Milan, Rade Krunic: alla scoperta del primo acquisto rossonero. Focus atletico

Milan, Rade Krunic: alla scoperta del primo acquisto rossonero. Focus atletico

MILAN, RADE KRUNIC – Il 22 febbraio, al termine di una convincente vittoria del Milan contro l’Empoli, Rade Krunic lasciava il terreno di San Siro per l’ultima volta. Non sapeva che, la volta successiva, avrebbe messo piede in quello stadio con una nuova, gloriosa, maglia a strisce verticali rossonere: la maglia del Milan.

Versatilità e duttilità. Sono queste le parole che, in questi ultimi giorni, sono state scritte e pronunciate sul conto di Krunic. Un centrocampista eclettico. Per qualcuno, l’ex numero 33 dell’Empoli rappresenta un chiaro indizio sul prossimo allenatore che siederà sulla panchina del Milan. Marco Giampaolo infatti, è stato il primo allenatore di Krunic in Italia, durante la stagione 2015/2016. Qualcun’altro invece, afferma che il suo approdo al Milan sia il primo marchio di Zvonimir Boban sul nuovo corso rossonero. Imoschi, città natale di Zvone, dista poco più di 200 km da Foca, patria del primo acquisto (in attesa di ufficialità…) di questa sessione di calciomercato del Milan. Suggestioni.

Il destino, a volte, è beffardo: Rade Krunic, se non fosse stato infortunato, avrebbe potuto disputare la sua ultima partita con la maglia dell’Empoli proprio a San Siro, il 26 maggio, contro l’Inter. Partita fondamentale tanto per la corsa Champions, quanto per la lotta salvezza. Chissà se qualcosa sarebbe cambiato.

Ciò che invece è inconfutabile, sono le prestazioni fornite nel corso di questa stagione dal centrocampista bosniaco. I dati, ancora una volta, dicono tanto. Nelle trentatré partite in cui è sceso in campo, è stato utilizzato quasi sempre come mezz’ala in un centrocampo a tre: sedici volte sul lato destro del campo, tredici volte come mezz’ala sinistra. Nelle restanti quattro sfide, ha agito come trequartista in un 4-3-2-1. Versatilità, appunto.

Analizzando i dati atletici della stagione appena conclusa, saltano all’occhio due aspetti interessanti: il primo è che, in una stagione che ha visto l’avvicendamento di Andreazzoli e Iachini, le prestazioni di Krunic si sono mantenute stabilmente positive; il secondo dato, significativo anche questo, è che nonostante la retrocessione dell’Empoli, le performance del suo centrocampista, hanno poco da invidiare a quelle di calciatori di squadre di alta classifica: Krunic, ad esempio, è stato tra i migliori creatori di occasioni da gol in questa stagione e tra i primi quattro centrocampisti della Serie A ad aver preso parte attiva ad almeno dodici reti (cinque gol, sette assist).

Tra le armi a disposizione del futuro calciatore rossonero, ci sono senz’altro inserimento senza palla e capacità di ribaltare l’azione palla al piede. Sugli schermi di tanti tifosi rossoneri, è in riproduzione in queste ore il coast to coast con cui ha aperto la sfida casalinga contro il Sassuolo. I dati confermano queste sensazioni: quando ha giocato mezz’ala, Krunic ha sempre fornito prestazioni atletiche maiuscole, correndo stabilmente circa 1 km ad alta intensità in ogni partita. È un dato da analizzare, ma è certamente figlio delle caratteristiche appena descritte: sia con la palla, che senza, è un calciatore in grado di cambiare passo ed offrire soluzioni ai compagni.

Infine, c’è un dato particolare: in fase difensiva, le prestazioni di Krunic sono simili a quelle fornite da Kessiè per ciò che concerne contrasti ed intercetti; confrontando invece occasioni create ed ultimi passaggi pericolosi, in fase offensiva, le cifre di Krunic sono paragonabili a quelle di Hakan Calhanoglu. Di nuovo, dunque, la duttilità di questo centrocampista: quantità e qualità al servizio del Milan, con la possibilità di avere, finalmente, delle alternative all’altezza dei titolari.

Si tratta solo di dati, ovviamente. È chiaro che un palcoscenico come San Siro è un banco di prova da far tremare le gambe a chiunque. Le premesse perché possa trattarsi di un matrimonio felice, però, ci sono tutte. Di certo, per Rade Krunic, entrare a San Siro con la maglia rossonera sarà tutta un’altra storia, tutta da sognare, tutta da scrivere.

Foto Krunic tratta da: footballnews24

Alessandro Molinaro


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