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Esclusiva, Massimo Maccarone: “Del Milan ho un bel ricordo. Higuain può fare reparto da solo”

Esclusiva, Massimo Maccarone: “Del Milan ho un bel ricordo. Higuain può fare reparto da solo”

ESCLUSIVA, MASSIMO MACCARONE – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex attaccante dell’Empoli (ora alla Carrarese), Massimo Maccarone. Tra i temi trattati: il suo passato nelle giovanili rossonere, gli attuali problemi del Milan e non solo. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Che ricordo hai delle giovanili del Milan?
Ho sicuramente un bel ricordo perché comunque il Milan è la società che mi ha fatto crescere di più, dai 13 ai 18 anni. Nell’ultimo anno son stato in prima squadra in mezzo ai campioni di allora ed è stato sicuramente il periodo dove sono cresciuto maggiormente“.
Che idea ti sei fatto dei problemi del Milan? Pensi che Gattuso sia il principale responsabile?
Mister Gattuso ha un carattere forte, incita molto la squadra poi non so i problemi che ci possono essere, bisogna essere dentro le situazioni per capirle. Il Milan ha buoni giocatori, tanti giovani, molti di loro sono da anni nel giro di grandi squadre“.
Higuain ha bisogno di un partner d’attacco o riuscirà comunque a fare 20/25 gol in questa stagione?
Non lo posso sapere. Penso che possa fare reparto da solo, lo ha mostrato a Napoli, ma può anche giocare con un partner d’attacco come faceva nella Juventus con Dybala“.
Quanto può essere importante per il Milan aver fatto tornare a casa una figura come Paolo Maldini?
Penso sia molto importante, è uno di quelli che c’erano quando io ero nelle giovanili, oltre che un grande campione è una persona per bene. Poi quando sei molto legato a una società e hai fatto una carriera come la sua puoi dare molto di più rispetto a chi ci entra da poco“.
Immagina di giocare tra Suso e Calhanoglu… Ti integreresti o chiederesti a loro qualcosa in particolare?
Quando hai dietro giocatori coi piedi buoni un attaccante è sempre in vantaggio, hai più possibilità di essere servito e fare gol, Suso e Calhanoglu hanno ottimi movimenti e grande tecnica“.
Quale allenatore ti ha insegnato di più e quale ti ha permesso di esprimere al 100% le tue potenzialità?
In un modo o nell’altro sono stati diversi gli allenatori che mi hanno insegnato tanto, sicuramente Giampaolo, Beretta e Sarri, soprattutto con l’ultimo, se avessi avuto un altra età, mi sarei divertito molto“.
Ti piacerebbe diventare allenatore in futuro? Se si a chi ti ispireresti?
Non so perché mi sto ancora divertendo a giocare però penso che mi ispirerei al metodo Sarri perché mi piace molto“.
Come va la stagione alla Carrarese? Con Tavano siete una coppia da serie A… 
Nelle prime tre giornate ci sono state due vittorie e un pareggio quindi abbastanza bene. Davanti siamo in tanti, l’importante è aiutarsi“.
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Esclusiva, Aldo Serena: “Nel Milan 82/83 mi divertì parecchio. I campioni di ieri sarebbero tali anche oggi”

Esclusiva, Aldo Serena: “Nel Milan 82/83 mi divertì parecchio. I campioni di ieri sarebbero tali anche oggi”

ESCLUSIVA, ALDO SERENA – Intervista esclusiva di Radio Rossonera ad Aldo Serena. Tanti i temi trattati, tutti relativi al suo passato con la maglia del Milan ma non solo. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Tu hai giocato nel Milan 1982/83 ed in quello dei primi anni ’90, due Milan totalmente diversi. Quale dei due ricordi con maggiore affetto?

L’avventura al Milan nella stagione 1982/83 fu molto particolare perché avevamo un presidente folkloristico che affittava Milanello il sabato e la domenica per i matrimoni. Castagner fu molto bravo ad assemblare una squadra fatta da giocatori giovani e meno giovani e devo dire che quell’anno ci divertimmo parecchio anche grazie al pubblico: mai avremmo immaginato di avere 60000 persone allo stadio al nostro seguito. Nel Milan dei primi anni ’90 ero a fine carriera ed avevo la concorrenza spietata di: Van Basten, Gullit, Papin, Massaro, Savicevic, Lentini e Simone. Quello era un Milan che riusciva ad acquistare i migliori calciatori del mondo (con Berlusconi fu un periodo florido sotto tutti i punti di vista ed un Milan) a cui Sacchi aveva dato le basi e Capello gli accorgimenti“.

Tu sei stato il compagno d’attacco di Joe Jordan, cosa puoi dirci su di lui?

Avevo 22 anni e lo conoscevo solo di fama. Aveva un atteggiamento esteriore burbero ed a volte poteva anche far paura, per questo motivo all’inizio ero un po’ prevenuto nei suoi confronti. Dopo averlo conosciuto compresi di aver di fronte una persona straordinaria pronta a darti una mano in tutto e per tutto. Ricordo ancora il goal che segnai grazie a lui in Coppa Italia contro il Piacenza“.

Tu che hai giocato a calcio prima e dopo “l’avvento di Sacchi”, hai avuto la percezione di quanto il calcio sarebbe cambiato grazie a lui?

Gli anni di Sacchi li ho vissuti da avversario con la maglia dell’Inter, tornai al Milan con Capello. Una volta tornato in rossonero però mi sono reso conto di quanto lo stesso Sacchi avesse anche portato una notevole meticolosità negli allenamenti e nella preparazione delle partite a 360′. Non credo inoltre sia stato facile imporre tale metodologie di lavoro a super campioni. Chissà inoltre cosa sarebbe successo se altri grandissimi campioni come Maradona o Careca si fossero allenati con quelle metodologie“.

Secondo te, i grandi campioni del passato oggi sarebbero tali?

È sempre difficile fare raffronti tra epoche diverse. Probabilmente i giocatori del passato oggi si sarebbero adeguati e sono certo che le qualità innate di base sarebbero rimaste assolutamente identiche e avrebbero senz’altro conteso ai Ronaldo ed ai Messi il titolo di miglior giocatore del mondo“.

Oggi in che ruolo giocheresti ed in quale modulo?

Punta centrale in 4-3-3 o in un 4-2-3-1“.

Puoi raccontarci l’aneddoto relativo a quel famoso concerto di Bruce Springsteen del 1985?

Era il 21 giugno del 1985, avevo acquistato da mesi i biglietti per quel concerto. A quel tempo esisteva una trattativa tra me e l’Inter perché il presidente nerazzurro Pellegrini voleva me mentre la Juventus voleva Tardelli. Mi persi gli ultimi minuti del concerto per poi incontrare il presidente Pellegrini nella sua abitazione in nottata. Se Bruce Springsteen è ancora il mio cantante preferito? Lo era a quell’epoca, poi alcuni gusti cambiano in base al tempo“.

Tu che hai giocato i Derby con le maglie di Milan, Inter, Juventus e Torino, puoi dirci con quale maglia è più bello giocarli?

Faccio un discorso generale: il derby giocato allo stadio Comunale di Torino non è così coinvolgente e agonisticamente è molto duro mentre i derby di Milano sono più spettacolari per lo stadio, i colori ed i tifosi; inoltre, sono molto meno duri“.

 

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Esclusiva, Federico Giunti: “Ho fiducia in Rino. Il Napoli può espugnare lo Stadium”

Esclusiva, Federico Giunti: “Ho fiducia in Rino. Il Napoli può espugnare lo Stadium”

ESCLUSIVA, FEDERICO GIUNTI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera all’ex centrocampista del Milan, Federico Giunti nel corso della trasmissione: “Serie A – Il Punto“. Questo il pensiero dello stesso Giunti sui rossoneri e su svariati temi riguardanti il massimo campionato. A seguire le sue dichiarazioni:

Hai visto il Milan in queste prime giornate?

Speravo di sentirvi con 6 punti in cascina ma è stata una partenza un po’ al di sotto delle attese. Le prime due giornate c’è stato lo scontro con due squadre di pari livello, mentre in queste tre partite c’è rammarico perché il Milan ha incontrato squadre che fanno un campionato diverso. Il Milan l’ho visto dal vivo con Atalanta, vedo gioco a sprazzi ma poca continuità anche se penso che abbia i mezzi tecnici per fare un altro tipo di di campionato e cambiare marcia. Ho fiducia in Rino. Potrebbe essere un problema di mentalità però è una cosa che si costruisce col tempo, sono state cambiate tante cose, ripartire non è mai facile. La Juve è inarrivabile per tasso tecnico e potenzialità economica. Il Milan deve fare un altro tipo di ragionamento Ci vuole pazienza e tempo, anche se il Milan non può averla all’infinito  Come è stato affrontato il mercato estivo non mi è dispiaciuto, abbiamo perso un riferimento come Bonucci ma abbiamo risolto la questione attaccante. Bisogna dare il tempo di aumentare la propria autostima , credo che il prossimo turno ci dirà tanto sullo stato del Milan, il Sassuolo concede anche tanto all’avversario nonostante i buoni risultati“.

Cosa ne pensi dell’operato di De Zerbi? Può già essere considerato un grande allenatore?

Io credo che abbia avuto la grande capacità di adattarsi alle varie situazioni che si è trovato davanti. Lui è partito da Foggia dove sembrava un integralista con le proprie idee e un bel gioco anche se poi quel campionato non lo ha vinto. Poi dei periodi in cui ha avuto squadre costruite non secondo il suo modo di pensare ma nonostante ciò ad esempio il Benevento non si disuniva. Quest’anno i giocatori li ha, il Sassuolo gioca bene ma è anche una squadra equilibrata“.

Come vedi lo scontro di sabato tra Juventus e Napoli?

Penso che il Napoli possa espugnare lo Stadium, Carlo riesce a tirare fuori il 110% da ogni giocatore. La partita si farà su duelli individuali, comunque la Juve la vedo favorita“.

Riguardo la lotta per la retrocessione invece pensi che Bologna Frosinone Chievo, le attuali ultime tre, sono quelle più a rischio?

Ci sono anche altre squadre che rischiano la retrocessione anche se la destinata a soffrire di più forse è il Frosinone. Il Chievo farà di tutto per recuperare. Sarà bella anche la lotta per non retrocedere, aspetterei prima di fare nomi però, è ancora presto“.

Cosa ne pensi invece del campionato delle due romane che sabato si scontreranno nel derby?

La Lazio è partita male ma si è ripresa subito, penso abbia i favori del pronostico. La Roma non può permettersi di perdere, la sconfitta di Bologna infatti ha lasciato strascichi. Ma una partita come il derby è tutta un’altra cosa. 
La Roma la dovrà gestire riguardo ai nervi, vedremo di che pasta sarà fatta questa squadra, se avrà voglia di riprendersi o meno“.

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Pagelle Empoli-Milan 1-1: A Empoli va in onda lo stesso film: ciak, azione ma il Milan non gira

Pagelle Empoli-Milan 1-1: A Empoli va in onda lo stesso film: ciak, azione ma il Milan non gira

PAGELLE EMPOLI-MILAN 1-1 – Il Castellani fa da teatro all’ennesimo replica del Milan che in questa prima parte di stagione pare recitare secondo un copione ormai fin troppo conosciuto: va in vantaggio, gestisce male, non sfrutta le occasioni che crea, si abbassa negli ultimi 30 metri, subisce qualche occasione avversaria e finisce per pagare gli errori dei singoli. La classifica alla nostra quinta partita di campionato inizia già a piangere.

PAGELLE EMPOLI-MILAN 1-1 – I voti della nostra redazione:

Donnarumma: 7 – Cosa chieder di più a Gigio stasera? Chiude lo specchio della porta nell’1vs1 su La Gumina, salva di puro istinto sulla botta ravvicinata di Caputo e abdica soltanto sul rigore del pareggio. TRE MIRACOLI FORSE SON TROPPI

Calabria: 5.5 – Qualche linea di febbre in settimana, Davide recupera in tempo per non farci “ammirare” Abate e questo gli vale già mezzo voto in più. La partita però nel complesso è anonima. L’ammonizione stupida gli vale la mancata sufficienza. DAI DAVIDE, FORZA E CORAGGIO!

Musacchio: 6.5 – La partita di Mateo è la giusta partita da fare su un campo di provincia: attento, concentrato e mai sotto ritmo. Non è Beckenbauer ma contro l’Empoli basta e avanza esser un buon centrale. E oggi lui è stato questo. L’ALUNNO SI APPLICA

Romagnoli: 4 – Per tutta la gara non da l’idea di esser il solito Alessio. Arriva sempre mezzo secondo in ritardo su ogni intervento.  L’errore sul rigore è talmente marchiano che si commenta da sé. GUARDA BILLY, LO SO FARE ANCH’IO!

Laxalt: 6 – La nostra iniezione di ginseng. A volte arruffone, a volte pulito, Diego ha il merito di darci un nuovo sbocco a sinistra. Mi ripeto: se allenato bene il ragazzo ci darà soddisfazioni. PORTATORE SANO DI ADRENALINA

Kessiè: 5 – Franck, se hai fame mangia prima! Corre monoritmo fino alla sostituzione e sbaglia due gol già fatti. A volte sembra concludere in porta con la stessa voglia che ognuno di noi ha nel pagare una cartella della ex Equitalia. MAMMA GUARDA COME CALCIO BENE

Biglia: 6 – Hai visto Lucas che se calci non ti ammoniscono? Sblocca  la gara con l’aiuto dell’interno coscia di Capezzi poi vive un giovedì di anonimato fino al retropassaggio per Romagnoli che non sembra sbagliato ma è lo specchio di una nostra idea di gioco che a volte potremmo evitare di mostrare. GOL & DESERT

Bonaventura: 6 . Senza infamia e senza lode. Non l’ottimo Jack contro l’Atalanta ma nemmeno l’indolente Jack che a volte s’appalesa. Studia giusto giusto per arrivare alla sufficienza stiracchiata. C’È MA QUASI NON SI VEDE.

Suso: 6.5 – Susito palla a te e pensaci tu. Torna uno dei leitmotiv degli ultimi anni. Pimpante q.b. sfiora il gol in un paio di occasioni e in una in particolare Terracciano deve travestirsi da Superman. PALLA A SUSO E TIRO UNA PREGHIERA

Borini: s.v. – Ah c’era?

Calhanoglu: 5 – Hakan ma che hai? Con l’Empoli è parso un filino meglio del solito ma giusto un filino. Trotterella per il campo senza alzar il livello qualitativo della squadra. Forse farlo tornare a difendere sulla bandierina non è la migliore delle idee. ARIDATECE IL 10

La panchina: 5.5 – In ordine di apparizione l’acciaccato, l’indolente e lo spaesato. No, non è una barzelletta e non fa nemmeno troppo ridere. I CAMBI NON CI CAMBIANO.

Gattuso: 5 – “Oggi abbiamo provato a gestirla e a palleggiare nella nostra metacampo”. Ecco il motivo dell’insufficienza. Arriviamo da 5 punti in 4 partite e invece di azzannare la gara fino alla giugulare pensiamo bene di lasciarla in vita. Non ha colpe sugli errori dei singoli ma se i singoli a turno sbagliano il dubbio inizia a venirmi.

Simone Cristao

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