Saturday Night Fever: sarà il sabato di De Ketelaere

3 cuori rossoneri

Sono state due settimane difficili per Charles De Ketelaere, sia perché si aspettava un utilizzo maggiore nelle due sfide del Belgio in Nations League, che perché in Italia tifosi e addetti ai lavori hanno dato sfogo al loro hobby preferito durante la pausa Nazionali: parlare. Chi l’avrebbe mai detto che i temi più caldi in casa Milan in queste due settimane sarebbero stati quelli legati al rinnovo di Rafael Leao e al rendimento del talento belga? Criticare De Ketelaere dopo le prime 9 partite in rossonero (che sono anche le prime 9 partite giocate lontano dal contesto familiare) è quanto di più sbagliato si possa fare in questo momento e vorrebbe dire non aver imparato niente dai quasi 3 anni di Stefano Pioli sulla panchina del Milan. Rafael Leao, non proprio uno a caso, non aveva convinto (per usare un eufemismo) nelle prime uscite rossonere sia con Pioli che con Giampaolo (nonostante lo splendido gol segnato nella debacle casalinga contro la Fiorentina). Qualcuno addirittura l’anno dopo gli avrebbe preferito Hauge. Scudetto e MVP della Serie A 2021/2022.

Le parole scritte questa mattina da un quotidiano (non sportivo) nazionale sono quanto di più sbagliato e illativo possibile. Il momento di Charles De Ketelaere arriverà, ed arriverà sabato sera allo stadio Carlo Castellani di Empoli. Perché Charles, come Tony Manero in “Saturday Night Fever“, ha tanta voglia di ballare. Tra i canali di Bruges, De Ketelaere era il ragazzino della domenica: tranquillo, sorridente e ben voluto da tutti, 10 dei suoi 17 gol in Jupiler League sono stati segnati proprio nel giorno festivo per eccellenza. Ma il belga non è più un ragazzino, e col trasferimento in Italia è arrivato il momento di uscire a ballare il sabato sera. Le prove generali sono andate bene. La prima volta, per prendere confidenza, Charles ha preferito non presentarsi di sera sul dancefloor verde di San Siro con una toccata di fuga di 20 minuti contro l’Udinese. Il sabato perfetto per rompere definitivamente il ghiaccio è arrivato due settimane dopo, sempre a San Siro, e i passi sono subito stati quelli giusti: assist e MVP del match vinto per 2-0 contro il Bologna. Il feeling della prima, vera volta è rimasto però lì dov’era: nelle discoteche lontane da Milano, Charles, classe 2001, non si è trovato benissimo. Lo stadio Castellani di Empoli sembra però avere tutte le carte in regola per diventare la sua “Odissey 2001. Sia perché De Ketelaere deve accelerare il ritmo, con una grande manifestazione come quella del Mondiale praticamente già alle porte e una convocazione ancora tutta da confermare. Che, soprattutto, perché nel 2003 lo stesso stadio fu la discoteca di… Ricardo Kakà. E quel 6 dicembre cadeva proprio di sabato. Siete pronti a ballare?

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Photocredits: acmilan.com

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