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Verona-Milan 0-1, the day after! Tra idee di gioco, fase difensiva e Derby

Verona-Milan 0-1, the day after! Tra idee di gioco, fase difensiva e Derby

VERONA-MILAN 0-1 – In casa del neopromosso Verona, il Milan porta a casa i primi tre punti in trasferta del campionato. Nonostante la superiorità numerica per oltre 70 minuti la squadra rossonera non riesce a creare occasioni nitide da goal e rischia, anche molto, su una bellissima conclusione di Verre che si spegne di poco a lato. È necessario un episodio per cambiare il corso della partita, un fallo netto di mani in area permette a Piatek di sbloccarsi su rigore e realizzare il goal che decide il match. La partita si conclude con un brivido finale per i tifosi rossoneri che al 93° si vedono fischiare una punizione al limite con annessa espulsione di Calabria; il tiro di Veloso si infrange contro la barriera e sulla ribattuta Lazovic sfiora il goal un attimo prima del fischio finale.

IDEA DI GIOCO – La vittoria sicuramente è l’unica nota positiva della serata; il gioco continua a essere poco fluido e lento, troppi passaggi in orizzontale, palla da destra a sinistra e viceversa senza cercare una verticalizzazione degna di nota. La squadra rossonera sembra pensare troppo alle indicazioni del mister, non avendo di conseguenza velocità di pensiero, risultando spesso lenta e impacciata. Non avendo grosse manovre offensive la squadra si rifugia spesso in Suso che cerca ripetutamente, ma senza grossa fortuna, la soluzione personale visto anche il poco movimento dei compagni e i pochi spazi che vengono creati dagli inserimenti dei centrocampisti.

Siamo ancora molto lontani dall’idea di gioco di Giampaolo, e anche lui ne è consapevole.

DIFESALa fase difensiva sembra essere il punto da cui ripartire. La squadra rossonera ha concesso solo un goal su palla inattiva nei primi tre incontri di campionato. Nonostante qualche sbavatura la linea difensiva sembra solida e lo dimostra il fatto che dall’inizio del 2019 è la meno battuta di tutto il campionato. Romagnoli e Donnaurumma sono una sicurezza e Musacchio si sta dimostrando un perno importante per questa squadra. Le note negative rimangono i terzini che, nonostante la superiorità numerica, rimangono spesso bloccati e non cercano mai il fondo.

Ci sarà da lavorare tanto su questo aspetto nelle prossime partite per garantire una soluzione in più nella fase offensiva, fase che per ora è sicuramente la più preoccupante.

CONTI PER IL DERBY – Ora testa al derby, servirà una partita perfetta per riuscire a tenere testa all’Inter e riuscire a portare a casa punti importantissimi per il proseguo del campionato. Vista l’espulsione di Calabria, Mister Giampaolo sarà costretto a schierare Conti dal primo minuto nella partita di sabato sera. Molti tifosi sicuramente non vedono l’ora di rivedere Conti in campo, soprattutto il vero Conti, ma l’ultima partita ufficiale del terzino risale a Spal-Milan dello scorso 26 Maggio. In questi 4 mesi per lui solo qualche apparizione nelle amichevoli estive, sembrando anche molto indietro di condizione.

Un grosso punto interrogativo in vista del derby… Giampaolo cercherà altre strade o darà fiducia ad Andrea?

Photo Credits: AcMilan.com

Cristian Claretti

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Verona-Milan: ululati contro Kessiè e Donnarumma. Gli scaligeri minimizzano: “erano fischi per l’arbitraggio”

Verona-Milan: ululati contro Kessiè e Donnarumma. Gli scaligeri minimizzano: “erano fischi per l’arbitraggio”

VERONA – MILAN – Nessuna intenzione di fare dietrologia o banale moralismo. Ma nel 2019 dover trascorrere l’ennesimo lunedì a parlare, piuttosto che di calcio giocato, di ululati razzisti e cori spiacevoli come quelli che ieri sera una parte (e sottolineiamo una parte) del Bentegodi di Verona ha riservato a Frank Kessiè e Gigio Donnarumma, è veramente molto triste.

Siamo già al secondo episodio in appena tre giornate di campionato, dopo quanto accaduto due settimane fa a Cagliari, quando una parte della tifoseria sarda prese di mira il centravanti dell’Inter Lukaku. Ancor più grave, se si pensa al clamore suscitato da quanto accaduto lo scorso anno a San Siro, durante Inter-Napoli, nei confronti del centrale difensivo partenopeo Kalidou Koulibaly.

Comune denominatore di questi episodi è stata, subito dopo i fattacci, la consueta levata di scudi dei rappresentanti delle istituzioni calcistiche, seguita dalle solite promesse, poi rimaste sempre tali, di interrompere il gioco al ripetersi del prossimo stupido ululato. Di provvedimenti seri ed efficaci, però, neanche l’ombra. Durante il match di ieri sera, all’ennesimo “BU” diretto al centrocampista ivoriano o coro di discriminazione territoriale nei confronti del portiere milanista nativo di Castellamare di Stabia, capitan Romagnoli ha chiesto spiegazioni al direttore di gara Manganiello e dagli altoparlanti è partito il messaggio che intimava di smettere. Ma proprio quando sembrava che la situazione si fosse calmata, nel finale di gara la stupidità di qualcuno è tornata a prendere il sopravvento.

Sia chiaro, nessun intenzione, da parte nostra, di fare di tutt’erba un fascio: la stragrande maggioranza della tifoseria veronese ha dimostrato, anche ieri, correttezza ed attaccamento ai colori, ma gli imbecilli, e quelli ci sono dappertutto (a Verona come a Napoli o Milano), vanno puniti! Ma se Mister Giampaolo, in conferenza stampa a fine gara, ha dichiarato: “non sono io a dover educare la gente inqualificabile”, dal Verona nessun commento fino a questa mattina, quando il club scaligero, dal proprio profilo twitter, ha dichiarato: “Forse qualcuno è rimasto frastornato dai decibel del tifo gialloblù. Noi abbiamo sentito fischi inevitabili per decisioni arbitrali che lasciano ancora oggi molto perplessi. Non scadiamo in luoghi comuni ed etichette ormai scucite. Rispetto per Verona e Veronesi”.

Evidentemente, ci permettiamo di dire con altrettanta ironia che l’altoparlante del Bentegodi aveva chiesto ai suoi tifosi di smetterla di fischiare contro gli arbitri. O forse, più semplicemente, siamo ancora lontani dalla soluzione del problema. Lontani anni luce.

Photo credits: AcMilan.com 

Enrico Aiello 

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Pagelle Verona-Milan 0-1: vittoria e basta

Pagelle Verona-Milan 0-1: vittoria e basta

PAGELLE VERONA-MILAN 0-1 – Per la seconda partita consecutiva il Milan vince. Per la seconda partita consecutiva il Milan vince 1-0. Per la seconda partita consecutiva il Milan purtroppo non convince. La prestazione dei ragazzi di Giampaolo al Bentegodi di Verona è ancora più deludente di quella all’esordio in casa contro il Brescia. Ancora una volta gli attacchi rossoneri si dimostrano sterili e prevedibili, incapaci di sfruttare 70 minuti in superiorità numerica. La lista dei brutti primi tempi negli ultimi anni si arricchisce questa sera di una nuova puntata, i miglioramenti tanto sperati ancora non si vedono. Se il finale contro la squadra di Corini aveva fatto intuire qualcosa di buono, questa sera c’è poco da stare sereni. I padroni di casa sfiorano il pareggio nell’ultima azione della gara e Calabria dovrà saltare il derby della prossima settimana. Anche se solo su rigore, e a margine di una prestazione ancora una volta poco brillante, finalmente Piątek si sblocca e il VAR gli nega addirittura la doppietta. Sarà una settimana lunghissima prima della sfida all’Inter ma almeno non si parlerà della maledizione della maglia numero 9.

PAGELLE:

 Donnarumma 6,5: Tiene a galla il Milan con un doppio intervento nel primo tempo. Conferma il suo ottimo inizio di stagione e forse riesce addirittura a sfiorare il tiro di Verre che si stampa sul palo. Sembra migliorato sotto tutti i punti di vista, sarebbe cosa buona e giusta non rovinare la stagione della sua consacrazione con un nuovo caso attorno al suo rinnovo del contratto. #Veterano

Calabria 5,5: Non fa una brutta partita, anzi nel finale sembra trovarsi un po’ in mezzo all’affanno generale del reparto difensivo quando l’arbitro decide di fargli saltare la partita più sentita dell’anno. Mezzo voto in meno per il cartellino rosso. Colpisce anche un palo con un bel tiro al volo da fuori area. #Sfortunato

Musacchio 6,5: Impeccabile questa sera. Non sbaglia praticamente niente e conferma le parole di elogio da parte di Giampaolo nel corso della conferenza stampa pre-partita. Non solo leadership però, interventi sempre precisi e ruvidi quando serve. #ATestaAlta

Romagnoli 6: Soffre più gli attacchi di Verre che quegli degli altri Veronesi. Ci si poteva aspettare un controllo migliore nel finale della partita da un capitano come lui. Prestazione comunque sufficiente, in attesa di confrontarsi con Lukaku settimana prossima. #Sufficiente

Rodriguez 5,5: Forse il peggiore del Milan vittorioso a Verona questa sera. Se continua così, dovrà presto accomodarsi in panchina per fare spazio a Theo Hernández. Sia chiaro, non è il solo ad incappare in una serata storta però dimostra di dover lavorare tanto sui passaggi a tutto campo, specie quando costretto a farli con il destro. #SoloSinistro

Biglia 5,5: Tocca tanti palloni, ma si fa notare poco nell’arco dei 90 minuti. Considerati i risultati dei suoi compagni di squadra, non necessariamente una brutta cosa questa sera. Meno propositivo ed intraprendente rispetto a Bennacer, ma la sua esperienza poteva e doveva dare un maggiore contributo nel finale affannato. #SiPuòFareDiPiù

Kessie 5,5: Tra lui e Çalhanoğlu è palese la scelta sbagliata dei tacchetti. Il terreno di gioco non è dei migliori ma lo si vede più per terra che ad inserirsi come suo solito. Quando manca la qualità di gioco, i giocatori di maggiore quantità vanno spesso in confusione. Servirà tutta sua energia contro il centrocampo dell’Inter, sperando nel terreno di San Siro. #SugliSci

Çalhanoğlu 6: Non si può parlare di prestazione positiva da parte del fantasista Turco. Ha il merito però di procurarsi il rigore che decide la partita e per poco non incide anche sul raddoppio rossonero, poi annullato per fallo di Piątek sul portiere avversario. C’è tanto Çalha nei 6 punti ottenuti fino a questo momento. #Decisivo

Suso 5,5: Questa volta non basta essere tornato nella sua posizione naturale. Viene costantemente raddoppiato a turno dai giocatori dell’Hellas e il suo sinistro non sembra essere in serata di grazia. Torna prevedibile e marcabile. Si sarà risparmiato in vista del derby? Giampaolo ed i milanisti sperano proprio sia così. #SuGiù

Piątek 6+: Non c’è nessuna maledizione, si può segnare anche indossando la maglia (sacra) numero 9. Certo, la rincorsa prima del rigore deve aver fatto sudare freddo lui e non solo. Non gli avessero annullato il raddoppio, avrebbe probabilmente meritato un voto più alto. Il problema principale semmai è la prestazione personale. Spesso spaesato e a disagio. #KP9

Paquetà 5,5: Inconcludente come del resto tutti i suoi compagni nel primo tempo, viene sostituito nell’intervallo per fare spazio all’esordio di Rebić. Con il derby alle porte, è molto probabile che la scelta di Giampaolo sia stata dettata più dall’ammonizione che dall’opacità della sua prestazione. Altrimenti chissà quanti altri avrebbero meritato il cambio dopo la prima frazione di gioco… Anche perché dà sempre l’impressione di essere uno dei pochi ispirati e capaci di saltare l’uomo nel reparto offensivo. #Saudade

Ante Rebić 6-: I primi due palloni sbagliati non fanno ben sperare, ma sanno più di rodaggio che altro. Rappresenta la conferma ufficiale del ritorno al caro e vecchio 4-3-3. Solo che lui sa come andare sul fondo a differenza dei tanti esperimenti poco riusciti degli ultimi anni, lo devono infatti fermare con le cattive. C’è ovviamente da lavorare sull’intesa con i compagni, ma può essere una bella sorpresa per la stagione rossonera. #Novità

Giampaolo 6: Seconda vittoria di fila, ma ancora una volta il risultato è l’unica cosa che lo può rendere soddisfatto alla fine di una partita spenta da parte dei suoi. Non sembra essere cambiato molto rispetto all’anno scorso. La vittoria aiuterà ad affrontare la settimana pre-derby più serenamente ma la sfida contro Conte sembra già essere un importante banco di prova per il Mister se vuole confermarsi ad altissimi livelli. #UnderPressure

Tommaso Dimiddio

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Hellas Verona-Milan 0-1, la parola ai protagonisti

Hellas Verona-Milan 0-1, la parola ai protagonisti

HELLAS VERONA-MILAN 0-1, LA PAROLA AI PROTAGONISTI – Vittoria sofferta ma importante per il Milan di Giampaolo in casa di un ottimo Verona.

JURIC a SKY

“Sono contento per i ragazzi, in 11 contro 11 siamo stati migliori nettamente, dopo abbiamo tenuto molto bene. Se c’era una squadra che oggi meritava di far punti, eravamo sicuramente noi”.
Gli episodi?Sono tutti al limite, oggi non era facile neanche per gli arbitri giudicare. Dico solo che il loro rigore era netto, per il resto episodi al limite”.
Continua, poi, il tecnico gialloblù: “Dobbiamo giocare con questo spirito, sempre al massimo, giocare a calcio ed essere così concentrati ed aggressivi. Verre oggi ha fatto bene ma è all’inizio del suo cammino, deve crescere ancora tanto”.
Abbiamo una difesa senza esperienza, ma stanno lavorando bene, hanno il giusto spirito e forza per reggere i contrasti. Devono continuare così”.

GIAMPAOLO a SKY

Quali sono le certezze in vista del derby? “Una squadra che lavora bene, devo renderla equilibrata. So quali sono pregi e difetti, lavoro per migliorare la filosofia e la tenuta di squadra. Nessuno è perfetto. Mi piace l’attaccamento dei giocatori nel fare le cose, poi tutti possono sbagliare, ma sono contento del loro attaccamento”.
Sulla prestazione: “La squadra ha giocato bene nel secondo tempo, abbiamo allargato il campo e tenuto bene le posizioni. Dietro avevamo due centrali e Biglia. Era difficile perchè loro erano chiusi“.
“Il Verona ha fatto la sua onesta partita difensiva, noi non siamo sicuramente stati perfetti. Possiamo migliorare, lo so, non scappo da queste considerazioni. La vittoria è positiva ma non nasconde la polvere sotto il tappeto. Non mi nascondo dietro il risultato positivo”.
Piatek? “Non mi è sembrato di vedere un’esultanza polemica, si è dato da fare, ha lavorato, è un ragazzo a posto, non uno che fa casino”.
4-3-3? “Bsogna lavorare sui sistemi di gioco, lo abbiamo fatto perchè dovevamo allargare il gioco. Non mi piace improvvisare, dobbiamo avere identità precisa. Finora abbiamo lavorato in un certo modo e continueremo a farlo, abbiamo bisogno di certezze. Abbiamo ottime individualità che devo mettere a posto in un contesto collettivo. E loro lavorano perchè io possa completare il mosaico nel migliore dei modi“.
Sul secondo tempo: “Nel secondo tempo ho chiesto di portare Rebic e Suso sulle linee e costruire coi due difensori. Ci siamo presi la metà campo; star lì 90′ per un avversario in 10 non è facile. Avevamo 7 giocatori sopra la linea della palla, siamo stati bravi. Dovevamo aggiustarci per abbassare la loro fase difensiva e lo abbiamo fatto”.
Le partite sono tutte difficili, non ci sono passeggiate di salute, gli avversari sono agguerriti, il Var ha giustamente tolto ogni dubbio o incertezza di una volta quando pesava il blasone della squadra più forte. La squadra crede in quello che facciamo ed il riscontro ce l’ho giornalmente. Se la squadra non mi seguisse, ve lo direi. Bisogna sempre essere onesti intellettualmente. I ragazzi fanno le cose per bene ed hanno tanti ampi margini di miglioramento. Sono un po’ abituati a giocare singolarmente, devo migliorarli nel collettivo. Dobbiamo imparare ad attaccare meglio”.

GIAMPAOLO in conferenza stampa

Squadra imbarazzante? “Mi sembra esagerato, abbiamo fatto gara intelligente dopo superiorità numerica. Abbiamo rischiato molto portando giocatori oltre la linea della palla. Abbiamo praticamente rischiato niente. C’è tanto da migliorare e ci mancherebbe altro. Non ci sono squadre perfette a metà settembre, figuriamoci la nostra. Il tempo ci giudicherà”.
Piatek? “Dopo la partita non parlo mai con i calciatori, è sereno, alla vigilia gli avevo detto che si era allenato bene, era molto più partecipe. Deve star sereno e tranquillo. Un gol cambia l’umore del calciatore ma non tutto. E’ importante quello che fa per la squadra. Se fa bene il collettivo, hai più possibilità di vincere la partita”.
Un solo cambio? “Non pensavo ci fosse bisogno di cambiare, eravamo uno in più, i centrocampisti lavoravano bene ed avevano preso le misure. Stavano bene, non c’era bisogno. Solitamente faccio tre cambi ma oggi non volevo alterare equilibri”.
Biglia al posto di Bennacer? “Biglia è un giocatore forte, un leader carismatico. Sono cose importanti per me. Voi vedete, io vedo e sento. Biglia ha un motivo, alzare il livello carismatico, dell’esperienza e del saper giocare le partite importanti. Bennacer è forte ma io devo costruire le fondamenta di questa squadra e lo faccio con gli uomini che ritengo più funzionali. Ha un ruolo particolare, sta bene, aveva fatto un precampionato straordinario, è un leader riconosciuto dal gruppo. Oggi c’era bisogno di lui, di non annegare nelle difficoltà.
Cori contro Kessie e Donnarumma? “Sono i soliti discorsi, non educo io la gente inqualificabile”.Su Suso: “Lui è bravo nella mattonella, nel dribbling e nei tempi di gioco, non è un giocatore di profondità ma di palla addosso. Contro squadre chiuse hai bisogno di quei calciatori, di sensibilità ed uno contro uno. Lui apre strade che gli altri non vedono“.
Sugli avversari: “Il Verona mi è piaciuto molto di più col Lecce, dove ha dominato e fatto la partita. Stasera ha pensato a non farci giocare e me lo aspettavo anche. Siamo stati bravi ad aver pazienza, nel stancarli e farli correre. Ai ragazzi ho detto che prima o poi avremmo trovato la giocata vincente”.

Enrico Aiello

Photo credits: acmilan.com

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Verona-Milan, conferenza Giampaolo: “Miglioreremo, la squadra mi dà questa fiducia. Nuovi e vecchi? C’è solo il Milan”

Verona-Milan, conferenza Giampaolo: “Miglioreremo, la squadra mi dà questa fiducia. Nuovi e vecchi? C’è solo il Milan”

VERONA-MILAN, CONFERENZA GIAMPAOLO – Alla vigilia della sfida di Verona contro l’Hellas, dopo la sosta con le nazionali che ha visto coinvolti molti elementi dello scacchiere rossonero, Giampaolo è tornato a parlare in conferenza stampa iniziando però dalle condoglianze a Marcos Cafù per la prematura scomparsa del figlio.

Oggi il mister ha ripetuto più volte di aver fiducia nei suoi giocatori e che i suoi punti fondamentali sono il lavoro e cura dei dettagli: “I dettagli fanno la differenza”.

ATMOSFERA

I giocatori che sono rimasti qui si sono allenati bene e con professionalità; chi è andato in nazionale ha messo minutaggio nelle gambe. La squadra lavora bene e con entusiasmo”, così ha esordito Giampaolo parlando dei suoi giocatori e del lavoro svolto a Milanello. “Col lavoro metteremo a posto tante cose. La squadra mi trasmette questa fiducia perché lavora bene. Il tempo metterà a posto le cose e la squadra migliorerà sempre.”Mi piacciono l’attaccamento e la dedizione dei giocatori; io devo renderli sempre più squadra forte nelle due fasi e trovare gli equilibri. Ci sono tanti dettagli da migliorare”. “Cerco di dare una mentalità alla squadra, non dobbiamo subire l’avversario ma avere il predominio del gioco”.

VERONA

Interrogato poi riguardo alla sfida di domani ha detto: Vincere è sempre importante, al di là del derby di settimana prossima. Mi interessa poco che Verona sia un campo storicamente particolare per il Milan. La squadra deve vincere sempre e comunque perché le vittorie ti danno consapevolezza e autostima”. Facendo poi un focus sugli avversari ha dichiarato: “Stimo molto Jurić, la sua squadra ha vinto meritatamente a Lecce. Noi dobbiamo stare attenti non dobbiamo sottovalutare nessuno. Mi aspetto una partita intensa

SINGOLI E FORMAZIONE

In seguito a Giampaolo sono state chieste diverse valutazioni sui singoli giocatori che compongono la rosa a sua disposizione e delucidazioni sul modulo e stile di gioco del Milan in questa stagione. “Testa alta e giocare a calcio: non è cambiato niente. Io devo dare una mentalità dove la squadra gioca a calcio e dove i giocatori fanno la differenza”.

Paquetá può fare sua la mezz’ala che il trequartista, dipende da cosa ho bisogno; ha caratteristiche da centrocampista, deve sapersi muovere in una posizione di finto attaccante

Piątek mi è piaciuto molto in questi giorni, non deve pensare solo ad attaccare gli ultimi venti metri perché al Milan non si può giocare sempre palla lunga. È un giocatore completo, non deve pensare al gol ma a giocare bene, il gol viene di conseguenza

So come giocare, l’unica cosa che ho fatto (tra la trasferta di Udine e la sfida col Brescia n.d.r.) è stata invertire Suso con Castillejo per portarlo verso la sua mattonella. Suso può comunque giocare da trequartista”

Castillejo è un ragazzo serio e un giocatore che mi piace”

 “Giocherà Biglia o Bennacer? Mi chiedete troppo; giocherà uno dei due”

Rebić in nazionale ha giocato anche punta o a destra. Sta bene sul piano fisico”

Hernandez mi piace, dal punto di vista medico è a posto, deve recuperare la condizione. Domani non giocherà. È un giocatore di spinta”

Duarte migliora. È intelligente e curioso, vuole sempre rivedere gli allenamenti per migliorare”

Rodriguez è un calciatore puntuale e ordinato”

Musacchio è un giocatore forte e ha un’ottima leadership”

Infine, dopo essergli stato chiesto il perché del suo scarso impiego dei nuovi acquisti ha risposto: “Ho allenato giocatori che all’inizio non hanno giocato e poi sono diventati inamovibili. Valuterò i giocatori di settimana in settimana: non ci sono titolari ma ventitré atleti di alto livello. Non esistono giocatori nuovi e vecchi, esiste solo il Milan”.

Photo Credits: AcMilan.Com

Marco De Cristofaro

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Adailton a Radio Rossonera: “Boban sarà un valore aggiunto per questo Milan. Verona squadra aggressiva ed intensa”

Adailton a Radio Rossonera: “Boban sarà un valore aggiunto per questo Milan. Verona squadra aggressiva ed intensa”

ADAILTON – In vista del prossimo match di campionato tra Milan e Verona, la redazione di Radio Rossonera ha contattato telefonicamente l’ex attaccante gialloblu, Adailton. Qui di seguito l’intervista completa:

Che ricordi hai del Boban calciatore e come lo vedi in questa veste da dirigente del Milan?

Ho giocato contro di lui. Boban era un giocatore dal grandissimo talento e dalla grande personalità. Ha fatto la storia della Nazionale croata e sicuramente è stato un indiscutibile talento. Da dirigente ha vissuto la grande esperienza da dirigente della Fifa, adesso è al Milan e sicuramente sarà un valore aggiunto importante per i rossoneri“.

Cosa succede a Piatek? Può bastargli un goal per sbloccarsi?

Gli attaccanti vivono di questi momenti altalenanti. La stagione scorsa ci ha abituato benissimo dato che segnava a ripetizione. Un periodo negativo può capitare ed un goal sicuramente potrà sbloccarlo“.

Ti sarebbe piaciuto giocare in una squadra di Giampaolo dove la tattica ha un ruolo importantissimo forse anche un po’ a discapito della fantasia?

Il calcio ha bisogno di organizzazione e tattica ma sono i giocatori che entrano in campo e decidono le partite. Un po’ di libertà ci vuole sempre perché il talento si deve esprimere“.

Giampaolo ha detto di Paquetà “Lo vorrei un po’ meno brasiliano…”. Che idee hai su questo giocatore?

È un talento giovane ma deve migliorare. Giampaolo dice questo perché Paquetà ancora deve entrare in determinati meccanismi di gioco. Sono certo però che farà molto bene al Milan e diventerà un giocatore che saprà far giocare bene i propri compagni“.

Che ne pensi del Verona di quest’anno?

Juric mi piace molto perché sa lavorare molto bene con i giovani. È una squadra che ha grande aggressività e gioca ad alto ritmo ed intensità. Giocare così è esattamente ciò che ci vuole per salvarsi; il campionato italiano è molto più qualitativo rispetto a pochi anni fa“.

C’è un giocatore del Verona e uno del Milan che ti piace particolarmente?

Del Verona mi piace Di Carmine, del Milan Piatek: un vero bomber, un attaccante imprevedibile che sa attaccare la profondità e anche giocare di sponda“.

Immagine articolo tratta da: CalcioHellas

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Alessandro Melli a Radio Rossonera: “Basta un goal per sbloccare Piatek. Il Milan potrà diventare da Champions”

Alessandro Melli a Radio Rossonera: “Basta un goal per sbloccare Piatek. Il Milan potrà diventare da Champions”

ALESSANDRO MELLI – L’ex attaccante del Milan, Alessandro Melli, ha parlato oggi ai microfoni di Radio Rossonera. Tanti i temi trattati in vista del prossimo impegno di campionato dei rossoneri contro il Verona. Qui di seguito l’intervista completa:

Piatek sta attraversando un periodo non semplice. Difficoltà legate esclusivamente al tipo di lavoro effettuato con Giampaolo oppure c’è dell’altro?

Bisognerebbe vedere gli allenamenti ed essere dentro la squadra per poter dare un giudizio preciso, da lontano è un po’ complicato. Credo che quando in una squadra arriva un allenatore nuovo che imposta un lavoro diverso è normale che qualsiasi giocatore possa avere qualche difficoltà ad entrare nei meccanismi, specie gli attaccanti. Magari il calo di Piatek è semplicemente di natura fisiologica, non scordiamoci che appena indossata la maglia del Milan ha fatto benissimo“.

Può bastare 1 goal per sbloccarlo?

Sì, potrebbe bastare. Gli attaccanti attraversano un periodo in cui qualsiasi tiro entra in porta e altri completamente opposti. Un goal, anche su rigore, può sicuramente dare autostima e migliorare il morale. Il ruolo dell’attaccante non è come quello del difensore“.

Boban, Maldini, Massara e Giampaolo. Che ne pensa di questo Milan?

Tre persone tra queste le conosco molto bene, Giampaolo purtroppo no ma tutti conoscono benissimo il mondo del calcio e sono persone con valori importanti. Il Milan ha fatto scelte giuste e ponderate anche in chiave attaccamento alla maglia; la maglia rossonera è importantissima e Giampaolo ha dimostrato di avere ottime idee di gioco. Ci vorrà un po’ di tempo in ogni caso ma non scordiamoci che, per quanto dirigenti ed allenatori siano bravi, in campo vanno sempre i calciatori“.

È un Milan da Champions?

È troppo presto per dirlo. A sensazione sarei più portato a dire di no ma ovviamente posso sbagliarmi e spero che col passare delle domeniche e dei risultati positivi possa davvero diventarlo“.

Immagine articolo tratta da: ilovepalermocalcio

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Alberto Fabbri (Dir. Hellaslive.it) a Radio Rossonera: “L’amalgama del nostro gruppo è già a buon punto. Domenica bellissima sfida polacca tra Piatek e Stepinski”

Alberto Fabbri (Dir. Hellaslive.it) a Radio Rossonera: “L’amalgama del nostro gruppo è già a buon punto. Domenica bellissima sfida polacca tra Piatek e Stepinski”

ALBERTO FABBRI, VERONA-MILAN – A due giorni dalla gara tra Hellas Verona-Milan, sfida valevole per la terza giornata di serie A, la redazione di Radio Rossonera ha contattato il direttore di Hellaslive.it, Alberto Fabbri, per affrontare alcuni temi relativi al match che si giocherà domenica sera alle 20:45. Qui di seguito, l’intervista completa.

Dopo il buon avvio di campionato del Verona, le speranze sono per una salvezza tranquilla o magari qualcosina in più?

Assolutamente l’obiettivo dell’Hellas Verona deve restare semplicemente la salvezza, non può sicuramente ambire ad altro ad ora. L’avvio di stagione è stato a dir poco positivo, perché 4 punti dopo soli 180 minuti sono un bottino che nemmeno il più ottimista poteva sperare ad avvio di stagione, indi per cui questo non deve far fare troppi voli pindarici ai tifosi gialloblu. L’obiettivo stagionale deve essere solo quello di mantenere la categoria”.

Come giudichi la squadra a disposizione di mister Juric? Quali sono i punti di forza e di debolezza?

Secondo me la società, grazie all’operato del presidente Maurizio Setti e del direttore sportivo Tony D’Amico, ha operato bene in sede di mercato con una logica rispetto alle precedenti sessioni, perché quest’anno si è comprato, si è speso e soprattutto si sono presi dei giocatori di comune accordo con l’allenatore Ivan Juric. Questo sicuramente avvalla molto di più quanto di buono ha fatto in sede di mercato la società, poi l’ardua sentenza spetta solo al campo, però è chiaro che questo avvio di stagione è stato molto positivo. Punti di forza la voglia di tanti di fare vedere le loro potenzialità, su tutti direi Miguel Veloso, un giocatore che qui a Verona vuole recitare una parte da protagonista e anche il suo avvio è stato molto importante; poi ci sono giocatori come Amrabat e Rrahmani, due giocatori sconosciuti per il panorama italiano ma che si sono dimostrati subito all’altezza del compito chiesto dal club gialloblu. Punti deboli sono i tanti giovani e il fatto che la squadra è stata cambiata tanto, ma l’amalgama del gruppo pare sia già a buon punto, quindi questo aspetto qui che ad ora può essere visto come negativo, in realtà può trasformarsi in un altro aspetto positivo e questo è l’augurio di tutto il popolo scaligero”.

Domenica Hellas Verona-Milan: che partita ti aspetti, a cosa e a chi deve stare attento il Milan e qual è il giocatore rossonero che temi di più?

“La Fatal Verona per voi del Milan è risaputa, ci avete lasciato due scudetti qua a Verona indi per cui è un campo molto difficile. Voi come noi avete cambiato tanto, con il nuovo tecnico Giampaolo non è stato un avvio di stagione molto importante per voi e non sarà una passeggiata giocare sul nostro campo domenica sera. Ci sarà una bellissima sfida tra gli attaccanti polacchi Piatek e Stepinski, saranno sicuramente loro due dei protagonisti in campo. Mi attendo quindi una partita anche equilibrata, soprattutto perché noi giochiamo davanti al pubblico amico, si contano già più di 20000 presenze per domenica quando mancano più di 48 ore alla chiusura della prevendita, ci sarà quindi il pubblico delle grandi occasioni. Questo può fare gioco alla squadra di Juric che nel suo carisma e nella sua voglia di trasmettere la sua passione di emergere, può essere una chiave di volta importante per una partita che ad ora è difficile fare un pronostico, vista anche la situazione del Milan. Se il Milan schiaccia sull’acceleratore può fare male a tantissime squadre, però ad ora prevedo una bella partita e anche mi aspetto qualche gol. Non mi sento di dire che finirà a reti inviolate la sfida di domenica sera”

 Andrea Propato

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Milan, Rebić si presenta, personalità al servizio di Giampaolo: “È un sogno poter essere qui, sono pronto”

Milan, Rebić si presenta, personalità al servizio di Giampaolo: “È un sogno poter essere qui, sono pronto”

MILAN, REBIC – Sembra avere le idee chiare l’ultimo acquisto del Milan arrivato nel capoluogo milanese allo scadere della sessione estiva di calciomercato. Dopo le prime battute in italiano: “Voglio ringraziare tutti voi che siete qui, per me è un sogno poter essere in questo club, speriamo che sia una bella stagione”, l’ex Francoforte si presenta in croato con l’entusiasmo e la giusta sicurezza di chi è pronto per il definitivo salto di qualità in seguito ad una prima parte di carriera altalenante.

La prima volta in Italia non avevo ancora l’esperienza necessaria. Dopo il passaggio in Germania mi sento cresciuto calcisticamente e devo dimostrarlo al Milan. Sono più maturo rispetto a prima sia dal punto di vista calcistico che da quello umano, gli allenatori che ho avuto mi hanno aiutato molto”. Naturale il suo passaggio sul rapporto con Zvonimir Boban: “Con Boban abbiamo parlato di come debba giocare bene in questa stagione, conosco bene la storia di questo club perciò ci siamo concentrati sul futuro campionato. Mi ha dato qualche dritta quindi è stato molto importante”.

SULLE SUE CARATTERISTICHE  E SUL RUOLO

Sono sempre stato uno tosto (un osso) e soprattutto le stagioni con l’Eintracht mi hanno aiutato molto a migliorare. Ho giocato sempre nel 4-3-3, ma in Germania ho giocato anche da seconda punta. Sono un ragazzo combattivo, non ho paura della concorrenza e delle sfide, anzi, mi aiuteranno ad affinare le mie qualità: sono sicuro che tutti in attacco avremo l’opportunità di esprimerci al meglio e di interpretare il nostro ruolo”.

SU GIAMPAOLO E SULLA PROSSIMA SFIDA A VERONA

Non lo conoscevo, ma ho sentito molti pareri positivi su di lui, anche da parte di Boban. Questi primi allenamenti lo stanno sicuramente confermando. Io mi sento bene e, dopo aver giocato in Nazionale, sono pronto per scendere in campo: tutto dipenderà dalle decisioni del mister”.

SUL NUMERO DI MAGLIA

Il 4 era occupato (ride, ndr). Ho scelto il 18 perché è quello che indosso con la Croazia”.

SU UN POSSIBILE APPRODO ALL’INTER

Non ho mai parlato con l’Inter, può averlo fatto il mio agente, ma io non ne so nulla. Quando il Milan mi ha chiamato, non ho avuto nessun tentennamento e ho scelto di indossare questi colori”.

Equilibrio, dunque, per Rebic che il prossimo 21 settembre compirà 26 anni: “Sarà il giorno del Derby, spero che il Milan vinca”. Un ultima battuta sul suo primo gol in rossonero: “Sarà qualcosa di normalissimo, non sono il tipo che si esalta”.

Non ci resta che passare dalle parole ai fatti. Benvenuto Ante!

Photo Credits: AcMilan.Com

Federico Porta

Posted by Redazione Rossonera on

Verona-Milan: il focus sui nostri avversari della prossima giornata

Verona-Milan: il focus sui nostri avversari della prossima giornata

VERONA-MILAN, FOCUS – Dopo la pausa nazionali riprende la Serie A e per il Milan si prospetta una trasferta sempre insidiosa, a Verona contro l’Hellas. Una sfida che i rossoneri hanno vinto solo due volte negli ultimi 20 anni.

Ultimo precedente

Hellas Verona – Milan 3 a 0 (17 dicembre 2017)

Precedenti famosi

22 aprile 1990 Verona-Milan 2-1 con il gol decisivo di Pellegrini all’89’ e 20 maggio 1973 Verona-Milan 5-3. In entrambi i casi il Milan perse lo scudetto creando attorno all’Hellas il famoso epiteto di Fatal Verona.

Ultime gare Verona

 Verona – Cremonese 1 a 2 (Coppa Italia Terzo Turno 18/08/2019)

Verona – Bologna 1 a 1 (Serie A 25/08/2019)

Lecce – Verona 0 a 1 (Serie A 1/09/2019)

Ultime gare Milan

 Udinese – Milan 1 a 0 (Serie A 25/08/2019)

Milan Brescia 1 a 0 (Serie A 31/08/2019)

Occhio a…

Stepinski, ultimo acquisto dell’Hellas, in gol nell’amichevole disputata in settimana (e persa 2 a 1) contro l’Olimpija Ljubljiana.

Pazzini, ex con il dente avvelenato, ma che probabilmente partirà dalla panchina.

Curiosità su avversari

 Il Verona è nato nell’ottobre del 1903 per volontà di un gruppo di studenti del liceo classico Scipione Maffei che scelsero il nome Associazione Calcio Hellas per ricordare l’antica Ellade, ovvero l’odierna Grecia. L’idea venne al professor Decio Corubolo, per l’appunto insegnante di greco.

Allenatore avversario

 Ivan Juric:  1) Genoa Milan 3 a 0 (25/10/2016)

2) Milan Genoa 0 a 0 (22/10/2017)

3) Milan Genoa 2 a 1 (31/10/2018)

É un fan sfegatato del genere musicale death metal.

Storico arbitro con le due squadre

Gianluca Manganiello

Precedenti con il Milan: Milan – Frosinone 2 a 0 (19/05/2019 Serie A), rigore concesso al Frosinone. Udinese – Milan 1 a 1 (04/02/2018 Seria A), espulsione per doppia ammonizione nel Milan

Precedenti con l’Hellas Verona: Verona – Cremonese 1 a 2 d.t.s. (18/08/2019, terzo turno Coppa Italia), un ammonito nel Verona. Verona – Sampdoria 0 a 0 (20/09/2017 Serie A), 3 ammoniti nel Verona. Bari – Verona 0 a 2 (22/04/2017 Serie B), 2 espulsi, uno per parte. Verona – Perugia 2 a 2 (04/12/2016 Serie B), 2 ammoniti nel Verona. Pisa – Verona 0 a 0 (25/10/2016 Serie B), 3 ammoniti per il Verona.

Guardalinee: De Meo – Valeriani

IV: Di Martino

VAR: Orsato

AVAR: Mondin

Ex e doppi ex

Ex che saranno della partita:

Rebic, ex del Verona (dove ha giocato dal gennaio al giugno 2016), Pazzini (al Milan dall’agosto 2012 al 2015 passato al Verona nel 2015)

Ex che non saranno della partita ma ancora in attività:

Michelangelo Albertazzi (prestito dal Milan al Verona dal 2012 al 2014, poi al Milan nel 2014/2015, e nuovamente al Verona, ceduto a titolo definitivo dal 2015 al 2018, in questo momento svincolato), Urby Emanuelson (al Milan dal gennaio 2011 al 2013/2014 e al Verona dal gennaio al giugno 2016, in questo momento all’FC Utrecht), Massimo Donati (al Milan nel 2001/2002 e poi all’Hellas nel 2013/2014, in questo momento assistente tecnico di Angelo Alessio al Kilmarnock Football Club).

Ex ritirati:

Ferdinando Coppola (nei primi mesi della stagione 2006/2007 e poi da agosto 2012 a gennaio 2013, dal 2015 al 2018 al Verona), Massimo Oddo (al Verona dal 2000 al 2002 e poi al Milan dal gennaio 2007 al 2009 e dal Milan dal 2009 al 2011), Alberto Gilardino (al Verona nel 2000/2001 e poi al Milan dal 2004 al 2008), Martin Laursen (a Verona dal 1999 al 2001 e poi al Milan dal 2001 al 2004).

Giulia Galliano Sacchetto

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