Milan-Lecce, le parole dei protagonisti

Milan-Lecce, le parole dei protagonisti

MILAN-LECCE, PIOLI: FESTA ROVINATA. LA GIOIA DI LIVERANI

Sperava di festeggiare diversamente il suo 54esimo compleanno Stefano Pioli, nel giorno del suo esordio sulla panchina del Milan. Invece proprio Marco Calderoni, che il 15 maggio 2009 quando allenava il Piacenza regalò agli emiliani la matematica salvezza con un gol contro il Pisa, gli ha negato la gioia della vittoria al debutto in rossonero.  

“Peccato, è chiaro mi aspettassi il regalo più bello da questa partita – ha esordito Pioli – ma questa sera avevo chiesto alla squadra spirito e la risposta c’è stata; purtroppo il risultato non da merito alla prestazione dei miei ragazzi. Questa sera non abbiamo ottenuto la vittoria per demeriti nostri, dovevamo chiuderla prima proprio per evitare che succedesse ciò che è successo, cioè di non vincere una partita che meritavamo di vincere.  Aspettavo questa gara con grande curiosità e sono convinto che ci servirà molto, sia per proseguire nelle cose positive che abbiamo fatto, sia per capire i nostri errori ed in cosa bisogna migliorare. Una squadra come il Milan queste partite deve chiuderle e portarle a casa. Se poi non riesci a chiuderla, puoi anche vincerla 2-1, soffrendo e stringendo i denti. Non so se è una questione mentale o di concentrazione, i giocatori del Milan sono ragazzi consapevoli delle loro qualità e della maglia importante che indossano” 

Pioli sembra comunque soddisfatto della prestazione dei suoi anche se gli errori commessi sono stati pagati a caro prezzo:  “Questa squadra deve attaccare la profondità, anche se le strategie possono cambiare di partita in partita. Oggi ad esempio abbiamo costruito con la difesa a 3, magari domenica a Roma sarà diverso. Mi sono piaciuti alcuni concetti di gioco ed alcune soluzioni, ma c’è ancora tanto lavoro da fare anche se abbiamo la qualità per migliorare. Sul gol di Calderoni, aldilà del bel gesto tecnico, ci è mancata attenzione e collaborazione, anche se quell’azione potevamo chiuderla prima. Sull’azione del rigore, invece, eravamo posizionati male, tutti spostati verso la palla”. 

Sollecitato sul possibile impiego contemporaneamente di Rafael Leao e Piatek, il tecnico rossonero spiega: “Potranno giocare insieme quando avremo più equilibrio ed io avrò capito meglio le loro caratteristiche e come farli coesistere. Oggi ho tolto Rafael perché aveva avuto una contrattura a fine primo tempo ed anche Paquetà mi sembrava meno brillante”.

LIVERANI

Ha lo sguardo sornione di chi ha rovinato sul più bello la festa del proprio collega, invece, Fabio Liverani. “Siamo felici – ha detto il tecnico dei salentini -, per noi questa sarà una stagione di sofferenza fino al 24 maggio. E’ vero che il Milan poteva avere difficoltà per il cambio di allenatore, ma hanno grandi giocatori ed una squadra molto più forte. Nel primo tempo la squadra non mi è piaciuta, non abbiamo fatto bene in alleggerimento in difesa ed in uscita col possesso palla, inevitabilmente il Milan ha preso il sopravvento. Nei 90 minuti ci sono più partite, momenti in cui si soffre ed altri in cui hai il pallino della partita e devi essere bravo a sfruttarlo. Dobbiamo essere più bravi nella lettura dei momenti della partita. Falco è stato il giocatore più utilizzato, lo scorso anno è cresciuto molto e ci ha trascinato. Oggi ha sofferto molto la fisicità di Theo Hernandez, deve essere bravo a trovare alternative al suo standard di gioco su questa fascia. Questa squadra mi piace perché lotta fino alla fine. Con questo spirito possiamo arrivare lontano”. 

 

Photo Credits: AcMilan.Com

Enrico Aiello


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