Thiago, Oli, Fik e non solo: la sfida degli ex tra passato, presente e… Futuro?

2 cuori rossoneri

Domani torna in campo il Milan. Lo farà a Stamford Bridge, in Champions League, contro il Chelsea. Un grande palcoscenico tra quelli calcati centinaia di volte dai grandi campioni della storia rossonera. Quella di mercoledì alle ore 21 sarà una sfida importante. Paradossalmente più per i Blues che per i campioni d’Italia, ma comunque importantissima da entrambe le parti. In Ballo ci sono le sorti del girone E, che vede al momento la squadra di Pioli in vetta a 4 punti. Tre quelli della Dinamo Zagabria, a due c’è il Salisburgo e il Chelsea è fanalino di coda con un solo punto. Facile pensare che contro il Milan capolista e in casa propria il nuovo tecnico Potter farà di tutto per portare a casa la prima vittoria in Europa. Ma di questo c’è stato e ancora ci sarà tempo di parlare. Molto interessante, però, anche soffermarsi un attimo sugli incredibili e innumerevoli intrecci nella storia antica e recente delle due squadre che si affronteranno.

Campioni di qua e di là

Impossibile non partire da Thiago Silva, che per la prima volta dopo 11 anni di separazione torna ad affrontare i rossoneri. Lo farà in quella che da due stagioni è la sua nuova casa, e con una maglia con la quale ha vinto i suoi primi tre titoli internazionali con un club. Champions League, Supercoppa Europea e Mondiale (per club, appunto) sono infatti le sue conquiste dall’agosto 2020 ad oggi. Anche con il Milan, comunque, non se l’era passata male. In tre anni e mezzo ha lasciato un segno indelebile nei cuori dei tifosi rossoneri e nella storia della società, lui che, le volte che ha ricordato la sua prima esperienza estera, lo ha sempre fatto con affetto. Sarà particolare per lui tornare a giocare contro i colori difesi dal gennaio 2009 alla tremenda estate 2012, quando insieme all’amico Ibra passò al PSG dopo uno Scudetto e una Supercoppa Italiana. In campo domani non sarà l’unico grande Campione, con la C maiuscola. 1 Ligue 1, 3 FA Cup e 3 Community Shields sarebbero bastati a definire tale Olivier Giroud, ma da quando è passato dalla parte blue di Londra ha voluto esagerare. Dal gennaio 2018 al luglio 2021 ha vinto 1 Mondiale, 1 Europa League, un’altra FA Cup e 1 Champions League con il Chelsea, e quando lo lasciò per arrivare a Milano scrisse: “Le nostre vittorie sono state magnifiche”. Con la maglia del Diavolo contro la sua ex squadra guiderà l’attacco di Pioli, e anche per lui sarà inevitabilmente una guerra di emozioni.

Saluti senza e con diritto di riscatto

Parlando di giovani rimpianti, per così dire, si può fare un parallelo tra due prossimi avversari con un simile passato: Pierre Emerick Aubameyang e Fikayo Tomori. L’attaccante del Gabon è arrivato al Milan nel lontano 2007, si aggregò prima all’Under 19 e poi alla prima squadra. Ben 5 anni di continui prestiti, con la Francia come stella polare: Dijon, Lille, Monaco e Saint-Etienne le tappe di un lungo percorso tramite il quale il giovane rossonero non è mai riuscito a imporsi. La svolta, infatti, per lui arriva quando dice definitivamente addio a Milanello. Acquistato in via permanente dal Saint-Etienne, Aubameyang in tre anni colleziona 97 presenze, 41 gol e 25 assist. Poi la consacrazione al Borussia Dortmund, che nel 2013 lo paga 13 milioni. Il salto definitivo, comunque, avviene all’Arsenal. In campo passa da esterno a punta centrale, non avverte minimamente il peso del cartellino da 65 milioni di euro sulle spalle e sigla 92 reti in 163 partite, regalando anche 21 assist ai compagni. Quante volte i tifosi del Milan, vedendo un attaccante come lui esplodere all’estero, hanno pensato: “Perché non l’abbiamo tenuto?”. Eppure ‘Auba’ non ha mai portato rancore al club rossonero per non aver creduto in lui, anzi. Lo scorso anno, per esempio, si è professato ancora tifoso augurando la vittoria del 19esimo Scudetto. Detto, fatto, Pierre. A marcarlo domani sera, qualora fosse titolare, ci sarà Fikayo Tomori. Per lui la storia è più semplice: una vita da tifoso e giocatore del Chelsea, debutta e segna in prima squadra ma poi, nel gennaio 2021, riceve la chiamata di Paolo Maldini. Mi piace credere che all’epoca abbia pensato di passare sei buoni mesi al Milan per convincere il Chelsea a credere maggiormente in lui. Niente da fare: tra Fik e il Milan sboccia l’amore, i Blues incassano 28 milioni e amici come prima. Forse, tra tutti, per il difensore sarà l’emozione più difficile, in quanto più legato all’ex squadra e ancora oggi suo tifoso. Quel che sembrava un arrivederci è diventato un saluto con un diritto di riscatto esercitato. In una parola, un addio. In ogni caso, Aubameyang contro Tomori è un’altra sfida tra ex, che si contrappone a Giroud-Thiago Silva.

Gli immancabili intrecci di mercato

Quanto piace ai media italiani questa locuzione? L’intreccio di mercato è, per definizione (un po’ volgare, ma efficace), quella cosa che spunta all’improvviso quando mancano gli argomenti. Ad ogni stop dei campionati per le gare delle nazionali è un pretesto per tirarne fuori diversi. Oggi no, oggi voglio parlarne anche alla vigilia di un’importantissima gara di Champions League perché, onestamente, il dato è clamoroso. Non solo ex effettivi, quindi. Non solo i calciatori che hanno indossato sia la maglia del Chelsea che quella del Milan vanno annotati nella lista delle curiosità della gara. Andiamo al dunque: Bakayoko, Fofana, Chukuemeka, Broja, Ziyech. Con ordine, in realtà se passi 6 anni con una stessa proprietà e nel frattempo per due volte ti trasferisci in uno stesso club non dovresti esser menzionato in questo paragrafo, ma francamente non me la sentivo di inserire Bakayoko tra i Campioni o tra i rimpianti. Per questo, atteniamoci al mercato. Dal 2017 fino al prossimo 2023 il cartellino del centrocampista francese apparterrà ai Blues, che hanno provato a incassare più volte da una sua cessione. Quando arrivò al Milan per la stagione 2018/2019, il diritto di riscatto era fissato a 35 milioni di euro e molti tifosi si arrabbiarono (anche giustamente, per quanto mostrato in campo negli ultimi 6 mesi) perché la società a giugno non lo esercitò. Tuttavia, i londinesi tentarono di farlo rimettere in luce agli occhi di possibili pretendenti con un anno di prestito secco a Napoli. Anche lì, nulla da fare. Quando i rossoneri tornarono su di lui, la scintilla creatasi due anni prima non si manifestò più: tutto lascia pensare che il biennio a Milanello sarà l’ultimo periodo per Bakayoko. Ormai è praticamente fuori rosa, ma valeva comunque la pena citarlo nella conta degli incroci tra Milan e Chelsea.

Estate 2020 e gennaio 2021. In entrambi i casi Pioli deve fare i conti, come spesso gli capiterà poi, con gli infortuni in difesa. Uno dei tanti nomi (insieme a Kabak e a Simakan, tanto per rinfrescare la memoria) è quello di Wesley Fofana. Classe 2001, gioca al Saint-Etienne ed è ambito da mezza Europa. Tanto che Maldini e Massara virano su Tomori e il francese finisce al Leicester per 35 milioni di euro. Due mesi fa, invece, il club blu di Londra lo ha acquistato per 80 (ottanta). Domani, lui che mai è passato da Milano, probabilmente giocherà centrale al fianco di chi, al contrario, ha giocato per il club 7 volte campione d’Europa, il brasiliano ex 33. Altro episodio del passato (stavolta recente). Tanto combattuto tra l’Italia e l’Inghilterra il centrocampista Carney Chukwuemeka, che alla fine l’estate scorsa ha ceduto alla corte londinese. Si contano due presenze con la primavera per lui dall’inizio di stagione. Tuttavia, ci si proietta anche al futuro in queste settimane e probabilmente anche quando si fermeranno i campionati per club, parlando di calciomercato. Si dice che un nome caldo per l’attacco del Diavolo sia Armando Broja (7 presenze con il Chelsea quest’anno): altro intreccio di mercato nella supersfida di Champions. Poi c’è Hakim Ziyech. Il tira e molla di luglio-agosto ha fatto sperare a lungo i tifosi rossoneri, che ora potranno ammirarlo da vicino, magari anche a San Siro. Sempre al Chelsea, però, perché il Milan ha puntato forte su De Ketelaere, chiamato ad incidere a Stamford Bridge. Dal canto loro, anche i tifosi Blues avranno finalmente l’opportunità di vedere Rafael Leao, dopo gli ansiogeni corteggiamenti estivi. Ma lui, come Charles, vestirà la maglia della loro avversaria. E speriamo che domani sera faccia venir ancor più voglia ai tifosi inglesi di poterlo guardare, un giorno, come uno dei loro.

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