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Spal-Milan 2-2, the day after! Le prestazioni di Paquetà, Saelemaekers e Leao

Spal-Milan 2-2, the day after! Le prestazioni di Paquetà, Saelemaekers e Leao

SPAL-MILAN – Mister Pioli cambia 3 interpreti rispetto alla partita contro la Roma. Dentro Paquetà, Calabria, Gabbia e fuori Bonaventura, Conti e Kjaer. Inizio da incubo per la squadra rossonera che va sotto al 13’ con un goal in mischia di Valoti e subito dopo vede infortunarsi Castillejo. Nonostante il Milan riesca spesso ad arrivare in area avversaria nessuno riesce a trovare il colpo vincente. Paquetà tra le linee si muove bene e riesce a trovare qualche giocata interessante, ma la squadra di Pioli non riesce a trovare il pareggio. L’incubo sembra non finire mai quando Floccari trova un eurogoal da 30 metri beffando Donnarumma fuori dai pali. Sul finire del primo tempo, il goal annullato al var a Calhanoglu per un fuorigioco millimetrico e un palo colpito dallo stesso giocatore turco. Il primo tempo si conclude con 12 tiri a 2 per il Milan e 2-0 per la Spal.

La ripresa la storia non cambia. La squadra rossonera trascinata da Paquetà e dal subentrato Leao tenta in tutti i modi di scardinare la difesa della Spal. Entra anche Ibrahimovic e il Milan si gioca il tutto per tutto andando in attacco. Piovono le palle goal, ma solo al 79’ la squadra rossonera riesce ad accorciare con Leao che in buona posizione trova l’angolo giusto per trafiggere Letica. Nel forcing finale succede di tutto e il Milan riesce a trovare il pareggio al 93’ con un autogoal di Vicari, che nel tentativo di intercettare una bella palla di Saelemaekers, spiazza il proprio portiere.

Alla fine della partita il tabellino registra 39 tiri del Milan, ma solo 9 in porta. Le statistiche contano fino ad un certo punto. Partite come queste la squadra rossonera non può permettersi di sbagliarle se vuole ambire ad un posto in Europa League per la prossima stagione. Ora il calendario mette di fronte alla squadra di Pioli un trittico terribile, Lazio, Juventus e Napoli.

PAQUETA’- L’unico positivo nel primo tempo. Cerca spesso la giocata, e spesso gli riesce. La difesa della Spal è in apprensione quando ha la palla nei piedi e da lui partono quasi tutte le azioni più pericolose del primo tempo. Nel secondo tempo parte da dove aveva finito, cerca di prendere in mano il Milan e prova spesso la conclusione da fuori… forse anche troppo.

La prestazione del brasiliano è una delle poche note positive della partita di ieri, una buona prestazione che non basta per far ricredere molti tifosi rossoneri. Ancora poca incisività nel corso del match. Deve trovare la continuità oltre che di prestazioni anche all’interno della singola partita.

SAELEMAEKERS- Nel primo tempo entra al posto dell’infortunato Castillejo e non riesce ad incidere. molto meglio nella ripresa quando Pioli lo sposta terzino destro con libertà di spinta e lui riesce ad essere sempre pericoloso con i suoi inserimenti e i suoi cross. Proprio un suo cross costringe Vicari ad intervenire e a provocare l’autogoal.

In queste ultime due partite abbiamo visto qualche buona giocata del ragazzo belga. Molti tifosi si stanno ricredendo sul suo conto, speriamo continui così e cresca partita dopo partita.

LEAO- Entra all’inizio della ripresa per dare una svolta al match e ci riesce. Tiene spesso in apprensione la difesa avversaria e gioca molto di sponda con i compagni. Una prova di maturità per il ragazzo portoghese che chiamato ad essere incisivo e decisivo risponde nel migliore dei modi. Stando vicino ad Ibra in allenamento e nelle prossime partite deve riuscire ad imparare molte più cose possibili dall’attaccante svedese, sia dal punto di vista realizzativo che dal punto di vista caratteriale. Solo così potrà crescere e fare quello step che gli manca per diventare un giocatore su cui puntare.

In questa prima stagione rossonera ha dimostrato di avere ottime doti tecniche e anche alcune lacune. L’età è dalla sua parte e se partita dopo partita riuscisse a crescere il Milan potrebbe ritrovarsi in casa una risorsa molto importante per la prossima stagione.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Milan-Roma 2-0, the day after! Le prestazioni di Kjaer, T. Hernandez e Rebic

Milan-Roma 2-0, the day after! Le prestazioni di Kjaer, T. Hernandez e Rebic

MILAN-ROMA – Pioli torna in campo con gli stessi undici di Lecce, recuperando all’ultimo secondo Kjaer. Nel primo tempo poche le azioni degne di nota, l’orario del match ed il caldo hanno sicuramente inciso sull’inizio sottotono della partita. Sembra avere poche idee la squadra rossonera nel primo tempo, cerca molto il lancio lungo che, in assenza di un attaccante di peso come Ibrahimovic, finisce spesso in mano alla difesa della Roma con Smalling e Mancini sempre attenti. Per il Milan solo una bella azione che porta al tiro Bonaventura e un’occasione per Calhanoglu che di testa, non il suo forte, spreca un ottimo assist di Theo Hernandez. Anche la Roma dal canto suo ha l’occasione per sbloccare il match con Dzeko che spreca malamente un’ottima occasione di testa da distanza ravvicinata.

Nel secondo tempo il Milan sembra riuscire a prendere minuto dopo minuto le redini del gioco e sfiora due volte il vantaggio. Prima Calhanoglu, ben servito da un ottimo Saelemaeker, si fa ipnotizzare da Mirante. Poi Paquetà impensierisce ancora il portiere della Roma dopo una bella percussione tra la difesa giallorossa.

La Roma sembra in difficoltà e il Milan cerca di alzare il ritmo. Al 76’ la squadra rossonera passa meritatamente in vantaggio. Mirante respinge per due volte, prima su Kessie e poi su Rebic con l’aiuto del palo, ma la palla torna al bomber croato che scaraventa la palla in rete.

Fonseca prova ad inserire forze fresche con Diawara e Pastore, ma la Roma non riesce ad essere pericolosa merito anche dell’ottima fase difensiva della squadra rossonera. All’88’ Theo Hernandez ha ancora la forza di spingere e si procura il rigore, trasformato da Calhanoglu, che chiude il match.

La squadra di Pioli riesce finalmente a vincere una partita contro una grande della serie A e porta a casa tre punti fondamentali per la rincorsa all’Europa League.

KJAER– Una menzione speciale oggi va al giocatore danese. Scende il campo stringendo i denti dopo l’infortunio di Lecce e disputa una grande partita. Neanche una sbavatura, riesce a reggere bene Dzeko quando l’attaccante si trova dalle sua parte e anche in fase di impostazione si fa notare per un paio di aperture preziose. Qualche lancio di troppo nel primo tempo, dovuti forse ad indicazioni ben precise di mister Pioli.

Il suo recupero è stato fondamentale per la partita di ieri. Visto le defezioni di Musacchio, stagione finita, e di Duarte, ennesimo infortunio, Kjaer rimane l’unico centrale affidabile al fianco di Romagnoli. Mancano ancora molte partite fino al termine della stagione e la sua integrità fisica sarà essenziale per le sorti rossonere.

T. HERNANDEZ– Siamo ancora lontani dalle prestazioni alle quali siamo abituati, ma la sua presenza in campo si fa sentire e anche tanto. Nel primo tempo sforna un grande assist per la testa di Calhanoglu che spreca malamente. Nella ripresa, complice anche il calo fisico della Roma, riesce a crescere e impensierire la difesa giallorossa. Si conquista il rigore che chiude il match con uno dei suoi inserimenti.

La sua condizione fisica non è ottimale e si vede. Nelle prossime partite deve cercare di ritrovare la sua miglior condizione per dare al Milan la spinta che serve per rimanere in scia alla Roma e tentare il sorpasso evitando così i preliminari di Europa League.

REBIC – Ancora lui. Ben 8 goal nelle ultime 9 partite di campionato. Dopo un girone di andata con molte ombre, un girone di ritorno da protagonista assoluto. Dopo l’infortunio di Ibrahimovic, che lo ha costretto a saltare le prime partite dopo la ripresa, in molti si sono chiesti se l’attaccante croato fosse in grado di reggere l’intero peso dell’attacco rossonero. La risposta Rebic l’ha data sul campo, subito due goal in due partite e 6 punti preziosi per la squadra rossonera.

Con il rientro di Zlatan, Ante potrebbe aumentare ancora di più la sua pericolosità in zona goal agendo alle spalle dello svedese. Tutti si augurano che il suo momento magico possa continuare a lungo. La dirigenza deve riuscire a riscattare Rebic il prima possibile dopo le ottime prestazioni che lo hanno reso una pedina fondamentale nello scacchiere rossonero.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Lecce-Milan 1-4, The day after! Un focus sulle prestazioni di Castillejo e Calhanoglu… e della squadra!

Lecce-Milan 1-4, The day after! Un focus sulle prestazioni di Castillejo e Calhanoglu… e della squadra!

LECCE-MILAN – Mister Pioli ritrova gli squalificati T. Hernandez e Castillejo che prendono il posto di Calabria e Paquetà. Con loro in campo si nota fin dai primi minuti uno spirito diverso della squadra rispetto alla semifinale contro la Juventus. Due tasselli fondamentali che permettono al Milan di essere più propositivo e aggressivo, puntando spesso al recupero palla in fase avanzata, e che garantiscono spesso superiorità numerica saltando l’uomo in velocità o con un dribbling. La partita di ieri sera non deve però illudere, malgrado sia stato un buon Milan, dobbiamo anche ammettere che l’avversario non è stato dei più ostici, riuscendo a creare occasioni pericolose solo grazie ad errori difensivi o d’impostazione della squadra rossonera.

Dopo aver trovato il vantaggio con Castillejo che sfrutta un grande assist del redivivo Calhanoglu, il Milan non riesce a chiudere la partita malgrado le numerose palle goal e nel secondo tempo il Lecce, grazie ad un dubbio rigore, torna in partita con la rete di Mancosu. Non passano neanche sessanta secondi che la squadra di Pioli torna in vantaggio con Bonaventura, che si fa trovare pronto e al posto giusto e ribatte in rete dopo una respinta di Gabriel su tiro di Calhanoglu. Lo stesso Calhanoglu due minuti dopo la rete del vantaggio rossonero lancia Rebic solo davanti al portiere e l’attaccante croato non perdona. Il Lecce non rientra più in partita e il Milan gestisce il possesso palla senza grosse preoccupazioni riuscendo anche a trovare la rete del 4-1 con Leao che di testa insacca su assist di Conti.

Buona prova della squadra rossonera che trova subito i 3 punti alla ripresa di questo mini girone di ritorno. Il calendario ora vedrà il Milan affrontare in serie: Roma, Spal, Lazio, Juventus e Napoli. Sarà un bel banco di prova per la squadra di Pioli e solo dopo la partita contro il Napoli potremo capire se il Milan potrà essere ancora in corsa per un posto in Europa League.

CASTILLEJO – La sua assenza contro la Juventus si è fatta sentire e anche molto. La sua tenacia e determinazione, unita alla sua aggressività e voglia di dimostrare che può essere un giocatore da Milan stanno facendo la differenza nelle ultime partite di campionato. Risulta uno dei pochi in rosa in grado di creare superiorità numerica e riuscire a dare imprevidibilità alle azioni offensive rossonere. Realizza la rete dell’1-0 da attaccante puro, sfruttando un assist perfetto di Calhanoglu. Fino a che il fiato regge si trova sempre nel vivo dell’azione e cerca sempre la palla nei piedi, effettuando anche spesso buoni ripiegamenti difensivi.

Questo ragazzo, partita dopo partita, è uno dei pochi giocatori in rosa che sta dimostrando attaccamento alla maglia… e di giocatori così il Milan ne ha assolutamente bisogno.

CALHANOGLU – Il migliore in campo nella partita di ieri sera. Mette il piede in tutti e 4 i goal rossoneri. Fornisce l’assist per Castillejo e Rebic per il primo e terzo goal, impensierisce con un tiro da fuori area Gabriel sul terzo goal, e libera Conti con un perfetto lancio per il cross che porta al quarto goal di Leao. Oltre a queste giocate risulta sempre nel vivo del gioco, cercando sempre di farsi trovare tra le linee e dando sempre una possibilità di passaggio ai compagni. Quando la squadra si dispone con un 4-2-3-1 e lui alza il suo raggio d’azione di dieci metri riesce spesso ad essere determinate nelle trame di gioco offensive rossonere.

Alla terza stagione con la squadra rossonera non è ancora riuscito ad esprimere tutte le sue potenzialità con continuità. Spesso ci siamo trovati, anche in questa rubrica, a chiederci chi sia davvero Calhanoglu. Il giocatore che ieri sera ha letteralmente preso per le mani il Milan e ha dato saggio della sua tecnica o il giocatore che spesso sparisce dalla partita e non riesce a prendersi delle responsabilità?

LA SQUADRA – Risulta difficile giudicare una partita come quella di ieri sera. Il Lecce non è stato l’avversario che tutti attendavamo. La squadra di Liverani ha giocato sotto ritmo tutta la partita, permettendo alla squadra rossonera di gestire il match a suo piacimento. Nonostante questo la squadra di Pioli è riuscita comunque a commettere alcuni errori che in un contesto diverso, contro avversari di altra caratura, avrebbero portato a subire goal o quantomeno azioni pericolose. Tanti piccoli errori  di concentrazione difensiva, e d’impostazione a centrocampo, che non dovrebbero far dormire sonni tranquilli a mister Pioli.

Come spesso è capitato in questa stagione, e nonostante i quattro goal segnati, il Milan si perde quando arriva a ridosso dell’area avversaria. Manca sempre l’ultimo passaggio, la giocata che taglia la difesa avversaria. Vedremo se nelle prossime partite qualcosa cambierà o dovremo attendere, come ormai facciamo da parecchi anni, la prossima stagione!

 

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Juventus-Milan 0-0, the day after! Si ritorna in campo… o quasi!

Juventus-Milan 0-0, the day after! Si ritorna in campo… o quasi!

JUVENTUS-MILAN – Dopo 96 giorni si torna in campo… ma il Milan aspetta il secondo tempo per farlo. La squadra rossonera sembra spaesata e la Juventus ne approfitta imponendo il proprio gioco fin dai primi minuti. Douglas Costa sfiora subito il goal e dopo pochi minuti ecco il primo episodio chiave della partita.. un’ingenuità di Conti provoca il calcio il rigore, Ronaldo va alla battuta e Donnarumma con una leggera ma decisiva deviazione spedisce il pallone sul palo e nega la gioia al calciatore portoghese tenendo il Milan a galla. Sullo sviluppo dell’azione però, vuoi per la carica agonistica del rigore sbagliato dagli avversari, o per la rabbia dell’ennesimo rigore assegnato contro, Rebic si avventa su un pallone in modo irruento e scomposto e si prende il cartellino rosso. Il Milan già in difficoltà fin a quel momento, sparisce del tutto fino al secondo tempo e lascia il pallino del gioco in mano alla squadra bianconera, che più volte va vicino alla rete del vantaggio.

Nel secondo tempo, complice un inevitabile calo fisico di entrambe le squadre, i rossoneri sembrano riuscire a tenere leggermente meglio il campo. Pioli ci prova mettendo in campo Leao al posto di Bonaventura, ma la storia della partita non cambia. Il Milan non riesce ad impensierire la difesa bianconera e stenta a creare azioni pericolose. La partita svolge inevitabilmente al termine senza grosse emozioni e la Juventus va in finale… con due pareggi tra andata e ritorno.

Le assenze di T. Hernandez, Ibrahimovic e Castillejo hanno sicuramente pesato non permettendo alla squadra rossonera di aver a disposizione gli unici giocatori che avrebbero potuto sbloccare la partita.

DONNARUMMA – La presenza del ragazzo di Castellammare di Stabia tra i pali è una sicurezza per tutta la difesa e per la squadra. Riesce a neutralizzare il rigore di Cristiano Ronaldo tenendo il Milan in partita fino alla fine. Per lui quello dell’altra sera è il nono rigore parato in partite ufficiali, in Coppa Italia oltre al rigore parato a Ronaldo, spiccano i rigori parati contro la Lazio a Milinkovic Savic e Lucas Leiva che hanno permesso al Milan di andare in finale nella stagione 2017-2018 e 5 rigori in campionato (Belotti, Ljalic, Ciano, Chiesa, Babacar). Per ultimo il rigore più importante, quello parato a Dybala che ha permesso al Milan di alzare la Supercoppa Italiana (2016).

Sarà una lunga estate di calcio, con un occhio al mercato, e il rinnovo di Donnarumma sarà un tassello fondamentale per il futuro del Milan.

LA FASE DIFENSIVA – Buona la prova difensiva della squadra. Romagnoli e Kjaer hanno disputato una buona partita non commettendo particolari errori e dando sicurezza alla squadra. E’ la coppia centrale che offre più garanzie a Pioli e alla quale si affiderà da qui al termine della stagione. Calabria, già in difficoltà nelle ultime uscite a destra, è stato proposto a sinistra con pessimi risultati. Soprattutto nel primo tempo un’infinità di palloni persi non hanno mai permesso al Milan di riuscire a rifiatare gestendo il possesso palla. Nel giudizio di Conti pesa sicuramente l’ingenuità che ha portato al calcio di rigore. Per lui qualche bel recupero in fase difensiva e praticamente nullo in fase offensiva.

La mancanza di T. Hernandez si è fatta sentire, e anche molto, ma dalla prossima partita di campionato sarà lui il titolare fisso. Dall’altro lato fino al termine del campionato Conti e Calabria si giocheranno la loro riconferma per la prossima stagione. I dirigenti del Milan dovranno sicuramente intervenire sul mercato per portare in rossonero un terzino destro che finalmente non faccia rimpiangere i giocatori del passato.

LA FASE OFFENSIVA – C’è poco da dire… praticamente nulla. La squadra di Pioli dopo il lungo stop forzato è scesa in campo con tanta confusione in testa, probabilmente sopraffatta anche dall’aggressività iniziale della Juventus che fin da subito ha tenuto alto il ritmo del pressing e del gioco, lasciando al Milan poco tempo per pensare. Avendo poco tempo per ragionare, e soprattutto non avendo un’idea chiara di gioco in testa, la squadra rossonera ha praticamente lasciato per tutto il primo tempo la palla in mano alla squadra di Torino. L’espulsione di Rebic ha condizionato la prestazione offensiva, ma fino ad un certo punto. Anche nei primi minuti, con le squadre in parità numerica, era chiaro che in fase offensiva il Milan sarebbe stato poco pericoloso.

La sterilità in zona offensiva è purtroppo il problema che ha contraddistinto tutta questa stagione. Con soli 28 goal segnati in campionato il Milan è il 4° peggior attacco del campionato dopo Spal, Brescia e Udinese. Serve un cambio di rotta al più presto per cercare di centrare l’ultimo obbiettivo stagionale che rimane, l’Europa League.

 

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

 

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Milan-Genoa 1-2, the day after! T.Hernandez, Ibra e la prestazione della squadra…

Milan-Genoa 1-2, the day after! T.Hernandez, Ibra e la prestazione della squadra…

MILAN-GENOA – La partita di ieri per le note vicende extracalcistiche si è svolta in un clima quasi surreale e la squadra di Pioli praticamente sembra non essere scesa in campo. Il Genoa parte subito bene e trova il vantaggio con Pandev che sfrutta un assist di Sanabria sgusciato via da un’irriconoscibile T. Hernandez. Il Milan tenta di reagire, ma prima Ibra e poi Calhanoglu soli contro Perin sprecano malamente. La partita sembra ormai segnata quando sul finire del primo tempo il Genoa raddoppia con Cassata in una azione quasi fotocopia del primo goal. Nel secondo tempo Pioli tenta la carta Leao, ma la storia non cambia. Ibra accorcia le distanze ma serve a poco, il Milan non riesce più ad essere pericoloso e arriva la seconda sconfitta in questo 2020.

Brutta prestazione della squadra rossonera che perde malamente e sembra fare un enorme passo indietro rispetto alle ultime uscite.

LA PRESTAZIONE– Il Milan sembra aver perso quella grinta e aggressività che avevano caratterizzato le ultime uscite. Lasciando spazio ad un palleggio abbastanza sterile, poca attenzione in fase difensiva, poca incisività nel recupero palla e poca precisione in fase offensiva.

Irriconoscibile la squadra scesa in campo nel pomeriggio di ieri. Ora la necessità è quella di ritrovare la testa e la mentalità giusta per affrontare le prossime partite.

T. HERNANDEZ– Lo abbiamo tanto elogiato nelle scorse settimane, ma ora è anche venuto il tempo delle critiche. Si è sempre intuito che la sua fase difensiva avesse delle lacune e nella partita di ieri le ha mostrate praticamente tutte.
Perde palla malamente sul primo goal e non riesce a recuperare il suo errore facensosi saltare da Sanabria con estrema facilità. Sul secondo goal arriva in ritardo sull’esterno e permette a Biraschi di mettere una palla pericolosa in mezzo che dopo il colpo di tacco di Shöne permette a Cassata di raddoppiare.

Anche la sua fase offensiva ieri ha lasciato a desiderare, troppo impreciso nelle sue giocate.
Partita da dimenticare per lui come per molti altri, deve imparare dai suoi errori e cercare di crescere anche in fase difensiva.

IBRAHIMOVIC– Anche nella partita di ieri ha dimostrato che il Milan non può fare a meno di lui. Talvolta risulta impreciso sottoporta ma tutte le azioni offensive pericolose del Milan partono da lui.
Pesa, e non poco, sul risultato il suo errore davanti a Perin nel primo tempo.

La sua presenza in campo si sente sempre, molti della rosa dovrebbero prendere esempio dalla sua voglia di vincere e cercare di svegliarsi da questo lungo letargo.

 

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

 

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Pagelle Milan Genoa 1-2: Porte chiuse, stagione anche? Ibra non basta.

Pagelle Milan Genoa 1-2: Porte chiuse, stagione anche? Ibra non basta.

PAGELLE MILAN-GENOA 1-2 – Nell’incertezza generale a causa del coronavirus, il Milan torna in campo dopo 14 giorni contro il Genoa. Porte chiuse quindi a San Siro, si gioca in un clima surreale. Altra partita molle dei rossoneri che pagano l’assenza del fattore campo e la crisi societaria di questi giorni. Giocatori assenti, facce perse e poca voglia di incidere. Squadra aggrappata esclusivamente alle giocate di Ibra che manda un altro messaggio a Gazidis, solo in tribuna. Tra l’emergenza sanitaria e quella societaria, la stagione si può anche concludere oggi.

PAGELLE

Begović 5: Esordio dal primo minuto con la maglia rossonera dopo l’ingresso positivo di Firenze. Non può niente sulle due reti avversarie. Non viene impegnato in altre occasioni. #SenzaColpe

Conti 4,5: Partecipa al pasticcio difensivo arrivando in ritardo su Pandev nell’area piccola. La sua è la fascia dove si soffre di più, e non è la prima volta che accade. Poca intraprendenza quando c’è da attaccare. #CONTIgoNO

Gabbia 6: Preferito a Musacchio per sostituire Kjær. Terza presenza consecutiva per lui fresco di rinnovo fino al 2024. Non fa tanti calcoli e premia spesso la concretezza. Prestazione macchiata dai suoi compagni di reparto. #OK

Romagnoli 5: Si perde Pandev che insacca a porta vuota. Neanche lui, che ha saputo fronteggiare avversari ben più rinomati, riesce a contenere Sanabria. In una situazione del genere, la voce del capitano si deve sentire. #romagNOli

Theo Hernández 4,5: Dorme su Sanabria nell’azione che porta al vantaggio avversario. Non lo contrasta, non lo rincorre. Egoista e poco lucido in attacco. Benzina finita? #disorienTHEO

Çalhanoğlu 5,5: Molto ispirato e al centro delle azioni offensive, manda Ibra in porta senza successo nel primo tempo. Poco dopo si fa bloccare anche lui da Perin da ottima posizione. Sostituito a inizio ripresa, forse uno dei pochi che avrebbe potuto ancora cambiare la partita. #Sfortunato

Kessié 5: In avvio di gara si fa vedere in fase di impostazione, scambiandosi spesso i compiti con Bennacer. Non segue Cassata che firma il raddoppio ancora a porta vuota. Fischi virtuali per lui. #PiccoloTrotto

Bennacer 5,5: Si becca un rimprovero da Ibra in avvio, avrebbe forse preferito l’ennesimo cartellino giallo. Tante conclusioni, non trova mai la porta. Cresce nel finale, ma non trova la giocata vincente. #Impreciso

Castillejo 5,5: Spesso costretto a tappare i buchi dei suoi compagni. Criscito gli prende bene le misure e infatti mancano e tanto le sue giocate offensive. Quando decide di spostarsi verso il centro, si procura e batte il calcio d’angolo che permette ad Ibra di riaprire la partita. #Ingabbiato

Ibrahimović 6: Si divora il pareggio di testa nel primo tempo, uno come lui poteva e doveva fare molto meglio. Restituisce il favore a Çalhanoğlu, stesso esito però. Vince tutti i duelli aerei e trova il goal che riapre la partita. Grazie Boban. #Pensieroso

Rebić 4,5: Giocate forzate e poco sensate. La pausa ha interrotto il suo momento positivo e quello del Milan. #PiediPerTerra

Bonaventura 6: Entra con voglia ed idee.

Rafael Leão SV

Calabria SV

Pioli 5: Non deve essere stato facile preparare questa partita. Situazione surreale e rivoluzione societaria in corso. Ancora una volta però la sua squadra viene messa sotto da un avversario che sta lottando per non retrocedere. Affidarsi sempre ad Ibra nel 2020 non può essere il copione tattico di una squadra che punta all’Europa. Nonostante le tante parole, il suo destino sembra già segnato. #Countdown

Tommaso Dimiddio

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Fiorentina-Milan 1-1, the day after! Rebic, Bennacer e il calo del secondo tempo…

Fiorentina-Milan 1-1, the day after! Rebic, Bennacer e il calo del secondo tempo…

FIORENTINA-MILAN – Una doverosa premessa, in questo articolo non scriverò degli errori arbitrali che hanno inciso sul risultato, ma solamente della prestazione dei singoli e della squadra rossonera. Il Milan scende in campo con la squadra che ha dato più garanzie in questo inizio 2020 con l’unica eccezione di Gabbia al posto dell’infortunato Kjaer. Il copione della partita è semplice, Milan con possesso palla e alla ricerca della verticalizzazione giusta per cercare di creare azioni pericolose e Fiorentina anche fin troppo remissiva che tenta di impensierire in contropiede, riuscendoci tuttavia poco almeno fino ai minuti finali. Rebic porta meritatamente in vantaggio la squadra rossonera sfruttando un errore di Caceres. L’espulsione di Dalbert al 62′ sembra poter mettere la parola fine alla partita per quanto visto fin a quel momento, ma non è stato così. Nel momento in cui il Milan doveva pensare solo a non rischiare troppo, tenendo palla e cercando di chiudere la partita, lascia incredibilmente spazio ai contropiedi della squadra viola. Proprio da uno di questi contropiedi nasce la rete del pareggio. Cutrone cade in area dopo un contrasto dubbio con Romagnoli, Calvarese fischia il calcio di rigore e Pulgar trasforma dal dischetto riportando il match in parità.

Per l’ennesima volta la squadra rossonera non riesce a chiudere il match quando dovrebbe. Un problema che ha caratterizzato molte partite di questo campionato.

REBIC– Siamo a 7 reti dall’inizio del 2020. Giocatore troppo importante per questo Milan. Riesce a trovare sempre la giocata migliore per la squadra. Tenta spesso il dribbling, forse anche un po’ troppo, ma con le sue giocate riesce a creare superiorità numerica e dai suoi piedi nascono spesso le azioni più pericolose.

La dirigenza deve essere abile a risolvere subito il problema del suo riscatto, Rebic è legato al Milan da un prestito biennale e la cifra del riscatto non è ancora stata fissata. Questione complicata anche perchè il 50% della cifra finirà proprio nelle casse della Fiorentina.

BENNACER– Una partita impressionante del ragazzo algerino. Qualità unita a quantità fanno di lui il miglior centrocampista in rosa e anche uno dei migliori della serie A (Bennacer risulta essere terzo tra i giocatori di serie A per dribbling riusciti alle spalle di Boga e Castrovilli). La sua rapidità di pensiero e la ricerca di verticalizzazioni rendono Bennacer il fulcro del gioco rossonero. Con il 4-2-3-1 e una maggior libertà di movimento le sue prestazioni sono cresciute confermandosi un giocatore chiave per questa squadra.

La sua aggressività lo porta spesso a commettere falli talvolta rischiosi e che portano a cartellini gialli. In questa stagione ha già raggiunto quota 12 ammonizioni, tante.. troppe.. deve cercare di migliorare sotto questo punto di vista. La sua ammonizione contro la Fiorentina al 12′ del primo tempo lo ha costretto a non rischiare per tutto il resto della partita, mentre sul finale della partita la sua grinta e intensità sarebbero state utili per cercare di contrastare alcune azioni pericolose.

IL CALO FISICO– Non possiamo negarlo, la squadra rossonera nei minuti finali delle ultime partite sta avendo problemi di condizione. Dover giocare praticamente con lo stesso undici da inizio 2020 sta avendo delle conseguenze. Il Milan riesce a mantenere alto il ritmo per i primi 60 minuti, dopo i quali tende ad abbassarsi e a lasciare spazio alle squadre avversarie che diventano pericolose.

La rosa dopo il mercato invernale si è accorciata e in queste partite ce ne stiamo accorgendo.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

 

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Pagelle Fiorentina-Milan 1-1: sempre Rebić, pari tra le polemiche

Pagelle Fiorentina-Milan 1-1: sempre Rebić, pari tra le polemiche

PAGELLE FIORENTINA-MILANPer continuare la striscia positiva dopo la vittoria sul Torino, il Milan ha bisogno di altri punti contro un’avversaria temibile e in un buon momento come la Fiorentina, reduce da un 5-1 in casa della Sampdoria. Al termine di una settimana travagliata dal punto di vista delle indiscrezioni dirigenziali, Stefano Pioli ha il compito di compattare la squadra e ottenere bottino pieno in un campo ostico come il Franchi. Formazione confermata con il ritorno di Çalhanoglu sulla trequarti e di Conti sull’esterno; il giovane Gabbia sostituisce l’infortunato Kjær.

Primo tempo intenso e propositivo da parte dei rossoneri, in cui viene annullato un gol magistrale a Zlatan Ibrahimović per presunto tocco di mano; Fiorentina che si fa vedere su diversi calci di punizione pericolosi. Secondo tempo che ricomincia ancora meglio per il Milan con il gol di Rebić e l’espulsione di Dalbert; Diavolo che, sul finire della partita, si affievolisce e subisce il pareggio da Pulgar su rigore molto dubbio. Rabbia e rimpianti nel finale.

Pagelle:

Donnarumma 6: subisce un fallo da Chiesa all’inizio del primo tempo, che lo costringe all’uscita nel secondo. Sempre sicuro su due colpi di testa viola.#Sfortunato

Conti 5: malino nel primo tempo, saltato più volte sulla sua fascia dagli sprint viola. Secondo tempo in cui non migliora e si spegne con tutta la squadra. #Assente

Gabbia 6,5 : positiva anche la seconda prova dopo l’esordio contro il Torino. Sempre attento e applaudito dai tifosi. Esce prima del pareggio gigliato, chissà che non sia un caso. #BuonaLaSeconda

Romagnoli 6: il fallo da rigore commesso sull’ex Cutrone è troppo dubbio da poter essere considerato un errore del difensore di Anzio. Fin quando lavora con Gabbia regge e imposta bene, dopo l’entrata di Musacchio soffre. #Penalizzato

Hernández 6,5: sempre il primo sugli sprint tutto campo, cambi gioco e cross da applausi. Manca ancora qualcosa in fase difensiva. #SoliTheo

Castillejo 6+: si nota per i molti cross dalla destra alla Suso, ma lui lavora molto anche in fase difensiva. Giocatore ritrovato con la gestione Pioli, esce per un affaticamento al flessore. #Redivivo

Kessié 6,5: altra grande partita di Franck, che recupera a palloni e rifinisce anche discretamente, come ha chiesto Pioli in conferenza. #PassiInAvanti

Bennacer 7: grande personalità che, a volte, si tramuta in troppa irruenza. Per il resto prestazione eccellente. #Metronomo

Rebić 7: segna sempre lui, anche se oggi poteva, addirittura, raddoppiare. Con Ibrahimović al suo fianco è tutto un altro giocatore. #ElSegnaSemperLu

Çalhanoglu 6,5: ganglo vitale nella trequarti rossonera. Altra prestazione convincente, in cui manca sempre qualcosa nello step finale. #ForzaÇalha

Ibrahimović 6,5: il suo gol nel primo tempo illumina il Franchi e si procura una punizione con rosso a Dalbert, a dimostrazione che, anche a 38 anni, si può cambiare una squadra. #IronMan

Begovic 5,5: sul rigore poteva fare molto di più, non molto sicuro anche sul colpo di testa di Chiesa. #DaMigliorare

Musacchio 5: entra e il Milan crolla definitivamente. #Male

Saelemaekers SV: gioca gli ultimi scampoli di partita.

Pioli 6,5: Bello il suo ritorno a Firenze dopo la tragedia Astori. Bello l’applauso dei tifosi viola e bello, a tratti, anche il suo Milan. #PerDavide

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Milan-Torino 1-0, the day after! Le prestazioni di Paquetà, Romagnoli e l’esordio di Gabbia…

Milan-Torino 1-0, the day after! Le prestazioni di Paquetà, Romagnoli e l’esordio di Gabbia…

MILAN-TORINO – La squadra rossonera entra in campo con la stessa formazione della semifinale di coppa con l’unica eccezione di Paquetà al posto dell’infortunato Calhanoglu. La prestazione della squadra però non cambia, entra in campo con la stessa intensità delle ultime partite e riesce a dare continuità alle ultime prestazione. Baricentro della squadra alto, aggressività, recupero palla nella metà campo offensiva, buone trame di gioco… possiamo dire che finalmente il Milan è una squadra e ha un gioco ben definito. Mister Pioli è stato bravo in queste settimane a dare la possibilità ai giocatori di rendere al meglio cercando di trovare loro la collocazione tattica giusta. Il passaggio al 4-2-3-1 ha sicuramente giovato a tutta la squadra ed in particolar modo a Rebic, Calhanoglu e Castillejo che riescono ad interpretare questo modulo nel migliore dei modi. La partita di ieri è stata la conferma di quanto di buono visto nelle ultime settimane e finalmente oltre alla buona prestazione sono arrivati anche i tre punti. La squadra rossonera trova la rete che decide il match andando a recuperare palla alta con il pressing di Paquetà e Castillejo, quest’ultimo poi è abile a fornire l’assist per il solito Rebic che insacca alle spalle di Sirigu.

La prestazione della squadra è stata buona, ma partite come queste devono essere chiuse prima, Sono state sprecate molte occasioni per il raddoppio e la scarsa finalizzazione finora vista in questo campionato continua ad essere un problema per la squadra rossonera. Il Milan nonostante il sesto posto in campionato risulta essere ancora il quarto peggior attacco del campionato, peggio solo Spal, Brescia e Udinese.

PAQUETA’- Pioli lo manda in campo al posto dell’indisponibile Calhanoglu e lui sembra un po’ spaesato. Abbastanza bene la sua fase difensiva, mentre in fase offensiva, anche se partecipa all’azione del goal, non rende quanto dovrebbe. Troppo spesso prende la decisione sbagliata in azioni potenzialmente pericolose e Ibra giustamente in alcune circostanze si arrabbia con lui. Il brasiliano sembra aver perso quello smalto che ha contraddistinto parte delle sue prestazioni lo scorso campionato.

Da un giocatore come lui ci si aspetta molto di più, vedremo se nelle prossime partite riuscirà a far ricredere i molti tifosi ormai scettici sul giocatore brasiliano.

ROMAGNOLI– Dopo un inizio di campionato non proprio ad alto livello le sue prestazioni stanno crescendo partita dopo partita come tutta la squadra. La fase offensiva del Torino non è stata certo delle migliori ma Romagnoli è stato comunque abile a farsi notare per un paio di ottimi recuperi e a tenere in guardia tutta la difesa per tutta la partita.

Finora non è ancora riuscito a fare quel salto di qualità che tutti ci aspettavamo da lui, le qualità ce le ha, è ora di dimostrare quanto vale.

GABBIA- Chiamato di corsa in campo al posto dell’infortunato Kjaer ha ben figurato al suo esordio in serie A. Il discorso fatto per Romagnoli vale anche per lui, l’attacco sterile del Torino ha permesso al ragazzo di avere un esordio tutto sommato tranquillo. Si è fatto notare per una paio di buone uscite palla al piede e in fase d’impostazione. Il ragazzo nelle giovanili ha ricoperto più ruoli facendo spesso anche il centrocampista centrale. Per quello visto nelle poche apparizioni stagionali ( oltre all’esordio di ieri, 3 presenze nell’ICC Cup, 1 presenza in coppa italia) il ragazzo è ben strutturato e dotato di buone doti tecniche. Un giovane che può giocarsi le sue carte per rimanere in rosa nella prossima stagione.

Visto il problema al polpaccio che tormenta Musacchio e l’infortunio di Kjaer toccherà ancora a lui contro la Fiorentina?

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Pagelle Milan-Torino 1-0: REbic, there’s a new king in town

Pagelle Milan-Torino 1-0: REbic, there’s a new king in town

Pagelle Milan-Torino – Dopo l’ottima prova in Coppa Italia contro la Juve, il Milan si trova davanti l’altra squadra di Torino, affrontata anch’essa in Coppa Italia giusto qualche settimana prima. Alla vigilia la brutta notizia dell’infortunio di Calhanoglu, uno degli uomini più in forma di questo 2020. Per sostituire il turco, Pioli punta su Paquetà, che, nelle prossime partite, avrà la grande chance di far cambiare idea al tecnico di Parma.

Nel primo tempo, i rossoneri prendono il pallino del gioco in mano fin da subito e passano in vantaggio al 25′, con assist di Castillejo e gol del solito Rebic, che firma il quinto gol in sette partite da inizio anno. La prima frazione si chiude in totale controllo, con la nota stonata dell’infortunio di Kjaer, sostituito da Gabbia, visto un contemporaneo problema a Musacchio (perchè la fortuna sarà cieca, ma la sfiga ha un telescopio degno di Galileo). Il secondo tempo inizia in sofferenza e prosegue sulla stessa riga, con il Milan che soffre e spreca due occasioni in contropiede con Ibrahomivic e Castillejo, ma alla fine i rossoneri portano a casa il bottino pieno. Fondamentale

 

Pagelle:

Donnarumma 6: Poco sollecitato, si fa trovare pronto sull’unico pericolo. #Zzzzzzizzo

Calabria 6: Ha tanta voglia di dimostrare che quella maglia e quella fascia se le meriti, ma spesso lo fa con poca lucidità. Torna però più affidabile in fase difensiva. E sarebbe già un buon traguardo. Un passo alla volta. #Daivide

Kjaer 6,5: Sempre attento, buoni anticipi e contrasti. Grande lucidità, soprattutto palla al piede. Un infortunio che può pesare. #Kjaerlhavisto

Romagnoli 7: La miglior partita da tempo. Belotti e Zaza non toccano un pallone, Svetta, anticipa, scivola. Tutto perfetto, anche quando la squadra soffre. #Capitanomiocapitano

Hernandez 6: Da lui ci si aspetta sempre il partitone. Per una volta fa il terzino normale. E va benissimo così, se si pensa ai disastri del passato, su quella fascia. #Theogratias

Castillejo 6,5: Un ottimo assist per Rebic ed un gol sbagliato. Nel mezzo, una partita di sostanza e qualità. Col nuovo modulo, sembra imprescindibile. #SImuel

Bennacer 6,5: Cuper era l’hombre vertical in panchina, lui lo è in campo. Il passaggio orizzontale, per lui non esiste. Non fa mai giocate banali, a volte rischia, ma, se giochi nel Milan, devi farlo. #IsmaelefigliodiAbramo

Kessie 6: Partita di sostanza, ben fatta. Nulla di benissimo, ma nemmeno niente di malissimo. Ed è già qualcosa. #KesSI

Paquetà 5,5: Siamo sempre qui a ripetere le stesse cose. La giocata ce l’ha, ma ha anche poca fiducia. Qualche errore di troppo palla al piede, anche sui tempi di gioco. #Poquetà

Rebic 7: Senza alcun dubbio, l’uomo del momento. Al posto giusto, nel momento giusto, a fare la cosa giusta. Finalmente vediamo il vero Ante. E non fa solo gol, ma è anche uno dei pochi a tentare la giocata, che gli riesce spesso. #Antecipo

Ibrahimovic 6: Sempre fondamentale, anche quando non segna. Viene a prendersi palloni per portare su la squadra e, in area, si porta sempre via due uomini, cosa che permette a Rebic di segnare. Sbaglia un gol abbastanza facile e questo va detto. Ma rimane imprescindibile. #King

Gabbia 6,5: Entra molto bene, ottimo un anticipo in scivolata in area ad inizio secondo tempo. Attento, concentrato, sempre sicuro. I primi segnali sono ottimi ed è bene, visto che dovrà giocarne altre. #Matteoevangelista

Bonaventura 6: Porta lucidità, nel momento in cui serve lucidità.

Leao SV

Pioli 6,5: Nel 2020 la squadra sembra fare un ottimo calcio e fa anche punti. I cambi di modulo stanno portando risultati. Ora rimane solo unire due tempi di gioco. #PadrePioli

Federico Rosa

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