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Parma – Milan 0-1, the day after! Tra la partita di Conti, le occasioni e la classifica

PARMA – MILAN 0-1 – La squadra rossonera scende in campo con due novità rispetto alla partita con il Napoli, Suso si riprende la sua mattonella e Calhanoglu sostituisce Paquetá. Parte bene il Milan, buone geometrie, recupero di palla veloce e tutti sul pezzo. Il copione della partita è chiaro, Milan con baricentro alto e che tenta di sbloccare la partita e il Parma che gioca in contropiede per sfruttare le sue armi migliori, ma la difesa rossonera lascia pochi spazi per le ripartenze della squadra di D’Aversa. Nella ripresa il copione non cambia, anche se il Milan non sembra avere la stessa intensità mostrata nel primo tempo. A pochi secondi dalla fine arriva il goal di T. Hernandez che si conferma il miglior acquisto di questa stagione e probabilmente anche degli ultimi anni.

CONTI – Finalmente il ragazzo vede la luce in fondo al tunnel. La continuità d’impiego nelle ultime partite gli ha permesso di ritrovare una condizione fisica accettabile e di conseguenza le sue prestazioni stanno crescendo a vista d’occhio. Ieri probabilmente la sua miglior partita post infortunio, per intensità, concentrazione e senso della posizione.

Ritrovare il vero Conti sarebbe un’ulteriore spinta per la squadra che piano piano sta trovando la sua identità in campo. Risulta ancora poco propositivo in fase offensiva, ma partita dopo partita riuscirà a trovare il giusto equilibrio tra la fase difensiva e quella offensiva.

LE OCCASIONI – I dati della gazzetta dicono 8 tiri nello specchio della porta, e 10 fuori. La netta supremazia territoriale di ieri (baricentro molto alto 56,5 metri, possesso palla 66,4%) non si è trasformata in una sonora vittoria per la poca precisione in fase offensiva che sta ormai caratterizzando la stagione della squadra rossonera. Piatek continua il suo periodo no, e a questo punto c’è da chiedersi se sia giusto continuare ad insistere in questa direzione o provare a cambiare qualcosa. I centrocampisti e gli esterni, visto il poco movimento in fase offensiva, provano spesso il tiro dalla media-lunga distanza, e spesso non portano preoccupazione alla difesa avversaria.

Sembra ormai chiaro che la poca precisione, e idee, in fase offensiva siano il problema principale. Mister Pioli ha lavorato molto per ridare equilibrio ed entusiasmo ad una squadra ormai spenta, ora serve una svolta anche in fase realizzativa.

CLASSIFICA – Dopo la partita con la Roma, proprio in queste pagine, avevamo indicato che il calendario avrebbe potuto affondare il Milan ancora più in basso in classifica, e così è stato. Sembrano però esserci ampie possibilità di risalita se le prestazioni continueranno ad essere convincenti come nelle ultime partite contro Juventus, Napoli e Parma.

La zona europa ora dista 8 punti, mentre la zona Champions è a 11 punti. Calendario alla mano, da qui al derby di ritorno del 9 Febbraio, la squadra rossonera ha la possibilità di rilanciarsi in classifica inanellando una serie di risultati utili consecutivi. Prima del derby, e dopo il mercato di Gennaio, potremmo capire se il Milan avrà ancora qualcosa da chiedere a questo campionato.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com 

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Pagelle Parma-Milan 0-1: Theo gratias!

Pagelle Parma-Milan 0-1: Theo gratias!

Pagelle Parma-Milan. La partita col Napoli ha dato un po’ di sollievo, ma anche la dimensione della stagione del Milan: mediocre. La partita col Parma segnava l’inizio di un treno di partite cruciali. Fondamentale trovare il filotto di vittorie, se si vuole sperare nell’Europa. Last call per il passeggero Pioli, che nella sua città cercava la prima vittoria in trasferta.

Il primo tempo vede il Milan spingere per i primi dieci minuti. Poi encefalogramma piatto per entrambe le squadre. Il secondo tempo si apre con ritmi bassissimi, che il Milan spezza con qualche forcing, ma serve, finalmente, un po’ di fortuna per sbloccarla. A questa squadra manca determinazione, voglia di vincere. A questa squadra manca una vera punta, un vero leader. A questa squadra manca Ibrahimovic. Non sarà certo la soluzione a tutti i mali, soprattutto vista l’età, ma dev’essere un punto di partenza, soprattutto fuori dal campo.

La classifica in campionato rende difficili le speranze europee. L’unica motivazione, l’unica speranza per riscatto ed Europa può chiamarsi Coppa Italia. Diventerà la nostra Champions League. E questo dice tutto, ma proprio tutto, sul momento rossonero

Pagelle:

Donnarumma 6,5: Salva su Gervinho, che però era in fuorigioco. Per il resto, spettatore non pagante. #Sìgio

Conti 7: Salva in due occasioni, soprattutto su Cornelius. Partita attenta in fase difensiva e buona in fase propositiva. In ottica futura, questo Andrea Conti può essere fondamentale. #cONti

Musacchio 7: Suona la carica, in difesa è duro il giusto e non concede nulla. Si porta spesso in avanti ed è più pericoloso di Piatek. #Nopasaran

Romagnoli 6,5: Guida la difesa in un’ottima prestazione dietro. Salva in un’occasione quasi sulla linea. #Ricomiciodaqui

Theo Hernandez 7: Su azione ha segnato più lui di Piatek. Da inizio stagione sempre uno dei migliori per voglia e qualità. #Theogratias

Kessie 5: Ritrova il posto, ma non cambia atteggiamento. Spesso in ritardo o molle, palla al piede commette degli errori degni della Gialappa’s. #Krusic

Bennacer 6,5: Palla al piede si dimostra uno dei pochissimi in grado di dare qualità in impostazione. Valeri grazia mezzo Parma e grazia pure lui del secondo giallo. Su questo, serve più attenzione. #Benecer

Calhanoglu 6: Buon primo tempo, cala nel secondo. Ma è uno dei pochi a provarci con qualità. Ed in questo Milan è già molto. #Moveon

Bonaventura 6: Lotta con grinta, porta su l’attacco da solo. Ancora un po’ di brillantezza da recuperare, ma questo Jack sarà fondamentale. #CuorediJack

Piatek 4,5: Sbaglia tutto o quasi. Si aggira tra l’errore e l’impalpabilità. L’anno scorso prendeva la porta da ogni luogo, quest’anno non la trova nemmeno da pochi metri. Non è il peggiore solo perché Valeri sbaglia due fischi su tre. #Incomprensibile

Suso 5,5: Viene da chiedersi se lo vedremo mai ricevere il pallone non spalle alla porta. Prova ancora la giocata della domenica, ma sempre da solo. E la sbaglia. O torna a deciderle da solo o deve cambiare. Per essere individualisti, bisogna essere campioni. #Suno

Leao 5: Entra al posto di Piatek ed è un fantasma al pari del polacco. L’eventuale arrivo di Ibra sarà determinante anche per lui. #Cosìno

Krunic 6: Dà sicuramente più sostanza e qualità rispetto a Kessie. Il titolare dev’essere lui. #Grrunic

Pioli 6: La squadra crea, ma non è quasi mai pericolosa. Serve cinismo e probabilmente una punta. In difesa, però, non rischia mai. #Stefasì

Federico Rosa

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Milan-Napoli 1-1, the day after! Tra telefonini, il ritorno di Bonaventura e la fase offensiva

MILAN-NAPOLI 1-1 – La squadra rossonera si presenta in campo con alcune novità rispetto alla partita con la Juventus. Musacchio torna al centro della difesa, Biglia e Bonaventura sostituiscono gli squalificati Calhanoglu e Bennacer, mentre Rebic a sorpresa si ritrova titolare al posto di Suso. La partenza per il Milan è delle migliori, buone geometrie, squadra concentrata in campo, ma come al solito la fase offensiva, o meglio gli ultimi 15 metri, lasciano a desiderare. Alla prima disattenzione difensiva la squadra rossonera subisce il goal, come succede ormai dall’inizio del campionato. Insigne si libera facilmente di Biglia al limite dell’area e lascia partire un sinistro che si stampa sulla traversa, sulla ribattuta Lozano si avventa sul pallone sorprendendo la difesa del Milan. Il pareggio arriva subito grazie al ritrovato Jack che con un gran bolide dal limite dell’area scaraventa in rete la rabbia per il calvario dell’ultimo anno. Nella ripresa entrambe le squadre danno la sensazione di volersi accontentare del pareggio e la partita piano piano si spegne.

TELEFONINI – Le riprese negli spogliatoi andate in onda prima del fischio d’inizio hanno portato alla luce quello che da tempo si sapeva. Giocatori non attaccati alla maglia che pensano solo a loro stessi fino a pochi minuti prima dell’inizio della partita. Rebic, Biglia e Kessie ripresi con il cellulare in mano, segno che i tempi sono cambiati, segno che in questo Milan i giocatori veri si contano sulle dita di una mano. Ibrahimovic se fosse stato negli spogliatoi avrebbe appeso i tre giocatori ai loro armadietti e sarebbe entrato in campo sputando l’anima.

Al Milan in questo momento servono giocatori che diano esempio di serietà ed attaccamento alla maglia, servono giocatori che dimostrino cosa significhi indossare la maglia del Milan.

BONAVENTURA – Finalmente Jack torna in campo dal primo minuto e si riprende la scena. I primi minuti mostrano subito un Bonaventura in palla, accelerazioni, dribbling, cambi di direzione.. entra subito in partita e fino a quando la condizione regge è al centro del gioco. Realizza di prepotenza sfogando tutta la sua rabbia il goal che regala il pareggio al Milan.

Il rientro di Bonaventura a pieno regime sarà fondamentale per questo Milan, troppo importanti le sue giocate in mezzo al campo, troppo importante la sua propensione al goal. Deve solo riuscire a trovare un po’ di continuità di prestazioni e potremo finalmente tornare a rivedere il Jack che tutti conosciamo.

LA FASE OFFENSIVA – Tante volte in questi mesi, su queste pagine, abbiamo parlato grosso problema della squadra in fase di realizzazione. Troppo poche 12 reti in 13 partite, peggio della squadra rossonera solo Brescia, Sampdoria, Spal, Udinese e Verona. Piatek, malgrado le recenti dichiarazioni, è sempre più l’ombra di se stesso. Leao e Rebic fanno più da comparsa che altro.

La fase offensiva sembra funzionare fino agli ultimi 15 metri, dove poi si infrange spesso e volentieri contro la difesa avversaria. Serve sicuramente un intervento sul mercato, forse il solo Ibrahimovic non basterà a cambiare questa tendenza, ma sicuramente potrà essere un buon inizio…

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Pagelle Milan-Napoli 1-1: I rossoneri durano un tempo. Bonaventura evita l’ennesima sconfitta.

Pagelle Milan-Napoli 1-1: I rossoneri durano un tempo. Bonaventura evita l’ennesima sconfitta.

PAGELLE,MILAN,NAPOLI – Contro un Napoli in difficoltà, i rossoneri non vanno oltre il pareggio a San Siro. La prestazione, soprattutto nel primo tempo, non è da buttare ma con questa classifica ogni pareggio equivale ad una sconfitta. Un Bonaventura così può sicuramente aiutare, arrivano invece i primi veri fischi di San Siro per Piątek. Perché duriamo solo un tempo? Problema fisico, di testa o di qualità della rosa?

PAGELLE

Donnarumma 6,5: Non può nulla sulla rete che porta in vantaggio gli ospiti. L’ennesimo miracolo su Lozano avrebbe messo a tacere ogni paragone con Meret. Chiude la porta su Insigne nel finale di primo tempo. #Certezza

Conti 6: Pioli gli da fiducia dopo la buona prova all’Allianz Stadium contro la Juventus. Ci mette un po’ a prendere le misure del campo scivoloso di San Siro. Qualche lancio lungo a vuoto ma non soffre più i suoi avversari come in passato. #SenzaInfamiaSenzaLode

Musacchio 6: Si rivede il numero 22 rossonero dopo l’infortunio, chiamato a sostituire Duarte anche lui non al meglio. Si merita gli applausi di San Siro quando ferma la corsa di Lozano in scivolata. #PallaPiena

Romagnoli 6: In fiducia grazie alla rete contro l’Armenia in maglia azzurra, ci riprova di testa senza successo 20 minuti. Più o meno attento per tutta la partita. #Fiducia

Theo Hernández 6: Tiene in gioco Lozano quando il Napoli si trova fortunatamente in vantaggio dopo il tiro sulla traversa di Insigne. Ha il merito di rifarsi immediatamente entrando nell’azione che porta al pareggio di Jack. #OK

Biglia 5: Senza la squalifica di Bennacer, avrebbe probabilmente iniziato la partita dalla panchina. Infatti si fa saltare facile da Insigne nella conclusione che propizia il vantaggio napoletano. Con il passare dei minuti perde sempre più lucidità e palloni pericolosi.  #SiPuòFareDiPiù

Krunić 6+: Pronti via e una sua conclusione dal limite dell’area quasi capitalizza il pressing rossonero in avvio di match. Insieme a Theo, apparecchia la conclusione vincente di Bonaventura. Bene così. #Proiettile

Paquetá 6- : Avvio frizzante del brasiliano dopo le critiche di Rivaldo per aver indossato la maglia numero 10 della seleção. Non si può più permettere certi azzardi da mezzala, avanza la sua posizione quando Rebić alza bandiera bianca. “Deve essere meno Brasiliano…” #Confusionario

Bonaventura 7: Si rivede il miglior Jack dopo l’operazione e la lunga assenza. Spunti, testa alta e presenza attiva nella manovra. Trova il pareggio con una saetta sotto l’incrocio che si merita tutta la sua esultanza rabbiosa. Da qualche anno, una delle poche luci rossonere. #WelcomeJack

Rebić 5: Dentro a sorpresa dopo i problemi intestinali di Suso nel riscaldamento pre-partita. In sofferenza fisica anche lui, si becca i mugugni di San Siro per un paio di appoggi pigri ed imprecisi. Si mangia il gol del sorpasso, la palla di Krunić avrebbe meritato di più. Pioli lo manda a farsi la doccia nell’intervallo. #Sveglia

Piątek 5,5: Reattivo e voglioso come non lo si vedeva da tempo. Sbaglia meno appoggi e aiuta di più i suoi compagni, è già qualcosa di questi tempi. Manca ancora una volta il gol sul e questo incide sulla sua prestazione. I tifosi hanno ancora negli occhi il pistolero dello scorso Milan-Napoli di Coppa Italia ed infatti lo fischiano. #NostalgiaCanaglia

Kessié 6: Deve entrare all’inizio della ripresa dopo l’esclusione comportamentale pre-sosta. L’atteggiamento è sicuramente diverso e si vede. Ci prova e lotta questa volta. #Meglio

Calabria 6: Sostituisce Biglia e si mette a centrocampo come nello sfortunato esperimento di Gattuso contro la Fiorentina di Pioli. Va meglio questa volta. Davide ci mette corsa e intraprendenza che aiutano la squadra nei minuti finali della partita. #Coraggio

Rafael Leão SV: I colpi di tacco non servono a niente quando c’è da evitare l’ennesima sconfitta stagionale.

Pioli 6: Ritorno a San Siro dopo la buona prova in casa della Juventus e la sosta delle nazionali. Costretto a fare a meno di Çalhanoğlu e Bennacer per squalifica, si affida a Bonaventura esterno d’attacco, confermando Krunić e Conti dal primo minuto. Ormai, che la squadra giochi meglio è un dato di fatto. Nel calcio però vince chi segna di più e subisce di meno. Serve una striscia di vittorie per svoltare, il calendario può aiutare. #PuntoACapo

Tommaso Dimiddio

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Juventus-Milan 1-0, the day after! Tra la prestazione, i singoli e il modulo

Juventus-Milan 1-0, the day after! Tra la prestazione, i singoli e il modulo

JUVENTUS-MILAN 1-0 – Ed eccoci qui a commentare l’ennesima sconfitta del Milan. Questa volta a differenza di altre molti tifosi, me compreso, eravamo consapevoli che sarebbe arrivata la sconfitta. Troppo superiore la Juventus oltre che nell’undici titolare anche nelle riserve. Chiamare riserve i vari Dybala, Douglas Costa e Rabiot è un’eresia.. lo sappiamo.. infatti quando ti puoi permettere di togliere un affaticato Ronaldo e mettere Dybala vuol dire che non hai 11 titolari, ma 17-18.. cosa che al Milan manca ormai da parecchi anni.
Ieri sera alla fine del primo tempo praticamente giocato a senso unico dal Milan, apro il cellulare e mando un messaggio a mio padre, tifoso juventino, e gli scrivo: “Stiamo dominando e perderemo.. la partita è già scritta…”. Il mio presagio, come penso quello di numerosi tifosi, si è avverato. Nel secondo tempo Dybala realizza il goal sull’unica sbavatura difensiva della squadra e decide la partita.

LA PRESTAZIONE – La squadra rossonera ieri sera ha dato il massimo, ed il massimo purtroppo non è servito a portare a casa punti importanti. La prestazione però servirà a dare carica a questo Milan malato, servirà a dare consapevolezza ai giocatori ed al mister. Giocando al massimo delle proprie potenzialità e concentrati dal primo all’ultimo minuto questa squadra se la può giocare con tutte e rialzarsi in fretta da questa brutta situazione.

Il campionato è ancora lungo, le posizioni da scalare in classifica sono tante, ma per la prima volta ieri, dopo tanto tempo, si è visto un Milan con carattere e personalità che è riuscito a tratti ad imporsi sulla squadra più forte del campionato. Ora serve la continuità delle prestazioni per poter risalire presto posizioni in classifica e a marzo vedremo se questo Milan potrà ancora chiedere qualcosa a questo campionato.

I SINGOLI – Oltre alla prestazione di squadra nella partita di ieri spiccano le prestazioni di Conti, Bennacer e Krunic. Conti ha dato ampi segni di risveglio dopo le pessime ultime uscite, ha retto bene tutti i 90 minuti senza cali di concentrazione ed è risultato uno dei migliori in campo della squadra rossonera, peccato solo per un paio di passaggi sbagliati nel primo tempo in occasioni che potevano diventare molto pericolose, con la fiducia del mister potrebbe tornare presto il giocatore che tutti stiamo aspettando da due anni.
Bennacer ha fatto una grande partita contro il centrocampo più forte del campionato, si è dimostrato in grado di reggere, anche nel migliore dei modi, la pressione di indossare la maglia rossonera in partite così importanti, personalità e qualità al servizio della squadra. La sua giovane età lo portano ogni tanto a prendere delle decisioni non perfette, ma con il tempo regalerà grandi soddisfazioni alla squadra rossonera.
Krunic è la vera sorpresa di queste ultime due partite, sia con la Lazio che nella partita di ieri sera, ha dimostrato che Boban e Maldini non hanno sbagliato a puntare su di lui, il suo dinamismo e forza in mezzo al campo hanno dato al Milan nuove geometrie di gioco, ora anche per lui servirà continuità e ritrovare la sua miglior condizione fisica.

Nella partita di ieri si sono visti miglioramenti individuali da tutta la squadra, se ad ogni partita gli errori individuali cominceranno a diminuire, il Milan tornerà finalmente a poter dire qualcosa in questo campionato.

IL MODULO – Mister Pioli sembra mettere apposto un pezzo del puzzle ad ogni partita, sta studiando le soluzioni migliori per far rendere al meglio tutta la squadra e i singoli interpreti. Ci sarà ancora un lungo lavoro da fare, ma l’importante è che il Milan cresca partita dopo partita.

Rumori di questi giorni dicono che Pioli stia preparando la squadra per un 3-4-2-1… il passaggio a questo modulo consentirebbe a Conti ed Hernandez di spingere sulla fascia e dare molte più soluzioni alla fase offensiva del Milan e permetterebbe anche a Piatek di avere più palloni giocabili all’interno dell’area avversaria per tornare ad essere il pistolero che tutti conosciamo.. pum pum pum

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Pagelle Juventus-Milan 1-0: Sconfitta immeritata. Manca solo il gol

Pagelle Juventus-Milan 1-0: Sconfitta immeritata. Manca solo il gol

Pagelle Juventus, Milan – Poche volte, nella storia rossonera, si era arrivati alla vigilia di un Juventus-Milan con così poca fiducia, così poca attesa. Merito, si fa per dire, di un disastroso inizio di campionato, che ha portato grande sconforto tra i tifosi e, soprattutto, tra i giocatori del Milan, sembrati quasi rassegnati ed incapaci di ogni reazione mentale alle difficoltà. Vigilia accompagnata dall’esclusione di Kessie, meritata quanto necessaria per riportare impegno e voglia al centro del villaggio.

Pioli si affida al 4-3-3. Il primo tempo vede un buon Milan. Ben organizzato e propositivo, è sicuramente più pericoloso della Juve in varie occasioni. Szczesny si supera su un colpo di testa di Paquetà a metà della prima frazione. Nel secondo tempo, Milan meno brillante, soffre un po’ di più e la Juve passa con Dybala. Nel complesso, buona prestazione, il Milan gioca meglio della Juve a Torino.

Dopo la sosta ci sarà il Napoli, senza Bennacer e Calhanoglu. E il terzultimo posto è a -4. I segnali di ripresa si intravedono, ora servono i punti.

Pagelle:

Donnarumma 6,5: Inoperoso per tutta la partita, incolpevole sul gol, miracolo su Dybala all’ultimo. #CRNostro

Conti 6,5: Torna titolare in una partita che si preannuncia un incubo. Prova molto solida. Buone sovrapposizioni, buoni palloni in mezzo e buone coperture dietro. #Daje

Duarte 6: Malissimo contro la Lazio, nella prima viene sollecitato pochissimo, ma non sbava. #Bene

Romagnoli 5,5: Buona personalità, ottima attenzione. Si attacca ad Higuain come una felpa a Salvini. Mezzo voto in meno perché  l’errore su Dyabala pesa come un macigno, imposta i piedi male ed è sbilanciato. #Quasicomeprima

Hernandez 6: Più bloccato del solito, riesce comunque a farsi vedere in avanti. Lascia la fascia un po’ troppo scoperta in un paio di occasioni che costano i gialli a Bennacer e Krunic. #Certezza

Paquetà 6: Che faccia rima con qualità lo sanno pure gli indigeni di Vanuatu. Che debba aggiungerci un po’ di concretezza, pure. Nel primo tempo illumina il gioco con grandi cambi. Nel secondo tempo cala e non poco. Dev’essere più lucido. #Poquetà

Bennacer 6,5: Sempre più sicuro. Molto bene palla al piede. Sta crescendo, peccato salti Napoli #Arbitrooo

Krunic 6: Buona prova di sostanza. Sicuramente una lezione di impegno a Kessie. Se continua così, il posto è suo. #Krusic

Suso 5,5: Critiche, gol, infortunio. Questo il recente passato dello spagnolo. Aggiunge qualità e palloni alla manovra, ma deve essere più partecipe sia in fase di possesso che di non possesso. Pressing quasi nullo. #SuNo

Piatek 5: Ha una buona palla di testa che spara inspiegabilmente a lato. Lo scorso anno vedeva la porta bendato, quest’anno nemmeno al microscopio. Bene nel tenere su la squadra, ma non basta affatto. #Piangek

Calhanoglu 6: Il migliore di inizio stagione, questa sera un po’ sottotono. Impegna Szczesny con qualche buon tiro. Ci prova e fa bene. Mantenere la fiducia. #Calhasiglu

Bonaventura 5: Entra che peggio non si può. Molle e impreciso. Lontanissimo parente del Jack che conosciamo. #Change

Leao 4,5: Entra, ma non ce ne si accorge se non per un colpo di tacco inutile. Tornare a metterci la testa, visto che la qualità c’è. Altrimenti applicare la dottrina Kessie. #Sveglia

Rebic SV

Pioli 6,5: Passo avanti deciso. Ci si aspettava la dèbacle, invece arriva una prestazione solida. Buoni segnali per il futuro. In attesa della difesa a 3, anche se con questo Conti, potrebbe non servire. #Alleluja

Federico Rosa

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Milan-Lazio 1-2, the day after! Tra la partita di Piatek, il centrocampo e il cambio decisivo

Milan-Lazio 1-2, the day after! Tra la partita di Piatek, il centrocampo e il cambio decisivo

MILAN LAZIO – Mister Pioli cambia due uomini rispetto alla partita contro la Spal, Calabria prende il posto di Musacchio con Duarte al centro della difesa e Krunic prende il posto di uno spento Kessie. Il Milan parte bene, sfiora il goal con Paqueta, ma la Lazio davanti ha giocatori molto tecnici che riescono spesso a trovare la giocata che impensierisce la difesa rossonera. Immobile di testa porta in vantaggio la Lazio, ma Piatek con un tocco in area deviato poi da Bastos pareggia subito. Nella ripresa entrambe le squadre danno l’impressione di voler vincere la partita. Pioli ci prova togliendo Paquetà e inserendo Leao, ma proprio questo cambio toglie palleggio in mezzo al campo alla squadra rossonera e permette alla Lazio di impossessarsi piano piano del gioco . Il Milan lascia ampi spazi per le ripartenze, e da una di queste nasce il goal di Correa sfrutta nel migliore dei modi una gran palla di Luis Alberto. La Lazio torna a vincere a S. Siro dopo 30 anni.

PIATEK – A differenza di altre partite sembra entrare di più nel vivo del gioco, soprattutto nel primo tempo. Prova qualche sponda interessante per i compagni e prova un paio di volte il tiro. Mette lo zampino sul goal del pareggio, ma nella ripresa sparisce insieme alla maggior parte dei suoi compagni.

Ancora troppo poco questo Piatek, spesso pasticcia con il pallone e perde tempi decisivi per giocate importanti. Il polacco non riesce ad uscire da suo momento negativo, i tifosi rossoneri sperano in un rapido cambio di tendenza.

IL CENTROCAMPO – La sorpresa nella formazione iniziale è l’inserimento nell’undici titolare di Krunic. L’ex giocatore dell’Empoli ha dato più dinamismo al centrocampo e più soluzioni in fase offensiva, almeno fino a quando la condizione ha retto è stato uno dei più positivi della partita. La prova di Bennacer è stata a due facce, un primo tempo abbastanza negativo con alcune palle insidiose perse e un secondo tempo molto più positivo a lottare in mezzo al campo e a far girare la squadra.

Sembra che a questo Milan manchi ancora qualcosa in mezzo al campo, manca quell’esperienza che sicuramente nella partita di ieri sera avrebbe portato un maggiore equilibrio in mezzo al campo. Manca personalità nella zona centrale del campo ed Elliot a Gennaio dovrà cercare di intervenire anche qui, regalando a Pioli quel giocatore di esperienza e tecnica in mezzo al campo che alla squadra rossonera manca da parecchio tempo.

IL CAMBIOLa partita cambia al minuto 53, fuori Paquetà, dentro Leao. Mister Pioli cerca di trovare il cambio vincente, ma invece trova l’esatto opposto. Leao, forse sconsolato per la seconda panchina consecutiva, non riesce a dare quella scossa che gli chiedeva Pioli, anzi, spesso risulta fuori dal gioco, si fa vedere troppo poco e quando ha la palla nei piedi risulta poco incisivo. Con l’uscita di Paquetà il Milan perde qualità nel palleggio in mezzo al campo e lascia spesso il pallino del gioco in mano alla squadra biancoceleste.

Nel provare a vincere la partita Pioli la perde. Bisogna però riconoscere del coraggio in questa sostituzione, probabilmente la posizione così deficitaria in classifica ha fatto propendere per questa scelta così offensiva, il Milan come non mai ha bisogno di punti per risollevarsi, la scorsa sera è andata male, speriamo che la prossima volta un cambio così “azzardato” porti i suoi frutti.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com 

 

 

 

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Pagelle Milan-Lazio 1-2: Amaro e delusione

Pagelle Milan-Lazio 1-2: Amaro e delusione

Pagelle Milan-Lazio 1-2 – Dopo la prima vittoria della stagione Pioli, il Milan era chiamato a dare continuità più nei risultati che nelle prestazioni, visto il pochissimo gioco messo in mostra contro la SPAL. Pioli ritrova la Lazio, che aveva portato in Champions, ed è chiamato ad un’insperata vittoria per poter tenere acceso un lumicino per portarci il Milan, in Champions.

Il primo tempo rossonero è più che buono. Abolito il possesso di palla sterile, il Milan è veloce come non mai in stagione. Al 20’ arriva il vantaggio Lazio con Immobile, che gira benissimo di testa. Tre minuti dopo, il pareggio rossonero con l’autogol di Bastos. C’è stata una reazione ed è forse il segnale che più si voleva vedere. Il secondo tempo, il Milan gioca bene e rischia poco, ma subisce il 2-1 in contropiede da Correa. Sconfitta immeritata, che lascia però qualche buona impressione per il futuro. Manca, però, il carattere, sempre di più.

L’ultima sconfitta casalinga con la Lazio era datata 1989, firmata da un autogol di Paolo Maldini. Ora la Champions sembra impossibile. Gravissime lacune difensive e di personalità. E al prossimo turno c’è la Juve…

 

Pagelle

Donnarumma 6: Incolpevole sui gol. Qualche uscita sbagliata, ma rimedia. Rimane indubbiamente il punto fermo della squadra. #GigiOne

Calabria 5: Ritrova la fascia, dopo l’esperimento Duarte. In fase difensiva sembra ancora un po’ insicuro, meglio le sovrapposizioni. Ma ancora tanti, troppi errori. I fischi, però, non aiutano, anzi… #Daivide

Duarte 5: Torna al centro dal primo minuto. Malissimo sul gol di Immobile, che gli stacca in faccia. Male anche nel secondo tempo, viene puntato e soffre tantissimo, rischiando il secondo giallo. #Dualipa

Romagnoli 6: Meglio delle uscite precedenti, molto bene su Correa a fine primo tempo. In area, da manuale il non uso delle braccia. E, viste altre squadre, è già molto. La svolta mentale del Milan deve passare dal suo capitano. #Laziognoli

Theo 6: Meno treno del solito, ma è comunque una delle certezze di questo Milan. Benissimo le sovrapposizioni e la spinta, da rivedere le coperture difensive. Corre molto, forse troppo. #Almenotu

Krunic 6,5: Rileva probabilmente il peggiore di inizio stagione, soprattutto per l’atteggiamento. Bene gli inserimenti ed i movimenti senza palla. Molto più nel gioco di Kessie. #Titolareprego

Bennacer 6,5: Inizia a far intravedere qualcosa. Bene nel seguire le azioni, ma ancora un po’ troppa timidezza. Serve anche ridurre un po’ i tocchi pre-giocata, ma è presente nel gioco. Ha bisogno di continuare a giocare per acquisire fiducia ed automatismi. #Ni

Paquetà 6: Ok, la qualità ce l’hai, ma un po’ di concretezza sottoporta non guasterebbe. Molto bene quando smista a centrocampo, meno quando basterebbe la bordata per segnare, oggi come contro la SPAL. #Puntazzadai

Castillejo 7: Qualità, corsa e profondità. I 32 minuti che gioca sono tra i migliori da quando è al Milan. Si fa male nel suo miglior momento #Annamobene

Piatek 5: Mette lo zampino sul pareggio, ma forse nemmeno lui sa come. Bene nella partecipazione al gioco, male palla al piede, troppo macchinoso. Deve tornare il king dell’area di rigore dell’anno scorso. #Krysztzofincroce

Calhanoglu 6,5: È in un momento di grazia. Nel primo tempo gli riesce tutto, fa quello che vuole, compresi vari cambi di gioco Milano-Roma. Deve solo tenere di testa. #Calhasiglu

Rebic 5: Vero mistero del mercato estivo, entra al 32’ per l’infortunio di Castillejo e ha subito una buona occasione, che spara a lato di testa. Tatticamente benino, ma deve trovare la cattiveria e la corsa palla al piede che lo contraddistinguono. È un giocatore di livello, ha tutta la qualità e personalità per essere titolare nel Milan. #Fantasmadellopera

Leao 5: Poco, pochissimo da quando entra. Male anche nell’atteggiamento, zero palloni cercati. Enorme passo indietro. #Cosìno

Bonaventura SV

Pioli 5,5: La squadra gira meglio che a Roma, qualche buona impressione c’è. Ma ancora troppi errori e pochissima rabbia dopo il 2-1. Troppo fragili mentalmente, quasi rassegnati. Serve più #inc*zzatura

Federico Rosa

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Milan-Spal 1-0, the day after! Il modulo, la fase offensiva e la partita di Suso

Milan-Spal 1-0, the day after! Il modulo, la fase offensiva e la partita di Suso

MILAN SPAL – La squadra rossonera scende in campo con alcuni cambi rispetto alla partita di Roma, Pioli mette a sedere in panchina Conti, Biglia, Leao e Suso per dare spazio a Duarte, Bennacer, Piatek e Castillejo. Interpreti diversi, ma non cambia molto. Il Milan risulta spento, con un gioco praticamente nullo. Uno dei pochi a ravvivare il primo tempo è l’esterno spagnolo che cerca di dare fastidio alla Spal con inserimenti alle spalle della difesa. Da uno di questi inserimenti nasce l’azione più pericolosa del primo tempo, con Castillejo che colpisce la traversa da pochi passi. Nel secondo tempo mister Pioli cerca di cambiare qualcosa inserendo Calabria per dare più spinta sulla fascia destra, e riporta la difesa a 4. La manovra del Milan risulta sempre sterile e le azioni pericolose si possono contare sulle dita di una mano. Suso entra in campo al 57′ e 6 minuti dopo realizza il goal su punizione che decide il match.

Poco, troppo poco, questo Milan per dare fiducia e morale ai tifosi rossoneri. Le sfide con Lazio, Juventus e Napoli diranno cosa ne sarà di questo Milan, sicuramente serve molto di più rispetto alle ultime uscite per riuscire a portare a casa qualche punto e muovere la classifica.

 

IL MODULO – La cosa chiara a tutti è che la squadra rossonera dopo 10 giornate non ha ancora trovato la sua identità tecnico-tattica. Mister Pioli sta cercando di trovare in tutti i modi un modulo che possa dare solidità alla squadra e allo stesso tempo soluzioni offensive interessanti, ma la strada è lunga e tortuosa. Ieri nel primo tempo la squadra si è disposta con una difesa a tre, T. Hernandez e Castillejo larghi sulle fasce, tre centrocampisti e Calhanoglu vicino a Piatek, modulo che si avvicinava molto ad un 3511. Nella ripresa, e con l’ingresso di Suso, si è tornati al solito 433 e la squadra, anche se a piccole dosi, è sembrata più equilibrata e incisiva.

Dopo quasi un terzo del campionato, la squadra rossonera risulta ancora senza idee e con poche sicurezze. Pochi i punti fermi della squadra su cui impostare il modulo e la manovra, servirà tanto lavoro nelle prossime settimane per trovare una soluzione.

 

LA FASE OFFENSIVA – Con soli 10 goal fatti in 10 giornate il Milan ha uno dei peggiori attacchi del campionato. Se consideriamo che 4 di questi goal sono arrivati su calcio di rigore o punizione, il dato è ancora più preoccupante. Uno dei problemi principali risulta essere Piatek, un grande finalizzatore dentro l’area, ma fuori risulta avere limiti tecnici che non gli consentono di giocare per la squadra e spesso risulta troppo facile da marcare e da intercettare per i difensori avversari.

La squadra rossonera fatica a creare occasioni da goal, spesso le partite vengono decise da giocate individuali, e su questo piano il polacco ne risente, poche palle giocabili in queste partite dentro l’area, poche occasioni per lui per andare a rete. Sorge un dilemma a questo punto, continuare ad insistere con Piatek unica punta o provare a dare delle varianti al modulo inserendo Leao come spalla del polacco?

 

LA PARTITA DI SUSO – Fischiato da tutto lo stadio al momento delle formazioni, entra in campo e sembra che la panchina gli abbia fatto bene. Subito nel vivo del gioco, a differenza di altre volte non sparisce dal campo, si fa vedere, dialoga con i compagni, cerca meno l’azione personale e più la giocata per la squadra. Entra con la cattiveria giusta che gli è mancata nelle ultime partite e recupera anche un paio di palloni nel finale. Fa pace con i tifosi con la punizione che decide la partita, anche se qualcuno al suo goal si è rifiutato di esultare.

La scelta di Pioli di farlo accomodare in panchina probabilmente è stata la scelta giusta, nessuno in questa squadra è intoccabile, soprattutto dopo la serie di pessime prestazioni dell’ultimo periodo, una scossa che è servita a Suso e che deve essere da lezione per l’intera squadra.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com 

 

 

 

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Pagelle Milan-Spal 1-0: Suso Ebbasta. Tre punti e sofferenza

Pagelle Milan-Spal 1-0: Suso Ebbasta. Tre punti e sofferenza

Pagelle, Milan, Spal – A giudicare dall’attesa nel prepartita, più che Milan-SPAL, sembrava la finale di Champions. E già questo basterebbe ad inquadrare il momento. Delle prime nove partite stagionali, erano salvabili 45 minuti contro il Lecce. Per il resto, tanta, tantissima confusione. Poi la sconfitta di Roma, dove sembrava essere arrivato uno step successivo: la rassegnazione. Tanti errori banali, superficiali. Nessun segno di reazione. Che il problema fosse un problema più di testa che di gioco, era chiaro. Qualcuno aveva mollato a livello mentale. Ad ottobre. Impensabile. Imperdonabile. A questo Milan sembra mancare tutto e il carattere più di tutto. Servono leader, servono prese di responsabilità, serve rabbia. Serve un capitano, si direbbe.

Il primo si apre malissimo. La SPAL è più determinata e fa la partita. Castillejo spedisce sulla traversa da due metri ed è tutto quello che il primo tempo offre. Il secondo tempo vede un Milan più vivo, che trova il gol con una punizione di Suso e sfiora il 2-0 con Paquetà, ma ancora troppa sofferenza.

Il calendario ora dice Lazio, Juventus e Napoli. Il rischio è trovarsi in zona retrocessione ad inizio dicembre. Impensabile retrocedere. Come lo era nel 1983. Sono arrivati i 3 punti, ma bisogna iniziare a metterci la testa e, di testa, reagire. Serve lucidità, serve voglia, serve rabbia. Perché così non si va da nessuna parte. A parte che in B

Pagelle

Donnarumma 6: È quello che ci tiene di più e si vede. Sembra anche l’unico a dare sicurezza. Gigio come il nuovo stadio, sembra assurdo ci sia qualcuno a non volerlo. #Puntofermo

Duarte 6: Terzino bloccato dopo i disastri dei due titolari. Prende un giallo decisamente evitabile, ma poche sbavature. Meglio centrale che terzino. #Benecosì

Musacchio 6: Dietro è forse il migliore. Sicuramente il più sicuro e deciso. A volte troppo. Ma è la prova che l’esperienza serve. Esce a primo tempo per infortunio, a dimostrazione che fortuna sarà cieca, ma la sfiga… #Mancavasoloquesta

Romagnoli 5,5: Sempre meno in sicurezza. Un anno fa salvava Gattuso con un eurogol contro l’Udinese. Oggi quel tiro non lo proverebbe nemmeno lui. L’insicurezza sembra divorarlo. Le qualità le ha, ma serve tornare in fiducia. La cosa migliore la fa allontanando Calhanoglu quando Piccinini ha il rosso in mano. #Daisu

Theo 6: A Roma era sembrato l’unico a provarci. Meno brillante del solito, ma Kessie aiuta pochissimo in entrambe le fasi. Quando spinge, però, è un treno. #Ancoracosì

Paquetà 5,5: Indecifrabile. La qualità c’è, ma la timidezza pure. Un gol semimangiato gli vale il meno 0.5. Deve muoversi di più, deve alzare di più testa, deve entrare nel gioco di squadra. Può e deve farlo. #Benino

Bennacer 5,5: Torna titolare al posto di Biglia. Ci voleva poco a far meglio, ma il primo tempo è un continuo nascondersi e passaggi all’indietro. Non prova quasi mai la giocata. E se non provi non riesci. Come tutta la squadra. #Coraggiodai

Kessie 4,5: Uno dei peggiori a Roma, emblema di rassegnazione e superficialità. Ripete la stessa identica prestazione. Molle come Celentano ai tempi d’oro, errori a chili. Lo specchio dei problemi della squadra. Siccome lui non cambia, va cambiato. #Ilmolleggiato

Calhanoglu 6,5: Il più in forma di inizio stagione, o forse l’unico in forma assieme a Gigio e Theo. Vive forse la sua serata meno brillante, ma almeno si sbatte. E visti gli altri, è già qualcosa. #Chalasiglu

Piatek 6: Tornato a segnare con il Lecce, tornato in panchina con la Roma, tornato titolare con la SPAL, tornato a non segnare, tornerà mai quello dell’anno scorso? Però prende la punizione del gol che fa tutta la differenza del mondo. #Circleoflife

Castillejo 5,5: Rileva il più criticato di inizio stagione. Spedisce sulla traversa da pochi passi, ci prova, ma è spesso in fuorigioco. Serve più attenzione. #Ni

Calabria 6: Quando è tranquillo, è un altro giocatore rispetto a quelli degli erroracci fatti vedere in stagione. Bene anche quando spinge. #Daidavidino

Suso 7: Bocciato giustamente, dimostra che la qualità c’è ancora. Torna a segnare con un gioiellino, ma soprattutto torna a lottare. #Jesustornaacasa

Bonaventura SV: Torna a San Siro dopo un anno ed è un’ottima notizia. La sua esperienza sarà fondamentale

Pioli 6: Era chiamato a fare un miracolo, al momento i risultati sono un disastro. Il primo tempo è da incubo. Squadra che non dà il minimo segno di vita. Nel secondo tempo, meglio. Ma serve lavorare tanto sulla testa, ma i 3 punti aiutano #playandpray

Federico Rosa

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