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Milan-Sassuolo, le parole dei protagonisti

Milan-Sassuolo, le parole dei protagonisti

MILAN-SASSUOLO 0-0, PIOLI: “PECCATO, CREIAMO TANTO MA NON RIUSCIAMO A SEGNARE”. DE ZERBI: “ANCHE NOI POSSIAMO RECRIMINARE, PARI MERITATO”

Avrebbe voluto regalare un compleanno più felice ai tifosi rossoneri e Stefano Pioli non fa nulla per nasconderlo al termine di Milan-Sassuolo.

Sono rammaricato soprattutto per il primo tempo, in cui potevamo far qualcosa in più, essere più veloci e precisi – ha spiegato il tecnico rossonero -. Nella ripresa, invece, abbiamo fatto quello che dovevamo, tirando molto in porta con quasi 10 occasioni molto chiare. Dovevamo e volevamo vincere, non ci siamo riusciti e ci dispiace, ma questo vuol dire che dobbiamo cercare di fare ancora meglio nelle prossime partite”.

Il problema del Milan continua ad essere quello del gol, ma Pioli non ha alcuna intenzione di crocifiggere il suo centravanti. “Purtroppo il nostro problema in questo momento è che dobbiamo produrre tanto per riuscire a segnare. Nel complesso abbiamo fatto una buona partita, tranne alcune imprecisioni che potevano costar care, ma ci è mancata precisione e lucidità sottoporta. Non è solo un problema di punta. Piatek nelle ultime settimane è cresciuto molto, ci vorrebbe  più equilibrio nei giudizi: domenica scorsa lo si descriveva come il salvatore della patria,  oggi sembra sia tutta colpa sua. Credo che abbia fatto una buona partita, lavorando tanto per la squadra anche se sottoporta  è stato impreciso come i suoi compagni”.

A chi gli chiede se questo Leao potrà essere più utilizzato rispetto alle ultime settimane, Pioli risponde: “C’è possibilità per tutti di farsi trovare pronti ed essere schierati. Ci sono tanti buoni giocatori in rosa, io devo scegliere. Altre volte in cui era entrato, non avevate gli stessi giudizi su di lui”.

Non ci sta affatto a recitare la parte della squadra che è arrivata a Milano solo per strappare il pareggio, il tecnico del Sassuolo Roberto De Zerbi.

“Non solo il Milan ha qualcosa da recriminare, anche noi abbiamo sprecato diversi contropiedi – ha detto l’allenatore dei neroverdi -. Nella prima parte del primo tempo abbiamo costretto il Milan nella loro metà campo, nella seconda parte della ripresa ci hanno schiacciato loro perché sono venuti fuori i reali valori delle squadre in campo. Nel complesso, però, credo che questo pareggio sia meritato”.

Enrico Aiello

Photo Credits: AcMilan.com

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Milan-Sassuolo, il focus sui nostri avversari della prossima giornata

Milan-Sassuolo, il focus sui nostri avversari della prossima giornata

MILAN-SASSUOLO – Dopo le due vittorie con Parma e Bologna il Milan punta ad allungare la striscia positiva in terra emiliana. Nell’attesa andiamo a scoprire meglio il nostro prossimo avversario.

Ultimo precedente

L’ultimo precedente tra le due squadre risale al due marzo scorso e terminò 1 a 0 con i rossoneri con un autogol del neroverdi Lirola.

Precedenti famosi

Uno dei precedenti più clamorosi tra Milan e Sassuolo è sicuramente quello del 2 ottobre 2016 terminato 4 a 3 per i rossoneri, andati subito in vantaggio con Bonaventura, ripresi e sorpassati dal Sassuolo con i gol di Politano, Acerbi e Pellegrini, ma vincenti con le reti Bacca, Locatelli e Paletta.

Ultime gare del Sassuolo

Il Sassuolo arriva alla sfida reduce da due pareggi, entrambi per 2 a 2, con Juve e Cagliari, inframezzati però dalla clamorosa sconfitta interna in Coppa Italia con il Perugia.

Ultime gare del Milan

Il Milan arriva alla sfida reduce dalle vittorie con Parma e Bologna e sembra finalmente aver trovato la quadra giusta.

Occhio a…

Domenico Berardi, in gol contro il Cagliari il Milan è una delle sue vittime preferite… in dieci incroci ha trafitto il diavolo ben otto volte fornendo anche tre assist.

Curiosità sugli avversari

Il Sassuolo è una società molto attiva nel sociale. Nel 2012, dopo il terremoto dell’Emilia partecipò all’iniziativa “Un calcio al terremoto”, raccogliendo fondi per finanziare progetti di promozione sportiva nelle aree colpite. Nel novembre dell’anno successivo promuove una serie di messaggi nella lingua dei segni e il mese successivo alcuni sui giocatori si iscrivono al Registro Donatori di Midollo Osseo.

Allenatore avversario

Roberto De Zerbi ha incrociato il Milan 5 volte uscendone non benissimo, una vittoria, un pareggio e tre sconfitte.  Non va meglio contro Pioli che nei due incroci vanta una vittoria e un pareggio.

Storico arbitro con le due squadre

A dirigere la sfida sarà Gianluca Manganiello. L’arbitro di Pinerolo porta bene ai rossoneri che sono stati diretti da lui tre volte ottenendo un pari e due vittorie, l’ultima in questo campionato contro il Verona. Meno positivo il bilancio del Sassuolo che, su sei incontri diretti dal fischietto piemontese, ha ottenuto una sola vittoria, tre pareggi e due sconfitte.

A coadiuvare Manganiello ci saranno gli assistenti Villa e Caliari, il quarto uomo Fourneau, il Var Banti e l’assistente Var Costanzo.

Ex e doppi ex

Oltre al tecnico del Sassuolo cresciuto nelle giovanili del Milan, tra gli ex di questa sfida ricordiamo Manuel Locatelli, al Milan dal 2009 al 2016 nelle giovanili e aggregato in prima squadra dal 2015 al 2018 milita nel Sassuolo dal 2018.

Giulia Galliano Sacchetto

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Milanisti 1899, festa per i 120 anni del Milan: un giorno con il Diavolo tra libri, aste e cartoline!

Milanisti 1899, festa per i 120 anni del Milan: un giorno con il Diavolo tra libri, aste e cartoline!

Un giorno con il Diavolo tra libri, aste e cartoline!

Il giorno di nascita del Milan è oggetto di dibattito tra gli storici che sono divisi tra il 13 ed il 16 dicembre 1899. Il Milan ha scelto di festeggiare il 16 dicembre 2019 mentre l’Associazione Milanisti 1899 ha optato per il 13.

A noi piace l’idea di festeggiare due volte il nostro Milan senza sovrapporre gli eventi.

Ecco perché venerdì 13 dicembre 2019 Milanisti 1899, associazione con più di 1.5000 iscritti tra i tifosi rossoneri, ha deciso di organizzare una giornata ad alto contenuto di “milanismo”, ispirata ai valori casciavìt che da anni ne contraddistinguono l’azione, presso l’Auditorium Calamandrei (Via Correggio, 43, Milano) alle ore 18,00.

Segue il programma della giornata:

h 14,00: Apre l’ufficio postale rossonero

Verranno distribuite in offerta libera delle cartoline che riproducono una xilografia di Edoardo Fontana che potranno essere annullate attraverso uno stampo personalizzato dell’Associazione che celebra l’anniversario della fondazione del calcio a Milano

h 14,30: Visita alla tomba di Marco Sala

Una delegazione di Milanisti 1899 si recherà alla tomba di Marco Sala, capitano del Milan degli anni 1915/1916 per deporre un omaggio floreale ed una fascia da capitano.

h 18,00: Presentazione libri rossoneri

Verranno presentati quattro libri rossoneri già usciti in libreria alla presenza dei loro autori dando modo a tutti di ripercorrere la storia milanista

  1. Milan gli eroi della Bombonera – a cura di Gianandrea Bungaro
  2. Ac Milan 1899 – Le Storie – di Michele Ansani, Gino Cervi, Claudio Sanfilippo e Gianni Sacco
  3. Ronaldo contro Papà. Storie di calcio raccontate davanti alla Play – di Edoardo Maturo
  4. Giorni da Milan – di Comunque Milan

h 19,30: Asta benefica

Grazie al contributo di Fondazione Milan verrà battuta all’asta una maglia del Milan autografata da Franco Baresi.

Tutti i proventi della giornata verranno devoluti a Fondazione Milan in modo che i tifosi possano fare un regalo alla loro squadra del cuore nel giorno del suo anniversario.

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Vivi i 120 anni del Milan in esclusiva su Radio Rossonera

Vivi i 120 anni del Milan in esclusiva su Radio Rossonera

VIVI IL COMPLEANNO PER I 120 ANNI DEL MILAN IN ESCLUSIVA SU RADIO ROSSONERA

Milano, 12 dicembre 2019 – Radio Rossonera è orgogliosa di poter prendere parte – domenica 15 dicembre – ai festeggiamenti per il 120esimo compleanno del Milan.

Una giornata piena di emozioni in collaborazione proprio col Milan:

Dalle ore 12 alle 14 su www.radiorossonera.it saremo in #OnAir con 120 minuti di diretta pre partita,  dove andremo a rivivere i momenti clou di questa 120 anni di storia milanista intervistando i tifosi sui loro ricordi più belli.

Nel piazzale di San Siro invece saranno schierati inviati di Radio Rossonera che coinvolgeranno e sfideranno i supporter con “120 Quiz Radio Rossonera”: una serie di domande sulla gloriosa storia del Milan con alcuni premi in palio per chi parteciperà e per il vincitore un super premio top secret!
Non finisce qui!
All’ingresso 8, superati i tornelli, troverete la postazione di Radio Rossonera dove i milanisti potranno mostrare tutta la loro classe calcistica e abilità di palleggio, anche qui con sfide a difficoltà con possibilità di vincere premi ovviamente rossoneri. Inoltre ci sarà la possibilità di farsi un selfie-ricordo della giornata del Milan, ovviamente con una cornice d’eccezione….ma la scoprirete solo passando allo stand!

E per chi non può venire allo stadio?
Una super sorpresa: saremo in giro per San Siro dagli spogliatoi a bordo campo, dal pre-partita alla “Walk of Fame” delle Glorie, il tutto con contenuti esclusivi, da vicino… e tutto ciò lo troverete sul canale instagram di Radio Rossonera (@radiorossonera). Dirette, storie, foto…. vivrete la festa da vicino e da un punto di vista esclusivo!

Siete pronti a vivere il 120esimo con Radio Rossonera?
Iniziate a mettere il follow al canale instagram (www.instagram.com/radiorossonera) e preparatevi ad una giornata pazzesca!

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Milan femminile, è di nuovo derby: domani in campo per la Coppa Italia

Milan femminile, è di nuovo derby: domani in campo per la Coppa Italia

Il calcio femminile smentisce i luoghi comuni, ormai è cosa conclamata, ma che la Serie A femminile faccia piazza pulita anche dei cliché geografici è un’assoluta novità. Lo scorso weekend la nebbia ha impedito il regolare svolgimento di Milan-Bari, ma non è stato il capoluogo milanese quello violentemente colpito, bensì la città pugliese da cui dovevano partire le giocatrici: nella giornata di venerdì 6 dicembre l’aeroporto di Bari è stato bloccato a causa della bassa visibilità dovuta alla nebbia, con arrivi dirottati e partenze sospese.

L’eccezionale evento si è ripercosso sulla Serie A femminile impedendo l’arrivo delle ragazze del Pink Bari a Milano, e la partita è stata ufficialmente rinviata a data da destinarsi.

Un vantaggio per il Milan femminile? Una penalizzazione? Difficile dare un giudizio, soprattutto alla luce del fatto che questa settimana sarà occupata dal turno infrasettimanale di Coppa Italia femminile: le squadre di Serie A scenderanno in campo negli ottavi di finale, in gara unica. Al Milan femminile è toccato forse il sorteggio peggiore, pescando per il secondo anno consecutivo l’Inter Women e mettendo dunque a calendario un altro derby da disputare in casa delle nerazzurre.

Le ragazze di mister Ganz, dopo dunque un weekend di riposo, affronteranno l’Inter domani, mercoledì 11 dicembre, alle 14.30, e la gara sarà disputata allo stadio Chinetti di Solbiate Arno.

Come dicevamo: positivo o negativo il weekend di stop? Probabilmente una vittoria contro la Pink Bari avrebbe aiutato le rossonere a rialzare la testa dopo la sconfitta rimediata a San Gimignano contro il Florentia, ma al contempo la rosa delle rossonere potrebbe aver tratto giovamento da un turno di stop, soprattutto in ottica recupero: torna disponibile Lady Andrade, e a Deborah Salvatori Rinaldi non potrà che aver giovato dell’ulteriore riposo, alle prese con una fastidiosa fascite plantare.

Il derby è pur sempre il derby, sia che si giochi davanti a 4000 persone la domenica pomeriggio sia che vada in scena in un freddo mercoledì pomeriggio di dicembre davanti ad un pubblico certamente limitato: fondamentale per le rossonere è la concentrazione e la voglia di rivalsa, che con buona probabilità ribolle da quel gol di Kelly al 94’ subito poco più di una settimana fa. Rabbia, fame e voglia devono essere le parole chiave di questa partita, che sancirà il percorso di Inter e Milan in Coppa Italia, sperando che al 90’ il risultato sul taccuino dell’arbitro possa avere le stesse sembianze di quel 3-1 del 13 ottobre.

Photo credits: acmillan.com

Lucia Pirola

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Bologna-Milan, le parole dei protagonisti

Bologna-Milan, le parole dei protagonisti

BOLOGNA-MILAN 2-3, PIOLI: “VITTORIA MERITATA, MA PENSIAMO GIA’ AL SASSUOLO. CHE BELLO SALUTARE SINISA”

L’aria di casa ha portato fortuna, vittorie e sorrisi a Stefano Pioli, che dopo Parma sbanca anche Bologna, altra squadra allenata nel recente passato. Il tecnico rossonero, a fine gara, esordisce però su uno dei momenti più belli della serata, l’abbraccio con Sinisa Mihajlovic: “Ero commosso e felice di salutarlo, avrei voluto abbracciarlo ma mi ha detto che era meglio di no – ha detto Pioli -. E’ stata una bella emozione, molto toccante, sono contento di averlo ritrovato sul campo. Sapevo che con lui in panchina sarebbe stata più difficile”.

Nell’analizzare la gara, il mister ha spiegato: “Abbiamo fatto una bellissima partita, sia noi che il Bologna. La nostra maggior qualità è stata decisiva, ma questi tre punti non cambiano nulla. Oltre ai tre punti, ci portiamo a casa sensazioni positive e consapevolezza delle nostre qualità e del fatto che, giocando da squadra, possiamo fare prestazioni come questa. Non dovevamo soffrire così tanto e cercare di chiuderla prima, ma ho visto spirito di squadra e voglia di sacrificarsi assieme da parte della squadra, oltre alla qualità che non ci manca”.

Sollecitato sui singoli, Pioli ha elogiato Piatek – “E’ un punto di riferimento importante, ha tenuto tante palle e vinto molti duelli, esce da questa partita con più convinzione e fiducia” – ma non solo: “Bennacer e Bonaventura sono giocatori che sanno trovare spazi e smarcarsi, anche Chala, Suso e Kessie si sono mossi bene ed i due difensori centrali hanno fatto girare bene il pallone e creato superiorità numerica. Quanto a Theo Hernandez, ha tempi di gioco importanti in fase offensiva, grande fisicità ed un piede educato. Nelle prime partite l’avevo fatto partire troppo alto, invece da dietro riesce a spaccare le difese. Per sfruttarne al meglio le caratteristiche, dobbiamo cercare di alzare il baricentro ed avere il predominio del campo”.

Ed a chi gli chiede se il suo Milan può tornare a lottare per obiettivi prestigiosi, Pioli risponde senza giri di parole: “Il nostro unico obiettivo è la partita di domenica prossima con il Sassuolo. Sarà una sfida difficile, ho visto la partita con il Cagliari e giocano davvero un ottimo calcio”.

A fine gara ha parlato anche Krystof Piatek, tra i migliori in casa rossonera. “Non contano le prestazioni dei singoli, ma la vittoria ed il gruppo – ha detto il Pistolero polacco -. Non so se torniamo in corsa per l’Europa, siamo concentrati sulla prossima partita che è il nostro unico obiettivo in questo momento. Finalmente sto meglio, la mia prima parte di stagione è stata molto complicata soprattutto dal punto di vista fisico”.

Enrico Aiello

Photo Credits: AcMilan.com

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Bologna-Milan, il focus sui nostri avversari della prossima giornata

Bologna-Milan, il focus sui nostri avversari della prossima giornata

Bologna-Milan – Dopo la vittoria con il Parma il Milan va a caccia di conferme. Andiamo a scoprire meglio il prossimo avversario della banda di Pioli.

Ultimo precedente

L’ultimo precedente del Milan in casa Bologna è datato 18 dicembre 2018 e terminò a reti inviolate. 

Precedenti famosi

Da ricordare è il Bologna Milan della stagione 2013/2014 con i rossoneri che passano subito in vantaggio con Poli, vengono ripresi e superati dal Bologna, si riavvicinano all’89esimo con Robinho e la pareggiano nel primo minuto di recupero con un gol di Abate. 

Ultime gare del Bologna

Il Bologna è reduce dall’inaspettata vittoria sul campo del Napoli che ha seguito il pareggio esterno contro il Parma. 

Ultime gare del Milan

Il Milan è reduce da una sofferta ma meritata vittoria sul campo del Parma che ha seguito il pareggio interno contro il Napoli.

Occhio a…

Nicola Sansone, reduce dal gol vittoria contro il Napoli ha incrociato sette volte il Milan segnando quattro reti e fornendo due assist.

Curiosità sugli avversari

Nell’aprile 2018 il Bologna ha fondato la prima scuola calcio per ragazzi disabili. Questa squadra speciale si allena in palestre apposite e talvolta disputa le sue partite ai lati del campo dello stadio Dall’Ara prima delle gare interne dei rossoblù. 

Allenatore avversario

Il bilancio di Sinisa Mihajlovic contro il Milan non è incoraggiante, 12 incroci,  5 pareggi, 7 sconfitte e nessuna vittoria. Va meglio negli scontri con Stefano Pioli, con 3 vittorie, altrettante sconfitte e 2 pareggi. 

Storico arbitro con le due squadre

A dirigere la sfida sarà Daniele Chiffi. Il fischietto di Padova non ha mai diretto il Milan mentre sono tre i precedenti, tra serie Serie A, Serie B e Coppa Italia, con il Bologna, con due pareggi e una sconfitta per i rossoblù. A coadiuvare Chiffi ci saranno gli assistenti Bindoni e Manganelli, il quarto uomo Piccinini, il Var Guida e l’assistente var Di Vuolo.

Ex e doppi ex

Tra gli ex di questa partita ci sono innanzitutto i due allenatori. Stefano Pioli ha allenato il Bologna dal 2011 al 2014 mentre Sinisa Mihajlovic ha guidato i rossoneri nella stagione 2015/2016.

Un ex che invece molto probabilmente sarà in campo è Andrea Poli, al Milan dal 2013 al 2017 anno in cui è passato al Bologna dove milita tutt’ora. Sarà invece molto probabilmente in panchina Mattia Destro, al Milan nella stagione 2014/2015 al termine della quale passa al Bologna dove è rimasto. In panchina ma sulla sponda rossonera ci sarà invece Fabio Borini, cresciuto nelle giovanili del Bologna e tesserato per il Milan dal 2017. 

Tra gli ex che invece non ci saranno ricordiamo Roberto Donadoni, al Milan dal 1986 al 1996 e dal 1997 al 1999, ha allenato il Bologna dal 2015 al 2018 perdendo 5 volte contro il Milan e vincendo solo una volta. 

Giulia Galliano Sacchetto

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Giovanni Audiffredi (Dir. GQ Italia) a Radio Rossonera: “Ibra al Milan al 70% Può essere la soluzione ed è in una forma pazzesca”

Giovanni Audiffredi (Dir. GQ Italia) a Radio Rossonera: “Ibra al Milan al 70% Può essere la soluzione ed è in una forma pazzesca”

GIOVANNI AUDIFFREDI A RADIO ROSSONERA – Si continua a parlare del possibile ritorno al Milan di Zlatan Ibrahimovic e, a tal proposito, le recenti dichiarazioni del nazionale svedese a GQ Italia sembrano accreditare questa teoria. Per cercare di capirne di più, la redazione di Radio Rossonera ha deciso di chiedere ulteriori spiegazioni proprio al direttore della nota testata, Giovanni Audiffredi. Qui di seguito l’intervista completa:

Come interpreti le parole che vi ha detto Zlatan Ibrahimovic?

Io sarei molto fiducioso sul suo ritorno al Milan. Nel tempo ha detto che non sarebbe mai andato via dal Milan e da Milano e che anche la sua famiglia si è sempre trovata bene, ora dice di voler tornare a giocare in Italia per una squadra che deve ritornare a vincere seguendo quella che è stata la sua storia, a voi che squadra vi viene in mente? Il Milan ovviamente. Il Bologna lo escludo, l’Inter non mi sembra probabile. Inoltre, basta dire che è vecchio perché l’ho visto incredibilmente in forma. Negli ultimi 2 anni si è mantenuto in una forma pazzesca e lo ha dimostrato facendo più di 50 goal. Secondo me sta molto bene e al Milan darebbe un bel contributo”.

A quando risale l’intervista?

L’intervista non è assolutamente vecchia. Inizialmente abbiamo fatto lo shooting a Los Angeles e quando fai quel tipo di servizio ti tieni sempre delle finestre temporali aperte per utilizzare il materiale. Poi il testo lo abbiamo aggiornato sotto data ricontattandolo e portando a casa pensieri molto positivi e indizi sul suo possibile ritorno al Milan e sul fatto che vuole tornare a giocare in Italia”.

È stato contattato da dirigenti del Milan?

No, non è che mi ha chiamato Boban! Mi hanno chiamato degli amici da casa Milan e la deduzione che faccio io è che quando mi viene chiesta qualcosa magari è perché qualcuno ha qualcosa da dirmi oppure è molto interessato a capire. Se ho ricevuto telefonate anche da amici di altri club? No”.

Che impressione ti ha fatto Zlatan Ibrahimovic?

Lo definirei un guascone. Fa parte di quella tipologia di uomini che non le manda a dire e che a volte fa la voce grossa ma secondo me lui è un buono: persona corretta e professionista serissimo. Ibrahimovic è consapevole di essere un fuoriclasse con un ego importante ma d’altronde è normale sia così, ha vinto ovunque”.

Considerato il personaggio, ti aspetti qualche colpo di scena sul suo futuro calcistico?

No, ho capito che Zlatan vuole tornare a giocare in Italia. Essendo lui un uomo di cuore magari ha pensato di voler andare a giocare per il suo amico Mihajlovic che sta sicuramente vivendo un momento particolare ma allora perché dirci che sarebbe andato in una squadra con un certo tipo di storia. Senza nulla togliere a Bologna o magari Napoli, quando si parla di storia del calcio italiano fondamentalmente si parla o di Milan o di Juventus o di Inter”.

Puoi regalarci qualche anticipazione relativa all’intervista completa?

Tenderei ad escludere la Juventus per una piccola punturina relativa a Cristiano Ronaldo. Quando gli abbiamo chiesto quale fosse il suo giocatore preferito la sua risposta è stata Ronaldo…il brasiliano. Ronaldo perché ci ha raccontato di come da ragazzino lo guardasse per mosse, scatti e finte che di fatto ha inventato”.

Ibrahimovic può davvero essere la soluzione ai problemi del Milan?

Difficile rispondere. Credo che nel calcio la forza di un gruppo sia altrettanto risolutiva come un grande campione. L’Inter ha una bella squadra ma stiamo vedendo come Conte sia un elemento incredibile. Il Milan è una squadra giovane piena di talento e consiglio ai tifosi di non buttarsi giù. Piatek è un campioncino, se non segna per 10 partite consecutive non deve essere un problema. Ibrahimovic per questo Milan può essere la certezza offensiva di chi segna non appena inquadra la porta. Davvero, mi è sembrato un ragazzino, ha un fisico pazzesco per avere 38 anni. In altre squadre magari farebbe panchina e di certo è ad un punto della sua carriera dove può far quello che vuole d’altronde ha già fama e denaro a sufficienza”.

Ci confermi che anche la moglie verrebbe volentieri a Milano?

La moglie di Zlatan è simpaticissima, molto intelligente ed è sempre stata innamorata di Milano”.

Infine, giusto per giocare. Quale percentuale daresti al ritorno al Milan di Zlatan Ibrahimovic?

70%

Ascolta l’intervista completa a questo link https://www.spreaker.com/user/radiorossonera/04-12-2019-radio-rossonera-talk-in-coll-

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Milan femminile: una sconfitta che brucia e un passato che sorride

Milan femminile: una sconfitta che brucia e un passato che sorride

Manca appena un minuto alla fine di una partita tosta e impenetrabile, questo Florentia-Milan proprio non s’ha da fare per il Milan femminile: un 1-1 che sta stretto per le tante occasioni sprecate, per le difficoltà che hanno iniziato a venire a galla in questi 90 minuti. Quando ecco che prende vita il contropiede del Florentia, il Milan è scoperto, e neanche il tempo di sussurrare “no dai…” che Kelly perfeziona e infiocchetta l’ultima azione della partita trafiggendo Korenciova, e siglando il 2-1 definitivo che affossa le rossonere. Cala il sipario sullo stadio Santa Lucia di San Gimignano, il Florentia festeggia meritatamente i 3 punti conquistati.

Una partita difficile per il Milan femminile, gestita non nel migliore dei modi, con troppe occasioni da gol che ancora giacciono tristemente sul fondo -o sulla traversa-. Una di quelle partite in cui l’evidente impasse a pochi minuti dalla fine può essere risolta solo da un colpo di genio a cui niente e nessuno può mettersi di traverso.
Ci sarebbe voluto, insomma, un gol come quello di Thaisa Moreno, siglato contro la Juventus poco più di un anno fa. Sì, proprio quel gol che ieri, in occasione del Gran Gala del Calcio AIC, ha vinto il premio come Goal dell’anno 2018/2019, superando in fatto di voti la concorrenza delle prodezze di Girelli, Cernoia, Mauro, Giacinti e tante altre. La serata è stata certamente dolce per le ragazze del Milan femminile, tra passato e presente: nella top 11 di giocatrici premiate figurano infatti due rossonere, l’attuale capitano Valentina Giacinti -tra i migliori attaccanti insieme ad Ilaria Mauro e Barbara Bonansea- e l’ex Manuela Giugliano -premiata come migliore centrocampista insieme ad Aurora Galli e Valentina Cernoia-.

Alla ex numero 10 del Milan, oggi centrocampista della Roma, è stato anche riconosciuto il premio più ambito della serata, ovvero quello di miglior giocatrice AIC della stagione 2018/2019. Manuela Giugliano ha accolto il premio con grande emozione ma con ancora più grande merito, contando i tanti tifosi che ha fatto innamorare nella scorsa stagione, quelli che farà avvicinare al calcio femminile finché avrà età ed energia per calcare i campi, e tutti gli spettatori al di fuori dell’Italia che ha lasciato semplicemente incantati ai Mondiali femminili di Francia nell’estate appena passata.

Insomma, il Milan femminile oggi si cura le ferite della prima sconfitta stagionale, ma non manca la consapevolezza delle proprie capacità, sia nei singoli -nonostante la miglior giocatrice della scorsa stagione non vesta più la maglia rossonera- sia nella squadra, che ancora è ben lontana dal darsi per vinta. Gli obiettivi stagionali sono ancora perfettamente alla portata, e se la vittoria del campionato può sembrare più lontana di quanto non lo fosse prima dello scontro con il Florentia vorrà dire che servirà ancora più voglia, energia e sana ambizione per affrontare i futuri impegni che si profilano nelle prossime settimane. Sempre a testa alta.

Lucia Pirola

Photo credits: acmillan.com

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Milan Primavera, Tonin: un alpino a Milano

Milan Primavera, Tonin: un alpino a Milano

Riccardo si è perso, si è perso e non riesce a tornare. Riccardo segnava, segnava tantissime reti” e direi che mi fermo qui con la semicitazione di De Andrè, per rispetto del grandissimo Faber e di chi leggendo le prime parole ha avuto la pelle d’oca per come ho maltrattato una poesia, ancor prima che canzone.

Ma con quelle poche parole racchiudo il primo anno di primavera di “Tonio”, o “Toni” come lo chiama Giunti, perché non voglio considerare l’anno di Gattuso come un vero anno di primavera. Partito in ritiro con la squadra, 45′ in un derby terrificante alla seconda di campionato e due panchine consecutive con Bologna e Napoli, poi il ritorno in U17, con i compagni con cui aveva appena vinto il campionato U16, e di nuovo quel feeling con il gol che lo ha accompagnato lungo tutta la sua avventura con le giovanili rossonere. Perché Riccardo è grosso, sportivamente cattivo, non molla mai su ogni pallone, sempre pronto a prenderle e darle senza farsi nessun tipo di problema, davanti è l’uomo che serve sempre. Prima punta, da solo o in coppia, lui c’è.Tonin e il gol, un rapporto forte, costante, continuo in rossonero, fino alla stagione 2018/2019.


E’ il momento del salto vero, Gattuso non c’è più sulla panchina giovanile, c’è Lupi, l’allenatore con cui ha vinto il campionato U16, ci sono i suoi compagni di squadra di sempre, la rosa è giovanissima, forse troppo per la categoria e si inceppa subito. Si affaccia al mondo primavera e quella che sembrava una prima punta fisicamente possente all’improvviso lo sembra un po’ meno, l’incontro con difensori più esperti è complicato, la sua stagione, come quella del Milan è molto negativa, segna solo un gol, a Palermo, in un momento in cui i rossoneri sembrano riuscire a riprendere in mano il loro destino.


Ma è solo un lampo nel buio, per la primavera e per Riccardo. Ma ci sono quelle annate in cui va tutto male, in cui anche i gol più semplici sembrano impossibili, l’ha vissuta Dzeko qualche anno fa, figurarsi se non può viverla un ragazzo di 18 anni. La sensazione, però, è che Tonio viva sull’orlo dell’emotività, delle prime due giocate, se riescono sfodera una grande prestazione, se non riescono, e succede spesso ad inizio stagione, poi via via si spegne e scompare.

Ho vivida nella mente ancora la seconda giornata dello scorso campionato, stadio Ossola di Varese, arriva la Roma, la scalata è ovviamente impervia, ma Tonio parte benissimo, due ottime giocate sembra la giornata buona poi uno slalom in area concluso con un errore davanti alla porta. Sono passati 10 minuti scarsi, ne mancherebbero 80 per rifarsi, ma lentamente si spegne e si fa travolgere insieme a tutta la squadra in quella che sarà la prima delle sonore ripassate che si prenderà la primavera in quella stagione. A volte invece, come a Palermo, entra cattivo, con gli occhi della tigre che lo contraddistinguono, gli riescono le prime giocate e riesce a spaccare la partita. Sono queste partite, al fianco di Frank Tsadjout che iniziano a far intravedere come Riccardo sia molto più incisivo se può agire con un’altra punta che faccia il lavoro sporco con lui che può far esplodere la potenza delle sue gambe in velocità.

Nel mentre la stagione rossonera sta andando allo sfascio, salta Lupi e arriva Giunti, i due si annusano per un po’, Giunti inizia a studiare il ruolo giusto per il suo attaccante, ma complice l’infortunio di Tsadjout non riuscirà a mettere in campo la coppia e a fine stagione arriva la retrocessione. Sportivamente un disastro, ma non così negativo per tanti ragazzi che puntano alla maturità e uno di questi è proprio Tonio.
Con l’arrivo di Pecorino e Luan Capanni in molti, me compreso, pensavano che ad accomodarsi in panchina sarebbe stato proprio Tonin e invece fin dalle prime uscite il campo dice altro: davanti si gira, ci si alterna, ma Tonin non si tocca, non più da prima punta però, un ibrido tra seconda punta ed esterno di sinistra dove può far valere la sua forza fisica, la sua corsa inesauribile, la potenza dei suoi cavalli e il suo feeling con il gol, che sta tornando.


Non siamo più ai numeri, importantissimi di qualche anno fa, ma in 9 partite di campionato sono arrivati 2 gol, tante occasioni create, tanti tiri tentati e non andati a segno, ma sempre pericolosi. Tonio non è una Ferrari, non ti lascia lì nei primi 5 metri, ma è una Jeep, un 4×4 che ti trascina anche se ti attacchi alla sua maglia. E finalmente ha ritrovato fiducia nei suoi mezzi e nelle sue capacità, anche se la palla si rifiuta di entrare. Il super gol contro il Venezia è stata una liberazione, festeggiata con un gesto, la mano portata alla fronte, che in questa situazione sociopolitica europea (questione Turchia) avrebbe potuto creare qualche polemica, ma giusto che non sia successo.


Quella mano portata alla testa come saluto alpino non so da dove arrivi, non so in onore di chi sia, prima o poi glielo chiederò. Intanto guardo sul suo Instagram e scopro che è nato ad Brogliano, in Veneto come lascia intuire il suo cognome, una cittadina in mezzo alle colline e alle montagne, probabile che sia un richiamo alla sua terra e alle sue origini.
Riccardo Tonin, un alpino a Milano, che, da quel titolo di migliore in campo che mi sono permesso di dargli contro il Venezia, ha ripreso la sua corsa, il suo percorso di crescita, mangiandosi i sentieri e le salite senza arretrare di un centimetro come un vero alpino
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Photo credits: acmilan.com

Matteo Vismara

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