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Pagelle Milan-SPAL 3-0: Il giorno in cui i milanisti riscoprirono la tranquillità nella vittoria

Pagelle Milan-SPAL 3-0: Il giorno in cui i milanisti riscoprirono la tranquillità nella vittoria

Pagelle Milan-SPAL – Nella stagione del Milan, la Coppa Italia può rappresentare l’unico obiettivo stagionale, oltre che l’unico modo per accedere all’Europa. E questa è una notizia, se confrontata con la storia del Milan. Altra notizia è che il Milan torna a fare tre gol. E per una squadra che in campionato ne ha fatti 18 in un girone, è cosa rara. I tifosi tornano a riscoprire la sensazione di tranquillità nella vittoria dopo tempo immemore. SPAL mai in partita e travolta a Milano. I rossoneri iniziano subito forte, sfiorando il vantaggio con Castillejo. Vantaggio che arriva poco dopo, al 31′, con gol di Piatek. Poco prima della fine della prima frazione, arriva anche il raddoppio di Castillejo, su assist del polacco. A chiuderla ci pensa un solitamente strepitoso Theo Hernandez a metà ripresa.

Un buon Milan, per quello che poteva valere il test. Ma squadra e Piatek tornano a segnare come ci aspetterebbe. E per un freddo mercoledì di gennaio, può essere abbastanza.

PAGELLE

A. Donnarumma 6: E anche per quest’anno, il milione ce lo siamo guadagnati #Lifeisbeautiful

Conti 6: Sembra sempre avvertire un po’ troppo la pressione di San Siro. Dopo le buone ultime uscite, un piccolo passo indietro. Ma la prestazione è comunque sufficiente, anche per tenere alta la fiducia #DajeAndre

Kjaer 6,5: Ottima prima prova del centrale danese. Sempre attento e concreto. La speranza è che la sua esperienza e qualità possa aiutare, capitàno in primis. E il riscatto a 2,5 milioni può essere un affare #SImon

Romagnoli 6,5: Leggere sopra. Sia per la prestazione, che per il futuro #Alealealeale

Theo Hernandez 7,5: Difensivamente perfetto e offensivamente il solito treno. Se poi ci aggiungi l’ormai solito gol, stiamo viaggiando su livelli altissimi #Threno

Bonaventura 6,5: Attento e sempre sul pezzo, sia in fase di smistamento che senza palla. L’emblema della partita pulita #King

Bennacer 7: Manda in porta Piatek con un gran lancio e sbaglia pochissimo. Sempre lucido e tiene anche di fisico. In crescita costante, predica in mezzo al campo, come il suo nome gli impone #IsmaelefigliodiAbramo

Krunic 6,5: Ringhia sull’avversario ed è un motorino in fase offensiva. Ottimo sulla quantità, miglioramenti anche sulla qualità. Il posto di Kessie non è inscalfibile #Radaje

Castillejo 6,5: Si mangia un gol, ma se ne inventa un altro. Nel complesso, buona prova, fatta di alti e bassi. Il nuovo modulo sembra piacergli e viceversa #SImu

Piatek 7: Gol, assist e tanti movimenti in profondità, tipo quello che porta all’1-0. Ancora qualcosa da migliorare sulla velocità d’esecuzione, ma la partita è più che buona. E Ibra gli spazi li apre… #Risortof?

Rebic 6,5: Lotta su ogni pallone fino al 90′. E questo già basterebbe, visto che i problemi sembravano più di atteggiamento, che di qualità. Mette anche qualche buona palla, agendo quasi da seconda punta. Il nuovo modulo potrebbe aprirgli nuove porte, ma dovrà sfruttarle #REbic

Suso SV: Solo perchè dare insufficienze in un 3-0 rovinerebbe l’atmosfera. Anìmo Jesus, anìmo. Che le gambe non corrono da sole. E par placare i fischi, basterebbe quello #Giùso

Paquetà SV: Vicari spara un pallone in mezzo al primo rosso, facendo sì che Maldini tocchi più palloni del brasiliano. Le qualità per riprendersi il posto le ha, la voglia non si sa. #LucasCasella

Gabbia SV

Pioli 6,5: La squadra gira e non corre nessun pericolo. Il tutto con Ibra in panchina. Il nuovo modulo sembra ancora oscuro, ma finchè funzi0na… #PulcinoPioli

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Cagliari-Milan 0-2, the day after! Il cambio modulo, la coppia Ibra-Leao e il mercato

Cagliari-Milan 0-2, the day after! Il cambio modulo, la coppia Ibra-Leao e il mercato

CAGLIARI-MILAN – Pioli dopo la partita con la Sampdoria di settimana scorsa attua una mezza rivoluzione e cambia 4 giocatori virando su un più compatto 4-4-2. La squadra rossonera fin dai primi minuti sembra molto più aggressiva e solida rispetto alle ultime uscite. Ibra e Leao davanti si cercano spesso, Castillejo è molto meno prevedibile di Suso e spesso tiene in apprensione la difesa cagliaritana. Da una sua intuizione nasce il goal del vantaggio rossonero, Leao è abile a sfruttare la gran palla dello spagnolo e a realizzare il goal dell’uno a zero. Al 64′ arriva il goal che tutti i tifosi rossoneri stavano aspettando, Hernandez va sul fondo e mette in mezzo, Ibra di sinistro colpisce di prima e indirizza la palla al lato opposto… alza le braccia… esulta.. e da un segnale a tutti.. ZLATAN È TORNATO!!!!

CAMBIO MODULO – Proprio in queste pagine, settimana scorsa, indicavamo il cambio di modulo come una possibile soluzione al momento negativo della squadra rossonera. E sembra averlo capito anche Pioli che schiera un inedito 4-4-2 con la coppia Ibra-Leao davanti e Castillejo e Calhanoglu sugli esterni. La squadra ha dato subito l’impressione di essere più aggressiva, più compatta, meno legata alle giocate individuali e meno prevedibile. La vivacità di Castillejo, le sponde preziose di Ibra per i compagni e soprattutto l’intesa con Leao, sono stati i punti chiave del match. Sia chiaro i nostri occhi sono abituati a ben altro, ma la prima prestazione con questo nuovo assetto può considerarsi positiva.

Potrebbe essere la strada giusta da percorrere per riuscire a dare un cambio di direzione a quasta stagione. Ora serve continuità di prestazioni e di risultati per dare morale alla squadra e cercare di dare un po’ di sicurezze alla squadra e all’ambiente.

IBRA-LEAO – Zlatan fin dai primi allenamenti ha preso sotto le sue ali il giovane attaccante portoghese e i risultati si sono visti subito.
Con la Sampdoria Leao è entrato in campo con lo spirito giusto, diversamente da quanto accaduto in altre partite, e nella partita di sabato ha fatto vedere, anche se in modo ancora molto discontinuo, che cosa è in grando di fare. Le indicazioni di Pioli sembrano molto chiare Ibra rimane più centrale e Leao gira intorno allo svedese cercando si sfruttare le sue giocate.

La loro intesa nelle prossime partite può solo crescere. Il nostro augurio è che l’arrivo di Ibra oltre a giovare al talento portoghese, faccia crescere anche gli altri giovani.

MERCATO – Sembra chiara la strategia della dirigenza in questi giorni, liberarsi degli esuberi e di quei giocatori che non credono più al progetto o che non ne faranno parte in futuro. Dal mercato invernale ci aspettiamo un rafforzamento sugli esterni se Pioli decidesse di proseguire con il 4-4-2. Suso, Rodriguez, Piatek sembrano avere le valige pronte.. vedremo cosa succederà in questi ultimi giorni di mercato.

Ci asteniamo per il momento da commentare la campagna acquisti\cessioni e lasciamo il nostro giudizio per la fine del mercato.

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

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Milan, accordo raggiunto con Emirates per il rinnovo della sponsorizzazione

Milan, accordo raggiunto con Emirates per il rinnovo della sponsorizzazione

MILAN, ACCORDO RAGGIUNTO CON EMIRATES – Ci siamo! Mancano solo le firme ma c’è accordo tra il Milan e Emirates per il rinnovo del contratto di sponsorizzazione.

Secondo quanto appreso dalla redazione di Radio Rossonera, Milan ed Emirates hanno raggiunto un accordo totale per quanto concerne il rinnovo del contratto di sponsorizzazione. Manca solo l’ufficialità ma non vi sono dubbi sul buon esito della trattativa.

Qualche dettaglio: tale accordo dovrebbe prevedere cifre leggermente inferiori rispetto al precedente contratto per quanto riguarda la parte fissa ma sarebbero previsti dei bonus.

Photo Credits: AcMilan.com

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Pagelle Cagliari Milan 0-2: Ibra & Leão, il duo funziona. Super Castillejo.

Pagelle Cagliari Milan 0-2: Ibra & Leão, il duo funziona. Super Castillejo.

PAGELLE CAGLIARI MILAN – Dopo il deludente pareggio con la Sampdoria a San Siro, i rossoneri sono ancora una volta chiamati a reagire in questa stagione. Buona prestazione da parte dei rossoneri, che trovano la vittoria e finalmente le reti degli attaccanti su un campo dove in tanti hanno faticato in questo campionato. Nuovo modulo e qualche interprete diverso (Castillejo) sembrano funzionare. Il ritorno di Ibra sta già dando i primi frutti, dominatore e influenza positiva sui compagni. Adesso sotto con la Spal in Coppa Italia, vero obiettivo di questa stagione?

PAGELLE

Donnarumma 6: Rischia tantissimo quando si scontra con Romagnoli nell’area piccola. Rischia ancora di più con un’uscita titubante ed il pallonetto di Nandez per poco non lo punisce. Attento nelle altre situazioni in cui viene coinvolto. #Risiko

Calabria 6: Confermato a destra da ormai un paio di partite al posto di Conti. Non è ancora il terzino quasi perfetto dei tempi di Gattuso ma è in crescita e si vede. Peccato vederlo ancora una volta uscire per infortunio, sperando che non sia niente di grave. #DAIvide

Musacchio 6: In confusione quando c’è da spazzare gli attacchi avversari. Cresce con il passare dei minuti e non commette errori fatali. Sempre uno degli ultimi a mollare anche se dolorante nei minuti di recupero. #Benino

Romagnoli 6,5: Subito chiamato agli straordinari dopo un solo minuto di gioco. Autorevole come non lo si vedeva da tanto tempo. Chissà che la leadership di Ibra non sia d’aiuto anche alla sua crescita. #Pulito

Theo Hernández 6: Classico Theo, prima causa un contropiede sardo e poi per poco non trova l’ennesimo guizzo vincente della sua stagione. Altra prestazione comunque positiva, non gli si può sempre chiedere di fare goal. #VeroTheo

Bennacer 6,5: Alterna cose buone a cose meno buone nella prima frazione di gioco. Gioca un grande secondo tempo però, quando di solito si decidono le partite. Sembra non patire la fatica, a differenza degli altri 21 in campo. #Serbatoio

Kessié 6: Attento e presente in avvio di gara quando viene chiamato a difendere e battagliare. Poco incisivo quando c’è da attaccare. Anche lui come Bennacer cresce nel secondo tempo. Finisce la partita stremato. #Gladiatore

Castillejo 7: Si rivede Samu dal primo minuto dopo l’infortunio nel match casalingo contro la Lazio. Solita voglia di fare che di questi tempi è sempre ben accetta. L’assist furbo e vincente per Leão è l’emblema di una prestazione molto positiva. Suso prenda nota. #Vamos

Çalhanoğlu 5,5: Generoso quando recupera su Simeone lanciato a rete nel primo tempo. Poco brillante in fase offensiva, forse il peggiore oggi. Quando Bonaventura avrà recuperato la migliore condizione, servirà molto di più per meritarsi il posto su quella fascia. Scivola tanto, tacchetti sbagliati? #TuttiGiùPerTerra

Ibrahimović 7,5: Non lo si vedeva titolare con la maglia rossonera da Maggio 2012. Quando decide di mettersi in moto, il suo connazionale Olsen ed il palo gli negano la gioia del goal. Fa venire i brividi ai tifosi rossoneri, segnando la rete del raddoppio. Classico piattone sul secondo palo che sembra facile, ma solo per lui. Il fuorigioco gli nega la doppietta. #IZBack

Rafael Leão 6,5: Si muove su tutto il fronte d’attacco, girando attorno ad Ibra. Regala un grande assist a Ibra, dimostrando una buona intesa tra i due. Si divora la rete del vantaggio in spaccata dopo la spizzata di Romagnoli. Una deviazione fortunata gli regala la seconda gioia di questa stagione. #LeãoMeravigliao

Bonaventura SV: Entra giusto in tempo per festeggiare il goal di Ibra.

Rebić SV: Ibra lo manda subito in porta.

Pioli 6,5: Decide di sparigliare le carte, cambiano modulo e affidandosi alle due punte. Ha finalmente il coraggio di rinunciare a Suso e lancia Zlatan dal primo minuto. Aver ritrovato i goal delle punte è già una grande notizia. Con un Ibra così, tutto diventa più facile… #Rivoluzione

Tommaso Dimiddio

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Cagliari-Milan, il focus sui nostri avversari della prossima giornata

Cagliari-Milan, il focus sui nostri avversari della prossima giornata

CAGLIARI-MILAN – Dopo l’ennesimo pareggio senza gol il Milan è atteso da una sfida contro un avversario ostico. Andiamo a scoprirlo meglio.

Ultimo precedente

L’ultimo precedente tra Cagliari e Milan risale allo scorso anno e terminò 1 a 1 con gol di Joao Pedro e pareggio di Higuain.

Precedenti famosi

Uno dei precedenti tra le due squadre più ricordati è quello della stagione 1971/1972 seguito da uno strascico di polemiche causate dal rigore contrastatissimo con cui il Cagliari vinse la partita, assegnato per un presunto fallo di mano di Anquiletti su un tentativo di sombrero di Gigi Riva. A fine partita Gianni Rivera attaccò duramente l’arbitro dicendo apertamente “Ci stanno rubando il campionato”… la polemica gli costò quattro mesi di squalifica.

Ultime gare del Cagliari

Il Cagliari arriva allo scontro in un momento non brillantissimo, reduce da tre confitte di fila tra cui l’ultima pesantissima a Torino contro la Juve.

Ultime gare del Milan

Il Milan arriva allo scontro dopo la scialba prestazione con la Sampdoria che ha seguito la disfatta di Bergamo.

Curiosità sugli avversari

La prima maglia ufficiale del Cagliari era completamente bianca per volere del fondatore Gaetano Fichera, di professione chirurgo, che riadattò dei camici bianchi e li fece indossare ai giocatori. L’attuale divisa è in uso dal 1930.

Allenatore avversario

Il bilancio di Rolando Maran contro il Milan non è incoraggiante: 13 incontri, 0 vittorie, 3 pareggi e ben 10 sconfitte per l’attuale tecnico degli isolani. Va meglio negli incroci con Stefano Pioli: 18 in tutto con 7 vittorie, 6 pareggi e 5 sconfitte per Maran.

Storico arbitro con le due squadre

Ad arbitrare le sfide sarà Rosario Abisso. Il fischietto palermitano ha diretto il Milan cinque volte, con i rossoneri che hanno ottenuto 3 vittorie, un pareggio e una sconfitta., arrivata, ironia della sorte, proprio in Sardegna con i rossoblù. Era il 28 maggio 2017 e la squadra di Maran si impose 2 a 1 con il Milan che chiuse in 10 per l’espulsione di Paletta.

Sono 12 invece gli incroci, tra Serie A e Serie B, di Abisso con gli isolani che vantano un bilancio rassicurante: 7 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte.

Ad affiancare il fischietto siciliano ci saranno gli assistenti Ranghetti e Rocca, il quarto uomo Dionisi, il Var Nasca e l’assistente Var Del Giovane.

Ex e doppi ex

Tra gli ex che parammo essere della partita ricordiamo Valter Birsa, al Milan nella stagione 2013/2014 e al Cagliari dal gennaio 2019.

Tra gli ex che invece non ci saranno ricordiamo Marco Borriello, al Milan più volte, dal 2002 al 2003, dal 2003 al 2004, dal 2006 al 2007 e dal 2008 al 2010, e al Cagliari nella stagione 2016/2017.

Giulia Galliano Sacchetto

 

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Milan-Sampdoria 0-0, the day after! Tra il ritorno di Ibra, la partita di Bennacer e il modulo

Milan-Sampdoria 0-0, the day after! Tra il ritorno di Ibra, la partita di Bennacer e il modulo

MILAN-SAMPDORIA 0-0 – Ed eccoci qui a commentare l’ennesima partita deludente della squadra rossonera. Ce ne sarebbero tante di cose da dire, ma sarebbero anche le stesse cose dette e ridette dall’inizio di questa sciagurata stagione. Ci siamo illusi che l’arrivo di Ibra potesse di colpo risolvere gran parte dei problemi, ma la partita di ieri ha dimostrato che le lacune del Milan in questo momento sono davvero incolmabili. Squadra che non riesce mai ad essere pericolosa negli ultimi 20 metri, giocatori troppo timorosi e con poche idee. Imbarazzante contro la Sampdoria la fascia destra composta da Calabria-Krunic-Suso. Sono mesi che diciamo che serve una svolta, ma ci ritroviamo sempre qui a commentare l’ennesima partita sterile ed inconcludente del Milan.

I 60.000 di S.Siro confermano che nonostante tutto i tifosi continuano a sostenere la squadra con tutta la loro passione… passione che però non si vede nella maggior parte dei giocatori che scendono in campo con la maglia rossonera.

IBRAHIMOVIC – IZ BACK… e ce ne siamo accorti tutti. Al 55′ del secondo tempo il boato dello stadio ha accompagnato il suo ritorno in campo a S.Siro. Dopo il suo ingresso in campo la squadra comincia ad essere più pericolosa. Anche se la corsa non è quella di un tempo e nelle gambe non aveva il ritmo partita, ha preso sempre le decisioni migliori per la squadra cercando sponde, assist, giocate per smarcare il compagno.. gioca per la squadra e invoglia i compagni a dare di più. I vari Suso, Bonaventura, Calhanoglu… ora sanno che possono cercare uno scambio con la punta centrale e sono sicuri che il pallone ritorni a loro in maniera pulita, cosa non scontata con Piatek.

La sua presenza si è sentita subito, sia in campo che fuori… ma non si può chiedere a Zlatan di risolvere tutti i problemi. A questa squadra serve ancora molto per tornare a certi livelli, sia a livello di acquisti sul mercato, sia a livello mentale! Una cosa è certa, Ibra darà una grossa mano a tutto l’ambiente e potrebbe essere il primo passo nella direzione giusta.

BENNACER – Menzione speciale per questo ragazzo che ieri ha messo in mostra gran parte del suo repertorio ed è risultato di gran lunga il migliore in campo, almeno per chi sta scrivendo. In mezzo al campo ha dimostrato personalità, vinto parecchi contrasti, messo la sua dinamicità al servizio della squadra, pulito palloni rendendo giocabili i palloni per i compagni, creato superiorità numerica in mezzo al campo cercando qualche accelerazione.

In questo momento sembra essere l’unico centrocampista inamovibile per la squadra rossonera. Bonaventura, ieri sottotono, e Krunic, partita estremamente negativa, non sono riusciti a dare una mano al talento algerino che contro la Sampdoria ha praticamente lottato da solo in mezzo al campo.

MODULO – Per l’ennesima partita viene confermato il 4-3-3 e per l’ennesima partita il Milan crea poco e non riesce a segnare. A differenza delle ultime partite Pioli cerca di tenere più alti i terzini, ma in contrapposizione le mezz’ali non tentano mai un inserimento. Risulta così troppo semplice per la squadra di Ranieri tenere a bada lo sterile attacco rossonero.

Un cambio di modulo, a questo punto della stagione e dopo l’arrivo di Ibra, sembra la strada da percorrere. Il 4-2-3-1 visto con l’entrata in campo dello svedese e di Leao potrebbe essere la soluzione migliore per ridare un po’ di vivacità alla fase offensiva rossonera. Una considerazione finale arriva spontanea… il 4-3-3 è il modulo su cui sono state costruite tutte le ultime deludenti stagioni, non può essere un caso, che sia l’ora di cambiare?

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

 

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Milan-Sampdoria, la parola ai protagonisti

Milan-Sampdoria, la parola ai protagonisti

MILAN-SAMPDORIA 0-0, PIOLI: “VOLEVAMO RISCATTARCI, SIAMO DELUSI. LA SQUADRA DEVE ANCORA ABITUARSI ALLA PRESENZA DI IBRAHIMOVIC” 

Non nasconde affatto la delusione, a fine gara, Stefano Pioli, che dalla prima gara del nuovo anno si aspettava una reazione diversa dopo la disfatta di Bergamo mentre ancora una volta si ritrova con qualcosina in più di un pungo di mosche in mano. “Peccato, volevamo vincere ma ci sono mancate qualità e precisione sottoporta – ha esordito il tecnico rossonero -. Abbiamo sempre fatto la partita, giocando costantemente nella loro metà campo ed un numero impressionante di palloni nella loro area. Ma con la sola generosità non si vincono le partite, ci vuole più qualità, più precisione da parte di tutti, ma anche più cattiveria sulle palle sporche in area di rigore”.  

Caratteristiche che Ibrahimovic ha provato a dare nella seconda parte della gara, ma il suo ingresso non è bastato. “Il suo impatto è stato positivo, ha dato presenza e sostegno, è un punto di riferimento – ha detto Pioli -. Ma la squadra non è ancora abituata a questa presenza fisica, nel finale dovevamo cercarlo di più, è chiaro che manchino ancora le conoscenze reciproche che col tempo potranno solo migliorare. Questa squadra ha sempre cercato di proporre  il suo calcio, con Ibra avremo altre soluzioni che dovremo sfruttare meglio. Il suo ruolo? Farà il centravanti, vedremo se da solo o con un’altra punta. Può giocare anche con Piatek, ma bisogna mantenere i giusti equilibri di squadra”. 

A proposito di singoli, il mister si è soffermato anche sul momento no di Jesus Suso. “La presenza di Ibra in area può dare soluzioni importanti per chi va spesso al cross come Jesus. L’importante è mettere i giocatori di qualità in condizione di giocare il pallone. Suso oggi ha avuto diverse palle ma non sempre le ha sfruttate. Non è solo un problema di Suso”.

La disfatta prenatalizia con l’Atalanta sembra intanto aver lasciato il segno nello spogliatoio di Milanello, come confermato dallo stesso mister. “La sconfitta di Bergamo ci è rimasta dentro, ci siamo macerati nell’arrivare a questa partita e dovevamo essere più lucidi”. 

Ed a chi gli fa notare che oltre ad Ibra e ad un difensore questa squadra potrebbe aver bisogno di maggior qualità a centrocampo, Pioli replica: “I centrocampisti del Milan hanno buone caratteristiche, stiamo passando un momento di poca fiducia ma hanno dimostrato di saper giocare buone partite. Ci sono le qualità per far meglio e dobbiamo riuscirci

Si gode la prestazione dei suoi ma con il rammarico di aver solo sfiorato il colpaccio, invece, Claudio Ranieri

“Abbiamo fatto un’ottima prestazione, ma quando vieni a San Siro per vincere devi essere perfetto, mentre a noi è mancata la precisione sottoporta – ha dichiarato il tecnico blucerchiato -. Siamo stati molto compatti, avevamo anche trovato il gol ma in leggero fuorigioco. Le proteste con il quarto uomo? Mi riferivo alle troppe ammonizioni (sei): leggendo il tabellino si potrebbe parlare di partita cattiva, ma non è stato così. E vorrei rivedere il fallo a palla lontana di Krunic su Chabot, che sarebbe potuto essere da secondo giallo”. 

Enrico Aiello

Photo Credits: AcMilan.com

 

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Ibrahimovic, M.Pasquetti (Ds Rhodense): “I colpi li ha sempre, bella intesa con Theo. Carismatico anche senza parlare”

Ibrahimovic, M.Pasquetti (Ds Rhodense): “I colpi li ha sempre, bella intesa con Theo. Carismatico anche senza parlare”

MASSIMO PASQUETTI (DS RHODENSE) A RADIO ROSSONERA SU IBRAHIMOVIC – Nella giornata di ieri si è svolta la conferenza stampa di presentazione di Zlatan Ibrahimovic e nel pomeriggio un’amichevole tra Milan e Rhodense, partita alla quale lo stesso Ibrahimovic ha partecipato scendendo in campo tra gli 11 titolari e siglando una rete. Proprio per cercare di capirne di più in merito allo stato di forma del nazionale svedese, la redazione di Radio Rossonera ha contattato Massimo Pasquetti, Direttore Sportivo della Rhodense. Qui di seguito, l’intervista completa.

Dopo averlo visto da vicino, Ibra è un giocatore pronto atleticamente e fisicamente per la Serie A?

Non è più l’Ibra di 10 anni fa però i colpi ci sono sempre. Ha fatto delle belle giocate ed è già in sintonia coi compagni. Direi che magari non subito da lunedì però nel giro di una settimana o dieci giorni è un giocatore che servirà al Milan lì davanti. Ad ogni modo l’ho trovato molto bene fisicamente“.

C’è un dettaglio che l’ha colpita particolarmente di Zlatan durante la partita ieri?

Quello che colpisce di questo giocatore è il carisma che trasmette anche senza parlare, in campo è sicuramente già un punto di riferimento. Ho notato una bella intesa con Hernandez sulla fascia sinistra e con Paquetà. Gioca molto di prima quindi dovranno capire le sue giocate perché spesso sono molto difficili da interpretare. Si nota già il suo essere leader ma l’ho trovato anche molto disponibile“.

Spesso è capitato di vedere un Milan crollare psicologicamente durante questa stagione. È questo l’aspetto dove lo svedese può aiutare maggiormente i suoi compagni?

Da questo punto di vista sarà devastante perché secondo me quello che manca a questa squadra è proprio il carisma che potrebbe trasmettere. Il Milan ha bisogno di gente con un po’ di esperienza perché è una squadra che di grande esperienza non ne ha. Penso che in spogliatoio si farà sentire“.

C’è stato un giocatore o magari più di uno che Zlatan ha cercato maggiormente sul campo durante la partita di ieri?

Sulla fascia sinistra duettava bene con Hernadez, uno dei più forti giocatori che ci siano in circolazione a mio parere, quindi è anche facile giocare con lui ma devo dire che anche con Bonaventura e Paquetà nello scambio spalle alla porta si è mosso bene“.

Poi ovviamente deve ancora inserirsi negli schemi. Ieri il Milan ha giocato con lui davanti, a fianco Suso e dietro Calhanoglu. Non so se ci sarà anche la soluzione con Piatek, ma so che lui ieri ha giocato sempre i palloni di prima, non ha mai tentato il tiro da fuori proprio perché cercava di giocarla“.

I ritorni al Milan non sono andati bene negli ultimi anni, perchè un tifoso del Milan dovrebbe pensare che questa volta andrà diversamente?

Io sono tifoso del Milan da sempre, devo dire che lui potrà portare quel qualcosa in più a livello psicologico e carismatico che alla squadra serve per risollevarsi dalle situazioni. Sono sicuro che con Ibra in campo a Bergamo la squadra cinque gol non li avrebbe presi perchè Zlatan li avrebbe svegliati tutti. È vero, i ritorni non sono andati bene ultimamente ma mi auguro che questa volta sarà l’eccezione che conferma la regola“.

Photo Credits: AcMilan.com

Beatrice Sarti

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Milan, conferenza stampa Ibrahimovic: “Questa è casa mia, sono qui per aiutare. Sono pronto, mi aspetto tanto dai miei compagni”

Milan, conferenza stampa Ibrahimovic: “Questa è casa mia, sono qui per aiutare. Sono pronto, mi aspetto tanto dai miei compagni”

MILAN, CONFERENZA STAMPA IBRAHIMOVIC – Questa mattina a Casa Milan è andata in scena la conferenza stampa di presentazione di Zlatan Ibrahimovic. È tutto vero, l’asso svedese torna ufficialmente a vestire i colori rossoneri del Diavolo. Qui di seguito, le dichiarazioni rilasciate a giornalisti ed addetti ai lavori presenti in Via Aldo Rossi.

I tifosi ti hanno accolto come un leader ed un condottiero. Hai avvertito il loro entusiasmo? Sei già pronto per giocare?

Sì, l’ho avvertito, ho sempre avuto un bel rapporto con i tifosi del Milan. Avere il supporto dei tifosi è una cosa molto importante e rende le cose più facili. Sono pronto per giocare, spero di farlo anche oggi in amichevole“.

Quando hai effettivamente deciso di tornare al Milan?

Dopo aver giocato la mia ultima partita a Los Angeles ho ricevuto una chiamata da Paolo Maldini e abbiamo parlato un bel po’. Ho ricevuto più richieste a 38 anni piuttosto che a 28 e ho scelto l’adrenalina che potesse darmi una nuova esperienza. Alla mia età non giochi per il denaro o per altro, giochi soprattutto per l’adrenalina. Ho parlato tanto anche con Boban e dopo Atalanta-Milan ci sono state tante altre telefonate. Quella di tornare al Milan non è stata una decisione difficile perché l’ultima volta che sono stato qui non volevo andare via ma non ho potuto far nulla. La cosa importante è essere qui e fare di tutto per migliorare le cose. Ho sempre detto che il Milan è come casa mia, è stata la squadra che dopo esser stato al Barcellona mi ha ridato la gioia di giocare a calcio; al Milan io voglio bene”.

Riportare il Milan in Europa può essere una sfida esaltante?

Bisogna pensare un giorno alla volta, partita dopo partita. Sono qui per cercare di migliorare le cose. Ho visto la squadra da lontano e per me c’è la qualità per fare meglio. Bisogna pensare ad una maratona non ai 100 metri: lavorare tanto e crederci“.

Al Milan sono ritornati nel tempo giocatori amatissimi ma nessuno ha fatto la differenza, perché con te dovrebbe andare diversamente?

Perché non ho perso passione per quello che faccio“.

Cosa pensi su questo nuovo corso del Milan?

La storia non si cambia: il Milan è sempre il Milan. Le cose importanti sono quelle che accadono in campo e io sono convinto e positivo al 200%“.

Cosa non ha funzionato secondo te in questa prima parte di stagione per il Milan e cosa potresti riuscire a far funzionare tu?

Difficile rispondere perché da fuori si possono avere delle opinioni ma non sapendo come stanno le cose. Non ho la risposta ma il Milan è sempre il Milan“.

A distanza di 10 anni ti senti più buono o cattivo?

Molto più cattivo perché ora avendo i bambini ho capito come sia difficile farli crescere (sorride ndr). Io sono sempre lo stesso, i miei compagni sanno come gioco e mi alleno. La cosa importante è lavorare tanto, duro e forte. Bisogna saper soffrire anche se non a tutti piace soffrire, a me sì. Mi aspetto tanto dai miei compagni ma l’importante è che diano sempre il massimo“.

Mino Raiola ha definito il tuo ritorno al Milan come l’ultima tournée dei Queen, tu come lo definiresti?

Quando mi sono infortunato seriamente in molti mi hanno detto che sarebbe stato impossibile tornare ad alti livelli. Io però ho lavorato tanto ed a lungo e sono tornato in campo. Posso giocare fin quando avrò grande voglia, spirito e mentalità anche se, ovviamente, non posso giocare come quando avevo 28 anni; ad esempio al posto di correre puoi sempre tirare da 40 metri“.

Cosa ti renderebbe soddisfatto alla fine di questi 6 mesi?

Dal punto di vista collettivo migliorare la situazione; dal punto di vista personale divertirmi in campo e stare bene. Voglio sentire l’erba perché quando stai fuori 1 anno per infortunio è molto difficile star lontano dal campo di gioco. Mi piace anche sentire l’atmosfera dei tifosi, sia gli applausi che i fischi“.

Credi di poter fare ancora la differenza in Serie A? Il confronto con Cristiano Ronaldo può essere uno stimolo in più per te?

Io sto bene, dopo aver giocato la mia ultima partita mi sono sempre allenato perché mi piace stare attivo. Bello che in Serie A ci sia anche Cristiano Ronaldo, vedremo cosa succederà“.

C’è la possibilità, o l’idea per la tua famiglia, che la tua esperienza a Milano si possa prolungare anche dopo?

Non si sa mai, quando hai un bel rapporto con club e dirigenti c’è la possibilità. Al momento cerco le sfide in cui posso riuscire a dare qualcosa. Non mi interessa essere qua perché mi chiamo Ibrahimovic, quello che ho fatto in passato ora non mi aiuta e parto nella stessa situazione degli altri. La sfida è contro me stesso, voglio vincerla e per farlo devo lavorare con voglia e giusta mentalità”.

Hai già parlato con Pioli della tua collocazione tattica?

Ieri ho visto il mister solo per pochi minuti. Ci siamo parlati un po’ ma riparleremo sicuramente a breve per capire cosa serve a lui e a me affinché io possa dare il massimo“.

L’anno scorso, o in passato, c’è stata la possibilità concreta di un tuo ritorno al Milan?

L’anno scorso ho parlato con Leonardo ma non mi sentivo ancora pronto per tornare. Avevo bisogno di un altro campionato per sentirmi bene dopo l’infortunio, sono andato in America per sentirmi vivo. Dopo 2 stagioni però mi sono sentito molto vivo e pronto per tornare a giocare in Italia e aiutare il Milan. Contatti e possibilità di tornare al Milan prima dell’anno scorso? No, nessun contatto. Non ho visto tanti giocatori firmare per il Milan a 38 anni, significa che ho ancora qualcosa da dare e che credono in me. Non vengo qui come una mascotte per stare affianco al Diavolo e ballare…”.

Il prossimo 9 febbraio ci sarà il Derby, sensazioni?

Il Derby è sempre una bella partita, è speciale. Ne ho giocati tanti e dico sempre che è il Derby più bello del mondo. Non so come andrà, penso solo all’oggi e al domani: l’oggi è l’amichevole e il domani Milan-Sampdoria“.

Non hai mai vinto la Coppa Italia, vorresti vincerla?

Ogni inizio di stagione l’obiettivo è sempre quello di riuscire a vincere qualcosa, normale che vorrei farlo. L’obiettivo principale però è aiutare la squadra a crescere alzandone anche il livello mentale e farò di tutto per riuscirci“.

Nel tuo secondo anno al Milan ti sei trovato benissimo con Nocerino, c’è un giocatore di questo Milan con cui potresti avere una sinergia simile?

Più che altro lui si è trovato bene con me, ho fatto tutto io (sorride ndr). Non conosco ancora bene i giocatori in squadra, prima devo giocare insieme a loro e poi vedremo come andranno le cose. Il calcio è uno sport collettivo e da solo non si può far nulla altrimenti avrei scelto un altro sport. Spero di aiutare la squadra che sia con i goal, con gli assist o con altro”.

IN CHIUSURA LE PAROLE DEL CFO, ZVONIMIR BOBAN:

Siamo orgogliosi di poter riabbracciare un giocatore unico come Zlatan e siamo super positivi sugli effetti che avrà su squadra e ambiente. Chiaro però che l’obiettivo primario è fare risultati perché non vorrei che si scordasse facilmente una sconfitta orrenda ed inaccettabile come quella di Bergamo; nessuno deve nascondersi dietro le spalle larghissime di Zlatan. Speriamo che il corso della stagione possa cambiare e siamo convinti che Zlatan ci darà una grossa mano a farlo“.

Photo Credits: AcMilan.com

Donato Boccadifuoco

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Atalanta – Milan 5-0, the day after! Donnarumma, le scelte di Pioli ed il mercato

Atalanta – Milan 5-0, the day after! Donnarumma, le scelte di Pioli ed il mercato

ATALANTA-MILAN – Il 06.04.1997 ero seduto al secondo anello arancio nel tracollo più clamoroso della storia del Milan, fino a ieri, Milan-Juventus 1-6. Ricordo il senso di impotenza e di frustrazione che circondava noi tifosi, quella stagione fu una delle peggiori della storia del Milan, e si concluse con un decimo posto, più 9 dalla zona retrocessione e 30 punti dalla Juve campione d’Italia. Ieri pomeriggio, seduto davanti al televisore, ho rivissuto quello provato 22 anni fa, impotenza, frustrazione, senso di smarrimento… ma è questo il nostro Milan? come abbiamo fatto a ridurci così?… domande che noi tifosi abbiamo intesta ogni giorno da qualche anno, ma ieri più che mai…

La partita di ieri ha visto scendere in campo Donnarumma, e 10 fantasmi. Gomez ha aperto subito le danze saltando come un birillo Conti e scagliando la palla all’incrocio. Il Milan non è mai sceso in campo, squadra assente per tutta la partita, ogni rinvio dal fondo, un pallone perso.. ogni rimessa laterale, un pallone perso… ogni lancio lungo, un pallone perso… neanche una azione degna di nota. Onore all’Atalanta che ha festeggiato il passaggio dei gironi Champions con una partita incredibile dal punto di vista dell’intensità, del palleggio e della tattica. Nel secondo tempo dopo il goal di Pasalic, la squadra rossonera si sfalda definitivamente e nel giro di 20 minuti subisce altri tre goal (Doppietta di Ilicic e Muriel).

Rimane poco da dire, ieri abbiamo assistito alla peggior partita del secolo del Milan, sicuramente il punto più basso della nostra storia recente.

DONNARUMMA – Dopo tutto quello che si è letto e scritto su di lui per le vicende del contratto e non solo, ieri si è dimostrato l’unico vero giocatore (e uomo) legato nel profondo alla nostra maglia.

A fine partita è l’unico che ha il coraggio di presentarsi sotto la curva e chiedere scusa in lacrime ai tifosi per la pessima figuraccia fatta… servono uomini così..

LE SCELTE – Pioli parte con due nuovi innesti rispetto alle ultime uscite, Rodriguez per lo squalificato T. Hernandez e a sorpresa Leao per Piatek. Al contrario delle ultime uscite sembra chiara l’indicazione del mister di giocare palla lunga su Leao, per cercare l’uno contro uno con i difensori avversari, ma la scelta risulta totalmente sbagliata. Leao, anche poco sorretto dai compagni e visto anche la poca esperienza, viene stretto dalla morsa dei tre centrali atalantini e non riesce mai ad essere pericoloso.

Ogni pallone lanciato alla ricerca di Leao, è di fatto consegnato in mano all’Atalanta che praticamente ha attaccato tutto il match senza lasciare respirare la difesa rossonera. Le scelte di mister Pioli hanno condizionato la partita fino ad un certo punto, impossibile trovare un singolo colpevole per il tracollo di ieri. Serve sicuramente che ognuno si prenda le sue responsabilità per uscire da questo momento nero.

IL MERCATO – Come riportato da radiorossonera sicuramente la dirigenza cercherà di trovare qualche innesto che possa dare una mano a rialzare la testa in questo momento difficile. Le idee sono chiare: un difensore centrale possibilmente giovane, da affiancare a Romagnoli e Musacchio mentre si aspetta il rientro di Caldara, sembra aperta una trattativa per Todibo, difensore del Barcellona; un centrocampista che possa agire anche davanti alla difesa; un attaccante di esperienza, si attende la risposta di Ibrahimovic, o un esterno offensivo. In uscita potrebbero esserci Paquetà, direzione PSG, e Kessie, Premier.

Non sarà un bel Natale per noi tifosi milanisti, ma una cosa è sicura… sempre e comunque noi ci saremo… FORZA MILAN!!!!

Cristian Claretti

Photo Credits: AcMilan.com

 

 

 

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