Empoli-Milan 2-4 – Simmetria imperfetta: l’editoriale

Empoli-Milan 2-4

Empoli-Milan 2-4 – Empoli-Milan chiude il 2021 ed anche il girone d’andata della Serie A 2021/22.

I rossoneri concludono il proprio cammino dell’anno solare con una vittoria perentoria nel risultato ma non nella prestazione, grazie alle certezze che ne hanno contraddistinto l’annata

45 punti nei primi 6 mesi, 42 negli ultimi 6.

Simmetria perfetta o quasi, dato che nella prima parte ci ha messo 4 partite in più la squadra di Pioli per farli. 

La prestazione è claudicante e rappresentativa del cammino nel corso dei mesi del team: avvio claudicante, poi vantaggio quasi inaspettato.

Pareggio all’improvviso, reazione, rischio di essere ripresi, rete del ko.

Gestione, ingenuità che riapre tutto.

Il girone di ritorno della scorsa stagione praticamente.

Ottima la capacità di reazione questa volta, che ha mostrato una squadra viva anche se ancora convalescente, con molti periodi con la bombola d’ossigeno con la freccia rossa che indica la tacchetta EMPTY.

Franck Kessiè torna in cattedra e trascina la squadra alla vittoria con una doppietta nel primo tempo, con quel ruolo da trequartista che dimostra di necessitare di un calciatore più centrocampista che attaccante, cosa che invece è Brahim.

A Pioli, per dare sostanza ed equilibrio, serve un calciatore capace negli inserimenti, a legare i reparti e difendere in profondità.

L’ivoriano chiude il cerchio e si congeda così prima di partire per la Coppa D’Africa, lasciando le istantanee di Bergamo, di Madrid e di oggi nell’album dei bei ricordi.

Theo torna al goal e lo fa dopo un momento difficile dal punto di vista fisico e tecnico.

Lo fa con una prestazione in crescendo ed una rete di rabbia, quella rabbia di chi sa che non sta riuscendo a dare quanto vorrebbe alla causa.

Il treno è tornato ed ha chiuso il 2021 come aveva chiuso il 2020, con l’ultima rete dell’anno solare dei rossoneri.

Il 2022 è l’anno della conferma e del ritorno sui suoi livelli da top assoluto, e gli occhi della tigre dopo quella rete lo dimostrano.

Florenzi sigla la sua prima rete con la maglia del Diavolo e lo fa su punizione.

Quarta punizione realizzata dal Milan da inizio stagione, che si aggiunge a quella perla di Krunic di Verona della scorsa, per un totale di 5 marcature da calcio di punizione con 4 marcatori diversi in questo anno solare: record.

Sempre più in forma “Spizzi”, che si dimostra uno degli uomini migliori di questo funesto dicembre rossonero.

Saelemaekers tira fuori la sua miglior prestazione dal rinnovo, e lo fa in un ruolo che in linea teorica non dovrebbe essere suo, mentre sembra calzargli a pennello.

Un ruolo in cui aveva giocato anche un’altra partita degna di nota, ossia quella di Verona.

2 assist, dribbling, personalità.

Giroud fa una partita di sostanza ed intelligenza, nonostante sia palesemente lontano dalla migliore condizione (2 allenamenti da un mese a questa parte).

Un assist, sacrificio e qualche giocata molto interessante.

Quando sarà al top lo vedremo difendere palla e torneremo ad urlare festanti il suo nome.

Note meno liete sono Bakayoko, ancora disastroso anche a partita in corso; Messias, apparso fin troppo pretenzioso e passato da brasiliano a veneziano in pochi passi, e i due mediani, che non sono esattamente nel loro momento migliore.

Non indimenticabile il primo tempo dei due centrali, apparsi però in ripresa nel secondo tempo.

Bellissimo questo disegno che chiude il 2021 rossonero con questa simmetria in molte cose, una simmetria che però risulta imperfetta a causa dell’infinita mole di infortuni che ha minato le possibilità di gloria della formazione di Pioli, ma soprattutto perchè in questa simmetria manca il bilanciamento centrale, ossia la ciliegina sulla torta.

Manca il trofeo, e l’auspicio è che il prossimo step, quello del 2022, possa essere esattamente quello.

Coppa Italia o Scudetto, purchè la simmetria imperfetta possa divenire asimmetria vincente.

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photocredits acmilan.com

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