Milan, Pagni: “Elliott-RedBird, nulla ha inquinato il campo” (ESCLUSIVA)

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Luca Pagni fa chiarezza a Radio Rossonera: luce sulle indagini sul passaggio del Milan da Elliott a Redbird

Intervenuto durante Lunch Press (dal lunedì al venerdì sul canale Youtube di Radio Rossonera), l’esperto Luca Pagni di Repubblica ha approfondito, dando una sua ricostruzione, la notizia sull’indagine su Redbird ed Elliott per l’acquisizione del Milan.

Così Luca Pagni in diretta

“Intanto volevo esordire con una citazione un po’ scontata: la confusione è grande sotto il cielo, quindi tutto bene, di Mao Tse Tung. È un po’ la tesi di chi dice che questo è un modo per accelerare le trattative con il nuovo socio. Piazza pulita, praticamente”.

Poi, entra nello specifico:

“Io ho ricostruito così: c’è un esposto da parte dei soci di minoranza del Milan, che hanno fatto aprire varie fronti un po’ dappertutto, arrivate anche in Italia. Qui c’è un aspetto penale-legale, e uno sportivo. Sul primo bisognerà vedere e dimostrare che sono stati fatti o non tutti i documenti che dovevano essere consegnati per certificare la proprietà del Milan, nel passaggio da Elliott a Cardinale agli organi preposti. È stato fatto o no? Questo è il tema di quanto sta accadendo. Ma l’avviso di garanzia è anche un avviso di tutela di chi viene indagato”.

Pagni invita a scindere il lato sportivo da quello legale:

“Se verrà dimostrato che la documentazione non è stata presentata in maniera corretta, il Milan rischia fino a penalizzazione nel punteggio o all’esclusione dalle coppe. Ma questo non ha niente a che fare con il campo. Lo dico perché mi sembra una cosa importante. È ovvio che faccia rumore e si prenda le prime pagine, è interessante e fa parlare. Però insisto: da questo punto di vista il Milan non ha fatto nulla, non ha inquinato il risultato sportivo. È un fatto di proprietà e di documentazione, di trasparenza. Secondo me è molto più grave chi continua a comprare giocatori su giocatori in altre situazioni… Lì si che inquini il risultato”.

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