#MercoledìMeteora: Alberto Paloschi, 18 secondi dopo

#MercoledìMeteora: Alberto Paloschi, 18 secondi dopo

Esordio. 18 secondi. Goal a San Siro.

La storia recente di Alberto Paloschi la conosciamo tutti. Tralasciando la parentesi inglese di Swansea, ha giocato in molte squadre di Serie A. In alcune è rimasto tanto tempo, in altre meno. In alcune ha fatto bene, in altre no. Lo ricordiamo per i 5 anni al Chievo, dal 2011 al 2016. Lo ricordiamo anche alla Spal, in tempi più recenti.

Oltre a queste, ha militato nell’Atalanta, nel Parma, nel Genoa e di recente è passato in prestito al Cagliari. Insomma, un classico bomber nomade da media classifica che ha spesso portato gol pesanti alle proprie squadre. Forse però, non tutti sanno che per come era iniziata la storia di Paloschi con la Serie A ci si aspettava sicuramente qualcosa in più.

È il 10 Febbraio 2008. Il Milan sta pareggiando a San Siro una brutta partita contro il Siena. Il risultato non riesce a sbloccarsi e Carlo Ancelotti butta nella mischia questo ragazzino di diciotto anni, da poco aggregato alla prima squadra. La favola di Paloschi si realizza dopo solo 18 secondi, al primo pallone toccato, con un missile dal limite dell’area che viola la porta del Siena e regala i 3 punti ai rossoneri.

Una favola, appunto. I vari prestiti iniziali e la grande concorrenza in attacco nel Milan negli anni successivi portano il club di Via Turati (ai tempi, n.d.r.) a non credere in lui e a lasciarlo andare. Per come era iniziata ci si aspettava un cammino diverso al Milan, ma nonostante ciò Paloschi è comunque riuscito a costruirsi una carriera tra i vari club di Serie A.

Una storia d’amore da classico “colpo di fulmine”, svanito dopo pochissimo tempo. È anche per questo che ricordiamo Paloschi semplicemente come una delle tante meteore rossonere.

Photo Credits: magliarossonera.it

Enrico Boiani


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