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Intervista esclusiva a Filippo Galli: “Milan buona la prima e bravi i nostri giovani”

Intervista esclusiva a Filippo Galli: “Milan buona la prima e bravi i nostri giovani”

Filippo Galli, intervenuto telefonicamente durante la trasmissione Lunch Press di venerdì 18 settembre, ha toccato diversi temi, a partire dalla partita contro lo Shamrock Rovers fino alle impressioni sulla rosa attuale, passando per l’analisi di alcuni giocatori della rosa 2020/2021

“La vittoria di ieri è quello che ci si aspettava, anche se non bisogna mai dare nulla per scontato. La vittoria è stata netta, nonostante si sia rischiato qualcosina: la squadra è talmente forte e preparata rispetto agli avversari che si può dire BUONA LA PRIMA”.

Si passa poi all’analisi della prestazione e della figura di Gianluigi Donnarumma, prima sottolineando la bontà del suo operato durante il match di Europa League, evidenziando come solitamente venga messo in croce ad ogni minimo errore, nonostante non sia possibile discuterlo alla luce delle presenze accumulate tra Milan e Nazionale.
Aggiunge inoltre: “Ieri ha dimostrato di essere presente, la partita si sarebbe potuta complicare ma Gigio ha fatto il suo, così come il resto della squadra”.
Analizzando poi la scelta di consegnare al numero 99 la fascia di capitano per le scorse partite, definisce questa come una “scelta interna che potrebbe servire a responsabilizzarlo, che se presa denota come il ragazzo possa indossarla”, augurandosi poi che il percorso di Donnarumma possa continuare a lungo.

Uno dei temi principali del post partita è inevitabilmente legato alla prestazione di Gabbia, centrale difensivo rossonero che Filippo ben conosce e su cui ammette che “qualche sbavatura ci sia stata nella partita di ieri sera” ma indicando come, citando Marcelo Bielsa, la squadra possa essere tanto più forte proporzionalmente alla capacità di sostenere l’anello più debole in campo.

Incalzato con una battuta su di un eventuale suo acquisto come centrale di difesa risponde ridendo: “Direi di no, farei danni”.

Tonali invece, indicato in questi giorni come manifesto del progetto attuale, nonché tifoso che ha realizzato il sogno di vestire la maglia dei propri sogni , suscita invece un quesito:  essere un grande supporter di questi colori fin da bambino, può essere un limite oppure un valore aggiunto?
“Non so se possa essere un pro oppure un contro, sicuramente indossare una maglia che ci si sente addosso, conoscere l’atmosfera di San Siro, comprendere cosa significhi essere tifoso può aiutare, anche se risulta però difficile dare un’interpretazione univoca di comportamento. Si tratta di un classe 2000 con esperienza, in grado di rappresentare un vero e proprio valore aggiunto in mezzo al campo, di ricoprire funzioni e ruoli diversi”.

Lo step successivo è inevitabilmente quello di analizzare, insieme ad un esperto e maestro di settore giovanile come Galli, due profili che hanno brillato nel pre-campionato:
Lorenzo Colombo: “è un 2002, quindi giovanissimo, dotato di fisico e buona tecnica, che però in passato ha spesso e volentieri usato fin troppo il suo sinistro, a discapito dell’altro piede, il che può essere considerato un punto a sfavore ma il ragazzo è dotato di grandi margini di crescita. È interessante, sa fare goal, vede la porta, sa difendere palla: occorre togliergli più pressioni possibili, ma già il fatto che venga ipotizzato possa fare il vice Ibra è una bella cosa, nonostante sia una valutazione da fare tra staff e società”.

Daniel Maldini: “può diventare un giocatore importante, anche importantissimo. Ha le qualità, ho sempre detto che si tratta di un grande talento, capace di vedere gioco e linee di passaggio che altri non vedono: il suo unico problema è sempre stato costituito dalla continuità. Contro il Monza ho visto un bellissimo goal per finalizzazione e costruzione dell’azione”.

Per completare il discorso sui giovani talenti, si è parlato dell’opportunità di scegliere fra mandare ragazzi a giocare in prestito altrove oppure tenerli in rosa al fine di farli crescere attraverso gli allenamenti con la prima squadra, con una soluzione che sottolinea debba essere presa di comune accordo fra calciatore, staff tecnico, famiglia e società, dal momento che ogni soggetto è sottoposto a valutazioni ed attitudini tali da necessitare di un ragionamento accurato e delicato per questo tipo di scelte.

Si chiude poi parlando delle coppe europee, con il sogno Europa League, per cui invita ad inseguire la speranza e la possibilità di arrivare in fondo ad una competizione che manca nel palmares milanista, e l’obiettivo di qualificarsi in Champions League, per cui si dice fiducioso di tornare a vedere le partite del martedì e del mercoledì nella massima competizione europea attraverso la rossa attuale, già competitiva a suo avviso.

Emanuele Frigerio

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Shamrock Rovers-Milan 0-2, the day after! Analisi tattica, dichiarazioni, curiosità e la giocata del match

Shamrock Rovers-Milan 0-2, the day after! Analisi tattica, dichiarazioni, curiosità e la giocata del match

LA PARTITA

Il Milan torna in campo in Europa League 644 giorni dopo l’ultima apparizione, la dolorosa sconfitta per 3-1 contro l’Olympiakos. Pioli schiera la miglior formazione disponibile ad eccezione dell’infortunato Romagnoli, che non sarà disponibile fino ad inizio Ottobre, e dello squalificato Rebic, disponibile eventualmente solo dai gironi.

La prima parte del match è caratterizzata da un buon possesso palla della squadra rossonera alla quale manca però l’ultima giocata per tramutare in azioni pericolose la superiorità territoriale. I padroni di casa cercano rapide ripartenze e al 12′ impensieriscono Donnarumma con Green. Al 22′ arriva il vantaggio rossonero con Ibrahimovic che sfrutta un delizioso assist di Calhanoglu e non si lascia sfuggire l’opportunità di realizzare la sua prima rete stagionale. Nel secondo tempo sale in cattedra il turco, che prima sfiora il goal in rovesciata colpendo la traversa, e successivamente trova la rete del 2-0 con un tiro da fuori area concretizzando al meglio un’ottima azione della squadra rossonera.

Sul finale di partita spazio per Tonali e Diaz, pochi minuti utili per trovare la condizione.

Si riparte con una vittoria. Ora testa al prossimo match contro il Bologna per la prima di campionato. Il cammino in Europa League riprenderà il Giovedì 24 Settembre a San Siro contro il Bodø/Glimt, squadra norvegese, l’eventuale spareggio per l’accesso ai gironi verrà invece giocato in trasferta contro la vincente di Besiktas-Rio Ave.

ANALISI TATTICA

Il Milan ripropone l’ormai collaudato 4-2-3-1 e porta avanti il percorso iniziato sul finire della scorsa stagione. Recupero di palla in fase avanzata, verticalizzazioni rapide e possesso di palla veloce e non fine a se stesso. La condizione fisica delle squadra ha condizionato molto il gioco della scorsa serata e molte giocate non sono andate a buon fine proprio per la poca lucidità dei rossoneri.

Sono mancati molto gli inserimenti dei centrocampisti negli spazi lasciati liberi da Ibrahimovic che spesso arretrava il suo raggio di azione per impostare la manovra. Siamo ancora lontani dalla condizione e dal gioco che hanno contraddistinto il finale della scorsa stagione. Pioli e il suo team devono essere bravi a portare la squadra nella condizione ottimale il prima possibile  permettendo alla squadra di ritrovare il giusto ritmo ed intensità.

Degna di nota l’azione del 2-0, Ibra prende palla sull’esterno attirando su di sé la difesa avversaria, scarica palla al centro area per Saelemaekers che protegge bene la palla e serve a memoria un assist a Calhanoglu per il tiro da fuori.

CURIOSITA’

Hakan nelle ultime 13 partite, ha realizzato 7 gol e fornito 9 assist e in ben 4 delle ultime 7 partite ha realizzato sia un goal che un assist, segno che il 10 rossonero sta diventando sempre di più un giocatore fondamentale per il Milan e alzando il livello delle sue prestazioni.

A fine partita Zlatan ha regalato la sua maglia all’attaccante degli irlandesi Greene che si è diretto subito a bordo campo dove ad attenderlo c’era suo figlio, raccattapalle, e di colpo il sorriso è comparso sul volto del giovane bambino. Lo Shamrock Rovers ha pubblicato le foto del gesto sui propri social.

 

LA GIOCATA

Al minuto 89 Diaz prende palla a metà campo con due avversari in pressing, finta di andare sull’esterno e con un rapido controllo di palla destro-sinistro entra in mezzo al campo e trova lo spazio per servire in profondità Castillejo che si trova solo davanti al portiere ma non riesce a fruttare la giocata del giovane spagnolo.

Le giocate decisive del match sono altre, vedi assist di Calhanoglu per Ibrahimovic, ma questa è una di quelle giocate che rimangono nella mente dei tifosi e che speriamo di rivedere spesso da lui in questo campionato.

DICHIARAZIONI

Mister Pioli: “…. Sono più le cose positive che quelle negative stasera. Sapevamo che per loro poteva essere la partita della vita, ma poteva esserlo anche per noi. Se non raggiungiamo l’Europa League quanto fatto la passata stagione andrebbe in parte vanificato…

Le dichiarazioni di Pioli combaciano con il pensiero di molti tifosi rossoneri, partire con il piede giusto in questa stagione proseguendo quanto di buono fatto nei mesi finali della scorsa permetterebbe alla squadra rossonera di acquisire ancora più consapevolezza dei propri mezzi, necessaria per crescere ulteriormente e alzare l’asticella.

Anche Calhanoglu a fine partita parla ai microfoni “… L’intesa con Zlatan Ibrahimovic? Spero di continuare così! Abbiamo un grande feeling insieme. Grazie anche alla squadra se siamo così forti. Dobbiamo continuare così..

Il giocatore turco dall’arrivo dello svedese ha cambiato marcia e il ringraziamento alla squadra fa sicuramente capire che mister Pioli ha creato un grande gruppo pronto a fare una grande stagione.

Per finire le parole di Bradley tecnico del Shamrock Rovers: “I ragazzi sono stati fantastici..sono stati coraggiosi e se Aaron (Green) avesse segnato con alla sua prima occasione, non si sa mai cosa sarebbe potuto succedere…

Dichiarazioni del tecnico irlandese che sottolineano l’importanza della parata di Donnarumma al 12′ minuto con le squadre ancora sullo 0-0. Con un goal subito a freddo avremmo sicuramente assistito ad un’altro tipo di partita e il Milan avrebbe avuto non poche difficoltà a portare a casa la vittoria.

TOP & FLOP

Prestazione positiva e sulla falsa riga delle ultime apparizioni per Donnarumma, Calhanoglu e Ibrahimovic. Menzione particolare va a T.Hernandez che dopo un pre-campionato a detta di molti sottotono, sfodera una buona prestazione segno di una ritrovata condizione fisica.

Le note negative del match non sono molte, una su tutte la prestazione di Gabbia. Con Romagnoli out ancora per qualche partita il giovane rossonero deve riuscire a trovare velocemente la condizione fisica e mentale per reggere le pressioni, e non sono poche, di stampa e tifosi.

Il mercato ci dirà se il Milan riuscirà ad aggiungere un altro tassello alla rosa dei difensori centrali per poter così avere una linea difensiva solida che trasmetta sicurezza a tutto il resto della squadra.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Le pagelle di Shamrock Rovers-Milan 0-2, torna la premiata coppia Ibra-Calha!

Le pagelle di Shamrock Rovers-Milan 0-2, torna la premiata coppia Ibra-Calha!

Pagelle Shamrock Rovers-Milan 0-2 – Esordio ufficiale del Milan 20/21 firmato Stefano Pioli. L’undici titolare non vede nuovi acquisti e conferma il 4-2-3-1 che aveva infiammato la fine della scorsa stagione. Il Milan parte forte, ma la prima occasione è per gli irlandesi con Greene al 12’, respinta da un fresco Gigio Donnarumma. I rossoneri passano al 23’ con il rinnovato Ibrahimovic, su un assist di esterno-punta di Hakan Calhanoglu. Nel secondo tempo, il turco raddoppia su assist di Saelemaekers, che fissa lo 0-2 finale. Minimo sindacale per il Milan, ma contro il Bodo/Glimt potrebbe non bastare. E niente. Per dirla alla Caressa, “spiega molte cose”.

Pagelle

Donnarumma 6,5: Nel primo tempo, para più lui del suo collega. Dice di no a Greene tre volte. C’è da sperare che Raiola stesse guardando Mura-Aarhus. #Rinnovadai

Calabria 6: È il primo della stagione a fare arrabbiare Ibra. Ma questo è il rischio più grosso che corre nei 90 minuti, completando una buona prova. Gattuso l’ha provato mediano, nel pre-stagione segnava quanto Messi e questa sera ci va vicino. Fossi, che so, Giampaolo, una ventina di milioni li offrirei ad occhi chiusi. Lo consigliava pure Messi. #Jolly

Kjaer 6: Attento, preciso. Classic Kjaer. #Imperturbabile

Gabbia 5: Un primo tempo in grande difficoltà su Greene, che fa ciò che vuole. Nel secondo tempo, cresce. Ma non è abbastanza. #Rinviatoagiudizio

Theo Hernandez 6,5: A tratti si rivede il Theo della scorsa stagione. Tutti i rossoneri vengono menati. Lui viene particolarmente menato. A riprova che è temuto quasi come Ibrahimovic. #TrenoHernandez

Bennacer 6: In fase di impostazione si abbassa tra i due centrali. Qualche errore di troppo per il Bennacer a cui siamo abituati, ma nulla di clamoroso. È pur sempre agosto. Cioè, settembre. #Rodaggio

Kessie 6: Si perde Byrne qualche volta di troppo. Che poi, probabilmente pure una volta sarebbe stata troppo. Per il resto, tanta sostanza in campo. Ma con Tonali che bussa alle spalle, potrebbe non essere sufficiente. #Kranck

Castillejo 6: Cerca il gol su una gran palla di Ibra. Non trova il gol. Speriamo lo trovi, il gol. Perché è importante, fare gol, se giochi in attacco. Questo pare lo dica Pirlo, nella sua rivoluzione del calcio moderno. #Castiepuri

Calhanoglu 7: Ricomincia come aveva finito, con un assist e un gol. Verrebbe quasi da pensare che bastasse metterlo trequartista, invece che terzino sinistro. #Tupensa

Saelemaekers 6: Fa tutto bene, a parte quando deve segnare. E come dice Pirlo, segnare è importante. Ma pare dica anche che fare assist sia fondamentale. E il suo per il raddoppio è perfetto. Il mondo è fatto a scale, c’è chi scende e c’è chi #Saele

Ibrahimovic 6,5: Come Calhanoglu, anche Z. ricomincia come aveva finito, ossia segnando. Due giorni fa, pare fosse infortunato. Alla prima stagione, fa 90 minuti e segna. A 39 anni. #BenjaminButton

Krunic 6: Herausragende leistung, zukünftiger Champion. Letteralmente “prestazione eccezionale, futuro campione”, almeno secondo Google traduttore. Così, nel caso ci leggessero a Friburgo. #Venghino

Tonali SV: La cosa migliore l’ha già fatta scegliendo la parte giusta di Milano. #Tiamo

Brahim Diaz SV: Pare sia in prestito, speriamo se lo dimentichi. #AnamenaepurePioli

Federico Rosa

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Nel fango di Athlone la prima (e finora unica) trasferta irlandese del Milan

Nel fango di Athlone la prima (e finora unica) trasferta irlandese del Milan

Oggi il Milan comincerà la sua nuova avventura europea e lo farà nel secondo turno di qualificazione dell’Europa League, un momento della competizione che regala molti avversari deboli, qualche trappola, ma soprattutto sfide affascinanti non tanto per il blasone delle squadre affrontate, ma per il sapore antico che possiedono, di quel calcio che ancora non era dominato dai soldi dei diritti televisivi.

Per i rossoneri la partita secca (modifica alla formula dovuta all’emergenza sanitaria) si giocherà in Irlanda, una terra non molto frequentata in passato dal Diavolo, forse per l’influenza di San Patrizio.

L’unico precedente con un club irlandese risale alla stagione 1975/76, quando, dopo aver eliminato l’Everton nei Trentaduesimi di finale grazie a un rigore dello sciagurato Egidio nella partita di ritorno di Milano, il sorteggio regala ai ragazzi del duo Trapattoni-Rocco i nerazzurri d’Irlanda dell’Athlone Town.

Il Milan ha appena esonerato il mister con il colbacco, Giagnoni, e nelle prime tre giornate di campionato ha raccolto solo due pareggi e una vittoria, segnando la miseria di due reti. La trasferta ad Athlone sembra essere il classico balsamo rigenerante per una squadra che deve ritrovare sé stessa e magari qualche goal. Gli avversari non sono neppure una squadra di professionisti, anche se in panchina siede Amby Fogarty, un passato in Inghilterra tra Sunderland e Hartlepool, e la stessa stampa irlandese prevede delle insidie per i rossoneri sul pessimo campo del Saint Mel’s Park.

Le immagini dell’arrivo della squadra allo stadio sembrano quelle di un calcio di provincia: i giocatori del Milan scendono dal pullman per ritrovarsi in un terreno fangoso, una premonizione delle difficoltà che avrebbero incontrato nel corso del match. Il Milan si aspetta sicuramente una partita fisica, ma il clima più che britannico, pare da subito argentino, ricordando la celebre battaglia di Buenos Aires di qualche anno prima.

Volano calcioni per novanta minuti, il Milan bada a difendere la propria porta e a salvare le gambe piuttosto che a cercare il goal del vantaggio. Ci vanno, invece, molto vicini gli irlandesi intorno alla mezzora quando Scala con una sbracciata, forse il fallo meno cattivo dell’intera partita, causa un calcio di rigore. John Minnock ha un’occasione storica, ma sparacchia debolmente alla destra di Albertosi che para agevolmente. Nella ripresa la ditta Trap/Paron toglie Calloni, che ha fatto in tempo a ricevere una testata nello stomaco dal portiere avversario O’Brian, e inserisce Tato Sabadini per blindare il risultato e giocarsi la qualificazione nella partita di ritorno, confidando in una situazione ambientale diversa. A Milano, infatti, emergono i reali valori delle due squadre, anche se i rossoneri devono aspettare il sessantesimo per passare in vantaggio con Vincenzi e poi chiudere la qualificazione con una doppietta di Benetti.

45 anni dopo, dunque, il Milan torna in Irlanda e questa volta il pareggio non basterà. Contro lo Shamrock Rovers, un avversario sicuramente molto più debole tecnicamente, ma anche più avanti nella preparazione e galvanizzato dalla serie positiva che lo ha portato in testa al suo campionato, gli uomini di Pioli dovranno scendere in campo consapevoli della propria superiorità, ma con la giusta attenzione. Come se non bastasse il rossonero non è molto gradito agli Hoops di Dublino: i Bohemians, storici avversari per la supremazia cittadina e spesso anche nazionale, vestono proprio i nostri stessi colori sociali.

Anche una piccola sfida come questa, dunque, nasconde molte suggestioni dovute non solo al possibile impiego di Ibra o all’esordio ufficiale di Diaz, ma anche a quella partita lontana nel tempo, quando il Diavolo rischiò di rimanere impantanato nel fango di Athlone: uno scherzo di San Patrizio!

Joel Da Canal

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Milan-Cagliari 3-0, the day after! Le prestazioni di Leao, i giovani e Bonaventura

Milan-Cagliari 3-0, the day after! Le prestazioni di Leao, i giovani e Bonaventura

MILAN-CAGLIARI- La squadra rossonera torna in campo per l’ultima di campionato e lo fa praticamente con la formazione tipo, unica eccezione l’infortunato Romagnoli. Come nelle ultime apparizzioni il Milan parte forte, tenta subito di trovare la rete del vantaggio e ci riesce. Al 10′ Calhanoglu serve Leao in area che controlla di destro con la suola e di sinistro tira ad incrociare, la palla colpisce il palo e poi carambola sull’incolpevole Klavan che la spedisce nella propria porta. La squadra rossonera tiene alto il ritmo e cerca subito il raddoppio. Ibrahimovic su assist di Calabria tira contro Cagno da pochi passi. Ancora Calabria poco dopo serve una palla al centro area per Leao, che cerca il goal dell’anno e per poco non lo trova, coordinazione perfetta e rovesciata che si stampa sulla traversa. Sul finire del primo tempo calcio di rigore per il Milan che Ibrahimovic si fa parare da Cragno.
Come spesso accaduto nelle ultime partite il Milan torna in campo nella ripresa con la voglia di chiudere subito la partita e nel giro di quindici minuti ci riesce.
Ibrahimovic si fa perdonare gli errori del primo tempo e, ben servito dal rientrante Castillejo, lascia partire una fucilata che Cragno non ha neanche il tempo di cercare di respingere. Con questo goal l’attaccante svedese arriva in doppia cifra per la tredicesima volta nei 5 migliori campionati europei.
Al 57′ arriva la rete del 3-0 con Castillejo che sfrutta un assist di Bonaventura alla sua ultima presenza con la maglia rossonera. Sul finire di gara Pioli lascia spazio ai giovani Maldini e Brascianini.

Solito copione delle ultime partite, squadra che ora ha un’anima e ogni partita fa divertire i tifosi rossoneri. È tornata la voglia di Milan.. e di questo i tifosi ne avevano tanto bisogno. Ora sia la squadra che la dirigenza non devono pensare che la squadra sia già pronta per la prossima stagione, sarebbe un grave errore. Serviranno sicuramente degli innesti importanti in rosa per riuscire a garantire a Pioli almeno 16-17 titolari più qualche giovane.

LEAO- Prima dell’uscita per infortunio quaranta minuti importanti per lui. L’attaccante portoghese si è reso protagonista di numerose giocate importanti e non solo fini a se stesse come spesso è capitato. Propizia il goal del vantaggio, suola con il destro e poi tiro ad incrociare con il sinistro. Un paio di belle progressioni sulla fascia e la giocata del match. Coordinazione perfetta e rovesciata con la palla che si infrange contro la traversa, verrebbe da dire che sarebbe crollato lo stadio con quel goal.. anche se il pubblico purtroppo non c’era.

Conferma la sua crescita e si conferma un grande talento. Pioli e il Milan devono essere bravi a non bruciarlo e a farlo crescere in maniera ancora più importante nella prossima stagione. Ci sono ampi margini di miglioramento e se non si dovesse perdere nei prossimi anni potremmo ritrovarci un giocatore fatto e finito in grado di far paura a qualsiasi avversario.

I GIOVANI- Spazio nell’ultima mezz’ora anche per Brescianini e Maldini. Due giocatori differenti e non solo per la posizione in campo. Brescianini in questo momento sembra essere pronto per il grande salto, mentre per Maldini bisognerà attendere ancora un po’, è apparso timido in alcune giocate che sono alla sua portata, deve ancora crescere e un anno in prestito potrebbe solo fargli bene.
Brescianini ha dimostrato di avere più peso in campo, facendo movimenti importanti e posizionandosi sempre nella posizione migliore per ricevere palla.

Nella prossima stagione potremmo vedere un altro paio di giovani aggregati alla rosa della prima squadra. Pobega, centrocampista di 21 anni di rientro dal prestito al Pordenone, per lui 5 goal e 3 assist in 31 partite nell’ultima stagione in serie B. Colombo, attaccante di 19 anni della primavera già nel giro della prima squadra post lock-down, che ha realizzato 9 reti in 6 partite nel campionato di primavera.

BONAVENTURA- Menzione particolare va a Jack che sabato sera ha disputato, salvo clamorose sorprese, la sua ultima partita con la maglia rossonera. Contro il Cagliari fornisce l’assist per il 3-0 di Castillejo. Nella sua carriera al Milan 184 presenze condite da 35 goal e 30 assist. Un buon bottino considerando che ha giocato nel peggior periodo storico rossonero.

Il suo goal più importante, e che tutti i tifosi ricorderanno, è sicuramente quello realizzato a Doha nella Supercoppa italiana contro la Juventus, vinta poi ai rigori.

L’immagine che sta girando sul web con le sue lacrime dimostra quanto tenesse Bonaventura al Milan a differenza di molti altri giocatori che sono passati ma che non hanno capito l’importanza di questa maglia. Onore a Jack e buona fortuna per il futuro.

Quest’anno abbiamo vissuto parecchie emozioni, dalla partenza horror di Giampaolo, all’arrivo di Pioli ed Ibra, fino all’emozionante cavalcata finale che ha ridato a molti tifosi, me compreso, la voglia di tornare a vedere il nostro grande Milan.

Con la fine dal campionato chiude anche questa rubrica. Volevo ringraziare tutti quelli che almeno una volta hanno perso qualche minuto del loro tempo per leggere questa rubrica e ringraziare tutta la redazione di Radio Rossonera. Ci vediamo la prossima stagione…

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Sampdoria-Milan 1-4, the day after! Ibrahimovic, Leao e i preliminari di Europa League

Sampdoria-Milan 1-4, the day after! Ibrahimovic, Leao e i preliminari di Europa League

SAMPDORIA-MILAN- Il Milan torna in campo contro la squadra blucerchiata per cercare di allungare la serie positiva e avvicinarsi alla Roma. Tornano T. Hernandez e Bennacer. La squadra rossonera parte subito forte e passa in vantaggio con il solito immenso Ibrahimovic che sfrutta un assist di Rebic dal fondo e realizza di testa la rete dell’1-0. Primi dieci minuti straripanti del Milan che sfiora ripetutamente la rete del 2-0. La squadra rossonera conferma la grande forma fisica di questo periodo e continua ad esprimere un ottimo gioco fatto di fraseggi veloci di prima, verticalizzazioni, sponde ed inserimenti.
Nel secondo tempo alza ulteriormente il ritmo e chiude il match nel giro di quindici minuti. Al 52′ Calabria pennella la palla sulla testa di Ibrahimovic che di sponda serve Calhanoglu che non si lascia sfuggire l’occasione e segna la rete del raddoppio. Sei minuti più tardi ripartenza veloce della squadra rossonera con Chalanoglu che serve sul filo del fuorigioco Ibrahimovic che di sinistro trafigge Falcone, all’esordio in serie A.
La partita è chiusa ma le emozioni non finiscono.
Kjaer si lascia sorprendere da Bertolacci e provoca un calcio di rigore. Donnarumma sale in cattedra e neutralizza l’ennesimo rigore stagionale superando così Handanovic e piazzandosi al primo posto in europa come percentuale di rigori neutralizzati.
Askildsen, alla terza presenza in serie A, trova la rete del 1-3 con un gran tiro da fuori area a pochi minuti dal novantesimo. C’è ancora tempo per l’ultima emozione, Bonaventura serve Leao che dal limite dell’area lascia partire uno splendido tiro a giro che si insacca all’incrocio e porta il Milan sul 4-1.

Una partita che il Milan ha voluto vincere fin dall’inizio, nonostante la vittoria potesse servire a poco. La squadra ha dimostrato ancora una volta di avere essere in splendida forma e di aver trovato gli equilibri giusti in ogni singolo reparto. Per la prima volta dopo anni il Milan la prossima stagione non ripartirà da zero, ma da una base solida che può solo migliorare. Servono alcuni tasselli al posto giusto e la dirigenza dovrà essere brava ad individuare sul mercato i giocatori necessari per fare un ulteriore salto di qualità.

IBRAHIMOVIC- Con la doppietta di ieri sera è diventato il primo giocatore nella storia della serie A a girone unico ad aver segnato almeno 50 goal con entrambe le maglie di Milan ed Inter(dati Opta). Ancora una volta è il migliore in campo dispensando grandi giocate per tutto il match. Centroavanti, rifinitore, centrocampista… durante la partita cambia spesso posizione e detta il ritmo del gioco.

Nessuno si sarebbe aspettato un impatto così devastante. Con Ibrahimovic il Milan viaggia ad una media punti di 2,1 a partita frutto di 12 vittorie 6 pareggi e 2 sconfitte. Mentre la media punti senza Zlatan è di 1,2. Ancora più evidente l’impatto analizzando la distribuzione dei goal. Prima del suo arrivo in 17 partite, 16 goal fatti e 24 subiti, mentre con lui in campo il Milan ha realizzato 44 goal subendone 22 in 20 partite. Oltre la sua conferma per la prossima stagione il Milan dovrà trovare il suo erede, e non sarà una cosa semplice.

LEAO- Il talento portoghese continua a mettere in mostra il suo potenziale. Oltre alla pregevolissima rete del 4-1 con un grande tiro da fuori area, con le sue giocate entusiasma i tifosi rossoneri. Ancora un altro anno accanto all’attaccante svedese potrà solo portare ad una crescita del ragazzo.

Oltre che crescere dal punto di vista tecnico-tattico i tifosi rossoneri chiedono anche una crescita mentale che sicuramente porterebbe il ragazzo, solo ventunenne, ad essere uno dei migliori prospetti europei della sua età. Vedremo se il ragazzo riuscirà a fare questo scatto di crescita che potrebbe essere determinante per la sua carriera.

PRELIMINARI- Nella serata di ieri arriva anche la vittoria della Roma e di conseguenza la corsa al quinto posto per il Milan finisce qui. Sarà necessario passare dai preliminari d’Europa League la prossima stagione.
Le gare di qualificazione ai gironi saranno disputate su gara unica a differenza degli scorsi anni.
Appuntamento quindi per il 17 di settembre, mentre la partita successiva sarà il 24, ultimo turno l’1 Ottobre.

Potrebbero incrociare la strada dei rossoneri una tra Tottenham e Wolverhampton, Wolfsburg, Granada, Sporting Lisbona o Psv. Avversarie molto insidiose che sarebbe meglio evitare.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Milan-Atalanta 1-1, the day after! Le prestazioni di Donnarumma, Kjaer e Laxalt

Milan-Atalanta 1-1, the day after! Le prestazioni di Donnarumma, Kjaer e Laxalt

MILAN-ATALANTA- Venerdì sera sono scese in campo le squadre più in forma del campionato. Per la squadra rossonera ben tre titolari su quattro assenti in difesa e Biglia al posto dello squalificato Bennaccer a centrocampo. Malgrado le numerose assenze il Milan non perde la sua identità di gioco e dopo i minuti iniziali riesce a prendere le misure al pressing dell’Atalanta ed arginare senza troppe difficoltà le azioni offensive della squadra bergamasca. I centrali rossoneri cercano spesso la palla lunga su Ibrahimovic che riesce sempre a ripulire i palloni giocando di sponda verso i compagni, riuscendo così a eludere il pressing avversario. Al 14′ Chalanoglu su un calcio piazzato da posizione defilata trafigge Gollini con una traiettoria che a molti ha ricordato la rete di Beckham contro il Genoa nella stagione 2008-2009. Il turco sembra finalmente essersi tolto l’etichetta d’eterno incompiuto e partita dopo partita sta trascinando il Milan in questo finale di stagione.
Dieci minuti più tardi una clamorosa ingenuità di Biglia provoca il rigore che Donnarumma, alla prima da capitano, neutralizza ipotizzando Malinovsky.
La pressione dell’Atalanta sale e sull’unica disattenzione della difesa rossonera la squadra bergamasca trova il pareggio con Zapata che al 34′ sfrutta un rimpallo in area e si libera davanti a Donnarumma che non riesce ad evitare la rete.
Nel secondo tempo entrambe le squadre hanno l’occasione di portare a casa la vittoria, il Milan ci va vicino con Bonaventura che con un tiro da fuori colpisce il palo, mentre l’Atalanta sfiora il vantaggio con Gomez che spedisce a lato di poco un ottimo assist di Muriel.

Un pareggio che alla squadra rossonera serve a poco. Ci sono comunque molti aspetti positivi che possono dare ancora più consapevolezza a questa squadra. Nonostante le numerose assenze la squadra rossonera è riuscita a mantenere la sua identità riuscendo a non soffrire particolarmente la squadra che a detta di tutti esprime il miglior calcio d’Italia. Un banco di prova importante superato per la squadra di mister Pioli.

DONNARUMMA- Salgono a 3 i rigori parati in questo campionato, 4 se consideriamo anche il rigore parato a Ronaldo nella semifinale di ritorno di Coppa Italia. Alla sua età nessuno come lui era riuscito a neutralizzare così tanti tiri dagli undici metri. Analizzando tutta la carriera, in Europa, risulta secondo solo ad Handanovic per percentuali di rigori neutralizzati, 34,3% contro il 35,7% del cugino interista.

Alla prima apparizione ufficiale con la fascia di capitano Donnarumma si è dimostrato ancora una volta uno dei portieri più forti attualmente in attività. Vista la sua giovane età, solo 21 anni, e ancora tutta la carriera davanti a sé il Milan non deve assolutamente lasciarsi scappare questo ragazzo e cercare in tutti i modi di rinnovare il contratto in scadenza nel 2021 per costruire su di lui il Milan del futuro.

KJAER- Ennesima grande prova del difensore danese. Non in perfette condizioni visti i numerosi assenti è stato praticamente costretto a scendere in campo stringendo i denti dimostrando ancora una volta di essere una pedina fondamentale per la difesa rossonera. Riesce ad annullare Zapata che, tralasciando la rocambolesca azione del goal, non ha mai visto palla. Si fa anche notare in fase d’impostazione con lanci ben calibrati per le sponde di Ibrahimovic.

Prezioso il suo riscatto. Un giocatore di sicuro affidamento sul quale il Milan potrà contare anche per la prossima stagione.

LAXALT- Giusto soffermarsi sulla prestazione del giocatore uruguaiano. Malgrado il suo sicuro addio a fine campionato, salvo colpi di scena, è sceso in campo tra i dubbi e le perplessità della tifoseria rossonera. Non ha di certo sfigurato nonostante le aspettative non molto rosee rendendosi anche pericoloso in fase offensiva con una conclusione da fuori area respinta in corner da Gollini. Ha disputato una partita diligente non cercando giocate rischiose e dando una discreta mano sia in fase difensiva che in fase offensiva.

In questa stagione le sue presenze si possono contare sulle dita di una mano e probabilmente la partita di venerdì è stata la sua ultima con la maglia rossonera. La sua prestazione è stata comunque una nota positiva. Sirene russe per lui, vedremo se la dirigenza rossonera riuscirà a piazzare Laxalt nella prossima sessione di mercato e trovare un degno ricambio a T. Hernandez per il ruolo di terzino sinistro.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Messaggio in ESCLUSIVA ai microfoni di Radio Rossonera di Ivan Gazidis ai tifosi del Milan

Messaggio in ESCLUSIVA ai microfoni di Radio Rossonera di Ivan Gazidis ai tifosi del Milan

L’Ad del Milan Ivan Gazidis ha voluto lanciare in esclusiva ai microfoni di Radio Rossonera un messaggio diretto a tutti i tifosi e supporters milanisti.

 

Cari Milanisti,

Sono lieto di avere l’opportunità di parlare con voi in linea diretta, soprattutto in un periodo in cui non possiamo condividere le nostre emozioni insieme allo stadio.

Innanzitutto, vorrei ringraziarvi ancora una volta a nome dei giocatori, di Stefano Pioli e di tutta la società per la vostra incredibile passione e il vostro sostegno.  Anche con le tribune vuote, la vostra presenza si fa sentire, e spinge la squadra a lottare e a sacrificarsi per i nostri colori.

Abbiamo una visione chiara per riportare al successo il Milan. Lo faremo giocando un calcio moderno e accattivante, ponendo al tempo stesso solide basi finanziarie a lungo termine.  Abbiamo fatto dei progressi, come hanno dimostrato le ultime partite, ma credo sia solo l’inizio : la sfida che abbiamo di fronte è impegnativa, ci sarà il bisogno di unità e ci vorrà del tempo.  Chiederemo anche un po’ della vostra pazienza e della vostra fiducia, che ci dovremo guadagnare, e che non diamo per scontate.  Sono molto fiducioso che siamo sulla strada giusta e lo sono anche in Pioli: ci siamo assicurati l’uomo giusto per portare avanti il nostro progetto sul campo.

Noi tutti, dirigenti, proprietari, staff e giocatori, siamo dei custodi dei valori di questo grande club, che però appartiene a voi, i tifosi del Milan. Il mio impegno nei vostri confronti sarà quello di lavorare instancabilmente, di mettere il bene del club al di sopra di tutto e di puntare a costruire un Milan di cui tutti possiamo essere orgogliosi.

Forza Milan, sempre. 

Ivan

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Intervista di Radio Rossonera a Ivan Gazidis: “Stiamo imboccando la strada giusta. L’Europa non può fare a meno del Milan.”

Intervista di Radio Rossonera a Ivan Gazidis: “Stiamo imboccando la strada giusta. L’Europa non può fare a meno del Milan.”

L’intervista di Radio Rossonera a Ivan Gazidis ad del Milan, dopo le ultime decisioni di proseguire con Pioli e rinnovare. Si parla di Maldini, di Mercato, di Pioli, obiettivi e tanto altro.

Siamo l’unico sito Milan ad aver avuto l’occasione di intervistare l’Amministratore Delegato del Milan Ivan Gazidis. Lo scriviamo con un pizzico di orgoglio, è una bella soddisfazione per una Radio nata 3 anni fa e che pian piano si è costruita il suo spazio e la sua credibilità e si è posta l’obiettivo di raccontare il Milan ai suoi supporter. Avendo poche domande a disposizione abbiamo cercato di concentrare gli argomenti e di avere le risposte che potessero maggiormente interessare i tifosi del Milan. L’ Ad è stato molto disponibile nel rispondere e soprattutto ha voluto di sua spontanea volontà aggiungere – in un momento delicato sotto tanti punti di vista – un messaggio in esclusiva via Radio Rossonera a tutti i tifosi del Milan.

 

Cosa ha portato la società a scegliere laconferma di Pioli? È “bastato” il buon periodo della squadra post covid, il fatto che le squadra sia con lui o ci sono anche altre considerazioni e con lui sarà confermata anche la direzione tecnica e sportiva?

Stefano ha capito la nostra visione di calcio e abbiamo potuto constatare che ha le capacità e la professionalità di portarla avanti. Stefano ha dimostrato anche di saper gestire bene le difficoltà del lockdown e , in un clima di grande incertezza e caratterizzato da molti rumours , ha reagito facendo bene, mettendo il club davanti a tutto, persino a se stesso. Per quanto riguarda la domanda sulla conferma della direzione tecnica sportiva, Paolo Maldini ha un contratto con il Milan per altri due anni, sarei molto felice di poter continuare a lavorare con lui.

L’anno scorso come obiettivo sportivo si era parlato di migliorare il piazzamento, per l’anno prossimo quali sono gli obiettivi che il club si proporrà di raggiungere?

Tutti quanti stiamo lavorando in un’unica direzione: riportare il Milan ai livelli che gli competono, l’Europa non puo’ fare a meno del Milan. Il nostro obbiettivo è di avere i nostri tifosi orgogliosi di un Milan vincente e che sappia divertire.

Che tipo di calciomercato devono aspettarsi adesso i tifosi? Tra chi resta (ibra? Donnarumma?), chi puó partire e soprattutto chi arriverà. Resta il discorso “futuri” top player giovani e qualcuno di esperienza?

Vogliamo che i nostri tifosi siano orgogliosi del nostro lavoro. Il nostro obiettivo è condurre un mercato di successo , anche perché possiamo contare su una proprietà solida che ci supporterà a fronte di investimenti intelligenti , in linea con quelli fatti la scorsa estate, per esempio.  Abbiamo bisogno del giusto mix di giovani di talento e di giocatori esperti.  Empatia, coinvolgimento e fidelizzazione sono fondamentali per rendere ancora più stretto il rapporto con i nostri tifosi che fin quando sono potuti venire allo stadio non ci hanno mai fatto mancare il loro supporto, e che non mi stancherò di ringraziare per la loro passione e fedeltà.

A che punto è in percentuale il progetto Milan che ha in testa? Tra partnership, sponsor, stadio, ffp e sviluppo sportivo?

Non lo esprimerei in percentuale, ma siamo sulla buona strada. Stiamo uscendo da un periodo molto particolare che ha segnato le nostre vite, ma vedo che c’è grande entusiamo e voglia di ripartire. Lo stadio è un asset fondamentale per il nostro progetto,  giocheremo nel migliore stadio del mondo e questo ci garantirà di raggiungere importanti obiettivi commerciali. E tutto questo servirà a supportare la cosa più importante: la nostra squadra di calcio. Sul fronte sportivo, stiamo vedendo i primi segnali che stiamo imboccando la strada giusta.

Vorrei infine cogliere questa opportunità per salutare e ringraziare tutti i tifosi rossoneri, per la loro vicinanza e fedeltà. Siete davvero tifosi unici, che rendono il Milan una cosa unica al mondo, anche per la forte appartenenza che ci accomuna, un valore ancora più importante in questo periodo così drammatico.

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Sassuolo-Milan 1-2, the day after! Le prestazioni di Ibrahimovic e Calhanoglu…la conferma di Pioli

Sassuolo-Milan 1-2, the day after! Le prestazioni di Ibrahimovic e Calhanoglu…la conferma di Pioli

SASSUOLO-MILAN – La squadra di Mister Pioli scende in campo consapevole che una vittoria significherebbe approdare matematicamente all’Europa League anche se dalla porta secondaria (preliminari). Il Sassuolo parte forte e cerca con rapidi fraseggi di impensierire la difesa rossonera, innescando soprattuto Berardi, giocatore che ha sempre fatto male al Milan. La squadra rossonera dopo un leggero sbandamento iniziale, minuto dopo minuto, torna sui ritmi delle ultime partite e cerca di trovare la rete del vantaggio. Diversamente dalle ultime apparizzioni lascia il possesso palla agli avversari e si affida a ripartenze veloci cercando di recuperare palla in zona avanzata. Proprio da un recupero palla in zona offensiva nasce la rete del vantaggio. Calhanoglu pesca Ibrahimovic al centro dell’area che in tuffo di testa realizza la rete dell’1-0. Passano pochi minuti e lo svedese potrebbe subito raddoppiare ma non riesce a finalizzare al meglio un grande assist di Bennacer. Il Milan sembra aver trovato l’equilibrio giusto e riesce a neutralizzare le azioni del Sassuolo senza troppi problemi, ma sugli sviluppi di un calcio piazzato un’ingenuità di Calhanoglu provoca il rigore che Caputo trasforma portando la partita in parità. Il Milan non si demoralizza e trova subito il vantaggio con gli stessi protagonisti del primo goal. Calhanoglu in contropiede vede una linea di passaggio che in pochi riuscirebbero a vedere e serve a Ibrahimovic un pallone delizioso che l’attaccante svedese sfrutta freddamente scartando Consigli e realizzando la rete del 2-1. Sul finire del primo tempo il Sassuolo rimane in dieci per l’espusione di Bourabia.

Nella ripresa la squadra rossonera torna in campo decisa a chiudere la partita. Il Sassuolo complice anche l’inferiorità numerica non riesce più ad essere incisivo e il Milan risulta padrone del gioco. Fioccano le occasioni da goal. Ibrahimovic sfiora la tripletta dopo un bel fraseggio con Kessie. Bennacer colpisce un palo con un tiro da fuori area dopo una bella azione rossonera. Bonventura per ben due volte non riesce a trafiggere Consigli che respinge in entrambe le occasioni.

Nono risultato utile consecutivo, settima vittoria. Il Milan non è riuscito a chiudere la partita e questo sicuramente è un aspetto su cui si dovrà lavorare. La squadra di Pioli continua nella sua rincorsa al quinto posto e con la vittoria di ieri sera è matematicamente ai preliminari di Europa League. Mancano 3 partite per cercare di superare la Roma. La prossima partita potrebbe già essere decisiva. Mister Pioli contro l’Atalanta dovrà fare a meno degli squalificati T.Hernandez e Bennacer e dello squalificato Romagnoli. Sarà un ulteriore banco di prova per i rossoneri alla ricerca del decimo risultato utile consecutivo.

IBRAHIMOVIC- L’attaccante svedese dopo un paio di partite senza segnare è tornato ad essere decisivo anche sottoporta realizzando una splendida doppietta. Punto di riferimento per l’intera squadra anche nella partita di ieri sera è risucito con le sue giocate ad essere sempre al centro dell’azione. Nella ripresa sfiora addirittura la tripletta, forse troppo semplice per lui il goal che ha voluto complicarsi un po’ la vita.

Con la conferma di Pioli il suo futuro al Milan potrebbe essere diverso. Quasi sicuro di un addio con Rangnick, ora la sua storia al Milan potrebbe essere diversa. La squadra ha bisogno di lui, e forse anche lui ha bisogno del Milan per chiudere una carriera fantastica nel migliore dei modi riportando il Milan dove merita di stare.. in Champions League.

CALHANOGLU- Quattro reti e sette assist dalla ripresa del campionato. Nessun giocatore del Milan è riuscito ad essere incisivo come lui nelle ultime partite. Agendo da trequartista puro con ampi margini di libertà è stato messo da Pioli nelle condizioni di esprimersi al meglio. Il secondo assist contro il Sassuolo è stata una delle più belle giocate di Calhanoglu da quando ha indossato la casacca rossonera. Ritrovando la fiducia in sé stesso è stato in grado di tornare ad essere il giocatore decisivo ed importante che tutti abbiamo apprezzato a Leverkusen.

Con la conferma di Pioli, che ha ridato slancio alla carriera del numero dieci al Milan, la prossima stagione potrebbe essere per lui quella della definitiva consacrazione.. o almeno i tifosi ci sperano..

LA CONFERMA DI PIOLI- Durante la partita di ieri sera sono arrivate le prime indiscrezioni, confermate poi con un comunicato ufficiale del Milan.. Mister Pioli sarà l’allenatore del Milan anche per la prossima stagione. La conferma arriva dallo stesso Pioli che a fine serata esprime tutta la sua felicità per il rinnovo, messo nero su bianco negli scorsi giorni.

Statistiche alla mano le seconde stagioni di Pioli sono sempre le migliori, tutti si augurano che anche questa volta sarà così e permetterà al Milan di raggiungere l’obiettivo prefissato.

Tutti i giocatori sono dalla sua parte e questo sicuramente è un primo passo fondamentale in vista della prossima stagione. Ora toccherà alla dirigenza mettergli a disposizione giocatori che servono al suo progetto tecnico-tattico per permettere in condizioni lui e la squadra di esprimersi al meglio.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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