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Esclusiva, Enzo Bucchioni: “Con Elliott il Milan è ripartito. Ibra? Le parti stanno lavorando, derby aperto ad ogni risultato”

Esclusiva, Enzo Bucchioni: “Con Elliott il Milan è ripartito. Ibra? Le parti stanno lavorando, derby aperto ad ogni risultato”

ESCLUSIVA, ENZO BUCCHIONI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera ad Enzo Bucchioni: direttore di QS. Tanti i temi trattati in chiave Milan, ma non solo. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Cosa ne pensa dell’acquisto di Paquetà?

Non voglio fare il fenomeno perché di Paquetà ho visto solo qualche video però mi fido del giudizio di Leonardo. Bisognerà anche vedere come il giocatore saprà esprimersi nel campionato italiano; avrà certamente bisogno di un periodo di adattamento. Penso però che il pagare quella cifra un giocatore così giovane sia frutto di una lunga riflessione; Leonardo da questo punto di vista è un’assoluta garanzia. Mi sembra inoltre che Paquetà abbia quelle caratteristiche tecnica che ad oggi mancano nel centrocampo rossonero: molto tecnico e rapido sia di piede che di testa. Nel Milan di oggi mi sarei aspettato quel tipo di apporto tecnico da un giocatore come Calhanoglu“.

Il modo in cui il Milan ha acquistato Paquetà può essere il segno di un Elliott non semplicemente di passaggio?

Per come sta agendo, sembra che Elliott sia nel calcio da sempre. Intanto ha organizzato bene la società con dirigenti di alto livello come Leonardo, bandiere come Maldini e manager importantissimi come Scaroni. Con Elliott sono finiti gli anni delle incertezze, il Milan è ripartito come meglio non poteva; stanno lucidando il diamante per rimetterlo sul mercato rientrando dall’investimento: è un’operazione molto elementare pensandoci. Il tifoso è contento perché hanno intenzione di costruire una squadra all’altezza, poi certo bisognerà anche vedere quali provvedimenti arriveranno dalla Uefa“.

Crede che il calcio italiano possa mai arrivare ai livelli della Premier League: ovvero riuscire ad investire per costruire realtà rivendibili alle giuste cifre?

Intanto Elliott ha pagato il Milan meno rispetto a quanto fatto da Yonghong Li (bravo Berlusconi a venderlo a quella cifra). Credo che il brand Milan abbia una valenza molto importante oltre il contesto del nostro calcio. Pensando al nostro calcio penso a ciò che non funziona: la federcalcio è commissariata da gennaio e la Lega si sta ristrutturando: siamo all’anno zero del calcio italiano. È anche vero però che la Juventus funziona a prescindere da questo contesto: stadio di proprietà, aumento del fatturato ed acquisto di Cristiano Ronaldo lo dimostrano. Non so se i bianconeri quest’anno vinceranno la Champions League ma di certo potranno competere per farlo. Ecco, la strada del Milan la immagino molto simile. Il calcio italiano dovrebbe ripartite dalle cose principali come gli stadi: renderli belli, pieni di gente e capaci di trasmettere calore anche a chi decide di godersi lo spettacolo dal divano di casa“.

Cosa ne pensa degli interessamenti del Milan per Ibrahimovic e Ramsey?

Su Ibrahimovic si sta lavorando. Mi sembra che gli interessi di tutti possano coincidere: Raiola è tornato a lavorare con il Milan; lo svedese vuole lasciare un campionato minore considerato che è sempre stato abituato a lavorare in contesti diversi ed il Milan potrebbe trovare in lui quel giocatore dalla grande personalità capace di dare la scossa sia dentro che fuori dal campo. Credo che questa trattativa possa andare in porto anche se bisognerà vedere quali saranno le richieste di Ibrahimovic a livello di tempistica del contratto; d’altronde lo svedese ha sempre dichiarato di voler finire la carriera al Malmoe. Ramsey è in scadenza di contratto ed oltre al Milan piace anche all’Inter ed alla Juventus. Il problema principale è l’ingaggio, si parla di cifre sopra i 10 mln di euro all’anno e non credo che, Juve a parte, le squadre italiane possano permetterselo“.

Come si immagina il prossimo derby di Milano?

Aperto a qualsiasi risultato. L’Inter è più forte dal punto di vista fisico e sta vivendo un periodo in cui gli riesce tutto anche grazie ad un pizzico di fortuna; il Milan gioca meglio a calcio e si trova con un Suso in grande condizione e un Higuain che riesce sempre a buttarla dentro. Vincerà chi mostrerà di avere maggiore personalità in campo. Spero sia una partita diverte, potrebbe farci capire quale delle due squadre potrà avere una chance di insediarsi in alto in classifica dietro la Juventus“.

 

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Esclusiva, Cahê Mota su Paquetà: “Confermo l’accordo tra le due società. Credo che sia pronto per il calcio italiano”

Esclusiva, Cahê Mota su Paquetà: “Confermo l’accordo tra le due società. Credo che sia pronto per il calcio italiano”

Esclusiva, Cahê Mota – Intervista esclusiva di Radio Rossonera a Cahê Mota, noto giornalista di Globoesporte. Tema dell’intervista l’affare tra Milan e Flamengo per l’acquisto del gioiello brasiliano, Lucas Paquetà. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Milan-Flamengo per Paqueta: Affare fatto? Quando è iniziata la trattativa? Contratto di 5 anni? e qual è il prezzo finale?

Ciao a tutti! è un piacere parlare a Radio Rossonera! Mi manca davvero il periodo in cui sono stato a Milanello nel 2011 e nel 2012 per intervistare Thiago Silva e Robihno. è stata un’esperienza incredibile. Confermo che sì, è già stato fatto un accordo con tra i direttori sportivi del Flamengo che hanno accettato di lasciare andare il giocatore e Leonardo per la parte Milan ed entrambe le parti stanno soltanto aspettando che gli avvocati definiscano gli ultimi detagli del contratto. Leonardo è stato l’uomo incaricato della trattativa ed è stato anche colui che ha presentato Lucas a Gattuso. Il primo segnale di questo interesse è stato all’inizio di agosto e in questo momento la dirigenza del Flamengo e Lucas credono che pochi club siano in un momento migliore del Milan. Nessuno ha raggiunto i 35 milioni che società e giocatore chiedevano, solo il PSG ma il loro tentativo di render l’offerta ufficiale è arrivato tardi a causa del FFP e così il Milan ha potuto vincere il duello. I 35 milioni sono così suddivisi: 70% al Flamengo e 30% a Lucas e all’agenzia del suo agente“.

Qual è stata la reazione dei tifosi del Flamengo alla notizia della cessione di Paquetà?

I fan del Flamengo sono un po’ sorpresi, soprattutto perché non si aspettavano di perdere Lucas a questo punto della stagione. Il Flamengo sta ancora lottando per il titolo e lui è il giocatore principale. Ma ciò che li preoccupa di più è il motivo per cui Flamengo lo ha venduto a un prezzo inferiore alla clausola. Quindi credo che siano per metà tristi per aver perso il giocatore e per metà poiché credevano che avrebbero potuto guadagnare di più. Il Flamengo ha appena perso Vinícius al Real Madrid e sicuramente non è bello vedere i nuovi talenti che lasciano il club così giovani. Ma d’altronde è così che funziona il mercato“.

Paquetà è pronto per il calcio italiano? Qual e la sua posizione/ruolo preferita/o?

Credo che sia pronto per il calcio italiano ma allo stesso tempo ha molte potenzialità e può ancora migliorare. Lucas è un giocatore molto moderno che è in grado di giocare le tre posizioni del centrocampo e giocare anche come trequartista. Penso che la posizione in cui si sente più a suo agio sia la mezzala. In questo ruolo può esser in grado di fornire assist per i compagni di squadra, di giocare tra le linee e negli spazi con la libertà di inserirsi e concludere. è un giocatore ancora in fase di costruzione e dipende da come e quanto il Milan riuscirà ad insegnare a Lucas il calcio italiano ed europeo costruendo un giocatore ancor migliore di quanto non lo sia già“.

È davvero un craque? È paragonabile a Kaka?

Credo abbia un grande potenziale per poter diventare un “craque”, ma dobbiamo essere corretti e vedere cosa ci dimostrerà il tempo. Ha solo 21 anni, non ha nemmeno 100 partite da professionista e deve essere più naturale sul campo.Come detto è molto sicuro di sé, ma tutto dipenderà da come il Milan lavorerà su questo.  Sul paragone con Kakà, hanno stili differenti, Kakà tendeva a correre palla al piede, Lucas ha più intensità ed è più per il passaggio veloce, per l’imbucata e, per me, è più tecnico di Kakà. Sono davvero convinto che Lucas possa diventare persino meglio di Kakà, ai miei occhi per quello che mostra è più tecnico ma dobbiamo essere onesti e aspettare, ha bisogno di lavorare tanto per poter essere davvero al livello di questo confronto. Dobbiamo sempre ricordare che Lucas ha solo 88 presenze con il Flamengo, non ha mai vinto un trofeo, ha poche presenze in under 20 e solo 2 in nazionale maggiore, quindi deve dimostrare ancora tanto. Ma io credo abbia più “skills” e perché no anche più potenziale di Kakà. Quando Kakà arrivò al Milan era una situazione più facile rispetto a com’è all’arrivo di Lucas, perché era un altro Milan, un altro momento storico, oggi invece Lucas arriverà con più responsabilità di Kakà, ma come ho detto, dipende da come il Milan ci lavorerà su“.

È vero che anche Barca e Psg erano sul giocatore? Perché Flamengo e Lucas hanno scelto il Milan?

Assolutamente si. Il Barcellona ha fatto un’offerta di circa 25 milioni di euro tra la fine di luglio e l’inizio di agosto. Il Flamengo non l’ha ritenuta soddisfacente e quindi ha rifiutato. In realtà credo che i dirigenti blaugrana pensassero che il “fattore Barcellona” avrebbe fatto la differenza. Allo stesso tempo il PSG e due Club della Premier League chiedevano informazioni sulla sua situazione. PSG, Flamengo e il giocatore avevano raggiunto un accordo di massima sulle cifre dell’affare ma il Club francese non le ha messe su carta perchè stavano aspettando di esser più vicini al mercato di gennaio e la causa di questa attesa è la preoccupazione per il FFP. In questo momento d’empasse Leonardo ha presentato un’offerta simile, già formalizzata nero su bianco e ciò ha fatto la differenza. Oltre a questo Lucas al Milan è visto come un giocatore importante e probabilmente giocherà molti più minuti di quelli che avrebbe potuto giocare al PSG“.

Si ringrazia per la disponibilità Cahê Mota:

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Esclusiva, Maurizio Pistocchi: “Il Milan deve crescere in palleggio e manovra. Higuain è un minotauro calcistico”

Esclusiva, Maurizio Pistocchi: “Il Milan deve crescere in palleggio e manovra. Higuain è un minotauro calcistico”

ESCLUSIVA, MAURIZIO PISTOCCHI – Intervista esclusiva di Radio Rossonera al noto giornalista, Maurizio Pistocchi. Tanti i temi trattati riguardanti il Milan di questo inizio di stagione. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Si dice che il Milan “si è svegliato”: la pensi così anche tu o secondo te non si era mai addormentato? Come valuti la situazione Milan a livello di campo?

Il Milan ha prima di tutto ritrovato Higuain, che fa la differenza: non è solo un goleador ma è soprattutto un giocatore che permette di giocare bene a calcio. Lo ha fatto a Napoli, alla Juve e lo sta facendo al Milan. Lui è un “Minotauro calcistico”: un calciatore mitologico mezzo 10 e mezzo 9: ha la tecnica individuale da 10, la capacità di giocare tra le linee del 10 e capacità di segnare e risolvere in area di rigore da 9.

È  un giocatore che ho sempre amato, e fin da quando era a Napoli ho visto che ha bisogno di due cose fondamentalmente: prima un’idea di gioco forte, perché in una situazione così è straordinario – fa legare il gioco con i centrocampisti, prende palla, la difende, la gioca sul compagno e va a rifinire. Come seconda cosa ha bisogno di grande affetto, perché è un uomo di carattere particolare: sente molto la differenza tra chi lo stima e chi no – lo ha sentito a Napoli, dove il pubblico lo adorava e ha fatto delle cose straordinarie, ha battuto un record che durava da 50 anni; ha fatto meno alla Juve dove l’ambiente è più freddo, e adesso a San Siro l’entusiasmo del pubblico lo sta scaldando tanto. Bisogna partire da quello per un giudizio sul Milan, prima ancora delle cose tecniche“.

Tu hai detto che Higuain per rendere al meglio ha bisogno di un’idea di gioco forte. C’è al Milan quest’idea di gioco forte? Gattuso la sta imprimendo?

Io voglio molto bene a Gattuso, perchè è una persona per bene, nelle cose che fa noto sempre molto cuore e molto sentimento, cosa che eleva una persona nel mondo del calcio legato molto agli interessi e al denaro. Però sul piano del gioco non vedo ancora un Milan all’altezza del suo nome e della sua tradizione. Il Milan è diventato ciò che è nel mondo non solo per quello che ha vinto, ma per come ha vinto: dopo la vittoria per 4-0 del Milan sullo Steaua a Barcellona, FranceFootball titolò: “Dopo questo Milan il calcio non sarà più come prima”. Per la prima volta il calcio italiano si esprimeva con dei valori e dei contenuti europei. Noi siamo sempre stati abituati ad un calcio risultatista, di contropiede, brutti da vedere ma efficaci, non ci hanno mai gratificato del bel calcio, ma il Milan ce l’ha fatta e ha aperto un ciclo durato tanto, dall’87/88, epopea straordinaria.

Il Milan ancora non è all’altezza di questo, non è padrone, è un Milan che alterna prestazioni positive a prestazioni meno positive. Io non mi scaldo per le vittorie contro Sassuolo e Chievo. Contro il Sassuolo il Milan è stato molto preciso difensivamente, micidiale nelle ripartenze; mi è piaciuta la posizione in campo delle mezze ali, molto alte, tanto che la squadra quando non era in possesso di palla faceva un 4-1-4-1 con mezze ali ad affiancare la punta centrale in caso di pressing sui difensori in uscita di palla. È stato un Milan con contenuti importanti, ha vinto la partita in maniera strategica e l’ha vinta nettamente.

Deve crescere secondo me nella manovra, nel palleggio e a livello del gioco, perché su quel fronte sembra che manchi ancora un grande centrocampista in mezzo al campo: mi piacerebbe vedere un giocatore di maggiore qualità lì in mezzo al campo con Biglia, per cercare di migliorare questa squadra, che non è male ma con i tempi che corrono….Ballardini è appena stato esonerato, e il Genoa ha gli stessi punti del Milan“.

In ogni caso il Milan deve crescere senza dubbio, perché ha buone potenzialità, ha una buona rosa. Io proverei insieme Cutrone e Higuain: perché Higuain sa rifinire, viene fuori, si fa dare palla e va in profondità, come successe con il Tottenham l’anno scorso: la Juventus vince una partita dove era stata dominata per 70 minuti, lui viene fuori dalla zona cruciale, viene a metà campo, si fa dare palla e va in profondità a Dybala. Lui ha questa capacità“.

Varrebbe la pena usare due punte, ma avere solo due punte centrali vere e come terza Borini ti costringerebbe a cambiare schema, nel caso dovessi fare in cambio in corsa in partita. Può essere che la dirigenza non abbia quello come scopo?

Sotto le caratteristiche tecniche anche Bonaventura e Calhanoglu possono fare quel ruolo, quindi in realtà le alternative ci sono. Credo che Gattuso preferisca i 3 centrocampisti, ma non vuol dire escludere le due punte, perché si può sempre provare a giocare con il trequartista. Tuttavia siamo ad ottobre, e si può tranquillamente arrivare al mercato di gennaio“.

Secondo te, come si fa a migliorare questa squadra? Cosa manca al Milan per essere davvero top? Cosa fa una società in questo caso, grossi investimenti? La Rosa sulla carta è buona, tuttavia..

Una società in questo caso deve avere idee, progetto e cura nella ricerca del talento. I talenti ci sono. Per esempio vedendo il PSV contro l’Inter ho notato che ci sono giocatori bravissimi: il terzino destro per esempio giocava nei dilettanti, ed e veloce, fisico e con ottima tecnica. Anche vedendo la SPAL, Lazzari è un giocatore da grande squadra. L’ultimo Milan che ha vinto e convinto aveva Cafù e Pancaro sugli esterni: per giocare con il 433 i due esterni devono essere forti, fare la fascia avanti e indietro, dare continuità, qualità e fisicità.

Gli italiani tendono tanto a comprare giocatori già fatti, mentre a me è capitato in passato di vedere e segnalare giocatori importantissimi: a Braida e Marotta, segnalai uno in Brasile interessante, si chiamava Serginho. Dopo un anno l’hanno preso. Similmente con Thiago Silva, e in quelle trattative fu fondamentale Leonardo.

In una società servono persone che identificano il talento, anche quello nascosto (esempio: Cancelo, fino a due anni fa sconosciuto)“.

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Esclusiva, Paolo Condò: “Con Conti e Caldara rossoneri da Champions. Elliott ha intravisto nel Milan grandi potenzialità”

Esclusiva, Paolo Condò: “Con Conti e Caldara rossoneri da Champions. Elliott ha intravisto nel Milan grandi potenzialità”

ESCLUSIVA, PAOLO CONDÒ – Intervista esclusiva di Radio Rossonera a Paolo Condò: giornalista ed opinionista per Sky Sport. Tanti i temi trattati: la crescita del Milan di Gattuso, l’avvento di Elliott e il derby della Madonnina; ma non solo. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Il Milan di Gattuso è finalmente sulla strada giusta?

Sì, perché inoltre la reputo una strada sicura: di fatto è la stessa dell’anno scorso con la differenza che il problema del goal è stato risolto da Gonzalo Higuain; nello scorso anno il Milan di fatto poteva affidarsi al solo Cutrone, giocatore tra l’altro che ha vissuto la stagione del suo debutto. In questa stagione i rossoneri possono contare su uno dei 3 centravanti migliori del nostro campionato e, più in generale, al mondo. Lo stesso Higuain, oltre a segnare, è bravo a dettare il passaggio ai propri compagni come abbiamo visto in occasione del secondo goal realizzato al Chievo“.

Un Higuain che sta impressionando per la sua leadership

Quando hai giocato per anni in squadre abituate ad essere dominanti nelle rispettive nazioni come River Plate, Real Madrid e Juventus è normale sviluppare quel tipo di atteggiamento. Di sicuro un leader del genere mancava al Milan e, da centravanti di razza, ti garantisce freddezza in area di rigore ed abilità nel trovare i giusti spazi offensivi“.

Un Milan che è finalmente pronto per raggiungere la zona Champions?

Qualora nel Milan riuscissero ad entrare a regime giocatori come Conti e Caldara, aggiungo anche Laxalt che a parer mio entrerà in ballottaggio con Rodriguez, allora probabilmente sì. Secondo me ci sono 5 squadre per 4 posti perché al momento tengo sospeso il giudizio sulla Lazio che ha comunque meritato di combattere per i primi 4 posti nelle scorse stagioni. Esclusa la Juventus, che sicuramente entrerà tra le prime 4, solo una squadra resterà delusa a meno che Milan o Lazio sappiano vincere l’Europa League; impresa non impossibile considerando cosa è riuscito a fare il Manchester United“.

È un Milan che con Elliott sta lavorando per tornare grande a partire dalle proprie fondamenta?

Sì, era ora! Sono ancora curioso di sapere chi fosse Yonghong Li e di chi fossero i suoi soldi; la storia dei cinesi mi è sembrata una colossale mascherata. Adesso vedo grande serietà e solidità in questa nuova proprietà e vedo degli orizzonti leggermente diversi da quelli preventivati: non più un Elliott che avrebbe venduto il Milan entro un anno, ma un Elliott che ha intravisto grandi potenzialità nel Milan per un progetto almeno triennale. D’altronde, oltre all’entrata in società di Leonardo e Maldini, questa cosa è dimostrata dall’ingaggio di Gazidis dall’Arsenal a cui avrà certamente fatto un’offerta competitiva. L’unica cosa in cui non credo è la favola secondo la quale il figlio di Elliott si sarebbe appassionato al calcio“.

Domenica 21 ottobre ci sarà Inter-Milan. C’è una squadra che reputi superiore?

Vedo l’Inter molto superiore al Milan dal punto di vista fisico ed un Milan leggermente superiore dal punto di vista tecnico. Vedremo come i due allenatori decideranno di impostare la partita, sono proprio curioso. Mi viene da pensare che i tifosi milanisti debbano sperare nel bel tempo mentre quelli interisti nella pioggia“.

Su Totti: per lei è contento del suo attuale ruolo alla Roma o preferirebbe un ruolo più operativo alla Maldini nel Milan?

Totti ha vissuto una prima stagione da dirigente un po’ nostalgica e certamente di apprendistato. Immagino che stia studiando il ruolo da Monchi e potrà essere adatto per star vicino a Di Francesco ed alla squadra. Una volta i ruoli di Direttore Tecnico e Direttore Sportivo erano molto diversi, nel calcio di oggi invece sono quasi fusi insieme“.

Chi vincerà il prossimo Pallone D’oro?

Proprio oggi ho ricevuto la scheda di France Football. Noi giornalisti voteremo solo per il Pallone D’oro canonico e non per quello relativo alle donne ed ai giovani. Non posso dire per chi voterò ma dalle sensazioni che si respirano in giro, quest’anno ci sono 4 seri candidati alla vittoria: Modric, Ronaldo, Griezmann e Mbappé. Rispetto agli ultimi anni spicca la potenziale assenza di Messi considerati i flop della scorsa stagione di Barcellona ed Argentina“.

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Pagelle Milan-Chievo 3-1: che partita di Suso e Biglia! Calha e Kessiè non convincenti

Pagelle Milan-Chievo 3-1: che partita di Suso e Biglia! Calha e Kessiè non convincenti

PAGELLE MILAN-CHIEVO 3-1 – Terza vittoria in 7 giorni per il Milan di Gennaro Gattuso. Dopo i successi contro Sassuolo ed Olympiakos, i rossoneri vincono e convincono contro un Chievo sempre più fanalino di coda della nostra Serie A. Partita in discesa grazie alla doppietta di Higuain nel primo tempo, poi tocca a Bonaventura chiudere virtualmente i conti con un sinistro da fuori area; nel finale di gara arriva però il solito goal subito, problema sul quale si dovrà lavorare durante la sosta pre derby.

PAGELLE MILAN-CHIEVO 3-1 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 6 – Una buona parata su un tentativo di autorete di Abate, qualche pasticcio con i piedi e una buona uscita bassa nella ripresa. Nulla può sulla rete di Pellissier, la sufficienza è d’obbligo. #PomeriggioDomenicale

ABATE 5,5 – Nel primo tempo sbaglia praticamente…tutto! Nella ripresa contiene bene le scorribande clivensi e nel complesso offre una serie di buone sovrapposizioni che permettono a Suso di esprimersi al meglio. #Riserva

MUSACCHIO 6+ – Con l’assenza di Romagnoli diventa il principale leader difensivo, compito che lo rende tutt’altro che timido. Preciso e concentrato per 90′, forse qualche scorribanda offensiva di troppo però. #Affidabile

ZAPATA 6 – È ancora lontano dal ritmo partita ma non incorre in clamorosi errori, anzi si fa notare per qualche discreto recupero in scivolata e per la pulizia di alcuni passaggi. #OttimeIntenzioni

RODRIGUEZ 7 – Non sbaglia un pallone che sia uno! Impressionante in fase difensiva, leggermente timido dalla trequarti in su ma si alza sempre nei momenti più opportuni. #CertezzaSvizzera (dall’87’ Laxalt s.v.)

BIGLIA  7,5 – Pomeriggio mistico per il biondo mediano rossonero. 90′ perfetti disputati in pura trance agonistica. Giocasse sempre così accetterei di buonissimo grado l’assenza di un registra di costruzione nel 4-3-3 gattusiano. #BigliaDOro

KESSIÈ 5,5 – A conti fatti, il riposo di giovedì non gli ha giovato. Fa davvero fatica ad entrare in partita e ha il demerito di essere decisivo in occasione del goal di Pellissier. #RiposareFaMale

BONAVENTURA 6,5 – Non la sua partita migliore dall’inizio della stagione ma il suo compito lo svolge sempre con egregia dedizione. Si divora un goal nel primo tempo ma rimedia con un bel sinistro da fuori area (deviato) che chiude virtualmente la partita. #MezzalaOTuttala? (dal 76′ Cutrone 6 – Aiuta a tenere alto il baricentro ma non si contraddistingue per azioni offensive degne di nota. #Riscaldamento

SUSO 8-  – Altra partita da migliore in campo per l’esterno offensivo rossonero. Dipinge calcio dal 1′ al 90′, fa 2 assist (il secondo, meraviglioso) e non si intestardisce in azioni personali senza senso. Ottima inoltre l’intesa mostrata con il “Pipita”. #InJesusWeTrust (dal 90′ Castillejo s.v.)

CALHANOGLU 5,5 – A piccolissimi passi si sta avvicinando alla sua forma migliore ma anche oggi pomeriggio appare spento e sfiduciato. Di certo è cresciuta la sua condizione fisica e peccato per il goal annullato nel finale, gli avrebbe fatto davvero bene. #Aspettatemi

HIGUAIN 7+ – Non la sua miglior gara dal punto di vista tecnico ma questo giocatore sotto porta è veramente letale. Nei momenti difficili del match si carica tutti sulle spalle: tifosi e compagni di squadra. #ReMida

GATTUSO 7 – 3 indizi fanno una prova! Sassuolo, Olympiakos e Chievo: poco giro palla in difesa, baricentro più alto e pressione offensiva sui portatori di palla avversari. Cambiare idea non è da tutti, applausi a lui per averlo fatto. #Comandante

PAGELLE MILAN-CHIEVO 3-1 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 6

Abate 5,5, Musacchio 6,5, Zapata 6, Rodriguez 6,5;

Kessiè 5,5, Biglia 7,5, Bonaventura 6,5;

Calhanoglu 5,5, Higuain 8, Suso 8;

Gattuso 6,5.

Donato Boccadifuoco

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Pagelle Milan-Olympiakos 3-1: Cutrone spacca la partita, molto male Bakayoko e Zapata

Pagelle Milan-Olympiakos 3-1: Cutrone spacca la partita, molto male Bakayoko e Zapata

PAGELLE MILAN-OLYMPIAKOS 3-1 – Buona anche la seconda in Europa League per il Milan di Gennaro Gattuso. I rossoneri riescono a rimontare l’iniziale svantaggio ad opera dell’Olympiakos grazie alla doppietta di Patrick Cutrone (velenoso come sempre a partita in corso) ed al solito Gonzalo Higuain. Ampio merito anche al nostro tecnico, capace di leggere la partita ed adoperare le giuste contromosse.

PAGELLE MILAN-OLYMPIAKOS 3-1 – I voti della nostra redazione:

Reina 6 – Poche occasioni di intervenire, su una prende gol e su un’altra non sembra sicurissimo. Comprensibile, considerando che non gioca praticamente mai, ma personaggio dotato di grande intelligenza. “La panchina per me è una novità ma devo lavorare ancora più forte per spingere Gigio a salire di livello”. #Leader

Calabria 5,5 – Meno sicuro di altre volte. In fase difensiva soffre l’esterno dei greci, fisicamente e (un po’ meno) tecnicamente. Non precisissimo anche in fase offensiva, rispetto al solito. #Sottotono

Zapata 4,5 – Cosa mi combini Christian? Forse non pronto a tornare in campo, in primis fisicamente. Si fa bruciare e perde l’uomo sul vantaggio di Guerrero, impreciso negli appoggi e in ritardo su qualche chiusura.  #Zapata97

Romagnoli 6+ – Una piccola incertezza nel movimento difensivo che porta alla rete di Guerrero, per il resto solita partita fatta di affidabilità e concretezza negli interventi. #Tranquillo

Rodriguez 7 – È decisamente “tornato” Ricardo Rodriguez. In fase difensiva non sbaglia un pallone, preciso, puntuale e bravo in chiusura quando provano a puntarlo. In fase offensiva sale senza paura e dipinge un capolavoro al bacio per la testa di Patrick Cutrone sul gol del pareggio. #ContinuitàAlPoter

Bakayoko 4,5 – Male, male, male. Per quasi tutta la partita da la sensazione di essere un corpo estraneo, vaga per il campo senza fissa dimora, non si propone mai come scarico per Suso, spesso leggero nei contrasti e indeciso sul da farsi palla al piede. Controfigura del giocatore visto al Monaco.#Aiuto

Biglia 7 – Senza l’aiuto del solito Kessie e con affianco il fantasma di un centrocampista vero, si trova a sorreggere tutta la mediana da solo. In questo momento Lucas però ha decisamente gamba, non si sottrae ai contrasti, recupera una miriade di palloni e viene a chiedere palla proponendosi per far partire l’azione. #TheRealGarraCharrua

Bonaventura 6 – Partita ambivalente per la mezzala rossonera: a tratti lucido, a tratti avulso dalla manovra offensiva. Sale sulle montagne russe da inizio gara fino al momento della sua sostituzione. #Altalenante

Suso 6 + – Quando la squadra non ha la forza di reagire la soluzione che cercano è molto semplice: palla a Suso e speriamo bene. Ieri lo spagnolo mette una miriade di palloni nell’area di rigore, ma non è lucido come in altre occasioni. Sente la mancanza di Kessie su cui scaricare palla e spesso è costretto a provare il dribbling schiantandosi contro gli avversari. Resta l’unico ad avere personalità per provarci sempre, quando la squadra è nel pallone.
#CroceEDelizia

Higuain 6,5 – Gonzalo passa i primi 45′ in un iperspazio fatto di nervosismo, un solo pallone giocabile, qualche stop e appoggio sbagliato e tanto nervosismo. Nel secondo, forse aiutato da una punta vera affianco, sale in catteda con un gol che è una mattonata: stop di destro, finta e sinistro a girare rasoterra. Porta il Milan in vantaggio, esulta sotto la sud e dimostra ancora una volta che il suo nervosismo è semplice voglia di spaccare il mondo. Avanti così Gonzalo! #CartellinoTimbrato

Castillejo 5,5 – Pasticcia ancora tatticamente. La sensazione che si ha vedendo questo ragazzo è che sia decisamente un buon giocatore, ma che debba essere mandato a ripetizione di “disciplina tattica”. Ha voglia di fare, ma spesso si perde e risulta troppo fumoso. Viene spostato da Rino affianco a Higuain, ma anche li non si fa sentire.
La sensazione è quella di un piatto potenzialmente buono, ma con troppi ingredienti male assortiti. #Mappazzone

Cutrone 7,5 – Si fa fatica a non vedere in lui l’uomo del destino. Entra in campo a partita in corso e fa gol, è ormai una costante. Il coro “Se c’è in campo Cutrone è Gol” non è cantato a caso, Patrick ha la fame di chi vuole arrivare in alto, a partita in corso diventa un’arma ancora più devastante. Ieri ne fa 2 e la vince insieme a Gonzalo. #Provvidenza2.0

Calhanoglu 7 – Insieme a Cutrone è il principale artefice della rimonta rossonera. Ha il merito di regalare due assist al bacio e quello, forse ancor più grande, di svariare lungo tutto il fronte offensivo non offrendo pertanto nessun punto di riferimento alla difesa greca. #Bentornato

Borini s.v.

Gattuso 6+ – La media è tra il 5 per l’approccio iniziale e la squadra vista nel primo tempo e il 7 per averla totalmente capovolta con i cambi. Vede troppo solo Gonzalo nel primo tempo e passa a un 4-4-2 con Baka e Biglia mediani, Suso e Bona ali e Castillejo seconda punta. Quando si rende conto che lo spagnolo non è incisivo li davanti, chiama Patrick e Calha e proprio questi cambiano l’inerzia del match. Forse, mezzo voto in più, per la battuta alla hostess che ha un malore in conferenza “Sai quante volte ho paura di fare la tua fine…”#REALISTA

PAGELLE MILAN-OLYMPIAKOS 3-1 – I voti dei tifosi:

Reina 6; Calabria 5,5, Romagnoli 6, Zapata 5, Rodriguez 6,5; Biglia 6,5, Bakayoko 4, Bonaventura 5,5; Suso 6, Castillejo 5, Higuain 6,5; Calhanoglu 7, Cutrone 7,5; Borini s.v. Gattuso 6,5

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Esclusiva, Jennifer Wegerup: “Ibra di nuovo al Milan? Improbabile ma non impossibile. In Usa non del tutto contento”

Esclusiva, Jennifer Wegerup: “Ibra di nuovo al Milan? Improbabile ma non impossibile. In Usa non del tutto contento”

ESCLUSIVA, JENNIFER WEGERUP – Intervista esclusiva di Radio Rossonera a Jennifer Wegerup: giornalista svedese e grande amica dell’ex attaccante del Milan, Zlatan Ibrahimovic. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Al momento Zlatan è contento della sua avventura in Mls?

Al momento non del tutto perché la squadra non sta andando benissimo. Lui ha recuperato dall’infortunio e gli manca giocare in Europa dove può attirare molte attenzioni su di sé. In America fa una vita ugualmente importante ma leggermente più anonima”.

Oggi il Corriere della Sera ha lanciato l’indiscrezione secondo la quale il Milan starebbe pensando di offrire ad Ibrahimovic un contratto per 6 mesi. È un’operazione fattibile?

Probabilmente no ma non è impossibile perché non costa come 2-3 anni fa sia come cartellino che come stipendio. Adesso non soffre più dell’infortunio ed è rimasto un vincente. Il Milan prendendolo avrebbe sicuramente un giocatore capace di far vincere la squadra; ricordiamoci che lui amava davvero il Milan e non avrebbe mai voluto lasciare il club nel 2012“.

D’altronde Zlatan è molto amico di Gattuso

Sì, oltre ad aver giocato insieme si stimano davvero molto“.

Zlatan tornerebbe volentieri a Milano?

Sì, lui ha amato molto Milano, città che piace anche molto alla sua compagna e nella quale i suoi figli (allora piccoli) si sono sempre trovati bene“.

Ti immagini un possibile finale della sua carriera proprio a Milano?

“Come ho detto prima è una cosa poco probabile ma non assolutamente impossibile. Bisognerà anche vedere cosa vorrà fare il Milan sul mercato, e si sa che il mercato è sempre complicato. Ad ogni modo questa è un’indiscrezione che arriva dall’Italia e non da lui o dal suo attuale club“.

Secondo te Zlatan tornerebbe al Milan anche essendo consapevole di non poter essere sempre titolare?

Due anni fa vi avrei risposto assolutamente no perché lui vuole essere sempre, giustamente, il numero 1 ma è una persona molto intelligente. Oggi compie 37 anni e lui stesso sa di non poter chiedere le stesse cose che poteva chiedere a 30 anni. Dipenderà da tante cose ma non è un’operazione impossibile come avrebbe potuto esserlo due anni fa“.

C’è la possibilità che Zlatan, magari dopo 6 mesi al Milan da giocatore, possa intraprendere una carriera da dirigente?

“Dipenderà da cosa in caso gli offrirà il Milan. Chiaro che è adulto, ha una famiglia e magari potrebbe volersi fermare più a lungo in uno stesso posto“.

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Milan Highlights (rubrica): goal, partita, eroe e stella del mese di settembre

Milan Highlights (rubrica): goal, partita, eroe e stella del mese di settembre

MILAN HIGHLIGHTSRadio Rossonera inaugura una nuova rubrica dal titolo “Milan Highlights“. Ogni mese la nostra redazione individuerà la rete più bella, la partita della svolta (positiva e/o negativa), l’eroe che non ti aspetti (un giocatore che si è contraddistinto a sorpresa per una serie di ottime prestazioni) e la stella (il giocatore migliore del mese). Iniziamo ovviamente con il mese di settembre appena trascorso:

MILAN HIGHLIGHTS – Il goal del mese: GONZALO HIGUAIN VS ATALANTA

La realizzazione di Gonzalo Higuain contro l’Atalanta: dopo appena due minuti di gioco mette a segno il suo primo sigillo a San Siro con una marcatura da copertina, grazie ad una splendida conclusione al volo di sinistro su un assist al bacio di Suso.

MILAN HIGHLIGHTS -La partita della svolta: CAGLIARI-MILAN 1-1 (Serie A, 4^ giornata)

Senza dubbio il pareggio con il Cagliari rappresenta una svolta negativa: contro i sardi il Milan va in netta difficoltà nei primi venti minuti, poi si riprende in parte nella seconda frazione di gioco trovando la rete con Higuain su un buon recupero palla di Kessie.  I punti persi non finiscono però in terra sarda: infatti la squadra rossonera in campionato prima spreca tantissimo in casa con l’Atalanta sciupando diverse occasioni e venendo punita per disattenzioni difensive, poi in trasferta contro l’Empoli, dopo essere passata in vantaggio, si fa rimontare nella ripresa per un netto errore di Romagnoli nell’impostare l’azione.

La partita della svolta positiva, facendo gli scongiuri, si spera possa essere l’ultima contro il Sassuolo, ma gli uomini di Gattuso dovranno dimostrare di avere continuità già dalle prossime sfide in Europa League contro l’Olympiakos e in campionato in casa contro il Chievo.

MILAN HIGHLIGHTS -L’eroe che non ti aspetti: FRANCK KESSIÈ

Per l’eroe che non ti aspetti rossonero del mese di settembre decidiamo di premiare Franck Kessie, autore della prima marcatura nell’ultima sfida con il Sassuolo grazie ad una bella sgroppata fino al limite dell’area avversaria, dopo un ottimo contrasto vinto nei confronti di Locatelli.

Il giocatore ivoriano nel complesso disputa una prestazione di grande sostanza e forza fisica in mezzo al campo, nonostante possa ancora migliorare dal punto di vista tattico e delle scelte nel corso delle partite. Se sarà bravo e consapevole di poter migliorare tatticamente e tecnicamente, potrà diventare un centrocampista devastante.

MILAN HIGHLIGHTS – La stella del mese: GONZALO HIGUAIN

Per il premio relativo alla stella del mese decidiamo di premiare Gonzalo Higuain, autore già di tre marcature fino ad ora, punto di riferimento assoluto per l’attacco rossonero, sia dal punto di vista realizzativo, ma anche per i geniali assist e le illuminanti aperture.

Ora è alle prese con un fastidio muscolare, che gli ha impedito di scendere in campo nelle ultime due sfide in campionato, ma speriamo possa essere al 100 % a breve, considerano l’appuntamento con il derby a dopo la sosta per le nazionali.

Andrea Propato

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Esclusiva, Demetrio Albertini a Lunediluca: “Al Milan serve maggior identità e convinzione. Scudetto? Può perderlo solo la Juve”

Esclusiva, Demetrio Albertini a Lunediluca: “Al Milan serve maggior identità e convinzione. Scudetto? Può perderlo solo la Juve”

ESCLUSIVA, DEMETRIO ALBERTINI – Nel corso della trasmissione “Lunediluca” condotta da Luca Serafini ed in onda su Radio Rossonera tutti i lunedì dalle ore 18 alle 19 è intervenuto in diretta telefonica l’ex centrocampista del Milan e della Nazionale italiana, Demetrio Albertini. Qui di seguito le sue dichiarazioni:

Qual è la tua idea relativa a questo primo scorcio di stagione del Milan di Gattuso?

Al Milan serve maggior identità di pensiero e convinzione nei propri mezzi. Ci sono tanti giocatori nuovi che hanno le potenzialità per fare molto bene e poi può contare su una grandissima punta come Higuain. Forse la vittoria contro la Roma li ha fatti stare un po’ più tranquilli del dovuto rispetto ad un percorso di crescita che dovrà continuare“.

Leonardo e Maldini hanno spesso parlato di mentalità. Come si migliora questo aspetto?

La mentalità cresce in base alle aspettative ed alle ambizioni. La chiave è non porsi dei limiti gestendo anche i momenti difficoltà. Il Milan non può pensare di non poter competere per i primi 4 posti; se poi non dovesse riuscirci si analizzeranno le difficoltà stagionali ma non bisogna mai crearsi degli alibi“.

È un Milan da zona Champions quello di questa stagione?

Ci sono almeno 5 squadre che lotteranno per quei 4 posti. La cosa più importante sarà la continuità che poi è la cosa più difficile da trovare“.

In che modo la Juventus potrebbe perdere questo campionato?

Sinceramente non lo so perché è una squadra molto forte e con una panchina molto ampia. In questi casi le uniche situazioni che potrebbero portare una squadra a perdere uno scudetto potrebbero essere alcune dinamiche di gruppo o qualche problema societario ma non mi sembra affatto che sia questo il caso. In definitiva, questo Scudetto possono perderlo solo i bianconeri“.

Ti ha sorpreso la rapidità con cui Ancelotti è riuscito a dare al Napoli la propria impronta?

No, credo inoltre che Carlo ha l’esperienza necessaria per gestire un ambiente come quello di Napoli che si esalta e si deprime facilmente. Chiaro che come allenatore Carlo è indiscutibile“.

Oggi sei impegnato in tante attività: puoi parlarci della società “Dema” e di questa passione per il Padel Tennis?

Siamo 3 amici che curano un po’ la comunicazione relativa a questo progetto imprenditoriale. Il Padel Tennis è uno sport nuovo, moderno e non credo che sarà soltanto una moda passeggera. È uno sport molto diffuso in Spagna; qui a Milano non esistevano campi e allora abbiamo deciso di costruirli in una zona molto bella, quella del Citylife. La cosa che ci fa maggiormente piacere è la grande risposta avuta dagli sportivi che vengono a giocare“.

Sei completamente uscito dal calcio e da alcuni ambiziosi pensieri dirigenziali?

No, perché del calcio resterò sempre un tifoso ed un appassionato. La politica sportiva l’ho conosciuta e praticata ma al momento non ho nessun pensiero al riguardo. Se potrei ripensarci con la giusta telefonata? No, in questo momento non ci sto davvero pensando“.

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Pagelle Sassuolo-Milan 1-4: Suso in serata di grazia, Biglia e Bonaventura in sofferenza

Pagelle Sassuolo-Milan 1-4: Suso in serata di grazia, Biglia e Bonaventura in sofferenza

PAGELLE SASSUOLO-MILAN 1-4 – I rossoneri di Gennaro Gattuso tornano alla vittoria e lo fanno in modo decisamente convincente imponendosi per 4-1 sul campo del Sassuolo. Ottima la prestazione di Suso (autore di una doppietta), decisamente meno invece quelle di Biglia e Bonaventura. Grazie ai 3 punti ottenuti stasera, il Milan sale a quota 9 punti in classifica con una gara ancora da recuperare.

PAGELLE SASSUOLO-MILAN 1-4 – I voti della nostra redazione:

DONNARUMMA 6+– Protagonista di una discreta parata su un tiro ravvicinato di Di Francesco, il resto è ordinaria amministrazione. SICUREZZA

ABATE 7- – Il salvataggio in scivolata su Di Francesco vale decisamente 1 punto in più in pagelle, il “-” è per i piccoli errori di inizio partita (dal 90′ Calabria s.v.). RITROVATO

MUSACCHIO 6+– Solido in marcatura e preciso in fase di costruzione, nient’altro di particolare da segnalare. OROLOGIO

ROMAGNOLI 6+– Guida la difesa col piglio del capitano non soffrendo mai nessun avversario diretto. SOLIDO

RODRIGUEZ 6 – Meno incisivo rispetto alle ultime uscite stagionali ma comunque positivo, specie in fase di copertura. PRESENTE

BIGLIA 5,5 – Primo tempo davvero lontano dai suoi standard (rischia almeno 1 rosso ed un rigore); nella ripresa torna ad essere l’uomo d’ordine che tutti conosciamo. ALTALENA

KESSIÈ 7 – Il solito Frank: canta e porta la croce in tutte le zone del campo. Ha il merito di sbloccare la gara conducendo un contropiede da vero “tank”. CARRARMATO

BONAVENTURA 5,5 – Così come Biglia, nei primi 40′ sbaglia praticamente tutto sia in fase offensiva che difensiva. Nei secondi 45′ non commette errori ma continua a non incidere. SVAGATO

SUSO 8 (il migliore) – Terza partita consecutiva da primo della classe. Gioca totalmente a servizio della squadra e folgora Consigli con un arcobaleno che in cielo non spuntava da tempo. Per non farsi mancare nulla, si guadagna e “trasforma” in seconda battuta anche una punizione dopo il 90′. MAESTRO DI CERIMONIE

CALHANOGLU 6+ – Una pregevole apertura su Kessié nel primo tempo e qualche geometria niente male ma il buon Hakan è ancora molto lontano dalla forma migliore. PROVA COSTUME (dal 76′ Laxalt 6+ – Entra subito in partita applicandosi alla perfezione al nuovo assetto tattico disegnato dal mister, ad avercene di giocatori così. IPERATTIVO

CASTILLEJO 7- – Confusionario e tatticamente anarchico ma l’impressione è che all’occorrenza possa davvero ricoprire il ruolo di falso 9. Ha il merito di chiudere virtualmente la partita con un bel sinistro da fuori area. RIVELAZIONE (dal 71′ Cutrone 6 – Tocca pochi palloni ma anche quei pochi permettono alla squadra di rifiatare. Garanzia come sempre di abnegazione e dedizione verso la maglia che indossa. CUORE ROSSONERO

GATTUSO 6,5 – Bravo nel capire immediatamente quanto Castillejo e Calhanoglu avessero bisogno di scambiarsi reciprocamente i ruoli nei primi 45′ e ancor più bravo (questa volta sì) a non fare abbassare la squadra con il risultato in bilico. Potrebbe migliorare sulla gestione dei cambi a gara in corso. CORAGGIOSO

PAGELLE SASSUOLO-MILAN 1-4 – I voti dei tifosi:

Donnarumma 6,5;

Abate 7, Musacchio 6,5, Romagnoli 6,5, Rodriguez 6,5;

Biglia 6, Kessiè 7, Bonaventura 5,5;

Suso 8,5, Calhanoglu 6, Castillejo 6,5;

Calabria s.v.; Laxalt 6+; Cutrone 6;

Gattuso 7.

Donato Boccadifuoco

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