaggio, suola con il destro e poi tiro ad incrociare con il sinistro. Un paio di belle progressioni sulla fascia e la giocata del match. Coordinazione perfetta e rovesciata con la palla che si infrange contro la traversa, verrebbe da dire che sarebbe crollato lo stadio con quel goal.. anche se il pubblico purtroppo non c’era.

Conferma la sua crescita e si conferma un grande talento. Pioli e il Milan devono essere bravi a non bruciarlo e a farlo crescere in maniera ancora più importante nella prossima stagione. Ci sono ampi margini di miglioramento e se non si dovesse perdere nei prossimi anni potremmo ritrovarci un giocatore fatto e finito in grado di far paura a qualsiasi avversario.

I GIOVANI- Spazio nell’ultima mezz’ora anche per Brescianini e Maldini. Due giocatori differenti e non solo per la posizione in campo. Brescianini in questo momento sembra essere pronto per il grande salto, mentre per Maldini bisognerà attendere ancora un po’, è apparso timido in alcune giocate che sono alla sua portata, deve ancora crescere e un anno in prestito potrebbe solo fargli bene.
Brescianini ha dimostrato di avere più peso in campo, facendo movimenti importanti e posizionandosi sempre nella posizione migliore per ricevere palla.

Nella prossima stagione potremmo vedere un altro paio di giovani aggregati alla rosa della prima squadra. Pobega, centrocampista di 21 anni di rientro dal prestito al Pordenone, per lui 5 goal e 3 assist in 31 partite nell’ultima stagione in serie B. Colombo, attaccante di 19 anni della primavera già nel giro della prima squadra post lock-down, che ha realizzato 9 reti in 6 partite nel campionato di primavera.

BONAVENTURA- Menzione particolare va a Jack che sabato sera ha disputato, salvo clamorose sorprese, la sua ultima partita con la maglia rossonera. Contro il Cagliari fornisce l’assist per il 3-0 di Castillejo. Nella sua carriera al Milan 184 presenze condite da 35 goal e 30 assist. Un buon bottino considerando che ha giocato nel peggior periodo storico rossonero.

Il suo goal più importante, e che tutti i tifosi ricorderanno, è sicuramente quello realizzato a Doha nella Supercoppa italiana contro la Juventus, vinta poi ai rigori.

L’immagine che sta girando sul web con le sue lacrime dimostra quanto tenesse Bonaventura al Milan a differenza di molti altri giocatori che sono passati ma che non hanno capito l’importanza di questa maglia. Onore a Jack e buona fortuna per il futuro.

Quest’anno abbiamo vissuto parecchie emozioni, dalla partenza horror di Giampaolo, all’arrivo di Pioli ed Ibra, fino all’emozionante cavalcata finale che ha ridato a molti tifosi, me compreso, la voglia di tornare a vedere il nostro grande Milan.

Con la fine dal campionato chiude anche questa rubrica. Volevo ringraziare tutti quelli che almeno una volta hanno perso qualche minuto del loro tempo per leggere questa rubrica e ringraziare tutta la redazione di Radio Rossonera. Ci vediamo la prossima stagione…

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Bologna-Milan 2-3, the day after! Piatek, Bonaventura e la fase difensiva

BOLOGNA-MILAN – Pioli riparte con lo stesso undici di Parma, la squadra sembra rodata al punto giusto e infatti inizia molto bene. Piatek fa capire subito di essere in partita, un paio di buone sponde prima di guadagnarsi il rigore che sblocca la partita al 15°. Il Milan tiene alto il ritmo e raddoppia meritatamente con il solito T.Hernandez che sfrutta un grande assist di Suso. Sul finire del primo tempo però su calcio d’angolo il Bologna accorcia le distanze grazie ad un errore del disattento T.Hernandez che non copre l’inserimento di Denswil e per recuperare posizione provoca l’autorete. Il goal sul finire del primo tempo in altre partite avrebbe intimorito la squadra rossonera, ma la sicurezza ritrovata nelle ultime partite ha permesso alla squadra di Pioli di ripartire nei migliore dei modi anche nel secondo tempo, trovando subito il 3-1 con un gran goal di Bonaventura dal limite dell’area. Un’altro errore di Teo riapre il match a pochi minuti dalla fine, un fallo da rigore ingenuo che permette a Sansone di accorciare dal dischetto. La difesa rossonera nel finale non concede più nulla e il diavolo si aggiudica i tre punti.

PIATEK – Doveroso fermarsi a commentare la partita del pistolero. Fin dai primi palloni giocati ha lasciato intravedere il Piatek dello scorso anno, movimenti e scelte giuste, sponde e contromovimenti per andare in profondità.. è entrato in campo con la testa giusta e finalmente ha fatto la partita che tutti si aspettavano da lui da parecchio tempo. Da sottolineare anche gli ultimi 20 minuti, dove il polacco è riuscito spesso a tenere palla avanti, facendo salire la squadra e permettendo alla difesa di respirare.

È stato utile per lui scendere in campo senza la pressione di S.Siro, ora deve ritrovare la continuità che ha contraddistinto le sue prestazioni lo scorso anno. La cosa sicura è che la squadra rossonera avrebbe una marcia in più per la ricorsa europea se dovesse ritrovare il vero pistolero.

BONAVENTURA – Per Jack la quarta partita stagionale con la maglia da titolare.. 10 punti in 4 partite frutto delle vittorie con Genoa, Parma e Bologna (tutte il trasferta) e del pareggio con il Napoli. Sicuramente non è un caso.. troppo importate un giocatore come lui in mezzo al campo. Dopo la buona prestazione con il Napoli, si sperava che Bonaventura trovasse continuità in campo e nelle prestazioni e così è stato. Geometrie, scambi veloci, dribbling per creare superiorità numerica, giocate che mancavano a questo Milan e che ora finalmente ci sono e danno imprevedibilità alla manovra offensiva rossonera.

Mister Pioli dovrà essere bravo a dosare le energie di Jack nelle prossime partite, perché dopo un anno di stop sarà dura per lui giocarle tutte e soprattutto a questi ritmi, ma in questo momento risulta essere un giocatore fondamentale per questa squadra e risulterà difficile farne a meno.

LA FASE DIFENSIVA – La partita di ieri sera ha dato ottimi segnali anche dal punto di vista difensivo. Pochissime opportunità concesse al Bologna, soltanto due sbavature, entrambe di T. Hernandez (ma visto quello che sta facendo non gliene facciamo una colpa), hanno permesso al Bologna di trovare la rete. I due goal al passivo sono una punizione troppo severa per l’ottima prestazione della difesa rossonera. Conti sembra crescere sempre di più partita dopo partita. La coppia Romagnoli-Musacchio è ormai affiatata e Bennacer in mezzo al campo da una grande equilibrio con la sua fase difensiva e la sua ottima prestazione in impostazione.

Sicuramente si può, e si deve, migliorare ancora qualcosa. Mister Pioli sembra aver oliato bene i meccanismi e ora la squadra rossonera dovrà cominciare anche a curare i piccoli dettagli per poter ricominciare a tornare ai livelli di classifica e di rendimento che le competono.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Milan-Napoli 1-1, the day after! Tra telefonini, il ritorno di Bonaventura e la fase offensiva

MILAN-NAPOLI 1-1 – La squadra rossonera si presenta in campo con alcune novità rispetto alla partita con la Juventus. Musacchio torna al centro della difesa, Biglia e Bonaventura sostituiscono gli squalificati Calhanoglu e Bennacer, mentre Rebic a sorpresa si ritrova titolare al posto di Suso. La partenza per il Milan è delle migliori, buone geometrie, squadra concentrata in campo, ma come al solito la fase offensiva, o meglio gli ultimi 15 metri, lasciano a desiderare. Alla prima disattenzione difensiva la squadra rossonera subisce il goal, come succede ormai dall’inizio del campionato. Insigne si libera facilmente di Biglia al limite dell’area e lascia partire un sinistro che si stampa sulla traversa, sulla ribattuta Lozano si avventa sul pallone sorprendendo la difesa del Milan. Il pareggio arriva subito grazie al ritrovato Jack che con un gran bolide dal limite dell’area scaraventa in rete la rabbia per il calvario dell’ultimo anno. Nella ripresa entrambe le squadre danno la sensazione di volersi accontentare del pareggio e la partita piano piano si spegne.

TELEFONINI – Le riprese negli spogliatoi andate in onda prima del fischio d’inizio hanno portato alla luce quello che da tempo si sapeva. Giocatori non attaccati alla maglia che pensano solo a loro stessi fino a pochi minuti prima dell’inizio della partita. Rebic, Biglia e Kessie ripresi con il cellulare in mano, segno che i tempi sono cambiati, segno che in questo Milan i giocatori veri si contano sulle dita di una mano. Ibrahimovic se fosse stato negli spogliatoi avrebbe appeso i tre giocatori ai loro armadietti e sarebbe entrato in campo sputando l’anima.

Al Milan in questo momento servono giocatori che diano esempio di serietà ed attaccamento alla maglia, servono giocatori che dimostrino cosa significhi indossare la maglia del Milan.

BONAVENTURA – Finalmente Jack torna in campo dal primo minuto e si riprende la scena. I primi minuti mostrano subito un Bonaventura in palla, accelerazioni, dribbling, cambi di direzione.. entra subito in partita e fino a quando la condizione regge è al centro del gioco. Realizza di prepotenza sfogando tutta la sua rabbia il goal che regala il pareggio al Milan.

Il rientro di Bonaventura a pieno regime sarà fondamentale per questo Milan, troppo importanti le sue giocate in mezzo al campo, troppo importante la sua propensione al goal. Deve solo riuscire a trovare un po’ di continuità di prestazioni e potremo finalmente tornare a rivedere il Jack che tutti conosciamo.

LA FASE OFFENSIVA – Tante volte in questi mesi, su queste pagine, abbiamo parlato grosso problema della squadra in fase di realizzazione. Troppo poche 12 reti in 13 partite, peggio della squadra rossonera solo Brescia, Sampdoria, Spal, Udinese e Verona. Piatek, malgrado le recenti dichiarazioni, è sempre più l’ombra di se stesso. Leao e Rebic fanno più da comparsa che altro.

La fase offensiva sembra funzionare fino agli ultimi 15 metri, dove poi si infrange spesso e volentieri contro la difesa avversaria. Serve sicuramente un intervento sul mercato, forse il solo Ibrahimovic non basterà a cambiare questa tendenza, ma sicuramente potrà essere un buon inizio…

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Genoa-Milan 1-2! The day after, tra la partita di Bonaventura e Reina, e la posizione di Giampaolo

Genoa-Milan 1-2! The day after, tra la partita di Bonaventura e Reina, e la posizione di Giampaolo

GENOA-MILAN 1-2, DAY AFTER – Una partita dai tanti volti quella della scorsa sera. Subito sorprese nella formazione rossonera con Bonaventura in campo, Leao (il migliore dell’ultimo periodo) in panchina. Altra partita, solita monotonia milanista. Squadra lenta e prevedibile, possesso palla fine a se stesso, e tiri in porta con il conta goccie. Shöne porta in vantaggio, meritatamente,  il Genoa con la complicità di Reina su un calcio di punizione.

La ripresa inizia subito con due sorprese in formazione, fuori il turco e Piatek, dentro Paqueta e Leao. E la partita cambia per il Milan. Leao si muove su tutto io fronte d’attacco, Paquetà inventa. Proprio da una giocata di Paquetà nasce il pareggio del Milan con T.Hernandez, che frutta una dormita della difesa genoana. Subito dopo, sempre il brasiliano, di tacco libera Bonaventura che serve Leao che si conquista il calcio di rigore trasformato da Kessie.

Brividi nel finale, tanto per non farci mancare niente, rigore generosissimo per il Genoa.. ma Reina si riscatta e regala i tre punti alla squadra rossonera.

BONAVENTURA – Dopo praticamente un anno torna titolare. Ancora leggermente indietro di condizione, ma le sue giocate in campo si vedono e si sentono. Ottime verticalizzazioni, cerca ,e spesso ci riesce, il dribbling per creare superiorità numerica. Si sentiva la mancanza di uno come Jack. Per il Milan il suo recupero è fondamentale, soprattutto visto il pessimo inizio di stagione della squadra rossonera.

Ora è necessario dare continuità al suo impiego, dagli minuti nelle gambe, e fare di Bonaventura il perno su cui costruire la rimonta insieme a Leao.

REINA – Dopo le sue dichiarazioni in settimana, complice il forfait di Donnarumma, si ritrova titolare in una gara complicatissima. Ci mette del suo a renderla sempre più complicata. Le prime respinte, non proprio perfette, lasciavano intravedere che non fosse in una grande giornata. Ma la sua esperienza gli ha permesso di stare calmo, lasciarsi alle spalle gli errori, e volare al 93* parando il rigore di Schöne e regalare la vittoria al Milan.

Il suo carisma, la sua esperienza e la sua dedizione, devono essere d’insegnamento ai tanti giovani giocatori della squadra rossonera. Da lui c’è tanto da imparare.

GIAMPAOLO – La posizione del tecnico è in bilico. La sua storia con il Milan sembra ormai giunta ai titoli di coda. Tante le sue colpe. Tante anche le colpe della società e dei giocatori, ma questa è un’altra storia. Il tecnico non ha saputo reggere la pressione del grande club, non è riuscito a trasmettere ai giocatori la sua idea calcistica, o forse, più semplicemente, non aveva i giocatori adatti al suo credo.

Fra poche ore, o minuti, si saprà la decisione della società. Se non si vuole perdere l’intera stagione il momento delle scelte è arrivato. Il candidato numero uno sembra Spalletti, forse l’unico libero sul mercato in grado di sistemare la squadra e permettere ai giocatori di esprimersi al meglio nel minor tempo possibile. Ideale soluzione dato che la squadra rossonera di tempo non ne ha più se vuole cercare di ridare un senso a questa stagione.

Photo Credits: AcMilan.com

CRISTIAN CLARETTI

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Genoa-Milan 1-2, la parola ai protagonisti

Genoa-Milan 1-2, la parola ai protagonisti

GENOA-MILAN 1-2 – Parlare di un Giampaolo sereno, a fine gara, sarebbe un eufemismo. Ma i timidi sorrisi che ogni tanto mostra davanti alle telecamere hanno il sapore della panchina in salvo per il tecnico rossonero. “E’ una vittoria che serve per rispondere alle sentenze – dice scherzando il mister -. Avevo chiesto ai ragazzi di fare la partita della vita dal punto di vista temperamentale, del carattere. Non mi interessava il fioretto e la qualità, ma che non sanguinassimo davanti agli squali. Avevo detto che si poteva perdere il confronto tecnico, ma non la dignità. Nel primo tempo siamo andati sott’acqua, ma nella ripresa siamo stati bravi a reagire. C’era tanta pressione, siamo la squadra più giovane del campionato e non è facile gestire certe situazioni. Maldini in settimana mi ha confessato che anche lui, quando le cose andavano male, faceva fatica a giocare a San Siro. Oggi la squadra non ha mollato nulla, sono soddisfatto; abbiamo lottato e sofferto insieme, con quello spirito di sacrificio che avevo chiesto in settimana”.

Tante le domande sui singoli, da Piatek agli ingressi decisivi di Paquetà e Leao. Così Giampaolo: “Dire che chi è entrato ha cambiato la partita è ingeneroso verso gli 11 titolari. Piatek e Leao hanno caratteristiche diverse ma io sono attaccato ad entrambi, il Milan ha bisogno di entrambi. Non butto via nessuno, il mio compito è di tenerli sempre vivi. Questa partita dovevano giocarla i giocatori di responsabilità, quando siamo andati sott’acqua ho voluto inserire quelli più liberi; ho tanti giocatori di talento ma che devono migliorare nel saper giocare le partite. Paquetà è un ottimo giocatore, come tanti. E’ entrato bene, ci ha dato vigore, ma non condanno Hakan, preferisco parlare di collettivo. Bonaventura? Oggi avevamo bisogno di personalità, di saper gestire le difficoltà della partita. Ci occorreva Jack, mi è piaciuto molto, ha sensibilità, sa trattare la palla. Per noi è difficile giocare con tre attaccanti puri, lui ci ha dato equilibrio. Anche lo scorso anno non si giocava mai con tre attaccanti puri ma con Suso, Piatek ed un centrocampista, cioè Chalanoglu o Jack”.

Giampaolo ha poi raccontato le emozioni del rigore calciato nel recupero da Schone. “Per fortuna riesco ad essere lucido e freddo durante le partite. Ho anche dubbi che ci fosse il rigore ma Reina ha talmente tanta personalità che è in grado di recuperare dagli errori commessi; ho davvero tanta avuto fiducia in lui”.

E sul futuro, il mister conclude: “Oggi bisognava raschiare il fondo del barile, questa vittoria mi ha permesso di guadagnare del tempo. Adesso perderò alcuni giocatori per le nazionali ma nel complesso mi aspetto che questa squadra riesca a giocar meglio nel collettivo, con un po’ più di leggerezza. Lavorerò perché i ragazzi si avvicinino sempre più alle mie idee, alla mia visione; ci vuole pazienza ed un pizzico di fortuna. Nel frattempo, sento di poter dire che conosco sempre meglio questa squadra, i particolari e le sfaccettature tecniche e psicologiche dei miei uomini”.

ANDREAZZOLI

Non nasconde amarezza, a fine gara, il tecnico genoano Aurelio Andreazzoli. “A fine primo tempo ho fatto i complimenti ai ragazzi, abbiamo fatto la gara che mi aspettavo. Nella ripresa, in un paio di minuti abbiamo buttato tutto all’aria, commettendo delle ingenuità che in serie A non si possono vedere ed il Milan è stato bravo ad approfittarne. Dopo, siamo tornati a fare le cose per bene, come le avevo chieste in settimana. C’è rammarico, è fastidioso perdere una partita del genere ma il calcio è fatto di episodi”. Gli episodi cui si riferisce Andreazzoli non sono affatto quelli arbitrali che, anzi, l’ex tecnico empolese non contesta: “Il rosso a Biraschi? Non ho protestato, ho solo parlato con gli arbitri. Le decisioni sono loro e le accetto. Hanno rivisto l’azione ed avranno certezza di quello che hanno fatto. Il regolamento  è chiaro, c’era il fallo di mani come c’era il rigore per noi. Quando parlo di episodi non mi riferisco alle decisioni arbitrali ma agli errori che abbiamo commesso o a Reina che dopo un errore si è riscattato”. Chiosa finale sulle condizioni di Criscito: “Sta molto male, è un infortunio serio, muscolare” ha concluso Andreazzoli.

BONAVENTURA

Il suo ritorno in campo dal 1’ è coinciso con il ritorno alla vittoria del Milan; Jack Bonaventura è soddisfatto del risultato ma consapevole ci sia ancora tanto da migliorare. “E’ una vittoria importante perché venivamo da un brutto periodo, ma sappiamo tutti che possiamo e dobbiamo far meglio – ha detto il centrocampista rossonero -.  Fragilità mentale? E’ normale, siamo una squadra con tanti giovani, non è facile giocare con la pressione addosso ma ci dobbiamo abituare e tirare fuori il meglio da noi stessi. E’ stata dura star fuori, non vedevo l’ora di giocare, mi mancava il campo ed ho lavorato tanto; adesso sto bene, il ginocchio va molto meglio ed io potrò crescere giocando di più”. Ed a chi lo vede leader di questo Milan, Jack risponde: “E’ giusto che chi ha più esperienza ogni tanto si faccia sentire ma qui siamo tutti responsabili della situazione. Dobbiamo ancora migliorare tanto e lavoreremo per questo. Dopo questa vittoria, la sosta ci consentirà di lavorare di più. Avremo molti giocatori impegnati con le nazionali, ma chi rimarrà a Milanello si impegnerà per far rendere al meglio la squadra”.

Photo Credits: AcMilan.com

Enrico Aiello

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Pagelle Cagliari-Milan 1-1: Higuain non basta, Jack e Calha in serata no

Pagelle Cagliari-Milan 1-1: Higuain non basta, Jack e Calha in serata no

PAGELLE CAGLIARI-MILAN 1-1 – I rossoneri di Gennaro Gattuso non riescono ad andare oltre il pareggio in casa di un Cagliari ottimamente messo in campo da Rolando Maran. Dopo un’inizio shock coinciso con la rete rossoblu di Joao Perdo, il Milan si rimette in partita nella ripresa grazia al guizzo di Gonzalo Higuain (al primo goal ufficiale in maglia rossonera). Non basta il disordinato arrembaggio finale per ottenere la vittoria.

PAGELLE CAGLIARI-MILAN 1-1 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 5 – Continua la “maledizione” dei tiri bassi alla sua destra, sulla rete di Joao Pedro poteva fare molto di più. Inoltre, non riesce a trasmettere sicurezza sulle uscite alte. PERSEVERARE È DIABOLICO

CALABRIA 6- – Certamente non tra i peggiori del pacchetto arretrato. Troppo confusionario in fase offensiva, difensivamente limita i danni per quanto può. PALLIDO

ROMAGNOLI 5 – Primi 20′ in totale black out. Nella ripresa nessuna azione, positiva o negativa, degna di nota. COSE CHE CÀPITANO

MUSACCHIO 5,5 – Vedi sopra. La differenza, in positivo, rispetto al suo compagno di reparto sono i due ottimi recuperi difensivi effettuati nei secondi 45′ di gara. INTERMITTENTE

RODRIGUEZ 6,5 – Altra buona prestazione per il terzino svizzero. Non sempre precisissimo in fase offensiva ma dietro non sbaglia assolutamente nulla. POLLICE IN SU (dal minuto 85, Laxalt S.V.)

BIGLIA 5 – Si nota molto meno di quanto siamo abituati a vedere. Poco lucido in fase difensiva, decisamente spento col pallone tra i piedi. Il ritmo di gara dei rossoneri ne risente: niente assoli rock, solo lenti. IL TEMPO DELLE MELE

KESSIÈ 6+ – Se solo avesse maggior acutezza tattica e finezza nei piedi staremmo parlando di un grandissimo giocatore. Ahinoi però non possiede (ancora?) quelle caratteristiche ma la sufficienza, per quanto fatto, è sicuramente meritata. DOPPIONE

BONAVENTURA 4,5 – Due goal sbagliati di cui uno davvero clamoroso. Appoggi imprecisi e poco aiuto in fase di copertura. Decisamente una delle peggiori partite di Jack in maglia rossonera. 2 DI COPPE CON LA BRISCOLA A BASTONI (dal minuto 66 Bakayoko 6 – Decisamente meglio sia rispetto al suo esordio, sia rispetto al giocatore sostituito. Mette il fisico a servizio della fase offensiva e recupera qualche palla interessante, poco tecnico e lucido al momento di passare la palla ai propri compagni. DISORDINE E PROGRESSO

SUSO 6 – Confusionario? Sì. Ripetitivo? Sì, ma è l’unico giocatore di qualità che prova a combinare qualcosa in fase offensiva. Pecca in fase di rifinitura ma resta uno dei punti di riferimento principali della squadra per tutti i 90′. Inoltre, costringe Cragno al miracolo al 91′. PREDEFINITO

CALHANOGLU 4,5 – Assente ingiustificato per tutta la partita. Tocca pochissimi palloni e della sua gara l’unico episodio degno di nota è un tiro strozzato di prima intenzione nel primo tempo. CASPER (dal minuto 73′ Castillejo 5,5 – Di correre, corre; il problema è che questa sera il più delle volte lo ha fatto senza criterio. Perde qualche pallone di troppo e non incide mai in fase offensiva. SGASATO

HIGUAIN 6,5 – Viene incontro, lotta, sgomita, fa salire la squadra, detta il passaggio, si lamenta con i propri compagni, piazza la zampata e quasi si ripete di testa sull’ultima occasione utile. Più di così è difficile pretendere. INDEMONIATO

GATTUSO 5 – Non riesce a trasmettere ai propri ragazzi il giusto approccio alla partita, tarda i cambi (specie quello di Laxalt) e continuano a non vedersi soluzioni offensive diverse rispetto a quelle che tutti noi conosciamo. RE SENZA TRONO

PAGELLE CAGLIARI-MILAN 1-1 – I voti dei tifosi:

DONNARUMMA 5;
CALABRIA 6, MUSACCHIO 5,5, ROMAGNOLI 5, RODRIGUEZ 6;
KESSIÈ 6,5, BIGLIA 5,5, BONAVENTURA 4;
SUSO 5, CALHANOGLI 4,5; HIGUAIN 7;
BAKAYOKO 6, CASTILLEJO 5,5, LAXALT S.V.;
GATTUSO 5

Donato Boccadifuoco

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Napoli-Milan 3-2, pagelle: Bonaventura il migliore, male Biglia

Napoli-Milan 3-2, pagelle: Bonaventura il migliore, male Biglia

NAPOLI-MILAN 3-2, PAGELLE – I rossoneri di Gennaro Gattuso riescono nella doppia impresa di portarsi in vantaggio di due reti al San Paolo e di farsi rimontare uscendo virtualmente dal campo dopo il momentaneo 1-2 firmato Zielinski. L’impressione è che, come nella passata stagione, i problemi del Milan restino prettamente di natura mentale piuttosto che tecnica, tattica o fisica.

NAPOLI-MILAN 3-2, LE PAGELLE DELLA NOSTRA REDAZIONE:

DONNARUMMA 5 – Anno nuovo, stessi difetti: sul primo goal di Zielinski potrebbe fare qualcosa in più; sul secondo, l’errore di piazzamento e velocità d’esecuzione nel distendersi alla propria sinistra è evidente. STANDARD

CALABRIA 6 – Il goal non è un caso: ben sopra la sufficienza in fase offensiva; viceversa, in fase difensiva, fa spesso fatica a contenere Insigne. ALTALENA

ROMAGNOLI 6,5 – Finché il risultato resta favorevole alla squadra, Alessio è un muro. Col passare dei minuti, e dei goal avversari, sparisce un po’ dai radar pur non compiendo errori particolari. SOLIDO

MUSACCHIO 5 – Inizia bene ma l’errore che favorisce la prima rete dei partenopei è il preludio agli ultimi 30 minuti di pura sofferenza. FRAGILE

RODRIGUEZ 5,5 – Prestazione più che onesta in fase difensiva per il terzino svizzero, davanti però non riesce mai a rendersi incisivo. Prima Borini e poi Laxalt possono testimoniare. COMPITINO

BIGLIA 4,5 – Serata da dimenticare per il volante argentino: non solo il suo grave errore in fase di impostazione dà il là alla rimonta del Napoli, ma spesso si fa trovare assente nei momenti di difficoltà della squadra specie nella costruzione dal basso. BOCCIATO (dal 58′ BAKAYOKO 5 – Riesce nell’impresa di far rimpiangere Biglia ma a differenze dell’argentino ha il “merito” di non commettere errori decisivi. RIMANDATO A SETTEMBRE

BONAVENTURA 7 (il migliore) – Si dice che il problema del Milan sia la mezzala sinistra, potrà anche essere vero ma nel frattempo il buon Jack sfodera una prestazione ben al di sopra dei propri compagni di squadra. Oltre al bellissimo goal che sblocca la gara, per gran parte del primo tempo (sorprendentemente) agisce anche da regista basso. ONNIPRESENTE (dal 82′ CUTRONE s.v.)

KESSIÈ 6 – Prestazione senza infamia e senza lode per il centrocampista ivoriano. Sempre propositivo quando la palla scotta ma qualitativamente deve ancora crescere molto. AFFIDABILE

SUSO 6 – Il merito di entrare da protagonista nelle azioni di entrambe le marcature rossonere gli garantisce la sufficienza ma la prestazione di ieri è ben lontana dai suoi standard. PRECAMPIONATO

BORINI 6,5 – Senza dubbio uno dei migliori. Nel primo tempo regala l’assist del primo goal a Bonaventura e corre per tutta la fascia garantendo copertura e sfogo in ripartenza. Nella ripresa cala d’intensità e viene giustamente sostituito. PEPERINO (dal 72′ LAXALT 6 – Entra col piglio di chi ha capito cosa provare a fare nell’ultimo quarto d’ora di gara. Offre un buon pallone a Higuain e percorre la fascia avanti e indietro con la giusta intensità. CORRIDORE

HIGUAIN 6 – Assistito poco e male dal resto della squadra riesce comunque a contraddistinguersi per almeno un paio di giocate sopraffine con la palla tra i piedi. OASI 

GATTUSO 5 – Passi (ma mica tanto) l’atteggiamento da provinciale in casa del Napoli, ma ad indispettire maggiormente è il diktat autodistruttivo relativo al continuo palleggio dal basso oltre che la non perfetta (per usare un eufemismo) lettura della partita specie se confrontata a quella del maestro Ancelotti. ALLIEVO

NAPOLI-MILAN 3-2, LE PAGELLE DEI TIFOSI

DONNARUMMA 5,5; CALABRIA 5; MUSACCHIO 5,5; ROMAGNOLI 6,5; RODRIGUEZ 6; KESSIÈ 5; BIGLIA 4,5; BONAVENTURA 7; SUSO 5,5; HIGUAIN 6; BORINI 5,5; LAXALT 6; BAKAYOKO 5; CUTRONE S.V.; GATTUSO 5

Donato Boccadifuoco

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