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Esclusiva, Fabrizio Corsi: “Il nostro Scudetto è la salvezza. Emp-Mil, vinca il migliore? Speriamo di no”

Esclusiva, Fabrizio Corsi: “Il nostro Scudetto è la salvezza. Emp-Mil, vinca il migliore? Speriamo di no”

ESCLUSIVA, FABRIZIO CORSI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera al presidente dell’Empoli, Fabrizio Corsi. Tra i temi trattati dal presidente del club toscano: l’imminente sfida di campionato contro il Milan, le sue aspettative per questa stagione e l’operato di Gennaro Gattuso. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Iniziamo con l’Empoli: la squadra sta raccogliendo meno punti rispetto a quelli che avrebbe meritato?

Sì. È chiaro che se costruisci 8 palle goal come nel match contro il Sassuolo e poi non riesci a concretizzarle, raccogli meno di quanto avresti meritato. Noi qualche problema l’abbiamo ma dobbiamo lavorarci curando nel dettaglio le piccole cose per poi riuscire così ad ottenere i risultati che meritiamo“.

Cosa si aspetta da questa stagione?

La salvezza è il nostro Scudetto ma non mi meraviglierei se la squadra riuscisse a fare anche qualcosa in più. È ancora presto per capire realmente qual è il nostro valore, dobbiamo crescere e per crescere ci vogliono risultati e fiducia. Contro il Cagliari gli episodi ci sono stati favorevoli ma nelle altre partite ci è girata molto male. Il bottino dei nostri punti è magro ma non è corretto appellarsi a fortuna o sfortuna“.

Quanto può pesare domani sera l’assenza di Higuain tra le fila del Milan?

Onestamente, potendo scegliere, al Milan avrei tolto proprio Higuain. Ad ogni modo anche senza di lui il Milan può contare su 5-6 giocatori di alto livello più tanti giovani di prospettiva. Personalmente faccio i complimenti al Milan perché molti giocatori arrivano dal settore giovanile. I rossoneri sono una squadra forte ma ci vorrà un po’ di pazienza per la costruzione del gioco. Nel Milan comunque  ci sono già delle individualità che garantiscono un alto rendimento“.

Che Empoli si aspetta in campo domani sera?

Un Empoli convinto, battagliero e che possa giocare su ritmi alti perché adattarsi al ritmo del Milan potrebbe essere un suicidio sportivo. Proveremo a giocare la partita sfruttando qualche vulnerabilità rossonera ma considero la partita di domani una gara impari, quasi una missione impossibile. Vero è però, che la salvezza passa anche attraverso l’ottenimento di risultati non prevedibili e d’altronde se penso alla partita contro la Lazio direi che abbiamo giocato alla pari e che avremmo meritato di uscire dal campo con 1 punto. Importante domani sarà finalizzare le poche occasioni che ci capiteranno“.

Che effetto le fa il ritorno di Paolo Maldini nel mondo del calcio?

È sicuramente una presenza importante nel Milan per quello che rappresenta e per quello che può trasmettere, ovvero l’attaccamento alla maglia rossonera. Il suo ritorno è certamente una bella cosa ma avrà del lavoro da fare per costruire la squadra e ci vorrà la giusta pazienza“.

Che ne pensa dei tanti cambiamenti che stanno avvenendo nel mondo del calcio?

Non mi piace molto questo nuovo corso ma non mi riferisco al Milan bensì al calcio italiano in generale. Io penso al Milan come al Milan di Berlusconi, all’Inter come all’Inter di Moratti o alla Roma come la Roma di Sensi per fare degli esempi. Gli ingressi delle multinazionali nel calcio potrebbero comunque essere positivi e resto comunque contento della presenza di tanti dirigenti italiani“.

C’è un giocatore dell’Empoli che a breve potrebbe esplodere?

Sì, più di uno. Quelli maggiormente pronti per fisicità credo siano Di Lorenzo e Krunic. Domani sera tra l’altro giocherà trequartista un giovanissimo ragazzo della Costa D’Avorio classe 2000, Traorè; a proposito: nel recente passato qualche squadra ci ha chiesto delle notizie su di lui, anche il Milan“.

Potendolo comprare, quale giocatore del Milan acquisterebbe per la sua squadra?

Non saprei. Se dicessi Higuain mancherei di rispetto ai miei attaccanti che sono forti ma devono convincersi di esserlo. La Gumina non ha raccolto ciò che ha seminato finora ma gli manca solo il goal. Spero inoltre che Mchedlidze domani possa giocare anche pochi minuti, ricordo ancora il goal che ha fatto nell’ultima partita a San Siro sovrastando Zapata sugli sviluppi di un corner“.

Cosa ne pensa dell’operato di Gattuso?

Gattuso mi piace perché è una persona che ha grande passione e personalità. Qualora nel Milan ci siano giocatori fermi al 60/70% delle proprie potenzialità, sono certo che Gattuso sia in grado di farli rendere al 100%“.

Per domani, vinca il migliore?

Speriamo di no (sorride, n.d.r.)“.

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Milan, bond refund: in-depth analysis by Milanisti 1899

Milan, bond refund: in-depth analysis by Milanisti 1899

MILAN, BOND REFUND – “Today, A.C. Milan S.p.A. (the “Company”) exercised, with a communication sent to the sole owner of the bonds called “Guaranteed Bonded Loan Association Calcio Milan S.p.A. 2017 – 2018 – Series 1 “(ISIN Code IT005254435) (the” Series 1 Bonds “) and” Guaranteed Bond Loan Association Football Milan S.p.A. 2017 – 2019 – Series 2 “(ISIN Code IT0005254443) (the” Series 2 Bonds “and, together with the Series 1 Bonds, the” Bonds “) issued by the Company and listed on the Vienna Stock Exchange Third Market, as well as to the agent of calculation and payments, the voluntary full repayment option of the Bonds pursuant to art. 9.2 of the respective regulations of the Bonds.

The repayment date of the Bonds is set at 28 September 2018. ”

 

With this statement, AC Milan said it had fully repaid the two bonds listed on the third market in Vienna. But to understand well what really happened it is necessary to take a step back: in April 2017 Mr. Li’s Milan contracted with Elliott Management a loan for a total debt of about 308M, of which 180M to be borne by the owner (Mr. Li ), loan required to complete the purchase of the club.

And another 128M for the club, with the issue of two bonds fully underwritten by Elliott:

 

– a 73M bond to cover direct bank debt

– a 55M bond covering the first tranches of the summer market operations

It is good to further specify the following:

– AC Milan as at 31.12.2016 had a net financial position (hereinafter PFN) consisting of 110M of factoring debts (bank advances from future receivables, such as TV rights or commercial contracts) and 70M of direct financial indebtedness. Therefore, net of the balance of the market operations (which at the time recorded a -26M) the NFP of Milan was about 180M.

– AC Milan at 30.06.2017 had an NFP consisting of 73M of financing (first bond issued by Elliott which covered direct bank debt), 10M of shareholder debt and 68M of factoring for a total of about 150M net of market balance. Attention: as you can see the bank advances have fallen by about 40M, which simply means that Milan at that time no longer used factoring to manage the company, but accessed other sources of credit: capital increases, turnover and bonds issued by Elliott.

 

– AC Milan at 31.12.2017 had a PFN of 165M. We discovered this by reading the half-yearly published by the company, which then provides us with a perfect assist to obtain another data: in fact the company in the following months to 30.06.17 also charged the second 55M bond (the one used for the market) ) thus bringing the financial exposure to 128M.

So if we subtract 128M from 165M, we get 36M which represents the maximum amount that Milan at the time could have for factoring debts (always net of market transactions). At this point it is necessary to make a further reflection: it is reasonable to imagine that the company from 31.12.17 to 30.06.18 has continued to use other forms of access to credit, in fact until the final summer crack, Mr. Li has always paid capital increases . So – although I cannot know for sure – it is likely to imagine that Fassone did not use bank advances, which consequently also after 30.06.18, given that a quarter of the new year has already passed, today, could have fallen to around 30M .

This means that AC Milan in the 2018/2019 financial statements (the current one, which will be approved in October 2019) could have an NFP in which only factoring debts will result, therefore the residual of those 36M. The other financial debts, however, will no longer be present because with the capital increase carried out in recent days, Elliott has transformed into capital the credit it had towards the club, or those 128M related to the two bonds. So it has transformed into value what until recently was a slope first towards third parties and then – after the enforcement – to members.

As regards relations with UEFA, the 2018/2019 financial statements are in line with the provisions of art. 62, paragraph 4, of the FPF ediz. 2015 and 2018. On the basis of the aforementioned regulation, financial indebtedness net of liquid assets, with the addition of the balance between trade payables receivables and payables, must not exceed net sales (sum between TV / commercial revenues / tenders / other revenues).

Well, from the reading of the financial statements to June 30, 17, which also includes the advances of expenses incurred after the end of the year, it is possible to deduce that AC Milan at 30.06.2018 has a balance between credits and debts from transfers of about 130 / 140M.

This sum derives from the incoming and outgoing operations carried out in the first Chinese summer, ie 126.5M at 30.06.17 and another 52.9 from 1 July ’17 onwards, discounted by the first tranches of installments equal to about 30% of the total. The latter should not be changed after the recent purchase campaign, as (as we have already specified in another study) Leonardo was very skilled in carrying out a shopping campaign practically at almost no cost. But we also assume that our DS has worsened this balance of 10 / 20M.

Therefore, said that Milan at 30.06.19 should have a negative market balance of -140 / 160M (unless it is heavily invested in January), this figure added to the probable -30M relating to factoring debts in the financial statements 18 / 19, would bring the net financial debt, for the purposes of the FPF, then with the addition of the market balance, to about 170 / 190M.

This sum, however, is much lower than the turnover that the company expects to get already this year (therefore in the budget 17/18) and that estimates from the same club should increase by 20M, then go from the current 236M to 256M that , net of capital gains (from the last six months to 36M), net sales amount to approximately 220M. Therefore 50M more than the net financial debt for the purposes of the FPF. Ultimately: UEFA exam passed.

Precisely for this reason, ie having a PFN Milan practically close to zero and being able to count on a margin of about 60M compared to net sales, well above the financial debt including the transfer market, it is reasonable to assume that UEFA carefully evaluates the opportunity to be able to grant Milan a “chat” with the Investigative Chamber, just as it was just done with the PSG that was sent back under investigation by the Chamber of Justice (which preferred to deepen the situation of the Paris club).

Of course it is that Milan will have to be sanctioned, but even the VA is: it simply represents the lighter sanction but, above all, more suitable in light of the club’s current financial situation. If not, then if an SA is applied to Milan or simply similar sanctions, UEFA would lose a unique opportunity to apply an institution that until now has only been a dead letter.

MILANISTI 1899

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Milan, rimborso bond: le considerazioni di Milanisti 1899

Milan, rimborso bond: le considerazioni di Milanisti 1899

MILAN, RIMBORSO BOND – “In data odierna, A.C. Milan S.p.A. (la “Società”) ha esercitato, con comunicazione inviata all’unico titolare delle obbligazioni denominate “Prestito Obbligazionario Garantito Associazione Calcio Milan S.p.A. 2017 – 2018 – Serie 1” (ISIN Code IT005254435) (le “Obbligazioni Serie 1”) e “Prestito Obbligazionario Garantito Associazione Calcio Milan S.p.A. 2017 – 2019 – Serie 2” (ISIN Code IT0005254443) (le “Obbligazioni Serie 2” e, unitamente alle Obbligazioni Serie 1, le “Obbligazioni”) emesse dalla Società e quotate presso il Terzo Mercato della Borsa di Vienna, nonché all’agente di calcolo e dei pagamenti, l’opzione di rimborso anticipato volontario integrale delle Obbligazioni ai sensi dell’art. 9.2 dei rispettivi regolamenti delle Obbligazioni.

La data di rimborso delle Obbligazioni è fissata al 28 settembre 2018.”

Con questo comunicato l’AC Milan ha affermato di aver completamente rimborsato i due bond quotati sul terzo mercato di Vienna. Ma per comprendere bene cosa sia realmente accaduto è necessario fare un passo indietro: nell’aprile del 2017 il Milan di Mr Li contraeva con Elliott Management un finanziamento per un debito complessivo pari a 308M circa, dei quali 180M a carico della proprietà (Mr Li), prestito resosi necessario per completare l’acquisto del club.

Ed altri 128M a carico del club, con l’emissione di due bond interamente sottoscritti da Elliott:

– un bond da 73M a copertura dell’indebitamento bancario diretto

– un bond da 55M a copertura delle prime tranche delle operazioni di mercato estive

E’ bene specificare ulteriormente quanto segue:

– L’AC Milan al 31.12.2016 aveva una posizione finanziaria netta (di seguito PFN) composta da 110M di debiti da factoring (anticipazione bancarie da crediti futuri, quali ad esempio diritti tv o contratti commerciali) e 70M di indebitamento finanziario diretto. Quindi, al netto del saldo delle operazioni di mercato (che all’epoca registrava un -26M) la PFN del Milan era di circa 180M.

– L’AC Milan al 30.06.2017 aveva una PFN composta dai 73M di finanziamento (primo bond emesso da Elliott che ha coperto l’indebitamento bancario diretto), 10M di debito soci e 68M di factoring per un totale di circa 150M al netto del saldo mercato. Attenzione: come potete vedere le anticipazioni bancarie sono scese di circa 40M, il che vuol dire semplicemente che il Milan in quel frangente non utilizzava più il factoring per gestire la società, bensì accedeva ad altre fonti di credito: aumenti di capitale, fatturato e i bond emessi da Elliott.

 

– L’AC Milan al 31.12.2017 aveva una PFN di 165M. Questo lo abbiamo scoperto dalla lettura della semestrale pubblicata dalla società, che quindi ci fornisce un assist perfetto per ricavare un altro dato: infatti la società nei successivi mesi al 30.06.17 imputava a bilancio anche il secondo bond da 55M (quello utilizzato per il mercato) portando quindi l’esposizione finanziaria a 128M.

Se quindi sottraiamo 128M da 165M, otteniamo 36M che rappresenta la cifra massima che il Milan all’epoca poteva avere per quanto riguarda i debiti da factoring (sempre al netto delle operazioni di mercato). A questo punto è necessario fare una ulteriore riflessione: è ragionevole immaginare che la società dal 31.12.17 al 30.06.18 abbia continuato ad utilizzare altre forme di accesso al credito, infatti fino al crack finale estivo, Mr Li ha sempre versato aumenti di capitale. Quindi – pur non potendolo sapere con certezza – è presumibile immaginare che Fassone non abbia utilizzato le anticipazioni bancarie, che conseguentemente anche oltre al 30.06.18, visto che è già trascorso un trimestre del nuovo esercizio, oggi, potrebbero essere scese fino a 30M circa.

Ciò vuol dire che l’AC Milan nel bilancio 2018/2019 (l’attuale, che verrà approvato ad ottobre del 2019) potrebbe avere una PFN in cui risulteranno solo debiti da factoring, quindi il residuo di quei 36M. Gli altri debiti finanziari, invece, non saranno più presenti giacché con l’aumento di capitale effettuato in questi giorni, Elliott ha trasformato in capitale il credito che aveva nei confronti del club, ossia quei 128M relativi ai due bond. Quindi ha trasformato in valore quella che fino a poco fa era una pendenza prima verso terzi e poi – dopo l’escussione – verso soci.

Per quanto riguarda i rapporti con la UEFA, il bilancio 2018/2019 è in linea con quanto previsto dall’art. 62, comma 4, del FPF ediz. 2015 e 2018. In base al succitato regolamento, l’indebitamento di natura finanziaria al netto delle disponibilità liquide, con l’aggiunta del saldo tra crediti e debiti da calciomercato, non deve essere superiore al fatturato netto (somma tra ricavi tv/commerciali/gare/altri ricavi).

Ebbene, dalla lettura del bilancio al 30.06.17, che contiene anche le anticipazioni delle spese sostenute successivamente alla chiusura dell’esercizio, è possibile dedurre che l’AC Milan al 30.06.2018 abbia un saldo tra crediti e debiti da calciomercato pari a circa 130/140M.

Questa somma deriva dalle operazioni in entrata e in uscita svolta nella prima estate cinese, ossia 126,5M al 30.06.17 e altri 52,9 dal 1 luglio ‘17 in poi, scontata della prima tranches di rate pari a circa il 30% del totale. Quest’ultimo non dovrebbe essere cambiato dopo la recente campagna acquisti, giacché (come già abbiamo specificato in un altro approfondimento) Leonardo è stato molto abile nell’effettuare una campagna acquisti praticamente quasi a costo zero. Ma ipotizziamo pure che il nostro DS abbia peggiorato questo saldo di 10/20M.

Detto quindi che il Milan al 30.06.19 dovrebbe avere un saldo da mercato negativo pari a -140/160M (a meno che a gennaio non si investa pesantemente), questa cifra sommata al probabile -30M relativo ai debiti da factoring presenti nel bilancio 18/19, porterebbe l’indebitamento finanziario netto, ai fini del FPF, quindi con l’aggiunta del saldo da mercato, a circa 170/190M.

Questa somma, tuttavia, è ben inferiore al fatturato che la società si aspetta di ottenere già quest’anno (quindi nel bilancio 17/18) e che dalle stime diramate dallo stesso club dovrebbe aumentare di 20M, quindi passare dagli attuali 236M a 256M che, al netto delle plusvalenze (dall’ultima semestrale risultano pari a 36M) portano il fatturato netto a circa 220M. Quindi 50M in più rispetto all’indebitamento finanziario netto ai fini del FPF. In definitiva: esame UEFA superato.

Proprio per questo motivo, ossia avendo il Milan una PFN praticamente vicina allo zero e potendo contare su un margine di circa 60M rispetto al fatturato netto, abbondantemente superiore all’indebitamento finanziario comprensivo del calciomercato, è lecito ipotizzare che la UEFA valuti attentamente l’opportunità di poter concedere al Milan una “chiacchierata” con la Camera Investigativa, proprio come appena fatto con il PSG che è stato rimandato sotto investigazione dalla Camera Giudicante (che ha preferito approfondire la situazione del club parigino).

Di certo è che il Milan dovrà subire una sanzione, ma anche il VA lo è: semplicemente rappresenta la sanzione più leggera ma, soprattutto, più idonea alla luce dell’attuale situazione finanziaria del club. In caso contrario, quindi qualora al Milan venga applicato un SA o semplicemente delle sanzioni simili, la UEFA perderebbe un’occasione unica per applicare un istituto che fino ad oggi è stato soltanto lettera morta.

MILANISTI 1899

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