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Milan-Torino, la parola ai protagonisti

Milan-Torino, la parola ai protagonisti

COPPA ITALIA, MILAN-TORINO 4-2 dts. PIOLI: “QUALIFICAZIONE MERITATA, REBIC GIOCATORE RITROVATO”  

Dopo una battaglia durata 120 minuti, Stefano Pioli si gode non solo la qualificazione alle semifinali di Coppa Italia, ma anche una gara nel complesso spettacolare. 

“E’ stata una bellissima partita – ha esordito il tecnico emiliano -, non meritavamo di andare in svantaggio, anzi avremmo dovuto chiudere il primo tempo con un vantaggio più ampio. Sono soddisfatto perché questa squadra sta mettendo in campo generosità e voglia di star dentro la partita. Nel complesso, direi che il passaggio del turno sia meritato”. 

E questo nonostante una difesa che anche stasera ha subito due gol ma che, secondo Pioli, “contro il Torino ha rischiato meno delle ultime gare, in cui avevamo concesso qualcosa in più. Sul primo gol ci siamo fatti sorprendere su un nostro errore ma la squadra ha saputo tenere bene il campo ed essere compatta. E’ comunque inevitabile concedere qualcosa in più se si crea tanto e stasera abbiamo costruito davvero tantissime occasioni”. 

In attacco, invece, le cose sembrano finalmente funzionare. “Abbiamo tanti giocatori, abbiamo tenuto in campo quattro calciatori offensivi. L’importante è che la squadra sia sempre equilibrata, poi ci sono anche soluzioni a gara in corsa che possono risultare decisivi come questa sera. Aldilà del numero di attaccanti, è importante rafforzare i concetti su cui stiamo lavorando e limare situazioni che talvolta non ci vedono molto compatti. Solo così potremo essere più efficaci”.

Sui singoli, Pioli ha elogiato Rebic “anche stasera un’ottima prestazione, è un giocatore ritrovato ed in grado di strappare” e rivolto parole dolci per Piatek: “tutti i giocatori a disposizione lavorano bene. Ci può stare non essere al top della condizione per tutto l’anno ma la stagione è ancora lunga, tra Campionato e Coppa Italia, e c’è bisogno di tutti”. 

Ed a proposito di semifinale, Pioli chiude: “Affronteremo la squadra più forte che però non è imbattibile. Prima, però, bisogna pensare al Campionato ed alla prossima partita, che è sempre la più difficile”. 

Enrico Aiello

Credits: AcMilan.com

Enrico Aiello

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Pagelle Milan-Torino 4-2 (dts): una vittoria per Kobe

Pagelle Milan-Torino 4-2 (dts): una vittoria per Kobe

Pagelle Milan-Torino – Si sa, le pagelle solitamente iniziano con un breve riepilogo della partita. Ma questa, di partita, era diversa. E perciò vogliamo iniziare queste pagelle con una pagella, la più importante, non di un singolo, ma di un collettivo:

San Siro, Milan e Torino voto 10: no, non c’è stato alcun minuto di silenzio autorizzato dalla Lega Serie A. Il ricordo di Kobe Bryant se lo sono presi San Siro, Milan e Torino. Autonomamente, nel pre-partita e al 24’. “È un momento in cui abbiamo tutti bisogno di ritrovare qualcosa di condiviso. È un nostro diritto”. Parole di Marco Bucciantini, ieri sera a L’originale. A dimostrarlo anche i giocatori, che, prima del fischio di inizio, si sono riuniti a centrocampo, aspettando quel diritto non concesso. Kobe è stato un tesoro di tutti. Come Pantani, come Tomba, come Phelps è andato oltre il proprio sport, entrando nel mito. Apparteneva a tutti ed il Milan era parte di lui. E allora il Milan ed i milanisti si sono presi quel momento dovuto e voluto da tutti, tranne che da chi avrebbe dovuto autorizzarlo. E come per un coro, puoi trovare il coro di dieci, venti persone che stona, ma è praticamente impossibile trovare cacofonico un coro di centinaia di persone. Ciò che ne uscirà sempre una calda melodia, magari non perfetta, ma in fondo così armonica da cogliere l’essenza di giustizia della profondità umana. E il pubblico di San Siro questa sera l’ha dimostrato, ergendosi a protettore del materiale emotivo, mariatainamente umano, che sarebbe stato insostenibile veder cadere di fronte alla rigidità burocratica. Perché, in fondo, aveva ragione Sir Winston Churchill quando ricordava come la democrazia sia la peggior forma di governo, eccetto tutte quelle sperimentate finora. Ciao Kobe, speriamo che questa sera tu abbia potuto gioire, assieme al Marco ciclista e a quello motociclista, da quel posto speciale che spetta alle leggende, che come si sa, non muoiono mai. #Legendsneverdie

Pagelle:

Donnarumma 5,5: La Coppa Italia, di solito, è dei secondi. Ma Pioli rompe la prassi e lo manda in campo. Begovic avrebbe probabilmente meritato di giocare e, altrettanto probabilmente, sarebbe stato meglio. Non perfetta l’uscita sull’1-1 e altre incertezze. Non il fenomeno che conosciamo, ma a Gigio si perdona questo ed altro. #Teperdoniamotutto

Conti 6,5: Nessun up, nessun down. Partita tutto sommato ordinata. Ma al 114′ va ancora in pressing su Djidji, dimostrando la giusta intensità per riprendersi. Consolidare e limare. #Likearollercoaster

Kjaer 6,5: Nel complesso, una buona prova. Attento e ordinato. Non benissimo su entrambi gol, ma le colpe sono condivise con il reparto. Salva due volte, facendosi ampiamente perdonare. #SImon

Romagnoli 5,5: Come il compagno di reparto, prova nel complesso ordinata. Ma sul primo gol la difesa è messa malissimo. E la difesa la guida lui. #RoadtoRomagnoli

Hernandez 5,5: Meno brillante del solito, qualche sbavatura in fase difensiva e una grande occasione fallita nei supplementari, su cui Sirigu esce benissimo. #Missing

Bonaventura 6,5: Segna il vantaggio e dà un buon apporto per gran parte del primo tempo. Poi si spegne e viene sostituito. #Certezza

Bennacer 6,5: In fase di recupero, pare Van Bommel. Recupera palloni e aggredisce, attaccato alle caviglie come il chihuahua di Tutti pazzi per Mary. Qualche imprecisione in fase di impostazione, ma gioca talmente tanti palloni, che è fisiologico. #IsmaelefigliodiAbramo

Krunic 5,5: Qualche errore di troppo nella sua partita, che rimane generosa, ma imprecisa. Ultimo step da fare per consolidarsi. #KruNIc

Castillejo 6: Corre dal 1′ al 120′, non sempre l’emblema della lucidità, ma per questa sera va bene così. Il nuovo modulo potrà dargli sempre più spazio. #Ok

Piatek 5: Ci prova, eccome se ci prova. Tanti movimenti senza palla, tante azioni a prendersela, la palla. Ma non basta. La fiducia non c’è, la precisione anche meno. #Saluti

Rebic 7: Pronti via e un altro assist. Gli riesce tutto o quasi. E al 100′ è ancora a scattare sulla fascia. A dimostrazione che prima era solo un problema di testa, la qualità c’era e c’è ancora. #Momentodigrazia

Ibrahimovic 6: Un gol lo sbaglia, uno lo fa. Ma quando è in campo, la squadra triplica la produttività. #IZbacktoSanSiro

Leao 6: L’atteggiamento con cui entra è più da Celentano che da calciatore. E Pioli glielo fa notare. Due buone accelerazioni e un assist compensano. #LeON

Calhanoglu 8: Entra all’82’. Segna, manda Theo in porta e ri-segna. E lotta pure su ogni pallone. Più di così, praticamente impossibile. #Faicomevuoi

Kessie 6,5: Sarebbe da SV, ma dopo 30 secondi dall’ingresso manda Calha in porta. E il fantacalcio insegna che bonus = voto. #KesSI

Pioli 6,5: La squadra alterna buone fasi, a fasi di pura sofferenza. Ma mesi fa questa partita la si sarebbe persa. A gennaio qualcosa è cambiato. E lui ed il suo vice Zlatan ne hanno il merito #Piosi

Pasqua 7: Vero, di solito non diamo la pagella all’arbitro, ma Pasqua è stato per distacco il miglior direttore di gara visto a San Siro da mesi. Buon dialogo e metro uniforme. Non si chiede molto. E se la partita è stata così divertente, è anche merito suo. #Thanks

A Kobe

Federico Rosa

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Milan Femminile, davanti un mese di fuoco: determinazione e voglia di riscatto gli elementi chiave

Milan Femminile, davanti un mese di fuoco: determinazione e voglia di riscatto gli elementi chiave

MILAN FEMMINILE – Un inizio di anno solare non proprio convincente per il Milan Femminile, che dopo una prima parte di stagione scoppiettante ed un mercato invernale con ben due arrivi nel reparto offensivo non ha saputo convincere nonostante le vittorie conquistate.
Dopo la sconfitta in casa contro l’Empoli il Milan ha infatti inanellato due vittorie, contro Roma ed Orobica, ma non troppo rassicuranti per tempistiche e modalità.

Il match contro la Roma, non adatto ai deboli di cuore, ha dimostrato tutta la determinazione che risiede nel profondo delle rossonere e nella grinta dell’allenatore: sotto di due gol al 70’ sono riuscite a ribaltare la gara, stendendo le giallorosse con un roboante 3-2 finale, siglando il gol della vittoria allo scadere dei 90’.

La successiva partita, disputata sabato pomeriggio contro l’Orobica sul campo di Cologno al Serio, ha visto un altro successo del Milan femminile ma con tante, troppe difficoltà disposte ordinatamente in campo insieme alle giocatrici. La vittoria è arrivata, ma solo a due minuti dal fischio finale, grazie ad un rimpallo vinto e messo a segno dalla ormai solita Dominika Conc, miglior marcatrice del Milan femminile con 5 gol all’attivo.

Il mese di febbraio sarà certamente una prova importante per le rossonere, che apriranno una striscia di appuntamenti di fuoco: domani, 29 gennaio, il recupero di Milan-Bari per riassestare la classifica in parità con le concorrenti, successivamente il derby del 2 febbraio, l’andata di Coppa Italia contro la Fiorentina e la trasferta a Tavagnacco per la 4^ di campionato. Il tutto entro la metà del mese.

Serviranno determinazione e testa alta per riuscire a portare a casa le vittorie necessarie, importanti sia per la classifica della Serie A femminile sia per la scalata verso la semifinale di Coppa Italia, competizione nata senza dubbio in salita, ma non per questo impossibile. Anche la corsa al secondo posto, valevole per l’accesso in Champions League, richiederà impegno ed assoluta dedizione, non potendosi permettere altre sconfitte se non ben dosate negli scontri diretti. Sarà un mese difficile, un valido test per tastare la tempra di questa squadra. E si sa, quando il gioco si fa duro…

Foto Credits: AcMilan.com

Lucia Pirola

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Brescia-Milan 0-1, the day after! Rebic, Bennacer e il Mercato

Brescia-Milan 0-1, the day after! Rebic, Bennacer e il Mercato

BRESCIA-MILAN – Una vittoria sofferta, di carattere, anche un po’ fortunosa se vogliamo dirlo.. ma l’importante era portare a casa i tre punti e così è stato. Per quello visto in campo sicuramente il pari sarebbe stato il risultato più giusto. Ennesimo primo tempo in sordina per il Milan, cosa della quale ormai siamo abituati da parecchio tempo, con pochi spunti, poche azioni degne di nota e tanta imprecisione. Meglio nel secondo tempo anche se troppo poco per definire positiva la prestazione della squadra rossonera. Ci ha pensato Rebic a regalare ancora una volta la vittoria alla squadra rossonera e ora la classifica torna a vedere il Milan in piena corsa per le zone europee.

Inutile pensare alla mediocre prestazione della squadra in questo punto della stagione… servono più punti possibili in questo girone di ritorno.. aldilà del gioco e delle prestazioni.. l’unica cosa che contava era la vittoria e così è stato.. ora testa alla partita contro il Verona per continuare questa serie positiva.

REBIC- Ancora lui.. Ante entra dalla panchina e regala un’altra preziosa vittoria. Ora ci aspettiamo di vederlo dal primo minuto nelle prossime partite e se riuscirà a dare continuità alle sue prestazioni il Milan potrebbe aver trovato già in rosa, e non sul mercato, quel tipo di giocatore che è mancato nella prima parte del campionato. Un giocatore in grado di saltare l’uomo in velocità e creare superiorità numerica, con giocate poco prevedibili e difficilmente marcabile.

Inutile nascondersi.. l’arrivo di Ibra ha dato quel qualcosa in più a tutta la squadra.. chi ha carattere e forza, come Rebic, sta dando il massimo ad ogni occasione e i risultati si vedono.. mentre chi ha perso la voglia di lottare.. o non vuole più lottare per questi colori.. si sta accomodando in panchina o in tribuna e ha chiesto la cessione. Giusto così!!! Spazio solo a chi ha voglia di dare tutto per questa maglia.

BENNACER- Altra grande prova del ragazzo algerino. Sembra sempre più padrone del centrocampo rossonero. Alcune incertezze ed errori che lo avevano accompagnato nella prima parte di stagione stanno via via scomparendo e partita dopo partita il suo rendimento si sta alzando sempre di più.

Unica nota dolente delle sue prestazioni, e forse non è tutta colpa sua, sono le innumerevoli ammonizioni prese durante questa stagione che lo porteranno a saltare il prossimo match di campionato.

MERCATO- Rimangono pochi giorni prima della fine di questa sessione invernale. Boban, Maldini e Massara avranno il loro bel lavoro da fare. Le partenze di Suso, Paquetà e Piatek sembrano ormai certe. Da capire se in pochi giorni si riuscirà a trovare la quadratura delle operazioni in entrata come in uscita, cosa sicuramente non semplice. Sembra ormai chiaro che i giocatori non facciano più parte del progetto.

Vedremo se gli innesti che arriveranno potranno dare quella marcia in più che serve al Milan per fare un grande girone di ritorno e tornare nelle coppe europee.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Brescia-Milan, la parola ai protagonisti

Brescia-Milan, la parola ai protagonisti

BRESCIA-MILAN -, PIOLI: “MILAN MENO BELLO MA VINCENTE, IBRA VALORE AGGIUNTO. MERCATO? ASPETTO”

Si coccola un Milan che lui stesso definisce “non bellissimo, ma vincente”, Stefano Pioli, al termine del successo del “Rigamonti”, il quarto consecutivo, Coppa Italia compresa. 

“Sappiamo che possiamo giocare meglio di stasera, abbiamo trovato difficoltà ma sono contento per l’atteggiamento della squadra, che finalmente sa soffrire ed ha compreso di avere le qualità per trovare le giocate vincenti – ha commentato a fine gara il tecnico emiliano -. I risultati ci soddisfano, la mentalità è quella giusta ma dobbiamo fare meglio se vogliamo puntare a qualcosa in più. I tifosi sognano? Noi dobbiamo solo pensare a migliorare e guardare già alla prossima partita. Questo Milan sta guarendo, è una squadra diversa rispetto a quella con cui siamo partiti, abbiamo cambiato posizioni in campo ma soprattutto atteggiamento e voglia. E’ una squadra che sa soffrire e bisognerà continuare a farlo fino alla fine perché il Brescia, questa sera, ha dimostrato che non ci saranno avversari facili sul nostro cammino”.

Intanto, la svolta rossonera sembra essere coincisa con l’arrivo di Zlatan Ibrahimovic: “Ibra è un valore aggiunto per presenza, spessore, personalità e qualità – ha sottolineato Pioli -. Ma tutta la squadra ha lavorato bene e saputo reagire dopo la violenta sconfitta di Bergamo”.

Sugli ultimi giorni di mercato e sulla mancata convocazione di Paquetà, Pioli ha chiosato: “Se ci saranno uscite, ci saranno eventualmente entrate. I dirigenti stanno lavorando, gli ultimi giorni sono i più complicati. Per il momento aspetto, poi tireremo le somme. Lucas sta attraversando un momento particolare, avrei preferito portarlo a Brescia ma non se l’è sentita. Fino a ieri non aveva espresso dubbi, ieri ci ha detto che non era tranquillo ed ha preferito non partire con la squadra”.

CORINI

Umore decisamente opposto, in casa Brescia, per il tecnico delle rondinelle Eugenio Corini. “E’ frustrante fare prestazioni di questo livello e non portare a casa punti – ha spiegato il tecnico bresciano -. Dobbiamo trovare energie per affrontare le prossime 17 gare con lo stesso livello di questa sera, senza cadere nel vittimismo perchè siamo artefici del nostro destino. Tonali? E’ un talento straordinario con grande applicazione quotidiana al lavoro, abbina fisicità e tecnica di grande livello, vuol sempre migliorarsi. Sapevamo fosse molto forte, vogliamo ancora farlo crescere e lui deve trascinarci verso una salvezza che tutta la città e tutta la tifoseria meritano. Da Balotelli invece mi aspetto continuità, gol ed applicazione quotidiana. E’ un giocatore di livello diverso e deve dimostrarlo”.

DONNARUMMA

Il gol vittoria porta la firma di Rebic, ma sui tre punti di questa sera ci sono soprattutto le mani di Gigio Donnarumma. “Abbiamo dimostrato di saper soffrire – ha detto a fine gara il portierone rossonero -. Il nostro obiettivo è l’Europa, dobbiamo continuare così senza neanche minimamente pensare di poterci rilassare. La testa è già alla Coppa Italia ed alla battaglia che ci aspetta martedì; vogliamo andare avanti. Bisogna guardare partita per partita, vogliamo vincere più partite possibile ed a fine stagione faremo i calcoli. Anche la difesa lavora meglio, è più compatta; lavoriamo meglio in allenamento, io ho fiducia nei miei compagni e loro ne hanno in me”. 

Enrico Aiello

Photo Credits: AcMilan.com

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Pagelle Brescia-Milan 0-1: Re Mida Rebić e Top Gigio. Si rivede l’Europa.

Pagelle Brescia-Milan 0-1: Re Mida Rebić e Top Gigio. Si rivede l’Europa.

PAGELLE BRESCIA-MILAN 0-1 – Dopo la pazza vittoria di domenica scorsa con l’Udinese, prestazione deludente dei rossoneri a Brescia. Sesto primo tempo consecutivo chiuso senza segnare in campionato. Approccio sbagliato o difficoltà nel preparare le partite tatticamente? Nel secondo tempo la situazione non migliora ma ci pensa ancora Rebić a decidere la partita. Risolto il problema goal adesso c’è da trovare l’equilibrio perduto. Finalmente un pò di fortuna dopo un girone d’andata nero sotto tutti i punti di vista. Con il Torino in Coppa Italia servirà però tutta un’altra squadra per superare il turno.

PAGELLE

Donnarumma 7,5: Salva nel primo tempo sul colpo di testa di Ayé e nella ripresa sull’inserimento di Rômulo. Sono molte di più però le parate che tengono il Milan in partita soprattutto nel secondo tempo. Grazie Gigio. #SalvatoreDellaPorta

Conti 5,5: Si fa ammonire nel primo tempo come quasi tutti i suoi compagni di reparto. Va in affanno su ogni attacco bresciano, non è l’unico ma questo non lo assolve. Tira fuori gli artigli nel finale. #AnimoAndrea

Kjær 5,5: A sorpresa, manda ancora Musacchio in panchina. Ammonito dopo neanche un minuto di gioco, rischia l’espulsione per tutti i restanti minuti di partita. Tiene la posizione. #ARischio

Romagnoli 6+: Partita tosta e aggressiva del capitano. Forse il migliore dei quattro dietro. Avrebbe bisogno di una maggiore copertura da parte di tutti. Così rischia di andare sempre in affanno. #Help

Theo Hernández 5,5: Non una grande serata per Theo. Fa fatica a sfondare negli spazzi stretti. Ci aggiunge anche qualche controllo e appoggio inpreciso. Traversa nel finale, quasi in tempo per migliorare il suo voto. #TrenoInRitardo

Bennacer 6: Le sue serpentine sono ormai una piacevole abitudine quando c’è da mettere ordine in mezzo al campo. Va bene il coraggio ma si prega cortesemente di non esagerare. Altra ammonizione, salta la prossima. #Slalom

Kessié 5: Subito pericoloso dopo trenta secondi di gioco grazie al suggerimento di Ibra. Non lo si vede più se non per le classiche palle perse che fanno arrabbiare i tifosi. #ChiL’haVisto?

Castillejo 5: Matějů gli si attacca addosso e non lo fa respirare. Passo indietro dopo una serie di prestazioni positive. Gli annullano la rete che avrebbe chiuso la partita per il fuorigioco di Ibra. #Abajo

Çalhanoğlu 5: Si riprende la maglia titolare dopo un piccolo l’infortunio e la prova incolore di Bonaventura contro l’Udinese. Prestazione pigra e svogliata del numero 10 rossonero. Sfiora la rete con una conclusione da fuori. #çalhaNOğlu

Ibrahimović 6:  Si divora incredibilmente il goal che avrebbe sbloccato la partita nel primo tempo. Soffre il duello tra pesi massimi con Chancellor. Forse la peggiore prestazione da quando è tornato, entra però nell’azione del goal che decide la partita. #RiposoDelGuerriero

Rafael Leão 5: Partita molle da parte del giovane portoghese. Non è serata da colpi ad effetto. Cerca sempre di servire Ibra quando accellera sulla fascia. C’è ancora tanto da lavorare, il processo di crescita passa anche da queste partite. #Gattino

Rebić 7: Entra per dare la scossa come contro l’Udinese. Momento d’oro per il croato che sblocca ancora una partita difficile. Ci mette anche corsa e tanta voglia. Maglia da titolare in vista? #ReMida

Krunić SV: Pioli si affida sempre a lui quando c’è da mettere energie fresche a centrocampo.

Pioli 6: Trovare continuità di prestazioni e risultati nel bel mezzo del mercato di Gennaio non è mai facile. Infatti anche oggi i suoi fanno fatica ad entrare in partita. Prestazione opaca e vittoria arrivata quasi per caso. La classifica adesso comincia a sorridere però e ha il merito di scegliere ancora una volta Rebić. #Stefortunato

Tommaso Dimiddio

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Brescia-Milan, il focus sui nostri avversari della prossima giornata

Brescia-Milan, il focus sui nostri avversari della prossima giornata

BRESCIA-MILAN – Dopo la la spettacolare rimonta con l’Udinese il Milan si prepara ad incontrare una squadra che si trova in fondo alla classifica, ma non per questo meno temibile. Andiamo a scoprirla meglio.

Ultimo precedente

L’ultimo precedente del Milan in casa del Brescia risale al al 23 aprile 2011 e terminò 1 a 0 con gol di Robinho.

Precedenti famosi

Tra i precedenti più ricordati dai milanisti c’è senza dubbio l’ultimo, risalente al 2011. Con i tre punti conquistati al Rigamonti grazie alla rete di Robinho il Milan si avvicinò ulteriormente allo scudetto, conquistato poi a Roma due settimane più tardi.

Ultime gare del Brescia

Il Brescia è attualmente penultimo in serie A ma è reduce da un buon pareggio contro il Cagliari.

Ultime gare del Milan

Il Milan arriva allo scontro lanciato dopo la vittoria all’ultimo con l’Udinese ma ancora in cerca di conferme.

Curiosità sugli avversari

Il Brescia, la cui tifoseria è gemellata da 20 anni con quella del Milan, è stata una delle prime squadre italiane ad organizzare una tournée oltreoceano. Era il 1928 e la squadra lombarda volò in America dove giocò 10 partite ottenendo sei vittorie e quattro sconfitte. Per fare questo chiese in prestito luci giocatori ad altre squadre italiane. L’esperienza si rivelò azzeccata economicamente visto che portò nelle casse bresciane 30000 dollari, all’epoca una cifra molto importante.

Allenatore avversario

Eugenio Corini, tornato alla guida delle Rondinelle dopo la parentesi Grosso, ha un bilancio decisamente negativo contro il Milan: 5 incroci, 5 sconfitte. Non va meglio contro Stefano Pioli. Nell’unica partita che ha visto i due tecnici contro l’ha spuntata Pioli. Era il gennaio del 2017 e l’Inter di Pioli vinse 1 a 0 in casa del Palermo allenato da Corini.

Storico arbitro con le due squadre

A dirigere la sfida sarà Paolo Valeri. Il fischietto Roma ha diretto 27 volte il Milan, con i rossoneri che hanno vinto 16 volte, pareggiato quattro volte e perso sette volte. Sono sei invece i precedenti del Brescia con Valeri, tra Serie A, Serie B e Coppa Italia. Le Rondinelle che hanno vinto tre volte, pareggiato una volta e perso due volte.

A fianco dell’arbitro romano ci saranno gli assistenti Bindoni e Prenna, il quarto uomo Giua, il Var Di Bello e l’assistente Var Longo.

Ex e doppi ex

L’ex più atteso, ovvero Mario Balotelli, non ci sarà dopo l’espulsione nell’ultima partita contro il Cagliari. Supermario, cresciuto a Brescia, ha giocato nel Milan dal gennaio 2013 all’agosto 2014 e poi ha vestito nuovamente rossonero dall’agosto 2015 al giugno 2016. Gioco con il Brescia dallo scorso agosto.

Un ex che tutti ricordano con grande affetto è senza dubbio Roberto Baggio, al Milan dal 1995 al 1997 e al Brescia dal 2000 al 2004.

Giulia Galliano Sacchetto

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Carrasco, Milan: ciò che poteva essere non è stato…ma forse sarà

Carrasco, Milan: ciò che poteva essere non è stato…ma forse sarà

CARRASCO, MILAN – Non una vera e propria notizia di mercato, perlomeno non qualcosa di troppo attuale (può però tornare di moda..), ma un’indiscrezione, un qualcosa che poteva essere e non è stato. Una trattativa estiva che è stata vicinissima alla conclusione, ma che non si è concretizzata per una decina di milioni. Un nome che probabilmente al Milan sarebbe tornato molto utile. Stiamo parlando di Yannick Carrasco.

Esatto, in gran segreto quest’estate Paolo Maldini e Zvonimir Boban hanno provato a portare il belga a Milano, poteva essere lui l’esterno alto capace di saltare l’uomo. Facciamo un passo indietro.

Erano gli ultimi giorni di agosto, il Milan cercava un esterno alto di qualità e Maldini e Boban vengono a sapere di un Carrasco (già trattato dal Milan la sessione precedente di mercato) scontento in Cina. Il profilo piace tanto, tantissimo sia a Paolo che a Zvone, che son pronti a fare un’offerta importante al Dalian Yifang: si parla di quasi 30 milioni, trasferimento a Titolo definitivo. I cinesi sparano alto, ne vogliono 50, non mollano. Il ragazzo da il suo totale gradimento al Milan, la trattativa la porta avanti l’intermediario Paolo Schiavone con Maldini, Boban e Massara.

Un braccio di ferro con i cinesi che non cedono, Carrasco non solo fa sapere del suo gradimento, ma anche che intende dimezzarsi l’ingaggio pur di vestire rossonero.  In cina prende 12 milioni di euro, non noccioline…ma lui era pronto a scendere e di tantissimo. Chi non scende sono i cinesi, la trattativa sfuma all’ultimo..nonostante il gran lavoro di Schiavone che aveva cucito tutto per bene. Carrasco resta in Cina, il Milan vira all’ultimo su Ante Rebic.

Chissà cosa riserverà il futuro di Carrasco, magari un ritorno di fiamma col Milan o magari, chi lo sa, un ritorno all’Atletico…? Il nome è ancora considerato dal Milan e piace molto.

Lo scopriremo presto.

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Milan-Udinese 3-2, the day after! Le prestazioni di Rebic, Donnarumma e T. Hernandez

Milan-Udinese 3-2, the day after! Le prestazioni di Rebic, Donnarumma e T. Hernandez

MILAN-UDINESE 3-2 – Partita all’ora di pranzo per la squadra rossonera. Mister Pioli conferma il 4-4-2 e conferma la coppia d’attacco Ibra-Leao, con Ibrahimovic alla prima da titolare davanti al suo pubblico. Il Milan non parte bene, e per i primi 30 minuti praticamente non scende in campo. Donnarumma con un’uscita spericolata regala all’Udinese il vantaggio, al 6′ Lasagna scatta in profondità sull’esterno eludendo la difesa rossonera, l’azione sembra comunque poco pericolosa, ma Gigio decide di provare ad anticipare l’attaccante non calcolando bene i tempi, la palla dopo lo scontro fra i due finisce a Larsen che è abile da posizione defilata ad infilare la porta sguarnita. La reazione del Milan stenta ad arrivare, gioco lento e prevedibile, con poca aggressività e voglia di ribaltare il match. Nel secondo tempo, tutta un’altra storia. Il Milan ci mette voglia di vincere e grinta. Rebic entra per uno spento Bonaventura e pareggia subito sfruttando un assist di Conti. La squadra però sembra avere poco equilibrio e spesso rischia di subire contropiedi pericolosi, Donnarumma si riscatta e salva il Milan in almeno tre occasioni. A sbloccare la partita ci pensa il solito, inesauribile, T. Hernandez, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo, fa partire un bolide da fuori area che si infila nell’angolino. Il Milan cerca di chiudere la partita, ma non fa i conti con l’Udinese, messa egregiamente in campo, che all’ 85′ trova il pareggio con Lasagna che sfrutta una disattenzione difensiva di Conti, non fa la diagonale, e di testa realizza il pareggio. La delusione compare sul volto di tutti i tifosi allo stadio e non solo, ma al 93′ Rebic prende palla al limite dell’area, salta due avversari e appena dentro l’area scaglia in rete di sinistro il goal vittoria… e S. Siro esplode!! Tre punti sofferti portati a casa.

Una vittoria così era quello che serviva per dare un’ulteriore scossa a tutto l’ambiente, vittoria in rimonta, cercata, voluta ed ottenuta. Ci sono tante note negative anche in questa partita, ma la vittoria ed i 3 punti dopo una prestazione non del tutto convincente devono essere solo uno stimolo per la squadra rossonera.

REBIC – Proprio lui, l’oggetto misterioso del mercato estivo rossonero, l’uomo che non ti aspetti.. cambia il match e permette al Milan di portare a casa i tre punti. Entra ad inizio secondo tempo al posto di Bonaventura, e subito sembra in palla. Accelerazioni, dribbling, scatti in velocità, oltre ai due goal fa vedere le giocate che ha nel repertorio… e sono un bel vedere. Dopo pochi minuti dal suo ingresso trova la rete del pareggio, corre, lotta ed è sempre al centro del gioco. All’ultimo secondo regala la gioia ai tifosi rossoneri realizzando una grande rete, tanto insperata quanto bella.

Potrebbe essere il ragazzo croato l’arma in più per il girone di ritorno rossonero. Risulta ancora difficile inquadrarlo dal punto di vista tattico, ma ora che è.. “on fire” .. bisogna sfruttare al massimo le sue potenzialità e dargli più continuità.

DONNARUMMA – La sua prestazione dai due volti è l’emblema della partita. Primo tempo da dimenticare per lui e per tutta la squadra e secondo tempo con voglia di rivincita e riscatto. Non pesa nella testa di Gigio la sua disavventura del primo tempo e nel secondo tempo sfodera almeno tre parate decisiva. Una su tutte quella su Mandragora neutralizzando un tiro ravvicinato sfoderando un grande riflesso.

Una cosa è da ricordare, il sig. Gianluigi Donnarumma è nato il 25/02/1999, ha solo vent’anni, un errore così può capitare e può solo aiutarlo a crescere. Il futuro è tutto suo..

T. HERNANDEZ – Non abbiamo più aggettivi per lui. Arriva il sesto goal stagionale in 17 presenze tra coppa italia e campionato. I tifosi rossoneri ogni volta che la palla è nei suoi piedi sanno che può nascere qualcosa di importante, ed è una sensazione che mancava da parecchio tempo. Difensivamente ha ancora molto da imparare ed è impossibile negarlo, ma la sua fase offensiva lo rende sicuramente il miglior terzino della serie A e non solo.

Non è mia intenzione fare paragoni, anzi è solo una considerazione pura e semplice. Il terzino francese potrebbe nei prossimi anni seguire il percorso fatto da Gareth Bale ai tempi del Totthenam. Partito da terzino sinistro e poi spostato, vista la sua grande dote offensiva, 30-40 metri più avanti diventando uno dei migliori esterni offensivi della nostra epoca. Potrebbe seguire Theo la stessa strada?…

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

 

 

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Pagelle Milan Udinese 3-2: Partita Pazza. Show di Rebić, difesa in affanno.

Pagelle Milan Udinese 3-2: Partita Pazza. Show di Rebić, difesa in affanno.

PAGELLE MILAN-UDINESE 3-2 – Dopo le convincenti prove con Cagliari e Spal in coppa, i rossoneri decidono di non presentarsi in campo nei primi minuti della sfida con l’Udinese. Friuliani con più voglia e più idee nel primo tempo che chiudono meritatamente in vantaggio. Nella ripresa è tutta un’altra storia grazie all’ingresso di Rebić. Doppietta per il croato che sembrava destinato al ritorno in Germania. Una pessima prestazione difensiva però rischia di rovinare tutto e deve fare riflettere in ottica futura. Finalmente una vittoria di carattere, è questo che i tifosi vogliono vedere fino a Maggio. Solo così San Siro può finalmente tornare a ruggire.

PAGELLE

Donnarumma 6: Recupero lampo per Gigio dopo aver saltato la sfida infrasettimanale in Coppa Italia. Esce a vuoto e senza motivo su Lasagna nell’azione che porta al vantaggio avversario. Nel secondo tempo si riscatta con un paio di grandi interventi. #Up&Down

Conti 6: Con Calabria fuori dai convocati, tocca ancora all’ex Atalanta sulla fascia destra. Attento quando viene chiamato a difendere, timido quando c’è da attaccare nella prima frazione di gioco. Assist vincente per il pareggio di Rebić. Non segue Lasagna sul 2-2. #cONti

Kjær 6: Confermato titolare dopo l’esordio positivo di coppa con la Spal. Pericoloso e attento di testa. Soffre la velocità di Lasagna, tiene meglio su Okaka. Può essere utile. #SImon

Romagnoli 6-: Non riesce a recuperare sull’errore del suo portiere. Prende le misure agli attacchi dell’Udinese con il passare dei minuti. La linea difensiva rossonera soffre troppo però e lui dovrebbe avere il compito di guidarla. #alesSI&NO

Theo Hernández 6,5: Sembrava anche lui un pò sottotono nel triste mezzogiorno di San Siro. Quando gli spazi si fanno stretti, anche uno come lui fa fatica e va a sbattere. Si inventa però un goal assurdo al volo che ricorda quello annullato con il Sassuolo. #Golazo

Bennacer 6,5: In forma e si vede. Recupera palloni sempre con lucidità. L’unico ad essersi svegliato in tempo per scendere in campo come si deve. Manca ancora nell’ultimo passaggio. #Bennac’è

Kessié 5,5: L’unico che potrebbe contrastare fisicamente i rocciosi giocatori dell’Udinese, lo fa solo in parte. Come al solito ogni tanto si addormenta, dimenticandosi come passare il pallone e dando vita a pericolosi contropiedi avversari. #Smemorato

Castillejo 7: Ha ormai scavalcato Suso nelle gerarchie. Prova a prendere per mano l’attacco rossonero, con giocate d’alta classe che San Siro apprezza. Meritatamente titolare anche per la voglia che ci mette su ogni pallone. Tutti in piedi quando lascia il campo. #SuperSamu

Bonaventura 5: Ritorno dal primo minuto per Jack vista l’assenza di Çalhanoğlu. Quasi sempre in ritardo con giocate di bassa qualità. Quando manca il turco si sente la sua mancanza e viceversa. Entrambi non all’altezza? Si accomoda in panchina dopo soli 45 minuti. #MaleVentura

Ibrahimović 6,5: Per la prima volta dal primo minuto a San Siro da quando iz back. Uno dei pochi pericolosi nel bruttissimo avvio di partita, si inventa anche regista. Altro sfida pazza con l’Udinese per lui dopo il 4-4 della stagione dello scudetto. #AssistGod

Rafael Leão 7: Accende San Siro con le sue accelerazioni. Fa tremare le gambe ai suoi avversari quando parte. Ha le potenzialità per diventare grande. Contribuisce a cambiare la partita nel secondo tempo con qualità e voglia di incidere. #RafaelLeone

Rebić 7,5: Subito dentro per migliorare il pessimo primo tempo di Bonaventura. Due minuti e trova il pareggio. Come se non bastasse, si inventa la rete della vittoria a tempo scaduto. Che ingresso. #REbic

Krunić SV: Entra per fare legna a centrocampo quando c’è da difendere il risultato.

Pioli 6,5: Conferma modulo e coppia d’attacco. Inizio horror dei rossoneri, messi subito sotto dall’Udinese tatticamente. Cambia la partita nel secondo tempo con l’ingresso di Rebić centrando la terza vittoria consecutiva. Il campanello d’allarme in fase difensiva c’è e non va sottovalutato. #Ottimismo

Tommaso Dimiddio

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