Emerson Royal: “Lusingato, il Milan un riferimento” Poi parla del suo futuro

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Emerson Royal rompe il silenzio e “scarica” gli Spurs: l’obiettivo del Milan ha parlato dell’interesse rossonero, ma sul futuro è stato vago

Emerson Royal è l’obiettivo numero uno del Milan per il ruolo di terzino destro in questa sessione di calciomercato. I rossoneri hanno già presentato al Tottenham una prima offerta ufficiale per il brasiliano, ma per ora a distanza con la domanda degli Spurs è ancora piuttosto ampia. Per di più, l’Al-Nassr di Cristiano Ronaldo sembra stia tentando di inserirsi nella trattativa per beffare i rossoneri. Quel che è (quasi) certo, però, è che il calciatore lascerà il Tottenham in questa finestra di mercato, come dimostrano le sue dichiarazioni. Emerson Royal, infatti, ha rotto il silenzio e ha rilasciato un’intervista ai microfoni di EPTV (Emissoras Pioneiras de Televisão). Il terzino ha sostanzialmente scaricato gli Spurs e si è detto molto felice dell’interesse rossonero, ma sul suo futuro è stato piuttosto evasivo.

“Non so ancora quale sarà il mio futuro”

È un momento molto speciale nel sapere che squadre di questa portata mi vogliono. L’ho sempre detto chiaramente. A tutti i giocatori piace giocare, io sono molto competitivo, mi dà molto fastidio stare in panchina. Ero arrabbiato e l’ho detto all’allenatore, ma sono sempre stato molto professionale. Sono sempre stato uno di quelli che metteva più intensità negli allenamenti, ma questa situazione non fa per me. Non sono un giocatore che sta in panchina, voglio giocare, se non qui… capisco, ma voglio andare da qualche parte dove possa giocare. È un momento molto speciale nel sapere che squadre di questa portata mi vogliono. Il Milan è un riferimento per noi brasiliani. Ma ancora non so quale sarà il futuro“.

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