Mercato rinnovi

Tra la fine del mercato e i rinnovi – L’analisi di Simone Cristao

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Mercato, rinnovi – Partiamo da un presupposto nel commentare il mercato del Milan, peraltro a campionato ancora da iniziare in pratica: tutti sbagliano, i cronisti, i tifosi, i dirigenti.
Come è altrettanto sbagliato prendere posizioni fideistiche: quel tal dirigente mi è simpatico, è appassionato, non sbaglierà mai oppure quell’altro dirigente è inviso alla massa e quindi tutto ciò che fa è un completo disastro.
Si fa bene o si sbaglia su singole operazioni. Nessuno è perfetto. Nel calcio spesso tra l’aver ragione o torto passa lo spazio di qualche centimetro, quello di un fuorigioco o dello spessore del legno dei pali.

Fatta questa premessa il mio personalissimo oscar va all’operazione Mike Maignan. Il Milan si è mosso per tempo, mettendosi al riparo con un ottimo portiere dai mal di pancia donnarummiani, mettendo sul piatto una cifra anche bassa per le qualità che inizia a far vedere anche in rossonero l’estremo difensore francese. Operazione perfetta per tempistiche, costi e qualità del giocatore visto anche chi doveva andare a sostituire.

Un gradino sotto si collocano le operazioni Giroud, Tonali eTomori

L’esperto attaccante francese ha tutto ciò che serve per far bene nelle SerieA attuale: fisico, tecnica, lettura del gioco di alto livello, esperienza. Se la salute lo assiste il Milan ha fatto bingo a una cifra irrisoria per quello che in questa singola stagione può dare Olivier: operazione e rendimento da pronto all’uso.
Discorso diverso per Sandro: bene ha fatto il Milan a resistere a qualche voce, anche interna, che spingeva per una non conferma, bene ha fatto a risparmiare qualche milioncino, benissimo ha fatto il ragazzo a ridursi lo stipendio dimostrando intelligenza e attaccamento alla maglia, qualità che lo stadio contro il Cagliari ha già dimostrato di apprezzare. Tonali inizia a pagare buoni dividendi, ne pagherà di ottimi a breve, bisogna solo avere ancora pazienza e nel mentre godersi i frutti della crescita che iniziano a maturare.
In ultimo Tomori, ovvero l’esborso maggiore dell’estate. Da fare e rifare 1000 volte, anche a costo di ritrovarsi un po’ corti a fine estate come poi forse è accaduto. Fikayo vale ogni singolo euro del suo riscatto dal Chelsea, oltre che per l’apporto singolo anche per quello che concede alla squadra in termini di aggressività alta, copertura della profondità e duelli contro avversari rapidi. Difensore fuori categoria per la Serie A attuale e speriamo a breve anche a livello europeo.

Bene le operazioni Diaz che porta ad aver Brahim in pratica per tre anni scucendo pochi euro, Florenzi – qualità e esperienza anche internazionale e Bakayoko in prestito biennale per fare il quarto mediano, un “lusso” vicino agli standard Champions.
Sospeso il giudizio su Ballo-Tourè e in attesa di giudizio su Pellegri, anche se una scommessina a bassissimo costo su un giocatore di tale potenziale si può sempre giustificare.
Su Messias non ottimali le tempistiche non tanto per la scelta del ragazzo stesso che darà una mano sicuramente per le carattistiche tecniche che possiede ma su come è stato trattato e l’importanza che è stata data al ruolo da coprire, si poteva fare decisamente meglio.

Postilla finale sul caso Kessiè. Come spesso accade quando vicende di questo tipo si incancreniscono è difficile distribuire le colpe con percentuali corrette. Il mio pensiero è semplice: errore della società esser arrivati lunghi (e a differenza di Gigio-Calha qui il tempo c’era già di più per agire diversamente), errore anche non aver difeso più che il giocatore stesso il valore del contratto. Rischiare di perdere 4 giocatori a 0 nel giro di 12 mesi rischia di esser pesante in termini di mancate entrate.
Male però anche Franck che a parole si è dimostrato volenterosissimo di rinnovo e poi a fatti manda avanti richieste al rialzo con il procuratore a intervalli regolari, ben sapendo che sono richieste quantomeno fuori mercato per il Milan.
Caro Presidente, le olimpiadi sono finite ormai da molte settimane…

Rileggi QUI l’intervento di Raffaele Greco a Radio Rossonera sulle questioni economiche rossonere

photocredits acmilan.com

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